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Sid05 weblog



il blog di Sid05: di blog, di internet e di quello che resta



Updated: 2015-09-16T21:05:53.994+02:00

 



Domani... spero di non rivedervi

2009-05-10T20:56:06.936+02:00

Avrete sicuramente visto il video di Domani 21/04/09, brano dedicato alle popolazioni d'Abruzzo patrocinato da Jovanotti e Giu­liano "progetto" Sangiorgi . Non credo sia utile discutere del merito, tanto meno della qualità; a me non piace questo genere di operazioni ma non credo nemmeno che siano un problema, in questi casi ognuno è bene che faccia la sua parte e dia il suo (piccolo o grande) contributo. Nel peggiore dei casi basta non ascoltare.Ben più importante è però quello che ha seguito il brano, le reazioni seccate (ed odiose) di alcuni protagonisti dell'operazione hanno dimostrato la loro vera natura e soprattutto la scarsa dimestichezza con lo "spirito dei tempi" che il mondo musicale italiano dimostra in ogni occasione.» continuaTrovo insopportabile l'atteggiamento vittimistico e lagnoso di produttori ed addetti ai lavori, la loro costante pretesa di controllare l'incontrollabile. Fosse per me basterebbe la visione di questo video per esprimere quello che penso e festa finita; la cosa che però mi imbestialisce è il silenzio dei protagonisti (loro ovviamente si definirebbero Artisti, porelli). Possibile che nessuno abbia una posizione (leggermente) differente da quella dei vertici SIAE o del Fpm?Da un lato non mi preoccupo, per affossare il misero mercato italiano ci pensano abbondantemente da soli, sfornando dischi di una povertà incredibile e senza il minimo ritegno; ma io voglio bene alla musica ed ho troppo rispetto per chi vive e sogna nelle cantine. Anzi, proprio per questo mio rispetto trovo questi atteggiamenti, oltre che penosi oltremisura, pericolosi.Ormai il messaggio, recitato come mantra, è che non c'è una lira, vuoi fare qualcosa con la musica? O vai in tv o ti autofinanzi... peccato che per dieci morti di fame esclusi dalla distribuzione (quando non dalla produzione) ci sia un big (si fa per dire) che continua a spendere centinaia di migliaia di euro per produrre il disco negli States. E per scoprirlo ci sia bisogno di leggere nelle note, ad ascoltarlo non si capirebbe mica che ci ha lavorato un gran produttore americano.Fortuna che il mio artista italiano preferito è un pazzo, bontà sua; gli altri potrebbero benissimo scomparire dall'universo, io non li rimpiangerei di sicuro, voi? [...]



Parmaworkcamp: lavoratori di tutto il web, confrontatevi!

2009-03-13T02:59:31.157+01:00

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Sabato 21 marzo a Parma si terrà il Parmaworkcamp: "Il ParmaWorkCamp sarà un barcamp dedicato ai rapporti fra il mondo del lavoro e il web".
Premetto che per me si tratta di hot topic, in questi giorni ho riempito twitter, friendfeed e la stanza dei lavoratori del web di domande; come fatturare con l'estero, quale sistema di e-commerce usare ed un sacco di altri strambi quesiti, dal tecnico al commerciale. Ora, tralasciando la gentilezza di chi mi ha risposto e la qualità delle risposte (si, friendfeed ed il microblogging in generale per queste cose sono fenomenali) quale migliore occasione per approfondire questi temi di persona e con altri "simili".

Se infatti dovessi trovare un difetto al lavoro da freelance, sarebbe la quasi totale mancanza di confronto, confronto diretto intendo. Poter discutere e magari risolvere un problema che da soli sembra irrisolvibile, avere un giudizio diretto e tempestivo o semplicemente delegare 1 ora di lavoro sono situazioni che mi si presentano spesso, come sogni. Ma questo vorrebbe dire uno stanzone grande ed illuminato, almeno 3/4 persone e nel peggiore (ma assai probabile) dei casi un coglione arrogante che decide tutto senza conoscere nulla. Insomma, non c'è storia, non nella MIA storia. Ma il confronto manca comunque.

Il tema del lavoro su (e con) internet è complesso e spesso contorto. In molti, me compreso, ci investono tempo ed energia, arrivare a dei risultati credo sia un obiettivo sacrosanto, ma io a Parma mi accontento abbondantemente del confronto.

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Sweetcron: disegnare un puzzle e chiamarlo lifestream

2009-03-11T01:00:40.281+01:00

Quanto e come sia parcellizzata la nostra presenza online è un tema molto interessante e importante, ma complesso e forse ancora da decifrare bene. Personalmente posso donare i miei 2 centesimi; sono una delle vittime di FriendFeed, e di Tumblr, meno di Facebook ma in crescita con Twitter, insomma, se dovessi dire quale di queste "situazioni" mi rappresenta meglio non saprei rispondere. Lo stesso se dovessi scegliere la mia preferita, forse direi il blog, ma è quello che ho trascurato di più e si noterebbe l'incoerenza. Il lifestream, e Sweetcron nello specifico, sono chiamati a risolvere una parte di questa parcellizzazione, una grossa parte direi. Ma se l'obiettivo non è solo quello di aggregare se stessi in un unico contenitore allora dobbiamo alzare di un pelo l'asticella. Se infatti vogliamo rendere questa marea di contenuti interessante e fruibile dobbiamo superare un po' di limiti.» continuaOrmai avrete sicuramente sentito parlare di lifestream, "l'insieme dei vari servizi cosiddetti 2.0" raccolti, o meglio, aggregati in un'unica piattaforma; se il tema vi è nuovo consiglio questa chiara e coincisa introduzione a Sweetcron e il lifestreaming di Tommaso Baldovino. Già, Sweetcron. Confesso che il sito di Jon Yongfook mi ha subito colpito, così come l'idea che il tutto venisse rilasciato in Open Source, il caso ha voluto che riuscissi a mettere le mani sul codice dopo mesi. Risultato, mi piace un sacco e sarà il mio prossimo blog, un blog al quadrato, o blog+. Ma ci sono dei limiti da superare ed è bene fare mente locale evitando errori (e confidando sempre nei suggerimenti perspicaci)Avevo gia notato con il mio piccolo esperimento di lifestream con Tumblr che il giochino era si divertente, ma assolutamente di scarsa utilità, questo per molti motivi, anche legati al tipo di piattaforma (non disegnata per svolgere quel compito), ma non solo. L'idea di avere un flusso costante su un unico livello (l'ordine cronologico) è intrigante ma è un po' come chiedere al visitatore di giocare alla ruota della fortuna, può uscirti il post, 10 tweet di replica, due status incazzosi di facebook o l'intero Docs di Wordpress archiviato su delicious. Certo si può filtrare per tipo di post ed andare a ritroso nella cronologia, ma tutti sappiamo che meno c'è da cliccare, per arrivare al bersaglio, meglio è; inevitabilmente alcuni contenuti particolarmente interessanti/utili o semplicemente per noi importanti verranno sostituiti da qualsiasi altro feed, a seconda della nostra attività... del resto questo è quanto, in buona sostanza, lifestream nudo e crudo.Una bella discussione sul tema è venuta fuori proprio oggi, in questo 3d su FriendFeed, Nicola D'Agostino, uno dei primi a mischiare le carte del blog (notevole il suo lavoro con e su delicious), ripone molta importanza nella selezione (a monte) dei contenuti, questo per dare ordine e mantenere on topic, credo; Tommaso Sorchiotti suggerisce la divisione per livelli di attenzione (e quindi di "persistenza" nella pagina), "effimero (tweet, contributi da blip e last.fm ad esempio), transitorio (bookmark, tumblr, flickr) e duraturo (post, video)".Credo che siano entrambi scenari condivisibili, nel primo si privilegia il controllo ed il rigore, nel secondo il persorso è più completo e si cerca solo di ordinare il caos... cercando di restare nei miei due centesimi, sono convinto che una sola soluzione non ci possa essere, molto dipende da che uso se ne vuol fare (ed ovviamente da quali contenuti vogliamo evidenziare rispetto ad altri), ma che il fine ultimo possa essere lasciare la più larga possibilità di filtro ai singoli visitatori... nella maniera più semplice (usabile) possibile e sfruttando a fondo le opzioni di personalizzazione.Sweetcron si presta in maniera particolare alla sperimentazione, è semplice da configurare ed abbastanza da personalizzare, è possibile mostrare e mettere in loop ogni singolo feed, e la cosa è pure assai divertente. Ok, ora scappo che devo disegnare un puzzle e chiamarlo life[...]



sid05.com rebirth

2009-03-06T11:27:03.535+01:00

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Finalmente, dopo mille ripensamenti ho pubblicato il mio nuovo portfolio; ho utilizzato Wordpress per realizzare quello che tecnicamente viene definito un one page portfolio, in pratica una sola pagina che raccoglie i miei lavori, una breve descrizione (chi sono e di cosa mi occupo) ed una parte dedicata ai contatti. Tutte le animazioni, la navigazione ed i tooltips sono realizzati in jQuery e l'unico plugin attivato è per il form dei contatti.

Il sito è validato XHTML transition e CSS3 (questo perchè la proprietà opacity non è presente nella versione 2.1).

Molto graditi commenti, suggerimenti e critiche, anche i complimenti si accettano volentieri.

Ora non mi resta che aggiornare questo blog, e magari scrivere qualche post ogni tanto.

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Grafica istituzionale: le 20 regioni italiane

2008-12-30T01:54:20.956+01:00

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Ispirato da questo post ho raccolto la grafica istituzionale (logo/stemma) delle 20 regioni italiane; un piccolo esperimento per mettere a confronto le differenze, le particolarità e la "creatività" che a livello pubblico (nel bene e, spesso, nel male) ci rappresenta.

» continua

Questa sotto è l'immagine ridimensionata, scaricatela e fatene buon uso (e segnalatemi eventuali errori o imprecisioni).

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Miglior Blog Tecnico 2008-2009 e Tumblr Awards 2008

2008-12-10T18:06:09.958+01:00

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Segnalo molto volentieri due iniziative alle quali ho subito partecipato: miglior blog tecnico 2008-2009 e Tumblr Awards 2008. Si tratta di due concorsi, differenti per contenuto e tipologia ma entrambi a me molto cari.

Il primo, interamente made in Italy, è organizzato da alcuni amici (come potete vedere dalla composizione della giuria) e si pone l'obiettivo di premiare, appunto, il miglior blog tecnico della stagione 2008-2009. Ovviamente mi sono iscritto e spero di entrare nella rosa dei partecipanti; se hai un blog che affronta argomenti tecnici legati al web ed all'informatica in generale iscriviti qui.

» continua

Il Tumblr Awards 2008 è invece dedicato a Tumblr ed è suddiviso in svariate categorie (una decina). Anche qui non ho esitato nemmeno un momento ed ho subito segnalato il mio tema più "riuscito" (come numero di download), TINAT, tra i migliori temi free.

In questo caso vi chiedo anche di partecipare e segnalare i miei progetti tumblr-based, quelli che ritenete più opportuni in base alle categorie (e se ne avete voglia, ovviamente), oppure fate riferimento a questo breve elenco:

  1. Il mio Tumblr
  2. tutto.tumblr.com (portfolio dei miei temi free)
  3. lifestream
  4. I love Blog Design
  5. TINAT
  6. se proprio mi volete bene segnalatemi tra i best tumblr theme designer

Scusate lo spottone ma ci tenevo ;)


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Cercare (e trovare) MP3 con delicious

2008-12-08T00:07:07.038+01:00

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Che delicious (del.icio.us per i nostalgici) fosse un gran servizio lo sapevo ma ignoravo completamente il fatto che fosse il nuovo napster. Per puro caso ho scoperto che raccoglie migliaia di MP3, ben archiviati e facilmente reperibili.

» continua

Il metodo per rintracciare i file è abbastanza articolato ma tutto sommato facilmente comprensibile: si fa una ricerca per tag selezionando il tipo di file (MP3 in questo caso) e poi si "raffina" il tutto inserendo il titolo del brano o l'artista che ci interessa. In pratica questa è la tag di partenza system:filetype:mp3; inserendo questo indirizzo http://delicious.com/tag/system:filetype:mp3 verranno elencati gli ultimi MP3 caricati dagli utenti, se ci interessa un particolare artista basta aggiungerlo in coda alla URL in questo modo http://delicious.com/tag/system:filetype:mp3+mogwai (ormai è chiaro che adoro i Mogwai).

Ma le sorprese non finiscono qui, la cosa fantastica infatti, è il player integrato nella pagina che carica e suona i brani presenti sotto forma di playlist. Se ad un primo sguardo la cosa sembrerebbe irrilevante in realtà è utilissima. Primo, avere subito la conferma che il file che abbiamo deciso di scaricare è effettivamente quello che volevamo e, come diretta conseguenza, avere la garanzia che il file in questione è effettivamente presente nel server e quindi scaricabile(nella schermata che ho caricato potete vedere i primi due brani seguiti da un punto esclamativo, i brani in questione non esistono o sono stati rimossi).

Non ho verificato ma mi pare logico che la cosa si possa estendere ad altri tipi di file (video, PDF etc). Se adoravo delicious (nonostante il poco gradito e troppo rassicurante cambio di nome) ora posso affermare che si tratta del mio servizio preferito, in assoluto.

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Google Spreadsheets Form, facile e indolore

2008-10-10T16:08:07.978+02:00

Come molti faccio largo uso dei servizi di Google; i motivi fondamentali credo siano due e piuttosto facili da comprendere: perchè funzionano e perchè sono semplici da usare.Avrete sicuramente letto della possibilità di utilizzare e modificare documenti condivisi tramite form; i campi di utilizzo di Google Docs quindi, possono trovare spazio anche nelle più comuni "operazioni" richieste ad un blog. Soprattutto in quei casi nei quali non sia possibile operare lato server (Blogger e Tumblr ad esempio).» continuaForse qualcuno avrà notato che il modulo submit del mio nuovo progetto è realizzato utilizzando Google Docs; si tratta in pratica di un iframe che è possibile inserire in qualsiasi pagina, ad esempio un post. Per farvi un esempio concreto ho realizzato un semplicissimo form di contatto che trovate alla fine di questo post.Vediamo ora quali sono i pochi passi necessari per realizzarlo, dando per scontato che abbiate un account Google, e che siate nella vostra pagina di Google Docs. Potete scegliere se realizzare un nuovo foglio di lavoro e poi passare al form oppure iniziare direttamente da quello; questo ultimo metodo è assai più diretto e veloce ed è quello al quale mi riferirò.Selezionate la prima voce del menù, New e quindi Form (come nell'immagine che trovate all'inizio del post). A questo punto siete nella pagina di editing e potete aggiungere i campi necessari.In questo esempio abbiamo bisogno di tre campi, il nome, l'indirizzo email ed un'area di testo per il messaggio. Il nome lo troviamo di default, aggiungiamo quindi una "domanda" utilizzando il pulsante Add question, in questo caso sarà il campo per l'indirizzo email; possiamo aggiungere una descrizione (Help Text) e scegliere il tipo di campo (Question Type, di default Text) infine spuntiamo la voce Make this a required question per rendere il campo obbligatorio. Done.Ora ripetiamo l'operazione per aggiungere il corpo del messaggio, unica differenza il tipo di campo che in questo caso sarà Paragraph text.Rendiamo anche questo campo obbligatorio e clicchiamo su Done; a questo punto basterà salvare e tornare nella home di Google Docs. Aprite il nuovo documento che avrà il titolo che avrete scelto per il form (dimenticavo, mettete un titolo :)). Il risultato sarà un foglio di calcolo contenente i campi inseriti in precedenza ed aggiornato con l'input degli utenti.Per utilizzare il form in un post o in una pagina HTML selezionate Form e quindi Embed form; copiate il codice ed incollatelo nel post/pagina ed il risultato sarà questo: src="http://spreadsheets.google.com/embeddedform?key=pUowaAkT9llBqG9xTY69hKQ" marginheight="0" marginwidth="0" frameborder="0" height="545" width="480">Loading...ps. utilizzando le notifiche via mail oppure un foglio più complesso è possibile rendere molto più funzionale il modulo, diciamo che tra le cose da approfondire ci sarebbero queste ;) [...]



Alive and kicking

2008-10-07T22:51:21.377+02:00

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Ci sono!!! Dopo quattro mesi di "letargo" riemergo dalle nebbie; credetemi, riscrivere un post dopo tutto questo tempo non è semplicissimo, avevo provato altre volte ma con risultati (evidentemente) negativi. Insomma, della serie meglio tardi che mai, (ri)eccomi.

Di cose da dire ne avrei un po', come è facile intuire, ma come primo approccio mi limito a poche informazioni personali, giusto due righe sull'ultimo progetto che ho realizzato che poi è anche quello al quale tengo maggiormente.

» continua

I love blog design è una galleria/showcase dedicata ai blog ed al blog design. La linea guida è quella di raccogliere le migliori idee ed i migliori layout, senza discriminare nessuna piattaforma; da Wordpress a Tumblr, Blogger, Expression Engine, Chyrp, Habari e Sweetcron, ma anche i framework come Django e Code Igniter, insomma, tutte le maggiori piattaforme di blogging disponibili.

Ho utilizzato Tumblr, soprattutto perchè negli ultimi mesi ho lavorato parecchio con la piattaforma (che tra l'altro a breve dovrebbe vedere grosse e sostanziali modifiche) ed ho avuto modo di "spremerla" in lungo e largo, tanto da vedere uno dei miei temi nell'editor ufficiale (e son soddisfazioni).

Ora, in appena 15 giorni di vita ho raccolto circa 150 blog e relativi screenshot. Il sito è partito bene ma mi spiace sacrificare tutto questo materiale; la mia intenzione sarebbe quella di pubblicare un PDF mensile con i migliori trenta, gli screenshot in alta risoluzione ed il link al blog, che ne dite, potrebbe avere un senso?

Bon, adesso che ho rotto il ghiaccio il tran tran dovrebbe riprendere regolarmente, stay tuned ;-)

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Tumblr, SEO e la conversazione (altrove)

2008-05-24T20:28:35.410+02:00

A confermare quanto detto nell' ultimo post ci hanno pensato gli "amici" di Tumblr, in collaborazione con Steve Rubel e Melissa Chang. Proprio quest' ultima, affrontando l' argomento Tumblr/SEO ha scatenato una discussione (quasi interamente sviluppatasi su Friend Feed, causa una segnalazione di Steve Rubel). L' intera vicenda nasconde, si fa per dire, almeno tre argomenti interessanti...» continuaI fatti: Melissa scrive un post nel suo blog (tumblelog/Tumblr) nel quale si lamenta dei limiti che Tumblr ha dal punto di vista SEO; in sostanza Tumblr non va molto d' accordo con Google. Steve Rubel segnala il post nel suo del.icio.us e nasce così una vivace discussione su FriendFeed che vede tra i protagonisti anche lo staff di Tumblr. Alla fine abbiamo il seguente risultato: Tumblr aggiunge una nuova funzionalità che (dovrebbe) risolvere il problema.Dicevo che la cosa si porta dietro alcune riflessioni interessanti. La prima, evidente, è il cambiamento di prospettiva che questo nuovo modo di conversare ha portato. Se servivano conferme ormai ce le abbiamo; è evidente come la conversazione non abbia più un luogo preciso (o deputato) e questo oramai è un dato di fatto. Non voglio annoiare nessuno ma tornerò sicuramente sull' argomento.Altro aspetto molto interessante è l' atteggiamento dello staff di Tumblr; hanno partecipato alla discussione ed hanno proposto, in tempi brevissimi, una soluzione. Per la verità il problema era gia stato introdotto (fin dalle prime fasi di vita della piattaforma si lamentava la mancanza di URL "parlanti") ma il dato resta significativo. Ascoltare, partecipare e proporre non è (o non dovrebbe essere) l' eccezione, soprattutto di questi tempi. Ovvio come Tumblr esca rafforzato dalla vicenda, trasformando un momento di difficoltà in un punto a favore.L' ultimo aspetto interessante, più in tema con questo piccolo spazio, è proprio nelle novità introdotte. D' ora in poi sarà possibile inserire una descrizione testuale in coda alla nostra URL di Tumblr; ma non è l' unica novità. Una rapida occhiata alla pagina dedicata mi ha fatto scoprire anche altre ghiotte modifiche che riporto velocemente. La più interessante è quella relativa ai post audio, si tratta di un counter che tiene traccia del numero di ascoltatori, quante volte cioè il nostro post audio è stato ascoltato.L' unica cosa che mi lascia perplesso è legata all' oggetto del contendere: da un lato ormai sappiamo che anche URL parametriche sono accettate dalle policy di Google; da questo punto di vista sarebbe interessante capire come mai Google non indicizzi "bene" Tumblr. Io ho il forte sospetto che la causa non stia li... ma non ho argomenti validi a supporto. Anche perchè, se tumblr diventasse Google friendly siamo sicuri che avremmo delle SERP migliori? Io ho dei dubbi. [...]



Blog 1.0 o blog 2.0? Disqus mette tutti d'accordo

2008-05-19T17:51:36.084+02:00

Se è vero che la discussione sul web 2.0 è stata molto spesso inutile, vuota e ad uso e consumo del marketing è altrettanto vero che esiste della sostanza. In questo bel post di Inquisitr, Duncan Riley, analizza il fenomeno 2.0 dal punto di vista del blog e del bloggare. Molto interessante il pragmatismo che emerge dal suo pensiero che, per quello che conta, condivido al 100%...» continuaIl pretesto è la discussione su Friend Feed e su come il servizio, ovviamente insieme ad altri (twitter su tutti), abbia spostato la conversazione. Per chiarire, se prima (blogging 1.0) la conversazione nasceva e proseguiva nel singolo blog oggi (blogging 2.0) si sposta e tende ad articolarsi proprio grazie a servizi come Friend Feed.Un' altra lettura interessante del dibattito è quella fornita da Louis Gray che indica altri aspetti "critici" come causa del mutamento; in poche parole, avendo questi obiettivi, aumentare il numero di page views, il numero di commenti, di iscritti al feed e inserire quanta più pubblicità possibile, cozzeremo inevitabilmente contro la realtà; aumentare il numero di lettori via feed farà calare sicuramente le pagine viste (a patto di non compiere sacrilegio e troncare i feed) così come sarà impossibile (fortunatamente) impedire che la discussione si muova e continui da altre parti. La pubblicità è facilmente "bloccabile" grazie a semplici filtri e, soprattutto, ogni blogger ha scritto qualcosa sulla tua stessa storia.Questi secondo Gray gli aspetti che hanno messo in crisi i blogger della prima fase e qui si riallaccia l' affermazione conclusiva di Duncan Riley, pragmatismo allo stato dell' arte: no amount of protest will change the evolving reality of blogging 2.0. My advice to others: embrace it, or miss outOra qualcuno si chiederà, ma Disqus? Bene, ridendo e scherzando ormai è una delle piattaforme di commenti maggiormente diffuse in America ed in fortissima crescita. Oltre ai due blog citati sopra altri VIP della blogosfera mondiale ne fanno uso... quasi quasi ci faccio un pensierino. [...]



80 telecamere sono abbastanza per girare un video?

2008-05-13T12:46:55.272+02:00

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Secondo i The Get Out Clause la risposta è si. La band inglese ha infatti utilizzato "soltanto" 80 telecamere avendone a disposizione oltre 12 milioni sparse per la città di Londra, realizzando un video a bassissimo costo e piuttosto originale.

L' operazione è stata possibile grazie al Data Protection Act, una norma del governo inglese a tutela della privacy e che, nel caso specifico, ha reso possibile recuperare le regitrazioni che i ragazzi hanno realizzato alla stazione della metropolitana, davanti ad una banca, nei parcheggi, sul taxi e in tutti gli altri luoghi pubblici interessati.

Magari la musica non sarà la cosa migliore del progetto ma l' idea da sola merita una segnalazione, bravi! (via MetaFilter)

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Novità per Google chart API

2008-05-05T19:06:10.197+02:00

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Google charts API è un servizio che ho subito apprezzato per semplicità e completezza; pochi parametri da aggiungere ad un indirizzo ed abbiamo a disposizione una serie di formati (restituiti come immagini JPG) per rappresentare grafici, risultati, classifiche e trend.

Era da un po' che non visitavo la pagina del progetto ed ho notato alcune importanti novità...

» continua

La foto caricata in testa al post prende il nome di Google-o-meter, in pratica un indicatore (tachimetro? contagiri? misuratore di impulsi?); possiamo personalizzare alcuni parametri come l' etichetta (nel mio caso chart news) e il suo valore (60), le dimensioni ed il colore del fill.

Questo è l' indirizzo completo da inserire nell' attributo src del tag img, in questo modo (image) indirizzo qui" /> :

La seconda, potenzialmente più interessante novità è la mappa. Si tratta di un planisfero diviso per macro-regioni e singoli paesi (per gli Stati Uniti ci sono anche i singoli stati), per richiamare i singoli paesi si fa riferimento a ISO 3166 Country codes ; questo è un semplice esempio che ho realizzato, l' Italia, la Francia e la Gran Bretagna evidenziati con diverse tonalità di verde.

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In questo caso i parametri a disposizione sono parecchi quindi vi consiglio una lettura approfondita della pagina ufficiale del progetto; questo è il codice, ehm, URL:

Segnalo anche questo mio tutorial utile soprattutto per familiarizzare con Google chart API.

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Fare soldi con il blog... o quasi

2008-04-30T11:41:09.165+02:00

Per fare soldi con il blog dobbiamo scrivere di come fare i soldi con il blog... e in molti lo stanno facendo. Se invece vogliamo affrontare il discorso in maniera più articolata, togliendo il blog come riferimento (magari sostituendolo con il lavoro di web designer) e prendendo le opportunità della rete allora il discorso cambia e si fa più interessante.Prendo spunto da questo bel post di Tom Stardust, una riflessione sul mondo del design per il web in Italia e sulle difficoltà che in molti si trovano ad affrontare quotidianamente...» continuaIl ragionamento di Tom, che in larga parte condivido, nasce dalla segnalazione di 99designs, un servizio dedicato ai designer ed alle aziende che ne hanno bisogno. Principalmente si tratta di richieste di logo design e la media dei prezzi si aggira sui 150/200 dollari; il tutto è organizzato a contest, l' azienda inserisce i requisiti ed i designer iscritti inviano le loro bozze, il tutto entro una data stabilità.Obiettivamente i prezzi sono piuttosto bassi, considerando il cambio euro/dollaro una miseria; ma la procedura è trasparente e, leggendo alcuni feedback, il servizio è serio (i pagamenti vengono effettuati regolarmente) e non mancano le prospettive (molte collaborazioni sono continuate prescindendo dal servizio); insomma, il fatto che sia opera del team di SitePoint offre buone garanzie. Dal mio punto di vista non sarei quindi negativo. Certo è poco ma è comunque un' alternativa ed un modo per uscire da un mercato che (almeno dalle mie parti) offre bocconi amari conditi con bocconi amari.In altre parole, se è vero che la tendenza al risparmio è chiara, derive cuginistiche incluse, è altrettanto evidente che la causa principale di questo "corto circuito" è da ricercare all' interno della professione. Per anni si è letteralmente speculato sfruttando l' ignoranza dei clienti e vendendo a peso d' oro documenti word "elaborati" con FrontPage; e dico si è nonostante io abbia vissuto la prima onda da dipendente (in questo senso non mi sento responsabile). Non solo, ancora oggi in Italia la qualità media del design di un sito web è decisamente più bassa che altrove. Ovvio che le cattive pratiche alimentino altrettante cattive pratiche.Se sommiamo a questo la voce prestazione/pagamento la miseria del logo a 150 dollari appare meno misera; non so voi, ma la mia difficoltà maggiore è quella di farmi pagare. Telefonate, discussioni, ritardi e contrattazioni estenuanti che niente hanno a che fare con il web design. Quando va bene il saldo a 60 o 90 giorni. Bene, servizi come 99designs sono comunque qualcosa, sicuramente niente di definitivo ma se andiamo a vedere le maggiori voci di stress legate a questa nostra (agrodolce) professione il mio giudizio resta positivo. Come dire, meglio la gallina, oggi! [...]



Don't do this at home, kiddies!

2008-04-28T15:05:13.164+02:00

Meta Filter è un blog realizzato con i contenuti degli utenti iscritti alla community e che spazia dalla politica alla geek culture. E' una delle mie letture più costanti soprattutto perchè riserva sempre grosse sorprese.Questa mattina un utente ha pubblicato un post dal titolo "Exclusive Free Album Project > Audiobulb" che è un chiaro esempio di cattive pratiche sul web in epoca 2.0 (e in generale)...» continua"Exclusive Mailing List Offer Hi Everyone. Just a heads up to encourage you and your friends (if you think they'd be into our sound) to sign up for our new PHP mailing list. I will be giving away the gift of an EXCLUSIVE free download album for everyone on the list next month + some amazing news about a new audiobulb sound module!!!!"Lo riporto integralmente perchè, sicuramente, verrà cancellato. Non è molto importante però il fatto specifico, anche se l' enfasi sull' esclusivo credo sia un vizio difficile da perdere, o tutti quei punti esclamativi, e il PHP buttato li a strizzare l' occhio. La cosa assai più interessante è analizzare il risultato.In meno di dieci minuti una raffica di commenti che andavano da "Spam spam go away" a "I find your spam irritating and I would not like to subscribe to your newsletter" per un totale (in questo momento) di 144 commenti negativi in 2 ore. Non solo.La ricerca di Audiobulb su Google mostra il post già in buona posizione e in attesa della versione cache (a futura memoria) della pagina.E' vero che MetaFilter non è un esempio tipico di community, molto improntato alla cultura digitale e pieno di "smanettoni tignosi"; è anche vero che gran parte dell' enfasi dei commentatori è dovuta alla mancanza di rispetto delle linee guida, insomma roba interna alla community. Ma erano l' obiettivo e il fallimento è totale. L' attenzione doveva essere doppia, bisognava sapere che la pagina sarebbe comparsa nella serp di Google e che chiunque avesse cercato per N giorni il marchio avrebbe letto anche questo (nel frattempo 184 commenti tutti da leggere).AudioBulb è un' etichetta indipendente che opera sul web, hanno un sito, una bella testata interattiva in Flash, con il menù che suona e un sacco di download in esclusiva (anzi, ESCLUSIVA), praticamente hanno capito tutto. [...]



Spazi bianchi e frequenze impercettibili

2008-04-22T23:28:18.372+02:00

Probabilmente avrete letto il pezzo di A List Apart sugli spazi bianchi, l' importanza cioè dello spazio tra gli elementi in qualsiasi forma di comunicazione visiva (ed in particolare nel web design); l' accostamento con la musica può essere facilmente realizzabile (fatte tutte le dovute modifiche di prospettiva). Il silenzio, se inserito all' interno di una serie di frequenze armoniche, assume un ruolo ancor più importante delle frequenze stesse. Ecco, in questo periodo mi sento di privilegiare gli spazi bianchi ed il silenzio... che poi il silenzio non esiste, è solo una frequenza impercettibile.

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CSS tutorial: giochiamo con i box e la proprietà overflow:hidden

2008-04-08T17:13:28.339+02:00

Visto che qualcuno mi ha fatto delle domande rispetto ai box utilizzati per il mio lifestream, colgo l' occasione per descrivere alcune proprietà dei fogli di stile e giocare un po' con i box, le immagini e le trasparenze. Quello che ci serve è un immagine e poche regole CSS...» continuaIl nostro obiettivo è quello di mostrare un box di dimensioni stabilite e che contenga un' immagine (di dimensioni variabili) ed un breve testo descrittivo, questo in pratica sarà il nostro codice HTML:
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Breve testo descrittivo

Ho utilizzato questa foto di Dingo (diciamo un mio assistente) ed il risultato finale sarà questo:Questo è un breve testo descrittivoLa prima cosa da fare è assegnare la proprietà overflow:hidden alla classe applicata al contenitore, stabilire le dimensioni del box e applicare il valore relative alla proprietà position. Vediamo il foglio di stile:Caricando la mia immagine all' interno del box ecco il risultato:Come potete vedere l' immagine non è centrata; viene caricata nel box partendo dal vertice superiore sinistro, per risolvere parzialmente questo problema (conoscendo le dimensioni esatte il problema si risolve integralmente) possiamo posizionare in maniera assoluta l' immagine usando valori negativi, scorrendo cioè verso sinistra e verso l' alto. Nel mio caso le dimensioni le conosco quindi il lavoro sarà assai più semplice, aggiungete questo selettore al foglio di stile creato in precedenza:div.box img{position: absolute;left: -130px;top: -65px;}Ed ecco il risultato con il soggetto centrato perfettamente:Adesso dobbiamo inserire il testo allo stesso modo, aggiungendo anche uno sfondo trasparente. Anche qui posizioniamo il testo in maniera assoluta e applichiamo la trasparenza allo sfondo, aggiungete questa ultima parte al foglio di stile:div.box p{margin: 0px;padding: 10px;position: absolute;left: 10px;top: 10px;background-color: #000;color:#FFF;filter: alpha(opacity=70);opacity: 0.7;}Applicando queste tre regole al codice HTML presente all' inizio di questo tutorial avrete il seguente risultato:Questo è un breve testo descrittivoSe volete inserire più box in linea basterà aggiungere alla classe box la proprietà float:left... spero di avere risposto :) [...]



Bloggare stanca, lavorare di più

2008-04-06T18:07:33.471+02:00

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Mi piace passare la domenica mattina a leggere feed (in realtà la tarda mattinata e spesso il primo pomeriggio), diciamo che mi rilassa. Stamani mi ha incuriosito un post di Web Worker Daily che "rispondeva seccato" ad un lungo pezzo del New York Times. Per farla breve il tema è quello del blogging professionale e di quanto questa professione sia "pericolosa" per la salute.

La notizia è interessante perchè permette di constatare almeno due cose: in America la stampa tradizionale riconosce i nuovi media. I rapporti però sono conflittuali e la percezione delle distanze è la stessa che abbiamo in Italia.

Comunque, per tornare alla notizia ed evitare problemi, ho fatto un piccolo investimento, non che mi senta parte in causa ma passando moltissime ore seduto davanti ad un computer è giusto concedere conforto alle zone interessate :)

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Sid05 lifestream 0.1 beta (strong)

2008-03-31T16:22:47.122+02:00

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Mi piace. Ci lavoravo da un po' ed adesso vorrei raccogliere un po' di feedback (prima di passare alla fase finale); è leggermente caotica forse ma rende l' idea, quello che faccio online dalla mattina alla sera (ed anche la notte).

Non chiedetemi se sia utile o meno, non ne ho idea, al momento mi sono limitato a realizzare quella piattaforma di lifestream che avevo in mente, che ne dite?

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Realizzare un meta feed personale con Yahoo pipes

2008-03-24T14:37:13.314+01:00

Ho messo le mani su Yahoo Pipes in questi giorni (direi non proprio per tempo) e confesso che mi piace. Ultimamente, quello che apprezzo maggiormente in un servizio risponde a due semplici caratteristiche, divertimento e semplicità e Yahoo Pipes soddisfa entrambe le richieste. Per chiarire meglio ho realizzato un semplice meta feed personale, una raccolta dei principali servizi che utilizzo, ed ho documentato tutto in questo breve tutorial...» continuaLa prima cosa da fare è eseguire il login (o la registrazione se non abbiamo un account Yahoo) quindi proseguire con la nostra prima pipe, cliccando create pipe. A questo punto possiamo iniziare ad importare i nostri feed, ma prima diamo un occhiata all' area di lavoro:Abbiamo tre aree distinte; nella sidebar di sinistra troviamo i moduli e gli operatori, l' area centrale nella quale trascinare questi ultimi e in fondo alla pagina l' area di debug.Nel mio esempio ho utilizzato un modulo per importare i miei feed (questo blog, tumblr, del.icio.us, twitter e flickr), ho troncato i feed del blog ed infine ho ordinato il flusso in modo da avere l' ultimo aggiornamento per primo a prescindere dal tipo di servizio, insomma, in ordine cronologico inverso.Carichiamo quindi il primo modulo, Fetch Feed, trascinandolo nell' area di lavoro. Contiene un solo campo nel quale inserire l' indirizzo del feed appunto; ovviamente è possibile aggiungere più indirizzi cliccando sul pulsante +, aggiungete quindi tutti i feed che desiderate importare.Potete verificare se l' operazione è andata a buon fine collegando il modulo con il Pipe Output presente di default e controllando i risultati nell' area di debug.Aggiungiamo ora i due operatori (uno per troncare i feed e l' altro per ordinare i risultati in base alla data di pubblicazione); espandiamo la colonna di sinistra alla voce Operators e trasciniamo nell' area di lavoro Truncate e Sort.Colleghiamo i moduli rispettando questo orine: Fletch Feed -> Truncate -> Sort -> Pipe Output.Ecco il feed restituito e che a questo punto sarà possibile caricare come un normale RSS. La versione Pipe è qui e potete consultare anche il sorgente.A questo punto sarebbe interessante eseguire ulteriori "finezze" come aggiungere il nome/logo del servizio prima di ogni singolo titolo, e togliere dal flusso alcuni articoli del blog utilizzando le etichette... questo per dire che le possibilità offerte dal servizio sono veramente parecchie e per l' idea di lifestream che ho in mente potrebbe essere la strada giusta. [...]



Lifestream in cerca di autore

2008-03-18T16:09:45.394+01:00

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Oggi vorrei segnalare alcuni esempi di webdesign "innovativo" e, soprattutto, riflettere su un tema che sembra ormai consolidarsi come vero e proprio trend anche nel webdesign; il lifestream...

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L' esempio che vedete sopra, a mio avviso, esprime alla perfezione il concetto oltre ad essere estremamente gradevole. Yongfook ha realizzato la sua "applicazione" utilizzando Codeigniter, le API di Tumblr e twitter. Se anche dal punto di vista tecnico la cosa ha la sua rilevanza, con CodeIgniter in crescita continua (tanto che pure io ci sto lavorando sopra :D ), l' aspetto centrale riguarda la diversa concezione di blog, o meglio, il diverso ruolo che il blog andrà ad occupare nel nostro abitare la rete ®.

Credo che su questo punto sarebbe interessante approfondire, vedere se qualcosa sta cambiando nei comportamenti e se sta cambiando. Personalmente, il mio blog sta drasticamente abbassando il BPM (è un dato) ma non diminuisce la mia presenza online, anzi. Si tratta di utilizzare altri canali e di conseguenza frequentare altri ambienti... in sostanza la mia passione, il mio contributo ed i miei interessi crescono e credo sia naturale.

Tornando al tema, vorrei segnalarvi un altro esempio sulla stessa falsa riga ma con alcune differenze. Derek Punsalan raccoglie i suoi blog tematici utilizzando Wordpress; la cosa è interessante perchè ha incluso tutto nel portfolio, quasi ponendo tutto sullo stesso livello. Date un' occhiata anche a 5ThirtyOne, uno dei siti presenti nella pagina, un blog fotografico molto ben realizzato.

La strada credo sia questa e mi sembra giusta; il mio abbozzo è di un po' di tempo fa (l' idea c' era dai). Federico è stato il primo in Italia (che conosca) ha realizzare un progetto vero e proprio in questa direzione e sono curioso di vedere quanti lo seguiranno... in fondo si tratta sempre di comunicare.

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La musica 1.0 è morta

2008-03-16T21:52:04.741+01:00

Affermazione decisa che fortunatamente non nasce dalla repressione di un utopico visionario; a dirlo è Ted Cohen ex boss di EMI all' apertura del Digital Music Forum East. Il pezzo di Ars Technica merita una lettura ed è una ghiotta occasione per riprendere il filo del discorso affrontato alcune settimane fa.Da un lato ormai è evidente, anche le major hanno capito che l' immobilismo non paga e che c'è un gran bisogno di ripartire dimenticandosi il più in fretta possibile le politiche degli ultimi 7/8 anni... e questo è un gran bene» continuaTra i segnali di novità che ormai giungono da più parti, Ghost dei NIN credo rappresenti l' ennesimo punto di non ritorno. Non voglio ripetere l' errore commesso con i Radiohead e dare i numeri, ma in questo caso credo valga la pena fermarsi a riflettere proprio sui numeri.Il nuovo lavoro di Trent Reznor convincerà anche i più nostalgici; numeri alla mano descrive una strategia assolutamente vincente e, soprattutto replicabile (magari non nel risultato finale, che 1.600.000 dollari non sono proprio alla portata di tutti).Se sommiamo a questo l' ottimo spunto di Kevin Kelly abbiamo un bel po' di dati da sciorinare: nel suo pezzo sostiene come 1000 fans veri garantiscano ad un "artista" una più che dignitosa prospettiva. Con mille fans disposti a pagare il tuo lavoro anche la fredda ma indispensabile forza dei numeri sembra essere un tabù sconfitto.Cercando di spostare questi dati nel triste e meschino panorama italiano non credo che la sostanza cambi. Le opportunità aumentano ogni giorno di più ed ormai gli unici a non averlo capito sembra siano proprio i creativi; sono loro il vero ed ultimo ostacolo e badate, non i big ormai drogati dal successo e francamente del tutto trascurabili a livello creativo/culturale. Il problema ormai è solo alla base.Ormai è tempo che il sogno cambi "piattaforma" (illuminante in questo caso il commento al post precedente di Alessandro); le folle osannanti e i milioni di copie sono storia, magari interessante, ma passata. Ora è tempo di tornare a fare sul serio. Basta squallidissime suonerie, comparsate televisive e baracconi senza senso (avete presente Sanremo, Morgan, Saranno Famosi e compagnia "vomitante"). Il sogno deve tornare a splendere e deve reintrodurre i veri valori, la musica, la poesia, la rabbia, la vita e la morte.Basta l' ultima spallata e il castello di sabbia è distrutto, muoviamoci. [...]



Tre temi e una medaglia

2008-03-04T00:06:50.119+01:00

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Sono enormemente felice di annunciare che uno dei miei template per Tumblr è entrato ufficialmente nella piattaforma. Il tema in questione è Liquid Typo, un tema fluido a due colonne che da ieri è disponibile nell' editor di Tumblr.

Lasciando da parte la mia comprensibile soddisfazione, la cosa mi ha fatto riflettere su alcune considerazioni che avevo in mente da parecchio. Avverto la necessità di dare una sferzata di energia alla mia presenza online, principalmente dal punto di vista professionale... ma ancora devo capire come, ne riparlerò sicuramente, presto.

Comunque, questi sono i temi che ho pubblicato, fatemi sapere cosa ne pensate:

  1. Liquid Typo
  2. TINAT - TINAT mono
  3. Nine of Mine
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BBC home page redesign - iBBC

2008-02-27T23:00:41.063+01:00

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Non so esattamente da quando ma è online una nuova home page per il sito della BBC. Personalizzazione è la parola chiave; seguendo lo stile della pagina personalizzata di Google è possibile spostare le sezioni/box, filtrare i contenuti dei singoli box e modificare layout e colori della pagina.

Il risultato grafico è piuttosto minimale e la "tipografia" risulta assai trascurata ma è evidente come l' aspetto sia assolutamente secondario...

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Gli effetti di scroll e drag&drop sono affidati a JQuery ed è notevole il lavoro a livello di CSS (tra l' altro, credo venga confermato come metodo migliore per ottimizzare IE quello dei commenti condizionali). Altra piccola curiosità, da inserire tra le best practices, è la presenza dell' icona per iPhone e famiglia, un' immagine PNG di 60x60 pixel.

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Giocare con i colori e spostare le colonne è divertente (il primo minuto) ma la cosa interessante è la possibilità di filtrare i contenuti dei box. Di fianco ad esempio le opzioni per le ultime news.

La direzione intrapresa, credo, interpreta una tendenza ormai largamente diffusa, quella di offrire il maggior livello di personalizzazione possibile. Da un lato si tratta di un "giochino" teoricamente inutile (drag&drop e scrolling vari) ma la strada è giusta.

I tempi dovrebbero essere maturi anche da queste parti, lo scontro di civiltà tra old e new media dovrebbe essere alla fine (escludendo qualche tele-talebano) e quindi un cenno di vita sarebbe auspicabile... pregasi sperimentare

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This is not a template - Tumblr theme

2008-02-03T23:03:29.682+01:00

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Lo sapete che mi piace Tumblr vero? Bene, proprio per questo motivo ho realizzato un template e lo segnalo anche qui. This is not a template anche in versione mono (una colonna); scaricatelo e modificatelo come meglio credete (ma ricordatevi i "crediti"). Segnalo anche questa top ten di Tumblr theme, solo perchè c' è anche il mio :D

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