Subscribe: lexluthor
http://www.lexluthor.ilcannocchiale.it/blogs/feeds/blogrss20.aspx?blogid=19208
Added By: Feedage Forager Feedage Grade B rated
Language: Italian
Tags:
Rate this Feed
Rate this feedRate this feedRate this feedRate this feedRate this feed
Rate this feed 1 starRate this feed 2 starRate this feed 3 starRate this feed 4 starRate this feed 5 star

Comments (0)

Feed Details and Statistics Feed Statistics
Preview: lexluthor

lexluthor



MAI STATO COMUNISTA!



Published: Thu, 01 Apr 2010 23:37:21 GMT

Last Build Date: Thu, 01 Apr 2010 23:37:21 GMT

Copyright: (c) http://lexluthor.ilcannocchiale.it
 



flussi elettorali 2 (x par condicio)

Thu, 01 Apr 2010 23:29:00 GMT

(image)



flussi elettorali

Thu, 01 Apr 2010 22:54:00 GMT

(image)



puntuali alle elezioni!

Sun, 07 Mar 2010 20:47:00 GMT

(image)



SINISTRE ARGOMENTAZIONI!

Mon, 04 May 2009 22:10:00 GMT

(image)



speriamo non mi riprenda la mano!

Sun, 19 Apr 2009 01:05:00 GMT

(image)



mi e' sembrato doveroso ritornare ... aspettando SIMONE!

Fri, 17 Apr 2009 22:17:00 GMT

(image)



franco tiratore...

Sat, 27 Sep 2008 15:18:00 GMT


(object) (embed)



senza parole...

Mon, 21 Jul 2008 14:08:00 GMT

...magari e' meglio, se si muove la bocca per buttar fuori aria...
(object) (embed)



camicie verdi... del Sud

Mon, 14 Jul 2008 14:56:00 GMT

(image)

Se la Nazionale italiana agli ultimi europei va ricordata per il gran numero di convocati del centro sud è pur vero che la PADANIA s’e’ tolta un gran bello sfizio andando a vincere la coppa del mondo delle nazionali non riconosciute.

Disputata in Lapponia, La VIVA World Cup è una manifestazione calcistica organizzata dalla NF-Board, federazione che raggruppa molte nazionali non affiliate alla più celebre FIFA. La Padania ha brillantemente vinto tutte le partite fino alla finale con gli Aramaici. Hanno preso parte alla manifestazione la Provenza, il Kurdistan e i finnici, oltre alle due finaliste.

Umberto Bossi da gran tifoso è sceso in campo alla fine della finale festeggiando coi calciatori tra lo sventolio di bandiere col Sole delle Alpi.

Le camicie verdi hanno dunque trionfato, dimostrando dunque grande attaccamento alla bandiera, alla propria terra ed alla propria maglia. Chissà però se quest'ultimo è stato messo in discussione dopo aver  notato che le divise ufficiali manco a dirlo sono state fornite da un’azienda con sede alle pendici del Vesuvio…

Infatti le divise ufficiali indossate per la finale, a righe orizzontali bianche e verdi stile  Celtic di Glasgow sono state fornite dalla Legea, azienda che confeziona tra l’altro le divise di Livorno, Ascoli, Catania oltre che ad una miriade di squadre di serie C e D.





stazione marittima di Napoli

Fri, 04 Jul 2008 11:50:00 GMT

La Storia La Stazione marittima, opera monumentale costruita da Cesare Bazzani nel 1936 in sostituzione della vecchia stazione sul Molo Pisacane . L’area della Stazione marittima può definirsi monumentale nel suo complesso: monumentale è l’edificio della Stazione per i suoi caratteri architettonici universalmente riconosciuti è vincolato con specifico decreto dalla Sopraintendenza ai beni ambientali e architettonici, Monumentale è il molo su cui questa sorge per la sua collocazione, in continuità con la piazza Municipio su cui prospettano i principali elementi rappresentativi della città – la Reggia, Castel Nuovo,il palazzo municipale e sullo sfondo la collina di Castel Sant’Elmo con la certosa di San Martino come Basamento. Ai primi decenni del novecento, faticosamente compiuto l’isolamento del Maschio Angioino attraverso la completa demolizione delle fortificazioni, un piano inclinato indifferenziato si estende tra il palazzo municipale ed il bordo del Porto. Con questa configurazione dello spazio si confronta la volontà rappresentativa del regime fascista volta ad assegnare un nuovo ruolo al Porto di Napoli divenuto uno degli scali più importanti del Mediterraneo. Elemento simbolico di un paesaggio rinnovato, l’edificio doveva assolvere al duplice compito di rappresentare la porta della città da mare e definire il fronte orientale della piazza. Nel 1933 viene bandito dal Ministero dei lavori pubblici un concorso-appalto nazionale per la sua progettazione che doveva interessare un’area sul nuovo Molo Angioino, un ampio braccio di terra artificiale largo 120 metri e proiettato per 400 metri sulle acque del Golfo. La nuova banchina così configurata consentiva la realizzazione di due comodi accosti per i più grandi transatlantici dell’epoca e di mq. 20000 di piazzali per la costruzione della nuova stazione. Nell’ambito dei progetti partecipanti al concorso, viene scelto il progetto di Cesare Bazzani, architetto tra i più attivi del ventennio, ed i lavori assegnati alla soc. Ferrobeton; l’edificio viene realizzato tra il 1934 -1936. A partire da uno studio elaborato dal genio civile, il bando di concorso indicava l’area del molo su cui impostare il progetto e poneva vincoli rigidissimi. L’edificio doveva essere costruito da due corpi di fabbrica collegati tra loro all’altezza del primo piano da una sorte di ponte, una struttura trasversale costituita da tre travature. Tra i due corpi dovevano essere sistemati due binari ferroviari per il servizio viaggiatori, al pianterreno avrebbero dovuto trovare luogo i servizi emigranti, merci e gli uffici inerenti al movimento ferroviario, lo studio degli altri servizi restava di competenza del progettista. Si trattava di studiare il coinvolgimento di circa 4000 persone nel caso di ormeggio di quattro transatlantici, distinguendo i viaggiatori rispetto alla classe e dividendo le categorie degli stessi in partenza e arrivo. La soluzione adottata da Bazzani è fondata su una rigorosa simmetria bilaterale, suggerita, peraltro,dalle stesse prescrizioni del bando, che realizza , nei due corpi di fabbrica stretti ed allungati dal lato verso la città due atri gemelli, uno di ingresso e l’altro d’uscita, ed i collegamenti principali con due testate verso il mare, ospitanti rispettivamente i servizi di ristoro per le classi di lusso ed economiche. Dei tre corpi trasversali di collegamento posti all’altezza del primo piano, i due esterni accolgono le sale d[...]