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Saura Plesio (Nessie)



Venere torna a nascere al soffio del Maestrale. Preferisce il mare ma si adatta anche ai laghi.



Updated: 2018-01-18T12:21:24.619+01:00

 



Il M5s è di sinistra senza SE e senza MA

2018-01-17T20:59:53.762+01:00

Credo che gli elettori di destra abbiano  finalmente capito che il M5s che si era presentato come il partito del Né-Né (né a destra né a sinistra), non solo è di sinistra ma non esente da elementi di comunismo reiterato di matrice espropriativa.  Per paradosso, quel comunismo massimalista che non ha più il PD, viene sfoderato da loro. Dove?Soprattutto nel "reddito di cittadinanza" che dovrebbe essere fatto a spese dei pensionati. Ecco un articolo di Gian Maria De Francesco per il Giornale che ben lo spiega  e che viene rilanciato anche dal sito libre idee:Deficit, taglio delle pensioni e più tasse. Il fantasmagorico programma di governo del Movimento 5 Stelle si fonda su questo mix che, a prima vista, può sembrare quantomeno improbabile ma che, a guardarlo un po’ meglio, assume contorni terrificanti. "Tutto parte dagli annunci del candidato premier Luigi Di Maio contenuti in un'intervista concessa al Mattino. In buona sostanza, il reddito di cittadinanza a geometria variabile (da 780 euro mensili per i single a 1.950 per famiglie con due figli che hanno più di 14 anni) che, almeno nelle intenzioni costerebbe 17 miliardi dei quali 2 destinati a potenziare i centri per l'impiego, sarà finanziato per 12 miliardi dal taglio delle pensioni d'oro, cioè quelle superiori a 5mila euro. Come osservato in precedenza anche dal Giornale, tale intendimento significherebbe cancellare ex abrupto i 145mila trattamenti superiori a tale soglia. Ma, come precisato dallo stesso Di Maio, «saranno tagliate quelle sopra i 5mila euro netti non coperte dai contributi e comunque il risparmio sarà distribuito su più anni». Insomma, anche il reddito di cittadinanza presupporrebbe deficit, circostanza sempre smentita dai pentastellati"."Ieri la spiegazione dell'arcano da parte della deputata grillina Laura Castelli che in un colloquio con La Stampa interpellata sulla possibilità che la Consulta bocci come in passato la decurtazione, ha precisato che «il problema dei diritti acquisiti si può superare togliendo una quota a tutte le pensioni per poi redistribuire i risparmi da quelle d'oro a quelle più basse». Dunque la proposta del Movimento assomiglia molto a quella profetizzata dal Giornale: tagliare del 21% le pensioni sopra i 3mila euro mensili recuperando annualmente i 12 miliardi." (fonte: Il Giornale)Tutto chiaro, no? Si toglie a chi ha diritto per redistribuire in modo demagogico,  falso-egualitario e comunistico ai nuovi poveri del  Terzo mondo, poiché saranno loro i primi a beneficiare del loro "reddito di cittadinanza" avendo più figli,  come fui fin troppo facile profetessa nei confronti di qualche amico di destra, attratto dalla "novità" pentastallatica, allorché comparvero per la prima volta sul mercato dell'"offerta politica", nel 2013.E già che ci siamo, che garanzia di democraticità danno questi dilettanti allo sbaraglio assoldati dalla  ditta privata Casaleggio & Associati che fa capo all'associazione Rousseau?Altro elemento di sinistra è l'immigrazionismo verso il quale sono sempre stati fortemente ambigui. Come non ricordare, del resto, che si attivarono per l'abolizione della Legge Bossi-Fini  la quale  contemplava il reato di immigrazione clandestina?La loro lotta alla corruzione e contro i vitalizi fa semplicemente ridere i passeri. Quando l'Italia del monocolore democristiano, aveva sprechi e vitalizi a gogò e si facevano pure leggine-regalo per parenti e amici, il Paese correva come una locomotiva, c'era benessere per tutti ed eravamo tra le prime potenze industriali del mondo. Strano concetto dell'economia hanno i PentaGrulli, se pensano di raddrizzare i bilanci sui guasti prodotti dall'Euro, una coercizione valutaria imposta attraverso una moneta-debito  emessa dal Nulla, col semplice taglio dei vitalizi! Del resto, come è già stato notato, di uscita dall'Euro non ne parlano più.La stampa di regime ci tiene molto a mostrarceli come gli antagonisti del PD, a metterli nel calderone delle forze "populiste" insieme alla Lega, accreditandol[...]



Je suis Catherine Deneuve

2018-01-13T13:41:57.389+01:00

Innanzitutto una precisazione: il manifesto ospitato da Le Monde  e firmato da 100 donne francesi che rispondono alla campagna #me too smarcandosi dalla caccia alle streghe contro il maschio molestatore, non è stato redatto da Catherine Deneuve. Le redattrici sono delle scrittrici e delle giornaliste che appaiono tra le prime firmatarie della lettera: Sarah Chiche ( scrittrice, psicalista e psicologa clinica) , Catherine Millet (critico d’arte, scrittirce), Catherine Robbe-Grillet (attrice e scrittrice), Peggy Sastre (autrice, giornalista e traduttrice), Abnousse Shalmani (giornalista e scrittrice). Lei si è limitata soltanto a firmarlo e a metterci come suol dirsi "la faccia", ovvero un volto e un nome famoso, insieme ad altri 100 nomi.  Ma pur limitandosi a questo,  apriti cielo! Se cliccate su google il nome e cognome  dell'attrice francese in queste ore vi compaiono i titoli delle più importanti testate al mondo con articoli della serie "bruci la strega". Tutto ciò è semplicemente sconcertante! Fare la "testimonial" per un manifesto non in linea con la pessima e mefitica aria dei tempi non è come farlo per il profumo Chanel N.5.  E'  quasi peggio che farlo per un pacchetto di sigarette ("il fumo uccide anche te") o per una pelliccia  "non ecologica".  Chissà se ne esistono ancora, dato che di questi tempi  si rischia la lapidazione solo a indossarne una.Ho letto e riletto in originale detto documento e la sostanza può essere sintetizzata in queste righe:Le viol est un crime. Mais la drague insistante ou maladroite n’est pas un délit, ni la galanterie une agression machiste."Lo stupro è un crimine. Ma rimorchiare con insistenza e in modo maldestro non è un delitto, né la galanteria un'aggressione machista".Tutto questo ha fatto rosicare e  inacidire ancora di più le "nuove" (si fa per dire) femministe puritane made in USA convinte di parlare a nome di "tutte le donne del mondo". Le donne francesi e quelle italiane, nonostante il lavaggio al cervello, non pensano all'americana; non sanno cos'è l'isterismo e il puritanesimo e amano le galanterie e il corteggiamento da parte maschile, quando sta  nei limiti. Si rifiutano, pertanto, di vedere in ogni uomo uno stupratore, un violento e un omicida.Si cerca  con queste campagne "mondiali" di omologare gusti, disgusti, opinioni,  di dirigere i rapporti tra uomini e donne in modo da scatenare una rabbiosa guerra tra i sessi, di  creare una vasta Inquisizione Globale all'insegna del Pensiero Unico e del Comportamento Unico.Tuttavia qualcosa nell'ingranaggio si sta  inceppando...Non si  può concepire che al mondo la pensiamo  a comando tutti quanti allo stesso modo!Qui l'intero testo della lettera tradotta in Italiano della quale riporto altri significativi passaggi :"In seguito al caso Weinstein una legittima presa di coscienza delle violenze sessuali esercitate sulle donne ha avuto luogo, in particolare nell'ambito professionale, dove certi uomini abusano del loro potere. Era necessaria. Ma questa liberazione della parola oggi si ritorce contro se stessa: veniamo intimati di parlare come si deve, di tacere quello che fa arrabbiare, e quelle che rifiutano di piegarsi a tali ingiunzioni vengono considerate delle traditrici, delle complici!""Tuttavia questa è la caratteristica del puritanesimo di utilizzare, in nome di un cosiddetto bene comune, gli argomenti della protezione delle donne e della loro emancipazione per meglio incatenarle a uno statuto di eterne vittime, di povere piccole cose sotto l'influsso di demoni fallocrati, come ai vecchi tempi della stregoneria."Per le cento firmatarie “questa febbre d’inviare il ‘porco’ al mattatoio”, non aiuta le donne ma “serve in realtà gli interessi dei nemici della libertà sessuale, gli estremisti religiosi e i peggiori reazionari”. In più, proseguono, l’intera campagna rischia di “incatenare le donne al loro status di eterne vittime”.Catherine e le a[...]



Tante ragioni per non guardare più il TG

2018-01-10T13:22:00.017+01:00

Spesso i buoni propositi di inizio anno si abbandonano strada facendo. Ma quello di non guardare o ridurre al minimo le varie edizioni dei Tg, ho già iniziato a farlo dallo scorso anno. E ho tutte le buone intenzioni di proseguire. Il 4 marzo, data delle elezioni, non è lontano.  Pertanto ben lo sappiamo quali siano i nostri reali interessi: stoppare l'immigrazione massiva, ridurre le tasse, ripristinare la sovranità perduta, avere una giustizia giusta, buone scuole e buona sanità e riprenderci la Sovranità sottraendoci agli eurogerarchi di Bruxelles. I TG1, 2, 3 (e non parlo solo di quelli della Rai, ma anche di Mediaset e di La7) sono diventati peggio dei Minculpop ed è bene guardarli il meno possibile. Le notizie si possono anche reperire on line e ciò arreca numerosi vantaggi:  non ci si fa venire l'orticaria come dover sentire Bergoglio che fa le sue e quotidiane omelie sugli immigrati,  o guardare la Boldrini che corre a tagliar nastri di qualche residua associazione partigiana "per non dimenticare", oltre a Gentiloni, Renzi, Grasso, Di Maio, e tanta altra pessima compagnia da far venire il mal di pancia.Del resto quale sono i modelli di informazione televisiva attualmente in corso? Eccone uno:Solitamente, quando non ci sono le "tragedie del mare" o incendi di impianti industriali più o meno dolosi e altre "calamità" (naturali e non)  si apre la pagina col teatrino della politica con risse all'interno del PD: correnti, frazioni, fronde e altre imbecillità da capponi di Renzi di cui non importa nulla a nessuno.  Per paradosso, nemmeno ai loro  stessi bovini elettori.Poi c' è la pagina esclusivamente renziana coi suoi tweet. Ovviamente c'è il contraltare, ma pur sempre de "sinistra" (l'unica opposizione consentita). E allora arrivano i 5 Stelle, Di Maio, Fico, Dibba, la Taverna, la Raggi e tutta la sarabanda di tsiprioti de noantri. Ora poi ci sono pure le "nuove" (si fa per dire) candidature: il giornalista Mediaset  ed ex direttore di Sky tg24 Emilio Carelli e Gigi Paragone, reduce da "La Gabbia" di La 7 di Cairo che corrono per i Pentagrulli. Il primo ha motivato la sua candidatura  indicando nei  5 Stelle  "un movimento che si ispira a principi come l'onestà, la trasparenza, il merito e la competenza". Poffarbacco!Un movimento gestito da un'Azienda privata (la Casaleggio Associati, attraverso l'associazione Rousseau) sarebbe in sé "trasparente"?Il povero Salvini  in quota Lega arriva sempre in coda alle notizie,  trafelato con la panza de fuori e il cellulare in mano, gli occhi bassi mentre cammina. Vogliono presentarcelo come un povero "coatto del Giambellino", mentre Di Maio, viene ripreso con l'aria di un  saccente abatino giacca e cravatta della domenica,  da oratorio campano, ma che la sa lunga.Non può passare inosservata la pagina del Guilty Feeling, dedicata ai "migranti": col titolo strappalacrime "ennesima tragedia del mare". Arriva la Guardia Costiera con le mascherine, le cooperanti, la donna incinta che ha partorito a bordo, la testimonianza scelta nel mazzo ecc. Non bastasse la lunga pagina del Guilty Feeling (dai 4 ai 5 minuti che in tv è un tempo lunghissimo), ecco  sopraggiungere  Bergoglio  che versa ettolitri di benzina sul fuoco: scellerati! indifferenti,! ingrati! cinici! globalizzazione dell'indifferenza. E giù legnate contro una nazione  già in ginocchio proprio per colpa dell'"accoglienza".E allora che fa il Gesuita nelle edizioni successive? finge di cambiare disco dicendo ipocritamente: "Grazie Italia! fossero tutti gli altri come te" (sottinteso: accoglioni). Ma no, l'Austria ha un durissimo Kurz che fa orecchio da mercante, l'Ungheria un inflessibile Orban. La Germania si seleziona i siriani migliori, la Francia di Macron, chiude a Ventimiglia perché "ha già dato".Uhhh! che cattiveria e quanta crudeltà "globale"! Perché  mai non siete tutti "accoglioni" come l'Italia?Il Gesuita argentino non riesce a  farsen[...]



I "più migliori" Auguri di buona Epifania

2018-01-06T18:07:15.377+01:00

Emma, indossa bene quel velo! La Bonino non cessa di stupirci. Dopo aver somministrato nel corso della sua vita "cloro al clero" (quello cristiano-cattolico, si intende), si genuflette davanti agli ayatollah.  E che inchino! Dal turbante all'hijab, ha fatto progressi, non c'è che dire.Dopo aver fatto della raccolta di firme, banchetti e gazebi la sua ragion di vita radicale e spericolata, pretendeva addirittura che facessero una leggina-scorciatoia  "ad personam" espressamente per lei, senza dover subire la trafila dei banchetti, tanto per permetterle di presentare liste. La sua lista del resto ha un nome che è  tutto un programma: PIU' EUROPA. Ovvero più rapina, più usura, più tasse, più espropri, più immigrati, più eutanasia, più aborti, più tutto insomma. Tutto ciò le ha valso il titolo nobiliare di "mammana d'Italia". E' il caso di dire che una mammana non è una mamma. Quasi peggio di una matrigna.  Se ne deve essere accorto perfino Renzi e altri piddini che con un partito che si richiama a questo angoscioso principio del "più Europa" come rimedio ai mali, non si va da nessuna parte, perché Emma la Gracchiante alla fin fine non ha trovato reali sponde nemmeno nel Pd (porta pochissimi voti) e ha dovuto accettare l'ospitalità nella lista del vecchio democristo Bruno Tabacci, evitando la raccolta delle 25.000 firme. E' proprio vero che nella vita non si può mai dire " io a quella fontana non ci berrò mai". Perfino Tabacci il Dc, divenuto poi Udiccino e il suo "centro di gravità mobile e impermanente", le va bene pur di candidarsi.Passiamo alla seconda delle quota rosa. Come è noto il 2017 che ci ha appena lasciato è stato l'annus horribilis della Fedeli. Le tristi e meschine figure da pedicurista a suo carico, non si contano nemmeno più. Sapevamo che la ministra aveva qualche problema con la lingua di Dante, ma non potevamo immaginare che per agevolare il suo  ornato eloquio di chi è usa sciacquare e risciacquare manzonianamente i  panni nell'Arno, decidesse di eliminare la  nostra lingua italiana dai progetti del  MIUR, il ministero dell’Università e della Ricerca.    " L’Italiano, già mortificato in diverse occasioni dalle gaffe della titolare del Miur, è stato definitivamente accantonato per volere dello stesso Ministero dell’Istruzione". Quest’anno, infatti, le domande per partecipare all’attesissimo “Prin”, acronimo di Programmi di Ricerca  di Interesse Nazionale, il bando per il finanziamento dei progetti universitari di interesse nazionale, dovranno esser redatte solo in Inglese e, “a scelta del proponente, può essere fornita anche un’ulteriore versione in lingua italiana”. Come a dire: “Se proprio si ha tempo da buttare”... (fonte il Giornale)Ma ecco dunque la piccata reazione del prof Claudio Marazzini dell'Accademia della Crusca nell'intervista concessa alla Nazione della quale consiglio la lettura integrale. «Non eravamo mai arrivati all’abolizione della nostra lingua. Eppure la Corte Costituzionale con la sentenza numero 42/2017 ha definito le regole d’equilibrio tra inglese e italiano nell’università».Un bel tacer non fu mai scritto. Se non altro si evitano gli strafalcioniChiedo, hic et nunc,  una promessa anticipata alle forze politiche del centro-destra: in caso di vittoria elettorale, eliminare tassativamente questa grave iniquità e ridare alla Lingua Italiana  tutta la dignità che merita, rendendola lingua veicolare nei progetti universitari. Come al solito, nessun paese-membro della Ue si abbassa a tanto ed è sempre la nostra classe politica,  la peggiore.Beh, tenuto conto che domani è il giorno dell'Epifania, e che le Befane d'Italia che siedono in parlamento non fanno che somministrarci carbone, rospi e carbonazzi (nel senso di bisce nere),  è il caso di porgere  i miei "più migliori" Auguri di Buona Epifania alle due "quote rosa" di cu[...]



Boicottiamo il balzello sulla spesa!

2018-01-03T18:51:08.758+01:00

Neanche il tempo di girare il calendario 2018  e di strappare quello vecchio che  è arrivata la sorpresina. E' arrivata ancor prima della Befana.  E senza bisogno della scopa, della gerla e della calza col carbone. Quel che fanno passare per "misura di civiltà" ed "educazione all'ambiente" si tratta in realtà di un odioso balzello sulla spesa giornaliera. Parlo dell'obbligo di far pagare i sacchetti fascia-verdura e fascia-frutta posti accanto alla bilancia nei supermercati. Secondo le associazioni consumatori, si tratta di un nuovo balzello che si abbatterà sulle famiglie italiane e i nuovi sacchetti «a pagamento sono una nuova tassa occulta a carico dei consumatori». Mi limito a parlare solo di questo in quanto lo trovo particolarmente subdolo e odioso,  anche se in realtà c'è già una raffica di rincari su tutti i fronti (bollette, pedaggi autostradali, tariffe postali, dei trasporti, ticket sanitari,  ecc. )  pronti a vessarci. Insomma, anno nuovo, problemi vecchi. Molti consumatori  si sono chiesti se sarà consentito portarsi da casa gli involucri già usati, in modo da non pagarli, ma - spiega ancora il Codacons - ciò non sarà consentito: "La legge prevede che i sacchetti leggeri e ultraleggeri, ovvero con spessore della singola parete inferiore a 15 micron, siano biodegradabili e compostabili, con un contenuto minimo di materia prima rinnovabile di almeno il 40%". Pertanto occorrerà pagare dai 2 ai 10 centesimi di euro per ogni sacchetto, e sarà obbligatorio utilizzare un sacchetto per ogni genere alimentare, non potendo mischiare prodotti che vanno pesati e che hanno prezzi differenti. In parole povere: vietato il riciclo da casa. E' per questioni di igiene, dice il Ministro dell'Ambiente Galletti.O  piddioti che non siete altro! In ogni caso la frutta e la verdura la si lava, la si pulisce ed eventualmente la si pela e  la si sbuccia prima d'essere consumata. Che ve ne frega di indagare su quale busta si fascia la merce? Chi credete di ingannare, o miserabili sanguisughe? I sacchetti riutilizzabili non li state di  certo vietando per "motivi igienici" od "ecologici", ma trattasi della solita marchetta fatta a beneficio di qualcuno. Vedremo  di chi....Lo dicevamo:  in cauda venenum! E questi finché non spariscono definitivamente ci faranno sopportare soprusi  grandi e piccoli e abusi fino all'ultimo respiro! E' nella loro indole, legislatura chiusa o meno che sia.Indovinate un po' a chi è venuta in mente questa bella idea? Nel quadro del solito compulsivo "ce lo dice l'Europa", la Lega Ambiente, associazione da sempre legata alla sinistra, è già in prima fila. "Misura di civiltà", plaude com' è prevedibile.Più nel dettaglio Il Giornale due giorni fa è uscito con un articolo interessante su chi ha applaudito pubblicamente detta norma: l'Assobioplastiche.Gli unici ad applaudire pubblicamente la norma sono i vertici di Assobioplastiche, il cui presidente, Marco Versari, è stato portavoce del maggiore player del settore, la Novamont, già nota per aver inventato i sacchetti di MaterBi, il materiale biodegradabile a base di mais. E infatti l'azienda di Novara sul suo sito, senza ironia, pubblica un sondaggio secondo cui i consumatori italiani sarebbero in maggioranza contenti di pagare. Intorno a Novamont si concentrano altre coincidenze. L'amministratore delegato è Catia Bastioli, una capace manager che ha incrociato più volte la strada del Pd e di Renzi. Nel 2011 partecipa come oratore alla seconda edizione della Leopolda, quella in cui esplode il fenomeno Renzi. Molti degli ospiti di quell'evento oggi occupano poltrone di nomina politica. E Catia Bastioli non fa eccezione: nel 2014, pur mantenendo l'incarico alla Novamont, viene nominata presidente di Terna, colosso che gestisce le reti dell'energia elettrica del Paese. Con i buoni uffici del Giglio magico, si dice all'epoca.&nbs[...]



Cartoline di fine d'anno

2017-12-30T00:07:38.784+01:00

Dalle letterine di Natale alle cartoline di Capodanno. Faccio una breve carrellata delle  vignette più ironiche ed efficaci di quest'anno che sta per finire, tanto per buttarla in sorriso, pur sapendo che si ride un po' amaro. Ma stiamo allegri e come ogni anno di questo periodo,  in alto i nostri cuori e televisori rigorosamente spenti senza il solito discorso-purga del  Presidente.  E pazienza se come ogni fine d' anno, ci riservano la solita stangata di rincari di anno nuovo (dalle bollette, ai pedaggi autostradali, financo ai sacchetti fascia-verdure). Il cahier des doléances di tutti i  guasti e danni di questa legislatura sul  paese, lo conosciamo già; pertanto saranno le arguzie e gli sberleffi delle vignette di Giannelli e di Krancic a riassumerli per noi.  :Questa volta i vostri desideri e  desiderata scriveteli voi, perché io sono un po' stanca. Magari, usando la formula:....Caro 2018, per il nuovo Anno vorrei....Intanto BUON ANNO a tutti voi![...]



Asinerie bergogliane

2017-12-27T10:37:38.200+01:00

Siamo circondati da somari saccenti, ma incompetenti e incapaci sia nella classe politica ("la più migliore" ministra) che in ambito religioso (le eresie di Jorge Bergoglio). Quale è stata l'ultima asineria in chiusura dell'anno liturgico? La sua omelia durante la Messa di Natale. A parte il fatto che la Messa non era "di mezzanotte", e che ormai è di moda creare una Natività à la carte, anticipando e spostando l'orario della Messa a proprio bell'agio. Se non erro il Bambinello si mette nella greppia del presepe allo scoccar della mezzanotte, mentre se leggete bene questo resoconto del Corriere,  l'ultima modifica all'articolo-reportage è stata fatta alle 22, 19 del 24. Bergoglio ha infatti officiato la sua personale "messa" alle 21, 30.  Troppo sacrificio restare alzati a celebrare la solenne Messa tra il 24 e il 25, caro vescovo de Roma? Non la chiamo "sua Santità", perché a mio avviso lei è un apostata.Ed ecco la nuova impostura. Dichiara infatti Francesco nel corso dell'omelia: "Maria e Giuseppe, per i quali non c'era posto, sono i primi ad abbracciare Colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza". Come si fa a vedere il Salvatore come un distributore automatico di certificati anagrafici, lo sa solo lui. Per fare questo, basta solo un impiegato.  E come si fa a trasformare la Lieta Novella natalizia in un basso comiziuccio da federazione di partito, Dio solo lo sa.Ma andiamo avanti. Come è noto il parlamento ha fatto,  in questi giorni, decadere lo ius soli per mancanza di numero legale, cosa che non è andata giù al Pampurio della Pampas, il quale non ha trovato nulla di meglio che utilizzare la "vetrina" vaticana sotto i riflettori di media anche troppo compiacenti,  per fare l'ennesimo pistolotto propagandistico pro ius soli. Un assist all'ONU-Unicef (che in questi giorni non ci risparmia aspre critiche chiamandoci "idioti" e "fascisti"),  e a Gentiloni. Se ne è accorto pure Diego Fusaro che ha riportato quanto segue su facebook (per il tramite di Libero) e sul suo blog:Papa Ratzinger aveva il coraggio di criticare la mondializzazione e lo sradicamento capitalistico. Papa Francesco – ci spiace ricordarlo – sta sempre più mettendosi al loro servizio. Così nel discorso di oggi, vera e propria omelia per lo ius soli: “Maria e Giuseppe, per i quali non c’era posto, sono i primi ad abbracciare colui che viene a dare a tutti noi il documento di cittadinanza”. Legge del cuore (Hegel) e batticuore per l’umanità (ancora Hegel) non servono a nulla, senza considerare gli obiettivi rapporti di forza: i quali ci dicono che dare la cittadinanza a tutti è il primo passo per annichilire il concetto di cittadinanza e renderci tutti schiavi apolidi e migranti. La mondializzazione non vuole rendere cittadino chi ancora non lo è. Vuole rendere non-cittadino chi ancora lo è. Questo il punto. Insomma, l’omelia di Francesco, stavolta, sembra ispirarsi a Soros più che a Cristo.Ma poco prima di Fusaro si era già attivato Antonio Socci, dando del conclamato ignorante a El Papa argentino. Più che un'omelia, quella di Papa Francesco alla Messa di Natale nella Basilica di San Pietro è sembrato un comizio politico. Non ha dubbi Antonio Socci che su Twitter ha commentato: "Non ci si può credere! È veramente ossessionato! Anche nell’omelia di questo Natale il comiziante persista obamiano invece di parlare di Gesù Cristo, parla dei migranti. Solo e sempre politica! Gli hanno ordinato di martellare su questo punto e lui da cinque anni bombarda quotidianamente". (fonte Libero)Pur di tirare l'acqua al suo mulino (lo ius soli e l'agenda Soros), Bergoglio,  si comporta in modo sempre più convinto di avere a che fare con un gregge di pecore idiote (intendiamoci, qualcuno lo è pure) mettendosi a falsificare i Vangeli e azzardando false interpretazioni sulla "Sacra Fam[...]



Letterina di Natale

2017-12-22T22:21:03.878+01:00

Cari Amici,quest'anno si chiude con l'amaro in bocca e i giorni felici della nostra bella Italia quando eravamo tutti tra noialtri (si può dire?) sono rimasti solo  nell'album dei ricordi o nei film in bianco e nero: poveri ma belli, cialtroni ma simpatici. Ma tutti di noi.  Pesano questi ultimi 6 anni di governi imposti al di fuori delle elezioni, pesano  le loro pessime leggi che riescono sempre e comunque a  far passare, anche grazie ad un'opposizione che sembra un portiere brocco e incapace di parare colpi. Pesano i diritti delle minoranze a detrimento di quella maggioranza che non ha rappresentanti.  L'ultimo provvedimento di "fin di vita" a cavallo delle festività natalizie è stato la mazzata finale. Se solo avessero imposto la "fiducia", avremmo almeno avuto il pretesto per dire che è stato un atto coercitivo ineludibile. E invece no, è passato grazie a quella  "libertà di coscienza" di chi avrebbe dovuto opporsi con fermezza, segno evidente che il processo di corruzione e infiltrazione è arrivato all'apice. Segno evidente che nessuno si salva.  Pensate cosa sta accadendo  perfino dentro la chiesa a proposito di "infiltrazione": la Curia che vende un terreno all'UCOII per far sorgere una moschea. L'immigrazione non si è mai  fermata, ma soprattutto non c'è stata e non c'è la volontà di arrestarla che ben si vede in altri paesi europei.  E già ci fanno capire che può essere un campo minato in grado di esplodere da un momento all'altro. Quando saranno finite le strenne da 40 euro al giorno pro "migrante", è un potenziale ad alto rischio di deflagrazione e lo si vede già dalle facce truci e incattivite degli immigrati neri nei cortei, ai quali hanno messo in bocca slogan violenti e protervi come "vogliamo case" (quelle che non danno ai nostri poveracci), "vogliamo lavoro" (quello che non c'è più neanche per noi), "vogliamo  più diritti" (quelli che ci tolgono ogni giorno che passa). Il 2017 si chiude un po' così, senza che  nessun vero passo avanti nel senso della nostra indipendenza e sovranità  sia avvenuto. Senza che nessun passo avanti nel senso della salvaguardia dello "stato di diritto" sia stato fatto. Senza che nessun passo avanti nel senso della nostra sicurezza di cittadini venga imposto. Eppure ogni giorno i fatti di cronaca parlano di uccisioni, di furti, rapine nelle case, di borseggi nei parchi che finiscono con l'uccisione della vittima di turno,  per un orologio o una catenina d'oro;  furti con stupro, stupri che finiscono con la morte della vittima. Avete notato che se a uccidere è uno straniero la stampa di regime non parla mai di "femminicidio"? Loro sono esentati anche da questo...Esentati dalle categorie Onu che appiccicano solo agli autoctoni. Poi, sentenze su sentenze che gridano vendetta al cospetto di Dio: ladri che vengono risarciti e poveri derubati loro vittime,  messi in prigione come nel paese di Acchiappacitrulli della fiaba di Pinocchio;  l'INPS obbligata  a riconoscere il buono maternità anche agli immigrati, quando nulla si fa per le famiglie italiane.Noi paghiamo (in tutti i sensi, perfino con la vita) e quelli passano  direttamente all'incasso. Per non dire di Forze dell'Ordine rese imbelli da continui processi e  pesanti investigazioni a loro carico.Non sono capace di fare un post al giorno su tutto quel che succede, come fa l'amico Massimo che aggiorna quotidianamente il suo blog. Perciò ho abbozzato  un consuntivo. Facciamo, per qualche istante,  finta di tornare bambini quando facevamo trovare sotto il piatto dei nostri familiari quelle belle letterine con gli origami che si aprivano a fisarmonica e scintillavano di brillantini (qualcuno finiva nel piatto o sul tovagliolo).  Tutto era semplice, facile, fatato, perché bastava fare qualche buon propo[...]



Nuove asinerie della ministra PI

2017-12-18T17:48:52.708+01:00

Tra le molte ragioni per le quali il PD dovrebbe essere cancellato dal paesaggio politico, c'è l'arroganza accompagnata da incompetenza e da ignoranza di alcuni suoi ministri, titolari di ministeri di peso. Alla ministra della Pubblica Istruzione  Valeria Fedeli non bastava taroccare la sua laurea inesistente facendo passare i suoi diplomini di assistente sociale per dottorati. Ora scrive al "Corriere della Sera" una lettera nella quale, a parte la sciatteria dello stile e l'uso improprio della punteggiatura, sbaglia i congiuntivi e quella che chiamano consecutio temporum. Ovvero la corretta correlazione tra i tempi. Il quotidiano Libero ha già evidenziato lo svarione:"Un'ultima considerazione: a proposito di aggiornamento, sarebbe opportuno che lo studio della Storia non si fermasse tra le pareti delle aule ma prosegua anche lungo i percorsi professionali"."Proseguisse" (in luogo di "prosegua") che concorda con "fermasse", lo avrebbe potuto scoprire anche solo rileggendo il periodo.  E constatando che non suona. Non ce l'ha, la ministra,  un ghost writer o speech writer per scriverle i discorsi? Facciamo una colletta e procuriamogliene uno.Ma ci sono pure errori e improprietà circa l'uso della punteggiatura. Prima della congiunzione "ma", ci vuole la virgola,  mentre i due punti avrebbero dovuto essere posti così:"Un'ultima considerazione a proposito di aggiornamento: .....ecc. ecc. (...)"Sono cosette che sanno anche le "maestre d'asilo", sue colleghe. Non c'è bisogno di una laurea. Nemmeno, se tarocca.  In compenso la ministra va per le scuole (anzi, Squole) a tenere  agli studenti,  corsi contro "le fake news", insieme a quell'altro geniaccio della Boldrini. Più "fake" di lei, mi piacerebbe sapere chi c'è.Laurea tarocca della ministraIl PD deve farci smaltire pure l'arroganza e la tracotanza di  Poletti (ministro del Lavoro) verso i giovani a proposito della loro fuga all'estero. Alla domanda "Centomila giovani se ne sono andati dall’Italia"? Lui risponde:"Sì, ma non è che qui sono rimasti 60 milioni di pistola. Conosco gente che è andata via e che è bene che stia dove è andata, perché sicuramente questo Paese non soffrirà a non averli più fra i piedi” (fonte il Fatto quotidiano)....e continuano a votarlo... Ma poi anche se nessuno dovesse votare per il PD, resterebbe (come resta) comunque in sella per diritto divino. All'Eurocrazia piace.Ignoranti bifolchi che non sono altro!NB - E' arrivata nelle redazioni dei giornali la lettera del portavoce della Fedeli, Simone Collini, lettera nella quale chiede venia dei suoi strafalcioni, assumendosene la responsabilità. Della serie, quando la toppa è peggio del buco. [...]



Iconoclastie prenatalizie

2017-12-16T16:36:34.850+01:00

Rieccoci qua come ogni anno a parlare di presepi buttati all'aria o rifatti con gommoni, o con relitti di barconi. Di preghiere cristiane revisionate da papi in odore di apostasia, di Celentani imbecilli ospitati da giornali di grido  con sciapi articoli formato-lenzuolo, per spiegarci che è giusto "ritoccare" la traduzione  del Pater Noster (che fine teologo!) perché altrimenti si "cade in tentazione";  di poveri Gesù riletti in chiave islamica, di chiese che si fanno non solo sempre più deserte, ma quelle moderne sul piano  architettonico vengono edificate  brutte che più brutte non si può (fatte a capsula spaziale, altre fatte a ciminiera, a fisarmonica,  altre ancora simili a igloo degli eschimesi ecc.). Sì,  poiché le chiese "belle" già  monumenti storici d'arte, ormai vengono riempite da eventi mondani esclusivi e a numero chiuso: matrimoni e funerali di grandi star, con annesse passerelle di moda e assalto di paparazzi. Del resto, cominciano già a far pagare l'ingresso come avviene nel Duomo di Milano, sempre gremito da code di visitatori.  Intendiamoci, queste operazioni di iconoclastia e di simonia in grande stile non si fanno solo durante le festività di Natale, ma esistono tutto l'anno.Prova ne sia l' incursione del mese scorso di uno straniero del Ghana (il Messaggero non ha voluto specificare la nazionalità per accontentare la Boldrini) che è entrato nella chiesa di San Vitale a Roma devastando statue e oggetti d'arte. E' certo però, che si intensificano sotto questo periodo dove c'è più folla, dove le città vengono addobbate a festa e dove i simboli legati al Natale si fanno manifestatamente più visibili.Ma vediamo di entrare nel  dettaglio.A Palermo, ecco dunque il Presepe del Migrante con tanto di "barcone della speranza" (foto sopra). È dedicato all’accoglienza dei migranti e al ricordo di Aylan Kurdi, il piccolo profugo siriano di 3 anni trovato morto sulla spiaggia di Bodrum il 2 settembre 2015, e di tutti i "caduti nella fuga dalle guerre". Un Bambinello nero sarà posto nella greppia (chiamiamola così) dopo mezzanotte.  Che gli canterannno? E' nata 'nu creaturo niro niro...A Bologna c'è il gommone nel presepe voluto dal sindaco Stefano Sermenghi e contestato da Fratelli d'Italia in un presidio pacifico. Ma si sa, i sit-in "pacifici" sono, in questi casi,  un bicchiere di acqua fresca.A Roccasecca in provincia di Frosinone, hanno creduto opportuno  allestire nientemeno che una mostra dedicata a Mao Tse-Tung (foto sopra), il sanguinario padre della rivoluzione cinese. Gigantografie di Mao sono state poggiate ad ogni lato del luogo di culto coprendo così gli affreschi del ‘400. Il prete non c'era, o se c'era, dormiva.Continua dappertutto (e tutto l'anno) la polemica sui crocifissi da asportare dagli uffici pubblici (perfino da quelli della Croce Rossa), ma curiosamente  vengono ammainati giù, quando ci sono sindaci e giunte rosse al potere, per poi venire ripristinati quando le amministrazioni locali vengono sostituite da giunte di destra. E' il caso di Genova, dove ora i crocifissi sono tornati al loro posto. Sappiamo che il Pd è tollerante solo con le sure coraniche, i veli i niqab e i burqa,  e la Boldrini si copre il capo nei paesi islamici ma poi entra in Vaticano e  va in ciabatte dal papa. Buon per lei che questo "papa" pratichi il laissez-faire.Non consola il fatto che all'estero nelle cattedrali europee, le cose vanno anche peggio. Nella cattedrale di Vannes in Bretagna, qualche estate fa, dovetti uscire quasi subito,  dato che ospitava un concerto rock, un rockaccio duro e fracassone che assordava le orecchie e per poco faceva crollare la navata.Ad Hildesheim, in Germania, il pranzo è stato organizzato direttamente in cattedrale.[...]



Requiem per Johnny Hallyday con i tre Presidenti

2017-12-12T22:23:17.125+01:00

Ogni tanto,  siamo costretti a tralasciare di parlare di  cose serie e perfino gravi, per  occuparci di  Soap Opera. E dato che ci spostiamo a Parigi, chiamiamola pure Soap Opéra (con l'accento sulla a). Già la Tour Eiffel in queste notti dal 6 dicembre in poi mostrava la sua scritta luminosa "Merci Johnny" (con l'accento sulla i) quale tributo alla star, dopo la sua scomparsa.  Aver visto i politici francesi ansiosi di tuffarsi nel "bagno di folla" non sua, stiparsi nelle cattedrali, fa scompisciare dalle risate. C'erano tutti e tre: Macron, Hollande e Sarkozy. Come i tre Tenori! Tutti e tre con relative consorti, tranne Hollande che per l'occasione ha esibito la "compagna segreta" Julie Gayet. L'avete sentito Macron con la sua Sposa-Maman nella chiesa della S.te Madeleine davanti alla bara di Johnny Hallyday recitare il suo discorso? Uno spasso. Funerali di stato e corteo pubblico in Champs Elysées come avvenne per Victor Hugo  (nientemeno!)  per un rocker che nel paese dei Durand e dei Dupont,  aveva un nome d'arte con tante H e tante Y très à  l'américaine!Il suo vero nome era infatti Jean-Philippe Smet ed è di origini franco-belghe. E dato che era alto, biondo e bello, gli hanno appiccicato addosso una leggenda di "ribelle senza causa" in stile James Dean,  una storia di  ragazzo abbandonato dai genitori, ma cresciuto con gli zii che fece presa nei cuori dei teen-agers d'Oltralpe.  Ha inciso non so quante "cover" di successi americani e inglesi,  e i francesi per anni se le sono bevute  tutte come "chansons originales". Le vere "originali" in realtà gliele ha scritte Aznavour ("Retiens la nuit", "Douce Violence").  Ma non erano canzoni rockeggianti. Ecco dunque l'esordio di Micron in morte di Hallyday: «Miei cari compatrioti, siete qui per lui, per Johnny Hallyday. Sessant’anni». E la folla immensa grida «Johnny! Johnny!». Ovviamente lo pronunciava Gionnì alla francese, ma quando Micron, stretto nel suo cappottino, ha preso la parola la folla pareva irritata e quei richiami indirizzati al caro estinto con tanto di bbuuuuu! per lui, servivano a far capire che non era lui il celebrato e che doveva tagliare corto.«Sessant’anni di carriera, 1000 canzoni, 50 album e voi siete ancora qui». (..), declama imperterrito il giovin Presidente. «Questo sabato di dicembre è triste, ma bisognava che voi foste qui per Johnny perché Johnny è sempre c’è sempre stato, per voi. Ha sempre cantato per voi. Una storia d’amore, un lutto, la nascita di un figlio, un dolore. È diventato per voi come un amico, un fratello. Johnny era vostro, del suo pubblico, Johnny apparteneva alla Francia. Johnny sarebbe stato felice di vedervi qui».Il reportage della giornata tratto da Le Figaro riporta alcuni commenti salaci dei lettori sotto l'articolo:"Macron avrebbe  dovuto essere breve , non era il suo meeting!! Hanno avuto ragione quelli del buuuuu !! Bisogna saper essere umili e Macron a 39 anni non lo è. Peccato, ancora un'occasione mancata per lui.""Era la festa e la cerimonia per Johnny, per i suoi fans, per i musicisti, per il mondo dello spettacolo, del cinema.  Macron poteva partecipare ma non ha saputo tacere!""Speriamo che non voglia riutilizzare il suo discorso nel corso del suo mandato." "Bella cerimonia ma da lì a farne un omaggio nazione con un discorso di Macron, proprio no. E la presenza dei politici in primo piano m'ha profondamente scioccato. Non era il loro posto. Constatiamo che sono pronti a tutti pur di non farsi dimenticare. Sono patetici!""Soprattutto spera che tutti i fans di Johnny voteranno per lui". Poi all'interno della chiesa la passerella era per le attrici, attori, uomini dello spettacolo, musicisti, parolieri: Carole [...]



Mors tua vita mea

2017-12-08T00:29:21.537+01:00

Pare che non ci siano i tempi tecnici per far passare lo ius soli. Ma la verità è che il PD non poteva sopportare una sconfitta proprio a fine legislatura, rischiando che il governo andasse sotto.  In compenso è arrivato il sostegno immediato dei PentaGrulli (PD2) sul biotestamento, chiamato ormai  dai suoi obbiettori, "via italiana all'Eutanasia". Ed ecco la proposta di "calendarizzare" (che in linguaggio orwelliano significa "accelerare") il provvedimento legge oggi al Senato nella riunione di intergruppi. La Lega promette 1820 emendamenti, ma pare che il Pd con i vari cespugli di sinistra (MdP, SI), più i soliti radicali, con l'apporto di  agguerritissimi PentaGrulli, potrebbe trovare i numeri  anche con "canguri"  e magari "ghigliottine" per accelerare. A questo punto siamo ridotti! Sotto Natale stanno tramando la nostra dipartita completamente indifferenti  circa il periodo,  in concomitanza con lo sbarco dei "nuovi arrivati".E c'è ancora chi non vuole aprire gli occhi  rifiutandosi di mettere le due cose in relazione. Inoltre chiudere la  legislatura con una legge mortifera anziché con un investimento serio a favore della vita e della famiglia, la dice lunga sull'abiezione morale di questo governo. Ecco dunque i testimonial di questo scempio. Guardateli bene in faccia, perché non c'è bisogno di Lombroso, per farsi un'idea.Domanda da 1 milione di punti: affidereste il vostro diritto di vita e di morte a simili individui?Emma Bonino ormai chiamata sul web "il turbante di Soros", la dura che voleva tutto e subito, in un sol colpo : la dipartita degli autoctoni e lo ius soli degli allogeni. Il suo motto è:  "Ok fine vita ma anche ius soli". Che è un po' come pagare uno e portare via due fustini di detersivo.  Ora dichiara di aver sconfitto il cancro. Curioso che lei e Pannella, da tempo digiunatori, bevitori di urine, eccetera non abbiano sperimentato personalmente le gioie ultraterrene del "beverone letale".  Con ogni evidenza, vogliono tutti toccare il  Paradiso, ma nessuno vuole  morire. E allora praticano il  mors tua, vita mea.Ecco un altro che raccomanda vivamente e con tanto di ditino alzato,  il fine vita per gli altri, ma poi pratica l'accanimento terapeutico su sé stesso: Giorgio Napolitano. Lui è stato, come ricorderete, un apripista col caso Englaro. Inoltre è stato in politica "il peggior eutanasista" di questo disgraziato paese, dandogli colpi di grazia su colpi di grazia,  inclusa l'impresa libica dove a guadagnarci sono stati tutti gli altri stati e a perdere tutto quanto invece, siamo stati noi italiani.Le ha dette e fatte tutte Pietro Grasso: il piagnisteo sul femminicidio, le irruzioni irrituali per sollecitare lo ius soli e ora è un convinto "biotestamentario". Ha appena fondato un nuovo (si fa per dire) cespuglio di sinistra dal nome "Liberi e Uguali" col reperto archeologico D'Alema. Se fossimo tutti "uguali" a lui, a noi andrebbe benone: a cominciare dal sostanzioso emolumento che percepisce come Presidente del Senato che  ora scopre le gioie della "discesa in campo".I PentaGrulli, sono stati i sollecitatori di questa riunione in Senato per accelerare il biotestamento con il solito slogan circa "l'imprescindibile battaglia di civiltà". Chi si era illuso su Di Battista detto Dibba (ma noi italioti siamo sempre così creduloni!) deve ricredersi: anche il Dibba è per "la battaglia di civiltà". Lotta sul fin di vita e contro i vitalizi, è la loro offerta di lancio di quella politica-prodotto inaugurata dalla Casaleggio & Associati. Avanti di questo passo e ci estingueremo tutti. Ergo se ne deduce che senza vita non può esserci "vitalizio". Pertanto non ci sarà nem[...]



Salvini passi all'attacco e non giochi in difesa

2017-12-05T13:31:38.610+01:00

Avete sentito tutti come i sepolcri imbiancati  di governo e della falsa opposizione abbiano redarguito Salvini, reo di aver detto - a proposito dell'eutanasia chiamata ipocritamente biotestamento - che lui si occupa dei vivi e non dei morti. Costi quel che costi, l'Agenda di fine legislatura deve andare avanti e ius soli ed eutanasia sono ordini "dall'alto" impartiti a Gentiloni.  Il quale, fa capire che per completare la famigerata Agenda eurocratica potrebbe prolungare pure il suo mandato.  Pare  che qualche notiziario non si sia limitato a decontestualizzare la frasetta incriminata e che abbia  trasmesso la voce di Salvini con l'intera dichiarazione: io vorrei un parlamento che si occupasse della buona vita e non della buona morte. Certamente la cosa cambia.  E' evidente  che un parlamento deve legiferare per migliorare la qualità della vita  (compresi i malati e anche quelli terminali) e che applicare il giuramento di Ippocrate da parte dei medici, significa fare il possibile per salvarli. Troppo comodo mettere loro in mano il kit fai-da-te per togliersi di mezzo (in Belgio e Olanda si fa questo).Come tutti hanno ascoltato, è subito partito il vespaio dei calabroni tanto ipocriti qaunto inferociti: Uh! Ah! Hiii! Salvini disprezza i sofferenti e bla, bla, bla.Salvini ha affidato la sua replica al mite Fedriga che cerca di spiegare ulteriormente il suo pensiero. Avrebbe, a mio avviso, dovuto picchiare ancor più  sodo e imparare dalla Storia che la miglior difesa è  sempre  l'attacco.Specie quando questi sepolcri imbiancati lo accusano di non avere a cuore la sofferenza umana. Loro, al contrario, hanno così a cuore la nostra sofferenza che, dopo averci svuotato le tasche in mille modi (e continuano), dopo aver trasformato questo paese in un lazzaretto a cielo aperto a  disposizione dei "migranti", dopo aver cercato con ogni mezzo di toglierci il welfare, con la sanità che è quasi praticamente "a pagamento" per i nativi specie per chi necessita di  un intervento chirurgico d'urgenza, ora  vorrebbero farci direttamente fuori. Non manca la lista dei  loro "nobili scopi" giustificativi per alleviare la nostra "sofferenza":1) Per risparmiare sulle pensioni e sulla sanità (si veda il recente discorso di Padoan quando asserisce che gli Italiani hanno il pessimo vizio di campare troppo a lungo).2) Per far posto ai nuovi arrivati (Grande Sostituzione voluta dall'ONU nelle famigerate "linee guida" sulla Replacement Immigration quale rimedio al declino della popolazione ).Queste non sono "bufale" o se si preferisce "fake news", come va di moda chiamarle, dato che esistono tanto di documenti probatori e come suol dirsi, carta canta. Sarebbe bastato impugnarli per rafforzare le proprie tesi.Stupisce come siano schizzati fuori tanti sodali della nuova ehm..."battaglia di civiltà": Rosy Bindi, Saviano, il radicale Cappato ecc. Tutti "grandi umanitari" che hanno a cuore, la nostra "sofferenza".Stupisce altresì la sveglia di Bergoglio data a questo tema. Apparentemente si è trincerato dietro una dichiarazione  di papa Pacelli, noto per le sue posizioni tradizionaliste, contrarie all'accanimento terapeutico.  In realtà con doppiezza gesuitica, col suo intervento Bergoglio cerca di rimettere in "agenda" una legge che giace in parlamento sepolta da emendamenti. Pertanto, è la tempistica che è altamente sospetta, caro Bergoglione!Un assist altamente ambiguo  che - guarda caso -   è stato afferrato al volo dal radicale Marco Cappato, il quale plaude al papa asserendo che in Parlamento ci sono più "papisti" (gli anti-eutanasisti) dello stesso papa. Tout se tient!Un'ultima cosa. E' di questi giorn[...]



C'era una volta una volta la Bella Addormentata

2017-11-28T18:17:54.386+01:00

C'era una volta un Re e una Regina, c'era una volta un Principe e una Principessa... In un castello vivevano... Cammina, cammina... strada facendo.... E vissero felici e contenti... sono le formule magiche che servono a spalancare al bambino quel mondo incantato di cui ha bisogno per crescere sicuro e  diventare a sua volta fantasioso e creativo. Il mondo della fiaba dev'essere un mondo sospeso e atemporale... Inutile volerlo attualizzare alla luce di surrettizie problematiche "di genere" e di superamento dei "ruoli sessuali", che non interessano minimamente al bambino. Pertanto, non permettiamone la sua distruzione prima ancora che si affacci alla vita e impari a scoprirla. Soprattutto non permettiamo che la perdita del senno e del buon senso faccia brutale irruzione nel mondo dell'infanzia e in particolare della scuola.  Nel Regno Unito sta facendo discutere la richiesta avanzata dalla madre di due bambini, Sarah Hall, di rimuovere dal programma scolastico della scuola di suo figlio la favola della "Bella Addormentata nel bosco". Dopo aver chiamato la scuola, la Hall ha espresso il suo disappunto anche su Twitter e da quel momento è nata la polemica: il  Principe Azzurro è diventato il nuovo caso Weinstein delle favole. Il motivo della proposta Sarah Hall lo spiega in un tweet: "Fino a quando verranno presentati questi testi nelle scuole non riusciremo mai a cambiare degli atteggiamenti che oggi sono ormai radicati nei comportamenti sessuali". Per la citata signora a quel bacio manca un elemento essenziale: il consenso. Sorte che, fa notare qualche altro utente nelle risposte, è toccata anche a Biancaneve, svegliatasi anche lei da un lungo sonno dopo il bacio del Principe Azzurro. Poveri bambini, eh? Brutalizzati dal racconto di un Principe che osa baciare la Principessa, la quale presto diverrà sua sposa.   Ovviamente qualche maligno ha pensato che se il bacio fosse stato "saffico" o gay, nessuno avrebbe avuto nulla da eccepire. Stupisce che mentre nelle scuole materne e primarie si tengono corsi espliciti e assai discutibili di "educazione sessuale" (e senza il "consenso" dei diretti interessati e delle loro famiglie),  stupisce altresì che lo Stato diventi peggio di quegli orchi delle fiabe, dato che con leggi inique, impone a creature innocenti sin dalle prime classi della scuola, a dubitare di sé stessi, della propria individualità e identità sessuale, ma che   di converso, si debba fare tanto inutile can-can per delle fiabe di fantasia.Ma alla signora Hall anche l'innocente bacetto di risveglio va di traverso: «Nella Bella Addormentata - spiega - sono in ballo il comportamento sessuale e il consenso. La favola veicola un messaggio sottile che contribuisce a creare una cultura in cui il consenso non è visto come qualcosa di importante». Ma guarda un po'!Far passare un  tenero bacio per molestia, è a dir poco la nuova forma di perversione del secolo. Con ogni evidenza la signora è indottrinata e irregimentata al discorso mondialista-onusiano, secondo il quale si va in galera anche per un fischio di ammirazione per una bella donna. Il progetto di queste élites è a dir poco immondo perché vorrebbero esercitare violenza non solo con la loro contro-pedagogia e diseducazione servendosi della scuola e delle pubbliche istituzioni prese in ostaggio da circolari "europee", ma pretendono cancellare le radici storiche dei racconti di magia (fairy tales), dei racconti della tradizione popolare (folk tales), così radicati nell'immaginario collettivo dei popoli fin dagli albori della civiltà. Di quella tradizione orale popolare che si va facendo via via scrittura.La letteratura per l'i[...]



Piccoli Lothar crescono

2017-11-24T09:29:01.310+01:00

Avete sentito le ultime dichiarazioni di Di Maio, il piccolo Lothar dei poteri d'Oltreatolantico, durante il suo viaggio statunitense? Potete leggerle voi stessi sul Blog di Grillo. Il Moretto diligente parla con il Vice Assistente Segretario, Conrad Tripple. Poi dichiara di aver avuto un incontro anche con il majority whip della Camera dei Rappresentanti Steve Scalise e si mostra soddisfatto da questi incontri. Contento perché dice di aver ricevuto "l’interesse sincero" che i rappresentanti del governo americano hanno manifestato nei confronti del Movimento 5 Stelle e delle loro proposte. Cito testualmente i passaggi, perché li trovo divertenti: Da parte loro era tanta la voglia di conoscerci da vicino ed io sono stato ben contento, e anche orgoglioso, di presentare loro un’immagine davvero autentica del MoVimento. Ho raccontato cosa siamo, cosa abbiamo fatto in Parlamento e sui territori in questi anni, e soprattutto come vogliamo governare l’Italia, quali sono le nostre proposte e ho detto loro che questo nostro programma vogliamo attuarlo con una squadra di uomini e donne di eccellenza. È stato facile, parlando, smentire le etichette che ci sono state appiccicate addosso da chi in Italia ha fatto tanta, troppa disinformazione su di noi e ha alimentato all’interno della comunità internazionale pregiudizi nei nostri confronti.Barzellette! "Donne e uomini d'eccellenza" chi sarebbero ? La Raggi? L'Appendino? Le sindachine che privilegiano gli stranieri e mettono in lista d'attesa gli Italiani nell'assegnazione delle case popolari? Errore tragico poi andare a baciare la pantofola agli americani cercando di ottenerne la captatio benevolentiae: cioè nuovi ordini di scuderia.  Ma andiamo avanti.... Qui New York, il piccolo Lothar continua  con le sue "lezioni americane": Come prima cosa ho chiarito che il MoVimento 5 Stelle non è isolazionista né filorusso, come una parte della stampa italiana in questi anni ha voluto dipingerci: al contrario ci interessa avere più relazioni internazionali e interlocutori possibili, come è sempre stato per il nostro Paese, in un'ottica in cui gli Usa sono e resteranno uno dei nostri principali alleati e la Russia un nostro interlocutore storico.Isolazionista?  E chi è  er Giggi Di Maio? la regina Vittoria? E quando mai l'Italia è stata nelle condizioni di poterlo essere nella sua storia? Se per "non è isolazionista" intende dire che è disponibile a qualche inciucio coi rottami residui delle fronde "de sinistra", lo si era capito da tempo. Ormai i 5 stalle stanno attraversando la parabola discendente e non riusciranno a fare il jackpot esclusivo di voti, perciò va da sé che saranno costretti ad accordi.A Ostia hanno vinto sì, ma a causa:1) dell'astensionismo sbalorditivo (il 60%).2) di un  centrodestra  che ha dichiarato sdegnosamente di non volere i voti di Casa Pound.Ho spiegato che non mettiamo in discussione la nostra permanenza nella Nato- continua Di Maio -  ma vogliamo che la nostra voce venga ascoltata perché le cose che non ci vanno bene sono molte e si possono cambiare.Uhllallà! Chissà che paura avranno i vertici Nato nel sentire gli ammonimenti  e le condizioni poste  sul tavolo dal Moretto Sapientino, con tanto di ditino alzato.Non ci interessa nemmeno uscire dall’Europa (ndr: questo lo si era visto già quando Grillo ha buttato per aria l'alleanza con Nigel Farage nel parlamento europeo )  ma riteniamo sacrosanto mettere in discussione i trattati economici che fino ad oggi ci hanno impedito di fare investimenti a deficit, perché questa è l’unica strada per sviluppare il nostro progetto di innovazione tecnol[...]



Oltre le nubi...la Dichiarazione di Parigi

2017-11-18T13:42:46.628+01:00

Il 7 Ottobre di quest'anno  un gruppo di intellettuali europei ha ideato e pubblicato un manifesto conservatore  con 36 punti che difendono la "Vecchia Europa" (così come la conoscevamo prima della Ue e dell'entrata in vigore dell'Euro)  che intendo riportare in versione integrale e che propongo ai lettori e visitatori di questo blog quale argomento di discussione.  Avrete notato come  sia  stato completamente ignorato dai media.  Pregherei di leggere con attenzione tutto il documento nei vari punti. Dobbiamo iniziare a pensare e a progettare oltre le nubi...LA DICHIARAZIONE DI PARIGI ovvero UN'EUROPA IN CUI POSSIAMO CREDERE1. L'Europa è casa nostra L’Europa ci appartiene e noi apparteniamo all’Europa. Queste terre sono la nostra casa; non ne abbiamo altra. Le ragioni per cui l’Europa ci è cara superano la nostra capacità di spiegare o di giustificare la nostra lealtà verso di essa. Sono storie, speranze e affetti condivisi. Usanze consolidate, e momenti di pathos e di dolore. Esperienze entusiasmanti di riconciliazione e la promessa di un futuro condiviso. Scenari ed eventi comuni si caricano di significato speciale: per noi, ma non per altri. La casa è un luogo dove le cose sono familiari e dove veniamo riconosciuti per quanto lontano abbiamo vagato. Questa è l’Europa vera, la nostra civiltà preziosa e insostituibile.2. Una falsa Europa ci minaccia. L’Europa, in tutta la sua ricchezza e la sua grandezza, è minacciata da un falsa concezione di se stessa. Questa Europa falsa immagina di essere la realizzazione della nostra civiltà, ma in verità sta requisendo la nostra casa. Si appella alle esagerazioni e alle distorsioni delle autentiche virtù dell’Europa, e resta cieca di fronte ai propri vizi. Smerciando con condiscendenza caricature a senso unico della nostra storia, questa Europa falsa nutre un pregiudizio invincibile contro il passato. I suoi fautori sono orfani per scelta e danno per scontato che essere orfani ‒ senza casa ‒ sia una conquista nobile. In questo modo, l’Europa falsa incensa se stessa descrivendosi come l’anticipatrice di una comunità universale che però non è né universale né una comunità.3. La falsa Europa è utopica e tirannica. I padrini dell’Europa falsa sono stregati dalle superstizioni del progresso inevitabile. Credono che la Storia stia dalla loro parte, e questa fede li rende altezzosi e sprezzanti, incapaci di riconoscere i difetti del mondo post-nazionale e post-culturale che stanno costruendo. Per di più, ignorano quali siano le fonti vere del decoro autenticamente umano cui peraltro tengono caramente essi stessi, proprio come vi teniamo noi. Ignorano, anzi ripudiano le radici cristiane dell’Europa. Allo stesso tempo, fanno molta attenzione a non offendere i musulmani, immaginando che questi ne abbracceranno con gioia la mentalità laicista e multiculturalista. Affogata nel pregiudizio, nella superstizione e nell’ignoranza, oltre che accecata dalle prospettive vane e autogratulatorie di un futuro utopistico, per riflesso condizionato l’Europa falsa soffoca il dissenso. Tutto ovviamente in nome della libertà e della tolleranza.4. Dobbiamo difendere l'Europa vera. Siamo in un vicolo cieco. La minaccia maggiore per il futuro dell’Europa non sono né l’avventurismo russo né l’immigrazione musulmana. L’Europa vera è a rischio a causa della stretta asfissiante che l’Europa falsa esercita sulla nostra capacità d’immaginare prospettive. I nostri Paesi e la cultura che condividiamo vengono svuotati da illusioni e autoinganni su ciò che l’Europa è e deve essere. Noi c’impeg[...]



...ed è già Dittatura

2017-11-13T19:20:53.746+01:00

Troppi segni di cose che collassano  un po' come avviene per un castello in rovina  dove tutto rotola in un solo colpo. Le dittature non sono mai ufficiali, ma reali;  non si dichiarono, le si vivono. E le si sentono a pelle,  perché lo sono.   A Roma Minniti non ha concesso il diritto di manifestazione a FN, ma il centenario della Rivoluzione di Ottobre ha ottenuto piena visibilità, pompa magna e onori dappertutto (in primis sulle reti Rai, nel nome della "Storia") come neanche nella Russia di Putin è avvenuto.   Qui la lettera di Forza Nuova al Ministro dell'Interno Marco Minniti, nel nome di una "libertà d'espressione", con ogni evidenza, non destinata a loro.A Milano Magdi Allam non ha potuto promuovere il suo libro Maometto e il suo Allah e, per timore di rappresaglie islamiche, gli è stata negata una sala. In realtà è la giunta di Salah-Melek che teme di perdere l'appoggio dei suoi protetti.  La Boldrini dice chiaro e tondo che le Ong sono la punta di diamante dell'ONU. "Le Organizzazioni non governative sono il braccio operativo delle agenzie delle Nazioni Unite, sono importantissime nei contesti in cui si opera, svolgono un’azione importante, così come svolgono un’azione importante nel Mediterraneo: l’azione di salvare vite umane". Braccio operativo?Lo sapevamo già, ma se ce  lo dice  chiaro  e tondo pure lei... Pertanto hanno diritto di riprendere, indisturbate, la loro azioni per mari.  E che dice la Bonino, detta il Turbante di Soros, sugli accordi tra il governo e la Libia? Tutto da rifare, perché di migranti sulle nostre coste non ne arrivano abbastanza e muoiono per mare."Da mesi mi sgolo contro l'accordo con la Libia sui migranti. Con Renzi avremo forse un primo incontro lunedì, ma è tutto in alto mare. Mi pare evidente che il Pd debba rivedere le proprie posizioni in tema di immigrazione." Per la storica esponente radicale è "inaccettabile" rivendicare con soddisfazione il calo degli sbarchi, dal momento che "ne sbarcano di meno perché ne muoiono di più e perché ne rimangono di più nel grande buco nero dei centri di detenzione"."L'obiettivo - spiega il Turbante sorosiano - era 'Lontano dagli occhi, lontano dal cuore'.Capito? Avete letto bene? Emma la Pasionaria, quella dell'aborto al 12esimo mese,   quella dei contraccettivi in quantità industriale per tutti, si preoccupa perché la linea del PD sarebbe troppo restrittiva in materia di immigrazione. Non avevamo dubbi. Lei e i Radicali volevano attuare drastiche politiche malthusiane per meglio sostituirci. Ora ne abbiamo la riprova schiacciante.Minniti dice che non tollererà "zone franche" per Roma. Davvero? E i campi nomadi dove si bruciano coppertoni e ogni altro materiale tossico,  cosa sono?  Fa finta di non sapere che detti luoghi di degrado sono anche centri di ricettazione di materiale trafugato? Rifugi di illegalità d'ogni tipo? Tane del malaffare?  E i Casamonica, clan zingaro-mafioso, cosa sono? E come mai nessuno dei giornali mainstream ha mai scritto nulla circa la loro etnia? Avevano  forse paura di declassare gli zingari al rango di "mafiosi"?E perchè la Magistratura che tutto origlia e  tutto intercetta, li lascia scorazzare indisturbati? E a proposito di toghe, come mai che i primi assegnatari di bimbi piccoli sono a coppie omosessuali, piuttosto che a famiglie cristiane? E' accaduto in GB. Succede negli Usa perfino che i piccoli in mano a  coppie gay vengano abusati e  le foto degli abusi turpi, vendute a circuiti pedofili on line. Quanto orrore nel nome di diritti-licen[...]



Vittoria dei moderati? No, grazie!

2017-11-08T00:19:04.959+01:00

C'è una frase che ricorre in queste ore sui titoli dei giornali (e del Giornale) dopo lo spoglio che sancisce la vittoria del centro-destra in Sicilia: "Vittoria dei moderati".Moderati?!? Una crisi di questa portata che dura da quasi 10 anni  messa in atto bell'apposta,  con punte esasperate dal 2011 ad oggi, e con quattro governi non eletti e imposti "dal Presidente",  sarebbe forse "qualcosa di moderato"? L'invasione quotidiana sulle nostre coste è "moderata"? I provvedimenti legge imposti a colpi di fiducia sono forse "moderati"?"Moderato"un termine assai ipocrita che serve fin troppo bene a coprire il fatto che nella realtà non esiste, non deve esistere vera "alternanza", che gli schieramenti devono rassomigliarsi il più possibile, che non deve esserci troppa differenza tra loro  e che per la Ue e l'eurocrazia,  se non è zuppa è pan bagnato. Qualche esempio? La CDU in Germania deve rassomigliare il più possibile all'SPD, sì da poterli inglobare all'interno di quella che chiamano Grosse Koalition, come del resto avviene. Ma torno al caso Sicilia. La strategia della sinistra è sempre la stessa: prima fanno terra bruciata, macerie e desertificazione; poi  lasciano  questo sfacelo (o meglio sono costrette a lasciarlo) agli avversari. Non c'è di che gioire, a mio avviso di aver ereditato l'amaro peso di una Sicilia fallita. Basta leggere quest'intervista del "siciliano"  Pietrangelo Buttafuoco, che proprio ierisera in tv ha pregato Nello Musumeci, il vincitore, di correre a presentare i libri  in Tribunale, libri che decretino il fallimento dell'Isola. In caso contrario, tutto il peso ricadrà sul  "vittorioso di Pirro" secondo l'effetto-Raggi (stesso scenario già sperimentato nella Roma del dopo Marino) :Pietrangelo Buttafuoco"Chiunque governa qui inciamperà nella voragine lasciata da Crocetta, col presidente della Corte dei Conti che ne ha impugnato il bilancio regionale. Qui non ci sono più i soldi, c' è un debito strutturale gigantesco. Quindi ci vuole uno choc".Il precedente governatore Rosario Crocetta si è circondato di una pletora di commissari, commissioni e sottocommissioni,  guardie forestali a gogò, nomine clientelari, un vero poltronificio da  Alì Pascià, e via dissipando, con 97 indagati nella sua Giunta.  Solo nel 2016 la Procura contabile ha avviato ben 13 istruttorie sulle irregolarità gestionali riscontrate in società a partecipazione pubblica della Regione e degli enti locali.  Ovviamente  per il Rais di Sicilia, sono tutte cose che non possono essere criticate: sarebbe "omofobo"! Intanto però il primo a svignarsela è stato proprio Battiato, suo assessore al Turismo, allo Sport e allo Spettacolo.Ma torniamo al redivivo Berlusconi che ora si pavoneggia e si prende tutti i meriti della citata Vittoria di Pirro.  Avete notato la strana gara dei media di questi giorni, quei media che in passato lo dileggiavano e che ora gli lisciano il pelo?Perfino Prodi suo acerrimo nemico, ora va dichiarando che può essere un argine contro il "populismo".  E lui ci crede e rilascia dichiarazioni "antipopuliste", "antigrilliste" "anti-5 stelle" Insomma i "comunisti d'antan",  ora per Berlusconi sono diventati il M5S, col rischio concreto di "santificarli".Non a caso, l'espressione sulla "coalizione dei moderati" ha già fatto saltare la mosca al naso a Giorgia Meloni che ha fiutato l'aria che tira ("I moderati in politica non esistono più. Basta con le etichette")Vedremo. Non c'è da farsi grosse illusioni, stante così le cose, ed è bene che S[...]



E' feccia!

2017-11-06T20:51:18.707+01:00

La Raggi, che ha fatto fino a poco tempo fa la "reginetta misericordiosa degli zingari", la Teresa di Calcutta dei "migranti",  ora si trova a dover far fronte all'orrendo stupro dei due sinti ("nuovi italiani" anche questi, suppongo. Anzi no, Cacciari sostiene che siano sempre stati italiani!),  a nome  Mario Seferovic di 21 anni e di Bilomante Maikon Halilovic di 26, accusati di violenza sessuale e sequestro di persona. Eppure tace la Sindachella e non la si sente esternare ai microfoni della tv. Violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato in concorso. Le vittime sono due 14enni che le due belve hanno stuprato in una zona di degrado appena fuori Roma che mette i brividi solo a vederne le foto. Le hanno legate con le manette contro un vecchio reticolato e hanno abusato di loro, minacciandole di morte se solo avessero osato parlare. Sarebbe interessante, tra le tante altre nefandezze da mettere a fuoco, sapere come queste due canaglie, si siano procurate le manette con cui immobilizzare le due ragazzine.La Raggi è una povera inetta incapace, piena di captatio benevolentiae contro questa teppaglia. La sua collega Appendino a Torino non è di meglio. I 5 stelle sono il succedaneo sgangherato e velleitario del PD e spero che gli elettori comuni lo capiscano quanto prima.Questi misfatti succedono ormai quasi ogni giorno nel nostro Paese, ma io non so rassegnarmici. Non so rassegnarmi a scene da Far West dove i criminali e i farabutti la fanno sempre franca, o  quasi. Qui non c'è un giustiziere alla Clint Eastwood che regoli i conti,  e sembra di vivere in un girone infernale da cui non si vede l'uscita.  Feccia! Non ho altro modo per definire le bestiacce che hanno stuprato le  due quattordicenni - avventate e Vispe Terese finché si vuole con queste dannati social e chat -  ma pur sempre 14enni, e quindi minorenni.Di questi fattacci turpi e sordidi ormai ne avvengono quasi ogni giorno, perché le nostre élites hanno pianificato e deciso il nostro sterminio. Ovviamente non si può minimizzare quelli del passato, dato che esiste già il reato di "minimizzazione", ma si permette lo sterminio del nostro popolo coniugato al tempo presente. Vecchi pensionati  torturati,  rapinati e uccisi (secondo il metodo Pol Pot) donne stuprate, derubate, talora uccise, ragazzine trascinate in zone buie e violentate: è uno scenario da raccapriccio che cresce giorno per giorno in concomitanza con l'INVASIONE!  Ma questo genere di stupri etnici da spavalda conquista del territorio non interessano mai le femministe.  A loro, poverine,  piace frignare sulle "palpate" di qualche VIP dello spettacolo. E se poi gli "sterminatori" appartengono a "minoranze protette" (rom, sinti e altri zingari), allora non si possono nemmeno nominare in quanto tali. Infatti mentre agli zingari è consentito rubare, danneggiare le centraline di rame dei treni mettendo a repentaglio la vita dei passeggeri, stuprare, uccidere (il  tragico caso della povera signora Reggiani a Tor di Quinto),  sbeffeggiare la polizia rubando le gazzelle, al povero "gagé" (fesso, coglione,  ovvero "non zingaro") non è consentito nemmeno chiamarli per nome.Costoro godono delle più alte protezioni: ONU, Comunità ebraiche, Vaticano, Caritas, la stessa Boldrini che non risponde alla lettera di una giovane 25enne che gli scrisse circa uno stupro subito da parte di un rom).Non si possono chiamare "zingari"? Bene, allora chiamiamoli "feccia", poiché questo è. E fa proprio schifo una [...]



Colpi bassi di fine legislatura

2017-11-07T22:29:55.205+01:00

Come nelle migliori situazioni di guerra (e questa lo è anche se attuata con "altri mezzi" e non dichiarata ) i periodi peggiori avvengono quando sta per finire. Il governo Gentiloni sta per avviarsi a fine legislatura. Ma non possiamo permetterci di tirare il fiato. Le cose peggiori ci verranno riservate entro la fine dell'anno, magari sotto l'albero di Natale: ius soli ed eutanasia con nome camuffato in qualcos'altro (legge di fin di vita, testamento biologico, biotestamento e/o altro eufemismo). Le due cose accostate insieme servono a squarciare definitivamente il velo di Maia della mistificazione a chi ancora stenta a capire: dipartita forzosa degli autoctoni, e di converso, legge per favorire gli allogeni, incoraggiati a sostituirci da nuove leggi e nuovi diritti a loro favore. Chi proprio si volesse ancora illudere che non è così, è sufficiente che guardi tutti i ragazzini e perfino bambini africani fatti arrivare bell'apposta "da soli" sulle nostre coste. A che pro? Semplice! Per favorire ricongiungimenti, affidi, tutor, assistenza e interventi di Ong come Save the Children (riciclate per l'uopo, vero Minniti?), e molto altro. Altre porcherie in agguato,  sono la Boldrini e la Fedeli (le disgrazie non vengono mai sole) che lavorano in tandem nelle scuole per l' "educazione dei ragazzi" a distinguere le fake news da quelle vere (cioè le loro). Le avete sentite, la Presidenta e la Ministra dai capelli  ricci color lucido da scarpe che si agitano come serpenti e lo sguardo meduseo, insegnare la "verità" contro le bufale? Vietato "odiare" e caccia allo "Hater" (già bandito anche dagli stadi come nemmeno i più tirannici imperatori romani osavano fare, i quali giustamente lasciavano un'arena di contenimento per gli umori della plebe, sgombra dalle ideologie).Sapete come si chiama quella del citato tragico Duo? EDUCAZIONE all'Ipocrisia. Ragazzi, abituatevi a dire e a scrivere  il contrario di quel che pensate, e la società sarà migliore. E' questa la loro pedagogia e didattica!Senza contare le loro evidenti simpatie onusiane per le politiche gender nella scuola. A tale scopo vorrei sottolineare i cospicui aumenti garantiti a Presidi e capi d'Istituto.Secondo voi perché nutrono con  succulenti aumenti, categorie dello stato già molto ben remunerate che  non hanno bisogno di essere sussidiate, come i dirigenti scolastici?Semplice, c'è l'Agenda mondialista da portare avanti con le sue politiche gender nella scuola e bisogna "lubrificare" e oliare bene gli ingranaggi di  chi può fungere da ruffiano e farle passare. Aspettatevi  dunque "sperimentazioni scolastiche" all'insegna del nuovo codice barre internazionale: LGBT. Infine, tra le molteplici boiate, dobbiamo assistere pure alla  beatificazione e canonizzazione di Gentiloni e del governatore di Bankitalia Visco. Come è andata? Che Renzi ha continuato a voler riempire la scena coi suoi trenini per la Penisola, con le sue vendite all'incanto di pentole,  con la sua iattanza ansiogena di Buffalmacco fiorentino. E allora il Tonno Lesso con la faccia un po' così (parlo del conte Gentiloni) passa per essere  "un felpato che cammina forte", uno "rassicurante", uno che non ti mette ansia. In realtà, come ho già avuto modo di rilevare, Gentiloni è un galoppino diligente e silenzioso, un fido esecutivo delle élites eurocratiche. E senza dare tanto nell'occhio come il suo predecessore. Dai video che mostrano manifestazioni con bordate di fischi contro le gite in treno di Renzi riportat[...]



Chi crea gli hashtag contro le molestie sessuali ?

2017-11-05T18:51:05.699+01:00

C'era un tempo in cui  quanto accadeva a Hollywood  era per l'appunto relegato al mondo della celluloide,  cioè un mondo per addetti ai lavori. Tutti sapevano che il  Bosco di Agrifogli  (così significa la Mecca del cinema) era il regno di Sodoma e di Gomorra e qualche insider che conosceva bene l'ambientino scriveva pure libri sugli scandali sessuali. E' il caso dell'ex enfant prodige nonché attore satanista Kenneth Anger  e dei suoi due libri intitolati per l'appunto "Hollywood Babilonia", pubblicati nientemeno che per i tipi dell'Adelphi. Libri trash scritti in tono umoristico e grottesco, ma che svelano ghiotti gossip mai smentiti.Da quando è esploso il caso Harvey Weinstein il "tycoon"  della Miramax, molto probabilmente fatto fuori da qualche altro suo rivale (Hollywood è anche una fossa dei serpenti) che si è vendicato usando qualche attrice in vena di restyling (non solo Asia Argento) e di rilancio cinematografico, ecco che gli scandali sessuali deflagrano un po' dappertutto: a Wall Street, ad esempio.Ma davvero? e di tutta la droga a fiumi che vi scorre da sempre non dice nulla nessuno? E che dire della prostituzione d' alto bordo che circola da sempre intorno al tempio della Finanza? E ora...Pensate un po'...Tocca  pure al Parlamento Europeo. Qui mi verrebbe voglia di replicare la risata lunga un rigo del post scorso Tre sketch di comicità involontaria. Ma è mai possibile che con tutte le porcherie, le iniquità, i furti, l'usura della sua moneta-debito (l'Euro), gli espropri praticati dalla Ue, gli invii di ong, di navi battenti le più strane bandiere per riempierci di immigrati e dulcis in fundo, l'ennesimo delirio di pretendere quote rom* nelle forze dell'ordine, dobbiamo limitarci a sentir parlare di molestie, di palpeggiamenti, di  sms sconci ecc. ? Con Savonarola Tajani che promette: "Sarò inflessibile!". Perbacco!Leggete pure qui, questo catenaccio:Da Hollywood a Strasburgo, scandalo molestie anche al Parlamento Ue.Denunce di avances, richieste di favori sessuali, palpeggiamenti ed autoerotismo in ufficio, la reazione a Weinstein rompe l'omertà della politica europea sulle molestie. E aprite questo collegamento:“Potrebbe interessarti: http://europa.today.it/da-hollywood-a-strasburgo-scandalo-molestie-anche-al-parlamento-ue.htmlSeguici su Facebook: https://www.facebook.com/Europa-Today-562280500462322/http://europa.today.it/da-hollywood-a-strasburgo-scandalo-molestie-anche-al-parlamento-ue.htmlVerrebbe da dire "de minimis non curat praetor" , tenuto conto che la Ue è il regno dei pedofili come Jacques Delors (uno dei padri di questa ciofeca) implicato nell'orribile caso Marcinelle, caso finito poi nel nulla con l'"utile mostro" come Dutroux, sbattuto in prima pagina. Ma se lo si tira in ballo, ecco magari piombarci addosso l'accusa di "fake news". Che la Ue fu implicata nello scandalo della commissione Santer in odore di frode con la Bonino. Che la Ue è il regno dei lobbisti che piovono da tutte le parti del mondo con le loro valigette 24 h e che fanno pressione (lobbying) agli eurodeputati del  Parlamento per far passare questa o quella legge iniqua, ma utile alle loro corporations.Ma ora cosa tiene banco? la questione delle molestie per la quale twitter (un colosso dei social) lancia un hashtag internazionale dal titolo #MeToo ripreso in Italiano con il titolo di #quellavoltache.Ovviamente le armi di distrazione di massa lanciate dalla Ue sui "toccaccioni", "palpeggiatori" e sui [...]



Stravince il Veneto, tiene bene la Lombardia

2017-10-28T17:29:44.651+01:00

Soffia un benefico vento dall'Est. Austria, Polonia, Repubblica Ceca. E nel piccolo ci aggiungo anche il Veneto. Non avevo dubbi che il Veneto di Luca Zaia sarebbe uscito trionfante dal quorum stabilito. Contenta per gli amici veneti che frequentano questo blog. Zaia parla già di un effetto-Big Ben.  Ma anche di hackeraggio duro agli strumenti informatici della sua Regione e di un travaglio dovuto ai vari ostacoli posti ad arte dal governo centrale durante il percorso referendario (la spesa voluta da Minniti sulla sicurezza ai seggi). Conosco sufficientemente bene il Veneto per asserire che ha sempre sofferto di essere rinchiuso tra due realtà virtuose "a statuto speciale" come il Trentino-Alto Adige e il Friuli-Venezia Giulia e che ha sempre scalpitato per essere altrettanto autonomo ed avere le  stesse attribuzioni. Chi non ricorda il caso Cortina d'Ampezzo che chiese di poter essere annessa all'Alto Adige, in virtù di una minoranza ladina nelle valli dell'Ampezzano? Lo stesso dicasi per il piccolo comune di Lamon (BL),  il paese dei fagioli borlotti. La Regione Veneto è certamente tra le più identitarie d'Italia. Si pensi ad esempio a come ha conservato l'uso del dialetto che in realtà è la lingua della Serenissima nonché la lingua di Goldoni nelle sue celebri commedie. Ma veniamo alle cifre. Si parla addirittura di un superamento del quorum, quasi il 60%.  Il 98% ha detto SI'.Buon successo  anche  in Lombardia, regione più "mescolata" e per questo meno omogenea e identitaria del Veneto, che raggiunge  quasi il 40% dei votanti. Maroni si era dato un'asticella del 34% dei votanti. Beh, nonostante l'ostruzionismo di Sala, nonostante il silenzio mediatico, direi che è andata bene. Domani (che è già qui da poche ore) ne sapremo di più sulle cifre.Ma ora voglio fare a caldo qualche considerazione. Le persone sono andate a votare travalicando e trascendendo il significato del mero quesito referendario sull'art. 116 della Costituzione per trasformarlo in un plebiscito contro questo governo e contro questa Europa che impedisce alle realtà virtuose di poter spendere soldi per servizi di pubblica utilità a beneficio dei suoi cittadini. Chi ne esce sconfitto come al solito è il governo centrale piddiota che non ha capito né mai capirà come si muove la gente semplice dei territori. Gutta cavat lapidem. [...]



Tre sketch di Comicità involontaria

2017-10-26T20:14:50.634+01:00

Dino Risi, regista di culto della commedia all'italiana aveva ragione nel sostenere che oggi è impossibile rifare film come "I mostri" o il "Sorpasso", perché la comicità si è trasferita  direttamente nella politica.   Soprattutto quando è involontaria. Ecco uno sketch da far sbellicare dalle risate: la Boldrini che lancia l'appello accorato ad Asia Argento, a non lasciare l'Italia. "Non ho avuto modo di chiamare Asia Argento perché sono in missione a New York e in Canada. Le mando, però, questo messaggio: bisogna rimanere in Italia per rafforzare la solidarietà tra donne. Asia non mollare». Muahhhha- ah! ah! ah!Gli italiani afflitti da mille traumatici problemi hanno una priorità assoluta: tenersi un gran genio come Asia Argento, un patrimonio dell'Unesco da custodire gelosamente e della quale menare vanto. L'attrice supertatuata che denuncia il suo molestatore, il crasso produttore Harvey Weinstein della Miramax, 20 anni dopo averne incassato tutti i vantaggi professionali, è già un caso. E' in lizza per l'assegnazione della statuetta Stupidity Academy Award. La presidentA della Camera, Laura Boldrini, è scatenata con la stampa al telefono da New York e manda il suo appello accorato, della serie, Asia resisti alle molestie!sei tutte noi!A Laure', facce ride'!!! Siam pronti alla Morte, dice l'inno nazionale, ma non a morire rotolandoci per terra dalle risate nell'ascoltare simili baggianate. Non c'è nulla di più ridicolo di chi si prende maledettamente sul serio.-----------------------------------------------------------------Passiamo al secondo sketch dei nuovi Mostri con questa sceneggiatura: Salomé-Maria Elena Boschi e la sua danza dei sette veli, Erode Renzi che accontenta i suoi capricci, e la testa decollata del Battista Visco servita su un piatto. Le cose devono essere andate più o meno in questo modo.C'è di mezzo il caso Banca Etruria e tante altre consorelle "popolari". La Boschi che ha sempre molta influenza sul Putto di Rignano sull'Arno, deve aver chiesto un'exit strategy per il su' Babbo. E allora, ecco partire Renzi lancia in resta, con ritrovato furore "populista" a credito, pronto a richiedere le dimissioni del governatore di Bankitalia Ignazio Visco. Sgomento di Gentiloni messo al corrente last minute, freddo disappunto di Mattarella ("l'autonomia di Bankitalia non si tocca!"), levata di scudi del suo partito, dato che la specialità di Renzi è quella di non saper mettere insieme nemmeno le truppe cammellate dei suoi piddioti. E' assai probabile che Visco incassi una secondo nomina e resti in carica. Dopo il trionfo dei NO al referendum del 4 dicembre 2016, provaci ancora Matthew! Grande stoffa e stazza di leader, non c'è che dire. Come si dice nei giochi a quiz, tipo la Ruota della Fortuna: ritenta, sarai più fortunato! Ma il treno dei suoi desideri all'incontrario va...---------------------------------------------------------------Terzo sketch: Minnì Tirabusciò, scatenato anche lui dopo il vertice sulla sicurezza sulle macerie di Ischia, un'isola sicura, molto sicura. Specie Casamicciola, dove qualche mese fa c'è stato il terremoto. Nell'intervista riportata da La Stampa, potete trovare una frase-chiave che farebbe rizzare i capelli in testa anche ad un pelato come lui. Alla domanda su come combattere l'Isis che sta capitolando a Raqqa (Siria) il prode Marco risponde con sicumera: «Il nostro obiettivo è una grande alleanza fra[...]



La processione dei Polacchi ai confini. E la stampa tace...

2017-10-26T20:15:04.319+01:00

Avrete notato come i media (a parte poche eccezioni) hanno silenziato l'iniziativa polacca di qualche giorno fa. Una catena umana  lungo i confini del paese, pregando “Dio perché salvi la Polonia e il mondo”. Migliaia di persone strette l’una all’altra, coroncina del Rosario in mano, hanno segnato tutti i 3.511 chilometri del confine che separa Varsavia dalla Germania, Ucraina, Bielorussia, Lituania, Repubblica Ceca, Slovacchia e Mar Baltico. Perfino in mare, i marinai si sono fermati e hanno iniziato a recitare il Rosario. A presiedere la celebrazione eucaristica, trasmessa dalla locale Radio Maria, è stato l’arcivescovo di Cracovia, mons. Marek Jedraszewski, che ha invitato a pregare “per le altre nazioni europee, perché capiscano che è necessario tornare alle radici cristiane affinché l’Europa rimanga l’Europa”. Cioè quelle radici cristiane bandite dalla costituzione europea, che costituzione non è (il Trattato di Lisbona). La data scelta non era casuale: il 7 ottobre, infatti, ricorreva l’anniversario della battaglia di Lepanto, che nel 1571 aveva bloccato l’avanzata ottomana in occidente. L’iniziativa è partita dai laici, con i vescovi che poi hanno appoggiato il programma. La conferenza episcopale polacca ha tentato, in qualche modo, di riportare l’evento a una dimensione prettamente spirituale, facendola coincidere l’imminente anniversario dell’ultima apparizione della Madonna a Fatima, il 13 ottobre.. (fonte: il Foglio).Ma tutti noi sappiamo che , storicamente, c'è dietro molto altro...Il 7 ottobre 1571, una flotta composta dalle forze di Napoli, Sardegna, Venezia, papato, Genova, Savoia e Cavalieri Ospitalieri combatté un’aspra battaglia contro la flotta dell’Impero ottomano. La battaglia ebbe luogo nel golfo di Patrasso, nella Grecia occidentale.Pur se in inferiorità schiacciante a livello numerico rispetto alle forze ottomane, la cosiddetta “Lega Santa” aveva una forza superiore e vinse. Questa vittoria avrebbe limitato gravemente i tentativi da parte dell’Impero ottomano di controllare il Mediterraneo, provocando un notevole spostamento del centro dei rapporti internazionali da Oriente a Occidente. In qualche misura, senza esagerare, il mondo che conosciamo oggi deriva da quella vittoria. Questo evento è noto nella storia come “battaglia di Lepanto”.Papa Pio V, il cui tesoro finanziò parte di questo sforzo militare, ordinò che le chiese di Roma rimanessero aperte per la preghiera giorno e notte, incoraggiando i fedeli a chiedere l’intercessione della Beata Vergine Maria attraverso la recita del Rosario. Quando il Papa venne raggiunto dalla notizia della vittoria della Lega Santa, aggiunse un nuovo giorno festivo al calendario liturgico romano. Il 7 ottobre sarebbe stato da allora la festa di Nostra Signora della Vittoria. Il successore di Papa Pio, Gregorio XIII, modificò il nome in festa del Santo Rosario. (Aleteia)Naturalmente ai cervelloni della stampa ufficiale è sembrata subito una bigotteria di massa, una manifestazione tutta esteriore del culto, poco "inclusiva". Quando ci sono notizie ritenute "disturbanti", la stampaglia tace, minimizza, omette o cerca di ridicolizzare.Nel migliore dei casi, l'ha considerata una manifestazione "islamofoba". Per non dire del solito Gian Antonio Stella, il cantore perpetuo dell'immigrazionismo sul Corriere. Mentre le autorità religiose, prese alla sprovvista da una manif[...]



Referendum Lombardo-Veneto per l'autonomia

2017-10-16T22:01:59.721+01:00

REGIONE LOMBARDIAMi ero ripromessa di trattare il tema del referendum consultivo del 22 ottobre che interessa due Regioni-motore d'Italia: la Lombardia e il Veneto. Domenica 22  si vota  e si  sperimenterà per la prima volta in Lombardia,  il voto elettronico. Di questo, detto in tutta sincerità, ne avrei fatto a meno, ma mi è già arrivata la carta informativa della Regione Lombardia  intestata con la solita Rosa Camunia bianca su fondo verde,  con tanto di istruzioni per l'uso. Il quesito referendario riguarda l'attribuzione di condizioni particolari di autonomia, e relative risorse, in considerazione della specificità delle due citate regioni.L’appuntamento in Lombardia e Veneto non è paragonabile al "caso catalano" che ora sta scadendo in una buffonata, dando in parte ragione a quanto ho scritto nel recente post "Spagna, Catalogna e manganelli" ("comunque vada, è sempre la solita Ue a portare acqua al suo mulino"). In primo luogo perché si tratta di due referendum consultivi sul cosiddetto “regionalismo differenziato”, dal chiaro valore politico ma con effetti pratici, almeno in questa primissima fase, limitati.A rendere questa consultazione diversa rispetto all’esperienza di Barcellona e dintorni è anche la posizione tra i soggetti in causa: entrambi gli appuntamenti non sono maturati in un clima di scontro tra le istituzioni, come invece è avvenuto in Catalogna, ma hanno ottenuto il via libera del Governo e, soprattutto, quello della Corte costituzionale. (Sole 24 ore)I quesiti referendari “italiani” non chiedono l’indipendenza delle due regioni, ma un regionalismo differenziato che non mette in crisi l’unità nazionale. Male ha fatto, pertanto, Giorgia Meloni  portavoce del partito diretto dal cognato e dal proconsole romano Rampelli,   che sapeva di questa iniziativa promossa da Maroni e Zaia,  da almeno un anno, a mettere in precarietà l'alleanza con Salvini facendo macchina indietro per questioni di  mera "bottega romana". Non è un mistero che in queste due citate regioni del Nord Italia si produca reddito e si sborsi parecchio, mentre in larga parte dello stivale  ci si divide il bottino lasciando le briciole ai "polentoni" mazziati e cornuti.Più risorse resteranno in loco, meglio funzioneranno i servizi. O almeno si spera. Cosa si chiede? Chi andrà a votare in Lombardia dovrà rispondere a questo quesito referendario: “Volete voi che la Regione Lombardia, in considerazione della sua specialità, nel quadro dell’unità nazionale, intraprenda le iniziative istituzionali necessarie per richiedere allo Stato l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, con le relative risorse, ai sensi e per gli effetti di cui all’articolo 116, terzo comma, della Costituzione e con riferimento a ogni materia legislativa per cui tale procedimento sia ammesso in base all’articolo richiamato?».Più sintetico quello in Veneto: “Vuoi che alla regione del Veneto siano attribuite ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia?”.La differenza tra il caso veneto e quello lombardo sta nel quorum. Per effetto del suo stesso statuto in Veneto è previsto un quorum (50 per cento più uno degli aventi diritto).In Lombardia invece non è previsto un numero minimo di votanti affinché il referendum sia valido.  E mentre al Pi[...]