Subscribe: Italian Flame
http://italianflame.blogspot.com/feeds/posts/default
Added By: Feedage Forager Feedage Grade B rated
Language: Italian
Tags:
alberto  alla  anni  che  dei  della  delle  donne  fare  gli  hanno  libertà  nel  ore  più  sono  tempo  tutti 
Rate this Feed
Rate this feedRate this feedRate this feedRate this feedRate this feed
Rate this feed 1 starRate this feed 2 starRate this feed 3 starRate this feed 4 starRate this feed 5 star

Comments (0)

Feed Details and Statistics Feed Statistics
Preview: Italian Flame

Italian Flame





Updated: 2014-10-05T07:09:36.766+02:00

 



ARIA DI CAMBIAMENTO... ANCHE PER ME!

2008-05-22T19:40:11.349+02:00

Dopo circa nove mesi dal mio debutto sul web, l'esperienza su questo blog è giunta ormai al suo termine: d'ora in avanti scriverò su un nuovo indirizzo, cercando come sempre di migliorare.
Questo cambiamento mi offre l'occasione di ricordare i mesi passati e di compierne un bilancio, ovviamente positivo. Sento di essere cresciuta un pochino anche grazie all'esperienza del blog, la quale probabilmente non sarebbe proseguita se non avessi avuto dimostrazioni di apprezzamento e di sostegno da chi mi legge. Il nuovo blog non presenterà grandi differenze con il precedente se non dal punto di vista di alcuni servizi che prima mi erano negati e di cui avverto ora l'esigenza. Fra le innovazioni maggiori ci sono i commenti: finalmente chiunque potrà commentare senza dover possedere un determinato account. Proseguirò nel segno della semplicità, a partire dalla grafica che resterà pressochè invariata. Seppure semplice e "artigianale" a me piace molto: l'ho sempre immaginata e fortemente voluta così. Rinnovo i miei ringraziamenti a chi mi ha letto, mi legge o mi leggerà.



DONNE E LIBERTA'

2008-03-04T21:13:28.156+01:00

La condizione femminile a partire dal numero di donne che sceglie di entrare nel mondo del lavoro, è mutata notevolmente nell’ultimo ventennio in tutti i Paesi OCSE. Secondo i sondaggi la percentuale di lavoratrici è in aumento, mentre si registra un calo nell’occupazione maschile, complici le scelte sempre più diffuse di pensionamento anticipato fra gli anziani e di frequentare corsi universitari fra i giovani. Globalmente vi è stato un miglioramento netto per le donne: l’aspettativa di vita ha superato del 20% circa quella degli uomini e il divario con l’altro sesso nell’alfabetizzazione si è ridotto della metà. Inoltre l’espandersi sul commercio degli anticoncezionali ha ridotto di un terzo i tassi di natalità. Quest’ultimo dato è considerato da molti ed in particolare dalle donne motivo di maggiore libertà. Forse non lo si può considerare altrettanto positivamente in Italia, dove la ridotta natalità rappresenta un problema sociale consistente. Al di là delle varie opinioni in proposito, è interessante analizzare l’aspetto centrale, ossia il rapporto delle donne con la libertà. In concomitanza all’antagonista sete di potere, la libertà costituisce da sempre uno dei desideri umani più comuni, basti pensare al numero di persone che hanno perso (e purtroppo perdono tutt’oggi) la vita credendo nella sua conquista. Nel nostro Paese il suffragio universale del 1946 ufficializzò l’entrata delle donne nella vita politica. Tuttavia i primi veri accenni di libertà per le donne ci furono in seguito al boom economico degli anni Sessanta e in particolare dal Sessantotto in poi, anno celebre non solo per i movimenti studenteschi ma anche per le più aspre rivendicazioni femministe. Come in qualsiasi cambiamento radicale si assunsero presto posizioni talmente estremizzate da travisare il significato originale dei concetti alla base del Sessantotto stesso. A volte la libertà si trasformò piuttosto in un atteggiamento deviante, pari al liberismo più sfrenato che inneggiava addirittura all’anarchia. Attualmente permangono retaggi non trascurabili di una libertà impropria. C’è più libertà di scelta, ma quasi sempre si tratta di una libertà illusoria. Nella fattispecie della questione femminile la legge sull’aborto costituisce l’esempio lampante: una donna è libera di scegliere. Resta il fatto che le istituzioni non garantiscono una reale libertà di scelta. Molte donne di fronte alla mancanza di tutele da parte dello Stato, in caso di gravidanza, compiono una scelta quasi obbligata, tuttalpiù in nome di una “libertà” che trascura il valore della vita. L’uguaglianza fra uomo e donna deve essere garantita nei diritti e nei doveri, declinati in base alla natura fisica di ogni individuo. Tutte le donne sono madri potenziali: in ambito lavorativo si dovrebbe avere maggiore rispetto della donna in funzione di eventuali gravidanze, affinché la maternità non rappresenti un ostacolo alla carriera. La vera libertà delle donne esisterà quando esse saranno considerate uguali e allo stesso tempo distinte dagli uomini, in quanto dotate di caratteristiche proprie della loro natura. Il femminismo estremo ha ricercato nella mortificazione della femminilità un rimedio valido per “liberare” le donne, incorrendo in una sorta di autolesionismo. La volontà di emanciparsi come donne si è trasformata in un rifiuto di esserlo, e alla condanna dei tratti distintivi del genere. Nel tentativo di annullarsi uniformandosi ai tratti maschili, si può rintracciare una forma indotta di globalizzazione nell’identità sessuale, ben lontana dal concetto di libertà originario a cui miravano le vere donne.[...]



IN RICORDO DI MIKIS MANTAKAS

2008-02-28T14:31:58.735+01:00

(image)



ADDIO AD UN ALTRO EROE: GIOVANNI PEZZULO

2008-02-16T14:18:13.018+01:00

(image)
(image) Oggi ci sono state le esequie di Giovanni Pezzulo, ucciso durante uno scontro a fuoco in Afghanistan dove si trovava in missione di pace. Il primo maresciallo costruiva concretamente la pace, con i fatti e non con le parole, spesso ostentate a tal punto da sembrare sminuire le grandi azioni come quelle dei nostri soldati in missione che ogni giorno rischiano la propria vita. Ma noi non dimenticheremo il tuo impegno e il tuo estremo sacrificio, perchè sono i fatti a fare la differenza. Addio EROE!



OLIMPIADI DI PECHINO: LO STOP DI SPIELBERG

2008-02-14T12:06:18.207+01:00

(image) Steven Spielberg ha rifiutato oggi l'incarico di consulente artistico per l'apertura e la chiusura dei giochi olimpici di Pechino. Il noto regista ha motivato il suo rifiuto dicendo che la sua coscienza non gli avrebbe consentito di continuare come se niente fosse. Inoltre ha aggiunto che da questo momento in poi il suo tempo e le sue energie saranno dedicati non alle cerimonie olimpiche ma a fare il possibile per porre fine agli indicibili crimini contro l'umanità commessi nel Darfur. La Cina infatti, oltre a non rispettare i diritti umani all'interno dei suoi confini, ha diretti interessi economici in Sudan, dove risulta il maggior investitore nell'industria petrolifera. Più volte la PRC è stata accusata di violare i diritti umani vendendo le armi al continente africano e rivelandosi così responsabile dei continui spargimenti di sangue. Auguriamoci che il no di Spielberg venga seguito da tanti altri.



10 FEBBRAIO: GIORNATA DEL RICORDO ALLE VITTIME DELLE FOIBE

2008-02-10T13:03:09.891+01:00

(image)

DOMENICA 10 FEBBRAIO

Ore 15:30

Inaugurazione del Monumento

ai Caduti delle Foibe

Largo Vittime delle Foibe Istriane

(Metro Laurentina)

Ore 17:30

Fiaccolata del Ricordo

(Partenza Metro Laurentina)




IN RICORDO DI PAOLO DI NELLA

2008-02-09T13:24:23.158+01:00

(image) Il 9 febbraio del 1983 moriva dopo sette giorni di coma Paolo Di Nella, militante del Fronte della gioventù aggredito mentre attaccava manifesti per chiedere la riqualificazione di Villa Chigi. Sono passati ormai 25 anni da quella sera di febbraio, 25 anni che hanno visto un intera comunità umana e politica continuare la battaglia per il suo popolo, seguendo l’impegno di chi come Paolo, ha sacrificato la propria vita. Dopo tutto questo tempo è giunta l’ora di fermarsi un attimo e di riflettere su cosa eravamo e su cosa siamo, cosa è cambiato in questi anni e cosa invece è rimasto immutato. Per questo abbiamo deciso di dedicare a Paolo uno spettacolo con musica e parole, intraprendendo un viaggio per raccontare la nostra identità. Sala Overture (Via Tripoli 22) ore 20,00. Da 25 anni insieme in cammino per la libertà, tra musica e parole un racconto della nostra identità.



DISAGI METROPOLITANI

2008-02-06T19:17:22.326+01:00

(image) Come si può riscontrare nelle repentine trasformazioni delle città, oggigiorno le tendenze prevalgono sulle reali esigenze di ogni individuo. I problemi ai quali dobbiamo far fronte, quali il traffico automobilistico e il degrado dei centri storici, sono proprio due prodotti di un progresso ingannevole che non tiene conto della necessità di un preciso ordine urbanistico in grado di accogliere al meglio una popolazione in crescita continua.
Un tempo le città presentavano uno schema urbanistico rigido che distingueva le varie attività; il lavoro, il tempo libero, le attività commerciali ecc., venivano praticate in aree apposite (si pensi alla urbs romana con il mercato, le terme e via dicendo). Successivamente alle due guerre mondiali tale schema, in contemporanea allo sviluppo delle periferie, si è infranto. D'altronde la periferia, in antitesi alla città con un centro ben strutturato, è per molti aspetti casuale e per questo incompiuta, brutta, invivibile.
Di recente l'illustre architetto Renzo Piano è intervenuto fornendo le sue proposte atte a riqualificare gli agglomerati suburbani. Secondo Piano occorre intervenire tempestivamente integrando il tessuto urbanistico e sociale delle periferie al resto della città; per farlo si deve iniziare con la correzione delle attuali inadeguatezze strutturali che non garantiscono i requisiti minimi della vivibilità nelle periferie. Poi si deve procedere con l'inserimento di attività commerciali al fine di non ridurle a quartieri-dormitorio poichè accrescono le difficoltà d'integrazione etnica e fomentano l'alienazione umana. La riqualificazione edilizia risulta dunque rilevante nel combattere le problematiche sociali. Calvino diceva "Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure, anche se il filo del loro discorso è segreto, le loro regole assurde, le prospettive ingannevoli, e ogni cosa ne nasconde un'altra". La sfrenatezza irrazionale nelle costruzioni edilizie è sintomo di un declino, ahinoi sottovalutato, della società.



LIBERI... DI RICOSTRUIRE

2008-02-04T22:54:15.117+01:00

(image) Gli ultimi tempi sono stati particolarmente nefasti per l'Italia, ma finalmente l'incubo è finito. Cosciente delle enormi difficoltà che si incontreranno nell'attuare un cambiamento piuttosto radicale e al tempo stesso immediato, spero comunque che gli scandali assurdi nei quali ci siamo trovati diano una spinta ulteriore ad un rinnovamento necessario. D'altronde dopo aver toccato il fondo non si può che risalire.
La gente vuole tornare a votare, è vero, ma nel contempo in molti non hanno fiducia di questa classe politica ormai scaduta. E come convincerli diversamente vista la realtà disastrata dell'Italia attuale? Con l'ennesimo discorso fuori luogo? Il dialogo è ben accetto, sia chiaro, ma reputo vergognoso parlare se si è privi di una vera volontà di agire. Idem dicasi per la facilità con cui si salta da una problematica all'altra, senza risolverne nemmeno una parte. In questi mesi se n'è sfoderata, all'occorrenza, sempre una nuova; poco importava se si trattasse di una problematica vera o presunta, l'essenziale era tirarla fuori per soppiantare la precendente e soprattutto il tentativo fallimentare di risolverla. Tutte chiacchiere al vento, con poche azioni oltretutto rivelatesi dannose per i cittadini.
Nei momenti di crisi le priorità sono altre: si è concreti e si inseguono solo i bisogni immediati come l'acquisto dei beni di prima necessità. Mai avrei pensato nel terzo Millennio, in un Paese come il nostro, di vedere impiegati statali costretti a contrarre debiti per fare la spesa. Servono a ben poco quei sottoprodotti di assistenzialismo dell'ultimo minuto, come la ridistribuzione del "tesoretto" alle famiglie bisognose: non saranno di certo i bonus ad arginare i loro problemi economici. Come avevo già scritto tempo fa in un commento, occorre una catarsi nella società, a partire dalla politica. Speriamo e impegnamoci affinchè sia la volta buona.



ADESSO BASTA!

2008-01-22T20:54:32.219+01:00

(image)



ITALIANI, VERGOGNA A VOI!

2008-01-14T14:57:47.548+01:00

(image) DA MALTA TUONA IL MONITO DI ROMANO, INDIGNATO CON GLI ITALIANI- Sabato Il Professore ha mostrato il suo lato più "autoritario": ha attaccato le regioni per la scarsa collaborazione dimostrata finora nella vicenda dei rifiuti in Campania definendola ''una vergogna per tutta l'Italia che deve essere risolta tutti insieme'' poichè ''non è ammissibile che un paese come l'Italia, in questa situazione, non dimostri una responsabilita' collettiva. Voglio vedere qual è la regione che si prende la responsabilità di non autorizzare il trattamento dei rifiuti senza danno e guadagnandoci qualcosa''. Prodi inoltre ha mostrato piccato, il suo disappunto riguardo l'immagine del Belpaese all'estero: ''Non voglio più sentire ironizzare le autorita' internazionali''. Ma le minacce del “premier” hanno placato ben poco gli animi e a mio dire avrebbero potuto aggiungere altra benzina al fuoco. Immaginate l’effetto di ricevere la ramanzina proprio da lui che avrebbe dovuto risolvere la questione-rifiuti in un batter d'occhio, così come avrebbe dovuto fare con tanti altri problemi. Prodi, con la sua incapacità di gestire la Cosa Pubblica, ha fatto affondare l'Italia fra lo scherno generale degli altri Stati, scrollandosi poi con disinvoltura le colpe di dosso fino a mostrarsi indignato con gli Italiani per la mancata disponibilità. Ma come può pretendere che tutti debbano pagare le colpe di altri? Gli Italiani hanno già pagato abbastanza: hanno perso la loro reputazione di fronte al mondo intero.
(image) L'amministrazione è colpevole, ma è innegabile la complicità dei cittadini campani in una situazione definita in modo inappropriato “emergenza” dato che va avanti da anni con gli stessi criminali eletti dagli stessi cittadini. Nel frattempo si sono accesi scontri anche in altre regioni a cui saranno destinate parte dei rifiuti campani. Di particolare rilievo sono state le rivolte della popolazione in Sardegna: represse a suon di manganellate, “stranamente” non hanno suscitato troppe polemiche nei confronti della violenza sui manifestanti come fu invece per gli scontri di Genova. Addirittura si è avanzata l’ipotesi di un pagamento ai manifestanti per creare disordine, a dimostrazione che la democrazia in Italia è un concetto molto relativo.
Concludendo, occorre rimuovere e punire gli artefici di questa vergogna nazionale e, per il bene del Paese, mettere un momento da parte la democrazia in Campania, inapplicabile in un corpo elettorale perlopiù incapace di intendere e di volere. Deve avvenire tutto il prima possibile: i focolai di guerriglia potrebbero sfociare in qualcosa di più grave. Speriamo si possa confermare il proverbio “sbagliando s’impara”, anche se in effetti non è la prima volta che si sbaglia e per correggere si dovrà intervenire dall'esterno.



E' DAVVERO FINITA L'EMERGENZA ROM?

2008-01-11T17:27:37.188+01:00

(image) Come ogni problema che si rispetti in Italia è stato inizialmente denunciato con grande preoccupazione, forse per tentare di convincere gli Italiani che in Parlamento ci si dava da fare. Ma una volta giunti alla conclusione dell'ennesima impossibilità di stipulare un accordo, si è preferito mettere tutto in sordina appigliandosi ad altri problemi emergenti. Il risultato? L'emergenza dei rom, benchè non se ne parli più, continua: la loro massiccia presenza finora nota solo nei centri urbani, si può constatare adesso anche al casello dell'autostrada.
Durante le festività sono stati trasmessi dossier interessanti circa i campi rom abusivi, purtroppo in ora tarda e in un periodo in cui si preferisce stare allegri insieme alla famiglia piuttosto che davanti alla tv. Mi rammarico perchè la gente, da nord a sud dello stivale, dovrebbe conoscere la realtà delle grandi città e soprattutto delle periferie, dove gli stessi connazionali sono costretti a fare i conti con costanti rapine e violenze d'ogni sorta, circondati da baraccopoli che avanzano minacciose, talvolta occupando proprietà private. In uno di questi reportage si intervistava per l'appunto, il titolare di un'azienda per il deposito di containers nei pressi di Milano. Probabilmente chiuderanno presto i battenti per le ingenti perdite dovute alla prepotenza impunita dei nomadi, i quali in tempi brevissimi, trasformano le vaste aree che invadono, in discariche. Entrano nei containers, ci abitano per qualche tempo e poi, quando la sporcizia all'interno diventa insostenibile (ovviamente secondo i loro standard di igiene) incendiano tutto e cambiano "casa". Tranquilli, proseguono il soggiorno con "ogni comfort", circondati da chincaglierie accostate a elettrodomestici all'avanguardia, rubati come la corrente elettrica con cui funzionano. Ignorano che molto probabilmente ai figli, cresciuti nel degrado e senza un'istruzione, non spetterà una sorte diversa dalla loro. E' uno spettacolo desolante, mi auguro finisca presto.



IN RICORDO DI ALBERTO GIAQUINTO

2008-01-10T12:30:27.793+01:00

Mercoledì 10 gennaio 1979. E' passato un anno dalla strage di Acca Larentia, dove tre ragazzi, militanti del Fronte della Gioventù, venivano trucidati. Ad un anno di distanza i colpevoli sono ancora liberi di colpire impunemente; è contro questo stato di cose che il FdG e il Fuan, le organizzazioni giovanili del Movimento Sociale, hanno organizzato delle manifestazioni di protesta in diversi punti della città; gli animi sono già caldi e la situazione è tesissima, la polizia ha infatti vietato un corteo silenzioso nel centro di Roma. Quartiere Centocelle. I palazzi fatiscenti rendono la borgata ancora più cupa a triste. Nella zona c’è una sede della D.C., è lì che giovani missini hanno deciso di urlare la loro rabbia, trovando in quella sede il simbolo di tante angherie e ingiustizie. Finita senza incidenti la manifestazione, i ragazzi cominciano ad allontanarsi, solo Alberto ed un altro ragazzo si attardano; sopraggiunge nel frattempo una macchina civile della polizia, una 128 bianca, dalla quale scendono due poliziotti in borghese che cominciano a seguire per qualche metro Alberto ed il suo amico. Improvvisamente uno dei due, Alessio Speranza, si piega sulle ginocchia, come si fa al tiro a segno, tenendo la pistola a due mani, puntando con calma, spara un colpo che raggiunge Alberto alla testa. Gli assassini spostano la loro macchina, in modo da proiettare i fari su Alberto che sta morendo. Appare chiaro ed evidente, a tutta la gente che accorre, che Alberto è disarmato. Dalle testimonianze i due assassini fanno allontanare tutti, facendo rimanere Alberto sull’asfalto per più di venti minuti, tremante e morente. Da subito la versione ufficiale è che il giovane Alberto Giaquinto era armato di una P38 e quindi ha provocato una legittima difesa. Dopo la prima versione, fatta miseramente cadere, arriva la seconda che afferma che la pistola non c’è, ma ci sono delle munizioni nella sua tasca. All’ospedale S.Giovanni, dove viene trasportato con colpevole e fatale ritardo, Alberto ritrova nella breve ora che gli resta l’amore della famiglia accorsa in preda all’angoscia e all’incredulità. In quel letto di morte Alberto appare ancora più piccolo e indifeso, lui forte, aitante e autentico inno alla vita com’era; amava dire che avrebbe avuto tempo per scendere a compromessi, adesso voleva solamente fare quello che sentiva giusto, servire il suo scomodo, pericoloso, difficile ideale. Torna alla mente la sua cameretta con la libreria ordinata e la scrivania ancora piena di libri, la bandiera tricolore con il simbolo del MSI, in bella evidenza; gli amici e i camerati delle ore di impegno politico, con cui divideva anche i soldi per fare un volantinaggio o passare lunghi pomeriggi a discutere di problemi reali e attuali. Esattamente alle ore 20:30, due ore e 18 minuti dopo il ferimento, Alberto muore. Nello stesso istante in cui Alberto moriva, la sua casa veniva oltraggiata da una perquisizione senza un ordine scritto, effettuata da sgherri del sistema che mettevano a soqquadro la casa, cercando non si sa bene cosa; non contenti di ciò banchettarono con disinvoltura nel salone. Attualmente il boia Alessio Speranza è in libertà. Nostro fratello Alberto ci ha lasciato. Aveva 17 anni.[...]



ACCA LARENTIA, 30 ANNI DOPO

2008-01-06T23:32:35.694+01:00

(image)












Trent'anni senza giustizia, trent'anni di presenti, di manifestazioni e di iniziative. Un popolo sempre troppo sordo di fronte al sacrificio di chi cadde sulla via dell'onore e della libertà. Un elenco di ragazzi, un elenco di martiri ed eroi, un elenco troppo lungo... E quest'anno, il nostro 7 gennaio, la nostra giornata della memoria, dovrà essere davvero speciale. E' il trentennale.... TUTTI sono invitati, TUTTI, nessuno escluso, da AN ai cosiddetti "canisciolti", ai reduci della RSI a chi negli anni 70 ha lottato prima di noi... TUTTI saranno accolti, tutti saranno rispettati. Per un giorno polemiche, veleni, divisioni, logiche politiche dovranno fare spazio al ricordo di chi ha donato la vita per una nazione migliore. ONORE AI CAMERATI CADUTI - 7 GENNAIO LUTTO NAZIONALE

PER NON DIMENTICARE, LUNEDI' 7 GENNAIO 2008:

Ore 15.00 Santa Messa in onore dei camerati caduti presso la Chiesa S. Gaspare del Bufalo, via Borgo Velino 1 (Colli Albani)

Ore 17.00 Fiaccolata in ricordo dei camerati caduti al parco delle rimembranze

Ore 18.00 CORTEO: partenza Piazza San Giovanni - Coin



BUONA FINE... E BUON PRINCIPIO

2007-12-31T19:18:46.582+01:00

(image)



IL CORAGGIO DI UNA DONNA

2007-12-30T17:00:08.966+01:00

(image) Distintasi per lodevole intelligenza, cultura, coraggio, nonché per la sua bellezza, è stata una Donna con la D maiuscola, di quelle che nobilitano il genere umano prima ancora di quello femminile. Benazir Bhutto: semplicemente un modello esemplare valido per l'umanità intera.



BUON NATALE A TUTTI

2007-12-24T17:53:02.535+01:00

Tornerò presto a scrivere sul blog. Nel frattempo auguro un Buon Natale a tutti!



REDUCI DALLA TOMBOLATA...

2007-12-20T23:52:43.668+01:00

(image) La tombolata di ieri è stata un vero successo. Allo straordinario evento goliardico erano presenti Giorgia Meloni, Gianfranco Fini, Ignazio La Russa e tanti altri dirigenti di Alleanza Nazionale. Nessuno è sfuggito al "terribile" tabellone: neppure esponenti del partito come Fini e La (image) Russa, a cui sono
spettati rispettivamente il numero 9, " a' figliata" (la figliolanza), e 76 ,"o' riavule" (il diavolo), sono stati risparmiati. Straordinari gli abbinamenti e i fotomontaggi che purtroppo non posso riportare integralmente (il tabellone satirico si può comunque scaricare dal sito nazionale di Azione Giovani).
(image)



TOMBOLATA DI PROTESTA CONTRO IL GOVERNO PRODI

2007-12-16T22:05:09.551+01:00

(image) Partendo dallo spunto offerto dalle festività natalizie, Azione Giovani ha organizzato per mercoledì 19 dicembre, a partire dalle ore 15.00 a piazza Montecitorio, una grande “Tombolata di protesta”: una personale rivisitazione goliardica e scanzonata del tradizionale gioco popolare, che associerà al significato classico dei numeri presenti, quel personaggio o quell’episodio che particolarmente si adattano alla sua descrizione. Così, con tanto di ‘banditore’ arrivato direttamente da Napoli, al cospetto della Camera dei Deputati saranno distribuite agli intervenuti le classiche cartelline ed estratti i 90 bussolotti, che verranno proiettati sul maxi-schermo allestito per l’occasione. Così il tradizionale ‘47 Morto che parla’ non può che essere associato a Prodi, il ‘74 il Vagabondo’ a Capezzone, e il ‘77 Le gambe delle donne’ alla Michela Brambilla. I numeri satirici presenti, non risparmieranno nessuno - da destra a sinistra - neanche gli esponenti del nostro partito. L’idea è quella di concludere con una ‘Rivolta Natalizia’ questo 2007 e per scambiarci gli auguri di buon Natale e felice anno nuovo.
Appuntamento per tutti, dunque, mercoledì 19 dicembre, dalle ore 15 davanti Montecitorio.




SOLIDARIETA' AI RAGAZZI DI AG ACERRA

2007-12-09T18:07:47.583+01:00

(image) Riporto il terribile episodio avvenuto ieri e che ovviamente non è stato diffuso dai media per non minare il comodo cliché di giovani di destra (meglio identificati come "fasciti") violenti.

Sabato sera, intorno alle 17, in Via Duomo ad Acerra, la sezione di Azione Giovani, movimento giovanile di An, ha messo in atto una contestazione pacifica durante il passaggio del corteo storico rinascimentale voluto dall’amministrazione Marletta nell’ambito di una tre giorni costata 46mila euro. I militanti, al passaggio del sindaco e della giunta comunale, hanno aperto uno striscione con su scritto “46.000 volte vergogna” ed iniziato a scandire slogan che richiamavano alle problematiche cittadine come l’inquinamento e la forte pressione fiscale, nonostante gli sprechi di denaro pubblico, di cui secondo la destra il corteo storico è “un esempio concreto”. Dopo pochi minuti sono iniziati, ad opera di ignoti, gli spari di fuochi artificiali che hanno in parte colpito i presenti (sia i figuranti, sia il pubblico che i manifestanti di Azione Giovani). Immediatamente un gruppo di persone ha aggredito verbalmente e fisicamente i militanti della destra accusandoli ingiustamente di aver sparato sul pubblico dei petardi. “I militanti di Azione Giovani sono stati i primi ad essere colpiti dai fuochi di artificio puntati sulla gente, anzi dobbiamo rilevare che quei fuochi erano puntati proprio alle nostre spalle e ai nostri fianchi, avendo colpito ad un gamba anche il dirigente nazionale di Azione Universitaria Luigi Di Gennaro, che fortunatamente non è rimasto gravemente ferito grazie alla resistenza dei jeans che indossava”, dichiara in una nota Ulderico de Laurentiis, dirigente provinciale di Azione Giovani e presidente del circolo di Acerra”. Condanniamo l’aggressione subita – continua de Laurentiis - e ci riserviamo di ricorrere, qualora ce ne fosse la necessità, alle vie legali per fare chiarezza sia sulla nostra impeccabile condotta che sull’uso non autorizzato e criminale dei fuochi, nonché sulle percosse, spinte e strattoni che ci hanno riservato un nutrito gruppo di persone tra cui molti identificabili, dai filmati girati e da testimoni presenti sul luogo. Stasera siamo scesi in piazza per contestare lo spreco di danaro pubblico da parte dell’amministrazione, mentre il commercio e l’agricoltura muoiono ed il caos e l’insicurezza imperano in città, ciò che è accaduto dimostra che abbiamo ragione e ci dà maggiore forza per continuare su questa strada”. Intanto, l’onorevole Giorgia Meloni, presidente nazionale di AG e vicepresidente della Camera, ha telefonato ai ragazzi del circolo di Acerra per esprimere la propria solidarietà e annunciato una nota stampa di condanna per l’aggressione subita dai giovani manifestanti.
A MARGINE DELLA MANIFESTAZIONE, UN NOSTRO MILITANTE, L. R. E’ STATO SEGUITO FIN SOTTO CASA DA ALCUNI INDIVIDUI CHE L’HANNO VIOLENTEMENTE PERCOSSO, I FATTI SONO STATI DENUNCIATI AI CARABINIERI.



SETTIMANA DI APPUNTAMENTI...

2007-12-09T00:12:48.728+01:00

  • Lunedì 10 Fini incontrerà alle ore 18 presso l'Hotel "Duca d'Este" in via Tiburtina Valeria 330 a Guidonia, gli iscritti e simpatizzanti per discutere sul tema "SICUREZZA e SOLIDARIETA': LE PROPOSTE DELLA DESTRA".
  • 10-11 dicembre: Conferenza Internazionale "FIGHTING FOR DEMOCRACY IN THE ISLAMIC WORLD, la lotta dei dissidenti contro l’aggressione fondamentalista
    e la risposta dell’Occidente" promossa dalle Fondazioni Magna Carta, Farefuturo e Craxi,
    dall’Associazione Appuntamento a Gerusalemme e dall’Adelson Institute-Shalem Center. Interverranno, tra gli altri: José Marìa Aznar, Fabrizio Cicchitto, Stefania Craxi, Vera Golovensky, Gianfranco Fini, Anita Friedman, Bernard Lewis, Fiamma Nirenstein, Gaetano Quagliariello, Umberto Ranieri, Natan Sharansky, Lord David Trimble, Adolfo Urso. Per maggiori informazioni http://www.farefuturofondazione.it/
  • Mercoledì 12 dicembre dalle ore 15 ci sarà un dibattito tra Fini e Veltroni, moderato da Bruno Vespa, sul tema "Fare le riforme. Pensare all'Italia". L'evento si svolgerà presso la Sala Angiolillo del quotidiano "Il Tempo", in piazza Colonna. Il dibattito si inserisce all'interno del forum di presentazione del 4° numero di "CON", il bimestrale dei Conservatori contemporanei, dedicato alla "Grande Riforma" istituzionale. Un tema da anni al centro del dibattito politico italiano.
  • 15-16 dicembre: FORUM per la NAZIONE presso il Centro Congressi Hotel Excelsior di Chianciano Terme (SI). Due giorni in cui si discuterà del futuro della politica italiana, "dalla nazione dei partiti al partito della nazione". Interverranno: Adolfo Urso, Salvatore Tatarella, Giorgia Meloni, Ignazio La Russa , Maurizio Gasparri, Andrea Ronchi, Paolo Di Caro, Renato Brunetta, Renata Polverini, Altero Matteoli, Gianni Alemanno, Lorenzo Cesa, Claudio Scajola, Anna Finocchiaro.



2DICEMBRE 2006 VS 2DICEMBRE 2007... COSA E' CAMBIATO?

2007-12-03T15:12:22.115+01:00

Prima di scrivere cosa ne pensassi delle ultime mosse di Berlusconi ho preferito attendere, per capirne magari un po' di più. E' stata un'attesa inutile: ancora Il Cavaliere non ha chiarito granchè agli alleati e temo ci vorrà altro tempo prima che riesca a trovare una motivazione valida per giustificare il suo comportamento deplorevole.

Oggi, a un anno esatto dalla manifestazione della CDL, a mio avviso la più grande di tutta la storia della Repubblica Italiana, si sono raccolte le firme per scegliere il nome del nuovo soggetto politico di Berlusconi. Purtroppo, a distanza di un solo anno, "l'aria di comunione quasi sacra" che si respirava nel popolo della Destra sembra aver perso importanza. Questo non perchè i valori comuni del popolo di Destra siano cambiati, semplicemente Berlusconi sembra essersi dimenticato degli alleati con i quali progettava grandi cose per migliorare l'Italia.
Quella di Berlusconi è stata un'abile mossa, imprenditoriale più che politica, iniziata già da tempo. Se ricordate, tutto ebbe inizio non a caso in piena estate, quando dunque "la notizia", complici le vacanze, avrebbe avuto minore risonanza. Ad agosto infatti, la registrazione del Partito delle Libertà e il debutto della Brambilla facevano presagire che qualcosa bolliva in pentola. Allora però Berlusconi aveva tranquillizzato tutti dicendo che si trattava di una formalità onde evitare possibili "furti"di nomenclature in visione di un futuro partito unico. Tuttavia già aleggiava una certa scorrettezza dovuta al fatto di aver fissato un nome di partito senza convocare i partiti che avrebbero potuto aderirvi. E pochi giorni fa ecco la conferma dei timori dei più maligni: Berlusconi esclude nuovamente gli alleati dai suoi "movimenti".
Berlusconi ha un grande carisma (che ahimè a volte sfocia nel populismo) ma non deve sentirsi invincibile. Se davvero riterrà di poter fare a meno di Alleanza Nazionale faccia pure, di certo non andrà lontano. Deve ricordarsi che un partito come il nostro ha una storia e qualora dovesse fare marcia indietro (ipotesi più accreditabile) chiedendo ad Alleanza Nazionale e agli altri partiti di entrare a far parte del partito unico, la sua richiesta non verrà accolta all'istante con serenità. Nelle "fusioni"ci sono sempre partiti che perdono visibilità ed uno che ne acquista. E con il nuovo partito unico di Berlusconi, ovviamente sarebbe Forza Italia a ricoprire il ruolo dominante. Non credo che un partito come AN si lasci prevaricare sfrontatamente da quello che in fin dei conti è un movimento politico recente e che ha ragione di esistere solo nella persona di Berlusconi.



ONORE AD UN EROE: MARESCIALLO DANIELE PALADINI

2007-11-25T16:28:00.898+01:00

(image) Un soldato italiano è morto ieri tentando di evitare una strage. La notizia è stata diffusa con scarsa considerazione dai media. E' vero che un gesto così nobile non necessita di molte parole, ma è necessaria una giusta informazione su quanto è accaduto per non dimenticare troppo in fretta un eroe. Onore al maresciallo capo Daniele Paladini!



MAI PIU' VIOLENZA NEGLI STADI!

2008-02-18T23:33:55.401+01:00

(image) In ricordo di Gabriele Sandri. Contro una follia che non appartiene al calcio e a coloro che questo sport lo amano davvero. Contro chi tenta di "coprire" un folle gesto che ha ucciso una vita, parlando di violenza negli stadi, anche se in quel momento non c'entrava nulla. Contro chi si professa tifoso e mette a ferro e fuoco una città. Contro un ministro dell'Interno che senza pudore ammette di aver scoperto la tragedia dopo 4 ore di allarmismo. Contro chi antepone gli interessi economici di uno sport diventato businnes all'incolumità generale e non ha il coraggio di fermare un campionato anche solo per avere il tempo di interrogarsi su una tragedia inspiegabile. Tutto questo è pazzia. Vogliamo un calcio pulito, rivogliamo quei valori sportivi sani sui quali si fonda, senza corruzione, doping, violenza e speculazioni. Lo vogliamo per Gabriele Sandri, per Filippo Raciti e per tutti quei giovani e giovanissimi che stanno crescendo e ai quali dobbiamo far amare e vivere col cuore uno degli sport più belli e più seguiti nel mondo. (da www.azionegiovani.org)



ASSISI 17-18 NOVEMBRE 2007

2007-11-10T20:13:15.164+01:00

(image)