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Demian





Updated: 2008-02-10T01:46:54Z

 



Arrivederci

2008-02-10T00:00:00Z

Da questa sera è diventato attivo il blog di cui ho curato la parte grafica: Hamelin
E' da un po' di tempo che non scrivo, se in futuro lo farò sarà nel nuovo angolo in cui già scrivono due ottimi miei amici blogger.
Arrivederci a presto.

T.



L'arte di fregare il prossimo

2007-08-19T08:00:00Z

Treno Eurostar che parte da Milano Centrale alle 19.00 e che arriva a Roma Termini alle 23.30.
Nei posti a 4, una signora coreana è circondata da due ragazzi e una ragazza napoletani. Sul lato opposto, una signora dell'Eritrea ed un'altra signora tedesca, due posti liberi.
Il posto che ho prenotato è occupato dalla ragazza napoletana, le chiedo di spostarsi e lo fa.
Si mette sul lato opposto. Il treno parte.
I tre parlano un napoletano strettissimo, tanto che non riesco a capire più di 2/3 di quel che si dicono, nonostante di fatto urlino.
La signora tedesca chiede loro se possono abbassare la voce perché vorrebbe riposare un po'. Uno dei due ragazzi le dice che è giovane e che non dovrebbe dormire. Cominciano gli apprezzamenti un po' goliardici, i complimenti, la sfacciataggine di chiedere il numero ad una che ha il doppio della sua età e via dicendo. La signora tedesca sorride.
Intanto i tre provano a parlare anche con la signora dell'Eritrea che parla solo inglese, che da un certo momento in poi non presta più attenzione alla compagnia e si isola ascoltando il suo lettore mp3.
I giovani napoletani chiedono la provenienza della signora coreana che loro credevano cinese, anche lei parla solo inglese e dopo qualche scambio di frasi torna a leggere il suo depliant sull'Italia.
Quanto a me, prima mi credono tedesco, poi ci scambiamo pochissime battute.
Parlano molto di loro, dicono che sono artisti, che hanno il diploma di terza media, che hanno lavorato in Germania, in ristoranti italiani soprattutto. Dicono che hanno speso 2000 euro il giorno prima, che comunque faranno altri soldi. Dicono che scenderanno a Bologna, per poi tornare a Napoli tra qualche giorno. Uno di loro dice di aver venduto il proprio cellulare a Bologna tirando su 30 euro, la ragazza dice che poteva farcene 50.

Ma ecco la prima occasione di vedere in cosa consiste la loro arte.
Passa il controllore. I tre si alzano uno dopo l'altro con molta calma e vanno nella direzione in cui sta passando il controllore, escono dal vagone.
L'operatore prosegue il controllo. Mentre sta arrivando verso la fine del vagone, la ragazza rientra, gli passa a fianco con una naturalezza da mettere i brividi, va dall'altra parte del vagone ed esce. Il controllore vedendola avrebbe potuto pensare che era una dell'altro vagone che aveva già controllato. Dopo alcuni minuti, rientra e si siede dove era prima. Gli altri due fanno lo stesso. Controllo passato, viaggio almeno fino a Bologna tranquillo e senza biglietto.

Ritornano a scherzare e ad urlare. Nessuna delle altre tre donne si è accorta che hanno beffato il controllore in maniera plateale. Non sono il solo ad essermene accorto, lo ha fatto anche qualcun altro che vedendoli ha sorriso e scosso la testa.
Continuano i complimenti, le battute, le urla.
Finalmente arriva Bologna. Alcuni passeggeri si preparano a scendere, loro sono gli ultimi. Si alzano, si preparano anche loro. Salutano e scendono.
Torna il silenzio.
La signora coreana sorride, guarda fuori dal finestrino, alza gli occhi, si alza di scatto, si mette le mani in faccia e scoppia a piangere.
Il suo bagaglio è stato rubato.



I care, I dare: Veltroni e il PD

2007-08-09T20:00:00Z

Sicuramente tra i vari candidati alla direzione del Partito Democratico, Veltroni è quello non solo più potente, ma anche il più abile nel raccogliere voti.

E’ di alcuni giorni la notizia per cui mentre l’Unità ormai è in agonia, sarebbero già pronti alcuni milionari legati al buon sindaco di Roma, che calcolano di fare qualche iniezioncina rivitalizzante al giornale.
Ovviamente un acquisto o un rinforzo da parte di personalità vicine a Veltroni, in un giornale che parla alla sinistra, mentre la sinistra si presta a votare il futuro candidato del Pd, non è di certo una mossa senza lungimiranza. Anche in vista del futuro giornale del Pd che dovrà conciliare la vecchia Unità e Europa. Come dire, tra i DS c’è chi pensa alle banche e chi si ferma ai giornali.

Altro fatto curioso è il sito del comitato Walter Veltroni per il Partito Democratico. Tra le varie voci del sito ci sarebbe anche la possibilità di aprire un blog in sostegno del buon Walter. Ma guarda dove suggerisce di farlo? Su IlCannocchiale.
Ora, vero è che IlCannocchiale è una piattaforma di blogger tra le migliori. Ma è bene sottolineare come IlCannocchiale sia nato e sia tutt’ora  una community di blog. Community già prevalentemente di sinistra, che tra l’altro ha anche una forma cartacea legata a Il Riformista, quotidiano di sinistra anch’esso.
Sicuramente, nessuno grida all’occupazione. E’ anche divertente vedere ogni tanto comparire tra gli ultimi arrivati nella home page de IlCannocchiale, qualche blog inneggiante a Veltroni.

Ci appare così evidente l’equilibrio del sindaco capitolino tra comunismo e americanismo: dal primo ha appreso che per arrivare al potere serve entrare nei gangli dell’informazione, e dal secondo ha appreso a farlo con i soldoni. Bravo Walter!




Tu vo fa l’americano

2007-08-05T19:30:00Z

Camminando vicino un locale sulla via Ostiense di Roma, mi sono imbattuto in un chioschetto con un cartello che diceva “Here, cocktails from fear” che tradotto letteralmente suona in romanesco “qui, cocktail da paura”.
Ma a Roma sono diverse le canzonature dell’inglese attraverso traduzioni maccheroniche dal romanesco. Queste canzonature però rimandano ironicamente al ben più tragico uso dei termini inglesi per indicare le cose più disparate.

Diciamolo pure: usare l’inglese è un modo che hanno in molti di mostrarsi come uomini di mondo.
E che invece finiscono col ricordare quel “tu vo fa l’americano”.

Il tutto senza contare che a volte questi anglicismi sono anche abbastanza ridicoli.

Parli con qualcuno, capita anche con laureati o addirittura professori, e magari ti ritrovi ad ascoltare dalle sue labbra termini come tiutor, con tanto di t alla Megan Gale. Non ricordandosi evidentemente che tutor è una parola latina, prima ancora che inglese.

Ed accade lo stesso per il plus. Che ti diventa un plas.

O gli stages, francesi, che ti diventano steiges. Con l’occhio malizioso di chi ti dice: lo vedi come l’ho pronunciato, eh?

E i negozi con l’orario no-stop? Dove ci si chiede se l’orario sia continuato (non-stop), o se sia un negozio in cui i commessi e clienti non si fermano un attimo (no-stop, appunto). Con tanto di manifesto americano con l’indice puntato e lo slogan “I want you”.

E quei locali che gli inglesi si immaginano ammiccanti (sexy-shop, appunto) ma che in realtà alla cassa avranno magari un tizio basso, tracagnotto, calvo e con le ascelle sudate che ti propina solamente film porno o vibratori (sex-shop, quindi).

Non è che bisogna essere refrattari e chiusi alle altre lingue, come i francesi. Ma almeno si potrebbe fare uno sforzo, solo per vedere se c’è qualcuno che si ricorda che non siamo una colonia inglese.

Sennò altro che benessere, al massimo avremo uno sfiancato welfare.



Il Paradiso degli orchi

2007-08-01T08:30:00Z

E' un fatto molto preoccupante quel che sta succedendo a Rignano Flaminio. E' difatti in questo piccolo paese di poche anime alle porte di Roma che vengono fuori notizie tra le più assurde.Un gruppo di genitori accusa delle maestre, un cingalese, un operatore tv e quant'altro per delle violenze che i loro figli avrebbero subito a scuola. Alcune maestre, secondo l'accusa, avrebbero portato fuori 10-15 bambini diverse volte alla settimana e condotti in un appartamento affittato per l'occasione. Lì vi avrebbero praticato dei giochi erotici, con tanto di filmati, in presenza di altre persone tra cui un uomo di colore. Sporgono denuncia, filmano i loro figli mentre pongono loro delle domande sul cosa, sul come ecc.. Dopo alcuni mesi scoppia il vero e proprio caso, scoppia soprattutto sui media. Gli insegnanti. l'operatore tv e il cingalese vengono subito arrestati. Vengono scarcerati poco dopo per insufficienza di prove.Bisogna ricordare che stiamo parlando di bambini di più o meno 4 anni. E che stiamo parlando di un paese dove non solo è difficile che voli una mosca senza che il vicino non lo sappia, ma che anche vive una realtà dove i grandi svaghi culturali sono le sagre di vino, dove sono diffusi pregiudizi e stereotipi così come una certa arretratezza nei modi di pensare.I pediatri che seguono questi bambini non si sono accorti di grandi cambiamenti psico-fisici negli ultimi tempi. I referti medici sono risultati negativi nella maggior parte dei casi, salvo in due bambine in cui sarebbe stata riscontrata una irritazione alla vagina, ma che potrebbe dipendere da diverse cause.Gli altri insegnanti, i bidelli, le persone che vivono nei pressi non hanno visto nulla di strano, e tanto meno un'uscita di 2-3 volte alla settimana di bambini in orari non previsti.A casa di queste persone, sarà anche per il ritardo del sopralluogo, non è stato trovato nulla tranne un pupazzo che corrisponde alla descrizione fatta da una bambina. Solo che l'insegnante proprietaria del peluche ne fa collezione e ne ha centinaia.Le tracce di sostanze con cui i bambini sarebbero stati drogati, trovate sulla testa di una bambina, sono riconducibili ad un medicinale che la madre prende spesso.Alcune di queste maestre lavorano lì da più di 20 anni e molti degli ex studenti che ora sono cresciuti dicono di non aver mai sentito voci a riguardo.E intanto procedono gli incidenti probatori, alcune bambine vengono sentite da psicologhe, con tanto di giudice che pone domande. La difesa parla di pressione sui bambini.Come potrebbe essere altrimenti?Un bambino a 4 anni risente di qualsiasi pressione, e immaginare che in questi mesi di indagini, di dibattiti e di scandali i bambini non abbiano avvertito quel che si muoveva intorno a loro è quanto meno ingenuo. Soprattutto dopo i filmati e le domande.Le famiglie sono finite persino in tv, con mamme in lacrime e papà furiosi. Però poi ci si può chiedere perchè, se i genitori erano così sicuri delle violenze che i figli subivano a scuola, continuassero a mandarceli anche dopo aver sporto la prima denuncia.E quando un papà in tv disse che la figlia gli aveva riferito di aver visto l' "uomo nero col pipino grosso grosso", ci si può chiedere se non sia che lo stereotipo dell'uomo di colore con il pene grande appartenga più ai grandi che ai piccini.Chiunque abbia a che fare con una scuola sa che sono necessari certificati, permessi e autorizzazioni a non finire per portare fuori un ragazzo, come è possibile che in una materna si riuscissero a portar fuori tutti quei ragazzi e che tutti fossero conniventi?E' sacrosanto non sottovalutare la cosa e non pensare che le violenze siano estranee a mondi come quello di Rignano Flaminio. Ma se violenza c'è stata bisogna chiedersi: a quali bambini è stata fatta veramente violenza? E soprattutto, sicuri che sia la scuola il luogo dove ricercare?Quel che è certo è che se non hanno subito violenza prima, la stanno subendo ora. [...]



Omomania

2007-07-29T13:00:00Z

Da Vattimo a Livia Turco, passando per i vari circoli e club omocentrici, sembra che tutti siano pieni di indignazione.

Due ragazzi, all'una di notte davanti al Colosseo fanno qualcosa per cui due carabinieri li fermano per atti osceni in luogo pubblico.
I due dichiarano di essersi solo baciati, gli ufficiali affermano che stessero facendo ben altro.

Ci sono da sottolineare alcune cose: la prima è che tutti hanno dato subito ragione alla coppia gay: poverini, paese bigotto ecc... la seconda è che sono piovuti attacchi alle forze dell'ordine che non ti aspetteresti da ministri della Repubblica.

Nei pressi del Colosseo c'è uno dei più grandi locali gay di Roma molto frequentato soprattutto da ragazzi; scene di ragazzi gay che si baciano, si abbracciano lì vicino sono abbastanza frequenti, basta farci una passeggiata di sera. E nessuno ci fa neppure caso.
Ora, prima di pensare che i due carabinieri siano due repressi e bigotti, è giusto o no lasciare per lo meno il beneficio del dubbio che quei due ragazzi, all'una di notte vicino il Colosseo stessero facendo altro anziché il semplice baciarsi?

Ed è possibile mai che basta che due si definiscano gay per ricevere l'appoggio immediato di media, ministri, arcigay e quant'altro?

Mi viene in mente quel che disse una volta un giornalista tedesco: in Germania se non dici che sei gay non puoi neppure candidarti a sindaco.

Noi non siamo in Germania, ma sicuramente stiamo prendendo la stessa via ipocrita.



Tanto tuonò che piovve

2007-07-22T16:00:00Z

Finalmente siamo di fronte ad una bozza di riforma del sistema previdenziale da parte di questo governo.
Secondo l’intesa raggiunta tra governo e sindacati, dal 2008 si andrà in pensione a 58 anni (dai 57 di ora), poi l’età si alzerà nel 2009 a 59 anni e entreranno in funzione le quote (somma tra anni di contributi e età anagrafica): la prima è 95.
Nel 2011 gli anni necessari saranno 60 e la quota 96 e dal 2013 ci vorranno 61 anni e la quota di 97.
Ovviamente questa bozza dovrà essere tradotta in un testo di legge e approvata in Parlamento.
Ciò che è da notare è che siamo in un altro mondo.

L’Italia è il paese con la popolazione più vecchia d’Europa.
Secondo la Banca d’Italia la percentuale della popolazione che supera i 60 anni in rapporto alla popolazione attiva salirà dal 42% del 2005 al 53% nel 2020, fino all’83% (sic!) nel 2040.

Il debito pubblico italiano è il più alto d’Europa.

L’Italia dovrà azzerare il deficit entro il 2010.

L’Italia è il paese in Europa con la più alta percentuale della spesa pensionistica sul PIL.

Ma mentre la Francia, in cui donne e uomini vanno in pensione a 65 anni, considera l’idea di alzare l’età pensionabile. Mentre in Germania, che è il paese più ricco d’Europa, si sostiene di portare il limite da 65 a 67 anni. Mentre l’Unione Europea preme perché la Grecia alzi l’età necessaria per smettere di lavorare, che per ora è a 65 anni per uomini e 60 per le donne.

Mentre in Europa si sta, in generale, pensando di andare in pensione non più a 65 ma a 70 anni.
Solo noi riusciamo a tirar su il limite da 57 a 58.

Piuttosto che belpaese sembra una groviera.




«I peggiori? Sì, siamo calabresi»

2007-07-19T00:00:00Z

Vado a fare una ricarica dal tabaccaio. Mi metto in fila. Entrano due donne, parlano tra di loro. Benché urlino non capisco quel che dicono. Sembrano slave dall’accento. Poi catturo qualche parola e mi accorgo che non sono slave, ma calabresi.
Senza la minima decenza mi passano avanti, sbracciandosi verso il banchista. Comprano, pagano ed escono senza chiedere né scusa né dando l’impressione di essersi accorte di aver agito maleducatamente.

Vado in un supermercato. Prendo della carne. Mi metto in fila. Si avvicina una ragazza rom, ha anche lei della carne. Mi sorpassa nella fila. Mi dico che non è giornata. Come prima non mi va di discutere. Quindi faccio finta di niente. La ragazza rom si ferma, dice i prezzi della carne a un amico che è oltre la cassa. Mi vede, si mette da parte nonostante fosse davanti a me. Rimane a fare la fila finché una signora non le dice che può passare. Sorride e ringrazia.

Non è la prima volta che mi capita, forse era la prima che avevo due esempi simili davanti agli occhi a distanza di pochi minuti: ho avuto la conferma che ci sono rom che hanno un’educazione che molti italiani si sognano. E parlano italiano anche meglio di questi.




Spicy pizza

2007-07-17T00:00:00Z

Hai fame e non solo di pizza? Questo è lo slogan scelto da una particolare pizzeria di Winnipeg, in Canada.
Sotto la pizza infatti ci sarà un extra, very hot: una bella foto porno.
I clienti dovranno essere maggiorenni. Si può scegliere tra la pizza Posizione del missionario, alla Bareback. Ovviamente si può indicare la preferenza anche sul tipo di foto.
Così quella che è cominciata come una piccola operazione di marketing si sta già rivelando un vero successo aperto al franchising in tutto il Canada.
Ciò che più ha sorpreso l’imprenditore canadese che ha avuto la trovata è il tipo consumatori che si è rivolto alla Porno Pizza: il 75% dei clienti, infatti, è donna.




Cuba sul lastrico

2007-07-16T08:00:00Z

E Cuba declina. O meglio, il turismo a Cuba declina. E’ notevole infatti come negli ultimi anni il turismo nell’isola si vada sempre più riducendo tant’è che più del 50% degli alloggi turistici rimangono scoperti.
Il gobierno ovviamente imputa questo declino a cause esterne: le pressioni e le restrizioni degli Stati Uniti, il prezzo del petrolio, la situazione monetaria ecc…
Ma non sarebbero da meno le cause interne come, ad esempio, l’aver posto la gestione del turismo in mano a dei militari dal 2004, infatti come dice qualcuno “un hotel non è una caserma”.
Da non sottovalutare però è anche la sensazione che una Cuba dove c’è un forte culto di Fidel Castro, senza il lìder màximo non è più la stessa. E’ sempre più evidente che siamo vicino ad un cambio di regime, visto che Castro non è eterno benché lui voglia far credere diversamente. E un cambio di regime non può non provocare un forte senso di instabilità che scaccia il turismo.
Così la più grande fonte di sostentamento cubana dopo il crollo dell’URSS diminuisce a ritmi costanti. E già nel settore si sospira che La Habana està muerta.