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Mangiare senza glutine fa male
Per i celiaci non c'è alternativa, ma per le altre persone una dieta senza glutine è dannosa e non porta alcun beneficio. Sempre più persone sono alla ricerca di prodotti Gluten Free, non perché presentano un'infiammazione cronica dell'intestino tenue ma perché la "moda" dice che mangiare senza glutine fa dimagrire. Qualche tempo fa era emerso che un dieta senza glutine è dannosa per i non celiaci, ora una nuova ricerca condotta presso il laboratori della University of Illinois evidenzia altri potenziali rischi per chi segue questo regime alimentare. Le persone che mangiano senza glutine, rispetto a chi segue una dieta con glutine, presentano dei livelli più alti di alcune sostanze cancerogene quali arsenico, cadmio e mercurio . I risultati dell'indagine sono stati pubblicati su Epidemiology (The Unintended Consequences of a Gluten-Free Diet - doi: 10.1097/EDE.0000000000000640).



Il fruttosio fa male ai bambini se in eccesso
Quantitativi eccessivi di fruttosio fanno male al fegato dei bambini , ogni grammo in più dello zucchero della frutta aumenta infatti di una volta e mezzo le probabilità di danni epatici. Questa è la conclusione di uno studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, che per la prima volta ha messo in relazione un consumo elevato di fruttosio con lo sviluppo di malattie epatiche gravi. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of Hepatology (Serum uric acid concentrations and fructose consumption are independently associated with NASH in children and adolescents - Doi: 10.1016/j.jhep.2016.12.025).



Dimagrire bevendo
Bere acqua può aiutare a dimagrire, questa è la conclusione di diversi studi che hanno rilevato un'effettiva riduzione di peso in quelle persone che bevevano di più. Bevendo molta acqua, stando attenti però a non esagerare, si riduce l'apporto calorico giornaliero e, di conseguenza, si contribuisce a mantenere il peso sotto controllo. Fra i vari studi che hanno esaminato l'impatto dell'acqua sul peso corporeo c'è quello condotto dai ricercatori dell'Università dell'Illinois (Stati Uniti), un'indagine i cui risultati sono stati pubblicati sul Journal of Human Nutrition and Dietetics (Plain water consumption in relation to energy intake and diet quality among US adults, 2005-2012 - Doi: 10.1111/jhn.12368).



Esercizi per dimagrire vs dieta per dimagrire: 0 a 1
Chi inizia a fare uno sport per dimagrire potrebbe rimanere deluso dai risultati, esistono lunghe liste di esercizi per perdere peso ma, anche dopo 2 anni di allenamento, il bilancio dei chili potrebbe rimanere invariato. Molte persone pensano che l'esercizio fisico sia la chiave per controllare il peso corporeo, in realtà, sebbene l'attività fisica porti comunque numerosi benefici per la salute dell'organismo, chi vuole dimagrire deve puntare sopratutto sulla dieta. Non è la prima volta che si ridimensiona l'efficacia dello sport come strumento per dimagrire, una nuova ricerca condotta presso la Loyola University di Chicago fornisce ulteriori dati sull'argomento. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati sulla rivista PeerJ (Accelerometer-measured physical activity is not associated with two-year weight change in African-origin adults from five diverse populations - Doi: 10.7717/peerj.2902).



Proprietà uva nella prevenzione del morbo di Alzheimer
Fra le proprietà dell'uva ci sarebbe anche quella di migliorare alcune funzioni cognitive e, di conseguenza, prevenire l'insorgenza del morbo di Alzheimer. Attualmente, nonostante gli enormi progressi in campo medico, non esiste ancora una cura per l'Alzheimer risolutiva. Ogni elemento in grado di contrastare l'insorgenza, o comunque rallentarne l'evoluzione, è quindi cruciale per migliorare la salute del paziente. Una buona notizia arriva dai laboratori della University of California, le persone che presentano un decadimento precoce della memoria hanno grande giovamento da una dieta che prevede un consumo di uva corrispondente a due tazze al giorno per sei mesi. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati sulla rivista Experimental Gerontology (Examining the impact of grape consumption on brain metabolism and cognitive function in patients with mild decline in cognition: A double-blinded placebo controlled pilot study - Doi: 10.1016/j.exger.2016.10.004).



Liquirizia in gravidanza, si o no?
La liquirizia in gravidanza, che la si prenda per la pressione o solo per gola, sarebbe meglio evitarla per salvaguardare la salute del bambino. Alcune donne potrebbero soffrire di pressione bassa in gravidanza e, alla ricerca di un rimedio naturale, iniziano a mangiare liquirizia. Diverse ricerche scientifiche hanno però evidenziato i potenziali rischi che si nascondono dietro a questo alimento. A mettere in guardia le donne in dolce attesa ci sono anche i dati di uno studio, condotto da un gruppo di ricercatori dell'Università di Helsinki, pubblicato sull'American Journal of Epidemiology (Maternal Licorice Consumption During Pregnancy and Pubertal, Cognitive, and Psychiatric Outcomes in Children - Doi: 10.1093/aje/kww172).



Cosa mangiare a colazione per aiutare il cuore
Cosa si può mangiare a colazione e cosa va evitato? Iniziamo col dire che una sana colazione non fa bene solo alla salute ma anche alla mente, spesso viene sottovalutata ma rappresenta un pasto molto importante. L'American Heart Association, attraverso un articolo pubblicato sulla rivista Circulation (Meal Timing and Frequency: Implications for Cardiovascular Disease Prevention: A Scientific Statement From the American Heart Association - Doi: 10.1161/CIR.0000000000000476), rimarca ancora una volta quanto sia importante non saltare il primo pasto della giornata. Chi fa regolarmente colazione presenta dei livelli più bassi di colesterolo e pressione sanguigna, fattori che riducono il rischio cardiovascolare generale. Al contrario, chi la salta, non solo aumenta la probabilità che si verifichino eventi cardiovascolari avversi, ma è anche soggetto a un maggior rischio di diabete e obesità. Diversi studi hanno infatti dimostrato che fare la prima colazione aiuta a perdere peso e a restare in linea.



Meno infiammazioni tendinee con attività fisica regolare
In caso di infiammazioni tendinee al ginocchio, alla mano, al braccio, al piede, ecc., un'attività fisica regolare, ma moderata, potrebbe aiutare a tenere sotto controllo lo stato infiammatorio alleviando di conseguenza anche i dolori. Un esercizio fisico moderato, per esempio camminare a passo sostenuto per almeno 20 minuti al giorno, non aiuta a contrastare solo le infiammazioni a carico dei tendini ma tutti gli stati infiammatori che si possono sviluppare nell'organismo. I benefici dell'attività fisica sulla flogosi (un altro modo di chiamare l'infiammazione) sono stati al centro di uno studio condotto da un gruppo di ricercatori dalla University of California - San Diego School of Medicine. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista Brain, behavior and immunity (Inflammation and exercise: Inhibition of monocytic intracellular TNF production by acute exercise via ß2-adrenergic activation - doi: 10.1016/j.bbi.2016.12.017).



Tumore al seno, quando si può evitare la chemioterapia?
Dopo un intervento di tumore al seno si può evitare la chemioterapia? Mediante un test genetico battezzato MammaPrint si possono individuare quali donne presentano un bassissimo rischio di progressione metastatica e, di conseguenza, potrebbero evitare alcune cure come la chemioterapia. Anche se i farmaci chemioterapici sono molto meno tossici rispetto al passato, non si può dire che non siano privi di effetti secondari. Essi, pur essendo di natura transitoria, possono in alcuni casi essere abbastanza invalidanti. Diversi centri hanno messo a punto dei test genomici in grado di valutare la probabilità della formazione di un nuovo tumore al seno, alcuni si sono rilevati però più efficienti di altri. Il MammaPrint permette di esaminare ben 70 geni indicando con un'altissima probabilità in quali casi le donne possono evitare la chemioterapia per il cancro al seno. L'efficienza del test è stata valutata nel corso dello studio MINDACT, un'indagine durata 5 anni. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul New England Journal of Medicine (70-Gene Signature as an Aid to Treatment Decisions in Early-Stage Breast Cancer - Doi: 10.1056/NEJMoa1602253).



Come sapere se è maschio o femmina prima dell'ecografia
I valori della pressione in gravidanza possono aiutare a capire se si aspetta un maschio o una femmina prima dell'ecografia morfologica, un'ecografia che si effettua tra la 19esima e la 22esima settimana di gestazione. Durante il periodo della gravidanza si deve misurare la pressione sanguigna per prevenire possibili complicazioni per la salute della mamma e del bambino. Stando ai risultati di uno studio canadese condotto da un gruppo di ricercatori del Mount Sinai Hospital (MSH) di Toronto, questo parametro potrebbe fornire anche alcune indicazioni sul possibile sesso del nascituro. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati sull'American Journal of Hypertension (Maternal Blood Pressure Before Pregnancy and Sex of the Baby: A Prospective Preconception Cohort Study - Doi: 10.1093/ajh/hpw165).