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Ultimi articoli di Universo On Line



 



La dieta non funziona? nel microbiota intestinale una possibile causa
Perché non riesco a dimagrire? Perché la mia dieta non funziona? Queste sono alcune delle domande che si pongono le persone che non riescono a perdere peso pur avendo intrapreso una dieta. La risposta potrebbe risiedere nel microbiota intestinale. Un gruppo di ricercatori americani del Duke University Medical Center di Durham, in collaborazione con alcuni colleghi della Washington University School of Medicine di St. Louis, hanno scoperto che i batteri che vivono nell'apparato digerente potrebbero ostacolare la perdita di peso quando si inizia a seguire un regime alimentare ipocalorico. I risultati dell'indagine sono stati pubblicati sulla rivista Cell Host and Microbe (Prior Dietary Practices and Connections to a Human Gut Microbial Metacommunity Alter Responses to Diet Interventions - doi: 10.1016/j.chom.2016.12.006).



Togliere il tappo di cerume senza danneggiare le orecchie
Quale è il modo migliore per togliere il tappo di cerume dalle orecchie senza danneggiarle? Prima di spiegare le varie procedure, vediamo di capire cosa è il cerume, a cosa serve e come prevenirne l'accumulo all'interno dell'orecchio. Per introdurre questo argomento possiamo partire dal alcune linee guida stilate dall'American Academy of Otolaryngology . Tali indicazioni sulla salute delle orecchie sono state aggiornate e ripubblicate sul Journal Otolaryngology - Head and Neck Surgery [Clinical Practice Guideline (Update) - Earwax (Cerumen Impaction) - Vol 156, Issue 1_suppl, 2017].



Tumore al seno, un vaccino aumenta la sopravvivenza
Dopo una diagnosi di tumore al seno il primo pensiero va alle aspettative di vita. Nel tempo la sopravvivenza relativa è cresciuta notevolmente grazie alle nuove cure e, con nuovi strumenti quali i vaccini antitumorali, si potrebbero guadagnare ulteriori anni. Oggi si hanno più speranze anche nei casi di carcinoma mammario triplo negativo, una delle forme di tumore al seno più difficili da trattare. Il cancro al seno è una delle neoplasie che maggiormente colpisce le donne, proprio per questa sua altissima incidenza è però anche uno dei tumori più studiati. Un vaccino per il tumore al seno, realizzato e testato da un gruppo di ricercatori del Moffitt Cancer Center, si è dimostrato efficace nello stimolare il sistema immunitario delle pazienti oncologiche nei confronti della proteina HER2, una proteina presente sulla superficie delle cellule tumorali in grado di stimolarne la proliferazione. I risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Clinical Cancer Research (Dendritic Cell Vaccination Enhances Immune Responses and Induces Regression of HER2pos DCIS Independent of Route: Results of Randomized Selection Design Trial - doi: 10.1158/1078-0432.CCR-16-1924).



Dieta detox 3 giorni o 15 giorni? meglio un sano stile di vita
Per ripulire il proprio organismo dalle tossine, meglio scegliere una dieta detox da 3 giorni o sceglierne una da 15 giorni? Nessuna delle due, per depurare l'organismo i regimi alimentari disintossicanti sono superflui. Le diete detox, almeno sulla carta, sono molto promettenti e negli ultimi anni sono diventate parecchio famose anche perché spesso vengono seguite da personaggi noti che le hanno fatte diventare una moda. Prima di intraprendere questo tipo di regime alimentare bisognerebbe però capire se effettivamente si possono avere dei benefici. Allo stato attuale non esistono prove scientifiche che la dieta detox elimini le tossine, ma ce ne sono molte che dimostrano l'efficienza del nostro organismo nell'eliminare scorie e tossine in maniera naturale. Non è la prima volta che si ribadisce l'inutilità di questo regime alimentare che va tanto di moda, il nuovo messaggio arriva da un gruppo di ricercatori della Milton Keynes Hospital.



Il morbo di Alzheimer può essere causato dallo smog
Tra le cause del morbo di Alzheimer ci possono essere anche alcuni fattori ambientali, chi vive in prossimità di strade ad alto tasso di traffico presenta infatti un rischio maggiore di sviluppare alcune patologie legate al cervello. Una correlazione tra Alzheimer e inquinamento era stata già rilevata in precedenti studi, una nuova indagine, condotta da un gruppo di ricercatori del Public Health Ontario e dell'Institute for Clinical Evaluative Sciences, sembra confermare il legame. Secondo gli studiosi, vivere nelle vicinanze delle grandi arterie cittadine con un alto tasso di traffico incide sul decadimento delle facoltà mentali, non sembra invece incrementare il rischio di altre malattie che colpiscono il sistema nervoso centrale quali Parkinson e sclerosi multipla. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista medica britannica The Lancet (Living near major roads and the incidence of dementia, Parkinson's disease, and multiple sclerosis: a population-based cohort study - doi: 10.1016/S0140-6736(16)32399-6).



Tumore al seno senza noduli: elenco di tutti i sintomi visibili
Un nodulo al seno, con dolore o senza dolore, è probabilmente il sintomo più noto del tumore mammario. A volte questo sintomo non è però presente e bisogna prestare attenzione ad altri campanelli d'allarme. Grazie ad una foto pubblicata sui social network da Claire Warner, una donna che ha scoperto di avere un tumore al seno per caso, in quanto non aveva rilevato dei noduli, si è dato ampio risalto a qualcosa che in molti casi si sottovaluta, la comparsa di una fossetta cutanea. I noduli non sono quindi l'unico possibile sintomo di un tumore al seno. Secondo alcune indagini, circa il 17 per cento delle donne che ricevono una diagnosi di tumore al seno presentano altri sintomi quali ad esempio: anomalia del capezzolo (per esempio rientro del capezzolo rispetto al normale) o secrezioni insolite da esso, anomalia nella forma della mammella, cute a buccia di arancia e arrossamento diffuso in prossimità dell'areola, ulcere cutanee, noduli ascellari o ingrossamento del braccio.



Fumo in gravidanza tra le cause dell'autismo?
Se non si smette di fumare in gravidanza, si incrementano le probabilità che il bambino possa soffrire di una particolare forma di autismo nota come Sindrome di Asperger. Chi fuma in gravidanza espone il nascituro ad una serie di rischi, alcuni collegati al minor apporto di ossigeno, altri connessi alle sostanze tossiche presenti nel fumo delle sigarette. Un gruppo di ricercatori dell'University of Wisconsin-Milwaukee, che collaborano nel Programma USA di Sorveglianza dell'Autismo promosso dai Centers for Disease Control and Prevention (CDC), allunga la lista degli effetti nocivi del tabagismo durante i nove mesi di gestazione. I risultati dello studio sono stati pubblicati sulla rivista Environmental Health Perspectives (Maternal Smoking during Pregnancy and the Prevalence of Autism Spectrum Disorders, Using Data from the Autism and Developmental Disabilities Monitoring Network - doi: 10.1289/ehp.1104556).



Dislessia, le cause dietro al disturbo della lettura
Comprendere le cause della dislessia è molto importante per aiutare nel modo più corretto i bambini colpiti da questo disturbo specifico dell'apprendimento (DSA). Tutti abbiamo a disposizione quattro canali sensoriali per apprendere le cose: quello visivo-verbale, quello non-verbale noto anche come visivo iconografico, quello uditivo e infine quello cinestetico. Il canale visivo-verbale permette di imparare attraverso la scrittura e la lettura, quello visivo iconografico permette di aprendere mediante i diagrammi, i graffici e i colori, quello uditivo mediante l'ascolto e quello cinestetico attraverso l'esperienza pratica, l'interazione con gli altri e il confronto. Nelle persone dislessiche vi è un problema dell'adattamento agli stimoli sensoriali sia di tipo visivo che uditivo. Il cervello dei dislessici funziona perfettamente in presenza di un singolo stimolo ma, in determinati casi come potrebbe essere la lettura (dove si collegano suoni e immagini), può avere delle difficoltà. Un po' di chiarezza sul meccanismo che c'è dietro questo fenomeno è stata fatta da un gruppo di ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) e della Boston University.



Test rischio infarto, esami del sangue e troponina
Un forte dolore toracico e corrispondente dolore dorsale interscapolare, vertigini, sudorazione e senso di svenimento, possono essere alcuni sintomi dell'infarto, grazie a un esame del sangue si potrebbe però prevenire l'evento cardiovascolare con le conseguenti complicazioni. Attualmente in cardiologia viene utilizzata la carta del rischio cardiovascolare, mediante essa è possibile stimare le probabilità di incorrere in un primo evento cardiovascolare maggiore, come un ictus o un infarto del miocardio, nei 10 anni successivi. I fattori di rischio presi in esame nel test sono: età, sesso, vizio del fumo, diabete, colesterolemia e pressione arteriosa sistolica. La carta del rischio cardiovascolare potrebbe però diventare uno strumento obsoleto, o comunque secondario. Un gruppo di ricercatori dell'Università di Edimburgo e Glasgow ha messo a punto un test per valutare il rischio di infarto che si basa sull'esame della troponina. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sul Journal of the American College of Cardiology (High-Sensitivity Cardiac Troponin, Statin Therapy, and Risk of Coronary Heart Disease - Doi: 10.1016/j.jacc.2016.10.020).



Metastasi prima del nodulo al seno
Un nodulo al seno, che al tatto si percepisce come un sassolino dai contorni irregolari, é forse il sintomo più noto del tumore al seno, in alcuni casi ci possono però essere delle metastasi prima della formazione del carcinoma mammario. Può capitare di ricevere una diagnosi di tumore secondario senza però conoscere la sede del tumore originale, questo può ad esempio capitare se il tumore primario è al seno ma non solo. Due studi, uno condotto da un gruppo di ricercatori tedeschi dell'Università di Regensburg e l'altro dagli americani della Icahn School of Medicine at Mount Sinai di New York, forniscono qualche informazione in più sul meccanismo che c'è dietro alcuni carcinomi a sede primitiva ignota. Entrambi gli sudi sono stati pubblicati sulla rivista scientifica Nature: Mechanism of early dissemination and metastasis in Her2+ mammary cancer (Doi: 10.1038/nature20609) e Early dissemination seeds metastasis in breast cancer (Doi: 10.1038/nature20785).