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Updated: 2017-01-22T14:51:35.558+01:00

 



Arriva Toontastic 3D, l’app che insegna ai bambini lo storytelling attraverso il gioco

2017-01-12T16:22:05.876+01:00

Gli strumenti e i dispositivi digitali di oggi offrono ai bambini sorprendenti opportunità per sfruttare la l’immaginazione, inventare, esplorare con la tecnologia e - forse più importante - di divertirsi! Negli anni abbiamo collaborato con molti educatori per realizzare programmi per i più piccoli, dando loro la possibilità di creare attraverso il coding, trasformare in Doodle i propri sogni per il futuro, esplorare luoghi esotici grazie alla realtà virtuale e addirittura fare il tour dell’Himalaya con uno Yeti dei nostri giorni chiamato Verne.Oggi presentiamo il nostro ultimo progetto rivolto ai bambini: un programma che darà voce alla loro immaginazione e potrà trasformare i loro dispositivi in divertenti strumenti per sviluppare la creatività. Si chiama Toontastic 3D. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/c0I58rFe18Q" width="560">Grazie a Toontastic 3D i bambini possono disegnare, animare e raccontare le loro avventure, storie, pagelle o qualsiasi altra cosa gli venga in mente. Per farlo, gli basterà far muovere i protagonisti sullo schermo e costruire la storia. È come giocare ad un teatrino delle marionette digitale... ma con una varietà di mondi 3D interattivi, decine di personaggi personalizzabili, strumenti per il disegno 3D e un laboratorio di idee con esempi di storie per ispirare nuove creazioni.Come il Toontastic originale, lanciato nel 2011 e molto apprezzato da insegnanti, bambini e genitori in tutto il mondo, Toontastic 3D permette ai bambini di realizzare tutto ciò che desiderano, come un libro, una ricerca di scienze, un progetto, racconti brevi e cartoni animati.Toontastic 3D è disponibile gratuitamente su Google Play e App Store iOS per smartphone, tablet e una selezione di Chromebook. Che sognino di diventare registi, insegnanti, fumettisti o semplicemente vogliano esplorare i confini della propria immaginazione, ci auguriamo che la nuova app aiuti i più piccoli a scatenare l’immaginazione, inventare, esplorare e allo stesso tempo sviluppare le competenze necessarie per i lavori creativi di domani.Scritto da: Thushan Amarasiriwardena, Product Manager [...]



Iscrivetevi oggi a Hash Code 2017!

2017-01-11T10:06:02.119+01:00

L’attesa è finita: Hash Code, la competizione dedicata alla programmazione, torna per il quarto anno con l’obiettivo di sfidare gli sviluppatori in ​​Europa, Medio Oriente e Africa a risolvere un problema concreto tra quelli affrontati del team di ingegneri e sviluppatori di Google. Pensate di poter ottimizzare il layout di un Data Center di Google? Se siete pronti pronti per la sfida, iscrivitevi oggi a g.co/hashcode.52 team provenienti da 22 paesi hanno gareggiato fianco a fianco durante il Round finale di Hash Code 2016 presso la sede parigina di Google. Hash Code 2017 prenderà il via il 23 febbraio con il round di qualificazione online. Le prime 50 squadre di questo round saranno quindi invitate nella sede di Google di Parigi, nella Ville Lumière, per competere per l'ambìto titolo di Campione Hash Code 2017, il prossimo 1 Aprile.Che abbiate appena iniziato a occuparvi di coding o che siate degli habitué di competizioni di programmazione, Hash Code è una grande occasione per scaldare i muscoli, avere un assaggio dell’ingegneria del software di Google e per divertirsi un po'. Date un'occhiata alle storie delle precedenti edizioni di Hash Code per leggere le sfide ingegneristiche che i partecipanti hanno affrontato in passato. I team competono nel Round online di qualificazione nel 2016 da un hub di Hash Code.Per rendere le cose ancora più emozionanti, studenti e professionisti si stanno già iscrivendo per prendere parte agli hub di Hash Code, dove le squadre locali possono riunirsi per competere in vista del round di qualificazione online. Finora, sono oltre 250 gli hub organizzati in tutta Europa, Medio Oriente e Africa. Partecipare a un hub è un ottimo modo per incontrare nuove persone e aggiungere un po' di divertimento e competizione al concorso. Non trovate un hub vicino a voi? È ancora possibile iscriversi per ospitare un hub nella vostra università, nel vostro ufficio o città attraverso il nostro sito web. Non possiamo ancora rivelare il problema di quest'anno, ma invieremo alcuni altri divertenti annunci in preparazione al round di qualificazione online. Restate in contatto con Hash Code, iscrivendovi alla nostra community Google+ e all’evento Facebook. Siete pronti per la sfida? Iscrivetevi oggi a g.co/hashcode e ci vedremo on-line il 23 febbraio! Lindsay Taub Hash Code team  [...]



Il 2016 attraverso le ricerche su Google

2016-12-14T10:31:53.825+01:00

Ci siamo! E’ di nuovo quel momento dell’anno in cui guardiamo ai 12 mesi trascorsi e riflettiamo su cosa li hanno resi unici e irripetibili. Quali sono state le parole del 2016? Quali i personaggi e gli avvenimenti che hanno caratterizzato le nostre ricerche? Quali le mete delle vacanze, le ricette, i “perché...” che hanno stuzzicato la nostra curiosità?Scopriamo insieme, allora, Un Anno di Ricerche su Google, ripercorrendo il 2016 attraverso le domande che gli italiani hanno rivolto al motore di ricerca.In Italia è stato indubbiamente l’anno di Pokémon Go, in testa alla classifica delle parole emergenti (*). Ma non potevano non riflettersi nelle ricerche i grandi eventi sportivi - le Olimpiadi e gli Europei 2016 -, la politica internazionale con le elezioni politiche statunitensi e la Brexit, e i tristi fatti di cronaca, con il terremoto che ha colpito molte aree dell’Italia e gli addii a due grandi artisti, David Bowie e Bud Spencer.Parole emergentiPokémon Go Olimpiadi Rio 2016 Europei 2016 Elezioni USA Terremoto Sanremo 2016 David Bowie Donald Trump Bud Spencer Brexit Uno sguardo ai personaggi che hanno fatto tendenza? A David Bowie, Donald Trump e Bud Spencer fanno seguito il calciatore argentino Gonzalo Higuain, Ezio Bosso e il compianto Prince - scomparso a fine marzo -, ma anche nomi dello spettacolo come Gabriel Garko e Virginia Raffaele, entrambi protagonisti dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Chiudono la classifica, la poetessa Alda Merini e la cantante Patty Pravo, grande presenza canora a Sanremo.Personaggi emergentiDavid Bowie Donald Trump Bud Spencer Gonzalo Higuain Ezio Bosso Prince Gabriel Garko Virginia Raffaele Alda Merini Patty Pravo Analizzando le ricerche di tendenza, si vede come Google sia spesso utilizzato per rispondere alle curiosità e agli interrogativi di tutti i giorni: tra i “come fare...” primeggia “come fare il gelato al caffè in casa” mentre tra i “perché...” ha fatto tendenza “perché si intasa il braciere”.Tra gli innumerevoli quesiti, la ricerca del significato delle parole: e se in cima alla lista emergono idolatria, ad maiora e Brexit, non possiamo trascurare l’ingresso in classifica dell’originale termine “petaloso”.Sono solo alcune delle ricerche che hanno reso memorabile il 2016 degli italiani su Google. Potete curiosare fra le altre liste italiane - tra cui gli eventi, le mete di vacanza, le ricette, i biglietti - su google.it/trends/yis/2016, dove è possibile scoprire anche i trend mondiali.Scritto da: Google Italy blog Team* I termini emergenti sono quelli che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (e non il maggior numero di ricerche in assoluto). [...]



Mantova, Capitale Italiana della Cultura 2016, su Google Arts & Culture

2016-12-13T11:18:40.179+01:00

La città di Mantova, Capitale Italiana della Cultura 2016, sbarca insieme alla sua storia, i tesori d’arte e le bellezze naturali, su Google Arts & Culture.Attraverso il vostro smartphone o computer potrete esplorare le meraviglie di Palazzo Te: ammirate i vivissimi dettagli degli affreschi della Sala dei Giganti, o con Google Cardboard alla mano entrate direttamente all’interno della Sala e di altri luoghi iconici Mantovani, immergendovi nel suo patrimonio a 360°. Art Camera, per la prima volta in Italia, ha permesso inoltre di portare online 50 dipinti della collezione del Palazzo ad altissima risoluzione, tra cui l’enigmatico ritratto di Tiziano di Giulio Romano. Ritratto di Giulio RomanoLasciatevi stupire dal maestoso soffitto del Teatro Bibiena, accompagnati dallo spirito di Mozart, che proprio qui si esibì nella serata inaugurale il 16 gennaio 1770; sfogliate i volumi della Biblioteca Teresiana, tra cui i versi raccolti per la marchesa Isabella d’Este, grande dama del Rinascimento, o le pagine miniate di un prezioso manoscritto della biblioteca del monastero di San Benedetto in Polirone; camminate all’interno del Palazzo del Podestà nel corso dei lavori del suo restauro, un’opera in evoluzione che ha permesso di rintracciare gli interventi successivi dell’uomo. Il soffitto del Teatro Bibiena Ma i tesori a Mantova non si esauriscono all’interno dei suoi edifici. La città diventa essa stessa museo diffuso, consentendo all’utente di passeggiare tra gli spettacolari edifici della città, conoscerne la storia, le tradizioni e i sapori. Con la fine dell’anno alle porte, il titolo di Capitale Italiana della Cultura, che ha eletto Mantova per il 2016, passerà a una nuova bellezza italiana. Ma le opere senza tempo di questa città, che gli sono valse il prestigioso titolo, rimarranno accessibili agli utenti di tutto il mondo su Google Arts & Culture. Vi aspettiamo su g.co/mantova2016Scritto da: Luisella Mazza, Head of operations, Google Arts & Culture  Luisella MazzaHead of operationsGoogle Arts & Culture  [...]



Torna YouTube Rewind: ecco i video più popolari in Italia nel 2016

2016-12-07T09:00:09.305+01:00

Manca poco alla fine del 2016 ed è difficile resistere ai bilanci. Vi siete chiesti quali sono stati i video più popolari 🔝 , emozionanti 💓, condivisi dell’anno 🔥? Noi lo abbiamo fatto e siamo pronti a celebrare i video che hanno avuto più successo su YouTube in Italia quest’anno.Scopriamo insieme le classifiche YouTube Rewind 2016!I video musicali più popolari in ItaliaAl primo posto della classifica si posiziona Alvaro Soler con il tormentone estivo Sofia. Ma è la canzone italiana a farla da padrona con ben sette artisti italiani in classifica: tengono alta la bandiera della musica italiana in classifica J-AX e Fedez con Vorrei ma non posto (2°) e Fabio Rovazzi con Andiamo a comandare (3°), seguiti da Alessandra Amoroso con Comunque Andare (4°) e - dopo i Coldplay e Enrique Iglesias in quinta e sesta posizione, dai brani di Gabry Ponte (7°), Rocco Hunt (8°), Francesca Michielin (9°) ed Elisa (10°).Alvaro Soler - Sofia J-AX & Fedez - Vorrei ma non posto (Official video) FABIO ROVAZZI - ANDIAMO A COMANDARE (Official video) Alessandra Amoroso - Comunque andare Coldplay - Hymn For The Weekend (Official video) Enrique Iglesias - DUELE EL CORAZON ft. Wisin Gabry Ponte - Che ne sanno i 2000 feat. Danti (Official Video) - Warner Music Italy Rocco Hunt - Wake Up - Sanremo 2016 Francesca Michielin - Nessun grado di separazione - Sanremo 2016 Elisa - No Hero - (official video 2016)I video (non musicali) più popolari in Italia La Top 10 dei video non musicali più popolari in Italia vede in testa Scottecs - recentemente premiato con il Gold Play Button - con Pen Pineapple Apple Pen (PPAP), adattamento italiano della celebre canzoncina del giapponese Piko Taro. Sul secondo gradino del podio il video di Leonardo Cecchi e Beatrice Vendramin di “Alex & Co.” di Disney Channel Italia e terza una immancabile performance di Favij sull’onda del famoso ”Prova a non ridere challenge”. Altri Youtube creator popolano la classifica: i The Jackal (4°), Clio Makeup (8°) e Sofia Viscardi (9°). E non mancano le risate con Virginia Raffaele nei panni di Donatella Versace al Festival di Sanremo (6°), Checco Zalone con lo spot a favore della ricerca sulla Sma (7°) e il simpatico siparietto dei calciatori della nazionale italiana Florenzi e Immobile (10°).PPAP Pen Pineapple Apple Pen - Scottecs Alex & Co. - "Incredibile" Leonardo Cecchi e Beatrice Vendramin (Disney Channel IT) PROVA A NON RIDERE CHALLENGE! -Favij 30 ANNI - il sabato sera - The Jackal Adele Carpool Karaoke - the Late Show with James Corden Sanremo 2016 - Virginia Raffaele nei panni della famosa stilista Donatella Versace - RAI Lo spot di Checco Zalone a favore della ricerca sulla Sma - BariOggi 8 ERRORI COMUNISSIMI DA EVITARE QUANDO CI TRUCCHIAMO - ClioMakeUpRicominciamo da qui - Sofia Viscardi Esame di napoletano per Florenzi con i "prof" Insigne e Immobile - EURO 2016 - FIGC Vivo Azzurro - Nazionale Italiana CalcioScritto da: Google Italy Blog Team [...]



Pronti a raggiungere il 100% di energia da fonti rinnovabili, ed è solo l'inizio.

2016-12-06T15:22:45.895+01:00

Ogni anno le persone effettuano migliaia di miliardi di ricerche su Google; ogni minuto caricano oltre 400 ore di video su YouTube. Tutto questo richiede una quantità incredibile di potenza di elaborazione, il che significa energia. I nostri ingegneri hanno speso anni per perfezionare i data center di Google, rendendoli il 50 per cento più efficienti, dal punto di vista energetico, rispetto alla media del settore. Ma abbiamo ancora bisogno di molta energia per continuare a offrire i prodotti e servizi che i nostri utenti utilizzano. Ecco perché abbiamo iniziato ad acquistare energia da fonti rinnovabili - per ridurre il carbon footprint e affrontare il cambiamento climatico. Tutto ciò ha anche senso da un punto di vista di business.Sono felice di annunciare che nel 2017 il 100% dell’energia utilizzata da Google per le sue operazioni a livello mondiale - inclusi dunque sia i nostri data center sia gli uffici - verrà da fonti rinnovabili. Siamo stati una delle prime aziende a creare, su larga scala, contratti a lungo termine per l’acquisto di energia rinnovabile in maniera diretta; abbiamo firmato il nostro primo accordo per l'acquisto di tutta l'energia elettrica da un parco eolico da 114-megawatt in Iowa, nel 2010. Oggi, siamo il più grande acquirente aziendale al mondo di energia rinnovabile, con impegni che raggiungono i 2,6 gigawatt (2.600 megawatt) tra energia eolica e solare. Si tratta di un valore più grande di quello di molte grandi aziende di utility e più del doppio rispetto ai 1.21 gigawatt che ci sono voluti per inviare Marty McFly nel futuro.Per raggiungere questo obiettivo acquisteremo direttamente abbastanza energia eolica e solare, ogni anno, tenendo in considerazione ogni singola unità di energia elettrica consumata dalle nostre operazioni, a livello globale. Non solo. Ci stiamo concentrando sul creare nuova energia dalle fonti rinnovabili, per questo acquisteremo solo da progetti che sono finanziati dai nostri stessi acquisti.Nel corso degli ultimi sei anni, il costo dell’energia eolica e solare è sceso rispettivamente del 60 e dell’80 per cento, a dimostrazione che le energie rinnovabili stanno sempre più diventando l’opzione al costo più basso disponibile. I costi dell'energia elettrica sono tra i più grandi componenti delle nostre spese operative nei data center, e avere un costo per l’energia rinnovabile che sia stabile nel lungo termine fornisce una protezione contro le oscillazioni dei prezzi nel settore dell'energia.I nostri 20 progetti di energia rinnovabile aiutano a supportare le comunità locali, da Grady County, OK, a Rutherford County, NC, alla Regione di Atacama in Cile sino alle comunità locali in Svezia. I nostri impegni di acquisto si tradurranno in investimenti infrastrutturali superiori ai 3.5 miliardi di dollari a livello globale, circa i due terzi dei quali negli Stati Uniti. Questi progetti generano anche decine di milioni di dollari all'anno di entrate per i proprietari di immobili locali, e decine di milioni in più in entrate fiscali per i governi locali e nazionali.Quindi, siamo sulla buona strada per soddisfare il nostro consumo energetico globale su base annua entro il prossimo anno. Ma questo è solo il primo passo. Se guardiamo all’immediato futuro, continueremo a stipulare questi contratti diretti in maniera crescente, con un focus ancora maggiore sugli acquisti di energia rinnovabile a livello regionale, nei luoghi in cui abbiamo data center e uffici di dimensioni significative. Dal momento che il vento non soffia 24 ore al giorno, estenderemo i nostri acquisti ad una varietà di fonti di energia che possono consentire di avere a disposizione energia rinnovabile, ogni ora, ogni giorno. Il nostro obiettivo finale è quello di creare un mondo in cui tutti - non solo Google - hanno accesso all'energia pulita. Per ulteriori informazioni sui prossimi passi in questa direzione, leggete il nostro white paper. Cont[...]



Google è un motore di sviluppo per l’Europa: 2 milioni di cittadini formati sulle competenze digitali

2016-12-01T14:43:26.688+01:00

Quando ci siamo impegnati a diventare un motore di sviluppo per l’Europa, a febbraio 2015, il primo obiettivo è stato quello di formare 1 milione di cittadini sulle competenze digitali. Nel giro di un anno abbiamo raggiunto questo obiettivo e l’abbiamo esteso a 2 milioni.Oggi siamo felici di annunciare che siamo riusciti nell’intento - abbiamo aiutato 2 milioni di cittadini europei ad apprendere e migliorare le proprie competenze digitali.Tra queste persone c’è Carlo Reviglio, che ha svolto un tirocinio presso BikeSquare, un’azienda di sviluppatori che lavora a stretto contatto con Itaway, associazione di promozione turistica specializzata nel noleggio di biciclette elettriche in Italia. Grazie a Crescere in Digitale, il programma realizzato da Google, Ministero del Lavoro e Unioncamere, Carlo ha imparato a utilizzare gli strumenti per il marketing digitale ed è stato selezionato per il tirocinio, all’interno del Piano Europeo di Garanzia Giovani. Da quando è entrato a far parte del team di BikeSquare, Carlo ha lavorato per migliorare i risultati della piattaforma e in un anno il numero di noleggi attraverso Itaway è raddoppiato.Questo successo è davvero notevole e Carlo è solo uno dei tanti europei formati alle competenze digitali grazie ai programmi di Google. Secondo i dati della Commissione Europea, quasi metà dell’intera popolazione EU (47%) non ha una preparazione adeguata alle competenze digitali e nel 2020 potrebbero esserci 700.000 posti di lavoro vacanti a causa di questo divario. I nostri programmi in Europa hanno l’obiettivo di aiutare il maggior numero di persone possibile utilizzare Internet al meglio.Abbiamo colto l’appello della Commissione Europea e di altre istituzioni: lavorare insieme per colmare il divario di competenze digitali. Per questo siamo felici di vedere riconosciuto il nostro impegno dal Commissario per l’Economia Digitale Günther Oettinger. Oggi il Commissario Oettinger ha premiato i nostri programmi con un riconoscimento per l'aiuto fornito nel diffondere le competenze digitali.I nostri programmi di formazione sono rivolti a chiunque: imprenditori, piccole imprese, sviluppatori e comuni cittadini. Persone di tutte le età, provenienza e interesse hanno già aderito ai nostri progetti.Ma c’è ancora molto da fare e oggi ci uniamo alla EU Digital Skills and Jobs Coalition per continuare il nostro supporto ai cittadini europei con le seguenti iniziative:Eccellenze in Digitale, il nostro programma che propone sia a chi cerca lavoro, sia a imprenditori e piccole imprese, corsi gratuiti online e offline per apprendere competenze base di digital marketing.10.000 borse di studio Android, attraverso il provider di e-learning Udacity e in partnership con Bertelsmann, rivolte agli sviluppatori per dispositivi mobili in Europa.Computer Science First, un programma gratuito per aumentare le conoscenze del computer e di programmazione dei giovani studenti tra i 9 e i 14 anni, attraverso programmi diretti dagli insegnanti a scuola e doposcuola.Rafforzeremo anche le nostre partnership con le istituzioni nazionali, regionali e locali, così come nel settore privato, per espandere oltre i confini europei le iniziative di formazione.La mia speranza è che a un anno da oggi i cittadini che hanno una storia simile a quella di Carlo siano decine di migliaia. Siamo solo all’inizio e Google è qui per fare la sua parte.Scritto da: Matt Brittin, President Google Europe, Middle East and Africa [...]



Digital News Initiative: il secondo round di finanziamenti del Fondo assegna 24 milioni di euro a 124 progetti in tutta Europa.

2016-11-17T10:29:40.455+01:00

Siamo felici di annunciare il secondo round di finanziamenti del Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative, 150 milioni di euro che Google mette a disposizione per dar vita a nuovi modi di pensare l’informazione e dare alle organizzazioni europee di ogni dimensione nell’ambito dell’informazione la possibilità di provare qualcosa di nuovo, di sperimentare e innovare nel digitale. Oggi annunciamo finanziamenti per un ammontare di 24 milioni di euro per 124 progetti in 25 paesi europei.A ottobre 2015 abbiamo lanciato il primo bando per il fondo della Digital News Initiative. Da allora, il nostro team ha avuto la possibilità di confrontarsi con migliaia di interlocutori ambiziosi: redazioni, singoli, editori tradizionali, startup e rappresentanti del mondo accademico, e abbiamo così avuto la possibilità di scoprire la sorprendente ricchezza di ricerca e sviluppo che c’è in tutto il settore dell’informazione. Con i finanziamenti che annunciamo oggi, il Fondo per l'innovazione della Digital News Initiative ha distribuito sinora 51 milioni di euro. E siamo solo all’inizio. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/-eCQcIRgtnw" width="560"> In questo secondo round di finanziamento, in aggiunta al rispetto dei criteri di impatto, innovazione e fattibilità del progetto che sono essenziali per il Fondo, abbiamo cercato progetti basati sulla collaborazione. I progetti che si sono distinti danno infatti priorità ad approcci collaborativi tra editori, accademici, designer e imprenditori, sia all’interno di un solo paese sia in tutta Europa. Abbiamo ricevuto più di 850 candidature da 25 paesi e dei 124 progetti finanziati finora, 43 si sono distinti per spirito di collaborazione e partnership. Tra i 30 progetti selezionati per il finanziamento di tipo Large, 15 sono collaborativi. Consideriamo questa collaborazione - tra paesi, redazioni e specializzazioni - come una incredibile manifestazione dell’intento di stimolare l’ecosistema dell’informazione europeo con nuove idee, nuove tecnologie e molto altro. La lista dei vincitori è fortunatamente lunga, ne riportiamo qui alcuni a titolo di esempio: Corriere della Sera: The Vocal Bot - ItaliaCon un finanziamento di 300.000 euro, il Corriere della Sera si occuperà di sviluppare un assistente digitale, grazie al quale il quotidiano potrà rispondere alle domande dei lettori inerenti alle news su vari dispositivi. L’obiettivo è quello di essere in grado di rispondere a domande formulate in linguaggio naturale come “Per favore, dimmi le ultime notizie sulla Brexit” o “Chi ha vinto il Gran Premio oggi?”. L’“Assistente Digitale” leggerà titoli e articoli, effettuerà ricerche negli archivi del Corriere della Sera e consulterà tutto il contenuto digitale dell’editore per identificare le risposte. Le Temps SA - SvizzeraL’industria dell’informazione è consapevole che un contenuto innovativo incrementa fidelizzazione e coinvolgimento. Così, con un finanziamento di 45.000 euro, Le Temps desidera progettare uno strumento per ripubblicare i migliori articoli “evergreen” scritti dalla redazione, quando si riferiscono ai fatti di attualità. Lo strumento, chiamato Zombie, analizzerà gli articoli del sito di Le Temps, utilizzando dati sia da Chartbeat sia da Google Analytics e attribuirà un punteggio a ciascun pezzo. Nello stesso tempo, Zombie analizzerà l’attività web per identificare i trending topic, che possono essere incrociati con il database di contenuti di Le Temps, e in caso di corrispondenze manderà un alert alla redazione. Spiegel Online - Germania Cosa succede quando combini notizie sportive e dati scientifici? Con 689,116 euro dal Fondo DNI, il progetto di Spiegel ambisce a creare un modo completamente nuovo per far esperire e analizzare le partite di calcio ai lettori e ai gio[...]



Quando il Machine Learning incontra l’Arte

2016-11-16T09:56:31.958+01:00

Questa statuina di donna ha 233.000 anni, e si dice che sia l'opera d'arte più antica mai ritrovata. In base alle analisi al microscopio, gli archeologi affermano che è stata modellata a mano, probabilmente da uno dei primi artisti al mondo. È stata incisa con della selce, usata anche per dare forma a testa e braccia.Questa statuina in materiale vulcanico di 233.000 anni fa, alta 3,5 cm, è l'opera d'arte più antica mai scoperta.Fin dagli albori, l'arte è stata influenzata dagli strumenti e dalla tecnologia a disposizione in quel momento per la creazione e la condivisione delle opere. Le grandi innovazioni nella pittura e nella stampa, o l'invenzione della fotografia, hanno fornito strumenti per l'espressione della creatività e hanno lasciato un segno profondo nella nostra cultura. A sua volta, l'arte ha ispirato l'innovazione e spinto la tecnologia a progredire, e anche oggi vale lo stesso. Il nostro team di Google Arts & Culture ha voluto scoprire cosa può fare il machine learning nelle mani degli artisti, dei musei o dei curatori, per creare nuove esperienze e rendere l'arte accessibile a tutti. Ecco perché abbiamo invitato nel nostro Lab di Parigi i creative coders (pensate a chi è allo stesso tempo software engineer e artista) a sperimentare insieme. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/xgnxnmqnR7Y" width="560">Oggi siamo felici di condividere con voi il risultato di queste contaminazioni: date un'occhiata a Google Arts & Culture Experiments, un nuovo spazio online dove ammirare e giocare con i progetti sperimentali a cui abbiamo dato vita. Con questi esperimenti, potrete esplorare centinaia di migliaia di opere d'arte e lasciare che il machine learning guidi la vostra scoperta:X Gradi di separazione: si dice che sia possibile trovare in pochi passaggi un collegamento tra due persone qualsiasi al mondo, tramite gli amici degli amici. Un po come Kevin Bacon è collegato a chiunque ad Hollywood. E per quanto riguarda le opere d'arte? Il nostro "X Degrees of Separation", creato in collaborazione con l'artista del codice Mario Klingemann, vi permette di scegliere due opere qualsiasi, e l'algoritmo del machine learning troverà un percorso visivo che le collega attraverso una serie di opere simili. t-SNE Map: abbiamo visto tutti dei dipinti di paesaggi, ma se volessimo vedere un paesaggio della storia dell'arte? Ora potete viaggiare tra centinaia di migliaia di opere di tutti i secoli, organizzate in un immenso paesaggio 3D per questo esperimento. Più il computer valuta simili due opere d'arte, più saranno vicine sulla mappa. L'esperimento è stato realizzato in collaborazione con l'artista dell'interazione digitale Cyril Diagne. Tags: un'immagine vale più di mille parole. Nel nostro esperimento Tags il computer ha analizzato le opere d'arte e ha inserito dei tag in base a tutto quello che ha rilevato nell'immagine. In questo modo potete esplorare nelle opere di tutto il mondo dell’arte qualunque cosa, da "capigliatura" a concetti più astratti come "calma" o "felice". "X Degrees of Separation" vi permette di scegliere due opere qualsiasi, e l'algoritmo del machine learning troverà un percorso visivo che le collega attraverso una serie di opere simili.Siamo felici di vedere un così un grande entusiasmo per il machine learning nella cultura, specialmente tra i creative coder sia fuori che dentro Google. Che siate creative coder esperti, o alle prime armi, date un'occhiata al nuovo sito web AI Experiments a cura dei nostri amici del Creative Lab. Potrete trovare risorse e fonti di ispirazione. Scritto da Damien Henry, Technical Program Manager, Google Cultural Institute    https://storage.googleapis.com/gweb-uniblog-publish-prod/images/GAC_MachineLearning_Artifact.width-500.png Damien HenryTechnical Program[...]



Ora le vostre foto saranno più belle che mai, anche le più vecchie e impolverate

2016-11-15T19:11:55.351+01:00

Le foto del passato incontrano lo scanner del futuro Google Foto raccoglie tutti i vostri video e le vostre foto, ma vi siete mai chiesti che ne sarà di quelle vecchie stampe che racchiudono alcuni dei vostri ricordi più preziosi? Le foto di vostra nonna da giovane, il cucciolo della vostra infanzia o quel taglio di capelli che vorreste dimenticare...Tutti abbiamo vecchi album o scatole di foto, ma non pensiamo mai a digitalizzarle perché non è semplice ottenere il risultato perfetto. Non vogliamo separarci dall’originale, comprare uno scanner richiede tempo e denaro e scattare la foto di una foto significa ottenere bordi irregolari e riflessi.  Eravamo certi che ci fosse un modo migliore per farlo. Infatti oggi presentiamo FotoScan, una nuovissima app di Google Foto che scansiona facilmente qualsiasi foto, gratuitamente. Scaricatela oggi stesso da qualsiasi dispositivo Android e iOS. width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/MEyDt0DNjWU" frameborder="0" allowfullscreen>FotoScan vi offre copie digitali perfette in un attimo: riconosce i bordi, raddrizza l’immagine, ne corregge automaticamente l’orientamento e rimuove i riflessi. Le foto così acquisite si possono salvare in Google Foto con un semplice tocco, per poi organizzarle, cercarle, condividerle e sottoporle a backup in alta risoluzione, tutto gratuitamente. Questo video spiega bene come funziona la tecnologia FotoScan.Modifiche professionali in tutta semplicità Dopo tutto il tempo passato in soffitta, le vostre foto potrebbero avere bisogno di qualche ritocco, ma non è detto che qualche modifica non stia bene anche al selfie che vi siete fatti questa mattina. Ottenere il risultato ideale non è sempre immediato e tra così tanti strumenti di editing è difficile capire da dove iniziare.Oggi presentiamo tre semplici modi per ottenere foto fantastiche con Google Foto: correzione automatica rinnovata, nuovi stili originali e strumenti di modifica avanzati. Per cominciare, basta aprire la foto e toccare l’icona a forma di matita. Per la correzione automatica è sufficiente selezionare la funzione "Auto" e vedrete subito miglioramenti come la regolazione dell’esposizione e della saturazione, con cui far risaltare i dettagli.A questo si aggiungono 12 nuovi look incredibili. Ognuno di questi applica le modifiche in base alla luminosità, ai colori scuri, alla temperatura o alla saturazione delle singole foto. Tutti i look utilizzano l’intelligenza artificiale per integrare il contenuto della foto: sceglierne uno è solo questione di gusti.Infine, gli strumenti di modifica avanzati Luce e Colore permettono di perfezionare la foto intervenendo su luci, ombre e temperatura. L’effetto blu scuro, ad esempio, è perfetto per le foto in cui prevale il blu, come quelle in cui predominano il mare o il cielo. Google Foto con il nuovo editor sarà disponibile a partire da oggi su Android, iOS e Web. Giusto in tempo per i vostri prossimi ricordi natalizi.Scritto da: Jingyu Cui, Software Engineer, Google Foto [...]



Un laboratorio Google sull’innovazione alla quarta edizione di Maker Faire Rome

2016-10-14T10:37:34.960+02:00

Google partecipa a Maker Faire Rome – The European Edition, l’evento di tre giorni dedicato a maker, imprenditori e artigiani digitali, quest’anno arrivato alla sua quarta edizione. Dal 14 al 16 ottobre all’interno del Padiglione 7 della Fiera di Roma, un stand di 40 mq esporrà le novità più interessanti di Google per il mondo dei maker, oltre a veri e propri laboratori per l’innovazione per il pubblico più giovane.Il primo corner dello stand Google è dedicato a una galleria di dispositivi Android, allestita per mostrare la versatilità del sistema operativo e per approfondire il concetto di tecnologia open source, che consente l’utilizzo gratuito di Android a sviluppatori e produttori di dispositivi per realizzare gratuitamente nuovi progetti in completa autonomia.Allo stand sarà inoltre possibile scoprire Science Journal, l’app open source sviluppata da Google per permettere a persone di tutte le età di raccogliere, visualizzare e interpretare dati come luminosità, suono e movimento, grazie ai sensori del proprio smartphone. Il team Making & Science di Google sarà inoltre presente per svolgere insieme al pubblico più giovane alcune attività sviluppate con il museo scientifico Exploratorium di San Francisco.Sarà inoltre possibile iniziare a scoprire Computer Science First, il progetto ideato da Google per favorire l’avvicinamento al coding e alla programmazione per i più piccoli. La piattaforma sperimentale offre corsi semplificati di programmazione e un percorso formativo guidato per studenti delle scuole elementari, medie e superiori.Infine il pubblico di Maker Faire potrà indossare i Google Cardboard e sperimentare con i propri occhi le meraviglie della realtà virtuale, dei video a 360 gradi su YouTube ed Expeditions, il programma didattico di esplorazione del pianeta terra con la realtà virtuale di Google.Queste sono solo alcune delle attività proposte da Google a Maker Faire Rome, per conoscerle non vi resta che raggiungerci al Padiglione 7. Vi aspettiamo!Scritto da: Google Italy blog team [...]



Google supporta 46 progetti per le competenze digitali in occasione della Europe Code Week

2016-10-13T18:09:19.046+02:00

Mentre le competenze digitali sono sempre più importanti per una formazione professionale e per trovare lavoro, sono ancora troppo poche le possibilità di accesso a questi strumenti. Per questo Google ha deciso di supportare la Europe Code Week, la settimana europea della programmazione che dal 15 al 23 ottobre offrirà a giovani e giovanissimi un'occasione per iniziare a programmare.

Selezionati tra oltre 400 proposte in 29 paesi con l’obiettivo di raggiungere 25.000 studenti in tutta Europa, quest'anno Google ha scelto di sponsorizzare 46 progetti per l'insegnamento della programmazione e della computer science ai ragazzi. Di questi, quattro sono italiani:
  • Fondazione Mondo Digitale - Simple Future
  • ROBOTICS (not-for-profit organization) - Coding on the Go
  • Istituto Tecnico Economico E. Tosi - Coding for Everyone
  • Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani Leverano Lecce - Code4all
Ma Europe Code Week è molto di più e la settimana di eventi vedrà susseguirsi migliaia di iniziative in tutta Europa. Congratulazioni agli organizzatori e a tutte le realtà che parteciperanno, e un caloroso benvenuto a tutti gli studenti che si avvicineranno per la prima volta al mondo dei computer e della programmazione.

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Vivi Internet al sicuro con “Il Minuto della Prevenzione Digitale”

2016-11-09T12:11:27.931+01:00

Proteggere i dati online? Basta un attimo e questa volta vogliamo mostrarvelo di persona!In occasione del mese della sicurezza informatica, vi presentiamo “Il Minuto della Prevenzione Digitale”, nuova edizione di ‘Vivi Internet al Sicuro’, realizzata quest’anno con la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, di Altroconsumo e dell’Accademia italiana del Codice di internet. Viaggeremo con un Bus speciale nelle piazze di cinque città italiane e, insieme a esperti formati da Google, rappresentanti della Polizia Postale e delle Comunicazioni e di Altroconsumo, vi forniremo suggerimenti concreti su come gestire al meglio la vostra presenza online. Ci troverete qui:Milano, Piazza Gae Aulenti / Ex Campo di grano, 15-16 OttobreCagliari, Piazza Giovanni XXIII, 22-23 OttobreNapoli, Piazza Dante, 5-6 NovembreBologna, Piazza XX Settembre, 19-20 NovembreRoma, (coming soon)In ogni tappa avrete la possibilità di scoprire insieme agli esperti le funzionalità di Google Account personale e, in particolare, effettuare insieme a loro un Controllo della sicurezza del vostro account Google, oltre a ricevere informazioni e consigli per approfondire il tema della prevenzione digitale. Vi verrà mostrato come accedere facilmente alle impostazioni e agli strumenti che possono aiutarvi a proteggere i dati e la sicurezza su Google, controllando le impostazioni del vostro account anche da smartphone. Non solo: un’area break e la possibilità di vivere un'esperienza unica, grazie a una delle tecnologie Google più all'avanguardia, renderanno la vostra visita sul nostro Bus davvero incredibile.Inoltre, per favorire il dibattito sui temi della privacy e della sicurezza online, insieme all’Accademia italiana del codice di internet prende il via nelle università delle stesse città un’attività di approfondimento e formazione dedicata alla disamina di specifiche tematiche di privacy e di sicurezza. I diversi appuntamenti vedranno la partecipazione di rappresentanti dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali.In apertura di ciascuna tappa, un convegno che vedrà la partecipazione di relatori istituzionali e accademici avrà lo scopo di esplorare le questioni più rilevanti concernenti ciascun tema trattato. Nella seconda giornata del martedì avranno invece luogo due workshop rivolti a studenti, laureati e giovani ricercatori, praticanti avvocati, ma anche a docenti, rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle imprese, e startupper.Per restare aggiornati sulle tappe del Bus e tutte le informazioni relative all’iniziativa, seguite l’hashtag #VivInternetAlSicuro.E non dimenticate: la sicurezza dei vostri dati è questione di un attimo con Google Account personale!Scritto da: Google Italy blog team  [...]



Una Google proprio per te

2016-10-04T19:37:39.968+02:00

Quando Google è stata fondata, erano circa 300 milioni le persone che utilizzavano Internet. La maggior parte di loro stava seduta davanti a un pc in cerca di risposte, che si presentavano sotto forma di link blu. Oggi, ci sono circa 3 miliardi di persone connesse a Internet che cercano informazioni e aiuto di ogni tipo e ovunque si trovino: in auto o in aula, da casa o dal telefono che hanno in tasca. Indipendentemente dal contesto e dal dispositivo, le domande che possono essere poste sono ancora di più e noi possiamo fare di più per aiutarvi a ottenere le risposte che state cercando.Dal mobile all’intelligenza artificialeQuando penso alla direzione che sta prendendo l’informatica, mi accorgo che il machine learning e l’intelligenza artificiale stanno aprendo possibilità impensabili fino a pochi anni fa. Ciò significa che il software - l’intelligenza – è fondamentale per l’hardware più di quanto lo sia mai stato. Gli ultimi 10 anni hanno visto il mondo muoversi verso le tecnologie mobile e i nostri telefoni sono diventati veri e propri telecomandi per organizzare le nostre vite. Nei prossimi 10 anni, il fattore chiave sarà l’intelligenza artificiale, l’accesso alle tecnologie sarà a disposizione di tutti (a casa, al lavoro, in auto o in viaggio) e l’interazione con gli strumenti diventerà molto più naturale e intuitiva, e soprattutto più intelligente.È per questo che abbiamo creato l’Assistente Google, che rende possibile una conversazione naturale tra voi e Google. È un Assistente pronto ad aiutarvi in ogni momento della vostra giornata. È apparso per la prima volta nella nostra nuova applicazione di messaggistica smart Google Allo, per aiutarvi durante le ​​conversazioni, ma questo è solo l'inizio. Vogliamo aiutarvi a fare tutto ciò che desiderate nel vostro mondo, ovunque e in ogni situazione. Questo significa sviluppare l'Assistente Google e altri incredibili software all’interno dei dispositivi su cui fate affidamento tutti i giorni.Il meglio di Google Oggi annunciamo una nuova gamma di dispositivi [madeby.google] che rappresentano un punto di svolta per assicurarci che il meglio di Google sia sempre con voi, non importa dove siete o cosa state facendo. Pixel è il primo telefono cellulare con l'Assistente Google integrato. Con Google Home, il nostro dispositivo ad attivazione vocale in cui è presente l’Assistente Google, basta pronunciare "OK Google" per ottenere risposte e aiuto in casa. E, grazie a Chromecast Ultra e Google WiFi, la vostra casa diventa ancora più connessa. Inoltre, il nuovo visore Daydream View vi permette di esplorare nuovi mondi grazie alla realtà virtuale, attraverso il vostro smartphone. Fanno tutti cose diverse, hanno scopi diversi, ma tutti vi offrono Google nel modo in cui noi lo intendiamo.I dispositivi migliori hanno sempre il software migliore e un dispositivo bello, oltre che intuitivo, fa risaltare la tecnologia che c’è dietro. Con il crescere del numero di dispositivi nelle nostre vite, i continui investimenti in tecnologie come la search, il machine learning e l’intelligenza artificiale stanno portando a progressi senza precedenti lato software. Questi progressi vanno a migliorare cose come le traduzioni, il riconoscimento vocale, il riconoscimento delle immagini e l'elaborazione del linguaggio naturale.Siamo ancora agli inizi, ma quando tutte queste tecnologie funzionano in sinergia, l’Assistente Google vi permette di fare tutto ciò che desiderate, mettendovi a disposizione le informazioni che vi servono, in ogni momento e ovunque vi troviate.Naturalmente, sappiamo che non possiamo fare tutto questo da soli. Nel progettare, pensiamo anche ai nostri diversi partner. Così[...]



Cinquantenni in cerca di lavoro: competenze digitali necessarie per riqualificarsi ma c'è ancora un forte gap formativo

2016-09-30T11:58:10.052+02:00

Entro la fine del decennio saranno oltre 5 miliardi le persone connesse a Internet in tutto il mondo tramite dispositivi e schermi diversi. Una crescita che genera opportunità di crescita per imprese piccole e grandi, ma che ha importanti ricadute anche in termini di occupazione.Per il 2020 l’85% di tutti i lavori necessiterà di competenze digitali e secondo la Commissione Europea, questo sarà sempre più vero anche anche per lavori non strettamente d’ufficio. Tuttavia sempre l’UE stima che oggi circa il 40% della forza lavoro in Europa non abbia adeguate competenze digitali; il 14% non le abbia del tutto. Se i più giovani sono spesso più inclini al digitale, quanto sono digitali i 50enni di oggi e quanto sono pronti a cogliere queste opportunità? Insieme ad IPSOS abbiamo cercato di indagare il rapporto tra la popolazione italiana, nella fascia 50/60 anni e in cerca di occupazione, e le digital skills per comprendere quali sono i benefici e i vantaggi percepiti, soprattutto in relazione all’occupabilità, e quali le barriere nell’acquisire queste competenze. La fotografia che ne emerge mostra una generazione con un rapporto con Internet e i diversi strumenti del digitale piuttosto articolato: i 50/60enni in cerca di ricollocazione nel mondo del lavoro intervistati utilizzano il web quotidianamente nella maggior parte dei casi (78%), vi accedono per lo più da smartphone (nel 77% dei casi) e hanno familiarità nello svolgere attività elementari come spedire o ricevere email o utilizzare un motore di ricerca. Unanime il riconoscimento della rilevanza delle competenze digitali per la sfera personale tanto quanto per il mondo del lavoro. La maggioranza degli intervistati riconosce che un grado di familiarità con il digitale e i suoi strumenti permetta di migliorare le proprie possibilità di accedere al mondo del lavoro, sotto diversi punti di vista.Emerge tuttavia una lacuna importante dal punto di vista formativo: solo il 14% ha svolto corsi o approfondimenti negli ultimi 2-3 anni per migliorare le proprie competenze digitali. Diverse le ragioni: perché ha dato priorità ad altro, perché non è capitata l’occasione, per mancanza di tempo o semplicemente perché non sapeva come fare. Per contribuire a risolvere questo gap Google da diversi anni investe in progetti volti a favorire la diffusione della cultura digitale tra le imprese, i giovani e non solo. Attraverso la piattaforma Eccellenze in digitale, chiunque può iniziare un percorso per accrescere o ampliare le proprie competenze digitali di base, gratuitamente, attraverso semplici moduli e casi di successo. Con un corso di formazione online di 10 ore, strutturato in 23 argomenti e oltre 80 lezioni è possibile approfondire temi diversi per iniziare a creare delle competenze digitali di base che spaziano dal costruire la propria presenza online a utilizzare le mappe e i social media per promuoversi al meglio ad attivare canali di vendita sul web. Il piano formativo del corso è disponibile qui. Scritto da: Google Italy blog team Google Italyblog team [...]



Diamo il benvenuto a Google Allo, un'app di messaggistica ancora più smart

2016-09-23T16:23:33.393+02:00

Che si tratti di pianificare una serata o solo chiedere come va, tutti noi ci affidiamo ai messaggi ogni giorno per restare in contatto con familiari e amici. Ma troppo spesso dobbiamo interrompere la conversazione per fare altro, come ad esempio controllare lo stato di un volo o cercare online quel nuovo ristorante. Così abbiamo creato un'app di messaggistica che vi aiuta a mantenere viva la conversazione, aiutandovi quando avete bisogno.Oggi lanciamo Google Allo, una nuova app di messaggistica smart per Android e iOS che vi aiuta a dire e fare di più, direttamente all'interno di una conversazione. Google Allo vi aiuta a pianificare, trovare informazioni ed esprimervi in chat in modo più semplice. E più lo usate, più impara e migliora col passare del tempo.Rispondete velocemente con le Risposte rapideGoogle Allo rende più facile rispondere velocemente senza interrompere la conversazione, anche quando siete in movimento. Con la tecnologia delle Risposte rapide potete rispondere ai messaggi con un semplice tocco. Potete, per esempio, inviare un rapido "Sì" a un amico che chiede "Stai arrivando?" Le Risposte rapide offrono suggerimenti anche quando ricevete una foto. Se un amico vi invia una foto del suo cucciolo, i suggerimenti mostreranno risposte come "Che carino!". E, che siate tipi da "ahahah" o da "😂", le Risposte rapide miglioreranno nel tempo imparando il vostro stile di conversazione.Esprimetevi con foto, emoji e adesiviLa chat non si limita al testo, quindi abbiamo creato Google Allo come una tela bianca su cui potete esprimere voi stessi. Potete rimpicciolire o ingrandire emoji e testo semplicemente trascinando in alto o in basso il pulsante "Invia". Personalizzare le vostre foto prima di inviarle. Abbiamo lavorato insieme a studi e artisti indipendenti in tutto il mondo per creare oltre 25 pacchetti di adesivi personalizzati, perché a volte un “bradipo sopra una pizza” è esattamente quello che ci vuole...Ecco il vostro Assistente Google personaleGoogle Allo è il primo posto in cui vedrete in anteprima l’Assistente Google. In Allo, l’Assistente vi permette di fare una conversazione con Google: fategli delle domande e lasciate che vi aiuti direttamente in chat. Non dovrete più uscire dalla conversazione per trovare un indirizzo, condividere il vostro video YouTube preferito o prenotare un ristorante. Basta digitare @google per far entrare l’Assistente nelle conversazioni di gruppo. E ovviamente potete anche chattare uno a uno direttamente con l’Assistente in Allo.Ecco alcuni esempi di come l'Assistente Google può aiutarvi in Google Allo:Fare programmi con gli amici. Con l’Assistente Google potete passare in un batter d'occhio dal proporre una cena tra amici al fare piani per la serata. Basta aggiungere l’Assistente alla chat di gruppo e chiedergli gli orari di un film, la lista dei ristoranti della zona e altro ancora. Potete anche cercare destinazioni di viaggio, sui voli e sugli alberghi insieme agli amici. Ottenere risposte. Ricevete le informazioni più aggiornate su quello che conta per voi, che siano le notizie, il meteo, il traffico, lo sport o lo stato del vostro prossimo volo. Chiedete all'Assistente Google di mandarvi aggiornamenti quotidiani su quello che vi interessa di più. Divertirsi. Chiedete all’Assistente di condividere gli amici quel video su YouTube o semplicemente di giocare direttamente nella chat di gruppo: per esempio potete indovinare i titoli dei film sulla base di emoji. L’Assistente Google è l’evoluzione di un percorso che Google segue da molti anni con l'obiettivo di affiancare le persone nella vita quotidiana. Oggi cominciamo con[...]



Storia Naturale: un mondo ormai estinto torna in vita su Google Arts & Culture

2016-09-13T23:30:08.781+02:00

Milioni di anni fa, i dinosauri dominavano incontrastati sulla Terra e i draghi marini non erano solo delle creazioni holliwoodiane, ma predatori temuti in tutti gli oceani. Questo mondo è scomparso molto tempo fa, ma continua a esercitare il suo fascino su chi cerca di comprendere le origini della vita sul nostro pianeta.A partire da oggi chiunque, in ogni parte del mondo, può esplorare tutto questo su Google Arts & Culture. Abbiamo lavorato insieme ad oltre 50 tra le più importanti istituzioni nel campo della storia naturale in tutto il mondo per riportare in vita online questo mondo perduto. Oltre 150 storie interattive realizzate da esperti, 300mila nuove foto e video e oltre 30 tour virtuali vi aspettano. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/EH9teyWO_sw" width="560"> Con pochi clic, potrete incontrare faccia a faccia un gigante di 180 milioni di anni fa: la realtà virtuale permette al drago marino del Giurassico di tornare in vita. Scoperto nel Dorset in Gran Bretagna e attualmente esposto al Museo di Storia naturale di Londra, il Rhomaleosaurus - questo il suo nome completo - potrà ora essere visto in modalità VR a 360gradi. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/BH1AvqYXwHQ" width="560"> Abbiamo usato la realtà virtuale anche per riportare in vita il Giraffatitan del Museo di storia naturale di Berlino. Con i suoi 13 metri, si tratta di uno dei dinosauri più alti che siano mai esistiti. La sua altezza è il doppio di quella delle giraffe di oggi: potrebbe con facilità affacciarsi a una finestra del quarto piano. Per rendere l’idea di come fossero queste straordinarie creature abbiamo lavorato a fianco di ecologi, paleontologi e biologi, ne abbiamo ricostruito la struttura con gli scheletri a nostra disposizione e carne e pelle virtuali. Un team di scienziati ha verificato tutti i particolari riprodotti con la massima fedeltà: dalle dimensioni dell'occhio alla posizione del muso e alla curvatura del collo, passando per l'aspetto della pelle e delle sue grinze. Google Cardboard è lo strumento ideale per vivere appieno l'esperienza di guardare negli occhi uno di questi enormi animali.All’interno del MUSE in realtà virtuale con Google CardboardNon solo, in aggiunta alle esperienze in realtà virtuale, questa nuova mostra di storia naturale ha molto di più da offrire:Potete tornare indietro di 4,6 miliardi di anni con l'aiuto del Museo di storia naturale di Londra. Esplorate la storia della vita, dalle origini del sistema solare all'ascesa e alla caduta dei mondi preistorici, fino ad arrivare a oggi. Esplorate la diversità della natura, dal pesce leone alla Ornithoptera paradisea, e scoprite di più sugli uccelli con l'arte del flirt. Ammirate le 3.000 specie in mostra in un unico espositore gigante o scoprite come sarebbero potuti essere dei nostri antenati. Scoprite la mascella di bradipo gigante che ha portato Darwin a formulare la sua rivoluzionaria teoria della selezione naturale.Camminate con Street View all’interno del MUSE di Trento o dell’Accademia dei Fiosiocritici di Siena, esplorate oltre 30 musei di storia naturale dall'Australia alla Russia e immergetevi con le tartarughe in Brasile. In Italia, sarà possibile visitare le collezioni del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara, il Museo delle Miniere di Mercurio del Monte Amiata, l’Accademia dei Fisiocritici di Siena, il Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino, il MUSE - Museo delle Scienze di Trento, i Musei Civici di Reggio Emilia e il Museo di Storia Naturale di Venezia.La nuov[...]



Piacere sono Google Duo, una app semplice per le videochiamate a due

2016-08-16T06:30:28.644+02:00

Le videochiamate sono la cosa migliore per sentirsi vicini anche quando si è lontani, ma spesso sono un'esperienza frustrante o complicata, soprattutto se ci dobbiamo preoccupare della connessione o del tipo di smartphone che ha il nostro interlocutore. Non stupisce, quindi, che quasi la metà degli americani non usi lo smartphone per le videochiamate*.Oggi lanciamo Google Duo, un’applicazione semplice per videochiamate a due, disponibile da oggi per Android e iOS. Duo toglie complessità alle videochiamate e fa in modo che possiate condividere ogni momento, ovunque voi siate.  Google Duo funziona su Android e iOS: basta solo un numero di telefonoUn’interfaccia semplice Duo è semplice dall'inizio alla fine. Vi basta il vostro numero di telefono per poter videochiamare le persone nella vostra rubrica. Non è necessario creare un nuovo account, potete aprire l’applicazione e fare una chiamata con un semplice tocco.Veloce e affidabile Sappiamo tutti come ci si sente quando una chiamata non parte o quando il video salta e risulta disturbato. Abbiamo progettato Duo per essere veloce e affidabile, così che le chiamate video si connettano rapidamente e funzionino anche con connessioni più lente. La qualità delle chiamate si adatta al mutare delle condizioni della rete per garantire sempre la connessione: quando la larghezza di banda è limitata, Duo ridurrà la risoluzione per mantenere la chiamata in corso senza intoppi. Per le chiamate video in movimento, Duo passerà da Wi-Fi e rete dati automaticamente senza far cadere la linea. Potrete cominciare la chiamata a casa e continuare anche quando vi chiudete la porta alle spalle e uscite.Un design naturale Abbiamo progettato Duo come un ambiente caldo e accogliente, in cui ci siete solo voi e la persona che chiamate. Abbiamo anche pensato a come poter trasformare le chiamate in arrivo in inviti, invece che interruzioni, come vengono spesso percepite. Un americano su sei sostiene che non fa videochiamata perché pensa sia maleducato, riporta il nostro studio. Anche per questo abbiamo creato Toc Toc, una funzionalità di Duo che vi permette di vedere chi vi chiama prima di rispondere: una piccola anteprima per scoprire chi vi chiama e perché vi chiama. Con Toc Toc le videochiamate saranno più spontanee, poiché l’anteprima vi permetterà di entrare in contatto con la persona che vi sta chiamando prima ancora di accettare la chiamata.Con Toc Toc potete vedere chi vi chiama prima di rispondereInfine, abbiamo progettato Duo con una grande attenzione a privacy e sicurezza: tutte le chiamate Duo sono criptate end-to-end.Fate un saluto ai vostri amici con Duo! Il lancio di Duo per Android e iOS inizia oggi e la app sarà disponibile in tutto il mondo nei prossimi giorni.Scritto da: Justin Uberti, Principal Software Engineer* Google YouGov Survey, luglio 2016, U.S. [...]



Tuffatevi (o correte, nuotate, saltate…) nelle Olimpiadi con i Google Trends

2016-08-10T09:56:53.064+02:00

Le Olimpiadi di Rio quest’anno riuniscono 10.500 atleti provenienti da oltre 200 paesi per partecipare a 306 eventi, dal tiro con l'arco al wrestling. Per aiutarvi ad avere il meglio dei Giochi, abbiamo creato una sezione di Google Trends sulle Olimpiadi, dove potrete trovare curiosità, spunti, approfondimenti sugli sport e sugli atleti e molto altro ancora.I Google Trends sulle OlimpiadiNelle prossime settimane Google Trends vi farà vedere i giochi da un punto di vista unico con una nuova sezione dedicata ai Trends per le Olimpiadi. Qui sarete in grado di conoscere quali atleti, eventi e momenti attirano l’attenzione del pubblico - e delle ricerche - nel mondo. Ad esempio, sapete quale paese ha fatto più ricerche sul beach volley? La Svizzera. Mentre il titolo di nonna più cercata del mondo sul web va alla nonna del nuotatore inglese Adam Peaty.Ecco cosa potrete trovare nei Trends nel corso delle prossime settimane:Le ricerche effettuate nel mondo intorno agli eventi olimpici: dalla scherma al nuoto sincronizzato (e a tutti gli altri momenti sportivi!) Dati interattivi sui campioni e sugli sport più cercati sul web per paese Le liste degli sport e degli atleti di tendenza, che mostrano ciò che è di interesse in uno specifico momento.Esplorate i Trends in modo nuovo Mentre andate alla scoperta della sezione dedicata ai Trends, potete notare anche qualcos'altro: una nuova pagina Esplora di Google. Con un design fresco e le caratteristiche di una mappa a colori, è possibile analizzare i dati di ricerca in nuovi modi. Ad esempio, è possibile mettere a confronto l’interesse verso le Olimpiadi negli anni.Ogni quattro anni, le Olimpiadi catturano l'attenzione del mondo. Siamo entusiasti di poter aiutare i fan a trarre il meglio dai Giochi con i Google Trends.Scritto da: Lisa Creed, Product Manager Lisa CreedProduct Manager [...]



Tutti pazzi per i Doodle Fruit Games 2016!

2016-08-05T08:58:31.281+02:00

Da oggi l’estate è un po’ più dolce. La giornata di oggi segna, infatti, l’inizio dei Doodle Fruit Games 2016. Per le prossime due settimane la app Google per Android e iOS vi porterà in viaggio fino a un piccolo chiosco di frutta a Rio, dove frutti di ogni tipo fanno a gara per il titolo di frutto più fresco. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/0iAXasoA-PI" width="560">Con questo gioco si deve scoprire quale frutto rotola più veloce degli altri. Non siate MELAnconici se poi risultate... frullati!E se vi piace, aspettate la fine della settimana, quando vi farete largo tra i cubetti di ghiaccio alla scoperta del limone più fresco. Mi raccomando, in caso di sconfitta... non inaspritevi!Ci auguriamo che queste novità SUCCULENTE vi piacciano come a noi! Sono solo un assaggio di cosa abbiamo preparato per voi, perciò tornate sulla app Google durante la settimana per scoprire il gioco del giorno. E non dimenticate di condividere i vostri MELAvigliosi risultati con gli amici per scoprire chi è stato il più veloce.  Scritto da: Matt Cruickshank, Google Doodler Matt CruickshankGoogleDoodler [...]



Lasciatevi guidare da Google alla scoperta di Rio de Janeiro

2016-08-01T11:03:56.001+02:00

I moderni Giochi Olimpici rappresentano un momento cruciale per gli atleti e per i loro fan dal 1896. Da questa settimana la fiamma olimpica illuminerà la città di Rio de Janeiro, dove migliaia di atleti si ritroveranno per rappresentare la forza e l’orgoglio del proprio Paese davanti a tutto il mondo.Anche noi vogliamo celebrare il prossimo capitolo della storia delle Olimpiadi. Per questo mettiamo a vostra disposizione ciò che di meglio offrono i nostri prodotti per essere sempre aggiornati sui Giochi Olimpici di Rio 2016:Scoprite il calendario degli eventi, il medagliere e le informazioni sugli atleti attraverso la Ricerca Rimanete aggiornati in tempo reale sui risultati e sul calendario degli appuntamenti TV in oltre 30 Paesi Esplorate Rio e i suoi luoghi attraverso Google Maps Non perdetevi i trend più attuali delle ricerche in tutto il mondoCercare su Google informazioni sugli atleti per cui fate il tifo e le vostre discipline sportive preferite, il medagliere o il calendario della vostra nazione non è mai stato così semplice. Un consiglio: per non perdervi nulla di queste Olimpiadi, utilizzate l’app Google, disponibile su tutti i dispositivi Android e iOS, e potrete ricevere aggiornamenti automatici sui principali eventi e le medaglie vinte.YouTube invierà a Rio 15 tra i creator più famosi per farvi respirare l’atmosfera dei Giochi attraverso live streaming da mobile. Con Street View su Google Maps tutti possono vivere la magia di Rio de Janeiro. Anche se vi trovate dall’altra parte del mondo, potrete comunque godervi i luoghi in cui gli atleti faranno la storia ed esplorare la bellezza mozzafiato del Brasile. Un operatore cattura con il Google Trekker immagini a 360° all’interno del Parco Olimpico di RioGrandi successi, vittorie e magnifiche sorprese ci aspettano quest’estate. Questo è solo l’inizio: lasciatevi guidare da Google. Scritto da: Jonathan Livni, Product Manager [...]



Raccolta della Famiglia su Google Play: condividete ciò che amate con le persone che amate

2016-07-27T17:52:55.516+02:00

A casa nostra il venerdì è serata cinema. Io e mia moglie non aspettiamo altro che mettere a letto i bambini, prendere qualcosa da mangiare e precipitarci sulla nostra lista dei desideri dei film. Che si tratti di fare la BLUE STEEL di Zoolander, di scambiarsi suggerimenti giocando a Monument Valley o di leggere “I draghi amano i tacos” ai bambini prima di metterli a letto, condividere questi momenti ci fa sentire più vicini.È proprio per famiglie come la mia, a cui piace condividere i momenti di intrattenimento, che abbiamo introdotto Raccolta della Famiglia, un modo nuovo con cui le famiglie fino a 6 persone possono condividere i contenuti acquistati su Google Play. Acquistando app, giochi, film o libri su Play Store, potete condividerli con i vostri familiari sui diversi dispositivi senza costi aggiuntivi.Condividete su tutti i dispositivi della famiglia Le famiglie al giorno d’oggi usano diversi dispositivi ed è importante poter condividere con facilità i contenuti indipendentemente da dove ci si trova o da ciò che si fa. Tutta la mia famiglia ama i film di Star Wars e vogliamo poterli guardare su telefono, tablet, portatile o TV. Tutti gli acquisti aggiunti a Raccolta della Famiglia sono disponibili sui dispositivi Android. Film, libri e musica sono accessibili su dispositivi iOS e su web.Gestite con semplicità ciò che acquistate e condividete in famigliaQuando si parla di famiglia, flessibilità e scelta sono elementi fondamentali. Con Raccolta della Famiglia potete decidere cosa condividere e cosa tenere per voi: la mia collezione di fumetti, ad esempio, la terrei nella mia raccolta personale. La flessibilità è alla base anche delle opzioni di acquisto. Al momento dell’iscrizione potrete indicare una carta di credito da associare al piano familiare. Tutti i membri potranno comunque acquistare prodotti con la propria carta o con una gift card. E per i membri piu giovani della famiglia, avrete l’opzione di autorizzare tutti i loro acquisti.Condividete un abbonamento Musica con la famiglia E per finire, se in famiglia siete amanti della musica, potrete anche sottoscrivere un abbonamento familiare a Google Play Music. In questo piano, fino a 6 membri della vostra famiglia potranno ascoltare milioni di canzoni in streaming a $14.99 al mese. Abbiamo lanciato il pacchetto famiglia alla fine dello scorso anno e oggi lo abbiamo reso disponibile anche in Italia, Irlanda, Messico e Nuova Zelanda. Potete registrarvi anche online, oltre che attraverso i vostri dispositivi Android.Raccolta della Famiglia sarà così disponibile nei prossimi giorni in Australia, Brasile, Canada, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Giappone, Messico, Nuova Zelanda, Regno Unito e Stati Uniti. Per iniziare, registratevi su Google Play, invitate la vostra famiglia e iniziate a condividere ciò che amate!Scritto da: Raj Iyengar, Product Manager, Google Play [...]



Il nuovo Google Arts & Culture, in mostra da oggi

2016-07-19T17:03:33.826+02:00

Proprio come le opere d'arte e i monumenti più preziosi hanno bisogno di qualche piccolo intervento per apparire al meglio, anche lo spazio che abbiamo creato per accogliere online i tesori culturali di tutto il mondo ha di tanto in tanto bisogno di un restyling. Siamo pronti a presentarvi oggi il nuovo sito e la nuova app Google Arts & Culture, del Google Cultural Institute. L'app vi permette di esplorare tutto ciò che preferite, dai gatti nell'arte sin dal 200 avanti Cristo al colore rosso nell'espressionismo astratto, e molto altro ancora.I nostri nuovi strumenti vi aiuteranno a scoprire opere e manufatti e a vivere esperienze culturali immersive circondati dall'arte, dalla storia e dalle meraviglie del mondo provenienti da più di mille musei in 70 paesi: Cercate quello che più vi interessa, dalle scarpe a tutto ciò che è fatto d'oro.Visualizzate le opere d'arte in ordine cronologico e scoprite come i quadri di Van Gogh si sono trasformati da cupi a vivaci. Sfogliate per colore e ammirate le 50 sfumature di grigio di Monet. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/bp4oa7MHg88" width="560"> Con un visore per la realtà virtuale come Google Cardboard è possibile usare l'app Google Arts & Culture su iOS e Android per fare un tour virtuale della street art romana, entrare in una creazione del famoso street artist Insa o addirittura tornare indietro nel tempo di 2.500 anni e curiosare nell'antico tempio greco di Zeus. Potete anche iscrivervi al nuovo canale YouTube di Google Arts & Culture e scoprire cos'hanno in comune Kandinsky e Kanye West e incontrare il "cyborg artist" newyorchese Neil Harbisson.Sicuramente vi verrà voglia di ammirare alcune delle opere d'arte anche di persona, e l'app Google Arts & Culture è pronta ad aiutarvi. Scegliendo "Visita" sulla pagina di un museo è possibile vedere gli orari di apertura, scoprire cosa c'è in calendario quel giorno e ottenere le indicazioni stradali in un batter d'occhio. Abbiamo anche testato una nuova e innovativa funzionalità: l'Art Recognizer è ora disponibile per la Dulwich Picture Gallery di Londra, l’Art Gallery of New South Wales di Sydney e la National Gallery of Art di Washington DC. Aprite l'app, puntate la fotocamera del telefono verso un dipinto presente nella mostra e scoprite tutte le informazioni che vi servono sull'opera d'arte in questione. Presto questa funzione sarà disponibile per i musei in tutto il mondo, seguite i nostri aggiornamenti! C'è davvero tanto da scoprire sulla nostra eredità culturale. Scaricate l'app per iOS e Android per scoprire qualcosa di nuovo da esplorare ogni giorno.Scritto da: Duncan Osborn, Product Manager, Google Cultural Institute Duncan OsbornProduct ManagerGoogle Cultural Institute [...]



Un tuffo in Magna Grecia: la Valle dei Templi si apre ai visitatori anche online

2016-07-15T14:33:22.533+02:00

L’eredità senza tempo della Valle dei Templi sbarca online sul Google Cultural Institute e su Google Street View, anche in modalità VR/realtà virtuale. Che abbiate in programma un viaggio in Sicilia o vogliate semplicemente conoscere le meraviglie dell’antica città di Akragas da casa vostra, a partire da oggi potrete iniziare a scoprire i 1300 ettari del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento direttamente dal vostro smartphone o computer visitando g.co/valledeitempli  allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/GexvvpUOCvg" width="560">Attraverso 11 mostre digitali, disponibili in italiano e in inglese, con oltre 1.000 immagini disponibili sulla piattaforma del Google Cultural Institute potrete rivivere la magia della Magna Grecia, camminare lungo la via sacra accanto al maestoso Tempio della Concordia, e ammirarne la sua grandiosità anche di notte. Il Tempio della ConcordiaNon solo, grazie alle mostre digitali presenti sul Google Cultural Institute potrete saperne di più delle tradizioni sportive dell’antica colonia di Agrigento, godere del suo paesaggio culturale e passeggiare tra le campagne di mandorli, aranci e fiori che incorniciano l’intera area evocando il ricordo di un tempo lontano. L'agrumeto tradizionale della KolymbethraFate un viaggio tra le divinità protettrici della terra, le più venerate in Sicilia secondo la testimonianza di Cicerone. Ammirate poi i Templi Dorici, simbolo dello splendore di Akragas nel V secolo a.C. durante la tirannia di Terone e sotto il governo democratico. Godetevi infine un piccolo viaggio nel tempo scoprendo il volto paleocristiano della città, risalente alla fine del IV ed al V secolo d.C. Nella necropoli paleocristiana con Street ViewIl vostro viaggio non è ancora finito: grazie a Google Cardboard, un semplice visore per realtà virtuale, e all’app del Cultural Institute per iOS ed Android, vi troverete immersi tra le rovine dei templi di Akragas, assaporando appieno le sue bellezze e i panorami più suggestivi dei templi dorici della Valle, patrimonio dell’UNESCO dal 1997. Un viaggio nel tempo e nello spazio in uno dei siti più indimenticabili della storia dell’umanità: da oggi alla portata di tutti, con un semplice click. Scritto da: Luisella Mazza, Head of Country Operations, Google Cultural Institute https://lh6.googleusercontent.com/WY2A6oT8raWguMx-0McCbjWRqLAVMxihSKjQ4z05N_Pd7xyMc1CrBNrqIzxUkvrLoaDq-y1-KZZbYUpSNxj1xtq-zuNqzilLV0ksDCrOTYi_evzOIH5EXGrNZHQT1xWSzTorK-DB Luisella MazzaHead of Country OperationsGoogle Cultural Institute [...]



Come Google combatte la pirateria: continuiamo a creare valore, combattendo la pirateria.

2016-07-13T12:14:45.480+02:00

Internet continua a offrire infinite possibilità ai creator, alle loro community e all’industria dei contenuti e noi di Google siamo impegnati ad aiutare l’industria creativa ad avere successo online. Oggi i servizi di Google forniscono contenuti agli utenti di tutto il mondo e generano ricavi significativi per chi detiene i diritti su questi contenuti. Solo YouTube ha generato ad oggi oltre due miliardi di dollari per i detentori di diritti d’autore, grazie alla monetizzazione dei contenuti generati dagli utenti attraverso Content ID, il sistema sviluppato da YouTube per consentire ai titolari di copyright di identificare e gestire facilmente i diritti d’autore sui propri contenuti.Per noi proteggere la creatività online è un impegno molto serio e mai come in questo momento siamo impegnati nella battaglia contro la violazioni del copyright. Oggi presentiamo un aggiornamento del nostro rapporto How Google Fights Piracy, che illustra i programmi, le policy e le tecnologie che abbiamo messo in campo per combattere la pirateria online.Ecco i punti chiave del nostro impegno:Siamo sempre all'avanguardia nel trovare soluzioni efficaci di tutela del copyright: per far questo andiamo ben oltre i requisiti di legge e Content ID ne è un ottimo esempio. Content ID porta YouTube oltre il semplice sistema di “notifica e rimozione”, fornendo una serie di strumenti automatizzati che permettono a chi detiene i diritti d’autore di rivendicare automaticamente i propri contenuti e scegliere se monitorarli, rimuoverli oppure monetizzarli su YouTube. Content ID è una soluzione molto efficace, tanto che oggi oltre il 98% della gestione del copyright su YouTube avviene attraverso questo strumento, mentre solo il 2% viene gestito con richieste di rimozione per violazione del diritto d’autore. Generiamo nuove fonti di guadagno per i media e per i detentori di contenuti: Content ID ha anche creato nuove, significative fonti di ricavo per l’industria dei contenuti. Dal lancio di Content ID, YouTube ha pagato oltre due miliardi di dollari ai detentori di diritti d’autore che hanno scelto di monetizzare i propri contenuti grazie a questo sistema. Ed è un dato di fatto che oggi oltre il 90% di tutte le rivendicazioni effettuate tramite Content ID genera monetizzazione. L’industria musicale sceglie di monetizzare oltre il 95% delle rivendicazioni, decidendo così di lasciare sulla piattaforma il contenuto caricato dagli utenti: la metà degli introiti dell’industria musicale su YouTube proviene dai contenuti dei fan rivendicati attraverso Content ID. Grazie a Content ID, YouTube è anche l'unica piattaforma ad offrire ai partner uno strumento per monetizzare direttamente e in modo automatico l'utilizzo di tracce musicali in background o accidentale, nonché le cover. Mettiamo a disposizione dei fan delle valide alternative: il modo migliore per combattere la pirateria è farlo con alternative valide, più efficaci e più convenienti. Google è in prima fila quando si tratta di collaborare con l’industria dei contenuti. Grazie a YouTube e a Google Play, Google aiuta gli utenti a scoprire, acquistare e divertirsi legittimamente con musica, film, libri, riviste e app. Attraverso queste piattaforme, Google Play ha pagato più di 7 miliardi di dollari agli sviluppatori e YouTube oltre 2 miliardi di dollari all’industria musicale. Oggi Google Play rende disponibili mus[...]