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Official Google Blog for Italy.



Updated: 2017-11-17T13:28:00.744+01:00

 



Ciao, sono il tuo Assistente Google... sempre più italiano!

2017-11-15T12:16:59.980+01:00

Capita a tutti di aver bisogno di una mano, di un’informazione, di una risposta veloce e precisa ad una particolare richiesta: per sapere come sarà il meteo della giornata, trovare la strada più breve per raggiungere la casa nuova degli amici, ordinare un caffè in un paese straniero senza conoscerne la lingua. È in casi come questi che ci viene in soccorso l’Assistente Google, che, conversando con voi in maniera naturale, vi aiuta in molti modi, dal fornirvi informazioni utili sulla giornata che vi aspetta fino a scattare un selfie.Avete notato che adesso è possibile dialogare con l’Assistente Google anche in italiano? Da qualche settimana, infatti, è iniziato il rilascio dell’Assistente Google nella nostra lingua su tutti gli smartphone con sistema operativo Android nelle versioni Marshmallow, Nougat e Oreo. E a partire da oggi l’Assistente Google è disponibile sui nuovissimi Pixel 2 XL, lo smartphone Made by Google, in vendita in Italia sul Google Store e in partnership esclusiva con 3.E adesso, schiarite la voce e cominciate a prendere confidenza con l’Assistente Google. Chiamarlo è facile: basta pronunciare “OK Google” o premere a lungo il pulsante Home del telefono. O ancora, ma solo se avete Pixel 2 XL, stringere i lati del telefono e il gioco è fatto!Ecco alcune richieste con cui mettere subito alla prova l’Assistente Google. Partiamo dalle cose più pratiche:Pronunciate “attiva il Bluetooth”, "attiva la modalità aereo” o "attiva il Wifi" e l’Assistente Google lo farà per voi;Effettuate le chiamate con un semplice “Chiama Elisa”;Fatevi guidare nel traffico con un semplice "Portami a casa"... ... ma non fatevi trovare impreparati sul meteo : "Quale sarà il meteo per il weekend?" o “Che tempo farà domani a Milano?” Informazioni sui locali in zona? "Quali sono i ristoranti di sushi vicino a me?" Convertire la valuta straniera? "A quanti euro corrispondono 10 dollari?" E mai senza le informazioni sportive a portata di voce: "Qual è la classifica del campionato di Serie A?" Appuntare promemoria: "A che ora è la mia prossima riunione?" E ancora “Ricordami di far partire la lavatrice quando arrivo a casa” Cercare voli: "Quali sono i voli da Milano a Parigi per questo fine settimana?" E se volete svagarvi un pò:Usate il vostro servizio di musica preferito per ascoltare i vostri brani preferiti. Pronunciate “Ok Google, riproduci ‘Want You Back’ su YouTube”. Funziona con Google Play Musica, YouTube e Spotify. Chi ha detto che l’Assistente Google è serioso? Provate a chiedergli “Raccontami una barzelletta”...… o mettetelo alla prova sfidandolo con un bel “Non sai niente!”. La risposta di sicuro vi stupirà... Grazie ai progressi nell'elaborazione della lingua naturale e nel riconoscimento vocale, l’Assistente Google può dialogare in modo naturale, personale e utile. Inoltre, grazie al machine learning, imparerà ogni giorno: più parlerete con lui, più il vostro assistente sarà preciso e su misura per voi.Cosa aspettate, dunque? Quale sarà la prima domanda gli farete?Scritto da: Il team Google Italy [...]



Nuove protezioni per gli utenti sul Web

2017-11-09T15:29:40.108+01:00

Uno dei vantaggi del Web è che permette agli sviluppatori di realizzare tutte le esperienze che riescono a immaginare, ed è questo che ha dato vita alla ricca varietà di contenuti presenti online. Anche se la maggior parte di coloro che creano contenuti è interessata a fornire esperienze di qualità agli utenti, abbiamo rilevato che un numero limitato di questi usa la flessibilità e la potenza del Web per approfittarsi degli utenti e reindirizzarli verso destinazioni diverse da quelle volute. Tra i feedback che riceviamo da Chrome su desktop, 1 su 5 racconta di essersi imbattuto in un qualche tipo di contenuto indesiderato; queste sono informazioni a cui diamo molto valore quando valutiamo come migliorare Chrome. Dopo funzionalità come il blocco popup e le protezioni da riproduzioni automatiche su Chrome, nei prossimi aggiornamenti includeremo tre nuove protezioni pensate per dare agli utenti tutto quello che il Web ha da offrire, senza molti di questi comportamenti indesiderati. Un feedback ricorrente degli utenti segnala che da una pagina se ne apre inaspettatamente un'altra, apparentemente senza motivo. Abbiamo scoperto che questo reindirizzamento è spesso generato da contenuti di terze parti incorporati nella pagina, e che l'autore della pagina non voleva affatto che questo accadesse. Per risolvere il problema, in Chrome 64 tutti i reindirizzamenti provenienti da iframe di terze parti mostreranno una barra informativa invece di far partire il reindirizzamento, a meno che l'utente non abbia interagito con quel frame. In questo modo, l'utente rimarrà sulla pagina che stava visualizzando ed eviteremo reindirizzamenti a sorpresa. Un esempio di reindirizzamento bloccato su un sito fittizio. Gli iframe incorporati nel sito stanno tentando di aprire una destinazione indesiderata, ma Chrome impedisce il reindirizzamento e mostra una barra informativa. Anche quando l'utente interagisce con il contenuto qualcosa può andare storto, ad esempio quando, facendo clic su un link, la destinazione desiderata si apre in una nuova tab, ma la finestra principale apre una pagina diversa e non desiderata. Questo è a tutti gli effetti un modo di aggirare il blocco popup di Chrome, una delle funzionalità preferite degli utenti. A partire da Chrome 65 rileveremo questo comportamento, che farà apparire una barra informativa e impedirà alla finestra principale di procedere con il reindirizzamento. In questo modo l'utente passerà direttamente alla destinazione desiderata, mantenendo il contenuto della pagina di partenza. Infine, ci sono molti altri tipi di gravi violazioni che portano gli utenti su destinazioni non desiderate, ma sono difficili da rilevare automaticamente. Tra queste, i link ai siti web di terze parti nascosti in pulsanti di riproduzione o altri comandi, o gli overlay trasparenti sui siti web che catturano tutti i clic e aprono nuove tab o finestre. Due tipi di gravi violazioni in cui un comando sul sito sembra fare una cosa, ma una volta fatto clic ha un comportamento diverso. Uno ha l'aspetto di un pulsante di riproduzione su un video ma manda l'utente su un download non desiderato (sinistra), mentre l'altro ha l'aspetto di un pulsante di chiusura ma apre invece delle finestre popup non desiderate (destra). Esattamente come Google Navigazione Sicura protegge gli utenti dai contenuti dannosi, così da gennaio il blocco popup di Chrome impedirà ai siti con questi tipi di gravi violazioni di aprire nuove tab o finestre. Per aiutare i proprietari dei siti a prepararsi a questo cambiamento, oggi nella Google Search Console lanciamo anche l’Abusive Experiences Report, oltre ad altri report simili. I proprietari dei siti potranno usare il report per verificare se vengono rilevate queste violazioni sul proprio sito, e per migliorare di conseguenza l'esperienza dell’utente. Le gravi violazioni non risolte entro 30 giorni attiveranno il blocco di nuove finestre e tab. Nell'insieme ci auguriamo che queste protezioni migliorino l'esperienza di navigazione degli utenti, permettendo, co[...]



Google investe nell’ecosistema innovativo italiano: nuova partnership con Talent Garden

2017-11-06T15:58:52.399+01:00

Google e Talent Garden annunciano oggi una partnership per portare nuove risorse e opportunità di crescita nell’ecosistema innovativo italiano: Talent Garden Milano entra a far parte del network internazionale di Google for Entrepreneurs, la divisione di Google dedicata a formare, ispirare e connettere gli imprenditori innovativi e le startup di tutto il mondo.L’obiettivo della partnership, di cui beneficeranno le startup e l’intera comunità di innovatori, è quello di abilitare un processo virtuoso di internazionalizzazione attraverso i programmi di Google for Entrepreneurs. Internazionalizzazione e una prospettiva globale sono valori fondanti che hanno il potenziale di sostenere la crescita di una realtà innovativa, perché quelle che a livello locale sono nicchie di mercato, grazie a internet possono contare milioni di utenti nel mondo.Da sinistra: Fabio Vaccarono, Managing Director Google Italy; David Grunwald, Global Head of Partnerships Google for Entrepreneurs; Roberta Cocco, Assessore alla Trasformazione Digitale e Servizi civici del Comune di Milano; Maria Elena Boschi, Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri; Davide Dattoli, CEO di Talent GardenTecnologia e trasformazione digitale rappresentano un fattore chiave per la crescita dell’imprenditoria italiana. Fintech, IoT, e-commerce, sharing economy e open data sono solo alcuni dei grandi temi legati all’innovazione, in cui sono impegnate le oltre 8.000 startup sul territorio. Con il 23% di queste startup nella sola città di Milano, Google e TAG vogliono mettere a disposizione un punto di riferimento dove confrontare e far crescere le proprie idee in un contesto di eccellenza.Il network internazionale di Google for Entrepreneurs conta più di 50 organizzazioni con una presenza in oltre 135 paesi. Oltre ad accedere ai programmi di scambio, formazione e condivisione, come Blackbox Connect – un bootcamp in Silicon Valley con sessioni di mentorship e incontri con gli investitori – i membri di Talent Garden Milano avranno accesso a uno speciale Passaporto di Google for Entrepreneurs, che permetterà loro di lavorare e incontrare altre startup nelle decine di organizzazioni partner nel mondo.L’iniziativa è stata annunciata oggi presso Talent Garden Milano Calabiana, insieme alla Sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Maria Elena Boschi, e l’Assessore alla Trasformazione digitale e Servizi civici del Comune di Milano, Roberta Cocco. A presentare l’iniziativa sono stati Davide Dattoli, CEO di Talent Garden, Fabio Vaccarono, Managing Director di Google Italy, e David Grunwald, Global Head of Partnerships di Google for Entrepreneurs.Scritto da: Google Italy [...]



Google al FestivalFuturo di Altroconsumo per parlare di sicurezza, machine learning e innovazione

2017-10-30T14:25:52.805+01:00

Come verificare le impostazioni di sicurezza e privacy del proprio account Google? Come impostare una password sicura e rafforzare la protezione del proprio account? A questi e ad altri interrogativi daremo risposta, insieme ai nostri esperti, in occasione del FestivalFuturo, l’appuntamento annuale organizzato da Altroconsumo a Milano.Durante tutta la durata del Festival, visitando i due stand Google allestiti al piano terra e al primo piano dell’UniCredit Pavillon, sede del Festival, sarà possibile scoprire le funzionalità di Account personale e, in particolare, effettuare insieme un Controllo Sicurezza del proprio account Google. Non solo, all’interno della postazione al piano terra, dopo aver completato il Controllo Sicurezza, sarà possibile, utilizzando Tilt Brush , l’app di Google che permette di disegnare in 3D, dare vita alla propria idea di sicurezza online in poche pennellate. Contribuiremo al programma del Festival, anche attraverso due momenti di incontro, previsti per sabato 4 novembre e legati rispettivamente al machine learning nel mondo dell’arte e all’innovazione che deriva dal mondo dei dati: Alle ore 15 nel corso del panel, “Al museo col cervellone: quando l’arte ce la spiega l’intelligenza artificiale” in Auditorium racconteremo, attraverso esempi concreti, cosa può fare il machine learning nelle mani degli artisti, dei musei o dei curatori, e come la tecnologia possa contribuire a creare nuove esperienze e rendere l'arte accessibile a tutti.Alle 17:15 presso la Greenhouse del Pavillion avrà luogo il secondo appuntamento, dal titolo “Big data: oltre la tecnologia c’è di più”, dove cercheremo di approfondire, anche attraverso storie di imprese, come i dati permettano a realtà di ogni dimensione di crescere, strutturare il proprio business e dare forma ai propri servizi, ad esempio avvalendosi gratuitamente di servizi o piattaforme open source come Android.Vi aspettiamo sabato 4 e domenica 5 novembre all’Unicredit Pavillon, in piazza Gae Aulenti a Milano!Scritto da: il team di Google Italy [...]



Un aggiornamento sul nostro impegno nel combattere il contenuto estremista online

2017-10-18T09:46:08.782+02:00

A Giugno abbiamo annunciato 4 misure per combattere il contenuto terroristico su YouTube:Migliore identificazione e rimozione in tempi più rapidi grazie al machine learning Un numero maggiore di partner esperti per aiutarci ad identificare contenuti in violazione Standard più rigidi per i video con contenuti controversi che non sono in violazione delle nostre norme Attività di counter-speech: amplificare le voci e i contenuti contro l’odio e l’estremismo.In Agosto abbiamo condiviso i progressi fatti su questi fronti e oggi vi diamo un nuovo aggiornamento sugli ulteriori passi in avanti.Migliore identificazione e rimozione in tempi più rapidiAbbiamo sempre adottato una combinazione di attività di segnalazione e revisione effettuate dalle persone e utilizzo della tecnologia per affrontare il tema dei contenuti controversi su YouTube. Nel mese di giugno abbiamo introdotto il machine learning per segnalare contenuti di estremismo violento e scalarli per una revisione manuale. In quest’area continuiamo a fare progressi rapidamente: Più dell’83% dei video che abbiamo rimosso per estremismo violento nell’ultimo mese sono stati rimossi prima ancora di ricevere una sola segnalazione da una persona. Il dato è in crescita dell’8% rispetto ad Agosto. I nostri team hanno rivisto manualmente più di un milione di video per migliorare la tecnologia che effettua le segnalazioni, offrendo così un grande volume di esempi per formare i sistemi di machine learning. Inevitabilmente, tanto gli esseri umani quanto le macchine commettono errori e dal momento che abbiamo aumentato il numero dei video rivisti dai nostri team, abbiamo commesso degli errori. Sappiamo che si può fare meglio e siamo impegnati nel garantire che i nostri team intervengano sui contenuti corretti. Stiamo lavorando su modi nuovi per educare coloro che condividono video con l'obiettivo di documentare o raccontare episodi di violenza affinché aggiungano nei loro video anche il contesto necessario. Un maggior numero di espertiGli esperti esterni sono ancora essenziali per fornirci consigli sulle nostre norme e per segnalare contenuti ulteriori che permettono di formare al meglio i nostri sistemi. Le ONG nostre partner portano con sé un bagaglio di conoscenze approfondite su questioni complesse come i discorsi di incitamento all’odio, la radicalizzazione e il terrorismo. Abbiamo aggiunto 35 ONG al nostro programma Trusted Flagger, raggiungendo così il 70% dell’obiettivo che ci siamo prefissati. Questi nuovi partner rappresentano 20 Paesi diversi e includono ONG come l’International Centre for the Study of Radicalisation and Political Violence del King's College di Londra e The Wahid Institute in Indonesia, che si dedica a promuovere libertà religiosa e tolleranza. Standard più rigorosiAbbiamo iniziato ad utilizzare un approccio più deciso nei confronti di quei video che non sono illegali e che per poco non violano le nostre linee guida, ma contengono un contenuto controverso di natura religiosa o suprematista. Questi video rimangono su YouTube, ma dietro ad una pagina di avviso, non vengono raccomandati né monetizzati e non dispongono di funzionalità chiave come i commenti, i video suggeriti e i like. Tutto questo sta funzionando come previsto e ci aiuta a trovare un equilibrio tra la libertà d’espressione, permettendo di tenere traccia di contenuti di pubblico interesse, limitandone al tempo stesso l’ampia diffusione o la possibilità di suggerire questi video ad altri. Amplificare le voci contro l'odio e l'estremismoContinuiamo a supportare programmi che contrastano i messaggi estremisti. Stiamo effettuando ricerche per espandere il Redirect Method di Jigsaw per applicare questo modello a nuove lingue e nuovi termini di ricerca. Stiamo investendo in maniera consistente nel nostro programma YouTube Creators for Change per supportare quei creator che utilizzano YouTube per affrontare problemi sociali, p[...]



Il meglio di hardware, software e intelligenza artificiale, insieme.

2017-10-04T19:45:47.278+02:00

Oggi abbiamo presentato la nostra famiglia di prodotti hardware di seconda generazione, tutti made by Google e accomunati dalla capacità di essere utili e rendere la vita più facile; non solo, grazie alla combinazione di hardware, software e intelligenza artificiale avanzata (AI), la loro utilità può persino migliorare nel tempo.Perché Google? Oggi molti dispositivi, specialmente gli smartphone, si presentano e funzionano in maniera molto simile tra loro. Per creare un'esperienza rilevante per gli utenti, quindi, dobbiamo adottare un approccio diverso. Un anno fa, Sundar Pichai ha descritto la sua visione di come l’intelligenza artificiale (AI) avrebbe cambiato il modo in cui le persone utilizzano i computer. Di fatto, sta già trasformando ciò che i prodotti di Google possono fare. Un esempio fra tutti: Google Maps usa l’intelligenza artificiale per valutare la situazione dei parcheggi nel luogo di destinazione e suggerire parcheggi alternativi prima ancora che siate partiti. Tuttavia, per rendere possibili simili innovazioni, dobbiamo costruire software e hardware in grado di tradurre il potenziale dell'intelligenza artificiale in realtà: e questo è l’obiettivo dei nostri nuovi prodotti. Chiedi di più al tuo telefono: ecco Google Pixel 2 ‘E se i telefoni fossero più intelligenti e più semplici?’. Questa è la domanda che ci siamo posti lo scorso anno, quando abbiamo creato Pixel, il primo telefono made by Google. Oggi presentiamo Pixel 2 - che nella versione Pixel 2 XL sarà disponibile per la prima volta anche in Italia - perché possiate ottenere ancora di più dal vostro telefono grazie alla fotocamera per smartphone giudicata la migliore di sempre, alla batteria in grado di durare tutta una giornata e all’Assistente Google. Pixel 2 ha molte funzionalità, eccone alcune. La migliore fotocamera per smartphone, di nuovoScattare foto e fare video sono tra le cose che facciamo di più col telefono, per questo abbiamo deciso di offrirvi l'esperienza fotografica migliore. Otterrete fotografie nitide e dettagliate in qualsiasi condizione di luce. Potrete inoltre scattare ritratti di qualità eccellente, con sfondo sfumato, tanto dalla fotocamera frontale quanto da quella posteriore. Le foto in movimento registrano qualche secondo di video prima e dopo lo scatto, per farvi rivivere il momento. La fotocamera di Pixel 2 sfrutta il machine learning per rendere tutte queste funzionalità facili, divertenti e rapide da usare. Anche fare video è diventato più facile grazie alla combinazione di stabilizzazione video ottica e digitale, per offrire video sorprendentemente fluidi anche quando siete in movimento. Tutte queste funzionalità vi permettono di scattare le foto e girare i video migliori con Pixel 2. E non dovrete crederci sulla parola: gli esperti indipendenti di DxOMark hanno valutato la fotocamera di Pixel 2 come la migliore fotocamera di qualsiasi smartphone, assegnandole un punteggio mai raggiunto prima di 98. Inoltre, offriamo ancora una volta spazio di archiviazione gratuito illimitato per tutte le foto e i video acquisiti col vostro Pixel. La vostra fotocamera inoltre continuerà a migliorare con il tempo. Ad esempio, presto arriverà in esclusiva su Pixel la possibilità di utilizzare adesivi in realtà aumentata, per aggiungere emoticon e personaggi virtuali alle vostre foto e ai vostri video e costruire la scenografia delle vostre storie. Fate ricerche partendo da quello che vedete Con Pixel 2 avrete anche la possibilità di provare in anteprima esclusiva Google Lens in Google Foto. Lens si basa sui progressi compiuti da Google nella visione artificiale e nel machine learning, combinati con il Knowledge Graph che sta alla base della Ricerca Google. Fin da subito, sul vostro Pixel 2 potrete cercare informazioni su luoghi d'interesse, libri, brani musicali, film e opere d'arte semplicemente facendo clic sull'icona di Lens in Google Foto[...]



Sviluppare insieme il futuro degli abbonamenti online

2017-10-02T10:48:57.014+02:00

Il giornalismo fornisce informazioni accurate e tempestive quando sono più rilevanti, dando così forma alla nostra comprensione di temi importanti e spingendoci ad imparare di più nella ricerca della verità. Le persone usano Google per cercare contenuti di qualità e il nostro lavoro e aiutarli a trovarli. Tuttavia, talvolta questi contenuti si trovano dietro un paywall.Sebbene le ricerche mostrino che le persone stanno cominciando ad abituarsi a pagare per le notizie, talvolta la macchinosità del processo necessario per attivare un abbonamento può rappresentare un disincentivo e ovviamente questa non è una buona notizia per gli editori di news che vedono negli abbonamenti una fonte di fatturato di crescente importanza. Abbiamo affrontato questo tema con gli editori, per capire come offrire un supporto al loro business degli abbonamenti, e il nostro focus sarà il seguente: Primo: First Click Free sarà sostituito da Flexible Sampling. Gli editori stessi, meglio di chiunque altro, possono determinare quale livello di ‘prova gratuita’ funzioni meglio per ciascuno di loro; pertanto, a partire da questa settimana, metteremo fine alla policy First Click Free, che chiedeva agli editori di fornire un minimo di 3 articoli gratuiti al giorno attraverso Google Search e Google News prima di mostrare il paywall agli utenti.Nel lungo periodo, stiamo sviluppando una suite di prodotti e servizi per aiutare gli editori a raggiungere nuovi lettori, far crescere gli abbonamenti e il fatturato.Stiamo anche cercando di capire come possiamo semplificare il processo di acquisto e rendere più semplice per gli utenti di Google sfruttare a pieno all’interno delle diverse piattaforme Google tutti i vantaggi degli abbonamenti che hanno sottoscritto con gli editori.Il nostro obiettivo è far sì che gli abbonamenti funzionino in modo semplice ovunque, per tutti.First Click Free Sostituiremo la nostra policy First Click Free a favore di un modello di Flexible Sampling nel quale sono gli editori a decidere se e quanti articoli vogliono consentire agli utenti di leggere gratuitamente, in base alle loro strategie di business. Questa decisione si basa sulle nostre ricerche, sui riscontri degli editori e su mesi di esperimenti congiunti con il New York Times e il Financial Times, entrambe pubblicazioni con servizi di abbonamento di successo. “La decisione di Google di lasciare agli editori la possibilità di decidere a quanti articoli i lettori possono accedere gratuitamente dalla ricerca è uno sviluppo positivo”, ha dichiarato Kinsey Wilson, adviser di Mark Thompson, CEO del New York Times. “Siamo anche incoraggiati dal desiderio di Google di considerare altri modi di supportare i modelli di business in abbonamento e siamo felici di continuare a lavorare con loro per costruire soluzioni intelligenti al problema.” In generale, gli editori riconoscono che offrire alle persone l’accesso ad alcuni contenuti gratuiti è il modo per persuaderli ad acquistare il loro prodotto. L’approccio tipico al sampling (prova gratuita) è un modello chiamato ‘metering’, che consente alle persone di vedere un numero predeterminato di articoli gratuiti prima che si attivi il paywall.Raccomandiamo il seguente approccio:Un metering su base mensile, invece che giornaliera, consente agli editori una maggiore flessibilità nello sperimentare con il numero di articoli gratuiti da offrire e di identificare le persone con un maggiore interesse potenziale a sottoscrivere un abbonamentoPer la maggior parte degli editori, 10 articoli gratuiti al mese è un buon punto di partenzaPer ulteriori dettagli su questo approccio, è possibile consultare il nostro Webmaster blog e la nostra guida al Flexible Sampling.“Prova prima di acquistare” è un approccio che risponde a quello che molti editori già sanno: devono offrire una qualche forma di prova gratuita per avere successo in internet. S[...]



Una pedalata in occasione della Giornata Mondiale dell’Alzheimer

2017-09-21T09:10:09.157+02:00

Nota dell’editore: Anne-Christine Hertz è un’ingegnere svedese che lavora presso l’Health Technology Centre di Halland, in Svezia. Oggi condivide con noi la storia di un paziente speciale e di come l’organizzazione per cui lavora abbia utilizzato la tecnologia di Google Street View per creare un dispositivo capace di aiutare il paziente e molti altri che, come lui, sono affetti da Alzheimer.Alcune settimane fa ho incontrato Lars Jonsson, 75 anni, e sua moglie Ingrid. I due si sono sposati quando Lars aveva 40 anni e insieme hanno vissuto una vita felice. Lars soffre di demenza senile.  Ogni tre secondi nel mondo una persona sviluppa demenza senile, una condizione che crea disabilità e dipendenza alle persone anziane, privandole della memoria e della capacità di giudizio. Non è stressante e opprimente solo per chi ne è affetto, ma coinvolge anche i loro cari. È stata dura per Ingrid quando, improvvisamente, suo marito ha iniziato a ricordare con fatica gli episodi della vita vissuta insieme.Abbiamo incontrato Lars e Ingrid il giorno in cui sono venuti per testare il dispositivo che abbiamo sviluppato per migliorare la vita delle persone affette da demenza senile. Questo strumento si chiama BikeAround e mette insieme una cyclette e le immagini di Google Street View proiettate su un grande schermo così da permettere ai pazienti di passeggiare sul viale dei ricordi, pedalando tra le strade di luoghi visitati in passato. Mentre Lars si accomodava sul sellino, Ingrid ci ha suggerito di fargli visitare la città e la chiesa nella quale si sono sposati. Il volto di Lars si è illuminato di gioia non appena la chiesa è comparsa davanti a lui. L’espressione sul volto di sua moglie, quando ha capito chiaramente che il marito si ricordava del luogo, è stata commovente. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/mTBCWc53D80" width="560">Lo sviluppo del sistema di BikeAround, attualmente di proprietà della società Camanio Care, è iniziato nel 2010 presso l’Health Technology Center di Halland, in Svezia. Stavamo conducendo degli studi sulla demenza senile e abbiamo notato che non tutte le persone affette da questo disturbo avevano la stessa possibilità di fare attività fisica nel comune in cui vivevano. Visto che spesso i medici consigliano ai pazienti affetti da demenza senile di fare esercizio fisico per stimolare la salute mentale e fisica, questo disparità di accesso rappresentava un problema. Dovevamo trovare un modo per motivare le persone anziane affette da demenza senile a praticare più attività fisica in un modo sicuro.I nostri ricordi più vividi sono inesorabilmente legati ai luoghi in cui sono avvenuti. Non è un caso che quando ripensiamo ad un particolare ricordo o evento passato, spesso la prima domanda che ci facciamo è “Dov’è successo?”. BikeAround si basa proprio su questa idea, utilizzando allo stesso tempo una stimolazione fisica e mentale, portando i pazienti nei luoghi che conoscono bene tramite le immagini di Street View e facendoli pedalare per le vie di questi luoghi. Gli esperti ritengono che questo binomio stimoli la produzione di dopamina nel cervello e possa intervenire profondamente nella gestione dei ricordi. BikeAround unisce una cyclette e le immagini di Google Street View così da permettere ai pazienti di fare una passeggiata sul viale dei ricordi. Oggi è la Giornata Mondiale dell’Alzheimer, un momento in cui le persone e le organizzazioni di tutto il mondo uniscono le forze per aumentare la consapevolezza intorno a questa malattia per cui non esiste cura. I ricercatori di tutto il mondo stanno cercando di sviluppare dei metodi che possano migliorare la qualità della vita delle persone affette da questo morbo.L’esperienza di Lars — e di molti altri pazienti — dimostra che stiamo sviluppando non solo un prodotto i[...]



Fondo per l'innovazione della Digital News Initiative: al via le candidature per il quarto round di finanziamenti

2017-09-13T11:00:05.952+02:00

Da quando lo abbiamo istituito, il Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative, ovvero il nostro impegno da 150 milioni di euro a sostegno dell'innovazione nel settore dell'informazione in Europa, ha offerto 73,5 milioni di euro a 359 ambiziosi progetti di giornalismo digitale in 29 paesi. Abbiamo creato il Fondo per premiare chi, nel settore dell'informazione, cerca spazio (e risorse) per sperimentare. Siamo ora lieti di aprire a un quarto round di candidature per presentare progetti e richiedere finanziamenti all’interno del Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative. Per dare il tempo necessario a prepararsi a chi vuole candidarsi, le candidature di questa stagione rimarranno aperte per le prossime quattro settimane, fino al 12 ottobre (23:59 CEST).Focus sulla monetizzazione per progetti di medie e grandi dimensioni Il quarto round di candidature del Fondo per l'innovazione della DNI sarà leggermente diverso dai precedenti per chi si candida con progetti di medie e grandi dimensioni. Abbiamo ricevuto feedback molto chiari dall'ecosistema: la monetizzazione è una delle sfide più difficili che gli editori nel campo dell'informazione si trovano attualmente ad affrontare. Durante questo quarto round, chiediamo quindi che questi progetti abbiano una componente di monetizzazione e che forniscano piani di monetizzazione specifici con indicatori chiari, che mettano in evidenza il potenziale del progetto nella creazione di valore aggiunto per il business. I progetti della categoria prototipi non richiedono invece il dettaglio sulla monetizzazione e rimarranno, come in precedenza, focalizzati sull'innovazione. Ecco come funziona il Fondo:ProgettiSiamo alla cerca di progetti che dimostrino un nuovo modo di pensare nel giornalismo digitale, che sostengano lo sviluppo di nuovi modelli di business o che addirittura cambino il modo in cui gli utenti consultano le news digitali. I progetti possono essere altamente sperimentali, ma devono avere obiettivi ben definiti e una componente digitale importante. Non è assolutamente necessario utilizzare i prodotti Google. I progetti selezionati dovranno essere innovativi e portare un impatto positivo per la produzione di giornalismo digitale originale e per la sostenibilità sul lungo termine del settore dell'informazione. Idoneità e finanziamenti Il Fondo è aperto a editori affermati, realtà online, startup nel campo dell'informazione, partnership e individui residenti all'interno dell'Unione Europea e nei paesi dell'EFTA. Sono disponibili tre categorie di finanziamenti: Prototipi: finanziamenti destinati alle organizzazioni e agli individui idonei che richiedono fino a € 50.000. Si tratta di progetti in fase iniziale, con idee ancora da realizzare e presupposti ancora da testare. Questi progetti avranno la priorità e riceveranno finanziamenti per il 100% del loro costo complessivo.Progetti di medie dimensioni: finanziamenti destinati alle organizzazioni idonee che richiedono fino a € 300.000. Accetteremo richieste di finanziamento fino al 70% del costo totale del progetto. Importante: tutti i progetti di medie dimensioni devono includere una ben definita componente di monetizzazione. Progetti di grandi dimensioni: finanziamenti destinati alle organizzazioni idonee che richiedono oltre € 300.000. Accetteremo richieste di fondi fino al 70% del costo totale del progetto. Il limite massimo dei finanziamenti è 1 milione di euro. Importante: tutti i progetti di grandi dimensioni devono includere una ben definita componente di monetizzazione.Sono contemplabili eccezioni al limite massimo di 1 milione di euro per progetti di grandi dimensioni che rappresentano collaborazioni (internazionali, all'interno del settore o che coinvolgono diverse organizzazioni) o che portano vantaggi significativi all'intero ecosistema dell'informazione.Come[...]



Su il sipario! Milano diventa capitale di YouTube per tre giorni

2017-09-07T16:03:11.503+02:00

Vi siete mai chiesti cosa succede quando centinaia di youtubers si danno appuntamento per una tre giorni di studio, creatività e collaborazione? E’ semplice: è arrivato lo YouTube Pop-up Space, il programma creato da YouTube per fornire alle comunità di creativi supporto professionale e collaborazione complementari agli YouTube Space permanenti. Dal 7 al 9 settembre gli youtuber italiani si ritrovano a Milano per vivere una straordinaria esperienza formativa a fianco di artisti, talenti ed esperti del mondo della produzione e della creatività italiane.Allo YouTube Pop-up Space giovani creator potranno imparare da Cane Secco le tecniche di illuminazione adeguate per la ripresa sul green screen; Scherzi di Coppia e Adriana Spink condivideranno suggerimenti e pratiche su come sviluppare e mantenere un canale YouTube di successo rispettivamente di intrattenimento e bellezza. Mentre ClioMakeUp, AlicelikeAudrey, Violetta Rocks, Grace on Your Dash e MatchaLatte ci racconteranno le tecniche per far crescere una comunità positiva su YouTube e le strategie di contenuto per diversificare l'audience.Non mancano gli special guest, prima fra tutte la cantautrice Francesca Michielin, che allo YouTube Pop-up Space inizia la sua nuova avventura su YouTube: qui unirà la sua passione per la musica a quella per le immagini, per raccontare con un taglio cinematografico e documentaristico la realizzazione del suo nuovo album secondo la prospettiva dei brani, dei luoghi, dei protagonisti, degli strumenti e dei sapori del disco.E siccome YouTube è (anche) musica, tanti gli appuntamenti con gli artisti del panorama musicale italiano. Tra questi la prima edizione di Rap Talks, in cui gli artisti della scena rap incontrano i creators di YouTube per confrontarsi, parlare, divertirsi e scambiarsi idee in completo freestyle. Presentatori d’eccezione: Tyler Strikes e Daniele Doesn't Matter, che intervisteranno lowlow e il trio #Warnersquad Ensi, Shade & Fred De Palma.E’ solo un assaggio degli appuntamenti che formano l’agenda dello YouTube Pop-up Space di Milano: un’opportunità unica per dare spazio alla creatività, permettere ai creator italiani di collaborare, innovare e sperimentare nuovi contenuti pronti per essere visti e amati dal pubblico di tutto il mondo. Perché in YouTube crediamo che ognuno meriti di esprimere la propria creatività e che il mondo sia un posto migliore quando ascoltiamo, condividiamo e creiamo comunità attraverso le nostre storie. #YouTubeSpaceMiScritto da: Team YouTube Italy [...]



75.000 nuove borse di studio Udacity per colmare il gap nelle competenze digitali

2017-09-05T12:13:13.625+02:00

Ildiko Fekete è una madre ungherese di due bambini che si è trasferita in una piccola cittadina per crescere i suoi figli, prendendosi una pausa dal lavoro di insegnante di letteratura. All’inizio di quest'anno si è candidata e ha ottenuto una borsa di studio Android, che le ha permesso di sviluppare un'app sul tema dell'impronta ecologica, Greenfeet. Ora Ildiko sta pensando di fare la sviluppatrice da libera professionista. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/A2Ysp9iw_yc" width="560">Oggi a Cracovia ai Google Developer Days - Europe, il nostro evento europeo più importante dedicato agli sviluppatori, chi ha ricevuto una borsa di studio come Ildiko incontrerà altri 2000 sviluppatori provenienti da tutta Europa, per scoprire di più sulle ultime tecnologie e per migliorare le proprie competenze. Nonostante l'entusiasmo, il crescente gap nelle competenze digitali ha portato l'UE a prevedere che mezzo milione di posti di lavoro nel campo delle tecnologie dell'informazione e delle comunicazioni rimarrà vacante entro il 2020. Lo scorso anno, insieme a Bertelsmann e Udacity abbiamo offerto 10.000 borse di studio Android dedicate agli sviluppatori, per aiutare persone come Ildiko a raggiungere i propri obiettivi. L'altissimo numero di richieste di questi corsi ci ha piacevolmente sorpresi, e per questo sono felice di annunciare che insieme a Bertelsmann e Udacity offriremo ad altre 75.000 persone l'opportunità di seguire gratuitamente corsi rivolti agli sviluppatori. Oggi apriamo la nostra sfida per 60.000 borse di studio dedicate a corsi di sviluppo per il Web e per Android, rivolte sia ai principianti che a chi già programma. Per maggiori informazioni e per inviare la vostra candidatura, visitate la pagina https://www.udacity.com/google-scholarships. Più avanti nel corso dell'anno Bertelsmann offrirà altre 15.000 borse di studio nel campo del Data Science rivolte a principianti e studenti avanzati. Nelle prossime settimane condivideremo altri dettagli in merito. Speriamo davvero che questa iniziativa aiuterà chi riceve una borsa di studio a ottenere le competenze necessarie per trovare un lavoro o avanzare nella propria carriera. Scritto da: Matt Brittin, President Emea [...]



Un look nuovo e più funzionale per YouTube

2017-08-29T17:06:07.582+02:00

Quando YouTube fu lanciato, 12 anni fa, era un unico sito web capace di supportare solo video con risoluzione 320 x 240 in formato 4:3. Le cose sono cambiate rapidamente e oggi YouTube permette di guardare qualsiasi combinazione di video in SD, HD, 4K, 3D, a 360 gradi e dal vivo su quasi tutti i dispositivi dotati di connessione a Internet: computer, telefoni, tablet, TV, console per videogiochi e persino visori per la realtà virtuale.Abbiamo introdotto anche app e servizi che vi permettono di guardare e avvicinarvi sempre più ai contenuti e ai creator che amate di più. Qualunque sia la vostra passione, su YouTube potete vivere un'esperienza progettata appositamente per voi: gli appassionati di musica su YouTube Music e, in alcuni paesi, i gamer su YouTube Gaming, le famiglie sull’app YouTube Kids o, ancora, sul servizio in abbonamento YouTube Red per i fan che desiderano fruire di un'esperienza ininterrotta e priva di annunci, con contenuti esclusivi realizzati dai creator.Per dirla con parole semplici… YouTube ne ha fatta di strada. E molta ancora ne ha da fare. Negli ultimi mesi abbiamo iniziato a rilasciare aggiornamenti, che proseguiranno nel corso dell'anno, tramite i quali introdurremo nuove funzionalità e una grafica più uniforme sia sui dispositivi mobili sia su quelli desktop.Iniziamo dalla app YouTube per dispositivi mobili, che vanta moltissime nuove caratteristiche:Un design nuovo e più pulito: per l’header abbiamo scelto il colore bianco, che mette in risalto i contenuti, e abbiamo spostato le schede di navigazione nella parte in basso dell'app affinché siano più facili da raggiungere. Abbiamo aggiunto anche le nuove schede Raccolta e Account per permettervi di trovare facilmente quello che cercate. Video che si muovono con voi: uno dei progetti a cui stiamo lavorando è la possibilità di interagire con YouTube usando dei gesti. Nella prima parte dell'anno, abbiamo lanciato un gesto che consente di avanzare o tornare indietro velocemente di 10 secondi toccando due volte la parte destra o sinistra di un video. Provatelo. Moltissimi utenti lo hanno già utilizzato. E sono lieto di fornire qualche anticipazione su un altro gesto a cui tengo particolarmente. Nei prossimi mesi sperimenteremo una funzionalità che consente di passare da un video all'altro facendo scorrere la mano sullo schermo: basterà scorrere verso sinistra per guardare un video precedente o verso destra per vedere quello successivo. La velocità che preferite: gli utenti adorano la funzione che consente di aumentare e rallentare la velocità di riproduzione dei video su desktop. Per questo, oggi, siamo felici di introdurre questa funzionalità anche nell'app per dispositivi mobili, in modo che possiate guardare i video alla velocità che preferite. Visualizzazione ottimale di qualsiasi formato video: abbiamo anche studiato nuovi modi per visualizzare al meglio ogni tipo di video. Presto, il player di YouTube cambierà forma in base al formato del video che state guardando, sia esso verticale, orizzontale o quadrato. Ciò significa che potrete sempre usufruire automaticamente di una visualizzazione ottimale, persino dei video verticali, senza le tipiche barre nere sui lati. Navigazione e scoperta durante la visualizzazione: di recente, abbiamo aggiunto una funzionalità che vi consente di visualizzare una serie di video consigliati mentre state guardando in modalità schermo intero. Stiamo anche lavorando per trasformare l'area sottostante il video player per far sì che sia possibile sfogliare i video in modi completamente nuovi. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/9FWIG_c6PfI" width="560">Oltre alle novità relative all'app YouTube, abbiamo lavorato anche a un nuovo[...]



I superpoteri di Android Oreo, in arrivo sui vostri dispositivi

2017-08-22T15:27:01.505+02:00

Oggi vi presentiamo ufficialmente Android 8.0 Oreo, l'ultima versione della piattaforma, più intelligente, più veloce e più potente che mai. Questa nuova versione arriva con caratteristiche nuove come picture-in-picture e la Compilazione automatica, che vi aiuteranno a passare agevolmente da un’attività all’altra. Inoltre, ha dotazioni di sicurezza ancora più elevate e velocità migliorata, per rimanere al sicuro e muovervi alla velocità della luce. Quando partite per una nuova avventura, Android Oreo è il supereroe da avere al vostro fianco (o in tasca!). allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/twZggnNbFqo" width="560">Android Oreo, alla riscossa! Avete mai provato a consultare la vostra agenda mentre state facendo in una video chiamata? Android Oreo vi facilita la vita grazie a picture in picture, che vi consente di visualizzare due applicazioni simultaneamente: è come essere in due luoghi allo stesso tempo! Siete sommersi dalle notifiche e finite per perdervi quelle delle app che amate di più? Con Android Oreo, grazie agli indicatori di notifica vi basterà toccare le icone per vedere cosa c'è di nuovo in ciascuna applicazione - tipo quelle più importanti che avete sulla schermata home del vostro telefono - e rispondere rapidamente alle notifiche.Android 8.0 Oreo: Picture-in-picture, Indicatori di notificaI malintenzionati cercano di installare software dannosi sul vostro dispositivo? Android Oreo aumenta la vostra sicurezza con Google Play Protect integrato, status di sicurezza chiaramente visibile nelle impostazioni e controlli più stringenti sull’installazione delle app.Avete esaurito la batteria e siete ancora lontani anni luce da un caricatore? Nessun problema anche qui. Android Oreo vi aiuta a ridurre l'eccessivo uso involontario della batteria da parte delle applicazioni in background, per far durare di più la batteria.Velocità supersonicaIn viaggio, forse la velocità è il più importante dei superpoteri. Grazie ad Android Oreo, potete riprendere da dove avete lasciato più velocemente che mai con un avvio del sistema ancora più rapido (fino a due volte più veloce su Pixel). Una volta riavviato, la funzione di compilazione automatica di Android Oreo richiama automaticamente informazioni come quelle di login (solo se avete dato il consenso), per farvi accedere velocemente alle applicazioni preferite. Inoltre, il supporto per Android Instant Apps vi consente di teletrasportarvi all’interno di nuove applicazioni senza doverle installare. Emoji straordinariNemmeno i supereroi fanno tutto da soli. Android Oreo mette a disposizione per voi un set di emoji completamente ridisegnate, tra cui oltre 60 nuove emoji che vi faranno svoltare la giornata!Presto sui dispositivi vicino a voiRilasceremo i codici sorgente su Android Open Source Project (AOSP) affinché possano essere accessibili a tutti fin da subito. I modelli Pixel e Nexus 5X/6P sono in fase di testing e ci aspettiamo di iniziare il roll out quanto prima, insieme a Pixel C e Nexus Player. Stiamo anche lavorando a stretto contatto con i nostri partner e prevediamo che, entro la fine dell’anno, produttori tra cui Essential, General Mobile, HMD Global Home of Nokia Phones, Huawei, HTC, Kyocera, LG, Motorola, Samsung, Sharp e Sony saranno pronti a lanciare o ad aggiornare i loro dispositivi con Android 8.0 Oreo. Anche i dispositivi che fanno parte del programma Android Beta riceveranno questa versione finale. Per maggiori informazioni visitate il sito android.com/oreo.Scritto da: Sameer Samat, VP of Product Management, Android & Google Play [...]



Aiutare le persone in situazioni di pericolo

2017-07-25T16:02:09.041+02:00

Nelle situazioni di pericolo, è fondamentale avere accesso a informazioni tempestive e utili. Accanto agli organi di soccorso e ai volontari sul luogo, la tecnologia gioca un ruolo cruciale nel fornire informazioni che permettano alle persone di essere più sicure. SOS Alerts è una serie di nuove funzioni sia per il motore di ricerca sia per Google Maps, per aiutare voi e i vostri cari a capire rapidamente cosa sta succedendo e decidere come comportarvi in una situazione di pericolo.Come funziona SOS AlertsNel mezzo di una crisi, se cercate su Google l’accaduto o il luogo in cui è in corso la crisi, potreste vedere come primo risultato un SOS Alert. Quello che vedrete sono mappe, top stories e, dove disponibili, anche gli aggiornamenti delle autorità locali, numeri telefonici per le emergenze e traduzioni delle frasi più utili.A seconda dell’evento e della vostra posizione, è anche possibile che riceviate una notifica sullo smartphone che vi rimanda direttamente al SOS Alert sul motore di ricerca, in modo che sappiate quello che sta succedendo vicino a voi.Se invece siete fuori dall’area colpita, potreste comunque volere informazioni. In tal caso, la ricerca per parole chiave quali il nome dell’evento o il luogo mostreranno un SOS Alert con informazioni sempre aggiornate, oltre a servizi come per esempio la possibilità di fare donazioni.Su dispositivi mobili, anche Google Maps mostrerà gli SOS Alerts. Troverete un’icona specifica e una card sulla quale cliccare, contenente tutte le informazioni sull’accaduto, come ad esempio numeri e siti web utili. La mappa includerà aggiornamenti in tempo reale, come la chiusura di alcune strade e aggiornamenti sul traffico e i tempi di percorrenza.Oltre a SOS Alerts e altri servizi per affrontare le situazioni di pericolo – come Google Person Finder, Google Crisis Map e Google Public Alerts – la nostra divisione che si occupa di iniziative filantropiche, Google.org, mette a disposizione delle comunità colpite da una catastrofe aiuti, volontari e donazioni.Speriamo che non dobbiate mai utilizzare SOS Alert ma, nel caso in cui fosse necessario, sappiate che è stato pensato per aiutare voi, e i vostri cari, a essere più sicuri e informati.Scritto da: Yossi Matias, VP of Engineering Yossi MatiasVP of EngineeringGoogle [...]



I Google Developer Days arrivano in Europa: appuntamento a Cracovia il 5-6 settembre

2017-07-17T14:21:05.046+02:00

Sono felice di annunciare che abbiamo aperto le iscrizioni alla tappa europea dei Google Developer Days (GDD). Google Developer Days offre alla comunità di sviluppatori l'opportunità di scoprire i nostri ultimi aggiornamenti sui prodotti e sulle piattaforme per aiutarli a sviluppare applicazioni di alta qualità, accrescere e mantenere una base di utenti attiva e sfruttare al meglio i nostri strumenti per aumentare i ricavi.Google Developer Days — Europe (GDD Europe) si terrà il 5-6 settembre 2017 a Cracovia, in Polonia. ​Ci sarà spazio per approfondimenti su un'ampia gamma di prodotti, da Android al mobile web, da ​Firebase a Cloud, dal machine learning ​all'IoT. Inoltre, offri​remo l'​opportunità di partecipare a sessioni di formazione e a incontri con i membri di Google e con la nostra comunità di Google Developers Experts. Non vediamo l'ora di incontrarvi di persona e ascoltare le vostre esigenze per migliorare le nostre soluzioni​.Se ​siete interessat​i a partecipare a GDD Europe, l​e registrazioni sono aperte.Non ​riuscite a venire a Cracovia? Tranquilli. Tutti i talk verranno ​trasmessi sul canale YouTube di Google Developers,​ le registrazioni delle diverse sessioni​ saranno disponibili ​a seguire. Sta​te pensando di seguire i lavori insieme agli sviluppatori della vostra area? Considerate​ di ​prendere parte a un evento GDD Extended o di organizzarlo per la vostra comunità di sviluppatori.Se state pensando di unirv​i a noi di persona o in remoto, rimanete aggiornat​i​ sugli ultimi annunci con #GDDEurope su Twitter, Facebook e Google+.Ci vediamo presto in Europa!Scritto da: Jason Titus, Vice President, Developer Product Group https://3.bp.blogspot.com/-BtzBeXG5gEM/WWyqD4z5e0I/AAAAAAAAQxQ/mr9Hze8BIXEBSz0MvEWuwgWIjvoW0kr1wCK4BGAYYCw/s1600/GDD.pngJason TitusVice PresidentDeveloper Product Group [...]



Oltre 21 milioni di euro distribuiti dal Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative

2017-07-06T16:01:08.980+02:00

Due anni fa, abbiamo creato la Digital News Initiative (DNI), una partnership tra Google e diversi editori europei, per sostenere il giornalismo di alta qualità attraverso la tecnologia e l’innovazione. Oltre a investire nello sviluppo del prodotto, in ricerche e formazione, abbiamo anche lanciato il Fondo per l’Innovazione della DNI, destinando 150 milioni di euro a supportare progetti innovativi nel settore dell'informazione in Europa. Oggi annunciamo i destinatari del terzo round di finanziamenti, ovvero 107 progetti in 27 Paesi che riceveranno, in totale, 21.968.154 euro.Per questo terzo round sono stati presentati oltre 988 progetti da 27 Paesi e, ad oggi, dei 107 progetti finanziati, 49 sono prototipi (progetti ancora agli inizi che hanno bisogno di finanziamenti fino a 50.000 euro), 31 sono progetti di medie dimensioni (che necessitano finanziamenti fino a 300.000 euro) e 27 sono progetti di grandi dimensioni (che richiedono fino a un milione di euro di finanziamenti).Quali le novità? In primo luogo c’è un crescente interesse in esperimenti di fact checking con il 29% in più di progetti presentati rispetto ai round di finanziamenti precedenti. Abbiamo anche rilevato un incremento nei progetti che includono l’intelligenza artificiale (+23% rispetto al round precedente), giornalismo investigativo (+20%) e approcci immersivi tramite la realtà virtuale e quella aumentata (+20%). Non solo, anche in questo round la collaborazione è stato un elemento comune a molti dei progetti finanziati, il 47% dei progetti selezionati per essere finanziati prevede collaborazione tra più organizzazioni.Ecco i progetti italiani finanziati in questo round: [Progetto di grandi dimensioni] - Corriere Predictive NewsOgni giorno, i giornalisti hanno a che fare con una enorme quantità di dati senza avere a disposizione insights su come leggerli e su come trasformarli in informazioni e dunque in articoli. Grazie ai 450.000 euro del Fondo per l’Innovazione del DNI di Google, Corriere Predictive News sarà in grado di identificare i trend e i modelli delle diverse fonti, oltre a beneficiare del supporto di tecnologie per l’intelligenza artificiale che aiuteranno i giornalisti a scegliere le notizie giuste e creare articoli interessanti per gli utenti. [Progetto di grandi dimensioni] - Il Secolo XIX - GEDI Gruppo EditorialeIl Secolo XIX, con il suo Journalist Digital Assistant, vuole offrire il suo contributo alla sostenibilità futura del settore delle news, grazie all’innovazione del processo di creazione dei contenuti con l’intelligenza artificiale. Il progetto riceverà 550.000 euro dal Fondo per l’Innovazione della DNI di Google per poter sviluppare uno strumento di intelligenza artificiale, basato sulle tecnologie del Machine Learning. Lo strumento sarà in grado di suggerire autonomamente e proattivamente contenuti/informazioni/fonti, funzionando come un complemento aggiuntivo del processo editoriale gestito dal giornalista.[Progetto di grandi dimensioni] - GEDI, Divisione digitale GEDI, Divisione digitale, grazie ai 450.000 euro di finanziamenti del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, potrà sviluppare Thriving News, ovvero una piattaforma che permetterà alle redazioni di gestire la mole giornaliera di lavoro in un modo più innovativo ed efficiente, attraverso degli indicatori predittivi utili a coprire i temi giusti al momento giusto e ad ottimizzare la distribuzione dei contenuti editoriali sulle pagine social più appropriate, creando anche un marketplace interno per la distribuzione delle notizie.[Progetto di grandi dimensioni] - Focus (Mondadori Scienza - Gruppo Mondadori)Focus, il brand del G[...]



We wear culture: scoprite perché indossiamo quel che indossiamo su Google Arts & Culture

2017-06-08T10:00:00.240+02:00

Indossate dei jeans oggi? Nel vostro guardaroba avete una cravatta floreale o un abito nero? Ricordate quelle scarpe con la zeppa anni '90? Tutti questi capi di abbigliamento hanno una cosa in comune: raccontano una storia, che talvolta attraversa centinaia di anni. Oggi siamo felici di presentarvi "We wear culture", un nuovo progetto su Google Arts & Culture che vi porterà a scoprire le storie dei vestiti che indossate. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/4U3yESDITwM" width="560"> Più di 180 istituzioni culturali e della moda, scuole, archivi e altre organizzazioni provenienti da ogni parte del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Firenze e altre città, si sono riuniti per rendere tre millenni di moda a portata di mano su Google Arts & Culture. Da oggi è possibile navigare tra 30.000 oggetti e capi d’abbigliamento, passare in rassegna i cappelli per colore o le scarpe in base al periodo storico. Immergetevi tra le 450 mostre digitali disponibili, dall’antica Via della Seta allo stile del movimento punk britannico, seguite l’evoluzione del denim dagli indumenti dei minatori fino all’ high street e all’alta moda, o scoprite come la diva brasiliana Carmen Miranda ha creato le famose scarpe con la zeppa negli anni '30. E se vi stavate chiedendo dove è nata la moda delle cravatte floreali... in un negozio di Londra al 5 di Carnaby Street. Potete incontrare icone e trendsetter fra cui Coco Chanel, Cristóbal Balenciaga, Yves Saint Laurent o Vivienne Westwood. Le storie di quattro capi iconici che hanno cambiato la storia della moda tornano in vita attraverso video in VR (realtà virtuale) disponibili su YouTube o accessibili con un visore per la realtà virtuale:L’abito nero di Chanel da Parigi, in Francia (Musée des Arts Décoratifs 1925), che ha cambiato radicalmente il codice di abbigliamento dell'indumento nero, rendendolo un pezzo esclusivo nell'armadio di ogni donna. Gli stiletto di Marilyn Monroe di Salvatore Ferragamo da Firenze, in Italia (1950-60), i tacchi a spillo rosso scarlatto che sono divenuti espressione di legittimazione, successo e sensualità per le donne.Maglia e gonna Comme des Garçons da Kyoto, in Giappone (1983), con cui Rei Kawakubo ha portato l'estetica e l'artigianato del design giapponese tradizionale sul palcoscenico mondiale.Il corsetto di Vivienne Westwood da Londra, nel Regno Unito (1990), che celebra l'interpretazione unica della stilista di uno degli abiti più controversi della storia. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ggVPZu6hxzc" width="560">C’è molto più stile di quanto si veda o si possa pensare. I produttori di bigiotteria, i calzolai, i produttori di uniformi, i camiciai, i gioiellieri, i tintori, ricamatori di pizzo, i produttori di borse e i produttori di manichini padroneggiano il loro mestiere artigiano per generazioni per trasformare bozzetti di design e sartoria in abiti da indossare.Le immagini ad altissima risoluzione, scattate da Google Art Camera, vi consentono di ammirare la loro arte con dettagli mai visti, come il famoso soprabito da sera di Elsa Schiaparelli, un disegno surrealista diventato abito. Entrate all’interno della più grande collezione di costumi al mondo del Metropolitan Museum of Art's Costume Institute Conservation Laboratory grazie a un video in 360 gradi e scoprite come preservare il loro mestiere per le generazioni future. In Italia immergetevi nel racconto delle creazioni che Salvatore Ferragamo ha pensato per le più famose icone di Hollywood, approfondite le st[...]



Localization Essentials: un corso di Google per una nuova generazione di professionisti della traduzione

2017-06-01T09:54:37.511+02:00

In occasione degli 80 anni di sua nonna Chadia, Christina Hayek, Language manager per la lingua araba in Google, e le sue sorelle le hanno fatto un regalo che le permettesse di sentirsi più vicina alle sue nipoti. Chadia vive in Libano, i suoi familiari in altri paesi. Per ridurre le distanze, Christina e le sue sorelle hanno regalato a Chadia uno smartphone Android. Con sua grande sorpresa, Chadia ha potuto usare da subito il suo nuovo telefono nella sua lingua, l’arabo.Il fatto che Chadia possa facilmente utilizzare il suo telefono Android in arabo, pochi secondi dopo averlo acceso per la prima volta, non è magia: è frutto dell’impegno del team di localizzazione di Google, che rende disponibili i prodotti Google in oltre 70 lingue diverse. I nostri traduttori e revisori collaborano per assicurarsi che tutti i prodotti Google siano tradotti correttamente e siano facili e divertenti da utilizzare da utenti in tutto il mondo. Ma la localizzazione non si ferma alla traduzione: comporta anche altri tipi di adattamenti. Per esempio, se un qualsiasi utente americano è in grado di cogliere riferimenti al baseball e ai donut, utenti di altri paesi potrebbero non capirli o trovarli irrilevanti, perché non parte della propria cultura. Il numero di utenti internazionali la cui prima lingua non è l’inglese è in continua crescita e, di conseguenza, sta crescendo anche il settore della localizzazione. Questa espansione comporta anche un aumento globale della domanda di traduttori, revisori e professionisti di questo settore. Così, in linea con la mission di Google di realizzare prodotti per tutti e di rendere le informazioni universalmente accessibili e utili, oggi lanciamo Localization Essentials, un massive open online course - un corso aperto a tutti - in localizzazione. Localization Essentials, sviluppato in collaborazione con Udacity e completamente gratuito, introduce gli studenti ai concetti base della localizzazione, utili per sviluppare prodotti destinati a un pubblico globale e proveniente dai più diversi contesti culturali. Le cinque lezioni del corso trattano i software principali utilizzati in questo settore, i profili professionali richiesti, i contenuti più frequentemente localizzati e molto altro. Speriamo che condividere la nostra esperienza e le nostre conoscenze nel settore della localizzazione contribuisca allo sviluppo di prodotti utili e rilevanti per utenti di tutto il mondo, e dia a un numero crescente di persone opportunità di sviluppo prima non disponibili. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/vUGBbnRT8p8" width="560"> Scritto da: Bert Vander Meeren, Director, Google Localization Team Bert Vander MeerenDirectorGoogle Localization Team [...]



Le ricerche sull'arte non sono mai state così facili. Voi da dove comincerete?

2017-05-31T15:10:30.780+02:00

Anche se alcuni di noi sono attratti dalle pennellate decise della Notte Stellata di Van Gogh mentre altri preferiscono ammirare la gloria dorata del Bacio di Klimt, una cosa è certa: le persone amano l'arte. Ecco perché ogni mese su Google si fanno più di 500 milioni di ricerche sull'arte. Che siate dei principianti o dei divoratori di arte, Google può aiutarvi a diventare un esperto. Da oggi, per ogni ricerca relativa all'arte, avrete accesso a risultati più pertinenti e alla possibilità di approfondire gli argomenti di vostro interesse. Abbiamo anche aggiunto una nuova funzionalità di Street View che fornisce nozioni fondamentali sulle opere d'arte durante le visite virtuali ai musei: un po' come una guida digitale!Esplorate l'arte direttamente dalla Ricerca GooglePer aiutarvi a rendere la vostra ricerca un capolavoro, il team di Google Arts & Culture ha collaborato con gli ingegneri della Ricerca Google. Insieme hanno migliorato il modo in cui i nostri sistemi comprendono e riconoscono le opere d'arte, i luoghi in cui vederle di persona, gli artisti che le hanno realizzate, i materiali utilizzati, il periodo a cui appartengono e i collegamenti tra tutto questo.Ora, quando cercate un artista come Gustav Klimt, vedrete un Riquadro informazioni interattivo che metterà in luce nuovi modi per saperne di più, come visualizzare una collezione di opere dell'artista o addirittura scorrere i musei dove i suoi dipinti sono esposti. E, per alcune opere, è possibile ammirare le immagini in alta risoluzione di Google Arts & Culture.  Google Arts & Culture, la vostra guida virtuale per i musei Potete visitare centinaia di musei in tutto il mondo direttamente dal vostro computer con Google Maps e Google Arts & Culture. E da oggi il tour virtuale su Street View dà ancora più informazioni sia su desktop che su browser Chrome per dispositivi mobili. Mentre attraversate le stanze dei musei su Google Maps vedrete note utili e interessanti sui muri a fianco di ogni opera. Cliccando su queste note, vedrete una nuova pagina con altre informazioni fornite da centinaia dei musei più importanti al mondo. Potrete anche ingrandire le immagini in alta risoluzione, per avvicinarvi a queste opere come mai prima d'ora.Per sviluppare questa funzionalità abbiamo utilizzato il nostro software di riconoscimento visivo. Proprio come Google Foto vi permette di cercare qualcosa nella vostra raccolta di foto, questo software ha scansionato i muri dei musei di tutto il mondo, identificando e categorizzando più di 15.000 opere d'arte. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/65NJfQyWuUs" width="560">Scoprire l'arte non è mai stato così facile con Google, e speriamo che tutto questo vi dia la giusta ispirazione per immergervi nel mondo artistico. Concedetevi un momento, lasciatevi trasportare e chi lo sa, con un po' di fortuna forse troverete l'opera che... vi calza a pennello!Scritto da: Marzia Niccolai, Technical Program Manager [...]



L'intelligenza artificiale a portata di tutti

2017-05-17T21:08:51.392+02:00

Lavoro a Google ormai da 13 anni ed è straordinario vedere come la mission dell’azienda di rendere universalmente accessibile l’informazione sia importante oggi tanto quanto lo era all’inizio. Da sempre cerchiamo di risolvere problemi complessi utilizzando l’analisi dei dati e l’informatica, anche quando la tecnologia intorno a noi impone cambiamenti radicali.I problemi più complessi sono anche quelli che hanno un impatto più significativo sulla quotidianità di tutti noi ed è entusiasmante vedere quante persone abbiano fatto di Google una parte integrante della loro vita quotidiana. Abbiamo appena superato i 2 miliardi di dispositivi Android mensili attivi; YouTube ha raggiunto, oltre a 1 miliardo di utenti, anche 1 miliardo di ore di watchtime al giorno; e le persone usano Google Maps per fare oltre 1 miliardo di chilometri ogni giorno. Questa crescita sarebbe stata impensabile senza il passaggio al mobile, che ci ha portato a ripensare tutti i nostri prodotti: li abbiamo reinventati perché riflettano nuovi modelli di interazione, come l’utilizzo degli schermi multi-touch.Oggi siamo di fronte a un nuovo cambiamento in campo informatico: il passaggio da mobile all’intelligenza artificiale. Per questo, ci troviamo a reinventare i nostri prodotti, adattandoli a un mondo che consente di interagire con la tecnologia in maniera più naturale e continuativa. Pensate al motore di ricerca Google: è stato creato sulla nostra capacità di comprendere testi all’interno di pagine web. Adesso, grazie ai progressi nell’ambito del deep learning, le persone possono usare immagini, foto e video come mai prima d’ora. La vostra fotocamera può “vedere”, voi potete parlare con il vostro telefono e ricevere delle risposte. Linguaggio e vista stanno diventando fondamentali per l’informatica tanto quanto la tastiera o gli schermi multi-touch.L’Assistente Google è un ottimo esempio di questi passi avanti. È già attivo su oltre 100 milioni di dispositivi e diventa ogni giorno più utile. Ora Google Home è in grado di distinguere voci diverse, offrendo alle persone un’esperienza più personalizzata quando interagiscono con il dispositivo. Siamo anche in grado di rendere la fotocamera dello smartphone uno strumento capace di svolgere dei compiti. Google Lens è un insieme di funzionalità di calcolo basate sulla vista, in grado di comprendere ciò che state cercando, aiutandovi a intraprendere azioni basate su queste informazioni.  Invece di fare salti mortali per trovare la lunga e complicata password del Wi-Fi sul retro del router, il vostro telefono ora può aiutarvi a riconoscere la password, capire che state tentando di accedere alla rete Wi-Fi e autenticare l’accesso in modo automatico. E per utilizzare queste nuove funzionalità, non avete bisogno di imparare nulla di nuovo. L’interfaccia e l’esperienza utente possono essere molto più intuitive rispetto, ad esempio, al copiare e incollare da un’app all’altra dello smartphone. La prima cosa che faremo sarà introdurre le funzionalità di Google Lens all’interno dell’Assistente e di Google Foto, per poi estenderlo anche agli altri prodotti.[Attenzione: da qui in poi roba da geek!]Tutto questo richiede risorse computazionali adeguate. L'anno scorso in occasione dell’I/O abbiamo annunciato la prima generazione di TPU che ci permettono di eseguire velocemente e in modo più efficiente i nostri algoritmi di machine learning. Oggi annunciamo la nostra prossima generazione di TPU: Cloud TPU, ottimizzati sia per le inferenze ch[...]



Il Grand Tour d’Italia con Google

2017-05-16T13:45:03.406+02:00

La cultura e il saper fare italiano, ma anche l'arte, l’architettura, la musica e il cibo, hanno reso grande l’Italia nel mondo. Vi siete mai chiesti come questi capolavori del passato abbiano plasmato il presente in cui viviamo oggi e come possano essere continua fonte di ispirazione per il futuro?  allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/8PQNGrjF-Kc" width="560">Scoprite il Grand Tour d’Italia visitando g.co/grandtour300 anni fa il Grand Tour era un viaggio tre le città d’arte e la cultura del Bel Paese, alla portata di pochi. Oggi la scoperta dei tesori culturali e delle tradizioni dell’Italia viene reinterpretata attraverso la tecnologia di Google e il racconto di istituzioni culturali partner del Google Cultural Institute, tra cui il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, la Fondazione Musei Civici di Venezia, l’Accademia dei Fisiocritici, il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, Outdoor Project, il Teatro Massimo di Palermo e reso disponibile per tutti nel Grand Tour d’Italia.Da Venezia a Palermo, passando per Siena e Roma, potete intraprendere un viaggio digitale su Google Arts & Culture tra alcuni dei tesori culturali del nostro Paese, rivivere tradizioni senza tempo, guardare da vicino capolavori ad altissima risoluzione e scoprire innovazioni, che hanno cambiato per sempre il mondo moderno.  allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/bMiIDT48cYE" width="560"> La Festa del Redentore Immergetevi nell’atmosfera del Redentore, scopritene le origini e la storia, o con un semplice visore Google Cardboard vivete la magia della festa e dei suoi fuochi d’artificio in un’esperienza a 360°. Provate l'emozione di una tradizione che plasma la vita di un’intera città, vivendo i preparativi del Palio di Siena, proprio come se foste là. In un clic arrivate a Pienza e scoprite come una piccola cittadina di 3 mila abitanti abbia dato il via ad un nuovo approccio urbano, utilizzato poi nelle più grandi città moderne, come Brasilia. Passeggiate virtualmente per Roma e fermatevi davanti alla statua di Pasquino, scoprite la storia delle statue parlanti e delle Pasquinate, antesignani dei più moderni social media. Entrate nel Teatro Massimo di Palermo, il più grande edificio teatrale lirico d'Italia, e le sue innovazioni, un tempo fruito esclusivamente dalla élite della città, e oggi un punto di riferimento aperto a tutti.4 città, 7 Cardboard tour, 25 video, 21 Tour con Street View, 38 mostre digitali, oltre 1300 tra immagini, fotografie, video e documenti in italiano e in inglese per scoprire curiosità, storie legate alla cultura e all'intrattenimento, ma anche alla scienza, allo sviluppo urbano, alle innovazioni e molto altro ancora, questo è il Grand Tour d’Italia.A Venezia, e nei prossimi mesi anche a Siena, Roma e Palermo, questo viaggio virtuale diventa reale con l’obiettivo di celebrare i tesori della città, ma anche di preparare la città e i suoi abitanti ad un futuro sempre più digitale. Venite a trovarci dal 19 al 21 maggio all’Arsenale Nord, Tesa 94 (dalle 10 alle 20) e avrete la possibilità di scoprire come queste storie affascinanti prendono vita attraverso la tecnologia.Entrate nelle opere di Canaletto, fotografate ad altissima risoluzione con Art Camera e proiettate a tutto schermo sulle pareti dell’Arsenale Nord, e scoprite come questi capolavori sono ancora studiati oggi per com[...]



Un aggiornamento sui miglioramenti della qualità della Ricerca

2017-04-25T16:12:08.323+02:00

La ricerca su web può essere sempre migliorata; lo sapevamo quando ho cominciato a lavorare al motore di ricerca nel 1999 ed è ancora vero oggi. Allora, Internet stava crescendo con incredibile rapidità, era necessario dare un senso a quella esplosione di informazioni, organizzarle e presentarle in modo tale che le persone potessero trovare quello che stavano cercando direttamente nella pagina dei risultati di ricerca. Il lavoro al tempo era attorno a PageRank, l’algoritmo fondamentale usato per misurare l’importanza delle pagine web per poterle ordinare nei risultati. Oltre a cercare di organizzare le informazioni, i nostri algoritmi hanno sempre dovuto lottare con individui o sistemi che cercavano di “imbrogliare” i nostri sistemi per apparire più in alto nei risultati di ricerca, utilizzando produttori di contenuto (content farms) di bassa qualità, testo nascosto e altre pratiche ingannevoli. Abbiamo combattuto questi problemi, e altri nel corso degli anni, apportando regolarmente modifiche ai nostri algoritmi e introducendo altre funzioni che impediscono di imbrogliare il sistema.Oggi, in un mondo in cui vengono pubblicate online decine di migliaia di pagine ogni minuto, ci sono nuovi metodi con cui le persone cercano di imbrogliare il sistema. Quello più visibile è il fenomeno delle “fake news”, per cui del contenuto presente sul web ha contribuito a diffondere informazioni palesemente ingannevoli, di scarsa qualità, offensive o completamente false. Sebbene questo problema sia diverso da quelli affrontati in passato, il nostro obiettivo resta sempre lo stesso: offrire alle persone accesso a informazioni rilevanti provenienti dalle fonti più affidabili a disposizione. E benché non sempre riusciamo del tutto nel nostro intento, stiamo facendo buoni progressi nell’affrontare il problema. Tuttavia, per ottenere cambiamenti che abbiano un impatto a lungo termine, sono necessari cambiamenti più strutturali alla Ricerca. Proprio con un obiettivo di lungo termine in mente, oggi stiamo compiendo un altro passo per continuare a far emergere più contenuto di alta qualità dal web, il che include miglioramenti al search ranking (il sistema di posizionamento nel motore di ricerca), modi più semplici perché le persone possano fornirci feedback diretti e ancora più trasparenza su come funziona la Ricerca.Posizionamento nel motore di ricercaI nostri algoritmi aiutano ad identificare fonti affidabili tra i miliardi e miliardi di pagine del nostro indice. Tuttavia, è risultato evidente che un piccolo insieme di ricerche (circa lo 0,25% del traffico giornaliero) ha restituito risultati con contenuti offensivi o chiaramente ingannevoli, che non sono quello che le persone cercano. Per contribuire ad evitare la diffusione di simili contenuti per questo tipo di ricerche, abbiamo migliorato i nostri metodi di valutazione e fatto aggiornamenti all’algoritmo per far emergere più contenuti autorevoli.Nuove Linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca: quello che porta a cambiamenti alla Ricerca è un processo che coinvolge diverse sperimentazioni. Come parte di questo processo, ci sono valutatori - persone reali che valutano la qualità dei risultati di ricerca di Google -  che ci forniscono un riscontro sui nostri esperimenti. Queste valutazioni non determinano il posizionamento di singole pagine, ma vengono utilizzate per raccogliere dati sulla qualità dei nostri risultati e identificare aree che richiedono miglioramenti. Lo s[...]



Grandi miglioramenti per Google Traduttore in italiano

2017-04-19T09:11:54.030+02:00

La prossima volta che userete Google Traduttore potreste notare che la traduzione è più accurata e più facile da capire. Il motivo è che le parole e le frasi che traducete dall'inglese all'italiano ora usano la nostra tecnologia più avanzata: la traduzione automatica mediante reti neurali.

Questa tecnologia dà risultati decisamente migliori rispetto al precedente sistema, basato su sequenze di frasi, perché permette di tradurre intere frasi anziché una parte per volta. Il tutto funziona grazie al machine learning, o apprendimento automatico, che è descritto sul nostro blog dedicato alla ricerca. Il risultato sono traduzioni generalmente più precise e più vicine al linguaggio di un madrelingua, specialmente quando traduciamo una frase intera.

Le nuove traduzioni sono disponibili nella maggior parte dei paesi in cui è presente Google Traduttore: nelle app per iOS e Android, all'indirizzo translate.google.it e tramite la Ricerca Google. Presto saranno anche disponibili per le traduzioni automatiche delle pagine in Chrome.

L'italiano si aggiunge a una serie di altre lingue che sono passate alla traduzione neurale. Un grosso ringraziamento va alle migliaia di italiani che hanno condiviso i propri suggerimenti: i contributi alla Community di Google Traduttore ci aiutano a migliorare!
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L’etichetta Fact Check da oggi disponibile in tutti i paesi nella ricerca Google e in Google News

2017-04-07T09:06:02.768+02:00

Google è stata creata con l’obiettivo di aiutare gli utenti a trovare informazioni utili, offrendo visibilità ai contenuti che gli editori creano.Tuttavia, con migliaia di nuovi articoli pubblicati online ogni minuto di ogni giorno, la quantità di contenuti con cui si confrontano gli utenti può risultare eccessiva. E purtroppo, non tutti questi contenuti sono aderenti ai fatti o veri, rendendo così difficile per i lettori distinguere i fatti da ciò che è falso. Ecco perché ad ottobre, insieme ai nostri partner di Jigsaw, abbiamo annunciato che in alcuni Paesi avremmo iniziato a consentire agli editori di mostrare l’etichetta "Fact Check" in Google News. Questa etichetta consente di identificare in modo più immediato gli articoli di verifica dei fatti.Dopo aver valutato i riscontri ricevuti da parte degli utenti e degli editori, abbiamo deciso di rendere disponibile l’etichetta Fact Check in Google News ovunque e di estenderla al motore di ricerca, a livello globale e in tutte le lingue. Per la prima volta, quando viene effettuata una ricerca su Google che restituisce un risultato che contiene la verifica dei fatti di uno o più affermazioni pubbliche, questa informazione verrà chiaramente visualizzata nella pagina dei risultati di ricerca. Lo snippet mostrerà informazioni sulla dichiarazione verificata, da chi è stata fatta e se una fonte ha verificato quella particolare dichiarazione.Queste informazioni non saranno disponibili per qualsiasi risultato e potrebbero esserci pagine di risultati di ricerca in cui diverse fonti hanno verificato la stessa affermazione raggiungendo però conclusioni diverse. Queste verifiche dei fatti naturalmente non sono effettuate da Google e potremmo anche non essere d'accordo con i risultati, proprio come diversi articoli di fact checking potrebbero essere in disaccordo tra loro, tuttavia riteniamo che sia utile per le persone capire il grado di consenso attorno a un argomento e avere informazioni chiare su quali fonti concordano. Rendendo queste attività di fact checking più visibili nei risultati di ricerca, riteniamo che gli utenti possano esaminarle e valutarle con maggiore facilità per formarsi così opinioni e pareri informati.Per poter usufruire di questa etichetta, gli editori devono utilizzare il markup ClaimReview di Schema.org sulle pagine nelle quali effettuano il fact checking di dichiarazioni pubbliche (informazioni maggiori qui) o usare il widget Share the Facts sviluppato dal Duke University Reporters Lab e Jigsaw. Solo gli editori che sono algoritmicamente determinati come fonte autorevole di informazioni si qualificheranno per essere inclusi. Infine, i contenuti dovranno rispettare le norme generali che si applicano a tutti i tag di dati strutturati e ai criteri di Google News Publisher per il fact checking. Se un editore o un articolo di fact checking non raggiunge questi standard o non rispetta tali norme, potremo, a nostra discrezione, ignorare il markup.Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l'aiuto di altre organizzazioni e senza il sostegno della comunità di fact checking, che è cresciuta fino a includere più di 115 organizzazioni. Se volete saperne di più visitate il nostro Centro assistenza per gli utenti. Scritto da: Justin Kosslyn (Product Manager, Jigsaw) e Cong Yu (Research Scientist, Google Research) Justin Kosslyn, Cong YuProduct Manager, Research ScientistJigsaw, Google Research [...]



Google a #IJF17: seminari formativi e workshop per ispirare l’innovazione nel mondo dell’informazione

2017-04-05T09:27:45.070+02:00

Prende il via oggi a Perugia l’XI edizione del Festival Internazionale del Giornalismo che si terrà nel capoluogo umbro sino a domenica 9 aprile. Per la prima volta quest’anno parteciperemo al Festival in qualità di main sponsor con ancora più appuntamenti e momenti di dibattito a partire dall’incontro-intervista con Richard Gingras, VP Google News, sul ruolo delle aziende digitali nell'evoluzione dell'informazione, in programma venerdì 7 aprile 2017 alle 16:30 in Sala dei Notari.Che siate nel capoluogo umbro di persona o collegati in live streaming sul canale YouTube del Festival quest’anno abbiamo programma momenti di formazione e seminari su temi diversi, dai workshop organizzati dal Google News Lab sugli strumenti digitali per il giornalismo a spazi di approfondimento sulla Digital News Initiative, la partnership di Google con gli editori europei per promuovere l’innovazione e la qualità nel giornalismo digitale e tanto altro.Ecco alcuni dei principali appuntamenti Google in calendario:Il primo incontro, in programma per oggi alle ore 11 in Sala Raffaello, si intitola “Sicurezza online, verifica delle informazioni e ricerca avanzata di contenuti. Dati e Google Trends”. In collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti, Elisabetta Tola, Media Training Specialist del News Lab di Google per l’Italia, parlerà delle tecnologie e degli strumenti di messa in sicurezza per navigare in modo sicuro e proteggere i propri contenuti online. Un particolare focus sarà inoltre dedicato agli strumenti e al metodo di lavoro del data journalist.Agli strumenti di geolocalizzazione è dedicato il workshop “Giornalismo immersivo: gli strumenti geo, dalle mappe interattive a Google Earth”, previsto per giovedi 6 aprile alle 14 in Sala Raffaello. Nell’occasione, Elisabetta Tola parlerà dell’uso degli strumenti Google di geolocalizzazione con diverse applicazioni: da MyMaps a Google Fusion Tables, passando per Google Street View e Google Earth.Particolare attenzione sarà data inoltre ad AMP, Accelerated Mobile Pages, l’iniziativa open source che mira a migliorare notevolmente le prestazioni del mobile web consentendo di velocizzare il caricamento dei contenuti su mobile. L’appuntamento per approfondire questi temi è venerdì 7 aprile alle ore 9 con Luca Forlin, Strategic Partnerships Manager EMEA per l’area news e informazione.  Ludovic Blecher, Head of DNI Innovation Fund, e Sarah Hartley, DNI Innovation Fund team, affronteranno venerdì 7 alle 15:00, in sala dei Priori, un momento di approfondimento su che cos’è la Digital News Initiative (DNI), come partecipare ai bandi di finanziamento del Fondo per l’innovazione di DNI.Non mancherà poi un focus su YouTube. Sempre il 7 aprile alle ore 18, Elisabetta Tola terrà infatti un workshop dal titolo “Giornalismo immersivo: YouTube e le sperimentazioni VR/360” in Sala delle Colonne a Palazzo Graziani. Temi dell’incontro saranno l’apertura di un canale YouTube, la personalizzazione, la fidelizzazione dei propri utenti e la creazione dei contenuti. Ci si occuperà poi dell’uso degli strumenti di editing direttamente su YouTube, della creazione dei sottotitoli in diverse lingue, della condivisione dei contenuti creati e pubblicati.Al mondo dei dati è invece dedicato l’appuntamento "Data journalism: dai dati ai grafici alle ricerche di tendenza con Google Trends", sabato 8 aprile alle 9:[...]