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Updated: 2017-03-22T15:01:06.091+01:00

 



Condividete i vostri viaggi e la vostra posizione in tempo reale da Google Maps

2017-03-22T15:01:06.102+01:00

«Dove ti trovi esattamente?" e "A che ora pensi di arrivare?": che siate diretti a una festa o a una cena, probabilmente siete abituati a sentire domande come queste da parte di amici e parenti. Presto gli utenti di Google Maps di tutto il mondo saranno in grado di rispondere con pochi gesti, senza mai uscire dall’app. Sia su Android che su iOS, sarete in grado di condividere con chiunque la vostra posizione in tempo reale. Le persone con cui la condividerete potranno visualizzare la vostra posizione su Android, iPhone e sul Web da dispositivi mobili e da desktop. Ecco tutti i dettagli.

Ogni volta che volete far sapere a qualcuno dove siete, basta aprire il menu laterale o toccare il punto blu che indica dove vi trovate. Selezionate "Condividi posizione", quindi scegliete con chi e per quanto tempo condividere e il gioco è fatto! Potete condividere la posizione in tempo reale con i vostri contatti Google, o condividerla con amici e familiari inviando un link tramite le vostre app di messaggistica preferite. Durante la condivisione, i contatti che avete selezionato vi vedranno sulla loro mappa, e voi visualizzerete un'icona sopra la bussola sulla vostra mappa che vi ricorderà che state condividendo la vostra posizione. È possibile cambiare idea e interrompere la condivisione in qualsiasi momento: la scelta è vostra.

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La prossima volta che vi state spostando o siete in ritardo, potete condividere in tempo reale la vostra posizione lungo il percorso, per far sapere dove vi trovate in quel momento. Durante il vostro prossimo tragitto, toccate il simbolo della freccia nella parte inferiore della schermata di navigazione, quindi selezionate "Condividi la tua posizione". Una volta avviata la condivisione, i vostri contatti potranno sapere l’orario di arrivo previsto, seguire il vostro percorso o raggiungervi a destinazione. La condivisione termina automaticamente una volta arrivati.

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La condivisione della posizione su Google Maps sarà disponibile a breve in tutto il mondo: potrete così far sapere velocemente ad amici e famiglia dove siete e l’orario previsto di arrivo a destinazione. Rispondere alla domanda "dove sei?" è solo questione di un tocco.
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Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative: al via le candidature per il terzo round di finanziamenti

2017-03-07T09:15:24.923+01:00

Nel corso del 2016 il Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative, un fondo del valore di 150 milioni di euro che abbiamo creato a sostegno dell'innovazione nel settore dell'informazione in Europa, ha offerto 51 milioni di euro a 252 progetti di giornalismo digitale, in 27 Paesi. Oggi, siamo lieti di annunciare il terzo round di candidature per il Fondo, da presentare entro il 20 aprile.Fin dall'inizio, abbiamo creato il Fondo per premiare chi, nel settore dell'informazione, cerca spazio (e budget) per sperimentare. Perché lo facciamo? Perché a Google sappiamo per esperienza che anche le idee più grandi e coraggiose hanno inizio spesso dalle piccole cose. Attraverso il Fondo della DNI vogliamo dare a questi nuovi approcci la libertà di sperimentare, e forse anche di avere successo. Siamo rimasti colpiti dal numero e dalla qualità delle domande di finanziamento che abbiamo ricevuto nei primi due round, e siamo orgogliosi di averne supportato centinaia tra cui molti impegnati in sfide importanti come il fact-checking e la verifica dei contenuti. Se desiderate sapere di più sui progetti finanziati potete visitare il nostro nuovo sito, che lanciamo oggi, digitalnewsinitiative.com. Per dare il tempo necessario di prepararsi a chi è interessato a partecipare, le candidature di quest'anno rimarranno aperte per le prossime sei settimane, fino al 20 aprile. Siamo in cerca di progetti che dimostrino un nuovo modo di pensare nel giornalismo digitale, che sostengano lo sviluppo di nuovi modelli di business o che addirittura cambino il modo in cui gli utenti fruiscono delle news sul web. Nell'ultimo round abbiamo incentivato la partecipazione di progetti che facessero della collaborazione - nel settore o nell'area geografica - un loro tratto distintivo e naturalmente ci piacerebbe veder continuare questo trend. Questa volta vorremmo anche incoraggiare i candidati a esplorare nuove aree di monetizzazione per sbloccare potenziali flussi di ricavi aggiuntivi per il settore. La Digital News Initiative, nata come una partnership tra Google e alcune organizzazioni europee nel settore dell'informazione, è diventata un ecosistema di oltre 180 organizzazioni che ora collaborano per sostenere il giornalismo di alta qualità attraverso la tecnologia e l'innovazione, come ad esempio con il progetto Accelerated Mobile Pages e YouTube Player for Publishers, utilizzato sui siti di news di tutta Europa. L'iniziativa DNI è aperta a chiunque lavori nel settore delle news digitali in Europa: entità grandi e piccole, affermate o appena nate. Ecco come funziona il Fondo:ProgettiSiamo in cerca di progetti che dimostrino un nuovo modo di pensare nel giornalismo digitale, che sostengano lo sviluppo di nuovi modelli di business o che addirittura cambino il modo in cui gli utenti consultano le news digitali. I progetti possono essere altamente sperimentali, ma devono avere obiettivi ben definiti e una componente digitale importante. Non è assolutamente necessario utilizzare i prodotti Google. I progetti selezionati dovranno essere innovativi e portare un impatto positivo per la produzione di giornalismo digitale originale e per la sostenibilità sul lungo termine del settore dell'informazione. IdoneitàIl Fondo è aperto a editori affermati, entità online, startup nel campo dell'informazione, partnership e individui residenti all'interno dell'Unione Europea e nei paesi dell'EFTA. FinanziamentiSono disponibili tre categorie di finanziamenti: Prototipi: finanziamenti destinati alle organizzazioni e agli individui idonei che richiedono fino a € 50.000. Si tratta di progetti in fase iniziale, con idee ancora da realizzare e presupposti ancora da testare. Questi progetti avranno la priorità e riceveranno finanziamenti per il 100% del loro costo.Progetti di medie dimensioni: finanziamenti destinati alle organizzazioni idonee che richiedono fino a € 300.000. Accetteremo richieste di fondi fino al 70% del costo totale del progetto.Progetti di grandi dimensioni: finanziamenti destinati alle organizzazioni [...]



Sapete cos'è grandioso? Un miliardo di ore, su YouTube

2017-02-28T12:48:51.634+01:00

Alcuni anni fa abbiamo preso un grande decisione in YouTube. Mentre tutti sembravano concentrati sul numero di visualizzazioni di un video, noi abbiamo pensato che la quantità di tempo trascorso a guardare un video fosse un modo migliore per capire se quel video piaceva realmente. Non è stato facile, ma eravamo convinti che avrebbe aiutato a rendere YouTube un posto più coinvolgente per i creatori di contenuti e per i fan. E l'anno scorso abbiamo raggiunto uno straordinario traguardo in questo percorso: ogni giorno nel mondo, le persone guardano un miliardo di ore di incredibili contenuti su YouTube!

Proviamo a guardarla da un’altra prospettiva. Se dovessimo guardare un miliardo di ore di YouTube, ci vorrebbero più di 100.000 anni. 100.000 anni fa i nostri antenati costruivano a mano strumenti in pietra, migravano dall'Africa, mentre i mammut e i mastodonti popolavano la Terra. Se impiegassimo 100.000 anni viaggiando alla velocità della luce, potremmo arrivare da un capo all'altro della Via Lattea (senza invecchiare nemmeno di un giorno!). E se cercassimo “100.000 years” su YouTube, troveremmo una hit strepitosa dei KISS.

Ecco cos’ha di straordinario questo traguardo: rappresenta il divertimento offerto da una straordinaria molteplicità di video realizzati ogni giorno da persone creative. In tutto il mondo la gente trascorre un miliardo di ore ogni giorno per appagare la propria curiosità, scoprire musica straordinaria, stare al passo con le ultime notizie, restare in contatto con i propri personaggi preferiti o rimanere aggiornati sulle ultime tendenze.

C’è tanto lavoro dietro questo viaggio di un miliardo di ore, ma questo traguardo non è solo nostro. Appartiene anche a tutti voi, pubblico che ogni giorno nel mondo si connette a YouTube. Appartiene ai creator, i cui video hanno reso YouTube una fonte di intrattenimento originale, sorprendente e senza limiti.

Da tutti noi di YouTube, il più caloroso grazie.

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Quando i computer imparano a riconoscere gli insulti: l'uso del machine learning per migliorare le conversazioni online

2017-02-27T12:28:36.340+01:00

Immaginate di avere una conversazione con un vostro amico su una notizia che avete letto questa mattina, ma ogni volta che dite qualcosa qualcuno vi urla in faccia, vi insulta o vi accusa di un terribile crimine. Se così fosse, probabilmente mettereste fine alla conversazione. Sfortunatamente, questo avviene sempre più frequentemente online, quando la gente cerca di esprimere le proprie opinioni sul suo sito di informazione preferito e viene invece attaccata con commenti offensivi.Il 72% degli utenti internet americani è stato testimone di episodi di questo tipo e almeno la metà di loro ha avuto un’esperienza diretta. Almeno un terzo di loro si autocensura per paura delle reazioni. Pensiamo che la tecnologia possa aiutare a risolvere questo fenomeno.Oggi Google e Jigsaw lanciano Perspective, una tecnologia ancora in fase sperimentale che usa il machine learning per identificare i commenti offensivi. Attraverso una API (un’interfaccia di programmazione) gli editori – inclusi i membri della Digital News Initiative - e le piattaforme possono avere accesso a questa tecnologia e utilizzarla per i propri siti.  Come funzionaPerspective rivede i commenti e assegna loro un punteggio basato su quanto siano simili a commenti che gli utenti hanno indicato come “tossici” o tali da spingere le persone ad abbandonare la conversazione. Per imparare a identificare un linguaggio potenzialmente ingiurioso, Perspective ha esaminato decine di migliaia di commenti che sono stati etichettati manualmente da revisori umani. Ogni volta che Perspective trova nuovi esempi di commenti potenzialmente offensivi, o la sua valutazione viene corretta dagli utenti, migliora la capacità di valutare i commenti in futuro.Gli editori possono scegliere cosa fare con le informazioni che ottengono da Perspective. Ad esempio, un editore potrebbe decidere di segnalare i commenti ai propri moderatori in modo che questi li rivedano e decidano se includerli o meno in una conversazione. Oppure, l’editore potrebbe utilizzare questo strumento per aiutare le persone della sua community a capire l’impatto di quanto stanno scrivendo, ad esempio permettendo agli utenti che commentano di vedere il potenziale di “tossicità” dei propri commenti mentre li stanno scrivendo. Ancora, gli editori potrebbero anche solo permettere ai lettori di ordinare i commenti in base a quanto sono offensivi, facilitando così l’individuazione di conversazioni interessanti nascoste in mezzo a quelle offensive.Abbiamo testato una versione di questa tecnologia con il New York Times, dove c’è un team che controlla e modera ogni commento prima che venga pubblicato, revisionando oltre 11mila commenti ogni giorno. Sono davvero moltissimi commenti, troppi per essere letti da un solo team. E infatti il Times offre la possibilità di commentare solo sul 10% circa dei propri articoli. Abbiamo lavorato insieme per educare dei modelli che consentano ai moderatori del Times di selezionare i commenti più velocemente e speriamo che questo possa aumentare il numero di articoli commentabili.Il futuroPerspective si aggiunge alla libreria Open Source di TensorFlow e alla Google Cloud Machine Learning Platform come una ulteriore risorsa di machine learning che Google rende disponibile per gli sviluppatori. Questa tecnologia è ancora in fase di apprendimento, ma proprio questo rende il machine learning unico: anche se i modelli sono complessi, continueranno a migliorare nel tempo. Quando Perspective comincerà ad essere usato da un editore, sarà esposto a un maggior numero di commenti, sviluppando così una migliore comprensione di cosa rende certi commenti offensivi.Mentre miglioriamo la tecnologia, stiamo anche lavorando per ampliarla. Il nostro primo modello è pensato per identificare il linguaggio offensivo, ma nel corso del prossimo anno ci piacerebbe avviare nuove collaborazioni per offrire modelli che funzionino anche in lingue diverse dall’inglese e che siano capaci di identificare comm[...]



L’Assistente Google in arrivo sui telefoni Android

2017-02-26T14:20:57.081+01:00

Capita a tutti di aver bisogno di una mano, a volte. Per questo c’è l’Assistente Google, che, conversando con voi in maniera naturale, vi aiuta a fare molte cose, dal darvi informazioni sulla vostra giornata fino a scattare un selfie. L’Assistente Google è già disponibile su Pixel, Home, Google Allo e Android Wear. Ora lo rendiamo disponibile a sempre più persone. A partire da questa settimana, l’Assistente Google arriverà sugli smartphone con sistema operativo Android Nougat 7.0 e Android Marshmallow 6.0.Che abbiate bisogno di sapere come si dice "piacere di conoscerti" in coreano o anche solo di ricevere un promemoria per fare il bucato quando arrivate a casa, c’è il vostro Assistente. Con l’Assistente Google sui telefoni Android avrete in tasca Google, solo per voi e pronto ad aiutarvi.Ecco alcuni esempi per provare subito l’Assistente Google. Per iniziare basta tenere premuto il tasto Home oppure dire "OK Google":Qual è il codice di prenotazione del mio volo per Londra? Portami al Museo Picasso. Mostrami le foto dei tramonti a Tahoe. Ho bisogno dell’ombrello oggi? Accendi le luci del soggiorno L’Assistente Google sarà lanciato questa settimana in lingua inglese negli Stati Uniti e, a seguire, in Australia, Canada e Regno Unito, e in tedesco in Germania. Il prossimo anno saranno introdotte altre lingue. L’Assistente Google sarà automaticamente installato sui telefoni con Android Nougat e Android Marshmallow attraverso Google Play Services. Sarà poi disponibile su alcuni dispositivi di partner recentemente annunciati, tra cui LG G6.Se questa settimana capitate a Barcellona al Mobile World Congress, la più grande fiera del settore della telefonia mobile, fermatevi all’Android Global Village per provare l’Assistente Google su diversi telefoni Android, tra cui HTC, Huawei, Samsung e Sony.Il nostro obiettivo è rendere l’Assistente disponibile ovunque ne abbiate bisogno. Qualche settimana fa è stato lanciato su Android Wear 2.0 - attraverso i nuovi smartwatch - e, come anticipato a gennaio scorso, arriverà a breve anche su TV e auto. Con questo aggiornamento, centinaia di milioni di utenti Android saranno ora in grado di provare l’Assistente Google.E voi, che domanda gli farete?Scritto da: Gummi Hafsteinsson, Product Lead Google Assistant [...]



#FutureViewing

2017-02-22T11:39:00.506+01:00

Cos'è la sicurezza online? Lo abbiamo chiesto a 10 artisti emergenti che, utilizzando Tilt Brush, la app Google per la realtà virtuale che permette di dipingere in 3D, hanno dato vita alle loro idee.Così nasce Future Viewing, una mostra temporanea che ospiteremo il 3, 4, 5 Marzo prossimo a Milano in via Vincenzo Capelli. Quest’iniziativa arriva a conclusione del progetto "Vivi Internet al sicuro", che abbiamo realizzato insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni e ad Altroconsumo per sensibilizzare e formare gli Italiani all’utilizzo di strumenti per la tutela della sicurezza dei dati sul web.E come si visita una mostra di opere in realtà virtuale? Con un Google Cardboard naturalmente, potrete accedere al percorso espositivo e passeggiare virtualmente tra le diverse opere. Non solo, accanto al percorso espositivo, continueremo ad offrire suggerimenti per stare sicuri online o la possibilità di effettuare un controllo sicurezza del proprio account Google.Tutti sono benvenuti a dare vita alla propria creatività con Tilt Brush e realizzare un’opera che rappresenti la sicurezza online; le migliori saranno esposte durante i 3 giorni di Future Viewing.  L'appuntamento è per il 3, 4, 5 Marzo a Milano, vi aspettiamo! Scritto da: Google blog team [...]



I vostri luoghi preferiti a portata di mano, pronti per essere condivisi

2017-02-13T14:35:23.714+01:00

Avete buona memoria o siete tra quelli che riempiono la casa di post-it per evitare di dimenticare le cose? Vi è mai capitato di promettere a un ospite che arriva da fuori città che gli avreste mandato una mail con le vostre mete preferite e poi non trovare il tempo per inviarla? A partire da oggi potrete creare elenchi di luoghi, condividerli e anche seguire gli elenchi che amici e familiari condividono con voi. Tutto senza mai uscire da Google Maps (su Android e su iOS).

Come? Semplicissimo! Aprite l’app Google Maps e individuate il ristorante che volevate assolutamente provare. Toccate il nome e poi l’icona “Salva” per aggiungerlo in uno degli elenchi preimpostati sull’app, ad esempio “Da visitare” e “Preferiti”. Potrete anche decidere di aggiungere il ristorante a un nuovo elenco che chiamerete come più vi piace. Per ritornare agli elenchi che avete creato, andate su “I tuoi luoghi” nel menu laterale e aprite le schede salvate. Le icone dei luoghi salvati nei vostri elenchi compariranno sulla mappa, così saprete sempre quando vi trovate nei dintorni di un ristorante assolutamente da provare.

Condividere è importante, per questo abbiamo reso semplice la condivisione degli elenchi via messaggio, email, social network e attraverso le app di messaggistica più usate. Ogni volta che amici e parenti vengono in città, cliccate sul tasto per la condivisione e tirate fuori tutto ciò conoscete del posto. Chi riceve il link potrà fare clic su “Segui” per attingere all'elenco dei vostri luoghi preferiti ogni volta che ne avrà bisogno. Ecco come funziona:

allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/g8jTeS_Ey4A" width="560">

Gli elenchi che decidete di seguire saranno sempre con voi all’interno di Google Maps, visibili sia da dispositivo mobile che da desktop, anche quando non avete connessione. La prossima volta che sarete in viaggio, scaricate in anticipo le mappe offline dell’area di vostro interesse per accedere direttamente dalla mappa ai luoghi che avete aggiunto agli elenchi.

Grazie agli elenchi, potrete inserire su Google Maps luoghi di rilevanza storica, ristoranti, negozi e tanti altri punti di interesse. Avrete l’imbarazzo della scelta. Ora che abbiamo mappato tutto il mondo, tocca a voi mappare il mondo attraverso gli elenchi – dagli hotspot locali alla lista dei sogni con i luoghi che volete visitare nel mondo.
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Vivete il vostro sogno... in diretta streaming da mobile su YouTube!

2017-02-08T09:43:06.133+01:00

Uno degli obiettivi più importanti per noi di YouTube è trovare modi nuovi che permettano ai creator e ai fan di interagire, fra loro e con i video che guardano. Ecco perché supportiamo la diretta streaming fin da quando... beh, fin da prima che Beyoncé avesse un figlio, addirittura dal 2011! Nel 2016 abbiamo assistito alle dirette streaming politiche più seguiti di sempre, i dibattiti presidenziali USA, e lanciato per la prima volta al mondo il supporto gratuito per streaming 360° con video 4k.

E adesso? Oggi annunciamo la nuova funzionalità per la diretta streaming da dispositivi mobili, disponibile per tutti i creator con più di 10.000 iscritti (per tutti gli altri la funzionalità sarà disponibile a breve!). Questo lancio mette tutta la forza della diretta streaming a disposizione di centinaia di migliaia di creator di talento e dà loro un modo ancora più spontaneo e diretto di condividere i loro pensieri, le loro vite e la loro creatività.

allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/cEAPhDpPYes" width="560">

La diretta streaming da dispositivi mobili è integrata nell'app YouTube. Per iniziare a trasmettere in streaming è sufficiente aprire YouTube e andare live! I video trasmessi in diretta streaming avranno le stesse funzionalità dei normali video di YouTube. Si possono rintracciare con la ricerca, attraverso i suggerimenti o le playlist e possono essere protetti dagli utilizzi non autorizzati. La diretta streaming da dispositivi mobili utilizza la solidissima infrastruttura di YouTube, quindi sarà veloce e affidabile, proprio come lo YouTube che tutti amate. Abbiamo lavorato a stretto contatto con centinaia di creator per perfezionare questa esperienza, facendoli trasmettere da una barca o mentre ricevono le chiamate dei fan. In base ai loro commenti, abbiamo rallentato la chat live (pare che ricevere duemila messaggi al secondo sia un po' troppo!) e fatto in modo di ottenere uno streaming migliore da tutti i dispositivi.

Ci vediamo presto... in diretta streaming :-)

Scritto dai Product Manager Barbara Macdonald, che di recente ha trasmesso in streaming un gioco horror, e Kurt Wilms, che di recente ha guardato "Bored at Target".(image)



Nikolaj Coster-Waldau documenta il paesaggio della Groenlandia e i suoi cambiamenti

2017-02-07T10:31:20.956+01:00

Il post di oggi è scritto da Nikolaj Coster-Waldau, star de “Il Trono di Spade" recentemente nominato Goodwill Ambassador dell’ONU. Nikolaj ha collaborato con il team di Street View a un progetto che usa Google Maps per dimostrare l'impatto del cambiamento climatico sulla Groenlandia, luogo a lui particolarmente caro. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/fp3L7Sy9Sp0" width="560">Negli anni abbiamo assistito a picchi di temperature da record in tutto il pianeta a causa del riscaldamento globale. La Groenlandia, una seconda casa per la mia famiglia, sta cambiando più in fretta di qualsiasi altro luogo sulla Terra. Qui è facile vedere gli effetti del cambiamento climatico: il ghiaccio si scioglie e i ghiacciai si sbriciolano, quindi zone che prima erano coperte dai ghiacci ora mostrano solo nuda terra. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/r4Z1BKKMe48" width="560">Il ritiro dei ghiacciai della Groenlandia in TimelapseAlla fine dell'anno scorso, il team di Google Maps è venuto qui e si è avventurato tra queste terre per raccogliere immagini Street View. Le statistiche, i report scientifici e i grafici possono essere sconvolgenti, ma anche Street View permette a tutti di vedere l'impatto del cambiamento climatico osservando i panorami dal proprio telefono. Se non cambiamo le cose, forse la prossima volta che porteremo il trekker in Groenlandia il paesaggio sarà irriconoscibile.  La prima tappa del nostro viaggio è il paese di Igaliku, che ha soltanto 27 abitanti. Igaliku è uno dei villaggi più belli della Groenlandia, con le sue case dai colori brillanti e le sue colline punteggiate di pecore. Man mano che il paesaggio è cambiato, è cambiata anche l'economia locale. Al di là delle nuove opportunità minerarie per la ricerca di metalli preziosi, prima inaccessibili, il cambiamento della massa dei ghiacciai ha causato seri problemi alla pesca e alla caccia, che hanno permesso agli Inuit locali di sopravvivere per secoli. La Groenlandia è anche conosciuta per le sue sorgenti termali: le sorgenti sulla remota isola di Uunartoq sono una delle mie mete preferite, con la vista sugli iceberg e su maestosi picchi innevati. La nostra ultima tappa è il maestoso fiordo Qooroq, ricoperto di ghiacci. La Groenlandia è la patria della seconda calotta di ghiaccio più estesa al mondo, che si sta sciogliendo sempre più velocemente e sta riversando 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio nell'oceano ogni anno. Questo scioglimento impatta negativamente sugli ecosistemi costieri e sulle riserve di acqua e di cibo locali, oltre a contribuire notevolmente all'innalzamento degli oceani. Abbiamo la responsabilità di proteggere il fantastico pianeta in cui viviamo. Io sto cominciando direttamente da casa mia, ma tutti siamo soggetti ai cambiamenti di un pianeta che si surriscalda. Uniamo le forze e facciamo qualcosa insieme. Scoprite di più sull'impegno globale contro il cambiamento climatico e su come fare la nostra parte.Scritto da: Nikolaj Coster-Waldau, attore e Goodwill Ambassador dell’ONU [...]



#SID17: la tecnologia smart a servizio della sicurezza

2017-02-07T09:00:26.941+01:00

I dati di un recente sondaggio, che abbiamo commissionato a YouGov, mostrano che più della metà dei millennial italiani (55%) ha utilizzato la stessa password per alcuni o per la maggior parte dei propri account, il 19% ha usato la parola "password" o una serie di numeri in sequenza come password d’accesso. Segnali che ci ricordano come sia importante comprendere i fondamentali di un comportamento sicuro online e imparare a tenere al sicuro i propri dati.Le password sono il primo strumento di difesa contro i crimini informatici. È bene usare una password diversa per ogni account come l’email o l’online banking. Più lunga è la password, più è difficile da indovinare. Problemi a ricordarle tutte? Un metodo può essere quello di pensare a una frase che sapete solo voi e adattarla al sito web per ricordarla più facilmente. In alternativa, la gestione delle password in Chrome e Smart Lock su Android aiutano a risolvere questo problema: ricordano le vostre password per voi. La sicurezza è questione di livelli: un ulteriore livello di sicurezza, come la verifica in due passaggi, è uno strumento altrettanto utile. Accanto a suggerimenti sempre validi, in occasione di questo Safer Internet Day, vogliamo ripercorrere insieme alcuni degli strumenti che, grazie alla tecnologia, ci proteggono ogni giorno, dietro le quinte su Google e sul web: La protezione del vostro account Google Questa email, che sembra provenire da qualcuno di cui vi fidate, in realtà nasconde l’inizio di un attacco di phishing. L’obiettivo degli autori di phishing è semplice: ingannarvi per venire in possesso dei vostri dati e utilizzarli ad esempio per compromettere il vostro account. Per questo abbiamo dotato Gmail di sistemi intelligenti che automaticamente identificano e bloccano questi messaggi prima ancora che vi raggiungano. La tecnologia di Gmail tiene in considerazione migliaia di segnali per verificare quali messaggi sono sicuri e quali non lo sono. Il risultato? Oggi in media l’inbox di Gmail contiene meno dello 0,1% di email spam. E se accidentalmente lasciaste la vostra password in vista? Niente paura il vostro account continua ad essere protetto. Quando accedete a Google non controlliamo solo che digitiate la combinazione esatta di lettere, numeri e simboli. Le nostre tecnologie di machine learning analizzano i diversi segnali associati al vostro login per assicurarsi che siate davvero voi: state usando lo stesso telefono di sempre? Vi state collegando da un posto da cui abitualmente vi collegate o si tratta di una località dove non siete mai stati prima, magari dall’altra parte del mondo? Più in generale questi tentativi di accesso hanno le stesse caratteristiche di pattern che stiamo registrando anche in altre aree del mondo? Speriamo di no.Se però abbiamo il minimo sospetto che qualcosa non vada, vi faremo qualche domanda per prevenire violazioni, inviando notifiche come queste sul vostro cellulare e email cosicché possiate agire prontamente e confermare che siete proprio voi. Navigare in sicurezza anche fuori da Google Avete mai fatto clic su un link e visto apparire un avviso in rosso, come questo? È opera di "Safe Browsing" (Navigazione Sicura), che suggerisce di non visitare un sito perché potrebbe contenere qualcosa di “pericoloso", come malware o truffe che usano il phishing. In maniera non molto diversa da quello che accade quando restituiamo i risultati sul motore di ricerca, Safe Browsing individua contenuti pericolosi che potrebbero produrre effetti indesiderati o danni al vostro dispositivo e ai vostri dati. E’ un lavoro difficile: mostriamo decine di milioni di avvisi ogni settimana su oltre 2 miliardi di dispositivi su una gamma di browser diversi. Con miliardi di utenti e dispositivi Android, i sistemi automatizzati sono essenziali per proteggere[...]



Arriva Toontastic 3D, l’app che insegna ai bambini lo storytelling attraverso il gioco

2017-01-12T16:22:05.876+01:00

Gli strumenti e i dispositivi digitali di oggi offrono ai bambini sorprendenti opportunità per sfruttare la l’immaginazione, inventare, esplorare con la tecnologia e - forse più importante - di divertirsi! Negli anni abbiamo collaborato con molti educatori per realizzare programmi per i più piccoli, dando loro la possibilità di creare attraverso il coding, trasformare in Doodle i propri sogni per il futuro, esplorare luoghi esotici grazie alla realtà virtuale e addirittura fare il tour dell’Himalaya con uno Yeti dei nostri giorni chiamato Verne.Oggi presentiamo il nostro ultimo progetto rivolto ai bambini: un programma che darà voce alla loro immaginazione e potrà trasformare i loro dispositivi in divertenti strumenti per sviluppare la creatività. Si chiama Toontastic 3D. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/c0I58rFe18Q" width="560">Grazie a Toontastic 3D i bambini possono disegnare, animare e raccontare le loro avventure, storie, pagelle o qualsiasi altra cosa gli venga in mente. Per farlo, gli basterà far muovere i protagonisti sullo schermo e costruire la storia. È come giocare ad un teatrino delle marionette digitale... ma con una varietà di mondi 3D interattivi, decine di personaggi personalizzabili, strumenti per il disegno 3D e un laboratorio di idee con esempi di storie per ispirare nuove creazioni.Come il Toontastic originale, lanciato nel 2011 e molto apprezzato da insegnanti, bambini e genitori in tutto il mondo, Toontastic 3D permette ai bambini di realizzare tutto ciò che desiderano, come un libro, una ricerca di scienze, un progetto, racconti brevi e cartoni animati.Toontastic 3D è disponibile gratuitamente su Google Play e App Store iOS per smartphone, tablet e una selezione di Chromebook. Che sognino di diventare registi, insegnanti, fumettisti o semplicemente vogliano esplorare i confini della propria immaginazione, ci auguriamo che la nuova app aiuti i più piccoli a scatenare l’immaginazione, inventare, esplorare e allo stesso tempo sviluppare le competenze necessarie per i lavori creativi di domani.Scritto da: Thushan Amarasiriwardena, Product Manager [...]



Iscrivetevi oggi a Hash Code 2017!

2017-01-11T10:06:02.119+01:00

L’attesa è finita: Hash Code, la competizione dedicata alla programmazione, torna per il quarto anno con l’obiettivo di sfidare gli sviluppatori in ​​Europa, Medio Oriente e Africa a risolvere un problema concreto tra quelli affrontati del team di ingegneri e sviluppatori di Google. Pensate di poter ottimizzare il layout di un Data Center di Google? Se siete pronti pronti per la sfida, iscrivitevi oggi a g.co/hashcode.52 team provenienti da 22 paesi hanno gareggiato fianco a fianco durante il Round finale di Hash Code 2016 presso la sede parigina di Google. Hash Code 2017 prenderà il via il 23 febbraio con il round di qualificazione online. Le prime 50 squadre di questo round saranno quindi invitate nella sede di Google di Parigi, nella Ville Lumière, per competere per l'ambìto titolo di Campione Hash Code 2017, il prossimo 1 Aprile.Che abbiate appena iniziato a occuparvi di coding o che siate degli habitué di competizioni di programmazione, Hash Code è una grande occasione per scaldare i muscoli, avere un assaggio dell’ingegneria del software di Google e per divertirsi un po'. Date un'occhiata alle storie delle precedenti edizioni di Hash Code per leggere le sfide ingegneristiche che i partecipanti hanno affrontato in passato. I team competono nel Round online di qualificazione nel 2016 da un hub di Hash Code.Per rendere le cose ancora più emozionanti, studenti e professionisti si stanno già iscrivendo per prendere parte agli hub di Hash Code, dove le squadre locali possono riunirsi per competere in vista del round di qualificazione online. Finora, sono oltre 250 gli hub organizzati in tutta Europa, Medio Oriente e Africa. Partecipare a un hub è un ottimo modo per incontrare nuove persone e aggiungere un po' di divertimento e competizione al concorso. Non trovate un hub vicino a voi? È ancora possibile iscriversi per ospitare un hub nella vostra università, nel vostro ufficio o città attraverso il nostro sito web. Non possiamo ancora rivelare il problema di quest'anno, ma invieremo alcuni altri divertenti annunci in preparazione al round di qualificazione online. Restate in contatto con Hash Code, iscrivendovi alla nostra community Google+ e all’evento Facebook. Siete pronti per la sfida? Iscrivetevi oggi a g.co/hashcode e ci vedremo on-line il 23 febbraio! Lindsay Taub Hash Code team  [...]



Il 2016 attraverso le ricerche su Google

2016-12-14T10:31:53.825+01:00

Ci siamo! E’ di nuovo quel momento dell’anno in cui guardiamo ai 12 mesi trascorsi e riflettiamo su cosa li hanno resi unici e irripetibili. Quali sono state le parole del 2016? Quali i personaggi e gli avvenimenti che hanno caratterizzato le nostre ricerche? Quali le mete delle vacanze, le ricette, i “perché...” che hanno stuzzicato la nostra curiosità?Scopriamo insieme, allora, Un Anno di Ricerche su Google, ripercorrendo il 2016 attraverso le domande che gli italiani hanno rivolto al motore di ricerca.In Italia è stato indubbiamente l’anno di Pokémon Go, in testa alla classifica delle parole emergenti (*). Ma non potevano non riflettersi nelle ricerche i grandi eventi sportivi - le Olimpiadi e gli Europei 2016 -, la politica internazionale con le elezioni politiche statunitensi e la Brexit, e i tristi fatti di cronaca, con il terremoto che ha colpito molte aree dell’Italia e gli addii a due grandi artisti, David Bowie e Bud Spencer.Parole emergentiPokémon Go Olimpiadi Rio 2016 Europei 2016 Elezioni USA Terremoto Sanremo 2016 David Bowie Donald Trump Bud Spencer Brexit Uno sguardo ai personaggi che hanno fatto tendenza? A David Bowie, Donald Trump e Bud Spencer fanno seguito il calciatore argentino Gonzalo Higuain, Ezio Bosso e il compianto Prince - scomparso a fine marzo -, ma anche nomi dello spettacolo come Gabriel Garko e Virginia Raffaele, entrambi protagonisti dell’ultima edizione del Festival di Sanremo. Chiudono la classifica, la poetessa Alda Merini e la cantante Patty Pravo, grande presenza canora a Sanremo.Personaggi emergentiDavid Bowie Donald Trump Bud Spencer Gonzalo Higuain Ezio Bosso Prince Gabriel Garko Virginia Raffaele Alda Merini Patty Pravo Analizzando le ricerche di tendenza, si vede come Google sia spesso utilizzato per rispondere alle curiosità e agli interrogativi di tutti i giorni: tra i “come fare...” primeggia “come fare il gelato al caffè in casa” mentre tra i “perché...” ha fatto tendenza “perché si intasa il braciere”.Tra gli innumerevoli quesiti, la ricerca del significato delle parole: e se in cima alla lista emergono idolatria, ad maiora e Brexit, non possiamo trascurare l’ingresso in classifica dell’originale termine “petaloso”.Sono solo alcune delle ricerche che hanno reso memorabile il 2016 degli italiani su Google. Potete curiosare fra le altre liste italiane - tra cui gli eventi, le mete di vacanza, le ricette, i biglietti - su google.it/trends/yis/2016, dove è possibile scoprire anche i trend mondiali.Scritto da: Google Italy blog Team* I termini emergenti sono quelli che hanno fatto registrare il maggiore incremento nelle ricerche nel corso dell’anno in questione (e non il maggior numero di ricerche in assoluto). [...]



Mantova, Capitale Italiana della Cultura 2016, su Google Arts & Culture

2016-12-13T11:18:40.179+01:00

La città di Mantova, Capitale Italiana della Cultura 2016, sbarca insieme alla sua storia, i tesori d’arte e le bellezze naturali, su Google Arts & Culture.Attraverso il vostro smartphone o computer potrete esplorare le meraviglie di Palazzo Te: ammirate i vivissimi dettagli degli affreschi della Sala dei Giganti, o con Google Cardboard alla mano entrate direttamente all’interno della Sala e di altri luoghi iconici Mantovani, immergendovi nel suo patrimonio a 360°. Art Camera, per la prima volta in Italia, ha permesso inoltre di portare online 50 dipinti della collezione del Palazzo ad altissima risoluzione, tra cui l’enigmatico ritratto di Tiziano di Giulio Romano. Ritratto di Giulio RomanoLasciatevi stupire dal maestoso soffitto del Teatro Bibiena, accompagnati dallo spirito di Mozart, che proprio qui si esibì nella serata inaugurale il 16 gennaio 1770; sfogliate i volumi della Biblioteca Teresiana, tra cui i versi raccolti per la marchesa Isabella d’Este, grande dama del Rinascimento, o le pagine miniate di un prezioso manoscritto della biblioteca del monastero di San Benedetto in Polirone; camminate all’interno del Palazzo del Podestà nel corso dei lavori del suo restauro, un’opera in evoluzione che ha permesso di rintracciare gli interventi successivi dell’uomo. Il soffitto del Teatro Bibiena Ma i tesori a Mantova non si esauriscono all’interno dei suoi edifici. La città diventa essa stessa museo diffuso, consentendo all’utente di passeggiare tra gli spettacolari edifici della città, conoscerne la storia, le tradizioni e i sapori. Con la fine dell’anno alle porte, il titolo di Capitale Italiana della Cultura, che ha eletto Mantova per il 2016, passerà a una nuova bellezza italiana. Ma le opere senza tempo di questa città, che gli sono valse il prestigioso titolo, rimarranno accessibili agli utenti di tutto il mondo su Google Arts & Culture. Vi aspettiamo su g.co/mantova2016Scritto da: Luisella Mazza, Head of operations, Google Arts & Culture  Luisella MazzaHead of operationsGoogle Arts & Culture  [...]



Torna YouTube Rewind: ecco i video più popolari in Italia nel 2016

2016-12-07T09:00:09.305+01:00

Manca poco alla fine del 2016 ed è difficile resistere ai bilanci. Vi siete chiesti quali sono stati i video più popolari 🔝 , emozionanti 💓, condivisi dell’anno 🔥? Noi lo abbiamo fatto e siamo pronti a celebrare i video che hanno avuto più successo su YouTube in Italia quest’anno.Scopriamo insieme le classifiche YouTube Rewind 2016!I video musicali più popolari in ItaliaAl primo posto della classifica si posiziona Alvaro Soler con il tormentone estivo Sofia. Ma è la canzone italiana a farla da padrona con ben sette artisti italiani in classifica: tengono alta la bandiera della musica italiana in classifica J-AX e Fedez con Vorrei ma non posto (2°) e Fabio Rovazzi con Andiamo a comandare (3°), seguiti da Alessandra Amoroso con Comunque Andare (4°) e - dopo i Coldplay e Enrique Iglesias in quinta e sesta posizione, dai brani di Gabry Ponte (7°), Rocco Hunt (8°), Francesca Michielin (9°) ed Elisa (10°).Alvaro Soler - Sofia J-AX & Fedez - Vorrei ma non posto (Official video) FABIO ROVAZZI - ANDIAMO A COMANDARE (Official video) Alessandra Amoroso - Comunque andare Coldplay - Hymn For The Weekend (Official video) Enrique Iglesias - DUELE EL CORAZON ft. Wisin Gabry Ponte - Che ne sanno i 2000 feat. Danti (Official Video) - Warner Music Italy Rocco Hunt - Wake Up - Sanremo 2016 Francesca Michielin - Nessun grado di separazione - Sanremo 2016 Elisa - No Hero - (official video 2016)I video (non musicali) più popolari in Italia La Top 10 dei video non musicali più popolari in Italia vede in testa Scottecs - recentemente premiato con il Gold Play Button - con Pen Pineapple Apple Pen (PPAP), adattamento italiano della celebre canzoncina del giapponese Piko Taro. Sul secondo gradino del podio il video di Leonardo Cecchi e Beatrice Vendramin di “Alex & Co.” di Disney Channel Italia e terza una immancabile performance di Favij sull’onda del famoso ”Prova a non ridere challenge”. Altri Youtube creator popolano la classifica: i The Jackal (4°), Clio Makeup (8°) e Sofia Viscardi (9°). E non mancano le risate con Virginia Raffaele nei panni di Donatella Versace al Festival di Sanremo (6°), Checco Zalone con lo spot a favore della ricerca sulla Sma (7°) e il simpatico siparietto dei calciatori della nazionale italiana Florenzi e Immobile (10°).PPAP Pen Pineapple Apple Pen - Scottecs Alex & Co. - "Incredibile" Leonardo Cecchi e Beatrice Vendramin (Disney Channel IT) PROVA A NON RIDERE CHALLENGE! -Favij 30 ANNI - il sabato sera - The Jackal Adele Carpool Karaoke - the Late Show with James Corden Sanremo 2016 - Virginia Raffaele nei panni della famosa stilista Donatella Versace - RAI Lo spot di Checco Zalone a favore della ricerca sulla Sma - BariOggi 8 ERRORI COMUNISSIMI DA EVITARE QUANDO CI TRUCCHIAMO - ClioMakeUpRicominciamo da qui - Sofia Viscardi Esame di napoletano per Florenzi con i "prof" Insigne e Immobile - EURO 2016 - FIGC Vivo Azzurro - Nazionale Italiana CalcioScritto da: Google Italy Blog Team [...]



Pronti a raggiungere il 100% di energia da fonti rinnovabili, ed è solo l'inizio.

2016-12-06T15:22:45.895+01:00

Ogni anno le persone effettuano migliaia di miliardi di ricerche su Google; ogni minuto caricano oltre 400 ore di video su YouTube. Tutto questo richiede una quantità incredibile di potenza di elaborazione, il che significa energia. I nostri ingegneri hanno speso anni per perfezionare i data center di Google, rendendoli il 50 per cento più efficienti, dal punto di vista energetico, rispetto alla media del settore. Ma abbiamo ancora bisogno di molta energia per continuare a offrire i prodotti e servizi che i nostri utenti utilizzano. Ecco perché abbiamo iniziato ad acquistare energia da fonti rinnovabili - per ridurre il carbon footprint e affrontare il cambiamento climatico. Tutto ciò ha anche senso da un punto di vista di business.Sono felice di annunciare che nel 2017 il 100% dell’energia utilizzata da Google per le sue operazioni a livello mondiale - inclusi dunque sia i nostri data center sia gli uffici - verrà da fonti rinnovabili. Siamo stati una delle prime aziende a creare, su larga scala, contratti a lungo termine per l’acquisto di energia rinnovabile in maniera diretta; abbiamo firmato il nostro primo accordo per l'acquisto di tutta l'energia elettrica da un parco eolico da 114-megawatt in Iowa, nel 2010. Oggi, siamo il più grande acquirente aziendale al mondo di energia rinnovabile, con impegni che raggiungono i 2,6 gigawatt (2.600 megawatt) tra energia eolica e solare. Si tratta di un valore più grande di quello di molte grandi aziende di utility e più del doppio rispetto ai 1.21 gigawatt che ci sono voluti per inviare Marty McFly nel futuro.Per raggiungere questo obiettivo acquisteremo direttamente abbastanza energia eolica e solare, ogni anno, tenendo in considerazione ogni singola unità di energia elettrica consumata dalle nostre operazioni, a livello globale. Non solo. Ci stiamo concentrando sul creare nuova energia dalle fonti rinnovabili, per questo acquisteremo solo da progetti che sono finanziati dai nostri stessi acquisti.Nel corso degli ultimi sei anni, il costo dell’energia eolica e solare è sceso rispettivamente del 60 e dell’80 per cento, a dimostrazione che le energie rinnovabili stanno sempre più diventando l’opzione al costo più basso disponibile. I costi dell'energia elettrica sono tra i più grandi componenti delle nostre spese operative nei data center, e avere un costo per l’energia rinnovabile che sia stabile nel lungo termine fornisce una protezione contro le oscillazioni dei prezzi nel settore dell'energia.I nostri 20 progetti di energia rinnovabile aiutano a supportare le comunità locali, da Grady County, OK, a Rutherford County, NC, alla Regione di Atacama in Cile sino alle comunità locali in Svezia. I nostri impegni di acquisto si tradurranno in investimenti infrastrutturali superiori ai 3.5 miliardi di dollari a livello globale, circa i due terzi dei quali negli Stati Uniti. Questi progetti generano anche decine di milioni di dollari all'anno di entrate per i proprietari di immobili locali, e decine di milioni in più in entrate fiscali per i governi locali e nazionali.Quindi, siamo sulla buona strada per soddisfare il nostro consumo energetico globale su base annua entro il prossimo anno. Ma questo è solo il primo passo. Se guardiamo all’immediato futuro, continueremo a stipulare questi contratti diretti in maniera crescente, con un focus ancora maggiore sugli acquisti di energia rinnovabile a livello regionale, nei luoghi in cui abbiamo data center e uffici di dimensioni significative. Dal momento che il vento non soffia 24 ore al giorno, estenderemo i nostri acquisti ad una varietà di fonti di energia che possono consentire di avere a disposizi[...]



Google è un motore di sviluppo per l’Europa: 2 milioni di cittadini formati sulle competenze digitali

2016-12-01T14:43:26.688+01:00

Quando ci siamo impegnati a diventare un motore di sviluppo per l’Europa, a febbraio 2015, il primo obiettivo è stato quello di formare 1 milione di cittadini sulle competenze digitali. Nel giro di un anno abbiamo raggiunto questo obiettivo e l’abbiamo esteso a 2 milioni.Oggi siamo felici di annunciare che siamo riusciti nell’intento - abbiamo aiutato 2 milioni di cittadini europei ad apprendere e migliorare le proprie competenze digitali.Tra queste persone c’è Carlo Reviglio, che ha svolto un tirocinio presso BikeSquare, un’azienda di sviluppatori che lavora a stretto contatto con Itaway, associazione di promozione turistica specializzata nel noleggio di biciclette elettriche in Italia. Grazie a Crescere in Digitale, il programma realizzato da Google, Ministero del Lavoro e Unioncamere, Carlo ha imparato a utilizzare gli strumenti per il marketing digitale ed è stato selezionato per il tirocinio, all’interno del Piano Europeo di Garanzia Giovani. Da quando è entrato a far parte del team di BikeSquare, Carlo ha lavorato per migliorare i risultati della piattaforma e in un anno il numero di noleggi attraverso Itaway è raddoppiato.Questo successo è davvero notevole e Carlo è solo uno dei tanti europei formati alle competenze digitali grazie ai programmi di Google. Secondo i dati della Commissione Europea, quasi metà dell’intera popolazione EU (47%) non ha una preparazione adeguata alle competenze digitali e nel 2020 potrebbero esserci 700.000 posti di lavoro vacanti a causa di questo divario. I nostri programmi in Europa hanno l’obiettivo di aiutare il maggior numero di persone possibile utilizzare Internet al meglio.Abbiamo colto l’appello della Commissione Europea e di altre istituzioni: lavorare insieme per colmare il divario di competenze digitali. Per questo siamo felici di vedere riconosciuto il nostro impegno dal Commissario per l’Economia Digitale Günther Oettinger. Oggi il Commissario Oettinger ha premiato i nostri programmi con un riconoscimento per l'aiuto fornito nel diffondere le competenze digitali.I nostri programmi di formazione sono rivolti a chiunque: imprenditori, piccole imprese, sviluppatori e comuni cittadini. Persone di tutte le età, provenienza e interesse hanno già aderito ai nostri progetti.Ma c’è ancora molto da fare e oggi ci uniamo alla EU Digital Skills and Jobs Coalition per continuare il nostro supporto ai cittadini europei con le seguenti iniziative:Eccellenze in Digitale, il nostro programma che propone sia a chi cerca lavoro, sia a imprenditori e piccole imprese, corsi gratuiti online e offline per apprendere competenze base di digital marketing.10.000 borse di studio Android, attraverso il provider di e-learning Udacity e in partnership con Bertelsmann, rivolte agli sviluppatori per dispositivi mobili in Europa.Computer Science First, un programma gratuito per aumentare le conoscenze del computer e di programmazione dei giovani studenti tra i 9 e i 14 anni, attraverso programmi diretti dagli insegnanti a scuola e doposcuola.Rafforzeremo anche le nostre partnership con le istituzioni nazionali, regionali e locali, così come nel settore privato, per espandere oltre i confini europei le iniziative di formazione.La mia speranza è che a un anno da oggi i cittadini che hanno una storia simile a quella di Carlo siano decine di migliaia. Siamo solo all’inizio e Google è qui per fare la sua parte.Scritto da: Matt Brittin, President Google Europe, Middle East and Africa [...]



Digital News Initiative: il secondo round di finanziamenti del Fondo assegna 24 milioni di euro a 124 progetti in tutta Europa.

2016-11-17T10:29:40.455+01:00

Siamo felici di annunciare il secondo round di finanziamenti del Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative, 150 milioni di euro che Google mette a disposizione per dar vita a nuovi modi di pensare l’informazione e dare alle organizzazioni europee di ogni dimensione nell’ambito dell’informazione la possibilità di provare qualcosa di nuovo, di sperimentare e innovare nel digitale. Oggi annunciamo finanziamenti per un ammontare di 24 milioni di euro per 124 progetti in 25 paesi europei.A ottobre 2015 abbiamo lanciato il primo bando per il fondo della Digital News Initiative. Da allora, il nostro team ha avuto la possibilità di confrontarsi con migliaia di interlocutori ambiziosi: redazioni, singoli, editori tradizionali, startup e rappresentanti del mondo accademico, e abbiamo così avuto la possibilità di scoprire la sorprendente ricchezza di ricerca e sviluppo che c’è in tutto il settore dell’informazione. Con i finanziamenti che annunciamo oggi, il Fondo per l'innovazione della Digital News Initiative ha distribuito sinora 51 milioni di euro. E siamo solo all’inizio. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/-eCQcIRgtnw" width="560"> In questo secondo round di finanziamento, in aggiunta al rispetto dei criteri di impatto, innovazione e fattibilità del progetto che sono essenziali per il Fondo, abbiamo cercato progetti basati sulla collaborazione. I progetti che si sono distinti danno infatti priorità ad approcci collaborativi tra editori, accademici, designer e imprenditori, sia all’interno di un solo paese sia in tutta Europa. Abbiamo ricevuto più di 850 candidature da 25 paesi e dei 124 progetti finanziati finora, 43 si sono distinti per spirito di collaborazione e partnership. Tra i 30 progetti selezionati per il finanziamento di tipo Large, 15 sono collaborativi. Consideriamo questa collaborazione - tra paesi, redazioni e specializzazioni - come una incredibile manifestazione dell’intento di stimolare l’ecosistema dell’informazione europeo con nuove idee, nuove tecnologie e molto altro. La lista dei vincitori è fortunatamente lunga, ne riportiamo qui alcuni a titolo di esempio: Corriere della Sera: The Vocal Bot - ItaliaCon un finanziamento di 300.000 euro, il Corriere della Sera si occuperà di sviluppare un assistente digitale, grazie al quale il quotidiano potrà rispondere alle domande dei lettori inerenti alle news su vari dispositivi. L’obiettivo è quello di essere in grado di rispondere a domande formulate in linguaggio naturale come “Per favore, dimmi le ultime notizie sulla Brexit” o “Chi ha vinto il Gran Premio oggi?”. L’“Assistente Digitale” leggerà titoli e articoli, effettuerà ricerche negli archivi del Corriere della Sera e consulterà tutto il contenuto digitale dell’editore per identificare le risposte. Le Temps SA - SvizzeraL’industria dell’informazione è consapevole che un contenuto innovativo incrementa fidelizzazione e coinvolgimento. Così, con un finanziamento di 45.000 euro, Le Temps desidera progettare uno strumento per ripubblicare i migliori articoli “evergreen” scritti dalla redazione, quando si riferiscono ai fatti di attualità. Lo strumento, chiamato Zombie, analizzerà gli articoli del sito di Le Temps, utilizzando dati sia da Chartbeat sia da Google Analytics e attribuirà un punteggio a ciascun pezzo. Nello stesso tempo, Zombie analizzerà l’attività web per identificare i trending topic, che possono essere incrociati con il database di contenuti di Le Temps, e in caso di corrispondenze manderà un alert alla r[...]



Quando il Machine Learning incontra l’Arte

2016-11-16T09:56:31.958+01:00

Questa statuina di donna ha 233.000 anni, e si dice che sia l'opera d'arte più antica mai ritrovata. In base alle analisi al microscopio, gli archeologi affermano che è stata modellata a mano, probabilmente da uno dei primi artisti al mondo. È stata incisa con della selce, usata anche per dare forma a testa e braccia.Questa statuina in materiale vulcanico di 233.000 anni fa, alta 3,5 cm, è l'opera d'arte più antica mai scoperta.Fin dagli albori, l'arte è stata influenzata dagli strumenti e dalla tecnologia a disposizione in quel momento per la creazione e la condivisione delle opere. Le grandi innovazioni nella pittura e nella stampa, o l'invenzione della fotografia, hanno fornito strumenti per l'espressione della creatività e hanno lasciato un segno profondo nella nostra cultura. A sua volta, l'arte ha ispirato l'innovazione e spinto la tecnologia a progredire, e anche oggi vale lo stesso. Il nostro team di Google Arts & Culture ha voluto scoprire cosa può fare il machine learning nelle mani degli artisti, dei musei o dei curatori, per creare nuove esperienze e rendere l'arte accessibile a tutti. Ecco perché abbiamo invitato nel nostro Lab di Parigi i creative coders (pensate a chi è allo stesso tempo software engineer e artista) a sperimentare insieme. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/xgnxnmqnR7Y" width="560">Oggi siamo felici di condividere con voi il risultato di queste contaminazioni: date un'occhiata a Google Arts & Culture Experiments, un nuovo spazio online dove ammirare e giocare con i progetti sperimentali a cui abbiamo dato vita. Con questi esperimenti, potrete esplorare centinaia di migliaia di opere d'arte e lasciare che il machine learning guidi la vostra scoperta:X Gradi di separazione: si dice che sia possibile trovare in pochi passaggi un collegamento tra due persone qualsiasi al mondo, tramite gli amici degli amici. Un po come Kevin Bacon è collegato a chiunque ad Hollywood. E per quanto riguarda le opere d'arte? Il nostro "X Degrees of Separation", creato in collaborazione con l'artista del codice Mario Klingemann, vi permette di scegliere due opere qualsiasi, e l'algoritmo del machine learning troverà un percorso visivo che le collega attraverso una serie di opere simili. t-SNE Map: abbiamo visto tutti dei dipinti di paesaggi, ma se volessimo vedere un paesaggio della storia dell'arte? Ora potete viaggiare tra centinaia di migliaia di opere di tutti i secoli, organizzate in un immenso paesaggio 3D per questo esperimento. Più il computer valuta simili due opere d'arte, più saranno vicine sulla mappa. L'esperimento è stato realizzato in collaborazione con l'artista dell'interazione digitale Cyril Diagne. Tags: un'immagine vale più di mille parole. Nel nostro esperimento Tags il computer ha analizzato le opere d'arte e ha inserito dei tag in base a tutto quello che ha rilevato nell'immagine. In questo modo potete esplorare nelle opere di tutto il mondo dell’arte qualunque cosa, da "capigliatura" a concetti più astratti come "calma" o "felice". "X Degrees of Separation" vi permette di scegliere due opere qualsiasi, e l'algoritmo del machine learning troverà un percorso visivo che le collega attraverso una serie di opere simili.Siamo felici di vedere un così un grande entusiasmo per il machine learning nella cultura, specialmente tra i creative coder sia fuori che dentro Google. Che siate creative coder esperti, o alle prime armi, date un'occhiata al nuovo sito web AI Experiments a cura dei nostri amici del Creative Lab. Potrete t[...]



Ora le vostre foto saranno più belle che mai, anche le più vecchie e impolverate

2016-11-15T19:11:55.351+01:00

Le foto del passato incontrano lo scanner del futuro Google Foto raccoglie tutti i vostri video e le vostre foto, ma vi siete mai chiesti che ne sarà di quelle vecchie stampe che racchiudono alcuni dei vostri ricordi più preziosi? Le foto di vostra nonna da giovane, il cucciolo della vostra infanzia o quel taglio di capelli che vorreste dimenticare...Tutti abbiamo vecchi album o scatole di foto, ma non pensiamo mai a digitalizzarle perché non è semplice ottenere il risultato perfetto. Non vogliamo separarci dall’originale, comprare uno scanner richiede tempo e denaro e scattare la foto di una foto significa ottenere bordi irregolari e riflessi.  Eravamo certi che ci fosse un modo migliore per farlo. Infatti oggi presentiamo FotoScan, una nuovissima app di Google Foto che scansiona facilmente qualsiasi foto, gratuitamente. Scaricatela oggi stesso da qualsiasi dispositivo Android e iOS. width="560" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/MEyDt0DNjWU" frameborder="0" allowfullscreen>FotoScan vi offre copie digitali perfette in un attimo: riconosce i bordi, raddrizza l’immagine, ne corregge automaticamente l’orientamento e rimuove i riflessi. Le foto così acquisite si possono salvare in Google Foto con un semplice tocco, per poi organizzarle, cercarle, condividerle e sottoporle a backup in alta risoluzione, tutto gratuitamente. Questo video spiega bene come funziona la tecnologia FotoScan.Modifiche professionali in tutta semplicità Dopo tutto il tempo passato in soffitta, le vostre foto potrebbero avere bisogno di qualche ritocco, ma non è detto che qualche modifica non stia bene anche al selfie che vi siete fatti questa mattina. Ottenere il risultato ideale non è sempre immediato e tra così tanti strumenti di editing è difficile capire da dove iniziare.Oggi presentiamo tre semplici modi per ottenere foto fantastiche con Google Foto: correzione automatica rinnovata, nuovi stili originali e strumenti di modifica avanzati. Per cominciare, basta aprire la foto e toccare l’icona a forma di matita. Per la correzione automatica è sufficiente selezionare la funzione "Auto" e vedrete subito miglioramenti come la regolazione dell’esposizione e della saturazione, con cui far risaltare i dettagli.A questo si aggiungono 12 nuovi look incredibili. Ognuno di questi applica le modifiche in base alla luminosità, ai colori scuri, alla temperatura o alla saturazione delle singole foto. Tutti i look utilizzano l’intelligenza artificiale per integrare il contenuto della foto: sceglierne uno è solo questione di gusti.Infine, gli strumenti di modifica avanzati Luce e Colore permettono di perfezionare la foto intervenendo su luci, ombre e temperatura. L’effetto blu scuro, ad esempio, è perfetto per le foto in cui prevale il blu, come quelle in cui predominano il mare o il cielo. Google Foto con il nuovo editor sarà disponibile a partire da oggi su Android, iOS e Web. Giusto in tempo per i vostri prossimi ricordi natalizi.Scritto da: Jingyu Cui, Software Engineer, Google Foto [...]



Un laboratorio Google sull’innovazione alla quarta edizione di Maker Faire Rome

2016-10-14T10:37:34.960+02:00

Google partecipa a Maker Faire Rome – The European Edition, l’evento di tre giorni dedicato a maker, imprenditori e artigiani digitali, quest’anno arrivato alla sua quarta edizione. Dal 14 al 16 ottobre all’interno del Padiglione 7 della Fiera di Roma, un stand di 40 mq esporrà le novità più interessanti di Google per il mondo dei maker, oltre a veri e propri laboratori per l’innovazione per il pubblico più giovane.Il primo corner dello stand Google è dedicato a una galleria di dispositivi Android, allestita per mostrare la versatilità del sistema operativo e per approfondire il concetto di tecnologia open source, che consente l’utilizzo gratuito di Android a sviluppatori e produttori di dispositivi per realizzare gratuitamente nuovi progetti in completa autonomia.Allo stand sarà inoltre possibile scoprire Science Journal, l’app open source sviluppata da Google per permettere a persone di tutte le età di raccogliere, visualizzare e interpretare dati come luminosità, suono e movimento, grazie ai sensori del proprio smartphone. Il team Making & Science di Google sarà inoltre presente per svolgere insieme al pubblico più giovane alcune attività sviluppate con il museo scientifico Exploratorium di San Francisco.Sarà inoltre possibile iniziare a scoprire Computer Science First, il progetto ideato da Google per favorire l’avvicinamento al coding e alla programmazione per i più piccoli. La piattaforma sperimentale offre corsi semplificati di programmazione e un percorso formativo guidato per studenti delle scuole elementari, medie e superiori.Infine il pubblico di Maker Faire potrà indossare i Google Cardboard e sperimentare con i propri occhi le meraviglie della realtà virtuale, dei video a 360 gradi su YouTube ed Expeditions, il programma didattico di esplorazione del pianeta terra con la realtà virtuale di Google.Queste sono solo alcune delle attività proposte da Google a Maker Faire Rome, per conoscerle non vi resta che raggiungerci al Padiglione 7. Vi aspettiamo!Scritto da: Google Italy blog team [...]



Google supporta 46 progetti per le competenze digitali in occasione della Europe Code Week

2016-10-13T18:09:19.046+02:00

Mentre le competenze digitali sono sempre più importanti per una formazione professionale e per trovare lavoro, sono ancora troppo poche le possibilità di accesso a questi strumenti. Per questo Google ha deciso di supportare la Europe Code Week, la settimana europea della programmazione che dal 15 al 23 ottobre offrirà a giovani e giovanissimi un'occasione per iniziare a programmare.

Selezionati tra oltre 400 proposte in 29 paesi con l’obiettivo di raggiungere 25.000 studenti in tutta Europa, quest'anno Google ha scelto di sponsorizzare 46 progetti per l'insegnamento della programmazione e della computer science ai ragazzi. Di questi, quattro sono italiani:
  • Fondazione Mondo Digitale - Simple Future
  • ROBOTICS (not-for-profit organization) - Coding on the Go
  • Istituto Tecnico Economico E. Tosi - Coding for Everyone
  • Istituto Comprensivo Don Lorenzo Milani Leverano Lecce - Code4all
Ma Europe Code Week è molto di più e la settimana di eventi vedrà susseguirsi migliaia di iniziative in tutta Europa. Congratulazioni agli organizzatori e a tutte le realtà che parteciperanno, e un caloroso benvenuto a tutti gli studenti che si avvicineranno per la prima volta al mondo dei computer e della programmazione.

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Vivi Internet al sicuro con “Il Minuto della Prevenzione Digitale”

2016-11-09T12:11:27.931+01:00

Proteggere i dati online? Basta un attimo e questa volta vogliamo mostrarvelo di persona!In occasione del mese della sicurezza informatica, vi presentiamo “Il Minuto della Prevenzione Digitale”, nuova edizione di ‘Vivi Internet al Sicuro’, realizzata quest’anno con la collaborazione della Polizia Postale e delle Comunicazioni, di Altroconsumo e dell’Accademia italiana del Codice di internet. Viaggeremo con un Bus speciale nelle piazze di cinque città italiane e, insieme a esperti formati da Google, rappresentanti della Polizia Postale e delle Comunicazioni e di Altroconsumo, vi forniremo suggerimenti concreti su come gestire al meglio la vostra presenza online. Ci troverete qui:Milano, Piazza Gae Aulenti / Ex Campo di grano, 15-16 OttobreCagliari, Piazza Giovanni XXIII, 22-23 OttobreNapoli, Piazza Dante, 5-6 NovembreBologna, Piazza XX Settembre, 19-20 NovembreRoma, (coming soon)In ogni tappa avrete la possibilità di scoprire insieme agli esperti le funzionalità di Google Account personale e, in particolare, effettuare insieme a loro un Controllo della sicurezza del vostro account Google, oltre a ricevere informazioni e consigli per approfondire il tema della prevenzione digitale. Vi verrà mostrato come accedere facilmente alle impostazioni e agli strumenti che possono aiutarvi a proteggere i dati e la sicurezza su Google, controllando le impostazioni del vostro account anche da smartphone. Non solo: un’area break e la possibilità di vivere un'esperienza unica, grazie a una delle tecnologie Google più all'avanguardia, renderanno la vostra visita sul nostro Bus davvero incredibile.Inoltre, per favorire il dibattito sui temi della privacy e della sicurezza online, insieme all’Accademia italiana del codice di internet prende il via nelle università delle stesse città un’attività di approfondimento e formazione dedicata alla disamina di specifiche tematiche di privacy e di sicurezza. I diversi appuntamenti vedranno la partecipazione di rappresentanti dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali.In apertura di ciascuna tappa, un convegno che vedrà la partecipazione di relatori istituzionali e accademici avrà lo scopo di esplorare le questioni più rilevanti concernenti ciascun tema trattato. Nella seconda giornata del martedì avranno invece luogo due workshop rivolti a studenti, laureati e giovani ricercatori, praticanti avvocati, ma anche a docenti, rappresentanti del mondo delle istituzioni, delle imprese, e startupper.Per restare aggiornati sulle tappe del Bus e tutte le informazioni relative all’iniziativa, seguite l’hashtag #VivInternetAlSicuro.E non dimenticate: la sicurezza dei vostri dati è questione di un attimo con Google Account personale!Scritto da: Google Italy blog team  [...]



Una Google proprio per te

2016-10-04T19:37:39.968+02:00

Quando Google è stata fondata, erano circa 300 milioni le persone che utilizzavano Internet. La maggior parte di loro stava seduta davanti a un pc in cerca di risposte, che si presentavano sotto forma di link blu. Oggi, ci sono circa 3 miliardi di persone connesse a Internet che cercano informazioni e aiuto di ogni tipo e ovunque si trovino: in auto o in aula, da casa o dal telefono che hanno in tasca. Indipendentemente dal contesto e dal dispositivo, le domande che possono essere poste sono ancora di più e noi possiamo fare di più per aiutarvi a ottenere le risposte che state cercando.Dal mobile all’intelligenza artificialeQuando penso alla direzione che sta prendendo l’informatica, mi accorgo che il machine learning e l’intelligenza artificiale stanno aprendo possibilità impensabili fino a pochi anni fa. Ciò significa che il software - l’intelligenza – è fondamentale per l’hardware più di quanto lo sia mai stato. Gli ultimi 10 anni hanno visto il mondo muoversi verso le tecnologie mobile e i nostri telefoni sono diventati veri e propri telecomandi per organizzare le nostre vite. Nei prossimi 10 anni, il fattore chiave sarà l’intelligenza artificiale, l’accesso alle tecnologie sarà a disposizione di tutti (a casa, al lavoro, in auto o in viaggio) e l’interazione con gli strumenti diventerà molto più naturale e intuitiva, e soprattutto più intelligente.È per questo che abbiamo creato l’Assistente Google, che rende possibile una conversazione naturale tra voi e Google. È un Assistente pronto ad aiutarvi in ogni momento della vostra giornata. È apparso per la prima volta nella nostra nuova applicazione di messaggistica smart Google Allo, per aiutarvi durante le ​​conversazioni, ma questo è solo l'inizio. Vogliamo aiutarvi a fare tutto ciò che desiderate nel vostro mondo, ovunque e in ogni situazione. Questo significa sviluppare l'Assistente Google e altri incredibili software all’interno dei dispositivi su cui fate affidamento tutti i giorni.Il meglio di Google Oggi annunciamo una nuova gamma di dispositivi [madeby.google] che rappresentano un punto di svolta per assicurarci che il meglio di Google sia sempre con voi, non importa dove siete o cosa state facendo. Pixel è il primo telefono cellulare con l'Assistente Google integrato. Con Google Home, il nostro dispositivo ad attivazione vocale in cui è presente l’Assistente Google, basta pronunciare "OK Google" per ottenere risposte e aiuto in casa. E, grazie a Chromecast Ultra e Google WiFi, la vostra casa diventa ancora più connessa. Inoltre, il nuovo visore Daydream View vi permette di esplorare nuovi mondi grazie alla realtà virtuale, attraverso il vostro smartphone. Fanno tutti cose diverse, hanno scopi diversi, ma tutti vi offrono Google nel modo in cui noi lo intendiamo.I dispositivi migliori hanno sempre il software migliore e un dispositivo bello, oltre che intuitivo, fa risaltare la tecnologia che c’è dietro. Con il crescere del numero di dispositivi nelle nostre vite, i continui investimenti in tecnologie come la search, il machine learning e l’intelligenza artificiale stanno portando a progressi senza precedenti lato software. Questi progressi vanno a migliorare cose come le traduzioni, il riconoscimento vocale, il riconoscimento delle immagini e l'elaborazione del linguaggio naturale.Siamo ancora agli inizi, ma quando tutte queste tecnologie funzionano in sinergia, l’Assistente Google[...]



Cinquantenni in cerca di lavoro: competenze digitali necessarie per riqualificarsi ma c'è ancora un forte gap formativo

2016-09-30T11:58:10.052+02:00

Entro la fine del decennio saranno oltre 5 miliardi le persone connesse a Internet in tutto il mondo tramite dispositivi e schermi diversi. Una crescita che genera opportunità di crescita per imprese piccole e grandi, ma che ha importanti ricadute anche in termini di occupazione.Per il 2020 l’85% di tutti i lavori necessiterà di competenze digitali e secondo la Commissione Europea, questo sarà sempre più vero anche anche per lavori non strettamente d’ufficio. Tuttavia sempre l’UE stima che oggi circa il 40% della forza lavoro in Europa non abbia adeguate competenze digitali; il 14% non le abbia del tutto. Se i più giovani sono spesso più inclini al digitale, quanto sono digitali i 50enni di oggi e quanto sono pronti a cogliere queste opportunità? Insieme ad IPSOS abbiamo cercato di indagare il rapporto tra la popolazione italiana, nella fascia 50/60 anni e in cerca di occupazione, e le digital skills per comprendere quali sono i benefici e i vantaggi percepiti, soprattutto in relazione all’occupabilità, e quali le barriere nell’acquisire queste competenze. La fotografia che ne emerge mostra una generazione con un rapporto con Internet e i diversi strumenti del digitale piuttosto articolato: i 50/60enni in cerca di ricollocazione nel mondo del lavoro intervistati utilizzano il web quotidianamente nella maggior parte dei casi (78%), vi accedono per lo più da smartphone (nel 77% dei casi) e hanno familiarità nello svolgere attività elementari come spedire o ricevere email o utilizzare un motore di ricerca. Unanime il riconoscimento della rilevanza delle competenze digitali per la sfera personale tanto quanto per il mondo del lavoro. La maggioranza degli intervistati riconosce che un grado di familiarità con il digitale e i suoi strumenti permetta di migliorare le proprie possibilità di accedere al mondo del lavoro, sotto diversi punti di vista.Emerge tuttavia una lacuna importante dal punto di vista formativo: solo il 14% ha svolto corsi o approfondimenti negli ultimi 2-3 anni per migliorare le proprie competenze digitali. Diverse le ragioni: perché ha dato priorità ad altro, perché non è capitata l’occasione, per mancanza di tempo o semplicemente perché non sapeva come fare. Per contribuire a risolvere questo gap Google da diversi anni investe in progetti volti a favorire la diffusione della cultura digitale tra le imprese, i giovani e non solo. Attraverso la piattaforma Eccellenze in digitale, chiunque può iniziare un percorso per accrescere o ampliare le proprie competenze digitali di base, gratuitamente, attraverso semplici moduli e casi di successo. Con un corso di formazione online di 10 ore, strutturato in 23 argomenti e oltre 80 lezioni è possibile approfondire temi diversi per iniziare a creare delle competenze digitali di base che spaziano dal costruire la propria presenza online a utilizzare le mappe e i social media per promuoversi al meglio ad attivare canali di vendita sul web. Il piano formativo del corso è disponibile qui. Scritto da: Google Italy blog team Google Italyblog team [...]