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Updated: 2017-07-25T16:02:09.001+02:00

 



Aiutare le persone in situazioni di pericolo

2017-07-25T16:02:09.041+02:00

Nelle situazioni di pericolo, è fondamentale avere accesso a informazioni tempestive e utili. Accanto agli organi di soccorso e ai volontari sul luogo, la tecnologia gioca un ruolo cruciale nel fornire informazioni che permettano alle persone di essere più sicure. SOS Alerts è una serie di nuove funzioni sia per il motore di ricerca sia per Google Maps, per aiutare voi e i vostri cari a capire rapidamente cosa sta succedendo e decidere come comportarvi in una situazione di pericolo.Come funziona SOS AlertsNel mezzo di una crisi, se cercate su Google l’accaduto o il luogo in cui è in corso la crisi, potreste vedere come primo risultato un SOS Alert. Quello che vedrete sono mappe, top stories e, dove disponibili, anche gli aggiornamenti delle autorità locali, numeri telefonici per le emergenze e traduzioni delle frasi più utili.A seconda dell’evento e della vostra posizione, è anche possibile che riceviate una notifica sullo smartphone che vi rimanda direttamente al SOS Alert sul motore di ricerca, in modo che sappiate quello che sta succedendo vicino a voi.Se invece siete fuori dall’area colpita, potreste comunque volere informazioni. In tal caso, la ricerca per parole chiave quali il nome dell’evento o il luogo mostreranno un SOS Alert con informazioni sempre aggiornate, oltre a servizi come per esempio la possibilità di fare donazioni.Su dispositivi mobili, anche Google Maps mostrerà gli SOS Alerts. Troverete un’icona specifica e una card sulla quale cliccare, contenente tutte le informazioni sull’accaduto, come ad esempio numeri e siti web utili. La mappa includerà aggiornamenti in tempo reale, come la chiusura di alcune strade e aggiornamenti sul traffico e i tempi di percorrenza.Oltre a SOS Alerts e altri servizi per affrontare le situazioni di pericolo – come Google Person Finder, Google Crisis Map e Google Public Alerts – la nostra divisione che si occupa di iniziative filantropiche, Google.org, mette a disposizione delle comunità colpite da una catastrofe aiuti, volontari e donazioni.Speriamo che non dobbiate mai utilizzare SOS Alert ma, nel caso in cui fosse necessario, sappiate che è stato pensato per aiutare voi, e i vostri cari, a essere più sicuri e informati.Scritto da: Yossi Matias, VP of Engineering Yossi MatiasVP of EngineeringGoogle [...]



I Google Developer Days arrivano in Europa: appuntamento a Cracovia il 5-6 settembre

2017-07-17T14:21:05.046+02:00

Sono felice di annunciare che abbiamo aperto le iscrizioni alla tappa europea dei Google Developer Days (GDD). Google Developer Days offre alla comunità di sviluppatori l'opportunità di scoprire i nostri ultimi aggiornamenti sui prodotti e sulle piattaforme per aiutarli a sviluppare applicazioni di alta qualità, accrescere e mantenere una base di utenti attiva e sfruttare al meglio i nostri strumenti per aumentare i ricavi.

Google Developer Days — Europe (GDD Europe) si terrà il 5-6 settembre 2017 a Cracovia, in Polonia. ​Ci sarà spazio per approfondimenti su un'ampia gamma di prodotti, da Android al mobile web, da ​Firebase a Cloud, dal machine learning ​all'IoT. Inoltre, offri​remo l'​opportunità di partecipare a sessioni di formazione e a incontri con i membri di Google e con la nostra comunità di Google Developers Experts. Non vediamo l'ora di incontrarvi di persona e ascoltare le vostre esigenze per migliorare le nostre soluzioni​.

(image)

Se ​siete interessat​i a partecipare a GDD Europe, l​e registrazioni sono aperte.

Non ​riuscite a venire a Cracovia? Tranquilli. Tutti i talk verranno ​trasmessi sul canale YouTube di Google Developers,​ le registrazioni delle diverse sessioni​ saranno disponibili ​a seguire. Sta​te pensando di seguire i lavori insieme agli sviluppatori della vostra area? Considerate​ di ​prendere parte a un evento GDD Extended o di organizzarlo per la vostra comunità di sviluppatori.

Se state pensando di unirv​i a noi di persona o in remoto, rimanete aggiornat​i​ sugli ultimi annunci con #GDDEurope su Twitter, Facebook e Google+.

Ci vediamo presto in Europa!

https://3.bp.blogspot.com/-BtzBeXG5gEM/WWyqD4z5e0I/AAAAAAAAQxQ/mr9Hze8BIXEBSz0MvEWuwgWIjvoW0kr1wCK4BGAYYCw/s1600/GDD.png(image)



Oltre 21 milioni di euro distribuiti dal Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative

2017-07-06T16:01:08.980+02:00

Due anni fa, abbiamo creato la Digital News Initiative (DNI), una partnership tra Google e diversi editori europei, per sostenere il giornalismo di alta qualità attraverso la tecnologia e l’innovazione. Oltre a investire nello sviluppo del prodotto, in ricerche e formazione, abbiamo anche lanciato il Fondo per l’Innovazione della DNI, destinando 150 milioni di euro a supportare progetti innovativi nel settore dell'informazione in Europa. Oggi annunciamo i destinatari del terzo round di finanziamenti, ovvero 107 progetti in 27 Paesi che riceveranno, in totale, 21.968.154 euro.Per questo terzo round sono stati presentati oltre 988 progetti da 27 Paesi e, ad oggi, dei 107 progetti finanziati, 49 sono prototipi (progetti ancora agli inizi che hanno bisogno di finanziamenti fino a 50.000 euro), 31 sono progetti di medie dimensioni (che necessitano finanziamenti fino a 300.000 euro) e 27 sono progetti di grandi dimensioni (che richiedono fino a un milione di euro di finanziamenti).Quali le novità? In primo luogo c’è un crescente interesse in esperimenti di fact checking con il 29% in più di progetti presentati rispetto ai round di finanziamenti precedenti. Abbiamo anche rilevato un incremento nei progetti che includono l’intelligenza artificiale (+23% rispetto al round precedente), giornalismo investigativo (+20%) e approcci immersivi tramite la realtà virtuale e quella aumentata (+20%). Non solo, anche in questo round la collaborazione è stato un elemento comune a molti dei progetti finanziati, il 47% dei progetti selezionati per essere finanziati prevede collaborazione tra più organizzazioni.Ecco i progetti italiani finanziati in questo round: [Progetto di grandi dimensioni] - Corriere Predictive NewsOgni giorno, i giornalisti hanno a che fare con una enorme quantità di dati senza avere a disposizione insights su come leggerli e su come trasformarli in informazioni e dunque in articoli. Grazie ai 450.000 euro del Fondo per l’Innovazione del DNI di Google, Corriere Predictive News sarà in grado di identificare i trend e i modelli delle diverse fonti, oltre a beneficiare del supporto di tecnologie per l’intelligenza artificiale che aiuteranno i giornalisti a scegliere le notizie giuste e creare articoli interessanti per gli utenti. [Progetto di grandi dimensioni] - Il Secolo XIX - GEDI Gruppo EditorialeIl Secolo XIX, con il suo Journalist Digital Assistant, vuole offrire il suo contributo alla sostenibilità futura del settore delle news, grazie all’innovazione del processo di creazione dei contenuti con l’intelligenza artificiale. Il progetto riceverà 550.000 euro dal Fondo per l’Innovazione della DNI di Google per poter sviluppare uno strumento di intelligenza artificiale, basato sulle tecnologie del Machine Learning. Lo strumento sarà in grado di suggerire autonomamente e proattivamente contenuti/informazioni/fonti, funzionando come un complemento aggiuntivo del processo editoriale gestito dal giornalista.[Progetto di grandi dimensioni] - GEDI, Divisione digitale GEDI, Divisione digitale, grazie ai 450.000 euro di finanziamenti del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google, potrà sviluppare Thriving News, ovvero una piattaforma che permetterà alle redazioni di gestire la mole giornaliera di lavoro in un modo più innovativo ed efficiente, attraverso degli indicatori predittivi utili a coprire i temi giusti al momento giusto e ad ottimizzare la distribuzione dei contenuti editoriali sulle pagine social più appropriate, creando anche un marketplace interno per la distribuzione delle notizie.[Progetto di grandi dimensioni] - Focus (Mondadori Scienza - Gruppo Mondadori)Focus, il brand del Gruppo Mondadori punto di riferimento in Italia della divulgazione scientifica e dell’intrattenimento, grazie ai 500.000 euro del Fondo per l’Innovazione della DNI di Google potrà sviluppare FOCUS AR CMS, un Content Management System web based con un’interfaccia drag-and-drop per la realtà aumentata. Questo nuovo CMS permetterà di aggiungere e a[...]



We wear culture: scoprite perché indossiamo quel che indossiamo su Google Arts & Culture

2017-06-08T10:00:00.240+02:00

Indossate dei jeans oggi? Nel vostro guardaroba avete una cravatta floreale o un abito nero? Ricordate quelle scarpe con la zeppa anni '90? Tutti questi capi di abbigliamento hanno una cosa in comune: raccontano una storia, che talvolta attraversa centinaia di anni. Oggi siamo felici di presentarvi "We wear culture", un nuovo progetto su Google Arts & Culture che vi porterà a scoprire le storie dei vestiti che indossate. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/4U3yESDITwM" width="560"> Più di 180 istituzioni culturali e della moda, scuole, archivi e altre organizzazioni provenienti da ogni parte del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Firenze e altre città, si sono riuniti per rendere tre millenni di moda a portata di mano su Google Arts & Culture. Da oggi è possibile navigare tra 30.000 oggetti e capi d’abbigliamento, passare in rassegna i cappelli per colore o le scarpe in base al periodo storico. Immergetevi tra le 450 mostre digitali disponibili, dall’antica Via della Seta allo stile del movimento punk britannico, seguite l’evoluzione del denim dagli indumenti dei minatori fino all’ high street e all’alta moda, o scoprite come la diva brasiliana Carmen Miranda ha creato le famose scarpe con la zeppa negli anni '30. E se vi stavate chiedendo dove è nata la moda delle cravatte floreali... in un negozio di Londra al 5 di Carnaby Street. Potete incontrare icone e trendsetter fra cui Coco Chanel, Cristóbal Balenciaga, Yves Saint Laurent o Vivienne Westwood. Le storie di quattro capi iconici che hanno cambiato la storia della moda tornano in vita attraverso video in VR (realtà virtuale) disponibili su YouTube o accessibili con un visore per la realtà virtuale:L’abito nero di Chanel da Parigi, in Francia (Musée des Arts Décoratifs 1925), che ha cambiato radicalmente il codice di abbigliamento dell'indumento nero, rendendolo un pezzo esclusivo nell'armadio di ogni donna. Gli stiletto di Marilyn Monroe di Salvatore Ferragamo da Firenze, in Italia (1950-60), i tacchi a spillo rosso scarlatto che sono divenuti espressione di legittimazione, successo e sensualità per le donne.Maglia e gonna Comme des Garçons da Kyoto, in Giappone (1983), con cui Rei Kawakubo ha portato l'estetica e l'artigianato del design giapponese tradizionale sul palcoscenico mondiale.Il corsetto di Vivienne Westwood da Londra, nel Regno Unito (1990), che celebra l'interpretazione unica della stilista di uno degli abiti più controversi della storia. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/ggVPZu6hxzc" width="560">C’è molto più stile di quanto si veda o si possa pensare. I produttori di bigiotteria, i calzolai, i produttori di uniformi, i camiciai, i gioiellieri, i tintori, ricamatori di pizzo, i produttori di borse e i produttori di manichini padroneggiano il loro mestiere artigiano per generazioni per trasformare bozzetti di design e sartoria in abiti da indossare.Le immagini ad altissima risoluzione, scattate da Google Art Camera, vi consentono di ammirare la loro arte con dettagli mai visti, come il famoso soprabito da sera di Elsa Schiaparelli, un disegno surrealista diventato abito. Entrate all’interno della più grande collezione di costumi al mondo del Metropolitan Museum of Art's Costume Institute Conservation Laboratory grazie a un video in 360 gradi e scoprite come preservare il loro mestiere per le generazioni future. In Italia immergetevi nel racconto delle creazioni che Salvatore Ferragamo ha pensato per le più famose icone di Hollywood, approfondite le storie delle sorelle Fontana, le tre sorelle che hanno definito la storia della moda italiana. Scoprite come nasce l’iconico abito Delphos di Mariano Fortuny e navigate tra immagini e testi che raccontano i “viaggi” di Gianfranco Ferré in India e in Cina, Paesi da lui conosciuti e amati, le cui culture hanno giocato un ruolo decisivo nella definizi[...]



Localization Essentials: un corso di Google per una nuova generazione di professionisti della traduzione

2017-06-01T09:54:37.511+02:00

In occasione degli 80 anni di sua nonna Chadia, Christina Hayek, Language manager per la lingua araba in Google, e le sue sorelle le hanno fatto un regalo che le permettesse di sentirsi più vicina alle sue nipoti. Chadia vive in Libano, i suoi familiari in altri paesi. Per ridurre le distanze, Christina e le sue sorelle hanno regalato a Chadia uno smartphone Android. Con sua grande sorpresa, Chadia ha potuto usare da subito il suo nuovo telefono nella sua lingua, l’arabo.Il fatto che Chadia possa facilmente utilizzare il suo telefono Android in arabo, pochi secondi dopo averlo acceso per la prima volta, non è magia: è frutto dell’impegno del team di localizzazione di Google, che rende disponibili i prodotti Google in oltre 70 lingue diverse. I nostri traduttori e revisori collaborano per assicurarsi che tutti i prodotti Google siano tradotti correttamente e siano facili e divertenti da utilizzare da utenti in tutto il mondo. Ma la localizzazione non si ferma alla traduzione: comporta anche altri tipi di adattamenti. Per esempio, se un qualsiasi utente americano è in grado di cogliere riferimenti al baseball e ai donut, utenti di altri paesi potrebbero non capirli o trovarli irrilevanti, perché non parte della propria cultura. Il numero di utenti internazionali la cui prima lingua non è l’inglese è in continua crescita e, di conseguenza, sta crescendo anche il settore della localizzazione. Questa espansione comporta anche un aumento globale della domanda di traduttori, revisori e professionisti di questo settore. Così, in linea con la mission di Google di realizzare prodotti per tutti e di rendere le informazioni universalmente accessibili e utili, oggi lanciamo Localization Essentials, un massive open online course - un corso aperto a tutti - in localizzazione. Localization Essentials, sviluppato in collaborazione con Udacity e completamente gratuito, introduce gli studenti ai concetti base della localizzazione, utili per sviluppare prodotti destinati a un pubblico globale e proveniente dai più diversi contesti culturali. Le cinque lezioni del corso trattano i software principali utilizzati in questo settore, i profili professionali richiesti, i contenuti più frequentemente localizzati e molto altro. Speriamo che condividere la nostra esperienza e le nostre conoscenze nel settore della localizzazione contribuisca allo sviluppo di prodotti utili e rilevanti per utenti di tutto il mondo, e dia a un numero crescente di persone opportunità di sviluppo prima non disponibili. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/vUGBbnRT8p8" width="560"> Scritto da: Bert Vander Meeren, Director, Google Localization Team Bert Vander MeerenDirectorGoogle Localization Team [...]



Le ricerche sull'arte non sono mai state così facili. Voi da dove comincerete?

2017-05-31T15:10:30.780+02:00

Anche se alcuni di noi sono attratti dalle pennellate decise della Notte Stellata di Van Gogh mentre altri preferiscono ammirare la gloria dorata del Bacio di Klimt, una cosa è certa: le persone amano l'arte. Ecco perché ogni mese su Google si fanno più di 500 milioni di ricerche sull'arte. Che siate dei principianti o dei divoratori di arte, Google può aiutarvi a diventare un esperto. Da oggi, per ogni ricerca relativa all'arte, avrete accesso a risultati più pertinenti e alla possibilità di approfondire gli argomenti di vostro interesse. Abbiamo anche aggiunto una nuova funzionalità di Street View che fornisce nozioni fondamentali sulle opere d'arte durante le visite virtuali ai musei: un po' come una guida digitale!Esplorate l'arte direttamente dalla Ricerca GooglePer aiutarvi a rendere la vostra ricerca un capolavoro, il team di Google Arts & Culture ha collaborato con gli ingegneri della Ricerca Google. Insieme hanno migliorato il modo in cui i nostri sistemi comprendono e riconoscono le opere d'arte, i luoghi in cui vederle di persona, gli artisti che le hanno realizzate, i materiali utilizzati, il periodo a cui appartengono e i collegamenti tra tutto questo.Ora, quando cercate un artista come Gustav Klimt, vedrete un Riquadro informazioni interattivo che metterà in luce nuovi modi per saperne di più, come visualizzare una collezione di opere dell'artista o addirittura scorrere i musei dove i suoi dipinti sono esposti. E, per alcune opere, è possibile ammirare le immagini in alta risoluzione di Google Arts & Culture.  Google Arts & Culture, la vostra guida virtuale per i musei Potete visitare centinaia di musei in tutto il mondo direttamente dal vostro computer con Google Maps e Google Arts & Culture. E da oggi il tour virtuale su Street View dà ancora più informazioni sia su desktop che su browser Chrome per dispositivi mobili. Mentre attraversate le stanze dei musei su Google Maps vedrete note utili e interessanti sui muri a fianco di ogni opera. Cliccando su queste note, vedrete una nuova pagina con altre informazioni fornite da centinaia dei musei più importanti al mondo. Potrete anche ingrandire le immagini in alta risoluzione, per avvicinarvi a queste opere come mai prima d'ora.Per sviluppare questa funzionalità abbiamo utilizzato il nostro software di riconoscimento visivo. Proprio come Google Foto vi permette di cercare qualcosa nella vostra raccolta di foto, questo software ha scansionato i muri dei musei di tutto il mondo, identificando e categorizzando più di 15.000 opere d'arte. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/65NJfQyWuUs" width="560">Scoprire l'arte non è mai stato così facile con Google, e speriamo che tutto questo vi dia la giusta ispirazione per immergervi nel mondo artistico. Concedetevi un momento, lasciatevi trasportare e chi lo sa, con un po' di fortuna forse troverete l'opera che... vi calza a pennello!Scritto da: Marzia Niccolai, Technical Program Manager [...]



L'intelligenza artificiale a portata di tutti

2017-05-17T21:08:51.392+02:00

Lavoro a Google ormai da 13 anni ed è straordinario vedere come la mission dell’azienda di rendere universalmente accessibile l’informazione sia importante oggi tanto quanto lo era all’inizio. Da sempre cerchiamo di risolvere problemi complessi utilizzando l’analisi dei dati e l’informatica, anche quando la tecnologia intorno a noi impone cambiamenti radicali.I problemi più complessi sono anche quelli che hanno un impatto più significativo sulla quotidianità di tutti noi ed è entusiasmante vedere quante persone abbiano fatto di Google una parte integrante della loro vita quotidiana. Abbiamo appena superato i 2 miliardi di dispositivi Android mensili attivi; YouTube ha raggiunto, oltre a 1 miliardo di utenti, anche 1 miliardo di ore di watchtime al giorno; e le persone usano Google Maps per fare oltre 1 miliardo di chilometri ogni giorno. Questa crescita sarebbe stata impensabile senza il passaggio al mobile, che ci ha portato a ripensare tutti i nostri prodotti: li abbiamo reinventati perché riflettano nuovi modelli di interazione, come l’utilizzo degli schermi multi-touch.Oggi siamo di fronte a un nuovo cambiamento in campo informatico: il passaggio da mobile all’intelligenza artificiale. Per questo, ci troviamo a reinventare i nostri prodotti, adattandoli a un mondo che consente di interagire con la tecnologia in maniera più naturale e continuativa. Pensate al motore di ricerca Google: è stato creato sulla nostra capacità di comprendere testi all’interno di pagine web. Adesso, grazie ai progressi nell’ambito del deep learning, le persone possono usare immagini, foto e video come mai prima d’ora. La vostra fotocamera può “vedere”, voi potete parlare con il vostro telefono e ricevere delle risposte. Linguaggio e vista stanno diventando fondamentali per l’informatica tanto quanto la tastiera o gli schermi multi-touch.L’Assistente Google è un ottimo esempio di questi passi avanti. È già attivo su oltre 100 milioni di dispositivi e diventa ogni giorno più utile. Ora Google Home è in grado di distinguere voci diverse, offrendo alle persone un’esperienza più personalizzata quando interagiscono con il dispositivo. Siamo anche in grado di rendere la fotocamera dello smartphone uno strumento capace di svolgere dei compiti. Google Lens è un insieme di funzionalità di calcolo basate sulla vista, in grado di comprendere ciò che state cercando, aiutandovi a intraprendere azioni basate su queste informazioni.  Invece di fare salti mortali per trovare la lunga e complicata password del Wi-Fi sul retro del router, il vostro telefono ora può aiutarvi a riconoscere la password, capire che state tentando di accedere alla rete Wi-Fi e autenticare l’accesso in modo automatico. E per utilizzare queste nuove funzionalità, non avete bisogno di imparare nulla di nuovo. L’interfaccia e l’esperienza utente possono essere molto più intuitive rispetto, ad esempio, al copiare e incollare da un’app all’altra dello smartphone. La prima cosa che faremo sarà introdurre le funzionalità di Google Lens all’interno dell’Assistente e di Google Foto, per poi estenderlo anche agli altri prodotti.[Attenzione: da qui in poi roba da geek!]Tutto questo richiede risorse computazionali adeguate. L'anno scorso in occasione dell’I/O abbiamo annunciato la prima generazione di TPU che ci permettono di eseguire velocemente e in modo più efficiente i nostri algoritmi di machine learning. Oggi annunciamo la nostra prossima generazione di TPU: Cloud TPU, ottimizzati sia per le inferenze che per l’apprendimento e capaci di elaborare molte informazioni. Renderemo disponibile Cloud TPU su Google Compute Engine, in modo che le aziende e gli sviluppatori possano utilizzarlo.Per noi è importante che questi progressi vadano a vantaggio di tutti, non solo degli utenti di Google. Siamo convinti che i problemi sociali più complessi possano tro[...]



Il Grand Tour d’Italia con Google

2017-05-16T13:45:03.406+02:00

La cultura e il saper fare italiano, ma anche l'arte, l’architettura, la musica e il cibo, hanno reso grande l’Italia nel mondo. Vi siete mai chiesti come questi capolavori del passato abbiano plasmato il presente in cui viviamo oggi e come possano essere continua fonte di ispirazione per il futuro?  allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/8PQNGrjF-Kc" width="560">Scoprite il Grand Tour d’Italia visitando g.co/grandtour300 anni fa il Grand Tour era un viaggio tre le città d’arte e la cultura del Bel Paese, alla portata di pochi. Oggi la scoperta dei tesori culturali e delle tradizioni dell’Italia viene reinterpretata attraverso la tecnologia di Google e il racconto di istituzioni culturali partner del Google Cultural Institute, tra cui il Comitato Giovani della Commissione Nazionale Italiana per l'UNESCO, la Fondazione Musei Civici di Venezia, l’Accademia dei Fisiocritici, il Consorzio per la Tutela del Palio di Siena, Outdoor Project, il Teatro Massimo di Palermo e reso disponibile per tutti nel Grand Tour d’Italia.Da Venezia a Palermo, passando per Siena e Roma, potete intraprendere un viaggio digitale su Google Arts & Culture tra alcuni dei tesori culturali del nostro Paese, rivivere tradizioni senza tempo, guardare da vicino capolavori ad altissima risoluzione e scoprire innovazioni, che hanno cambiato per sempre il mondo moderno.  allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/bMiIDT48cYE" width="560"> La Festa del Redentore Immergetevi nell’atmosfera del Redentore, scopritene le origini e la storia, o con un semplice visore Google Cardboard vivete la magia della festa e dei suoi fuochi d’artificio in un’esperienza a 360°. Provate l'emozione di una tradizione che plasma la vita di un’intera città, vivendo i preparativi del Palio di Siena, proprio come se foste là. In un clic arrivate a Pienza e scoprite come una piccola cittadina di 3 mila abitanti abbia dato il via ad un nuovo approccio urbano, utilizzato poi nelle più grandi città moderne, come Brasilia. Passeggiate virtualmente per Roma e fermatevi davanti alla statua di Pasquino, scoprite la storia delle statue parlanti e delle Pasquinate, antesignani dei più moderni social media. Entrate nel Teatro Massimo di Palermo, il più grande edificio teatrale lirico d'Italia, e le sue innovazioni, un tempo fruito esclusivamente dalla élite della città, e oggi un punto di riferimento aperto a tutti.4 città, 7 Cardboard tour, 25 video, 21 Tour con Street View, 38 mostre digitali, oltre 1300 tra immagini, fotografie, video e documenti in italiano e in inglese per scoprire curiosità, storie legate alla cultura e all'intrattenimento, ma anche alla scienza, allo sviluppo urbano, alle innovazioni e molto altro ancora, questo è il Grand Tour d’Italia.A Venezia, e nei prossimi mesi anche a Siena, Roma e Palermo, questo viaggio virtuale diventa reale con l’obiettivo di celebrare i tesori della città, ma anche di preparare la città e i suoi abitanti ad un futuro sempre più digitale. Venite a trovarci dal 19 al 21 maggio all’Arsenale Nord, Tesa 94 (dalle 10 alle 20) e avrete la possibilità di scoprire come queste storie affascinanti prendono vita attraverso la tecnologia.Entrate nelle opere di Canaletto, fotografate ad altissima risoluzione con Art Camera e proiettate a tutto schermo sulle pareti dell’Arsenale Nord, e scoprite come questi capolavori sono ancora studiati oggi per comprendere il fenomeno dell’acqua alta di Venezia; immergetevi nella rivoluzione avviata da Galileo in Piazza San Marco e fate un salto nello spazio grazie a Google Earth VR. Immergetevi nei video a 360° con l’aiuto di Daydream View o ancora mettetevi alla prova con Tilt Brush per reinterpretare le bellezze di Venezia e osservate le opere realizzate [...]



Un aggiornamento sui miglioramenti della qualità della Ricerca

2017-04-25T16:12:08.323+02:00

La ricerca su web può essere sempre migliorata; lo sapevamo quando ho cominciato a lavorare al motore di ricerca nel 1999 ed è ancora vero oggi. Allora, Internet stava crescendo con incredibile rapidità, era necessario dare un senso a quella esplosione di informazioni, organizzarle e presentarle in modo tale che le persone potessero trovare quello che stavano cercando direttamente nella pagina dei risultati di ricerca. Il lavoro al tempo era attorno a PageRank, l’algoritmo fondamentale usato per misurare l’importanza delle pagine web per poterle ordinare nei risultati. Oltre a cercare di organizzare le informazioni, i nostri algoritmi hanno sempre dovuto lottare con individui o sistemi che cercavano di “imbrogliare” i nostri sistemi per apparire più in alto nei risultati di ricerca, utilizzando produttori di contenuto (content farms) di bassa qualità, testo nascosto e altre pratiche ingannevoli. Abbiamo combattuto questi problemi, e altri nel corso degli anni, apportando regolarmente modifiche ai nostri algoritmi e introducendo altre funzioni che impediscono di imbrogliare il sistema.Oggi, in un mondo in cui vengono pubblicate online decine di migliaia di pagine ogni minuto, ci sono nuovi metodi con cui le persone cercano di imbrogliare il sistema. Quello più visibile è il fenomeno delle “fake news”, per cui del contenuto presente sul web ha contribuito a diffondere informazioni palesemente ingannevoli, di scarsa qualità, offensive o completamente false. Sebbene questo problema sia diverso da quelli affrontati in passato, il nostro obiettivo resta sempre lo stesso: offrire alle persone accesso a informazioni rilevanti provenienti dalle fonti più affidabili a disposizione. E benché non sempre riusciamo del tutto nel nostro intento, stiamo facendo buoni progressi nell’affrontare il problema. Tuttavia, per ottenere cambiamenti che abbiano un impatto a lungo termine, sono necessari cambiamenti più strutturali alla Ricerca. Proprio con un obiettivo di lungo termine in mente, oggi stiamo compiendo un altro passo per continuare a far emergere più contenuto di alta qualità dal web, il che include miglioramenti al search ranking (il sistema di posizionamento nel motore di ricerca), modi più semplici perché le persone possano fornirci feedback diretti e ancora più trasparenza su come funziona la Ricerca.Posizionamento nel motore di ricercaI nostri algoritmi aiutano ad identificare fonti affidabili tra i miliardi e miliardi di pagine del nostro indice. Tuttavia, è risultato evidente che un piccolo insieme di ricerche (circa lo 0,25% del traffico giornaliero) ha restituito risultati con contenuti offensivi o chiaramente ingannevoli, che non sono quello che le persone cercano. Per contribuire ad evitare la diffusione di simili contenuti per questo tipo di ricerche, abbiamo migliorato i nostri metodi di valutazione e fatto aggiornamenti all’algoritmo per far emergere più contenuti autorevoli.Nuove Linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca: quello che porta a cambiamenti alla Ricerca è un processo che coinvolge diverse sperimentazioni. Come parte di questo processo, ci sono valutatori - persone reali che valutano la qualità dei risultati di ricerca di Google -  che ci forniscono un riscontro sui nostri esperimenti. Queste valutazioni non determinano il posizionamento di singole pagine, ma vengono utilizzate per raccogliere dati sulla qualità dei nostri risultati e identificare aree che richiedono miglioramenti. Lo scorso mese, abbiamo aggiornato le nostre Linee guida per i valutatori della qualità della Ricerca (Search Quality Rater Guidelines) con esempi più dettagliati di pagine di scarsa qualità in modo che i valutatori le segnalino appropriatamente; gli aggiornamenti includono informazioni ingannevoli, risultati inaspettatamente offensivi, bufale e teorie c[...]



Grandi miglioramenti per Google Traduttore in italiano

2017-04-19T09:11:54.030+02:00

La prossima volta che userete Google Traduttore potreste notare che la traduzione è più accurata e più facile da capire. Il motivo è che le parole e le frasi che traducete dall'inglese all'italiano ora usano la nostra tecnologia più avanzata: la traduzione automatica mediante reti neurali.

Questa tecnologia dà risultati decisamente migliori rispetto al precedente sistema, basato su sequenze di frasi, perché permette di tradurre intere frasi anziché una parte per volta. Il tutto funziona grazie al machine learning, o apprendimento automatico, che è descritto sul nostro blog dedicato alla ricerca. Il risultato sono traduzioni generalmente più precise e più vicine al linguaggio di un madrelingua, specialmente quando traduciamo una frase intera.

Le nuove traduzioni sono disponibili nella maggior parte dei paesi in cui è presente Google Traduttore: nelle app per iOS e Android, all'indirizzo translate.google.it e tramite la Ricerca Google. Presto saranno anche disponibili per le traduzioni automatiche delle pagine in Chrome.

L'italiano si aggiunge a una serie di altre lingue che sono passate alla traduzione neurale. Un grosso ringraziamento va alle migliaia di italiani che hanno condiviso i propri suggerimenti: i contributi alla Community di Google Traduttore ci aiutano a migliorare!
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L’etichetta Fact Check da oggi disponibile in tutti i paesi nella ricerca Google e in Google News

2017-04-07T09:06:02.768+02:00

Google è stata creata con l’obiettivo di aiutare gli utenti a trovare informazioni utili, offrendo visibilità ai contenuti che gli editori creano.Tuttavia, con migliaia di nuovi articoli pubblicati online ogni minuto di ogni giorno, la quantità di contenuti con cui si confrontano gli utenti può risultare eccessiva. E purtroppo, non tutti questi contenuti sono aderenti ai fatti o veri, rendendo così difficile per i lettori distinguere i fatti da ciò che è falso. Ecco perché ad ottobre, insieme ai nostri partner di Jigsaw, abbiamo annunciato che in alcuni Paesi avremmo iniziato a consentire agli editori di mostrare l’etichetta "Fact Check" in Google News. Questa etichetta consente di identificare in modo più immediato gli articoli di verifica dei fatti.Dopo aver valutato i riscontri ricevuti da parte degli utenti e degli editori, abbiamo deciso di rendere disponibile l’etichetta Fact Check in Google News ovunque e di estenderla al motore di ricerca, a livello globale e in tutte le lingue. Per la prima volta, quando viene effettuata una ricerca su Google che restituisce un risultato che contiene la verifica dei fatti di uno o più affermazioni pubbliche, questa informazione verrà chiaramente visualizzata nella pagina dei risultati di ricerca. Lo snippet mostrerà informazioni sulla dichiarazione verificata, da chi è stata fatta e se una fonte ha verificato quella particolare dichiarazione.Queste informazioni non saranno disponibili per qualsiasi risultato e potrebbero esserci pagine di risultati di ricerca in cui diverse fonti hanno verificato la stessa affermazione raggiungendo però conclusioni diverse. Queste verifiche dei fatti naturalmente non sono effettuate da Google e potremmo anche non essere d'accordo con i risultati, proprio come diversi articoli di fact checking potrebbero essere in disaccordo tra loro, tuttavia riteniamo che sia utile per le persone capire il grado di consenso attorno a un argomento e avere informazioni chiare su quali fonti concordano. Rendendo queste attività di fact checking più visibili nei risultati di ricerca, riteniamo che gli utenti possano esaminarle e valutarle con maggiore facilità per formarsi così opinioni e pareri informati.Per poter usufruire di questa etichetta, gli editori devono utilizzare il markup ClaimReview di Schema.org sulle pagine nelle quali effettuano il fact checking di dichiarazioni pubbliche (informazioni maggiori qui) o usare il widget Share the Facts sviluppato dal Duke University Reporters Lab e Jigsaw. Solo gli editori che sono algoritmicamente determinati come fonte autorevole di informazioni si qualificheranno per essere inclusi. Infine, i contenuti dovranno rispettare le norme generali che si applicano a tutti i tag di dati strutturati e ai criteri di Google News Publisher per il fact checking. Se un editore o un articolo di fact checking non raggiunge questi standard o non rispetta tali norme, potremo, a nostra discrezione, ignorare il markup.Tutto ciò non sarebbe stato possibile senza l'aiuto di altre organizzazioni e senza il sostegno della comunità di fact checking, che è cresciuta fino a includere più di 115 organizzazioni. Se volete saperne di più visitate il nostro Centro assistenza per gli utenti. Scritto da: Justin Kosslyn (Product Manager, Jigsaw) e Cong Yu (Research Scientist, Google Research) Justin Kosslyn, Cong YuProduct Manager, Research ScientistJigsaw, Google Research [...]



Google a #IJF17: seminari formativi e workshop per ispirare l’innovazione nel mondo dell’informazione

2017-04-05T09:27:45.070+02:00

Prende il via oggi a Perugia l’XI edizione del Festival Internazionale del Giornalismo che si terrà nel capoluogo umbro sino a domenica 9 aprile. Per la prima volta quest’anno parteciperemo al Festival in qualità di main sponsor con ancora più appuntamenti e momenti di dibattito a partire dall’incontro-intervista con Richard Gingras, VP Google News, sul ruolo delle aziende digitali nell'evoluzione dell'informazione, in programma venerdì 7 aprile 2017 alle 16:30 in Sala dei Notari.Che siate nel capoluogo umbro di persona o collegati in live streaming sul canale YouTube del Festival quest’anno abbiamo programma momenti di formazione e seminari su temi diversi, dai workshop organizzati dal Google News Lab sugli strumenti digitali per il giornalismo a spazi di approfondimento sulla Digital News Initiative, la partnership di Google con gli editori europei per promuovere l’innovazione e la qualità nel giornalismo digitale e tanto altro.Ecco alcuni dei principali appuntamenti Google in calendario:Il primo incontro, in programma per oggi alle ore 11 in Sala Raffaello, si intitola “Sicurezza online, verifica delle informazioni e ricerca avanzata di contenuti. Dati e Google Trends”. In collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti, Elisabetta Tola, Media Training Specialist del News Lab di Google per l’Italia, parlerà delle tecnologie e degli strumenti di messa in sicurezza per navigare in modo sicuro e proteggere i propri contenuti online. Un particolare focus sarà inoltre dedicato agli strumenti e al metodo di lavoro del data journalist.Agli strumenti di geolocalizzazione è dedicato il workshop “Giornalismo immersivo: gli strumenti geo, dalle mappe interattive a Google Earth”, previsto per giovedi 6 aprile alle 14 in Sala Raffaello. Nell’occasione, Elisabetta Tola parlerà dell’uso degli strumenti Google di geolocalizzazione con diverse applicazioni: da MyMaps a Google Fusion Tables, passando per Google Street View e Google Earth.Particolare attenzione sarà data inoltre ad AMP, Accelerated Mobile Pages, l’iniziativa open source che mira a migliorare notevolmente le prestazioni del mobile web consentendo di velocizzare il caricamento dei contenuti su mobile. L’appuntamento per approfondire questi temi è venerdì 7 aprile alle ore 9 con Luca Forlin, Strategic Partnerships Manager EMEA per l’area news e informazione.  Ludovic Blecher, Head of DNI Innovation Fund, e Sarah Hartley, DNI Innovation Fund team, affronteranno venerdì 7 alle 15:00, in sala dei Priori, un momento di approfondimento su che cos’è la Digital News Initiative (DNI), come partecipare ai bandi di finanziamento del Fondo per l’innovazione di DNI.Non mancherà poi un focus su YouTube. Sempre il 7 aprile alle ore 18, Elisabetta Tola terrà infatti un workshop dal titolo “Giornalismo immersivo: YouTube e le sperimentazioni VR/360” in Sala delle Colonne a Palazzo Graziani. Temi dell’incontro saranno l’apertura di un canale YouTube, la personalizzazione, la fidelizzazione dei propri utenti e la creazione dei contenuti. Ci si occuperà poi dell’uso degli strumenti di editing direttamente su YouTube, della creazione dei sottotitoli in diverse lingue, della condivisione dei contenuti creati e pubblicati.Al mondo dei dati è invece dedicato l’appuntamento "Data journalism: dai dati ai grafici alle ricerche di tendenza con Google Trends", sabato 8 aprile alle 9:30 all’Hotel Sangallo. Un momento per approfondire sono gli strumenti di base e il metodo di lavoro del data journalist. I formati dei dati, le fonti, i tools per analizzarli, esportarli e condividerli.Nella giornata di sabato 8 sarà la volta di alcuni panel tematici che vedranno protagonisti editori e giornalisti che hanno ricevuto un finanziamento [...]



Il machine learning è tutto da scoprire con gli A.I. Experiments

2017-03-29T10:09:43.820+02:00

Provate a fare un salto indietro nel tempo e a ripensare alla storia dell’umanità: da sempre, gli uomini si sono messi alla prova, hanno fatto scoperte, sperimentato, provato - anche sbagliando - smontato e rimontato oggetti. La ruota, la locomotiva, il telefono o il cellulare: a piccoli passi, quelli che all’inizio sembravano piccoli esperimenti, sono diventati soluzioni utili, a volte indispensabili, nella vita di tutti i giorni.È quello che sta accadendo con il machine learning. Molti ricercatori stanno studiando i meccanismi e le tecniche di riconoscimento vocale, le reti neurali, gli algoritmi per il riconoscimento delle immagini e altro ancora. E i risultati di questi studi sono visibili in applicazioni di uso comune. Un esempio fra molti: con Google Traduttore potete scattare la foto di un segnale stradale o di un menu in una lingua che non conoscete, il sistema riconosce le parole e la lingua che sono nella foto e ve le mostra tradotte direttamente nella foto, in tempo reale.Per illustrare in modo semplice come funziona il machine learning e, perché no, permettere anche di creare i propri esperimenti, abbiamo realizzato gli A.I. Experiments, che mostrano come la macchina possa imparare a comprendere molte delle cose che ci circondano.Prendiamo Quick, Draw!, un esempio divertente di cosa si può fare con il machine learning: una rete neuronale cerca di riconoscere quello che state disegnando, il tutto usando la stessa tecnologia grazie a cui Google Traduttore riconosce la scrittura manuale. E più giocate, più il sistema impara.Con A.I. Duet, invece, potete improvvisare un duetto al piano con il computer. Provate a suonare alcune note e il computer vi risponderà con una melodia. Basta toccare i tasti, non è necessario sapere suonare il piano.Provate Giorgio Cam: scattate una foto e il computer vi dirà ciò che vede trasformandolo nelle parole di una canzone, magari in rima, sulla note di un brano del grande Giorgio Moroder.Ora tocca a voi. Divertitevi con gli A.I. Experiments e lasciatevi ispirare a fare grandi cose con il machine learning.Scritto da: Team Google Italy [...]



Condividete i vostri viaggi e la vostra posizione in tempo reale da Google Maps

2017-03-22T15:01:06.102+01:00

«Dove ti trovi esattamente?" e "A che ora pensi di arrivare?": che siate diretti a una festa o a una cena, probabilmente siete abituati a sentire domande come queste da parte di amici e parenti. Presto gli utenti di Google Maps di tutto il mondo saranno in grado di rispondere con pochi gesti, senza mai uscire dall’app. Sia su Android che su iOS, sarete in grado di condividere con chiunque la vostra posizione in tempo reale. Le persone con cui la condividerete potranno visualizzare la vostra posizione su Android, iPhone e sul Web da dispositivi mobili e da desktop. Ecco tutti i dettagli.Ogni volta che volete far sapere a qualcuno dove siete, basta aprire il menu laterale o toccare il punto blu che indica dove vi trovate. Selezionate "Condividi posizione", quindi scegliete con chi e per quanto tempo condividere e il gioco è fatto! Potete condividere la posizione in tempo reale con i vostri contatti Google, o condividerla con amici e familiari inviando un link tramite le vostre app di messaggistica preferite. Durante la condivisione, i contatti che avete selezionato vi vedranno sulla loro mappa, e voi visualizzerete un'icona sopra la bussola sulla vostra mappa che vi ricorderà che state condividendo la vostra posizione. È possibile cambiare idea e interrompere la condivisione in qualsiasi momento: la scelta è vostra. La prossima volta che vi state spostando o siete in ritardo, potete condividere in tempo reale la vostra posizione lungo il percorso, per far sapere dove vi trovate in quel momento. Durante il vostro prossimo tragitto, toccate il simbolo della freccia nella parte inferiore della schermata di navigazione, quindi selezionate "Condividi la tua posizione". Una volta avviata la condivisione, i vostri contatti potranno sapere l’orario di arrivo previsto, seguire il vostro percorso o raggiungervi a destinazione. La condivisione termina automaticamente una volta arrivati. La condivisione della posizione su Google Maps sarà disponibile a breve in tutto il mondo: potrete così far sapere velocemente ad amici e famiglia dove siete e l’orario previsto di arrivo a destinazione. Rispondere alla domanda "dove sei?" è solo questione di un tocco.Scritto da: Daniel Resnick, Engineering Manager, Google Maps [...]



Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative: al via le candidature per il terzo round di finanziamenti

2017-03-07T09:15:24.923+01:00

Nel corso del 2016 il Fondo per l’innovazione della Digital News Initiative, un fondo del valore di 150 milioni di euro che abbiamo creato a sostegno dell'innovazione nel settore dell'informazione in Europa, ha offerto 51 milioni di euro a 252 progetti di giornalismo digitale, in 27 Paesi. Oggi, siamo lieti di annunciare il terzo round di candidature per il Fondo, da presentare entro il 20 aprile.Fin dall'inizio, abbiamo creato il Fondo per premiare chi, nel settore dell'informazione, cerca spazio (e budget) per sperimentare. Perché lo facciamo? Perché a Google sappiamo per esperienza che anche le idee più grandi e coraggiose hanno inizio spesso dalle piccole cose. Attraverso il Fondo della DNI vogliamo dare a questi nuovi approcci la libertà di sperimentare, e forse anche di avere successo. Siamo rimasti colpiti dal numero e dalla qualità delle domande di finanziamento che abbiamo ricevuto nei primi due round, e siamo orgogliosi di averne supportato centinaia tra cui molti impegnati in sfide importanti come il fact-checking e la verifica dei contenuti. Se desiderate sapere di più sui progetti finanziati potete visitare il nostro nuovo sito, che lanciamo oggi, digitalnewsinitiative.com. Per dare il tempo necessario di prepararsi a chi è interessato a partecipare, le candidature di quest'anno rimarranno aperte per le prossime sei settimane, fino al 20 aprile. Siamo in cerca di progetti che dimostrino un nuovo modo di pensare nel giornalismo digitale, che sostengano lo sviluppo di nuovi modelli di business o che addirittura cambino il modo in cui gli utenti fruiscono delle news sul web. Nell'ultimo round abbiamo incentivato la partecipazione di progetti che facessero della collaborazione - nel settore o nell'area geografica - un loro tratto distintivo e naturalmente ci piacerebbe veder continuare questo trend. Questa volta vorremmo anche incoraggiare i candidati a esplorare nuove aree di monetizzazione per sbloccare potenziali flussi di ricavi aggiuntivi per il settore. La Digital News Initiative, nata come una partnership tra Google e alcune organizzazioni europee nel settore dell'informazione, è diventata un ecosistema di oltre 180 organizzazioni che ora collaborano per sostenere il giornalismo di alta qualità attraverso la tecnologia e l'innovazione, come ad esempio con il progetto Accelerated Mobile Pages e YouTube Player for Publishers, utilizzato sui siti di news di tutta Europa. L'iniziativa DNI è aperta a chiunque lavori nel settore delle news digitali in Europa: entità grandi e piccole, affermate o appena nate. Ecco come funziona il Fondo:ProgettiSiamo in cerca di progetti che dimostrino un nuovo modo di pensare nel giornalismo digitale, che sostengano lo sviluppo di nuovi modelli di business o che addirittura cambino il modo in cui gli utenti consultano le news digitali. I progetti possono essere altamente sperimentali, ma devono avere obiettivi ben definiti e una componente digitale importante. Non è assolutamente necessario utilizzare i prodotti Google. I progetti selezionati dovranno essere innovativi e portare un impatto positivo per la produzione di giornalismo digitale originale e per la sostenibilità sul lungo termine del settore dell'informazione. IdoneitàIl Fondo è aperto a editori affermati, entità online, startup nel campo dell'informazione, partnership e individui residenti all'interno dell'Unione Europea e nei paesi dell'EFTA. FinanziamentiSono disponibili tre categorie di finanziamenti: Prototipi: finanziamenti destinati alle organizzazioni e agli individui idonei che richiedono fino a € 50.000. Si tratta di progetti in fase iniziale, con idee ancora da realizzare e presupposti ancora da testare. Q[...]



Sapete cos'è grandioso? Un miliardo di ore, su YouTube

2017-02-28T12:48:51.634+01:00

Alcuni anni fa abbiamo preso un grande decisione in YouTube. Mentre tutti sembravano concentrati sul numero di visualizzazioni di un video, noi abbiamo pensato che la quantità di tempo trascorso a guardare un video fosse un modo migliore per capire se quel video piaceva realmente. Non è stato facile, ma eravamo convinti che avrebbe aiutato a rendere YouTube un posto più coinvolgente per i creatori di contenuti e per i fan. E l'anno scorso abbiamo raggiunto uno straordinario traguardo in questo percorso: ogni giorno nel mondo, le persone guardano un miliardo di ore di incredibili contenuti su YouTube!

Proviamo a guardarla da un’altra prospettiva. Se dovessimo guardare un miliardo di ore di YouTube, ci vorrebbero più di 100.000 anni. 100.000 anni fa i nostri antenati costruivano a mano strumenti in pietra, migravano dall'Africa, mentre i mammut e i mastodonti popolavano la Terra. Se impiegassimo 100.000 anni viaggiando alla velocità della luce, potremmo arrivare da un capo all'altro della Via Lattea (senza invecchiare nemmeno di un giorno!). E se cercassimo “100.000 years” su YouTube, troveremmo una hit strepitosa dei KISS.

Ecco cos’ha di straordinario questo traguardo: rappresenta il divertimento offerto da una straordinaria molteplicità di video realizzati ogni giorno da persone creative. In tutto il mondo la gente trascorre un miliardo di ore ogni giorno per appagare la propria curiosità, scoprire musica straordinaria, stare al passo con le ultime notizie, restare in contatto con i propri personaggi preferiti o rimanere aggiornati sulle ultime tendenze.

C’è tanto lavoro dietro questo viaggio di un miliardo di ore, ma questo traguardo non è solo nostro. Appartiene anche a tutti voi, pubblico che ogni giorno nel mondo si connette a YouTube. Appartiene ai creator, i cui video hanno reso YouTube una fonte di intrattenimento originale, sorprendente e senza limiti.

Da tutti noi di YouTube, il più caloroso grazie.

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Quando i computer imparano a riconoscere gli insulti: l'uso del machine learning per migliorare le conversazioni online

2017-02-27T12:28:36.340+01:00

Immaginate di avere una conversazione con un vostro amico su una notizia che avete letto questa mattina, ma ogni volta che dite qualcosa qualcuno vi urla in faccia, vi insulta o vi accusa di un terribile crimine. Se così fosse, probabilmente mettereste fine alla conversazione. Sfortunatamente, questo avviene sempre più frequentemente online, quando la gente cerca di esprimere le proprie opinioni sul suo sito di informazione preferito e viene invece attaccata con commenti offensivi.Il 72% degli utenti internet americani è stato testimone di episodi di questo tipo e almeno la metà di loro ha avuto un’esperienza diretta. Almeno un terzo di loro si autocensura per paura delle reazioni. Pensiamo che la tecnologia possa aiutare a risolvere questo fenomeno.Oggi Google e Jigsaw lanciano Perspective, una tecnologia ancora in fase sperimentale che usa il machine learning per identificare i commenti offensivi. Attraverso una API (un’interfaccia di programmazione) gli editori – inclusi i membri della Digital News Initiative - e le piattaforme possono avere accesso a questa tecnologia e utilizzarla per i propri siti.  Come funzionaPerspective rivede i commenti e assegna loro un punteggio basato su quanto siano simili a commenti che gli utenti hanno indicato come “tossici” o tali da spingere le persone ad abbandonare la conversazione. Per imparare a identificare un linguaggio potenzialmente ingiurioso, Perspective ha esaminato decine di migliaia di commenti che sono stati etichettati manualmente da revisori umani. Ogni volta che Perspective trova nuovi esempi di commenti potenzialmente offensivi, o la sua valutazione viene corretta dagli utenti, migliora la capacità di valutare i commenti in futuro.Gli editori possono scegliere cosa fare con le informazioni che ottengono da Perspective. Ad esempio, un editore potrebbe decidere di segnalare i commenti ai propri moderatori in modo che questi li rivedano e decidano se includerli o meno in una conversazione. Oppure, l’editore potrebbe utilizzare questo strumento per aiutare le persone della sua community a capire l’impatto di quanto stanno scrivendo, ad esempio permettendo agli utenti che commentano di vedere il potenziale di “tossicità” dei propri commenti mentre li stanno scrivendo. Ancora, gli editori potrebbero anche solo permettere ai lettori di ordinare i commenti in base a quanto sono offensivi, facilitando così l’individuazione di conversazioni interessanti nascoste in mezzo a quelle offensive.Abbiamo testato una versione di questa tecnologia con il New York Times, dove c’è un team che controlla e modera ogni commento prima che venga pubblicato, revisionando oltre 11mila commenti ogni giorno. Sono davvero moltissimi commenti, troppi per essere letti da un solo team. E infatti il Times offre la possibilità di commentare solo sul 10% circa dei propri articoli. Abbiamo lavorato insieme per educare dei modelli che consentano ai moderatori del Times di selezionare i commenti più velocemente e speriamo che questo possa aumentare il numero di articoli commentabili.Il futuroPerspective si aggiunge alla libreria Open Source di TensorFlow e alla Google Cloud Machine Learning Platform come una ulteriore risorsa di machine learning che Google rende disponibile per gli sviluppatori. Questa tecnologia è ancora in fase di apprendimento, ma proprio questo rende il machine learning unico: anche se i modelli sono complessi, continueranno a migliorare nel tempo. Quando Perspective comincerà ad essere usato da un editore, sarà esposto a un maggior numero di commenti, sviluppando così una migliore comprensione di cosa rende certi [...]



L’Assistente Google in arrivo sui telefoni Android

2017-02-26T14:20:57.081+01:00

Capita a tutti di aver bisogno di una mano, a volte. Per questo c’è l’Assistente Google, che, conversando con voi in maniera naturale, vi aiuta a fare molte cose, dal darvi informazioni sulla vostra giornata fino a scattare un selfie. L’Assistente Google è già disponibile su Pixel, Home, Google Allo e Android Wear. Ora lo rendiamo disponibile a sempre più persone. A partire da questa settimana, l’Assistente Google arriverà sugli smartphone con sistema operativo Android Nougat 7.0 e Android Marshmallow 6.0.Che abbiate bisogno di sapere come si dice "piacere di conoscerti" in coreano o anche solo di ricevere un promemoria per fare il bucato quando arrivate a casa, c’è il vostro Assistente. Con l’Assistente Google sui telefoni Android avrete in tasca Google, solo per voi e pronto ad aiutarvi.Ecco alcuni esempi per provare subito l’Assistente Google. Per iniziare basta tenere premuto il tasto Home oppure dire "OK Google":Qual è il codice di prenotazione del mio volo per Londra? Portami al Museo Picasso. Mostrami le foto dei tramonti a Tahoe. Ho bisogno dell’ombrello oggi? Accendi le luci del soggiorno L’Assistente Google sarà lanciato questa settimana in lingua inglese negli Stati Uniti e, a seguire, in Australia, Canada e Regno Unito, e in tedesco in Germania. Il prossimo anno saranno introdotte altre lingue. L’Assistente Google sarà automaticamente installato sui telefoni con Android Nougat e Android Marshmallow attraverso Google Play Services. Sarà poi disponibile su alcuni dispositivi di partner recentemente annunciati, tra cui LG G6.Se questa settimana capitate a Barcellona al Mobile World Congress, la più grande fiera del settore della telefonia mobile, fermatevi all’Android Global Village per provare l’Assistente Google su diversi telefoni Android, tra cui HTC, Huawei, Samsung e Sony.Il nostro obiettivo è rendere l’Assistente disponibile ovunque ne abbiate bisogno. Qualche settimana fa è stato lanciato su Android Wear 2.0 - attraverso i nuovi smartwatch - e, come anticipato a gennaio scorso, arriverà a breve anche su TV e auto. Con questo aggiornamento, centinaia di milioni di utenti Android saranno ora in grado di provare l’Assistente Google.E voi, che domanda gli farete?Scritto da: Gummi Hafsteinsson, Product Lead Google Assistant [...]



#FutureViewing

2017-02-22T11:39:00.506+01:00

Cos'è la sicurezza online? Lo abbiamo chiesto a 10 artisti emergenti che, utilizzando Tilt Brush, la app Google per la realtà virtuale che permette di dipingere in 3D, hanno dato vita alle loro idee.Così nasce Future Viewing, una mostra temporanea che ospiteremo il 3, 4, 5 Marzo prossimo a Milano in via Vincenzo Capelli. Quest’iniziativa arriva a conclusione del progetto "Vivi Internet al sicuro", che abbiamo realizzato insieme alla Polizia Postale e delle Comunicazioni e ad Altroconsumo per sensibilizzare e formare gli Italiani all’utilizzo di strumenti per la tutela della sicurezza dei dati sul web.E come si visita una mostra di opere in realtà virtuale? Con un Google Cardboard naturalmente, potrete accedere al percorso espositivo e passeggiare virtualmente tra le diverse opere. Non solo, accanto al percorso espositivo, continueremo ad offrire suggerimenti per stare sicuri online o la possibilità di effettuare un controllo sicurezza del proprio account Google.Tutti sono benvenuti a dare vita alla propria creatività con Tilt Brush e realizzare un’opera che rappresenti la sicurezza online; le migliori saranno esposte durante i 3 giorni di Future Viewing.  L'appuntamento è per il 3, 4, 5 Marzo a Milano, vi aspettiamo! Scritto da: Google blog team [...]



I vostri luoghi preferiti a portata di mano, pronti per essere condivisi

2017-02-13T14:35:23.714+01:00

Avete buona memoria o siete tra quelli che riempiono la casa di post-it per evitare di dimenticare le cose? Vi è mai capitato di promettere a un ospite che arriva da fuori città che gli avreste mandato una mail con le vostre mete preferite e poi non trovare il tempo per inviarla? A partire da oggi potrete creare elenchi di luoghi, condividerli e anche seguire gli elenchi che amici e familiari condividono con voi. Tutto senza mai uscire da Google Maps (su Android e su iOS).

Come? Semplicissimo! Aprite l’app Google Maps e individuate il ristorante che volevate assolutamente provare. Toccate il nome e poi l’icona “Salva” per aggiungerlo in uno degli elenchi preimpostati sull’app, ad esempio “Da visitare” e “Preferiti”. Potrete anche decidere di aggiungere il ristorante a un nuovo elenco che chiamerete come più vi piace. Per ritornare agli elenchi che avete creato, andate su “I tuoi luoghi” nel menu laterale e aprite le schede salvate. Le icone dei luoghi salvati nei vostri elenchi compariranno sulla mappa, così saprete sempre quando vi trovate nei dintorni di un ristorante assolutamente da provare.

Condividere è importante, per questo abbiamo reso semplice la condivisione degli elenchi via messaggio, email, social network e attraverso le app di messaggistica più usate. Ogni volta che amici e parenti vengono in città, cliccate sul tasto per la condivisione e tirate fuori tutto ciò conoscete del posto. Chi riceve il link potrà fare clic su “Segui” per attingere all'elenco dei vostri luoghi preferiti ogni volta che ne avrà bisogno. Ecco come funziona:

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Gli elenchi che decidete di seguire saranno sempre con voi all’interno di Google Maps, visibili sia da dispositivo mobile che da desktop, anche quando non avete connessione. La prossima volta che sarete in viaggio, scaricate in anticipo le mappe offline dell’area di vostro interesse per accedere direttamente dalla mappa ai luoghi che avete aggiunto agli elenchi.

Grazie agli elenchi, potrete inserire su Google Maps luoghi di rilevanza storica, ristoranti, negozi e tanti altri punti di interesse. Avrete l’imbarazzo della scelta. Ora che abbiamo mappato tutto il mondo, tocca a voi mappare il mondo attraverso gli elenchi – dagli hotspot locali alla lista dei sogni con i luoghi che volete visitare nel mondo.
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Vivete il vostro sogno... in diretta streaming da mobile su YouTube!

2017-02-08T09:43:06.133+01:00

Uno degli obiettivi più importanti per noi di YouTube è trovare modi nuovi che permettano ai creator e ai fan di interagire, fra loro e con i video che guardano. Ecco perché supportiamo la diretta streaming fin da quando... beh, fin da prima che Beyoncé avesse un figlio, addirittura dal 2011! Nel 2016 abbiamo assistito alle dirette streaming politiche più seguiti di sempre, i dibattiti presidenziali USA, e lanciato per la prima volta al mondo il supporto gratuito per streaming 360° con video 4k.

E adesso? Oggi annunciamo la nuova funzionalità per la diretta streaming da dispositivi mobili, disponibile per tutti i creator con più di 10.000 iscritti (per tutti gli altri la funzionalità sarà disponibile a breve!). Questo lancio mette tutta la forza della diretta streaming a disposizione di centinaia di migliaia di creator di talento e dà loro un modo ancora più spontaneo e diretto di condividere i loro pensieri, le loro vite e la loro creatività.

allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/cEAPhDpPYes" width="560">

La diretta streaming da dispositivi mobili è integrata nell'app YouTube. Per iniziare a trasmettere in streaming è sufficiente aprire YouTube e andare live! I video trasmessi in diretta streaming avranno le stesse funzionalità dei normali video di YouTube. Si possono rintracciare con la ricerca, attraverso i suggerimenti o le playlist e possono essere protetti dagli utilizzi non autorizzati. La diretta streaming da dispositivi mobili utilizza la solidissima infrastruttura di YouTube, quindi sarà veloce e affidabile, proprio come lo YouTube che tutti amate. Abbiamo lavorato a stretto contatto con centinaia di creator per perfezionare questa esperienza, facendoli trasmettere da una barca o mentre ricevono le chiamate dei fan. In base ai loro commenti, abbiamo rallentato la chat live (pare che ricevere duemila messaggi al secondo sia un po' troppo!) e fatto in modo di ottenere uno streaming migliore da tutti i dispositivi.

Ci vediamo presto... in diretta streaming :-)

Scritto dai Product Manager Barbara Macdonald, che di recente ha trasmesso in streaming un gioco horror, e Kurt Wilms, che di recente ha guardato "Bored at Target".(image)



Nikolaj Coster-Waldau documenta il paesaggio della Groenlandia e i suoi cambiamenti

2017-02-07T10:31:20.956+01:00

Il post di oggi è scritto da Nikolaj Coster-Waldau, star de “Il Trono di Spade" recentemente nominato Goodwill Ambassador dell’ONU. Nikolaj ha collaborato con il team di Street View a un progetto che usa Google Maps per dimostrare l'impatto del cambiamento climatico sulla Groenlandia, luogo a lui particolarmente caro. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/fp3L7Sy9Sp0" width="560">Negli anni abbiamo assistito a picchi di temperature da record in tutto il pianeta a causa del riscaldamento globale. La Groenlandia, una seconda casa per la mia famiglia, sta cambiando più in fretta di qualsiasi altro luogo sulla Terra. Qui è facile vedere gli effetti del cambiamento climatico: il ghiaccio si scioglie e i ghiacciai si sbriciolano, quindi zone che prima erano coperte dai ghiacci ora mostrano solo nuda terra. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/r4Z1BKKMe48" width="560">Il ritiro dei ghiacciai della Groenlandia in TimelapseAlla fine dell'anno scorso, il team di Google Maps è venuto qui e si è avventurato tra queste terre per raccogliere immagini Street View. Le statistiche, i report scientifici e i grafici possono essere sconvolgenti, ma anche Street View permette a tutti di vedere l'impatto del cambiamento climatico osservando i panorami dal proprio telefono. Se non cambiamo le cose, forse la prossima volta che porteremo il trekker in Groenlandia il paesaggio sarà irriconoscibile.  La prima tappa del nostro viaggio è il paese di Igaliku, che ha soltanto 27 abitanti. Igaliku è uno dei villaggi più belli della Groenlandia, con le sue case dai colori brillanti e le sue colline punteggiate di pecore. Man mano che il paesaggio è cambiato, è cambiata anche l'economia locale. Al di là delle nuove opportunità minerarie per la ricerca di metalli preziosi, prima inaccessibili, il cambiamento della massa dei ghiacciai ha causato seri problemi alla pesca e alla caccia, che hanno permesso agli Inuit locali di sopravvivere per secoli. La Groenlandia è anche conosciuta per le sue sorgenti termali: le sorgenti sulla remota isola di Uunartoq sono una delle mie mete preferite, con la vista sugli iceberg e su maestosi picchi innevati. La nostra ultima tappa è il maestoso fiordo Qooroq, ricoperto di ghiacci. La Groenlandia è la patria della seconda calotta di ghiaccio più estesa al mondo, che si sta sciogliendo sempre più velocemente e sta riversando 300 miliardi di tonnellate di ghiaccio nell'oceano ogni anno. Questo scioglimento impatta negativamente sugli ecosistemi costieri e sulle riserve di acqua e di cibo locali, oltre a contribuire notevolmente all'innalzamento degli oceani. Abbiamo la responsabilità di proteggere il fantastico pianeta in cui viviamo. Io sto cominciando direttamente da casa mia, ma tutti siamo soggetti ai cambiamenti di un pianeta che si surriscalda. Uniamo le forze e facciamo qualcosa insieme. Scoprite di più sull'impegno globale contro il cambiamento climatico e su come fare la nostra parte.Scritto da: Nikolaj Coster-Waldau, attore e Goodwill Ambassador dell’ONU [...]



#SID17: la tecnologia smart a servizio della sicurezza

2017-02-07T09:00:26.941+01:00

I dati di un recente sondaggio, che abbiamo commissionato a YouGov, mostrano che più della metà dei millennial italiani (55%) ha utilizzato la stessa password per alcuni o per la maggior parte dei propri account, il 19% ha usato la parola "password" o una serie di numeri in sequenza come password d’accesso. Segnali che ci ricordano come sia importante comprendere i fondamentali di un comportamento sicuro online e imparare a tenere al sicuro i propri dati.Le password sono il primo strumento di difesa contro i crimini informatici. È bene usare una password diversa per ogni account come l’email o l’online banking. Più lunga è la password, più è difficile da indovinare. Problemi a ricordarle tutte? Un metodo può essere quello di pensare a una frase che sapete solo voi e adattarla al sito web per ricordarla più facilmente. In alternativa, la gestione delle password in Chrome e Smart Lock su Android aiutano a risolvere questo problema: ricordano le vostre password per voi. La sicurezza è questione di livelli: un ulteriore livello di sicurezza, come la verifica in due passaggi, è uno strumento altrettanto utile. Accanto a suggerimenti sempre validi, in occasione di questo Safer Internet Day, vogliamo ripercorrere insieme alcuni degli strumenti che, grazie alla tecnologia, ci proteggono ogni giorno, dietro le quinte su Google e sul web: La protezione del vostro account Google Questa email, che sembra provenire da qualcuno di cui vi fidate, in realtà nasconde l’inizio di un attacco di phishing. L’obiettivo degli autori di phishing è semplice: ingannarvi per venire in possesso dei vostri dati e utilizzarli ad esempio per compromettere il vostro account. Per questo abbiamo dotato Gmail di sistemi intelligenti che automaticamente identificano e bloccano questi messaggi prima ancora che vi raggiungano. La tecnologia di Gmail tiene in considerazione migliaia di segnali per verificare quali messaggi sono sicuri e quali non lo sono. Il risultato? Oggi in media l’inbox di Gmail contiene meno dello 0,1% di email spam. E se accidentalmente lasciaste la vostra password in vista? Niente paura il vostro account continua ad essere protetto. Quando accedete a Google non controlliamo solo che digitiate la combinazione esatta di lettere, numeri e simboli. Le nostre tecnologie di machine learning analizzano i diversi segnali associati al vostro login per assicurarsi che siate davvero voi: state usando lo stesso telefono di sempre? Vi state collegando da un posto da cui abitualmente vi collegate o si tratta di una località dove non siete mai stati prima, magari dall’altra parte del mondo? Più in generale questi tentativi di accesso hanno le stesse caratteristiche di pattern che stiamo registrando anche in altre aree del mondo? Speriamo di no.Se però abbiamo il minimo sospetto che qualcosa non vada, vi faremo qualche domanda per prevenire violazioni, inviando notifiche come queste sul vostro cellulare e email cosicché possiate agire prontamente e confermare che siete proprio voi. Navigare in sicurezza anche fuori da Google Avete mai fatto clic su un link e visto apparire un avviso in rosso, come questo? È opera di "Safe Browsing" (Navigazione Sicura), che suggerisce di non visitare un sito perché potrebbe contenere qualcosa di “pericoloso", come malware o truffe che usano il phishing. In maniera non molto diversa da quello che accade quando restituiamo i risultati sul motore di ricerca, Safe Browsing individua conten[...]



Arriva Toontastic 3D, l’app che insegna ai bambini lo storytelling attraverso il gioco

2017-01-12T16:22:05.876+01:00

Gli strumenti e i dispositivi digitali di oggi offrono ai bambini sorprendenti opportunità per sfruttare la l’immaginazione, inventare, esplorare con la tecnologia e - forse più importante - di divertirsi! Negli anni abbiamo collaborato con molti educatori per realizzare programmi per i più piccoli, dando loro la possibilità di creare attraverso il coding, trasformare in Doodle i propri sogni per il futuro, esplorare luoghi esotici grazie alla realtà virtuale e addirittura fare il tour dell’Himalaya con uno Yeti dei nostri giorni chiamato Verne.Oggi presentiamo il nostro ultimo progetto rivolto ai bambini: un programma che darà voce alla loro immaginazione e potrà trasformare i loro dispositivi in divertenti strumenti per sviluppare la creatività. Si chiama Toontastic 3D. allowfullscreen="" frameborder="0" height="315" src="https://www.youtube.com/embed/c0I58rFe18Q" width="560">Grazie a Toontastic 3D i bambini possono disegnare, animare e raccontare le loro avventure, storie, pagelle o qualsiasi altra cosa gli venga in mente. Per farlo, gli basterà far muovere i protagonisti sullo schermo e costruire la storia. È come giocare ad un teatrino delle marionette digitale... ma con una varietà di mondi 3D interattivi, decine di personaggi personalizzabili, strumenti per il disegno 3D e un laboratorio di idee con esempi di storie per ispirare nuove creazioni.Come il Toontastic originale, lanciato nel 2011 e molto apprezzato da insegnanti, bambini e genitori in tutto il mondo, Toontastic 3D permette ai bambini di realizzare tutto ciò che desiderano, come un libro, una ricerca di scienze, un progetto, racconti brevi e cartoni animati.Toontastic 3D è disponibile gratuitamente su Google Play e App Store iOS per smartphone, tablet e una selezione di Chromebook. Che sognino di diventare registi, insegnanti, fumettisti o semplicemente vogliano esplorare i confini della propria immaginazione, ci auguriamo che la nuova app aiuti i più piccoli a scatenare l’immaginazione, inventare, esplorare e allo stesso tempo sviluppare le competenze necessarie per i lavori creativi di domani.Scritto da: Thushan Amarasiriwardena, Product Manager [...]



Iscrivetevi oggi a Hash Code 2017!

2017-01-11T10:06:02.119+01:00

L’attesa è finita: Hash Code, la competizione dedicata alla programmazione, torna per il quarto anno con l’obiettivo di sfidare gli sviluppatori in ​​Europa, Medio Oriente e Africa a risolvere un problema concreto tra quelli affrontati del team di ingegneri e sviluppatori di Google. Pensate di poter ottimizzare il layout di un Data Center di Google? Se siete pronti pronti per la sfida, iscrivitevi oggi a g.co/hashcode.52 team provenienti da 22 paesi hanno gareggiato fianco a fianco durante il Round finale di Hash Code 2016 presso la sede parigina di Google. Hash Code 2017 prenderà il via il 23 febbraio con il round di qualificazione online. Le prime 50 squadre di questo round saranno quindi invitate nella sede di Google di Parigi, nella Ville Lumière, per competere per l'ambìto titolo di Campione Hash Code 2017, il prossimo 1 Aprile.Che abbiate appena iniziato a occuparvi di coding o che siate degli habitué di competizioni di programmazione, Hash Code è una grande occasione per scaldare i muscoli, avere un assaggio dell’ingegneria del software di Google e per divertirsi un po'. Date un'occhiata alle storie delle precedenti edizioni di Hash Code per leggere le sfide ingegneristiche che i partecipanti hanno affrontato in passato. I team competono nel Round online di qualificazione nel 2016 da un hub di Hash Code.Per rendere le cose ancora più emozionanti, studenti e professionisti si stanno già iscrivendo per prendere parte agli hub di Hash Code, dove le squadre locali possono riunirsi per competere in vista del round di qualificazione online. Finora, sono oltre 250 gli hub organizzati in tutta Europa, Medio Oriente e Africa. Partecipare a un hub è un ottimo modo per incontrare nuove persone e aggiungere un po' di divertimento e competizione al concorso. Non trovate un hub vicino a voi? È ancora possibile iscriversi per ospitare un hub nella vostra università, nel vostro ufficio o città attraverso il nostro sito web. Non possiamo ancora rivelare il problema di quest'anno, ma invieremo alcuni altri divertenti annunci in preparazione al round di qualificazione online. Restate in contatto con Hash Code, iscrivendovi alla nostra community Google+ e all’evento Facebook. Siete pronti per la sfida? Iscrivetevi oggi a g.co/hashcode e ci vedremo on-line il 23 febbraio! Lindsay Taub Hash Code team  [...]