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Il Disinformatico



Un blog di Paolo Attivissimo, giornalista informatico e cacciatore di bufale.Questo blog è tutelato dal diritto d'autore, ma i contenuti sono liberamente ripubblicabili seguendo alcune semplici regole. Le donazioni di focaccia sono comunque gradite.



Updated: 2017-03-23T00:51:32.739+01:00

 



Ti Porto la Luna 2017: sono a Houston a prendere una roccia lunare

2017-03-21T11:46:08.278+01:00

Sono partito ieri per gli Stati Uniti con Luigi Pizzimenti, coordinatore del tour scientifico Ti porto la Luna che porterà un frammento di Luna in vari luoghi d’Italia (e non solo) per raccontare la storia delle persone che lo raccolsero e lo portarono sulla Terra. Sono con lui per accompagnarlo nel viaggio a Houston per ritirare questa roccia lunare, custodita dalla NASA, che la concede temporaneamente a Luigi.Ovviamente andare alla NASA e chiedere un pezzo di Luna non è una passeggiata: reperti del genere non vengono concessi facilmente. Anche portarla in giro non è facile, visto il suo valore enorme (decine di milioni di dollari), Se volete leggere e vedere l’avventura di questo viaggio in tempo quasi reale (il “quasi” è dovuto a esigenze di sicurezza), seguitemi su Twitter all’account @attivissimoLIVE e seguite Luigi presso @LuigiPizzimenti.Per tutti i dettagli del tour e per sapere come richiederne una tappa, consultate Tiportolaluna.it.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Podcast del Disinformatico del 2017/03/17

2017-03-18T18:20:55.208+01:00

È disponibile per lo scaricamento il podcast della puntata di ieri del Disinformatico della Radiotelevisione Svizzera. Buon ascolto!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Dietro le quinte della truffa dell’“assistenza Microsoft”

2017-03-17T11:30:05.376+01:00

Il meccanismo della truffa della finta “assistenza Microsoft” è ben conosciuto: la vittima riceve una telefonata da qualcuno che si spaccia per un tecnico di assistenza, dice che il computer della vittima è infettato e si offre di aiutare a rimuovere l’infezione.In realtà il truffatore convince la vittima a eseguire dei comandi che infettano il computer e consentono di prenderne il controllo da remoto oppure si fa pagare profumatamente tramite carta di credito per “rimuovere” un problema che non c’è.Alcuni ricercatori di sicurezza della Stony Brook University hanno studiato una variante di questa truffa, nella quale le vittime incappano in siti che fanno credere che il loro computer sia infettato e vengono indotte a chiamare un numero di “assistenza tecnica” in realtà gestito da truffatori. I risultati del loro studio sono molto interessanti e includono le trascrizioni dei loro dialoghi telefonici con gli “assistenti”.Da questa ricerca emerge che i criminali riescono a incassare in media 291 dollari da ogni vittima, e seguono un copione molto preciso e dettagliato, con finezze come i complimenti alla vittima per la qualità del suo computer, che rassicurano la vittima stessa e la predispongono a pensare che valga la pena di affrontare la spesa di “disinfezione” di un oggetto così prezioso.I ricercatori hanno scoperto che la maggior parte dei truffatori opera dall’India (85%); gli altri stanno negli USA (10%) e, stranamente, in Costa Rica (5%). Le telefonate truffaldine viaggiano prevalentemente tramite quattro servizi VoIP (Twilio, WilTel, RingRevenue e Bandwidth), i cui costi bassissimi consentono ai gestori della truffa di accettare chiamate internazionali a proprio carico.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Il vibratore "smart" che ti spia: We-Vibe condannata a risarcire

2017-03-17T11:22:13.797+01:00

We-Vibe è un dispositivo “smart” un po’ particolare: è un vibratore, che si collega via Bluetooth a un telefonino ed è comandabile anche da remoto tramite un’app. Ma quando viene utilizzato, i dati di utilizzo, come la sua temperatura e l’intensità della sua vibrazione, vengono trasmessi segretamente e senza alcuna anonimizzazione (anzi, insieme all’indirizzo di mail dell’utilizzatore) all’azienda produttrice, la canadese Standard Innovation, che così può conoscere con precisione le abitudini intime dei propri clienti.Questa spettacolare invasione della privacy è emersa grazie agli esperti del raduno informatico Def Con, a Las Vegas, che l’anno scorso hanno rivelato anche che il vibratore era comandabile a distanza da chiunque, notando che prenderne il controllo senza autorizzazione potrebbe configurare il reato di molestia sessuale. È partita un’azione legale, e ora la Standard Innovation ha accettato di risarcire ciascuno dei propri clienti fino a 10.000 dollari (canadesi) ciascuno, per un importo totale di circa 4 milioni.Se vi serviva una dimostrazione memorabile del fatto che le aziende della cosiddetta Internet delle cose non hanno ancora capito che non devono ficcare il naso nella vita dei propri clienti e devono pensare meno disinvoltamente a come proteggere i dati intimi di chi usa i prodotti interconnessi, quella del vibratore pettegolo probabilmente è quello che stavate cercando.Fonti: Vocativ, Sex Ed Technologies, The Guardian.  Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Come disabilitare i video che partono da soli nei siti Web

2017-03-17T11:05:12.232+01:00

I siti che contengono video che partono automaticamente, spesso a volume altissimo e per rifilarci pubblicità stupide e insistenti, sono uno dei tormenti della navigazione in Rete. Per fortuna esistono delle contromisure, segnalate per esempio in questo articolo di Kirkville.com.Per esempio, se usate il browser Chrome (su Mac o Windows) potete installare il plugin gratuito Disable HTML5 Autoplay, che come dice il nome molto intuitivo blocca l’autoplay dei video e dell’audio in formato HTML5. Se usate Firefox, provate FlashStopper (Mac, Windows e Linux), anche se alcune recensioni indicano che a volte non funziona con le versioni più recenti di Firefox. C’è anche una soluzione per il browser Opera.Se invece usate Safari su Mac è necessaria una procedura un po’ più complicata: bisogna chiudere Safari, aprire il Terminale e dare questo comando:defaults write com.apple.Safari IncludeInternalDebugMenu 1Riavviando Safari compare un nuovo menu, Debug, dal quale potete scegliere Media Flags e poi Disallow Inline Video (le voci di menu sono in inglese anche nella versione italiana).Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Nasce Teslari.it, club ufficiale per gli utenti (e aspiranti utenti) Tesla in italiano

2017-03-16T19:53:58.854+01:00

Dal 2015 esiste un forum in italiano, Teslaforum.it, dedicato alle auto sportive elettriche e agli altri prodotti di Tesla, con circa cinquecento iscritti che mettono a disposizione di tutti le proprie esperienze e competenze su un argomento per molti ostico e sconosciuto come la mobilità sostenibile.Da questa esperienza sono nati pochi giorni fa il Club ufficiale Tesla italiano, Tesla Owners Club Italy + Ticino (TOCIT), e il nuovo sito Teslari.it. L’anno scorso, infatti, i fondatori di Teslaforum sono stati contattati dall’azienda e così è nata l’avventura del primo Club italiano ufficialmente riconosciuto di proprietari Tesla: uno dei circa trenta ufficiali esistenti al mondo. Come avrete sospettato, avendo prenotato una Model 3 mi sono già iscritto al Club.Cito dal comunicato stampa:TOCIT ha già un centinaio di iscritti ed è dedicato alla comunità italofona di proprietari Tesla; inizialmente nato come Tesla Owners Club Italy, è stato presto esteso anche alla Svizzera italiana per abbracciare i tanti appassionati che seguono Teslaforum e le attività di Tesla in Italia dal Canton Ticino. TOCIT è il quarto club Tesla ufficiale in Europa; ci si augura che molti altri si uniranno presto!L’Owners Club nasce dal forum e ne mantiene lo spirito: aiutarsi a vicenda, trovarsi, divertirsi insieme e promuovere la mobilità sostenibile. L’iscrizione al Club è gratuita, può iscriversi chiunque possieda o abbia riservato una Tesla, anche la Model 3. TOCIT collabora con tutti gli altri Tesla Club; chi è iscritto all’Owners Club Svizzero se vuole può automaticamente far parte anche a TOCIT nel segno della grande amicizia che unisce i proprietari Tesla.Per integrare il Forum e il neonato Owners Club, è stato creato il sito Teslari.it. Il mondo Tesla genera molto interesse e curiosità ed il forum unisce tutti, proprietari, appassionati e semplici curiosi; il contributo degli appassionati non ancora proprietari è importantissimo. Si è preferito armonizzare forum e club unendoli sotto un unico tetto virtuale, Teslari.it, pur mantenendo scopi e identità leggermente diversi.Il Forum e quindi la comunità dei Teslari continua a crescere con il contributo di tanti appassionati, e sta diventando una vera e propria guida per chi vive il mondo Tesla e per chi vuole semplicemente saperne di più.Teslari e l’Owners Club organizzano eventi propri come i Tesla aperitivi e in futuro veri e propri raduni itineranti. I Teslari partecipano anche a molti eventi a tema mobilità elettrica, il prossimo sarà il primo Raduno Interregionale Mobilità Elettrica e Sostenibile a Roma il 25 e 26 marzo, evento patrocinato ufficialmente dal club. Colgo l’occasione per segnalare un paio di video che mostrano la Tesla Model X che ho provato a Lugano con molto piacere qualche tempo fa (grazie ai Teslari e ai gestori del Pop-Up Store Tesla) e uno degli informalissimi Aperitivi Tesla che vengono organizzati periodicamente. allowfullscreen="" frameborder="0" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/8RrYKx3UDlk?rel=0?ecver=1" width="853"> allowfullscreen="" frameborder="0" height="480" src="https://www.youtube.com/embed/w94kjtYAoRA?rel=0?ecver=1" width="853">Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Samantha Cristoforetti è stata sulla Luna. E non ha postato neanche un selfie

2017-03-15T16:13:25.866+01:00

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora.Da qualche ora è in corso una serie di violazioni di account Twitter in tutto il mondo. Sembrano violazioni fatte a caso e in maniera automatica, al ritmo di qualche decina al minuto. Sono coinvolti anche account molto popolari e verificati, da Italotreno a Eni a Forbes a Boris Becker a Justin Bieber. Le prime indicazioni suggeriscono un possibile nesso con l’uso dell’applicazione TwitterCounter.Per farvi un’idea della portata delle violazioni, potete seguirle in tempo reale qui su Twitter.  Cose da fare: 1. Guardate se avete Twittercounter fra le vostre applicazioni: https://twitter.com/settings. Se sì, revocate il suo accesso.2. Attivate la verifica in due passaggi: https://twitter.com/settings/account. Abilitate sia Verifica le richieste d'accesso, sia Richiedi informazioni personali per reimpostare la password.3. State calmi :-)2017/03/15 16:10. Intorno alle 10 di stamattina Twittercounter ha confermato di essere la fonte involontaria del problema.We're aware that our service was hacked and have started an investigation into the matter.We've already taken measures to contain such abuse— TheCounter (@thecounter) March 15, 2017 Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Ho risposto a un annuncio di compravendita di reni. Vi racconto cos’è successo (prima parte)

2017-03-10T11:28:42.464+01:00

Questo articolo vi arriva gratuitamente e senza pubblicità grazie alle donazioni dei lettori. Se vi piace, potete farne una anche voi per incoraggiarmi a scrivere ancora. Pubblicazione iniziale: 2017/03/04 12:52 AM. Ultimo aggiornamento: 2017/03/10 11:08.Pochi giorni fa mi è arrivato qui un commento inviato da uno spammer un po’ particolare: un sedicente venditore e compratore di organi. Ho deciso di rispondere per capire che tipo di raggiro c’è dietro una proposta così assurda e incredibile.Questo è il testo del commento che ho ricevuto (ho alterato il nome dell'ospedale e l’indirizzo di mail per non fare pubblicità involontaria):Ciao, Siamo qui ancora una volta a comprare rene per i nostri pazienti e hanno accettato di pagare una buona somma di denaro a tutti coloro che desiderano donare un rene per salvare loro e quindi se siete interessati ad essere un donatore o se si vuole salvare una vita, si sta per scrivere sul l'e-mail qui sotto.Questa è un'opportunità per voi di essere ricco va bene, vi assicuriamo e Gurantee si del 100% delle transazioni al sicuro con noi, tutto sarà fatto secondo la legge guilding donatori di rene.Quindi, non perdere altro tempo, gentilmente scrivere noi su [omissis]@gmail.com[omissis] ospedale specializzato di insegnamento.Il bello è che questo commento è stato inviato a un articolo della serie Il Delirio del Giorno che parla proprio di improbabili annunci di compravendita di organi.Ho respinto il commento e poi ho risposto da un indirizzo di mail che tengo per occasioni come questa. In tutti i messaggi che seguono, ho asteriscato o alterato i dati identificativi per non regalare pubblicità a questi personaggi, per rendere difficile che possano googlare questo articolo e per non rivelare l’identità alternativa che ho usato. In altre parole, il sedicente dottore/venditore non si fa chiamare Neff Rologow, l’ospedale non si chiama Tikuro Disikuro e io non mi faccio chiamare Deb Unkher: questi sono nomi di fantasia.Da: deborah.unkher@gmail.comA: tikuro.disikuro@gmail.comSalve ho letto il vostro annuncio sono disperata. Mi potete aiutare?Un’ora e venti minuti più tardi mi è arrivata la risposta:Da: tikuro.disikuro@gmail.comCiao,Grazie per la vostra posta, siete invitati a questo ospedale e sono il dottor Neff Rologow, agisco come rappresentante di questo ospedale e vi assicuriamo che stiamo andando a comprare il rene. In questo ospedale, non vi è alcun rischio e lavoriamo in base alla politica di rene del donatore per servirvi destra.Quindi per ora, prima di procedere oltre, si dovrà fornire i dati completi in modo che possiamo essere in grado di inviare all'Ufficio dei donatori per la documentazione.TIPOLOGIA DEI DATI donatore necessarieDonatori Nomi completi:Blood Donor Gruppo:Donatore Sesso:Donatore Età:Donatore Data di Nascita:Donatore Lingua:Donatore di relazione:Donatore Numero di telefono:Donatore Professione / occupazione:Donatore ragione per la vendita:Donatore Paese:Donatore di Stato:Donatore Next of Kin:Aspetto la tua risposta.Tikuro Disikuro ospedale specializzato di insegnamento.Ho risposto poco dopo:Da: deborah.unkher@gmail.comSalve,ecco i dati che mi avete chiesto.Donatori Nomi completi: Deborah UnkherBlood Donor Gruppo: O RH+Donatore Sesso: FemminileDonatore Età: 30Donatore Data di Nascita: 21/2/1987Donatore Lingua: ItalianaDonatore di relazione: non so cosa vuol direDonatore Numero di telefono: +41 768 14 [omissis]Donatore Professione / occupazione: ImbalsamatriceDonatore ragione per la vendita: devo pagare dei debiti che hoDonatore Paese: SvizzeraDonatore di Stato: sempre SvizzeraDonatore Next of Kin: non ho famiglia e non ho amiciQuanto costa l'operazione? Dove si fa? Devo viaggiare?Grazie dottor Rologow. Mi date speranza.[nome e cognome]La loro risposta 15 minuti dopo:Da: tikuro.disikuro@gmail.comGrazie per la tua mail,CIAO Deb Unkher, abbiamo ricevuto le i[...]



Amazon ha mandato in tilt mezza Internet con un errore di battitura

2017-03-04T02:05:09.586+01:00

Ultimo aggiornamento: 2017/03/04 2:00. Avete presente il mito secondo il quale Internet, essendo nata come progetto militare, sarebbe in grado di funzionare anche in caso di attacco nucleare? È un mito, appunto, e molti utenti se ne sono accorti molto chiaramente martedì scorso, quando molti dei siti e servizi più popolari di Internet hanno smesso di colpo di funzionare.Sono andati in tilt siti come Quora, Gizmodo, Slack, Medium, Imgur, Giphy, e molti utenti hanno scoperto che le loro lampadine “smart” e persino i mouse (Razer) dipendevano dalla connessione a Internet.Il blackout ha colpito soprattutto gli utenti e i siti statunitensi, ma ha avuto ripercussioni in tutto il pianeta. Non si è trattato di un attacco informatico, ma di un incidente che è capitato a un tecnico di Amazon.Moltissimi siti, infatti, dietro le quinte dipendono dai servizi online di Amazon, gli Amazon Web Services o AWS. Alcuni server di questi servizi Amazon erano lenti, per cui un tecnico ha tentato di sistemare il problema mettendo offline alcuni server di gestione dei pagamenti AWS, come è normale in questi casi.Ma come spiega Amazon nella sua lettera pubblica di scuse, il comando per metterli offline è stato immesso in modo erroneo e così sono stati scollegati da Internet molti più server del previsto, in particolare quelli del Simple Storage Service (S3), che affittano spazio su disco e in memoria alle app più popolari.Alcuni di questi sistemi non venivano riavviati completamente da anni, per cui è stato necessario parecchio tempo, circa quattro ore, per rimetterli online in modo sicuro e affidabile. È stato in queste quattro ore che gli internauti si sono resi conto che dai servizi di Amazon passa circa un terzo di tutto il traffico di Internet, e che dipendere totalmente da un unico fornitore di servizi cloud significa che se quel fornitore va in tilt non funziona più niente.Si potrebbe argomentare che un blackout del genere è l’equivalente di un’interruzione della corrente elettrica, ma non per questo ci equipaggiamo tutti di un generatore elettrico: vero, ma l’equivalenza è un po’ fallace, perché un generatore domestico costa e richiede installazione e manutenzione, mentre progettare lampadine o mouse in modo che possano essere impostati anche senza la connessione a Internet è solo questione di software.Fonti aggiuntive: Gizmodo, Engadget.Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



CloudPets, altri giocattoli “smart” spioni

2017-03-06T17:51:57.241+01:00

“Smart” è una parola di marketing che dovrebbe significare “intelligente” ma in realtà finisce spesso per indicare oggetti che hanno gravi difetti di sicurezza digitale, specialmente nel campo dei giocattoli. Ho già raccontato il caso della bambola “smart” My Friend Cayla qui e qui; ora arriva la segnalazione dei peluche CloudPets, che possono essere usati dai bambini per scambiarsi messaggi vocali a distanza o dai genitori per parlare magicamente con i figli (esigenza molto sentita dai genitori che viaggiano molto per lavoro o sono separati).Come Cayla, questi giocattoli hanno un microfono e un altoparlante e si collegano senza fili a uno smartphone, che a sua volta li collega a Internet. A differenza della bambola, però, qui c’è una password che protegge la connessione. Fin qui tutto bene, insomma.Ma l’archivio centrale dei messaggi dei CloudPets era facilmente accessibile via Internet e infatti è stato violato. Circa due milioni di messaggi sono così finiti nelle mani di pirati informatici, che li offrono a chiunque li voglia, insieme agli account che consentono di identificare le famiglie colpite.Casi come questi indicano che i fabbricanti non stanno pensando adeguatamente alla sicurezza di questi giocattoli interconnessi. In attesa di uno standard da rispettare, come avviene per altre sicurezze, forse dovremmo farlo noi genitori, rifiutando di acquistarli. Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Twitter attiva nuovi filtri: se siete ancora un “uovo”, è ora di cambiare icona

2017-03-03T09:09:19.365+01:00

Twitter ha annunciato delle novità che consentono di difendersi meglio contro i guastafeste e i provocatori.L’azienda ha attivato un filtro che identifica automaticamente gli account che commettono abusi anche se non sono stati segnalati: il filtro si basa sui comportamenti ritenuti inaccettabili. Per esempio, se Mario scrive ripetutamente tweet a Piera ma Piera non segue Mario su Twitter, Mario verrà messo in castigo e i suoi tweet diretti a non-follower verranno bloccati per un certo tempo, così Piera non sarà costretta a sorbirseli. Lo scopo è ridurre le molestie ricevute.È possibile filtrare i tweet ricevuti in base a parole chiave, chiamate Parole silenziate (o Parole filtrate nella versione iOS), e farlo per un periodo di tempo selezionabile: per sempre, per 24 ore, per sette giorni o per 30 giorni. Questo è utile non solo contro le molestie ma anche contro gli spoiler delle serie TV: basta impostare come parole silenziate gli hashtag usati per parlare della specifica serie.È inoltre in arrivo una nuova serie di filtri avanzati: li trovate (o li troverete, a seconda di dove siete nel mondo) in Notifiche - Impostazioni (icona dell’ingranaggio) subito dopo la voce Parole silenziate. Questi filtri avanzati consentono di silenziare gli utenti che hanno ancora l’uovo come immagine predefinita, che non hanno confermato un indirizzo di mail e/o un numero di telefonino da associare al proprio account: tutti segni quasi certi che si tratta di account automatizzati di spammer e scocciatori.Segnalo, infine, l’opzione di silenziare un account, spesso trascurata in favore del blocco dell’account: silenziare ha l’enorme vantaggio, rispetto al blocco, che un account silenziato non sa che gli avete messo la sordina e quindi continuerà a perdere tempo a rantolare senza rendersi conto che non lo state sentendo. Il blocco, invece, avvisa l’utente che è stato bloccato. Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]



Attenzione alle offerte di lavoro internazionali su LinkedIn

2017-03-03T10:25:45.946+01:00

Ho ricevuto da un lettore, che chiamerò Carlo (non è il suo vero nome), la segnalazione di un tentativo di raggiro online piuttosto insolito: una finta offerta di lavoro internazionale.Carlo è un ingegnere. Di recente ha cercato su LinkedIn delle opportunità di lavoro corrispondenti alla sua qualifica di “BIM project coordinator” e ha trovato un annuncio che parlava della ricerca di una persona con questa qualifica per una nuova filiale in Canada. L’annuncio su LinkedIn conteneva un link che portava a Shine, un sito asiatico di annunci di lavoro, dove gli è stato chiesto di immettere i propri dati essenziali e di allegare un curriculum.Qualche giorno dopo Carlo ha ricevuto una mail con un allegato in formato Word: un questionario la cui prima pagina è mostrata qui accanto. Il testo della mail è il seguente (ho rimosso solo i dati personali di Carlo):From: "Macquarie Group Limited" Date: ******Subject: MACQUARIE GROUP LIMITED PRELIMINARY INTERVIEW QUESTIONSTo: ******Cc:Macquarie Group Limited2400-550 Burrard St,Vancouver, BC V6C 2B5CanadaDEAR APPLICANT WE ARE GLAD TO INFORM YOU THAT YOUR RESUME POSTED ON INDIA JOB SITE SHINE HAS BEEN FOUND INTERESTMacquarie Group is a global provider of construction, health care and financial services with offices in so many countries.Our breadth of expertise covers construction, building bridges, transportation, health care, advisory and capital markets, trading and hedging funds management, asset finance, financing, research and retail financial services. The diversity of our operations, combined with a strong capital position and robust risk management framework, has contributed to our 46-year record of unbroken profitability. We have offices in 12 countries and 16 locations across the region.Our EMEA operations represent a diversified business with leading expertise in infrastructure, transport, resources, commodities and energy with niche expertise in adjacent business areas.The following vacancies are available for immediate appointment : Executive Assistant, Account Executive, Personnel Assistance and Secretary, supervisors,  Accountants, Medical and Health Workers, Project Manager, Business Development Manager ,  Project managers, Apprentice, Assistant Project Manager, Building Inspector , Carpenter , Civil Engineer, Concrete Laborers ,  Construction Assistant, Sales manager, marketing executive, Stock managers, , Construction Coordinator  , Construction Engineer, Construction Foreman , Construction Manager , Construction Superintendent, Construction Supervisor, Construction Worker, Contract Administrator , Contract Manager, Crane Operator , Dry Wall Finisher, Estimator ,  Electrician , Equipment Operator ,  Field Engineer, Framing Carpenter, General Laborer, Inspector, Iron Worker, Joiner, Laborer, Master Electrician,  Painter, Pipe Fitter , Planner , Plumber , Purchasing Coordinator , Project Assistant,  Project Manager , Roofer , Safety Director , Safety Manager ,Scheduler, Signal Worker,  Site Manager , Superintendent ,  Surveyor , Welder Mechanical,  Chemical, Electrical,  Human resource managers,  Project Engineer,  maintenance manager  , Ware House Manager.After carefully reviewing your Resume/ CV we would like to consider you for a position that will best suit your qualification and experience, for an immediate appointment, which will be conditioned on your performance, for the continued growth of our company. We are currently recruiting candidates to join our Commodities and Financial Markets division. This is a varied role which involves supporting a team of 550 at various levels.IMPORTANT:You are however expected to find the attached file in this email and give your brief, concise and int[...]



“Ti porto la Luna” edizione 2017: anche quest’anno potrete vedere da vicino un campione di Luna

2017-03-01T22:08:35.424+01:00

Volete vedere una roccia lunare da vicino? Potrete farlo grazie al tour scientifico Ti porto la Luna, che preleverà a Houston, in Texas, uno dei campioni di Luna raccolti dagli astronauti delle missioni Apollo e per gentile concessione della NASA lo porterà in varie località italiane dal 25 marzo al 18 giugno per raccontarne la storia e soprattutto narrare con immagini e filmati in HD, spesso inediti, l’avventura degli uomini che hanno viaggiato nello spazio per portarla sulla Terra.Il tour è il proseguimento di quelli del 2015 e del 2016, che hanno avuto un grandissimo successo: stavolta la roccia sarà una di quelle raccolte dalla missione Apollo 15 nel 1971. Si tratta di un basalto lunare risalente a circa 3,3 miliardi di anni fa.Ti porto la Luna è ideato e gestito da Luigi Pizzimenti, Presidente dell’Associazione per la Divulgazione Astronomica e Astronautica (ADAA). Se volete conoscerne i dettagli, le date e località, o se volete contattare Luigi per organizzare una tappa del tour, andate a Tiportolaluna.it.Segnalo inoltre un’altra iniziativa spaziale di Luigi: l’astronauta lunare Charlie Duke sarà allo Sheraton di Malpensa sabato 29 e domenica 30 aprile per una cena di gala e per una conferenza e io avrò l’onore di tradurre per lui. I dettagli dell’evento sono qui.Ex Luna scientia!Scritto da Paolo Attivissimo per il blog Il Disinformatico. Ripubblicabile liberamente se viene inclusa questa dicitura (dettagli). Sono ben accette le donazioni Paypal. [...]