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Updated: 2017-01-20T14:48:32.160+01:00

 



Il lungo viaggio dell’anima di Cinzia Rinaldi: l’incontro con Freddie Mercury e Michael Jackson

2017-01-20T14:48:32.608+01:00

In uscita a fine gennaio “Il lungo viaggio dell’anima”, primo romanzo di Cinzia Rinaldi, edito dalla casa editrice Bastogi Libri.Vi anticipiamo qualcosa del lungo libro autobiografico lasciandovi la prefazione dello stesso,augurandoci che riesca a suscitare in voi l’attenzione dovuta. Sarà possibile acquistare “Il lungo viaggio dell’anima” sulle librerie fisiche convenzionate con la casa editrice e su tutti gli store online. Inoltre vi invitiamo alla presentazione ufficiale del libro che sarà l’8 marzo 2017 presso la prestigiosa sede dell’Accademia d’arte e cultura Giuseppe Gioachino Belli a Roma, con il relatore Prof. Carlo Volponi, vice Presidente dell’Accademia.Prefazione “Il lungo viaggio dell’anima”“Il primo pensiero di Dio fu un angelo. La prima parola di Dio fu un uomo.” - Kahlil Gibran Cinzia Rinaldi (3 agosto 1970, Tivoli) è una donna che, sin da giovanissima, ha avuto la possibilità di esplorare una sorta di mondo parallelo in cui vivono angeli ed anime di persone defunte. Sin dalle origini delle arti l’uomo si è sempre interrogato sull’esistenza di qualcosa di superiore, o comunque di diverso dalla realtà visibile, presupponendo nelle diverse religioni che conosciamo varie risposte alle domande più comuni eppur più basilari della nostra esistenza: chi siamo? Chi ci ha creati? Qual è il nostro scopo?È un fatto risaputo che alcune persone abbiano un contatto diretto con esseri diversi dall’ordinario che si muovono nel nostro pianeta per comunicare con noi attraverso vari sistemi quali apparizioni, visioni, sogni. Non tutti gli esseri umani hanno la facoltà di vivere esperienze di questo tipo e solo la fede può venire in aiuto quando non accade. Cinzia Rinaldi ha invece esplorato questo mondo diverso dal nostro per un’intera vita senza aver mai chiesto di potervi accedere, senza aver mai voluto intraprendere questo viaggio. Ed è stata una vita di collegamenti, di incertezze, di vere e proprie follie in cui la mente cadeva, perché anche se si hanno prove tangibili di apparizioni di angeli ed anime dei defunti non è facile credere istantaneamente, soprattutto nella nostra epoca che ci ricorda costantemente la scomparsa delle fede e la comparsa delle varie psicosi che una persona può vivere, siano esse sotto forma di allucinazioni visive od uditive. Ed è stata una vita di costante tribolazione nella quale l’autrice ha cercato di assemblare messaggi talvolta incomprensibili ma che con il passare del tempo si manifestavano nella realtà.Avvertimenti di pericoli, comunicazioni con i vivi, o semplici episodi d’affetto che contorcevano il pensiero di Cinzia sino a visitare i territori della malattia mentale, perché ripeto non è semplice accettare l’esistenza di ciò che oggi è definito fantastico. “Il lungo viaggio dell’anima” è un dunque romanzo autobiografico che ripercorre i vari passaggi di queste apparizioni, un libro che cerca di raccontare il travaglio emozionale che la Rinaldi ha vissuto durante la sua vita. Una prova di fede nella quale si incontrano personaggi noti e meno noti che interferiscono nelle giornate della giovane donna per indicarle il cammino, una via da seguire ed un arduo compito da portare avanti. Uno dei suoi primi incontri è con il celebre Freddie Mercury, o meglio con l’anima del famoso cantante della band Queen, apparso a Cinzia Rinaldi per la prima volta proprio durante l’improvvisa morte, il 24 novembre 1991. All’epoca la giovane ragazza non seguiva la band e non riconobbe subito Mercury, non capì cosa fosse quel presagio, e pensò per davvero di aver sognato ad occhi aperti. E per anni si chiese se questi presagi fossero visioni reali oppure scherzi della sua mente, così da non dar troppa importanza ai fatti che accadevano, così da non seguire perfettamente i consigli delle apparizioni. Freddie Mercury fu costante nelle sue visite, fu caparbio nell’indicare a Cinzia il cammino, e cioè quello di avvertire un altro famoso cantante del pericolo che stava per correre. Stiamo parlando di Michael Jackson, che a[...]



Le reti mesh wireless SmartMesh IP si espandono per includere le reti IoT industriali con migliaia di nodi

2017-01-20T12:38:45.179+01:00

Le reti mesh wireless SmartMesh IP si espandono per includere le reti IoT industriali con migliaia di nodi La linea di prodotti WSN (wireless sensor network) SmartMesh IP™ di Linear Technology è stata ampliata per soddisfare le crescenti esigenze delle applicazioni Internet of Things (IoT) industriali. Le nuove funzionalità includono il software di rete SmartMesh® VManager™ che aumenta in modo uniforme la capacità della rete mesh di migliaia di nodi. La nuova modalità Blink, una funzionalità per i nodi di roaming, riduce il consumo di corrente medio dei nodi di sensori wireless a meno di 3µA. SmartMesh IP, basato su 6LoWPAN, che offre alle reti mesh wireless un'affidabilità simile alle soluzioni cablate e bassissima potenza, consentendo l'implementazione sicura dei sensori IoT alimentati a batteria negli ambienti difficili con una durata della batteria superiore a 10 anni. "SmartMesh IP è costituita da hardware e software wireless espressamente realizzato per i severi requisiti delle applicazioni IoT industriali", ha dichiarato Joy Weiss, presidente della divisione Dust Networks® di Linear Technology. "Abbiamo personalizzato il nostro prodotto WSN in modo che i clienti possano gestire la più vasta gamma di applicazioni IoT indoor, outdoor, locali e basate su cloud e al tempo stesso mantenere i tratti distintivi di affidabilità, sicurezza industriale e bassissima potenza delle soluzioni cablate". SmartMesh IP offre ora una gamma di funzionalità ancora più ampia, tra cui: Gestione scalabile di rete e sicurezza: le reti SmartMesh eseguono in automatico le operazioni di creazione, risoluzione dei guasti e ottimizzazione fornendo al tempo stesso la sicurezza certificata NIST. Le opzioni di Network Manager includono l'economico EManager on-chip per reti con meno di 100 nodi, e il nuovo VManager. Il software VManager supporta in modo affidabile oltre mille nodi in un'unica rete sicura e funziona su una Virtual Machine (VM) basata su X86 che può essere collocata ovunque sia presente una connessione IP, incluso il cloud. Nodi di roaming a bassissima potenza: la nuova modalità Blink indirizza le applicazioni dove i nodi possono dover essere inclusi o esclusi dalla rete mesh e inviano dati molte volte al giorno. Migliaia di nodi SmartMesh IP Blink possono inviare i dati in modo affidabile e sicuro a una rete SmartMesh in modalità mesh consumando in media meno di 3µA di potenza.  I prodotti SmartMesh IP sono chip wireless e moduli PCB pre-certificati, completi di software per reti mesh wireless pronto all'uso e basati sugli standard 6LoWPAN e IEEE 802.15.4e. SmartMesh è l'unica rete costruita per i severi requisiti di affidabilità e sicurezza di IoT per il settore industriale. Include software di rete completo per velocizzare il time-to-market ed è progettata per garantire molti anni di funzionamento senza problemi. Per maggiori informazioni su SmartMesh, visitare la pagina www.linear.com/smartmesh.La divisione Dust Networks di Linear Technology sviluppa i prodotti per reti di sensori wireless basati sugli standard più affidabili e sicuri e a più bassa potenza dell'intero settore. I dispositivi SmartMesh Dust Networks sono testati sul campo e vantano oltre 50.000 reti implementate presso i clienti in 120 paesi. Con un'affidabilità dei dati superiore al 99,999% nei difficili ambienti RF, le reti mesh wireless Dust Networks garantiscono ai fornitori di soluzioni IoT industriali molti anni di affidabilità dei dati relativi ai sensori e al controllo senza richiedere alcun intervento. Con un consumo medio inferiore a 50μA, SmartMesh IP e SmartMesh WirelessHART possono funzionare a batteria per oltre 10 anni, consentendo di posizionare i nodi di sensori wireless ovunque sia necessario raccogliere dati.Riepilogo delle caratteristiche: SmartMesh IP Software per la gestione di rete SmartMesh IP VManager™ Migliaia di nodi in un'unica rete sicura Posizionamento dei nodi ovunque grazie al funzionamento Wire-Free Modalità SmartMesh IP Blink Suppor[...]



Il Borgaio Rosso 2015 Castello di Meleto su Forbes

2017-01-19T22:05:11.421+01:00

IL BORGAIO ROSSO 2015 CASTELLO DI MELETO SU FORBES

Il rosso della cantina toscana nella classifica di Forbes dei 10 migliori vini europei per rapporto qualità prezzo

 

"Piccante, lucido, con avvolgenti note di frutti di bosco maturi e tracce di funghi e sottobosco autunnale", questa la descrizione entusiasta del Borgaio Rosso 2015 igt di Castello di Meleto comparsa sull'articolo di Forbes firmato da Nick Passmore.

 

Composto per il 30% da Merlot e per il 70% da Sangiovese, il Borgaio Rosso Igt viene affinato quasi interamente in acciaio, solo una parte della massa infatti è affinata in barrique, per un periodo di 10 – 12 mesi. 

Ne risulta un vino fresco e piacevole, capace di conquistare il palato anche del noto recensore britannico tanto da convincerlo ad inserire l'etichetta nella classifica dei migliori vini europei sotto i 20 dollari del 2016, uno dei tre vini italiani menzionati nell'elenco. 

"L'aperitivo perfetto – commenta Passmore – soprattutto in compagnia di un tagliere di salame di cinghiale".

 

Un bel traguardo per Castello di Meleto, azienda giovane e dinamica di Gaiole in Chianti (SI) che vanta circa 1.000 ettari di terreno, di cui 125 dedicati alla viticoltura, sviluppati attorno a un borgo medioevale perfettamente conservato grazie ai costanti lavori di restauro della proprietà. 

Un bell'esempio di come è possibile fare qualità offrendo un prodotto accessibile a tutti.




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Nel 2016 crescita a tripla cifra per la startup Uniplaces in Italia

2017-01-19T21:59:02.321+01:00

Uniplaces si conferma player di riferimento per il settore degli affitti per studenti e giovani lavoratori in Italia. +400% di prenotazioni nel 2016 con oltre diecimila alloggi disponibili sul sito e un giro d'affari di 7 milioni di euro l'anno. In aumento gli utenti italiani, ma crescono in maniera sorprendente anche cinesi (+700%) e indiani (+536%).Milano, 19 gennaio 2017 – Uniplaces, brand globale leader nel settore degli affitti per studenti universitari, ha chiuso il 2016 con numeri decisamente importanti. La crescita riguarda tutti i mercati in cui l'azienda opera: un chiaro indicatore dell'efficacia e dell'affidabilità del sistema messo a punto da Uniplaces, in grado di portare innovazione in un settore legato a pratiche tradizionali. La formula proposta, che digitalizza e semplifica il processo di ricerca di una sistemazione e di gestione del rapporto tra proprietario di casa e affittuario, piace sia ai ragazzi che ai proprietari.L'apertura verso strumenti più moderni per la ricerca di casa è molto forte, soprattutto tra i giovani: i canali tradizionali delle agenzie immobiliari e delle bacheche in università, avvertiti come antiquati e poco pratici, non sembrano poter soddisfare le necessità di questo tipo di clientela. Ciò è particolarmente evidente nel mercato italiano: i dati raccolti dall'azienda parlano infatti di una crescita vertiginosa della piattaforma nel nostro Paese, con valori che superano quelli – peraltro già eccezionali – che Uniplaces ha riscontrato a livello globale. Ne emerge uno spaccato realistico del settore, che funge da barometro per un segmento del mercato immobiliare significativo, ma difficile da inquadrare con altri strumenti.Sempre più alloggi e prenotazioni sul portaleIl primo dato notevole riguarda il numero di alloggi disponibili in Italia, che nel 2016 ha superato le diecimila unità con una crescita del 232% rispetto all'anno precedente. Le città italiane attualmente coperte dal servizio sono Milano, Roma, Bologna, Firenze e Torino. Aumenta quindi la fiducia dei proprietari di casa nel sistema proposto da Uniplaces, merito sia della semplificazione delle procedure che delle tutele che la start-up offre al padrone di casa nell'eventualitàdi un abbandono anticipato dell'immobile da parte dell'affittuario.Cresce anche l'apprezzamento da parte dei giovani in cerca di alloggio: il numero di prenotazioni in Italia nel 2016 ha infatti segnato un aumento di circa il 400% rispetto all'anno precedente (contro una crescita del 300% circa a livello globale nelle prenotazioni sul portale). Anche la durata media dei soggiorni prenotati cresce, passando dai 156 giorni del 2015 ai 169 del 2016.Alta la richiesta degli italiani, ma cinesi e indiani crescono rapidamenteSono sempre di più i giovani italiani che trovano casa in Italia grazie a Uniplaces: nel 2016 sono cresciuti del 321%rispetto all'anno precedente, a testimonianza del fatto che la formula proposta dall'azienda non soddisfa solo le esigenze dei giovani stranieri che cercano casa nel nostro Paese. Uniplaces convince anche gli italiani perché rende rapida ed efficace la ricerca, eliminandone gli aspetti più noiosi e impegnativi, puntando allo stesso tempo a una crescente qualità degli alloggi proposti.I giovani stranieri restano tuttavia il principale bacino d'utenza della piattaforma, in virtù anche della notorietà ormai consolidata del brand a livello internazionale. I numeri piùcorposi riguardano francesi (17,5% del totale) e spagnoli (16,7%). Il dato che colpisce di più è però la rapida crescita degli arrivi dall'Oriente, merito probabilmente della sempre maggiore diffusione di accordi di scambio accademico anche con istituzioni extraeuropee: per quanto i numeri assoluti siano ancora ridotti, il 2016 ha infatti visto crescere gli affittuari cinesi del 700% e quelli indiani del 536%."Uniplaces offre, nel proprio settore, ciò che l'innovazione tecnologica dovrebbe proporsi di [...]



L’ITALIA VERSO UNA “PA” DIGITALE E SEMPLIFICATA | PON GOV: 192 MILIONI DI EURO PER 21 PROGETTI | PON METRO: 14 CITTA' COINVOLTE DA NORD A SUD

2017-01-19T21:57:08.526+01:00

Evento annuale FSE - FESRPON Governance e Capacità Istituzionale e PON Città MetropolitanePUBBLICA AMMINISTRAZIONE E CITTÀ INTELLIGENTIDA MILANO A PALERMO: L'ITALIA VA VERSO UNA "PA" SEMPRE PIU' DIGITALE E SEMPLIFICATA, IN CONNESSIONE CON SMART CITIESNell'ambito dei due Programmi di sviluppo, PON Gov e PON Metro, finanziati con Fondi Ue: > oltre 192 milioni di euro assegnati a 21 progetti da PON Governance e Capacità Istituzionale> 14 le città interessate dal programma PON Metro, da nord a sud d'Italia, con una dotazione finanziaria di 90 milioni di euro per ciascuna città del Sud e 40 milioni di euro per quelle del centro nord e Sardegna: Torino, Genova, Milano, Bologna, Venezia, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Reggio Calabria, Cagliari, Catania, Messina, Palermo.Milano, 19 gennaio 2017 - Innovazione della Pubblica Amministrazione, miglioramento del rapporto con i cittadini, sviluppo urbano sostenibile, digitalizzazione e modernizzazione dei servizi: sono questi alcuni dei temi chiave su cui si sono confrontati giovedì 19 gennaio a Milano, negli spazi del Creative Hub BASE, esperti di pubblica amministrazione digitale, smart citites e smart communities, decisori pubblici, tecnici e cittadini nell'ambito dell'Evento Annuale "Pubblica amministrazione e città intelligenti" organizzato da PON Governance e Capacità Istituzionale e PON Città Metropolitane.Numerosi i progetti e gli interventi già avviati dai due Programmi, finanziati con Fondi Ue, presentati per la prima volta in questa sede:• a dicembre 2016 oltre 192 milioni di euro assegnati a 21 progetti da PON Governance e Capacità Istituzionale, pari al 23,31% della dotazione complessiva, per aiutare la PA ad essere più efficiente, efficace, vicina a territori, cittadini e imprese;• 14 città metropolitane interessate dal programma PON Metro, da nord a sud d'Italia, con una dotazione finanziaria di 90 milioni di euro per ciascuna città del Sud e 40 milioni di euro per quelle del centro nord e Sardegna, per finanziare progetti innovativi e promuovere le smart city: Milano, Torino, Genova, Venezia, Bologna, Roma, Reggio Calabria, Napoli, Bari, Cagliari, Palermo, Messina, Catania. "Gli Incontri annuali dei programmi cofinanziati con i fondi europei che realizzano investimenti su priorità condivise fra Europa, Stato membro, regione e città metropolitana, servono per dimostrare cosa concretamente fa la politica di coesione e come le risorse si  trasformano  in azioni, afferma Ludovica Agrò, Direttore Generale dell'Agenzia per la Coesione Territoriale. L'Agenzia, attraverso i due programmi operativi PON Metro e PON Gov, accompagna e favorisce lo sviluppo dei territori, il rafforzamento della Pubblica Amministrazione. I due programmi sono nati per questi forti cambiamenti e agiscono in modo coerente sviluppando sinergie che operano come reale moltiplicatore dell'efficacia dell'azione amministrativa. Oggi lo abbiamo dimostrato con i molti progetti di cui si è parlato, dall'Agenda digitale all'Agenda urbana, la riqualificazione delle periferie e la realizzazione del processo civile telematico o il progetto per la conciliazione vita-lavoro o quello sui beni confiscati alla mafia". "L'incontro di oggi – ha detto Giorgio Martini, Autorità di Gestione del PON Città Metropolitane – ha rappresentato un momento di confronto aperto rispetto ad un lavoro che quotidianamente portiamo avanti con le città metropolitane sui temi dell'agenda urbana. Un lavoro che già a dicembre 2016 ha condotto alla firma di tutti gli atti di delega, consentendo alle città di essere pienamente operative nella realizzazione dei progetti e nell'attuazione del Programma, realizzando così impegni certi e misurabili nei confronti dei cittadini"."Il PON Governance e Capacità Istituzionale 2014-2020 al 31 dicembre 2016 ha già ammesso a finanziamento, su tutti gli assi prioritari, 21 progetti per oltre 190 milioni di euro di risorse assegnate[...]