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Updated: 2010-05-07T08:09:27.835+02:00

 



Ho letto l'articolo; ho guardato con attenzion...

2009-07-04T16:28:10.021+02:00

Ho letto l'articolo; ho guardato con attenzione il video di Lorella Zanardo (tutte e tre le parti). Sono triste per tutto ciò che vedo, per come la società sta distruggendo la donna e per come la donna stessa è artefice della propria degradazione. Davvero prego che non si vada oltre...



Il libro "Dittature. La Storia occulta" ...

2009-06-18T16:52:37.073+02:00

Il libro "Dittature. La Storia occulta" è in ristampa, doveva uscire a marzo ma purtroppo ci sono stati diversi contrattempi. Spero che possa uscire entro luglio, e farò sapere tramite il blog.



CARA ANTONELLA , NELLA MIA LUNGHISSIMA RICERCA DI ...

2009-06-18T15:41:11.192+02:00

CARA ANTONELLA , NELLA MIA LUNGHISSIMA RICERCA DI ADESIONE ALLA REALTA' HO INCONTRATO IL TUO LIBRO " LA STORIA OCCULTA " CHE PERO' RISULTA GIA' ESAURITO DA MOLTI MESI SIA PRESSO MACROLIBRARSI CHE PRESSO IL NUOVO MONDO .
VORREI RICEVERE QUALCHE INDICAZIONE SU COME/DOVE POTREI ANCORA REPERIRE UNA COPIA DEL TUO LIBRO.
GRAZIE !



Dott.ssa Randazzo quello di cui le parla rappresen...

2009-06-15T17:34:02.564+02:00

Dott.ssa Randazzo quello di cui le parla rappresenta una strategia di resistenza che, ad ogni modo, resta confinata nelle maglie più o meno strette della nostra individualità.

Io avverto l’esigenza di spingere verso la costituzione di una vera e propria pars costruens ideativia e valoriale da muovere contro le logiche fallocentriche ed efficientistiche che ammorbano il presente.

Non basta decostruire e resistere. Dobbiamo ri-costruire. Dobbiamo approntare una valida alternativa e agire affinché questa si renda visibile ed operativa. E su questo punto gli spunti critici non mancano: penso a Lyotard, Gramsci, Artaud, Derrida, Hall, Latousche, Haugè, Caillè, per citare solo alcune grandi anomalie dell’Occidente.

Io penso che una valida strategia per aggirare la chiusura performativa degli “apparati egemonici”della società e dare visibilità ed efficacia alle pratiche teoriche e comportamentali divergenti, sia quella di organizzare e convogliare questi frammenti di liberazione in RETI INTERNAIZONALI DI COMPLICITA’, a cominciare dalla rete web.

Dobbiamo superare l’ “individualismo di massa” che regna indisturbato, oltre che nei bassifondi della società, ahimè, anche nel mondo dell’università e della ricerca umana e sociale. Occorre unire, aggregare ogni sforzo interpretativo, sperimentare percorsi di ricerca aggregata, non foss’altro perché siamo in un contesto post-nazionale e globalizzato.

A questo obiettivo risponde la costituzione di una cerchia internazionale di ricercatori che condividono l’esigenza di un rilancio della dimensione umana e sociale del vivere insieme. Il suo primo obiettivo sarà quello di far esistere e ritrovare, su scala mondiale, tali ricercatori. Di qui si potrà provare ad articolare congiuntamente nuove ipotesi di esistenza e prospettive di vita migliore sino alla costituzione di una rappresentanza politica.

Questo modello partecipato di ricerca è stato attivato dal seminario permanete di filosofia della facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Bari e denominato “Manifesto per un Circolo dei professori e dei ricercatori scomparsi”. Può leggerlo qui: http://www.semperfil.it/?page_id=106

Con questo la saluto e le faccio i miei auguri per il suo lavoro di ricerca e divulgazione

Vito (giovane studente di filosofia all’Università di Bari)



Vito mi sembra che nella tua domanda ci sia implic...

2009-06-15T15:12:23.741+02:00

Vito mi sembra che nella tua domanda ci sia implicita la risposta, che condivido.
Scrivi "che la delegittimazione e il prevalere della performatività costituiscano ostacoli davvero ostici da superare per ogni strategia di contropotere. Nel frattempo leggiamo, studiamo, scriviamo, discutiamo e progettiamo per resistere e non morire".
Infatti, gli ostacoli sono tanti e non sono semplici da superare, ma non devono passivizzarci o farci sentire impotenti altrimenti perdiamo prima di iniziare a combattere. Occorre resistere e avere uno stile di vita che ci possa "liberare" dalla morsa opprimente della massificazione.
Più saremo a resistere e più la lotta produrrà effetti.



Dott.ssa non è le arrivata la secoda parte del mio...

2009-06-15T13:46:15.954+02:00

Dott.ssa non è le arrivata la secoda parte del mio intervento, dove formulo la domanda?

Ad ogni modo, la rimando.

Adesso, finalmente, giungo alla domanda – dott.ssa Randazzo.


Se è vero che una strategia di contropotere nei confronti del fallo-potere deve passare attraverso l’esplicitazione di pratiche discorsive che esprimono le specificità femminili e che tali pratiche di contropotere – come insegna Gramsci – devono operare strategicamente attraverso gli “apparati egemonici” se vogliono pervenire all’egemonia, come – ecco la domanda – pensare di attuare una siffatta strategia di accerchiamento quanto gli apparati egemonici della società sono assediati dal criterio di perfomatività che impedisce, e respinge come dispendi improduttivi, quelle stesse pratiche femminili di contropotere?

A me pare che la delegittimazione e il prevalere della performatività costituiscano ostacoli davvero ostici da superare per ogni strategia di contropotere. Nel frattempo leggiamo, studiamo, scriviamo, discutiamo e progettiamo per resistere e non morire.

La ringrazio e chiedo scusa per la prolissità.

Vito



Sono d'accordo con lei. E' difficile per g...

2009-06-15T11:54:50.725+02:00

Sono d'accordo con lei. E' difficile per gli uomini liberarsi dal potere opprimente figurarsi per le donne, che per parecchi secoli sono state "annullate" come persone.
Ma la soluzione a mio avviso è sempre una: uscire dalla "massificazione" attraverso la consapevolezza e il lavoro su se stessi. Difficile ma possibile.
Non si può assoggettare chi è libero nel profondo delle sue emozioni.



Complimenti dott.ssa Randazzo per la sua lucida an...

2009-06-15T01:00:01.437+02:00

Complimenti dott.ssa Randazzo per la sua lucida analisi della condizione femminile. Vorrei porle una domanda che mi assilla da diverso tempo. Mi permetta però prima una breve digressione, a mo’ di rincorsa, prima di formularla.È vero. Il potere maschile, il cosiddetto fallo-potere ha sempre cercato di tenere le donne in condizioni di cattività, di chiuderle in un recinto.Nel mondo antico è stata rinchiusa nel recinto della vita familiare e indirizzata ai lavori domestici.Il Cristianesimo, pur riconoscendo l’eguaglianza degli esseri umani, in quanto tutti figli di Dio, ha di fatto relegato la donna nel ruolo di generatrice e la sua condizione sociale resta immutata.Nel mondo moderno, la società capitalistica ha rinchiuso la donna nel recinto del mercato che ha trasformato il suo corpo e la sua sessualità in merce di scambio, neutralizzandone la differenza degli eroismi, affinché potesse essere posta sotto la legge della scambiabilità. "Con questo l’imperialismo maschile è pienamente realizzato – scrive il filosofo Lyotard in Rudimenti pagani – e il femminile viene spinto all’esterno del Corpus socians perché dotato di proprietà di cui questo corpus non sa che fare: selvatichezza, sensibilità, impulso, isteria, silenzio, danza mendica, bellezza del diavolo, ornamento, lascività, stregoneria, debolezza".Che fare allora? Quale strategia di contropotere devono adottare le donne per contrastare l’imperialismo maschile e resistere alla sua assimilazione?Il filosofo Lyotard diceva che le donne devono resistere al fallo-potere dando spazio alle specificità dello loro differenze che il mondo maschile rifiuta. Scrive, infatti, sempre in Rudimenti pagani: "Il movimento delle donne può essere tentato di resistere alla assimilazione delle donne agli uomini indurendo questa differenza, rivendicando l’intuizione, il pathos, l’irresponsabilità di cui le si veste in modo ridicolo, facendone delle armi nella insurrezione al fallocentrismo. Si può pensare di estendere la portata di queste stesse debolezze, di fare con esse un mondo anti-maschile, che solo una scrittura femminile per voci, grida, bisbigli, complotti potrebbe esplorare>".A questo punto – dott.ssa Randazzo – penso a Gramsci, alla fecondità della sua teoria dell’egemonia e alla sua utilizzazione nel campo dei Cultural studies da parte di Stuart Hall.Gramsci ci ha insegnato che un potere o una cultura non costituisce mai un blocco monolitico immodificabile e perenne (ad es. il fallo-potere) ma è attraversato da una pluralità di voci e interpretazioni diverse che lottano per conquistare l’egemonia e che un gruppo o potere o cultura (si pensi alla battaglia femminista) che vuole inquadrare la società all’interno di un nuovo progetto (la liberazione della donna dal fallo-potere, per restare all’esempio) deve operare egemonicamente, cioè deve intrecciare gli apparati egemonici della società civile: la scuola, l’università, la cultura popolare, la stampa, il cinema, i media, i partiti, la chiesa, ecc.Ora, dott.ssa Randazzo, converrà con me, nel ritenere che la nostra società post-moderna, come tra l’altro insegna lo stesso Lyotard, vede (dopo il tramonto dei grandi sistemi di pensiero) il prevalere – dalle istituzioni pubbliche e private alle pieghe e agli interstizi della vita individuale – il prevalere del cinico criterio di performatività che legittima saperi, culture, istituzioni, ecc nella misura in cui producono risultati altamente redditizi e dunque una migliore efficienza del sistema in termini economicistici. Le istanze critiche, il pensiero critico, divergente, il dissenso viene respinto all’esterno perché ritenuto uno “spreco”, un dispendio improduttivo che non restituisce nessuna ottimizzazione.Questo prevalere della performatività sta producendo la stabilità della società attraver[...]



Titti, Perche' sono i papa' a dover esse...

2009-06-12T15:53:19.100+02:00

Titti,
Perche' sono i papa' a dover essere "troppo impegnati nella loro carriera"? Dove sta scritto?
Scusa, ma io mi ribello profondamente a questa divisione di ruoli (mamma in casa, papa' fuori tutto il giorno). Io sono papa' e sono presente, fisicamente e non a parole, nella vita delle mie figlie. Ci sono per educarle, per renderle libere, per sviluppare la loro creativita' e il loro senso critico. Per incoraggiarle a realizzare i loro sogni e non dar mai retta a chi provera' a minare la loro autostima. Rivendico con forza il mio diritto a "esserci" con loro e per questo ho rinunciato alla cosiddetta "carriera" (che io traduco: schiavismo alle dipendenze di un/a mediocre) e mi sono creato una libera professione che mi regala tempo libero. Non devo lavorare tutto il giorno per i soldi, non devo avere l'auto di lusso da esibire: ho tutto quello che mi serve e non ho debiti. Questo basta e avanza. Il resto del tempo lo dedico ai miei cari, con la mia presenza e compartecipazione alla loro vita, non con i soldi che guadagno.



Brava Daria, cerchiamo di diffondere quanto più po...

2009-06-12T12:38:45.429+02:00

Brava Daria, cerchiamo di diffondere quanto più possibile questi contenuti, e nel nostro piccolo sono certa che possiamo fare qualcosa per contrastare il degrado.
Il tuo esempio sarà fondamentale per la tua bimba, e speriamo che sempre più donne acquistino consapevolezza. Non è facile, è vero. ma è sempre possibile.



Avevo già visto il "triste" filmato pubb...

2009-06-12T11:32:48.724+02:00

Avevo già visto il "triste" filmato pubblicato su Facebook (impossibile ma vero) ed ero rimasta disgustata perchè saranno almeno quattro anni che non guardo più televisione in assoluto. Ma ne ho vista tanta prima, quando ero ancora sposata e infelice e frustrata e sfruttata e manipolata e sottostimata e .... (aggiungete pure tutti gli aggettivi negativi che vi vengono in mente). Ad un certo punto c'è stato "il risveglio", ho capito che tutti gli aggettivi di cui sopra li scaricavo sistematicamente su mia figlia, e questo ovviamente mi ha fatto molto riflettere. Ho tirato fuori un po' di coraggio e ho fatto diversi cambiamenti sia pratici che interiori. Mi auguro che altre riescano a trovare questo coraggio ma è difficile farlo, e io lo so. Con questo articolo hai centrato in pieno l'argomento donne in tutta la sua totalità. Lo farò leggere sicuramente a mia figlia che adesso ha 11 anni, e se non riesce a comprenderlo in pieno adesso glielo riproporrò magari fra un anno o due; intanto io ho cercato, cerco e cercherò di dargli un esempio concreto diverso di donna.



Per TITTI; non tutti i "papà" sono impeg...

2009-06-11T21:30:15.355+02:00

Per TITTI; non tutti i "papà" sono impegnati a far carriera, fortunatamente.

Oggi ho lavorato in un posto dove il "papà" si prendeva cura delle proprie figlie e figli......mentre la mamma....no comment.

In qualsiasi caso, non bisogna e non amo generalizzare.

Denis



Grazie Titti! Però vorrei dire che siamo tutti spe...

2009-06-11T14:48:46.726+02:00

Grazie Titti! Però vorrei dire che siamo tutti speciali, perché l'importante è il cuore!
E' speciale chi ha il coraggio di capire qual è la vera realtà; è speciale chi vince la tentazione ad essere "come tutti gli altri", ovvero a seguire il gregge; è speciale chi sa guardare oltre l'apparenza per cogliere il meglio in ogni persona.
E se devo essere completamente sincera penso che tutti gli esseri umani siano speciali, perché in ognuno di essi c'è il seme dell'amore e prima o poi ogni persona lo troverà e lo farà germogliare.



X massi. Magari fosse possibile! Ma purtroppo il c...

2009-06-11T13:49:39.666+02:00

X massi.
Magari fosse possibile! Ma purtroppo il comunismo è risultato fallimentare come sistema sul essere umano.
Quindi rimane soltanto come un'illusione e dobbiamo per forza puntare tutte le carte sul singolo. Nel senso,
ogni genitore deve educare i propri figli. Il ns futuro e non lasciarli in balia a loro stessi. Devono (le mamme, in
quanto i papà sono troppo impegnati nella loro carriera), devono essere presenti, informare,
spiegare tutto ciò che ci circonda. E sopratutto quello che la media ci inculca. Per questa ragione il ruolo della
donna oggigiorno tende a complicarsi. Perchè la donna oltre ad essere mamma, moglie, amante, economa di casa, pscicologa, governatrice, educatrice, ora deve anche farsi strada nella carriera professionale. La strada che le permette di rimanere indipendente.
Ovviamente economicamente parlando. Ma oggi il mondo parla soltanto al di fuori di SOLDI, guadagno, money, money....
L'unica cosa che ci renderebbe indipendenti. Allora questo sistema rende il quotidiano alquanto ostico alla donna,
sopratutto perchè mi sembra che l'uomo (maschio) non abbia nessun interesse o voglia di collaborare fino in fondo.
Comunque i miei complimenti vanno a te Antonella, che sento come una sorella gemella, perchè tutto ciò che dici e come
se fosse uscito dai miei pensieri....soltanto che io non ho la tua padronanza d'espressione....sei speciale!!



Mi aggiungo anch'io ai complimenti per il pezz...

2009-06-09T19:26:26.890+02:00

Mi aggiungo anch'io ai complimenti per il pezzo.
Articolo, poi, che se analizziamo coincide pure con la superficialità e l'inconsistenza GENERALE del sistema che ci circonda. E che volutamente è lasciato tale per rincretinirci e non farci pensare.
Dispiace che le donne vengano usate - anche perchè sempre e costantemente considerate come oggetto - per tale scopo.

Ancora complimenti, Antonella.

P.S.
Ironia della sorte ( ? ) vuole che il Ministro sulle pari opportunità del governo attuale... corrisponda a certi canoni.



Complimenti bellissimo articolo. Per quanto riguar...

2009-06-08T21:47:13.121+02:00

Complimenti bellissimo articolo. Per quanto riguarda il silenzio e l'inattivismo delle donne stesse su questi argomenti penso che non sia un problema del solo femminismo. Dovremmo essere quasi tutti indignati per questa ed altre mille questioni, dalla sicurezza al precariato sul lavoro, dalla difficoltà nel permettersi uno straccio di abitazione al degrado dei servizi pubblici ( in primis la scuola), il degrado della politica, della cultura, dell'ambiente stesso in cui viviamo e dovranno vivere i nostri figli etc. etc. Non basta dire "o tempora o mores", bisogna sganciarsi da questo sistema che ci tiene sotto scacco fisicamente e mentalmente. Ormai l'individualismo domina le meccaniche sociali di ogni paese, di ogni continente, di ogni città, di ogni quartiere, di ogni condominio, di quasi tutte le famiglie. Sganciarsi individualmente è praticamente impossibile, anche un senzatetto ha bisogno del sistema. Penso che l'arma vincente prima o poi sia quella del "comunismo" inteso nel suo senso letterale, e non! Dovremmo iniziare a condividere di più, anche le sofferenze, e non solo nei blog. Scusate la prolissità, complimenti ancora Antonella!



Certo, puoi metterlo nel tuo blog.

2009-06-08T15:01:56.912+02:00

Certo, puoi metterlo nel tuo blog.



stupendo articolo, grazie antonella.. posso metter...

2009-06-08T12:46:17.136+02:00

stupendo articolo, grazie antonella.. posso metterlo anche nel mio blog?



Mi pare emblematico a proposito anche il viso rifa...

2009-06-08T10:51:36.967+02:00

Mi pare emblematico a proposito anche il viso rifatto dell'attuale conduttrice del TG2 Manuela Moreno, non trovate?

Xaro



Buonasera Interessante articono sulle donne, ed a...

2009-06-07T20:50:08.029+02:00

Buonasera

Interessante articono sulle donne, ed anche bella domanda CHI HA PAURA DELLE DONNE?

Io non saprei rispondere per "gli altri", ma io certamente non ho paura delle donne (a parte qualche caso particolare!!!!); ed anzi spero che le donne non ambiscano a replicare la società patriarcale!!!

Chissà, forse Joung ed altri psicologi potrebbero spiegare queta paura.
Forse in altre società (non occidentali) le donne sono più libere e felici che nella nostra!! e gli uomini anche.

Se poi parliamo della donna in rapporto all'economia-denaro, è un altro discorso. I soldi servono a tutti.

Un saluto

Denis



http://www.youtube.com/watch?v=ecz0xfKjWSw Edoard...

2009-06-07T19:43:23.321+02:00

http://www.youtube.com/watch?v=ecz0xfKjWSw

Edoardo Bennato - La Fata

C'è solo un fiore in quella stanza
e tu ti muovi con pazienza
la medicina è amara ma
tu già lo sai che la berrà

Se non si arrende tu lo tenti
e sciogli il nodo dei tuoi fianchi
e quel vestito scopre già
chi coglie il fiore impazzirà

Farà per te qualunque cosa
e tu sorella e madre e sposa
e tu regina o fata, tu
non puoi pretendere di più

E forse è per vendetta
e forse è per paura
o solo per pazzia
ma da sempre
tu sei quella che paga di più
se vuoi volare ti tirano giù
e se comincia la caccia alla streghe
la strega sei tu

E insegui sogni da bambina
e chiedi amore e sei sincera
non fai magie, ne trucchi, ma
nessuno ormai ci crederà

C'è chi ti urla che sei bella
che sei una fata, sei una stella
poi ti fa schiava, però no
chiamarlo amore non si può

C'è chi ti esalta, chi ti adula
c'è chi ti espone anche in vetrina
si dice amore, però no
chiamarlo amore non si può



Saro' banale, ma pensando al ruolo della donna...

2009-06-07T17:28:35.201+02:00

Saro' banale, ma pensando al ruolo della donna cosi' codificato a uso dell'uomo nelle nostre societa' mi viene in mente un episodio di qualche anno fa. Premetto che adoro cucinare (e sono anche bravino). Stavo dando una festa di "house warming" per inaugurare la mia nuova casa. Avevo preparato per il dopocena una serie di torte e desserts. Alcune amiche di un'invitato, quasi stizzite dalla mia bravura in cucina, mi dissero qualcosa che non avrei mai dimenticato: "Allora, adesso voi uomini ci portate via l'unica potere che avevamo, quello che deriva dal preprarare il cibo".
Mi si rivelo' un mondo che non conoscevo, venendo da una famiglia relativamente progressista. In una societa' involuta (in questo caso la nostra) il somministrare o meno cibo all'uomo diventava potere della donna relegata in cucina. E questa l'ho capita.
Altra nota. Benche' sia fuggito dalla citta' di Roma dove sono nato, talvolta ci torno perche' la mia banca e' li'. Si tratta di un quartiere cosiddetto "bene". Una volta ci abitava una borghesia molto discreta. Da tre anni a questa parte vedo moltissime signore, talvolta madri e figlie, trasformate in maschere tragicomiche dalla chirurgia estetica. Sono dovunque nel quartiere, francamente mi sento io imbarazzato per loro. Vestono in modo appariscente, l'apparire sembra essere l'unico motore che le anima. Si tratta di una realta' che non capisco, e vorrei tanto che qualcuno me la spiegasse. Cosa spinge queste signore a violentare il loro stesso corpo?