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Last Build Date: Thu, 22 Jun 2017 15:22:33 +0100

Copyright: Copyright 2017
 



Il #FakeBallottaggio a Trapani

Thu, 22 Jun 2017 15:22:33 +0100

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di Beppe Grillo

Cittadini di Trapani, e Trapanesi del MoVimento (vi chiamano aghi della bilancia ma non ci credete) vi rivolgo un appello! NO, non andate a votare! Queste non sono elezioni, non è votare questa roba qui. Avete già fatto troppo con il 59% al primo turno, c'erano Fazio e Savona, il primo era in vantaggio ma si è ritirato (problemi con la giustizia che si era dimenticato?) e Savona, quello di centrosinistra con il simbolo del PD affiancato da mulini a destra e sinistra?

Con tutto il rispetto per i mulini delle saline, proprio per quel rispetto per la vostra città, si facciamolo per la città di Trapani, per quelle mura e quella storia secolare. Non andate a votare!
Non potete andare dietro a questi giochetti, vi chiedono di essere in almeno il 50% perché vinca l’unico che è rimasto, fa il ballottaggio con la palla a muro… se la gioca da solo ed ha paura di se stesso. Allora chiede che quegli altri che tirino fuori chessò… un senatore… D'Alì che non so più qual è dei due, uno con obblighi di dimora e l’altro che viene da casa, ma dai domiciliari.

Io non so dirvi con esattezza quali siano i calcoli di questa gente… Fazio che chiede un candidato di soccorso, “ma si va bene D'Al씅 Comunque è gente importante, uno aspetta la cassazione. Gente che sa aspettare e dove stare, ai domiciliari per esempio, uno è anche stato giudicato pericoloso.
Fazio, il monologo, si auspica di essere sfidato al ballottaggio da personaggi che sono dei fascicoli, il loro curriculum lo riconoscete subito. Un faldone con il loro nome a pennarello sotto “Procura della Repubblica”.

Aghi della bilancia, soppesate bene il vostro ruolo in tutto questo: nessuno! State a casa, diamine! Mi appello al vostro senso della decenza e vi prego, mi rivolgo a tutti gli elettori: questo non è un voto, è l’autopsia del cadavere di una democrazia marcia. Siete elettori e non dei dissotterratori di mostruosità.

Non so e non voglio sapere qual è quello che aspetta la cassazione e quell'altro che era ai domiciliari, ma se non andate a votare potrete forse creargli qualche difficoltà in più, qualche nodo da sbrogliare e speriamo che gli venga la nausea di se stessi nel frattempo: difficile si, lo so. Mandate all'aria questa machiavellica torta di merda e lasciate che la città venga commissariata subito, che cos'altro potrebbe succedere, fra un anno, o molto meno che verrà commissariata.

Perché sarà pure una realtà complessa ma la materia di cui è fatta è chiara a tutti: collusi e collusori.


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RC Auto: pur di aiutare la lobby assicurativa, il PD si scontra con se stesso

Thu, 22 Jun 2017 15:21:33 +0100

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di MoVimento 5 Stelle

Il PD, in uno dei suoi rari momenti di lucidità, ha proposto in Commissione Finanze un buon emendamento al DDL Concorrenza. E come da sempre fa, il M5S è stato subito pronto a sottoscriverlo.

Si tratta di RC Auto in regioni o aree dove gli automobilisti sono fortemente penalizzati, quasi sempre al Sud ma non solo. L'emendamento prevedeva che chi non ha fatto incidenti con responsabilità esclusiva o concorrente negli ultimi cinque anni e ha installato una scatola nera, ha diritto a una tariffa Rc auto equiparata a quella di un assicurato, con le medesime caratteristiche oggettive e soggettive, che sia residente in regioni con un costo del premio inferiore alla media nazionale. Era una norma giusta, perché le aree del Paese a più bassa sinistrosità sono quelle in cui i premi sono i più alti. Uno stato di cose che non ha nulla a che fare con la concorrenza e il corretto funzionamento del mercato.

Abbiamo detto "era"? Sì: perché lo stesso PD, dopo averla proposta, è corso immediatamente ad autobocciarsela, tra lo stupore dell'opposizione M5S che non aveva invece avuto nulla da obiettare.
Cosa sarà mai successo?

Nulla. Ovvero, siamo alle solite: il Pd e la maggioranza sono più sensibili alle istanze delle imprese assicuratrici che a quelle dei cittadini, e la potente lobby non ha alcuna intenzione di rimetterci quattrini solo per applicare una norma di giustizia. "Dove andremo a finire se gli interessi dei cittadini vengono anteposti a quelli delle lobby?" deve aver riflettuto, ancora una volta, il PD.


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Il #ProgrammaAmbiente del MoVimento 5 Stelle

Thu, 22 Jun 2017 15:10:44 +0100

src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmovimentocinquestelle%2Fvideos%2F10155154318925813%2F&show_text=0&width=560" width="475" height="270" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allowFullScreen="true"> di MoVimento 5 Stelle Ciascuno di noi ha quella che si chiama impronta ecologica, ed è la conseguenza di qualunque nostra azione. Questo si riflette sull'acqua che beviamo, sull'aria che respiriamo. Si riflette nel momento in cui noi ci spostiamo perché quando facciamo una trivellazione, o un pozzo petrolifero, o un pozzo per estrarre il gas, questo ha una conseguenza, si riflette sull'agricoltura perché l'acqua che utilizziamo irriga i campi, e se l'acqua è contaminata il prodotto agricolo può non essere di perfetta qualità. Allora lo scopo del nostro programma qual è? È fondamentalmente di mettere una pezza, un rimedio, in ciascuna delle situazioni nelle quali l'ambiente è stato compromesso da anni e anni di cattiva gestione. Una parte è dedicata al cambiamento climatico, che è forse la più grande sfida che la nostra specie si trova a dover affrontare. Poi abbiamo una parte che è dedicata esplicitamente alle trivellazioni petrolifere, per le quali vogliamo proporre una moratoria e una gestione molto più restrittiva. È dedicata anche al recupero dei piccoli borghi, cioè delle piccole realtà che possono fare da volano per produzioni locali, produzioni a chilometro zero. Una parte dedicata alla gestione dei rifiuti, perché i rifiuti devono smettere di essere quello che dice la parola cioè un oggetto rifiutato, e devono tornare ad essere quello che è corretto che siano, cioè un normale sottoprodotto che ha un suo riutilizzo e una sua cessione nell'ambito complessivo della gestione del nostro territorio. Per questo ed altri motivi abbiamo ritenuto fondamentale scrivere tutto in un programma, che sia dettagliato, e che proponga esattamente al cittadino italiano quella che è la visione ambientale del MoVimento 5 Stelle. Siamo sicuri che tutti i rifiuti che produciamo siano inevitabili? Quanti rifiuti o imballaggi inutili ci fanno comprare? Quanti imballaggi diventano subito rifiuto, invece che venir riutilizzati più volte con il vuoto a rendere? La maggior parte degli imballaggi non ha una filiera del riciclo ma alimenta discariche, inceneritori o viene dispersa nell'ambiente. Le priorità europee di gestione del rifiuto parlano chiaro: In primis la riduzione a monte dei rifiuti, e il recupero della materia. Eppure il Governo italiano incentiva il recupero energetico, ovvero gli inceneritori e il biogas. Il rifiuto di scarto che alimenta gli inceneritori, potrebbe essere invece recuperato in materia con le nuove tecnologie. Vedete? sono manufatti creati addirittura con il rifiuto indifferenziato. Basterebbe si spostassero gli incentivi per l'incenerimento, che noi paghiamo in bolletta, verso il recupero materia per far nascere questo, nuovo, virtuoso mercato.​ Quando parliamo di clima parliamo di cose che riguardano molto direttamente nella nostra vita, pensate a questo piatto di pasta con le vongole, noi rischiamo di non poterlo più mangiare perché il mare si sta acidificando, era 8,2 adesso è 8,1 le emissioni in atmosfera di anidride carbonica acidificano il mare. Dobbiamo assolutamente ridurre le emissioni in atmosfera e dobbiamo valutare con grande attenzione tutti gli impatti cumulativi dei progetti che devono essere autorizzati. Il suolo è uno dei temi che poniamo al centro dell'attenzione, perché il suolo è un bene comune, un bene finito. Calcolate che per fare qualche centimetro di suolo ci vogliono migliaia di anni. Non è qualcosa che si produce tutti i giorni. E poi abbiamo un consumo di suolo in continua crescita. In questo momento di crisi siamo a 4 mq al secondo, si sono avuti momenti in cui il picco era di 8 mq al secondo. Quindi dobbiamo tutelare il nostro suolo e dobbiamo fermare la cementificazione. Come? con [...]



Fedez smaschera il conflitto di interessi con la SIAE di Franceschini

Thu, 22 Jun 2017 09:41:59 +0100

src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmovimentocinquestelle%2Fvideos%2F10155153724670813%2F&show_text=0&width=560" width="560" height="315" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allowFullScreen="true">

(da askanews) Il rapper Fedez si scaglia contro il ministro Dario Franceschini accusandolo di conflitto d’interessi sui diritti d’autore e in particolare sul confronto Siae-Soundreef. Fedez è intervenuto alla conferenza “Compose the future” promossa a Luiss Enlabs da Soundreef, il gestore indipendente dei diritti d’autore, a cui l’artista è passato da gennaio.“Soundreef ha un problema molto grosso, cioè che l’attuale ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, è palesemente in conflitto di interessi con i temi che deve affrontare tra Soundreef e la Siae, perché sua moglie gestisce gli immobili di Siae. Non lo dico io, è lampante, è oggettivo che ci sia. Perché se tua moglie gestisce gli immobili di Siae e il patrimonio di Siae è lecito parlare di conflitto di interessi. E se l’Europa ti dà una direttiva e tu non la rispetti ci sono delle domande da porsi ed è legittimo porsele”.

Incalzato dai giornalisti, Fedez ha risposto seccamente: “Siete giornalisti, dovrebbe essere il vostro lavoro informarvi e sapere di cosa sto parlando”.Per il rapper, intervenuto alla conferenza sul tema “L’economia reale corre ma la politica non coglie i venti di cambiamento”, si vive un vero e proprio monopolio: “Il regime monopolista non è cambiato. Siae detiene ancora il monopolio, il mercato non si è aperto, i concorrenti non possono arrivare e tutti sappiamo che quando si apre il mercato alla concorrenza, chi trae beneficio da queste cose è il fruitore finale, in questo caso gli artisti. In questo caso si sta cercando di agevolare un monopolio e non gli artisti”.

Ps: come spiegato dallo stesso Fedez in un'intervista dello scorso anno la moglie di Francescini "Michela Di Biase, cura le relazioni esterne della Fondazione Sorgente Group, la fondazione di una holding che, tramite una controllata, lavora per la Siae."


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Rigopiano, un convegno vergognoso

Thu, 22 Jun 2017 09:40:59 +0100

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di Sara Marcozzi, Portavoce M5S Regione Abruzzo

Dopo la tragedia di Rigopiano, le vittime, i milioni di euro di danni alle imprese, le inefficienze della Regione, la carenza di mezzi di soccorso che ci hanno portato a donare una turbina spalaneve alla Protezione Civile Abruzzese, leggere il vergognoso titolo di questo convegno fa rabbrividire.

"Dalla grande calamità una valanga di opportunità".

Questo convegno richiama alla memoria le sconcertanti dichiarazioni del Ministro Del Rio all'indomani del terremoto di Amatrice "L'Aquila è il più grande cantiere d'Europa e anche l'Emilia è un grandissimo cantiere in crescita, farà PIL!". La classe dirigente che vede le opportunità per il Paese e per le regioni nell'emergenza dopo le tragedie deve lasciare il passo a chi le opportunità le vede nella prevenzione e nella tutela della salute dei cittadini e del territorio.

Il Presidente di Regione Luciano D'Alfonso, il rettore D’Amico, il Sindaco Brucchi di Teramo, il Presidente della Provincia Di Sabatino e gli organizzatori chiedano scusa e annullino il convegno.

L'unico modo per restituire dignità all'Abruzzo è lavorare sodo e in silenzio nel rispetto delle vittime, dei loro familiari e dei cittadini.


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Dati Istat: il governo Renzi ha penalizzato i giovani

Thu, 22 Jun 2017 09:31:06 +0100

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di MoVimento 5 Stelle

Il rapporto Istat sulla “redistribuzione del reddito in Italia” è una presa in giro con pochi precedenti. Una vera e propria marchetta nei confronti del defunto Governo Renzi. Il messaggio di fondo del documento è che l’azione del Governo nel triennio 2014-2016 ha ridotto le diseguaglianze, ma non è affatto vero. Basta comparare i dati riferiti al 2016 con quelli del 2012 per scoprire che l’azione redistributiva dello Stato si è indebolita proprio da quando Renzi è salito a Palazzo Chigi.

In effetti, se guardiamo all’indice di Gini, cioè l’indice che misura la diseguaglianza dei redditi, vediamo che esso al termine del triennio renziano è del 45,2% prima dell’intervento pubblico e del 30,1% dopo che lo Stato è intervenuto con trasferimenti monetari e imposizione fiscale. Una differenza di 15,1 punti percentuali. Nel 2012, invece, questa differenza era del 18%. Ciò significa che Renzi ha reso meno progressivo il nostro sistema fiscale e previdenziale, favorendo i redditi medio-alti più di tutti gli altri.

In altre parole, con Renzi ci siamo allontanati ancor più dal dettato della nostra Costituzione, che predica equità ed eguaglianza sociale.

Solo che l’Istat tutto questo non lo dice. Presenta i dati del triennio 2014-2016 senza compararli con quelli degli anni precedenti e ne esce un Renzi progressista che nella realtà non è mai esistito.

Ma c’è di peggio. L’Istat si permette di includere nelle stime anche l’estensione della quattordicesima ai pensionati, che non è ancora entrata in vigore. Questa è una scorrettezza scientifica grossolana, indice di evidente malafede. Non basta infatti una noticina a pagina 9 del documento, scritta a caratteri minuscoli e in un italiano complesso, per correggere la grave mancanza.

Se anche volessimo limitarci al rapporto così com’è, cioè un testo lacunoso e fazioso, basterebbe leggere a fondo i dati per capire che non sono tutte rose e fiori. Istat non riesce a nascondere che l’intervento pubblico redistribuisce risorse ai pensionati ma ne toglie ai giovani. Si legge infatti che “Il sistema di tasse e benefici, associato a bassi livelli di reddito familiare, determina per le fasce più giovani della popolazione un aumento del rischio di povertà…dal 19,7 al 25,3% per i giovani nella fascia dai 15 ai 24 anni e dal 17,9% al 20,2% per quelli dai 25 ai 34 anni”. A pagare di più sono “i giovani che vivono da soli o in coppia senza figli e, inoltre, i monogenitori e le coppie con figli minori”.

Non solo Renzi ha intaccato l’azione redistributiva dello Stato, ma lo ha fatto colpendo il futuro del Paese, le classi giovanili, alla faccia della sua retorica ipocrita.

In conclusione, va chiarito con forza che il rapporto Istat è una simulazione, non certo una fotografia del Paese, e che questa simulazione è costruita su basi fragilissime, per non dire di peggio.

I tweet entusiastici dei soldatini renziani, quindi, sono solo l’immagine del tragicomico fallimento renziano.


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Sindaci 5 Stelle: sindaci incorruttibili

Wed, 21 Jun 2017 15:27:58 +0100

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Vuoi un sindaco incorruttibile? Scegli un sindaco 5 Stelle! Nelle intercettazioni quando si parla dei sindaci 5 stelle vengono sempre descritti come incorruttibili. I malintenzionati sono arretrati dinanzi a Fucci sindaco di Pomezia e a Cinque sindaco di Bagheria.
Oggi raccontiamo la storia di un altro sindaco 5 Stelle incorruttibile, il sindaco di Chioggia Alessandro Ferro. Dove c'è il MoVimento, c'è l'onestà e non si ruba più.

di MoVimento 5 Stelle Chioggia

I due arrestati per corruzione nella provincia di Venezia si lamentavano al telefono di non poter avvicinare il Sindaco di Chioggia del MoVimento 5 Stelle Alessandro Ferro, "Stanno rivoluzionando un po’ tutto adesso"... "Purtroppo i grillini… sono così!", dicevano.

La scorsa settimana ci sono stati 16 arresti nella provincia di Venezia, con l’accusa di corruzione. Pagavano tangenti per evadere le tasse.

Tra gli arrestati, in custodia cautelare, in questa inchiesta che nasce dopo lo scandalo Mose, ci sono imprenditori, commercialisti, ufficiali della Guardia di Finanza e dirigenti dell’Agenzia delle Entrate.

Uno di loro è Elio Borrelli, ai vertici dell’Agenzia delle Entrate a Venezia fino a poco tempo fa, ed ora in Abruzzo.

Secondo l’accusa Borrelli prendeva soldi per ‘ammorbidire’ le somme delle tasse da pagare. Anche dell’80% (nel caso di tre società del gruppo Bison).

Borrelli, insieme ad un altro funzionario, Esposito, si sono poi accordati con il commercialista di Chioggia Augusto Sartore, per ricevere 50.000 euro in cambio della promessa di “accomodare” un accertamento tributario alla Somit Srl.

Il loro piano generale però non è andato come speravano, già prima dell’arresto. Sul loro percorso hanno trovato un imprevisto che si chiama MoVimento 5 Stelle.

Il funzionario dell’agenzia delle Entrate Borrelli in un’intercettazione si lamenta col commercialista Sartore del fatto che non sia possibile contattare persone nel Comune di Chioggia, amministrato dal MoVimento 5 Stelle.

Come riporta il Gazzettino di oggi, il nostro sindaco Alessandro Ferro è inavvicinabile per loro. Quelli del MoVimento 5 Stelle “Stanno rivoluzionando un po’ tutto adesso, sai”, spiega Sartore. “Tutto, cazzo”, replica Borrelli. “Purtroppo i grillini… sono così!” sbotta il commercialista.

E sì, “purtroppo” per voi siamo così.

Porte aperte per gli onesti, porte chiuse per i furbi e i corrotti.

Ancora una volta, dalle cronache emerge la differenza nel modo di fare politica fra noi e i partiti. Con sindaci come Alessandro Ferro a Chioggia, Fabio Fucci a Pomezia (“incorruttibile” nelle intercettazioni di Buzzi) e molti altri, che lavorano ogni giorno tenendo alla larga il malaffare dalle nostre città.

Siamo orgogliosi dei nostri sindaci!


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Arroganza e codardia del #MetodoRepubblica

Wed, 21 Jun 2017 15:15:49 +0100

src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FCasaleggio.Davide%2Fvideos%2F327819417654042%2F&show_text=0&width=560" width="460" height="275" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allowFullScreen="true"> di Davide Casaleggio La Repubblica qualche giorno fa ha pubblicato la notizia falsa di un mio incontro che ho immediatamente smentito, vista l'enfasi data in prima pagina. Incontro molte persone e non tutte persone che la pensano come me. Non avrei nessun problema a confermare un incontro se lo avessi fatto con chiunque, ma in questo caso questo era falso ed era mio dovere ristabilire la verità. Quello che è successo dopo ha dell'incredibile. Posso capire che un giornale più o meno volontariamente, più o meno indirizzato dal suo proprietario, possa sbagliare, ma poi dovrebbe ammettere l’errore e correggere. Quello che invece non accetto è che dopo aver inviato la rettifica il direttore Calabresi mi dia del bugiardo sulla base di presunte "fonti certe", che certe non sono. Ho chiesto pubblicamente al direttore Calabresi di dire il giorno e l'ora di questo presunto incontro, di modo che io avrei potuto pubblicare tutti i miei spostamenti e incontri di quella giornata per dare il via a un fact checking pubblico. Se ci fossero davvero state "fonti certe" non ci sarebbe stato certo difficile pubblicare questo dettaglio. Il direttore ha avuto paura. E' passata quasi una settimana e Calabresi si è ammutolito, le fonti certe sono scomparse rendendo chiaro a tutti il "Metodo Repubblica": pubblicare notizie false in prima pagina, citare presunte fonti certe, tirarsi indietro davanti a un fact checking pubblico e lasciare il dubbio nelle persone che un fatto possa essere vero anche se non lo è. Non è accettabile questo modo di fare informazione. Fonti inesistenti o inconsistenti non possono essere usate come clave mediatiche per indirizzare il pensiero degli italiani. L'operazione politica è bieca quanto evidente: far credere alle persone che esista un'alleanza del MoVimento 5 Stelle con la Lega Nord. Questo è falso. Quello che mi conforta è che i primi ad aver capito che il Metodo Repubblica non è finalizzato a un'informazione libera sono i lettori, che Repubblica perde al ritmo di 15-20.000 all'anno. Il direttore di Repubblica Calabresi davanti alla richiesta di fact checking pubblico si è dileguato con le sue fonti, non mi rimane (come lui ha richiesto) che denunciarlo civilmente* per tutelare la mia onorabilità e fare un esposto all'ordine dei giornalisti che spero prenda le distanze da un giornalismo che pubblica falsi in prima pagina e diffama chi chiede una rettifica. * La querela l'ha già fatta Luigi Di Maio​ , io procederò a fare l'esposto all'ordine dei giornalisti e la denuncia civile come suggeritomi dall'avvocatoLeggi e commenta il post su www.beppegrillo.it[...]



Un anno e #RomaRinasce

Wed, 21 Jun 2017 15:14:49 +0100

src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvirginia.raggi.m5sroma%2Fvideos%2F799685643547220%2F&show_text=0&width=560" width="475" height="270" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allowFullScreen="true"> di Virginia Raggi Questo primo anno ha rappresentato una grande opportunità di rilancio per Roma. Questa Giunta, i suoi consiglieri, i presidenti di Municipio, la maggioranza, hanno lavorato giorno e notte per porre le basi di una rivoluzione che completeremo nel corso della consiliatura. Cinque anni di lavoro e crescita per la città. È stato un percorso irto di ostacoli: li abbiamo affrontati con impegno e serietà, grazie anche a un sincero entusiasmo che - vi assicuro - non ci mancherà mai. In questo percorso abbiamo colto le opportunità di sviluppo e, soprattutto, di cambiamento. Quello vero, non la “mano di bianco” per farsi belli. Quel cambiamento radicale che richiede forza di volontà e la partecipazione di tutti. La politica delle promesse elettorali o del fumo negli occhi ai cittadini non fa parte del nostro dna e, mentre ci lasciamo alle spalle Mafia Capitale e tutte le trappole che quel sistema di corruzione ci ha lasciato, pensiamo a una città moderna ma soprattutto più vicina ai suoi abitanti. E sono i cittadini che ce lo hanno chiesto e continuano a chiedercelo. Per la prima volta dopo decenni abbiamo approvato il bilancio preventivo e siamo stati i primi fra le grandi città italiane. Questo ci ha consentito, innanzitutto, di usufruire di un “premio” di 15 milioni di euro per la città ma, soprattutto, di fare una cosa che i romani avevano ormai dimenticato: programmare il futuro. Così è stato possibile dire addio agli affidamenti diretti per indire gare, ovvero avere il miglior servizio al costo più giusto e dare una scossa al mercato. Come già sta avvenendo con #stradenuove: basta coi rattoppi fatti sempre dalle stesse ditte e rifacimento totale di interi tratti stradali. Un investimento da 85 milioni di euro in un anno e una buona pratica introdotta in Comune: tutti gli attori, comprese le partecipate, riuniti attorno a un tavolo per massimizzare risultati e ottimizzare i costi. Abbiamo messo in strada 150 autobus nuovi. A questi abbiamo aggiunto altri 45 filobus che erano abbandonati da otto anni in un deposito. E presto arriveranno altri 60 autobus nuovi mentre sono già in città 200 nuovi mezzi di car/scooter sharing. Abbiamo riportato i controllori sui mezzi di trasporti e attivato quasi 500 telecamere di sicurezza. Su trasporto e mobilità sostenibile, che i cittadini avevano votato come priorità del programma 5stelle (LINK), abbiamo investito 430 milioni di euro. Nessuno l’aveva mai fatto. Roma, come tutte le grandi città europee, finalmente ha un ‘Piano per la riduzione e la gestione dei materiali post consumo’ con l’obiettivo “Rifiuti Zero” e una differenziata al 70%. Anche questo nessuno l’aveva mai fatto e, forse, neanche mai pensato. Abbiamo già inaugurato 4 isole ecologiche e presto ne arriveranno altre 3 per arrivare a quasi 40 in modo da coprire tutti i quartieri di Roma. Presto realizzeremo anche tre impianti per il compostaggio. Stiamo riconsegnando ai romani il loro fiume, il Tevere, grazie a un unico ufficio che riunisce i 10 enti e le 15 strutture competenti. E sulla manutenzione del verde abbiamo investito 12,5 milioni di euro tramite gare europee. Abbiamo pensato anche al benessere degli animali con il ripristino della legalità nei canili municipali e l’addio alle botticelle tradizionali: i cavalli staranno nelle ville storiche e saranno sostituiti da veicoli elettrici. Abbiamo avviato il piano per il superamento dei campi rom senza che i cittadini romani ci rimettano un solo euro, dopo anni e anni di risorse del Comune che sono [...]



RISULTATI - Vota per il #ProgrammaBanche del MoVimento 5 Stelle

Wed, 21 Jun 2017 11:22:58 +0100

I risultati in fondo al post. di MoVimento 5 Stelle Oggi mercoledì 21 giugno si vota su Rousseau per il Programma Banche del MoVimento 5 Stelle. Le votazioni saranno aperte dalle 10 alle 19. Grazie all’aiuto di esperti abbiamo approfondito nei giorni scorsi i punti fondamentali su cui si baserà la nostra attività di governo. Ora è il momento di decidere quali saranno le priorità di questo programma. Su Rousseau troverai 7 quesiti. Sei chiamato a decidere su: SEPARAZIONE BANCARIA 2.0 BANCA PUBBLICA PER GLI INVESTIMENTI RIFORMA DELLA VIGILANZA BANCARIA RIFORMA USURA E ANATOCISMO SISTEMA DI PAGAMENTI CONDIVISO LEGGE ANTI-SPECULAZIONE Accedi a Rousseau e vota subito! Scopri tutto il Programma del MoVimento 5 Stelle RISULTATI DEL PROGRAMMA BANCHE Separazione bancaria 2.0, preferenze 18.674 SI 18358 NO 316 Banca pubblica per gli investimenti, preferenze 18.363 SI 17484 NO 879 Priorità della banca pubblica per gli investimenti, votanti 18.234, preferenze 36.340 Incentivare l'adeguamento sismico e l'efficientamento energetico 10735 Finanziare gli investimenti strutturali del Paese 10025 Investire nelle filiere innovative a limitato impatto ecologico 6509 Investire nelle politiche abitative privilegiando l'acquisto della prima casa 6195 Gestire la "nazionalizzazione" e il "risanamento" degli istituti bancari in crisi. 2617 Gestire SGA "BANCO DI NAPOLI" per la cura dell'emergenza NPL (crediti deteriorati) 259 Riforma della vigilanza bancaria, votanti 17.713, preferenze 69.905 Affidare i compiti di Vigilanza Bancaria anche alla Guardia di Finanza e alla Magistratura in modo tale da creare un pool di istituzioni che possa offrire maggiori garanzie rispetto a quanto avviene ora, estendendo inoltre i poteri della Guardia di Finanza al controllo su insider trading ora svolto da Consob 12383 Limitare il segreto d'ufficio sulle ispezioni svolte da banca d'Italia rendendo obbligatoria per tutti gli ispettori la comunicazione all'autorità giudiziaria in caso di reato sospetto, eliminando l'obbligo della sola comunicazione, in molti casi esclusiva, al governatore della Banca d'Italia 10748 Rendere più trasparenti le attività svolte dalle singole banche in merito ai grandi affidamenti, ai grandi "prenditori", alle garanzie offerte, alle persone e organi autorizzativi, quantomeno per i crediti in sofferenza. Garantire inoltre maggiore trasparenza su finanziamenti a imprese e famiglie 7577 Rendere più severe le sanzioni applicabili a seguito di attività ispettive e introdurre nuovi reati bancari con l'obiettivo di aumentare la deterrenza 7533 Norme più severe su frodi online e commercio elettronico per prevenire truffe online ai danni dei consumatori 5660 Istituire una "procura nazionale per le indagini economiche" specializzata nella trattazione dei reati economici e finanziari 5651 Istituire l'obbligo di presenza delle associazioni di consumatori all'interno in Banca d'Italia con funzioni consultive vincolanti su tutela del risparmio 5295 Restrizioni alle proposte finanziarie delle banche ai correntisti con rispetto del codice privacy su offerte di investimento poco trasparenti 4228 Attuare opportuni presidi anticorruzione per il monitoraggio dell' attività degli ispettori di Banca d'Italia 3003 Costituire una unica centrale dei rischi pubblica che tuteli la privacy e che sia facilmente accessibile dai cittadini 2885 Creare sezioni specializzate nei Tribunali civili in sede distrettuale per contenziosi in materia bancaria (con abrogazione delle recenti disposizioni di mediazione affidata all'Anac che riveste funzioni differenti) 2513 Affidare pure all'Antitrust, in cooperazione, le funzioni in materia di concorrenza oggi affidate a Banca d'Italia 2429 Riforma usura e anatocismo, preferenze 17.459 SI 16731 NO 728 Sistema di pagamenti condiviso, votanti 17.099, p[...]



Consip, l'ipocrisia di Renzi e l'inchiesta che fa tremare il giglio magico

Wed, 21 Jun 2017 10:12:31 +0100

src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmovimentocinquestelle%2Fvideos%2F10155150067895813%2F&show_text=0&width=560" width="560" height="315" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allowFullScreen="true"> di MoVimento 5 Stelle Nell’inchiesta Consip c’è tutto il doppiopesismo e l’ipocrisia di Matteo Renzi e del PD. Renzi prima ha piazzato uno dei suoi uomini a capo della Consip, Luigi Marroni, e poi lo ha scaricato quando questo è diventato il principale accusatore del suo braccio destro Luca Lotti e del padre Tiziano e testimone scomodo di un’inchiesta che sta facendo tremare l’intero Giglio Magico. Ma non basta: mentre per mano del PD e del governo manda a casa l’Ad della Consip che non è indagato e che ha raccontato la verità di fronte ai magistrati, contemporaneamente difende e tiene incollato alla poltrona un ministro, Luca Lotti, indagato per favoreggiamento e rivelazione del segreto istruttorio, accusato di aver di fatto ostacolato le indagini dei magistrati. E’ sintetizzato tutto qui il rispetto che Renzi ha per la giustizia. All’ipocrisia si è aggiunta anche la vigliaccata: pur di salvare la faccia, e la poltrona del ministro Lotti, hanno tentato in tutti i modi di fermare la discussione in Aula al Senato delle mozioni dei vari partiti che chiedevano l’azzeramento dei vertici Consip, facendo dimettere il Cda della centrale di acquisti per la Pa di fatto dimissionando in anticipo Marroni. Un patetico tentativo, l’ennesimo, di salvarsi la faccia dinanzi al Paese, di togliere di mezzo il testimone scomodo e insabbiare l’affaire Lotti, e di evitare di andare sotto nelle votazioni. Tutto accade mentre Renzi continua a difendere il padre e il suo ministro, dimenticando che le accuse su di loro restano ancora in piedi. Sono sei mesi che la Procura di Roma e Napoli indagano sulla corruzione intorno al mega appalto Consip da oltre due miliardi e mezzo di euro. In carcere è finito l’imprenditore Alfredo Romeo, ma sotto accusa ci sono anche nomi eccellenti del ‘sistema renziano’: il padre Tiziano, accusato di traffico di influenze illecite, cioè di aver brigato e di essersi speso per favorire negli appalti proprio l’imprenditore Alfredo Romeo, e il ministro Luca Lotti. L’accusa su quest’ultimo è pesantissima: avrebbe rivelato l’esistenza dell’inchiesta ai vertici Consip, proprio nel momento in cui le indagini stavano arrivando a Tiziano Renzi. A spifferare l’operato dei magistrati oltre a Lotti, sarebbero stati anche il Generale dei Carabinieri Tullio Del Sette, il comandante della Legione Toscana Emanuele Saltalamacchia e il presidente di Publiacqua Firenze Filippo Vannoni. In un Paese normale Lotti sarebbe già fuori dal governo. Invece è ancora lì, confermato anche da Gentiloni. Così come sarebbero stati mandati a casa i vertici dell’Arma accusati di aver rivelato l’inchiesta. Anche loro sono tutti al loro posto. Intanto, però, è scattata la ritorsione contro Marroni. Che anche Marroni e i vertici Consip debbano andare a casa non c’è dubbio. Ma l’ipocrisia di Renzi e del PD è vergognosa. Per mesi hanno preso in giro il Paese tenendo al loro posto due uomini - Lotti e Marroni - le cui verità erano in contrasto: uno dei due necessariamente è un bugiardo che sta mentendo ai magistrati, alle istituzioni e ai cittadini. Ma in attesa che la giustizia faccia il suo corso, Renzi e il PD hanno deciso da che parte stare: via il testimone non indagato che parla ai magistrati, dentro l’indagato. Sarà interessante vedere che fine farà l’altro testimone chiave dell’inchiesta, il presidente Consip Luigi Ferrara, che a differenza di Marroni prima ha ammesso di essere stato informato dell’inchiesta in[...]



Terremoto: il 92% delle macerie è ancora lì. E i milioni per rimuoverle, anche

Wed, 21 Jun 2017 10:11:31 +0100

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di Patrizia Terzoni e Andrea Cecconi, M5S Camera

Oggi è arrivata agli italiani la notizia che nei territori del sisma umbro/marchigiano ben il 92% delle macerie è ancora lì, dove le case sono cadute. Dopo quasi un anno nulla si è fatto, come se il governo volesse far capire in questo modo subdolo che è meglio mettersi l'anima in pace perché le popolazioni non riceveranno alcun aiuto.

Il M5S non è disposto però a rassegnarsi facilmente, per questo abbiamo sottoposto al Ministero dell'Interno l'ennesima interrogazione al riguardo. In particolare, abbiamo scoperto che sono stati stanziati ben 50 milioni per ripristinare l'integrità del parco mezzi del Corpo dei Vigili del Fuoco e garantire l'attività di raccolta e trasporto del delle macerie: ma, come ad aggiungere beffa su beffa, lo stanziamento è ancora fermo al palo. Non si è speso un soldo.

Il Viminale, attraverso il viceministro Bubbico, ci ha risposto che quei 50 milioni
- 5 per il 2016 e 45 per il 2017 - sono ancora fermi perché i relativi bandi sono ancora in fase di definizione. Dunque devono ancora essere presentate le buste, assegnati i lavori e allestiti i mezzi, e con questi ritmi è più probabile che le macerie finiscano col rimuoversi da sole.

Ma nella risposta di Bubbico si nasconde un'ulteriore chicca da non perdere: il viceministro ha fatto l'elenco dei mezzi destinati ai Vigili del Fuoco, e tra questi non sono contemplati quelli che servono per la rimozione delle macerie.
Si può sapere allora in base a quali demenziali ragionamenti vengono stanziati 50 milioni per rispondere ad una situazione disperata, poi si lasciano a dormire mesi e mesi in attesa di bolli timbri e buste, per scoprire poi alla fine che lo stanziamento finanzia tutto fuorché lo scopo per cui è nato? Ma chi scrive questa roba? E meno male che gli "incompetenti" saremmo noi!

Resta il fatto che la zona del Cratere dovrà aspettare ancora chissà quanto in una situazione insostenibile: il sindaco di Amatrice ha appena denunciato che nel suo Comune sono attive sue sole unità dei Vigili. E sono passati 10 mesi dalla prima scossa.


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