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Last Build Date: Wed, 23 Aug 2017 17:14:57 +0100

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Oggi sciacalli, ieri signori dei condoni e delle sanatorie

Wed, 23 Aug 2017 17:14:57 +0100

src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2FLuigiDiMaio%2Fvideos%2F1447709815265560%2F&show_text=0&width=560" width="475" height="270" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allowFullScreen="true">

di Luigi Di Maio

In questo momento così drammatico per i cittadini di Ischia, e per noi tutti, qualcuno si è messo in testa di utilizzare i morti e il terremoto per attaccare il MoVimento 5 Stelle, ed è una cosa indegna.

Quando ci sono queste disgrazie tutti i partiti, dall'attuale Governo a quelli che hanno governato negli ultimi vent’anni, si indignano, scoprono l’abusivismo edilizio, scoprono che gli edifici del 1950 non sono in sicurezza, che non sono antisismici, e alla fine se la prendono con me, attaccano me per prendersela con il MoVimento 5 Stelle.

Ma dov’erano questi signori negli ultimi venticinque anni quando bisognava mettere soldi nella sicurezza delle nostre case, nelle norme antisismiche, nel dissesto idrogeologico? I soldi li mettevano nelle pensioni d’oro, nei rimborsi elettorali, nelle auto blu, soldi vostri. Sono degli ipocriti che utilizzano le tragedie come sciacalli, non sono passate neanche 24 ore da quando sono morte due persone e altre sono finite sotto le macerie. Quanti condoni e sanatorie sono state fatte in questi anni dai vari governi? Il primato ce l’ha Berlusconi ma il primo condono della Seconda Repubblica l’ha fatto il governo Dini, sostenuto dal Partito Democratico di Sinistra, i compagni, quelli che oggi fanno i moralisti con la loro superiorità morale; poi l’ha fatto Berlusconi nel 2003, ne ha fatto un altro nel 2009, e adesso nel 2017 sotto il governo Gentiloni alla Camera dei Deputati si sta approvando un’altra legge condono che si chiama legge Falanga, votata qualche giorno fa da quelli lì.

Ed invece si parla di me come quello che vuole i condoni mentre degli altri si racconta l'indignazione per il fatto che gli ischitani non avessero le case in sicurezza. Ma chi le doveva mettere le case in sicurezza? Forse le famiglie che hanno difficoltà ad arrivare a fine mese o avrebbe dovuto farlo lo Stato? Se c’erano degli abbattimenti da fare li doveva fare la Regione Campania, il Governo nazionale, non gli ischitani.

Per l'abusivismo edilizio noi non abbiamo nessuna tolleranza, per la prima volta abbiamo parlato di un piano casa per la Regione Siciliana, per aiutare quelli che hanno perso la prima casa, per aiutare chi viene sfrattato da una casa da demolire, queste cose se le dicesse uno del PD sarebbe osannato, ma se le diciamo noi siamo la colpa, la ragione per cui nella mia terra ci sono gli abusi edilizi.

Io non ne posso più della superiorità morale di una certa sinistra e di una certa destra in questo Paese che con le leggi fa le peggiori schifezze e poi vuole insegnare a noi tutti come si deve fare politica in questo Paese, cosa si deve dire e cosa no.


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Nell'#Italia5Stelle nessuno deve rimanere indietro

Wed, 23 Aug 2017 10:14:29 +0100

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di Nunzia Catalfo, M5s Senato

Le famiglie che non riescono ad arrivare alla fine del mese sono sempre di più. Giovani, disoccupati e pensionati che si sentono completamente abbandonati dallo Stato. Per il MoVimento 5 Stelle garantire una vita dignitosa a tutti i cittadini che sono rimasti e che stanno rimanendo indietro, è prioritario. Per parlare di Reddito di cittadinanza, di lavoro e di tanto altro, vi aspettiamo a Italia 5 Stelle - Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. Vi chiediamo di fare una piccola donazione per finanziare questo evento. Come sapete il MoVimento 5 Stelle rinuncia al finanziamento pubblico. Ci vediamo a Rimini. Ciao!


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Perché un terremoto di magnitudo 4 non uccide (in un Paese civile)

Wed, 23 Aug 2017 10:00:18 +0100

di seguito l'intervista concessa al blog dal geologo Mario Tozzi a proposito dei fatti di Ischia e dei terremoti in generale. Lei ha detto che una scossa di magnitudo 4.0 non uccide. Perché? Un terremoto di quella magnitudo, come quello verificatosi ad Ischia, non uccide. Ma dirò di più: fino a magnitudo 6, in un Paese civile, non dovrebbe uccidere. Il terremoto avviene in un'area vulcanica e i suoi effetti sono un po' amplificati, ma non in modo tale da giustificare delle vittime. Infatti, in simili posti a rischio sismico, come Ischia, bisognerebbe aver edificato così bene in modo da scongiurare tali conseguenze. Perché bisogna sempre ricordare che non uccide il terremoto in sé, ma l'edificio costruito male che ti cade addosso a seguito della scossa. A tal proposito io ho fatto un confronto, prendendo in considerazione un terremoto di magnitudo 6.1 verificatosi in una cittadina giapponese, con quello accaduto quasi un anno fa ad Amatrice, di magnitudo 6.0. Nel primo caso, guardando le immagini, ho potuto verificare che non ci sono stati danni ingenti o vittime mentre, nel secondo caso, sappiamo tutti come è andata, purtroppo. Cosa sta succedendo ai Campi Flegrei dal punto di vista dell'attività vulcanica? Lei ha detto che il supervulcano potrebbe risvegliarsi. Quali sono i segnali? Ci sono dei segnali, anche se no sono sufficienti per affermare che si stia rimettendo in moto. Sono sotto stretto controllo, perché sono nuovi rispetto al recente passato. Parliamo di tremori e boati nella zona della solfatara, del sollevamento del suolo di qualche centimetro, parliamo di 15 centimetri negli ultimi anni, e del cambiamento di composizione e di temperatura delle fumarole. Questi tre fatti ci dicono che qualcosa la sotto sta succedendo, anche se, da qui a dire che potrebbe arrivare un'eruzione ce ne vuole. Il terremoto di ieri ha delle connessioni con l'attività vulcanica della zona dei campi Flegrei? Di principio no perché i Campi Flegrei sono un distretto vulcanico, un supervulcano composto da 29 crateri che, anche se molto grande, è ben delimitato da un punto di vista geologico. Mentre il Vesuvio ed Ischia sono altri due Vulcani che non sono direttamente e causalmente connessi a quegli altri. Non possiamo far risalire l'attività di Ischia a qualcosa che la connetta ai Campi Flegrei e viceversa. Si continua a morire a causa del terremoto. Cosa si è fatto nel campo della prevenzione? Non si è fatto nulla, zero. Anzi si è aggravata la situazione. Eppure se si investisse un euro nella prevenzione se ne guadagnerebbero 10 nelle emergenze e ci sarebbe una grande convenienza economica. Bisognerebbe risanare gli edifici già costruiti e costruire il nuovo, limitato al massimo nelle zone a rischio, in maniera pertinente. Nel caso specifico di Ischia quali sono stati gli errori? Emergono facilmente osservando, ad esempio, la palazzina crollata dove, per fortuna, sono stati salvati tre bambini. È venuta giù come quelle di Amatrice e degli altri luoghi dell'Appennino, con i solai che si schiacciano uno sopra all'altro. Ciò significa che non si è messa nemmeno una catena di ferro nel solaio, che costa 150 euro a metro lineare di tirante di ferro nei muri. Non solo non si è fatto questo negli edifici privati, ma neanche negli edifici pubblici sono stati apportati questi accorgimenti, come abbiamo visto nel caso dell'ospedale. Nel campo della prevenzione noi non facciamo niente. Ischia in questo discorso è l'isola del paradigma italiano dove, in un territorio soggetto a tutti i rischi, con alluvione verificatosi l'anno scorso, un vulcano attivo e eventi sismici, c'è una concentrazione di case abusive che mette paura. In sostanza il pericolo lo crea l'uomo costruendo le case in un posto pericoloso. È questo che intende dire quando parla di rischio noto ma ignorato? Non esiste la catastrofe naturale, esiste il comportamento sbagliato dell'uomo che crea il rischio è si mette in condizioni di pericolo. Noi prima ci mettiamo in tali condizioni [...]



I pesticidi danneggiano il cervello dei bambini? Ecco le prove

Tue, 22 Aug 2017 15:50:59 +0100

di Dario Tamburrano, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa I pesticidi friggono il cervello dei bambini. Più un bambino piccolo è esposto ai pesticidi - e più vi è esposta la madre durante la gravidanza - più egli, in età scolare, rischia problemi come deficit di attenzione e abbassamento del QI (quoziente di intelligenza). Si calcola che, in tutta l'Unione europa, a causa dell'esposizione agli organofosfati ogni anno vada perso un numero di punti QI pari a 13 milioni. Gli organofosfati sono i composti-base di molti pesticidi ed erbicidi ammessi nell'agricoltura convenzionale ma non in quella biologica. Tradotta in termini monetari, la sola perdita di punti QI legata agli organofosfati ha un costo economico valutabile in circa 125 miliardi di euro all'anno: all'incirca l'1% del PIL dell'UE. Lo dice uno studio dello STOA del Parlamento Europeo dedicato alle differenze fra l'alimentazione biologica e quella convenzionale. Dal punto di vista nutrizionale, i vantaggi del cibo biologico sono modesti. Ma il nocciolo della questione è ben altro: consiste nei danni allo sviluppo neurologico causati dai residui di pesticidi presenti nel cibo convenzionale (da pag. 30 a 32 dello studio). Alimenti biologici a parte, la metà dei vegetali che mangiamo contiene residui di pesticidi. Genitori e insegnanti si lamentano che i ragazzi non sanno più l'italiano; i quaderni di scuola mostrano un gap incolmabile rispetto a un tempo neanche lontano; aumentano i casi di ADHD, la sindrome da deficit di attenzione e iperattività che costituisce l'incubo dei genitori di tutto il mondo. Forse fra qualche decennio gli scienziati saranno in grado di dirci se é corretto unire i puntini ed attribuire questi disastri, in tutto o in parte, agli onnipresenti pesticidi. Lo STOA del Parlamento Europeo (Science and Technology Options Assessment) si é interessato a fine 2016 delle differenze fra alimentazione biologica e alimentazione convenzionale. Lo STOA costituisce una sorta di ponte fra la politica e la comunità scientifica per portare nella politica il lievito della scienza; Tiziana Beghin ed io siamo membri dello STOA per il gruppo Efdd. La pubblicazione dello studio è stata preceduta da una conferenza. Questo video è la parte fondamentale dell'intervento sui pesticidi allo STOA di Philippe Grandjean, professore aggiunto di salute ambientale all'Harvard School of Public Health. Per chi fosse interessato, la registrazione integrale dell'incontro é disponibile on line sia sul sito del Parlamento Europeo. Secondo lo studio dello STOA, gli esami del sangue e delle urine indicano che gli europei sono esposti agli organofosfati come gli statunitensi, e anche più di loro. Negli USA è stata dimostrata l'associazione fra l'esposizione delle donne incinte agli organofosfati e i problemi di sviluppo mentale dei figli all'età di due anni, la minore capacità di attenzione a 5 anni, il quoziente di intelligenza più basso a 7 anni, lo sviluppo cognitivo alterato a 12 e 24 mesi e fra i 6 e i 9 anni. Altri studi statunitensi, sempre relativi alla presenza di organofosfati ma stavolta nel sangue del cordone ombelicale: sviluppo mentale e motorio ritardato a tre anni, addirittura cambiamenti nella struttura del cervello in età scolare. Più ci sono organofosfati in corpo, più è alto il rischio che un bambino di 5 anni sviluppi l'ADHD; analoghi rischi anche a 8-15 anni. Ancora negli USA, fra i bambini nelle cui urine si ritrovano piretroidi (un altro tipo di pesticidi ammessi nell'agricoltura convenzionale ma non in quella biologica) l'ADHD é doppia rispetto ai bambini nelle cui urine i piretroidi sono al di sotto del limite di rilevabilità. Non esistono studi analoghi relativi ai cittadini europei. Tuttavia il livello di esposizione ai pesticidi dei cittadini europei è noto. E' quindi possibile proiettare sulla popolazione UE i risultati degli studi USA e stimare i danni causati da questa situazione. I pesticidi usati nell'agricoltura biologica sono pochi e [...]



Nell'#Italia5Stelle il lavoro è il tema cardine

Tue, 22 Aug 2017 10:34:17 +0100

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di Sergio Puglia, M5s Senato

Il lavoro è un tema cardine per il MoVimento 5 Stelle. In Commissione Lavoro abbiamo proposto di far aumentare il salario minimo, di aiutare le piccole e medie imprese che con tanto sforzo cercano di creare lavoro, di facilitare l'entrata dei giovani nel mondo del lavoro e di consentire ai lavoratori più anziani di andare in pensione senza penalizzazioni. Queste sono solo alcune delle proposte che abbiamo presentato in Parlamento. Venite a Italia 5 Stelle - Rimini 22, 23, 24 settembre 2017. Parleremo delle nostre proposte e di come immaginiamo il lavoro del futuro.


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#ProgrammaAffariCostituzionali - Riforme: Le innovazioni costituzionali del M5S

Tue, 22 Aug 2017 10:08:42 +0100

src="https://www.facebook.com/plugins/video.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fmovimentocinquestelle%2Fvideos%2F10155365537805813%2F&show_text=0&width=560" width="475" height="270" style="border:none;overflow:hidden" scrolling="no" frameborder="0" allowTransparency="true" allowFullScreen="true"> Le riforme costituzionali sono un tema centrale per il nostro Paese, soprattuto alla luce del tentativo di stravolgimento della Carta costituzionale, operato da Renzi, e respinto dagli italiani. L’argomento che viene affrontato riguarda le regole fondamentali della nostra Repubblica contenute nella legge fondamentale. Rivoluzionare i contenuti della Costituzione significa apportare modifiche mirate e applicarne diversi principi rimasti ancora largamente inapplicati. di Danilo Toninelli, M5S Camera La Costituzione della Repubblica, entrata in vigore il 1° gennaio 1948, ha garantito in questi ultimi 70 anni libertà e democrazia in una misura sconosciuta nella precedente storia italiana. Riteniamo che la Costituzione del 1948 non abbia bisogno di riforme estese e generali. Oltre che per la sua pericolosità democratica, anche per questo ci siamo opposti allo stravolgimento della Costituzione proposto dal Governo Renzi nel 2016 sulla falsa riga di quanto già aveva prospettato il Governo Berlusconi nel 2006. Il popolo italiano ci ha dato ragione: come il referendum del 2006 aveva respinto la proposta di Berlusconi, così il 4 dicembre scorso è stata respinta quella di Renzi. Questo non esclude che il cammino della democrazia e della libertà abbia bisogno di innovazioni. Per questo, il Movimento 5 Stelle intende proporre alcune puntuali modifiche di parti circoscritte della Costituzione. Le modifiche dovranno essere raggruppate in argomenti unitari, soprattutto perché il procedimento di revisione costituzionale potrà comportare un referendum popolare. Noi crediamo nella democrazia diretta! Così, affinché il referendum popolare possa davvero esprimere la volontà del popolo, occorre che il suo oggetto – ossia la proposta di revisione – sia chiaro, univoco e circoscritto. Una prima area di intervento di revisione costituzionale è giustificata dalla necessità di combattere i privilegi della classe politica. Alcune disposizioni costituzionali devono essere modificate, non perché fossero sbagliate quando sono state introdotte, ma perché l’abuso che ne è stato fatto ne ha distorto il funzionamento concreto. Così occorre stabilire un tetto agli stipendi ed ai rimborsi parlamentari e ricondurre il sistema dei vitalizi, anche per il passato, al sistema pensionistico che vale per tutti i cittadini. Anche gli ex parlamentari, come ogni altro lavoratore, dovranno ricevere una pensione commisurata ai contributi versati: niente di meno ma niente di più! Per arrivare a questo obiettivo di semplice equità abbiamo già tentato di utilizzare diversi strumenti ma solo con una norma costituzionale possiamo essere sicuri di realizzarlo. Allo stesso modo occorrerà intervenire su quelle prerogative parlamentari che oggi sottraggono deputati, senatori e ministri, dall’applicazione della giustizia e alle regole che valgono per tutti i cittadini. Una seconda area di intervento di revisione costituzionale è motivata dalla necessità di rendere la politica un servizio per i cittadini. Non vogliamo politici di professione, ma cittadini eletti tra i cittadini e al servizio dei cittadini. Per questo occorre introdurre un tetto di due mandati per i parlamentari. Allo stesso modo, bisogna cercare di far sì che i parlamentari rispettino la volontà dei loro elettori e si conformino al mandato che hanno ricevuto. Pertanto sarà importante disincentivare i voltagabbana! Per questo scopo occorrerà modificare i regolamenti parlamentari in modo da penalizzare chi lascia il Gruppo parlamentare al quale appartiene. Per costoro, da un lato occorre ridurre le risorse economiche e di personale che l[...]