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Giuseppe e la Guerra Civile Americana





Last Build Date: Tue, 06 Mar 2018 10:40:55 +0000

 



ULYSSES S. GRANT

Sat, 10 Jan 2009 20:30:00 +0000

(image)
Ulysses S. Grant ,il vincitore della guerra civile Americana,l'uomo che accettò la resa sudista dalle mani di Robert Lee ad Appomattox,diventò Presidente degli Stati Uniti e che dovrebbe trovarsi nel Pantheon dei grandi Americani in cui figura lo stesso Lee,solo negli ultimi anni ha avuto un vero riconoscimento della sua grandezza in campo storiografico.Come è stato possibile questo?Personalmente devo dire di essere stato coinvolto anche io da osservatore esterno della Storia degli Stati Uniti e in particolare della guerra civile a questo processo che lentamente nel corso dei decenni mise nell'ombra il secondo luogotenente generale degli Stati Uniti ,dopo George Washington:Winfield Scott lo era stato solo a titolo onorario.A Ulysses Grant,prima ancora che a Robert E.Lee sono legati due ricordi di infanzia.Collezionavo una sorta di enciclopedia chiamata CONOSCERE INSIEME,raccolta da un giornalino dell'azione Cattolica.Purtroppo non li ho più,ma ricordo che nel primo volume ,che parlava di illustri personaggi della storia,vi era proprio lui:Ulysses Simpson Grant.In realtà lui si chiamava Hiram Ulysses.Dopo aver fornito dei dati biografici,veniva analizzato un episodio saliente della vita del personaggio in questione ,nel suo caso era La capitolazione di Vicksburg.Un altro ricordo,per me caro che sono stato per anni un lettore appassionato di Tex Willer,è forse una delle più belle avventure di Tex,tramonto Rosso,in cui si parla della Guerra Civile e nella battaglia di Shiloh,in cui ovviamente non poteva non comparire il generale Grant.Quando mi sono avvicinato in maniera seria allo studio di questo sconvolgente evento,però il primo libro che ho acquistato è stato una biografia di Stonewall Jackson e non potevo non essere attratto dall'altro grande protagonista del conflitto,ovviamente Bobby Lee.Grant è finito nell'oblio,tra virgolette,se i miei amici Americani potessero parlare qui mi direbbero che la LOST CAUSE ha colpito ancora.Chi fà storia seriamente o almeno chi ci prova come il sottoscritto non può esimersi dal riconoscere che siamo in presenza di un grande,un uomo che non ha mai avuto il giusto riconoscimento,e se non lo ha avuto nel proprio paese come poteva venirgli accordato all'estero?



BUON 2009

Mon, 01 Dec 2008 20:35:00 +0000

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A partire dal 15 dicembre il mio libro su Gettysburg avrà una nuova copertina,nuova perchè ho sottoscritto un contratto con la casa editrice ITALIA EDITRICE.Questo potrebbe non sembrare significativo nell'economia del libro che in effetti (almeno per ora) resta inalterato.Rappresenta invece un significativo passo in avanti ,poichè quando ad un progetto si crede davvero,in qualche modo si riesce ad arrivare da qualche parte.Lo considero un passo in avanti per la diffusione della conoscenza di questo importante evento storico.Desidero ringraziare in questa sede il mio editore Giancarlo Arcano che mi ha dato una fiducia pressochè incondizionata,in quella che per noi fin dall'inizio dell'anno nuovo un'autentica scommessa per entrambi.Per me che ho scritto il libro e che sinceramente credo nella diffusione della Guerra Civile Americana e della sua conoscenza e per lui che ha creduto in me.In altri tempi forse tutto questo non sarebbe stato possibile,ma oggi non credo che tutto ciò sia impossibile,me lo dimostra il sempre crescente numero di persone che mi hanno contattato anche solo per farmi domande,o che magari il libro lo hanno letto quando era ancora una versione pilota.Adesso la cosa è sicuramente diversa,nel senso che bisogna tenere maggior conto di quelle che sono le esigenze del mercato.Questa prospettiva non mi spaventa affatto anzi rappresenta un'ulteriore sfida per me che sono da sempre abituato a raccoglierle.Dovrebbe stimolarmi,devo essere sincero a dare ulteriore spazio a questo blog,anche perchè,Internet ha dimostrato è stà dimostrando di essere una grande possibilità per il lavoro che mi attende e con questo intento ho deciso di continuare il mio percorso.



Italy and the American Civil War

Fri, 28 Nov 2008 16:09:00 +0000

In the beginning it was just Raimondo Luraghi.Until 1966,little or nothing was known in Italy about the American Civil War,until this scholar and former soldier in the WW2 raised the interest in it.During an interview released at the national Radio he stated that when he was a boy,in the '30s he ventured in the pages of a German encyclopedia ,that had been translated into Italian,which devoted 5 pages to the Irrepressible Conflict.In 1959 he watched the Ford-Wayne THE HORSE SOLDIERS . This movie gripped him and as for a kind of magic he was thrown into a world from where in his words there was no going back.He was bound to USA where he stayed about 6 years and when he finished his research and travel he came back in 1966,with a 1200 pages book:STORIA DELLA GUERRA CIVILE AMERICANA,the History of the American Civil War.More than 40 years have passed by ,but also if the author has piled on more and more titles in his output, this job has remained unsurpassed,but above all has found no heir.Nobody after Luraghi wrote about the American Civil War.Why this?It is difficult to give a satysfing answer to this question and probably even if one succeds to do so this will not prevent us from asking further questions.The time when Luraghi wrote the book was ripe in Italy for the topic,American movies were raging on the scene and it's no case that the Professor himself was in a cinema bewildered by the deeds of the yankee horsemen destroyng an important Confederate depot and station vital to the defense of the Vicksburg stronghold.Comics and books for young people were full of heroes coming from the "Other side of the Pond" and toys shared the same lot.Yet the book had no warm reception,I mean it was sold and the editor RIZZOLI ,was forced to print a paperback version,but the success was not outstanding at all.It’s rather to say that buffs in Italy were at time very few and the level of book was and remains higher than that of the average readers.In other sectors somebody else tried to start the fire with a new spark,like Sergio Bonelli,the editor of Tex Willer,the famous comics.He had some books translated by very popular American authors,such as Fairfax Downey and Bruce Catton.It was all to no avail. At the end of ‘60s came Vietnam,the wave of protest especially in our universities,and in the largest part of the quarters of our culture,raised by left –wing ideas,U.S.A. were seen like the Enemy Number One.Needless to say,that the market was affected by this blow whose aftermath caused a sudden collapse of the timid work in process.It’s possible to say that it was needed to wait until the Internet Revolution turned up to solve the problem and revive the interest into something which less than 20 years ago seemed set for ever.Yes it was the Internet Revolution,thanks to sites and message boards built up by buffs,the new Millenium saw again the flame thriving and what had been left in a drawer was before the very eyes of hundreds of readers who eagerly awaited this moment.It is true that one must take carefully what occurs on the web and that it is easy to create a controversy here,but we must recognize that this item has a doubtless merit to have made possible what otherwise would not be.Let's try to figure out: what if you could not purchase books through the Internet?About 20 years ago I purchased my first book in English about the American Civil War.It was a rather good,but very old one:Stonewall Jackson and the American Civil War,by G.F.R. Henderson.I could trace it while reading a biography of Lawrence of Arabia and informed that it was one of military books much adored by "Orens" when he was a student.The book was written by an Englishman in 1898,all right,but DA CAPO PRESS has its site in New York. So when I went to the sole bookstore in Naples that at time being bargained books shipment from USA,I had to wait about 4 months to get it! I am referring to 1989!!!.Nowadays virtual stores like IBS or LIBRERIA UNIVERSITARIA,have scores of these books in their warehouses o[...]



La guerra di trincea

Sun, 26 Oct 2008 07:36:00 +0000

Questa è una delle foto scattate da me sul campo di battaglia di Petersburg,certo davvero nulla a che vedere con l'ambientazione ricreata in Romania,per girare Ritorno a Cold MountainLa notte del 14 giugno 1864,i soldati dell'Armata del Potomac attraversarono il fiume James inconsapevoli dell'incubo che li attendeva.Erano già esausti dopo un mese di combattimenti,da quando cioè il generale Ulysses S. Grant li aveva guidati verso la capitale Confederata Richmond.Avevano affrontato l'Armata della Virginia settentrionale guidata da Robert E. Lee nelle battaglie di Wilderness,Spotsylvania Court House ,North Anna e Cold Harbor.Nonostante l'esito infruttuoso di questi scontri,l'avanzata dell'armata unionista era proseguita verso Sud.Il 14 giugno gli Yankees avevano attraversato il fiume James,allo scopo di aggirare l'Armata nemica e conquistare la città di Petersburg,un vitale punto di collegamento del sistema ferroviario della Virginia ,visto che lì si congiungevano cinque linee ,che trasportavano rifornimenti da tutta la Confederazione,in modo particolare dai porti di Charleston e Wilmington.In quel momento pertanto Petersburg era la base principale per i rifornimenti che dovevano arrivare a Richmond:se l'Armata del Potomac fosse riuscita ad impadronirsene,ben presto Richmond sarebbe caduta.Dopo quattro giorni di combattimenti,dal 14 al 18 giugno,Grant fu costretto a cingere d'assedio Petersburg.I soldati di entrambi gli eserciti dovettero cominciare a scavare buche e iniziò una lunga ed estenuante guerra di trincea.Fu solo il 2 aprile del 1865,che le truppe dell'Unione riuscirono a scacciare i Confederati dalle loro difese.Cinquanta anni dopo e a molte miglia di distanza,venne prese un'altra decisione di cominciare a scavare trincee.Dai primi giorni di agosto del 1914,fino alla prima settimana del mese di settembre,l'esercito tedesco aveva attraversato il Belgio e la Francia settentrionale arrivando praticamente alle porte di Parigi.All'apice del successo,l'avanzata tedesca venne arrestata quando la vittoria finale sembrava ormai imminente.Il 5 settembre affrontarono un grosso contingente di truppe francesi provenienti da Parigi.Sul fiume Marna i Tedeschi andarono incontro al disastro e furono costretti a ritirarsi.Giunti sulle rive del fiume Aisne il VII corpo tedesco della riserva cominciò a scavare trincee sbarrando il passo al I corpo d'armata inglese:la controffensiva alleata aveva esaurito il suo slancio .Alla metà di ottobre una lunga linea di trincee si estendeva dal confine svizzero al Mare del Nord.La guerra di trincea sul fronte occidentale aveva avuto inizio.I soldati del fronte occidentale e i Nordisti e i Sudisti a Petersburg non erano stati i primi in assoluto ad utilizzare delle fortificazioni.Gli sviluppi dell'artiglieria alla fine del XV secolo avevano reso obsoleti i castelli medievali e bisognava progettare nuove fortificazioni che fossero in grado di fronteggiare la minaccia costituita dall'artiglieria ,incorporando la stessa in una efficace struttura difensiva. Nella prima metà del '500,l'introduzione del bastione nelle guerre combattute in Italia e i lenti progressi conseguiti dall'artiglieria avevano cristallizzato un pò la situazione che solo nel XVII secolo avrebbe cominciato di nuovo a fare progressi.Fu infatti nel 1600 che l'arte delle fortificazioni divenne una scienza e il principale artefice di questo cambiamento fu Sebastian le Prestre de Vauban,ingegnere francese vissuto tra il 1633 e il 1707,che fu il capo del genio militare di Luigi XIV.Vauban fu il primo a comprendere l'importanza del genio in guerra e creare un corpo di genieri militari.Sotto il suo impulso molte città francesi furono fortificate e ben presto le sue tecniche di costruzione sarebbero divenute un'autorità nel campo delle fortificazioni.Il contributo di Vauban destinato a lasciare una duratura impronta nel tempo fu però lo sviluppo di un metodo sistematico per gli assedi,che fu il fondamento di ciò che poi sarebbe stato concreta[...]



11° Mississippi

Sat, 25 Oct 2008 21:57:00 +0000

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Pickett Charge

Sat, 25 Oct 2008 21:53:00 +0000

(image)



HIGH WATER MARK OF CONFEDERACY

Sat, 25 Oct 2008 21:49:00 +0000

(image)
by Joseph Squillante



LA CAUSA PERSA

Fri, 24 Oct 2008 19:46:00 +0000

Qui di seguito riporto in versione originale il resoconto steso da Kevin sul nostro incontro:The Lost Cause is Alive and Well in ItalyI had a wonderful time yesterday in Richmond and Petersburg with my new friend from Italy, Giuseppe. We got an early start and headed straight to Petersburg for a tour of the earthworks and the Crater specifically. It was quite interesting for me to be able to converse with Giuseppe as both a fellow Civil War enthusiast and as someone who is curious about how others think about the Civil War. Giuseppe is a fellow high school history teacher and holds a doctorate in political science. His English is excellent so there were no problems at all between us. I was immediately struck by his level of interest in military history. He rattled off the names of older Civil War historians and more recent scholars and displayed a remarkable grasp of the battles and leaders. Giuseppe can tell you which division was in which corps and he could cite the officers as well. We started at the Petersburg National Battlefield Park where we tagged along on a guided tour. At one stop the Park Ranger asked if anyone knew anything about the battle of the Crater. I waited a few seconds and then raised my hand and cited a few facts. I was awarded a shiny Junior Park Ranger badge which I will wear proudly whenever touring an NPS site. Needless to say that he was very impressed with the battlefields and while we couldn't spend hours walking around each spot we made sure to spend a significant amount of time at the Crater where we sat for a nice lunch prepared by my wife. We ate Caprese sandwiches and drank Panna water which our guest very much appreciated. I think Giuseppe was most impressed with the battlefield at Malvern Hill. It is a wonderful battlefield that looks much like it did in 1862 and we took plenty of time to stand by the Union guns to survey and discuss the topography. From there we followed the roads up past Glendale, Frazier Farm to Gaines's Mill and Cold Harbor where we took short walks on both battlefields. From there we drove to the Virginia Historical Society so Giuseppe could pick up some research material that he had copied and from there we made our way over to Carey Street for coffee and dinner. We talked for hours about our common interest and spent considerable time talking about the influence of the Lost Cause on our respective perspectives. For Giuseppe the influence is apparent from the first word. He is absolutely enamored with Confederate generals and considers them to be both morally and militarily superior to their Union counterparts. He is heavily influenced by the work of D.S. Freeman and films such as Gettysburg and Gods and Generals; however, at the same time he admires the recent scholarship of Gary Gallagher which questions the veracity of much of this traditional view. I appreciated Giuseppe's willingness to allow me to probe his thinking and he was very forthcoming. The most interesting aspect of all of this is that Giuseppe clearly understands that his influences are relatively narrow and have been shaped by the nature of the literature that he was exposed to at an early age. I was surprised to learn that he sees the war in strictly economic terms and even more surprised by a comment about the supposed loyalty of slaves to the Confederacy. I did not pursue the latter point with much force. The conversation highlighted for me the pervasiveness of certain assumptions about the Civil War.I was also interested to hear Giuseppe place his interest in the minutia of Civil War battlefields in broader context. He pointed out that very few Europeans have such an interest in reference to their own battlefields. They are much more interested in the broader political and economic issues that are both the cause and consequences of war. This is more evidence that our own fasc[...]



Guerra moderna

Thu, 09 Oct 2008 21:56:00 +0000

http://www.amazon.com/Rifle-Musket-Civil-War-Combat/dp/0700616071/Cito la recensione direttamente dal sito di Mark Grimsley"Un vecchio adagio ci ha lasciato sempre credere che il macello della guerra civile americana sia stato provocato dalla precisione e dalla gittata del moschetto rigato.Per la prima volta Earl J.Hess contesta questo assunto in maniera completa e molto più di quanto qualsiasi altro storico abbia fatto fino ad oggi.Vale la pena leggere questo libro e dovrebbero farlo non solo gli appassionati della Guerra civile americana,ma anche tutti quelli che sono interessati alla storia della guerra."Stavo cercando uno spunto per avviare un tema che mi stà molto a cuore e l'ho trovato.Non credo che riuscirò ad esaurirlo in due parole anche perchè data l'entità della materia sarebbe riduttivo.Grimsley l'ho già presentato in queste pagine,ma vale la pena di spenderne due su Earl J. Hess.Insegnante di storia della guerra civile americana presso l'università di Harrogate ,nel Tennessee,direttore di diverse riviste specializzate E' uno degli autori più brillanti dell'ultimo ventennio,al suo attivo ha quasi un centinaio di pubblicazioni.Personalmente ho molto apprezzato la sua versione della carica di Pickett ,ma Hess è una persona che vuole stupire e con questa sua ultima fatica sicuramente lo ha fatto.Andiamo con ordine però.Come si evince dalla recensione il punto in questione è il moschetto rigato,e la modifica apportata dal capitano Claude Etienne Miniè al proiettile utilizzato per quest'arma.In effetti,la comune saggezza ha sempre sostenuto e continua a sostenere che l'uso di quest'arma rivoluzionò la guerra. J.F.C. Fuller ne fece uno dei suoi cavalli di battaglia,al punto da inserire una dissertazione a parte in uno studio fatto su Grant e Lee,in cui voleva dimostrare la superiorità del primo sul secondo,o per meglio dire l'appartenenza dell'uno alla schiera dei condottieri della nuova era e del secondo all'epoca napoleonica.Nessuno dei due comprese a fondo la terribile potenza della nuova arma,ma aloro parziale discolpa vi è da dire che a 50 anni di distanza,cioè nel bel mezzo della 1° guerra mondiale i generali continuarono a ordinare decine e decine di inutili assalti frontali,contro mitragliatrici!Già durante la guerra civile molti contemporanei furono impressionati dall'aumento della gittata della nuova arma,in effetti il fucile rigato sparava con assoluta precisione fino a 500 yarde,laddove il moschetto ad anima liscia si fermava a 100.Furono così impressionati da questo fattore da credere che fosse stato il fattore determinante che aveva prolungato la Guerra di Secessione.Gli storici in seguito hanno sempre sostenuto che avesse fatto aumentare in maniera drammatica il numero di perdite in una battaglia,che avesse ridotto il numero delle vittorie decisive e che avesse ridimensionato di molto il ruolo della cavalleria,rendendo vane le cariche e spostando a grandi distanze l'artiglieria.In primo luogo,secondo Hess l'impatto fu un pò più ridotto rispetto a quanto si è sempre pensato ed in modo particolare fu limitato sopratutto alle operazioni di cecchinaggio e per gli scontri in prima linea.Inoltre l'autore è convinto del fatto che la capacità dell'arma rigata di annullare le tattiche in linea ,largamente utilizzate nella Guerra Civile,venne di fatto limitata dal basso livello di addestramento degli eserciti delle due parti,dalla preferenza dei più per il tiro a corto raggio,ma cosa ben più importante dell'impossibilità per l'epoca di poter sparare sul nemico a notevoli distanze.In modo particolare Hess,si sofferma sul fatto che i nuovi proiettili seguivano una traiettoria parabolica ,che alla media distanza volava sopra le teste del nemico e creando due zone separate sul campo di battglia,in mezzo alle quali chi si trovava era al sicuto dal tiro nemico.Questa è un p[...]



Ciclorama

Fri, 03 Oct 2008 22:21:00 +0000

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Finalmente dopo anni di restauro è di nuovo in mostra il Ciclorama di Phillippoteaux
Questi sono alcuni interessanti video girati nel Parco Nazionale



Wicked Spring

Mon, 29 Sep 2008 07:53:00 +0000

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http://it.youtube.com/watch?v=n5ooBiCLlqA

Bel film sullo sfondo della campagna del 1864



Mark Grimsley

Thu, 25 Sep 2008 14:46:00 +0000

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Non ho fatto neanche in tempo ad entrare in possesso del suo volume sulla campagna del 1864,che già vengo a sapere che presto il Prof. Grimsley,ufficiale della Guardia Nazionale e docente universitario ,
terrà una conferenza sulla campagna organizzata dalla Civil War Round Table di Harrisburg in Pennsylvania

http://www.harrisburgcwrt.org/dispatches/HCWRT50Sep.pdf
Il blog del professore ha fatto da battistrada ad una serie di analoghi esempi oggi presenti in rete,uno dei quali è quello già ampiamente presentato di Kevin Levin.

E questo è il link al suo blog:http://warhistorian.org/wordpress/index.phpQuesto invece è il suo curriculum vitae del sito dell'Università dell'Ohio http://history.osu.edu/people/person.cfm?ID=690
Per concludere a questo indirizzo potete trovare in rete un'altra eccellente pagina

http://warhistorian.org/
Si tratta di un sito di storia militare di eccellente fattura.
Perchè Grimsley?
Beh è molto semplice Mark è un altro degli autori attuali che riscuotono la mia ammirazione ,basti dire su tutto che ho letteralmente divorato la guida che ha scritto sul campo di battaglia di Gettysburg,anzi è stata un'utile compagna di viaggio quando mi sono recato in Pennsylvania.L'autore come dicevo è un militare di carriera,un tecnico e nel corso delle mie ricerche,spesso su internet mi sono imbattuto in articoli scritti da lui.
Ha un stile asciutto e scorrevole che lo rende facilmente accessibile ai più,caratteristica che ritengo sia necessaria quando si parla di argomenti non proprio semplici.Allo stesso tempo Grimsley è però un profondo pensatore e tutte le sue affermazioni sulla storia militare in generale e in particolare sulla guerra civile americana,sono corroborate da un background che ne mette in risalto lo spessore.
Questo è uno dei motivi per cui mi auguro di avere al più presto materiale su questa conferenza



Giuseppe Rufino e Kevin Levin

Sat, 13 Sep 2008 16:02:00 +0000

Il mio soggiorno negli Stati Uniti non si è limitato alla Pennsylvania.In Virginia mi sono incontrato col mio amico Kevin,visitando il campo di battaglia di Petersburg,Cold Harbor e della battaglia dei Sette Giorni.Presto inserirò anche le foto che ho scattato a Richmond.Kevin è un docente di storia in un liceo di Charlottsville in Virginia,ma è originario del New Jersey.Sulla scia del successo riscontrato dal blog di Mark Grimsley,un altro degli autori emergenti americani ha creato circa tre anni fa un blog tutto suo che è specificamente dedicato alla memoria della guerra civile americana,infatti si chiama CIVILWAR MEMORY.Essendo per deformazione professionale un laureato in filosofia Kevin tende in ogni suo articolo a scandagliare fin nei dettagli più profondi ogni aspetto della guerra e sopratutto delle conseguenze che essa ha avuto sull'animo americano.In questo ha creato qualcosa di atipico,di molto poco americano e quindi nel suo contesto molto originale.In particolar modo sono forti le sue prese di posizione contro la LOST CAUSE ,che in tutte le sfaccettature per lo studioso americano rappresenta un retaggio del passato di cui la società americana,in maniera particolare nel mezzogiorno non si è ancora liberata.Su tutti mi viene in mente l'opinione che Kevin ha della questione,o per meglio dire,parole sue,della leggenda dei BLACK CONFEDERATES,i soldati di colore che a frotte avrebbero abbracciato la causa di quella stessa Confederazione che li teneva in schiavitù.Il nostro amico risente molto di un'impostazione tipica della più recente corrente storiografica americana di cui uno dei maggiori esponenti è sicuramente Gary Gallagher,che personalmente considero un brillante storico.Gallagher a più riprese ha sfatato molti dei miti della Causa persa,ma ha trovato e trova spesso l'opposizione in quelle categorie di colleghi che tendono sempre a catalogare gli eventi a compartimenti stagni.Gallagher è stato uno degli autori dell'ultimo ventennio che ha riportato in auge la storia militare,che nel post-Vietnam molti accademici avevano riposto nel cassetto della propria scrivania.Ha fatto di più ha tirato le fila di un discorso molto più ampio e ambizioso con la propria casa editrice la CHAPEL HILL della UNIVERSITY OF NORTH CAROLINA .Indiscutibilmente la sua opera più ricca e interessante rimane THE CONFEDERATE WAR,CHE ho già segnalato nel blog ,ma di cui appunto avevo fatto appena un accenno.L'aspetto più interessante del libro è quello in cui dipana la matassa della strategia confederata negli anni della guerra,o per meglio dire di una mancanza di strategia generale che impedì alla Confederazione di vincere.Lee in quest'opera non è un bersaglio da colpire,non è certo il MARBLE MAN di Nolan,ma non è sicuramente nemmeno l'invincibile condottiero che Jubal Early e Douglas S. Freeman ci hanno tramandato .Viene invece visto in tutta la sua vera essenza,di generale di stampo napoleonico,che difende gli interessi di un"impero" antistorico,condannato in partenza alla sconfitta e al disfacimento.Kevin ovviamente ha respirato quest'atmosfera,tra l'altro Gallagher e lui sono vicini di casa....,ma a parte ovvie considerazioni c'è da dire che dalla sua ha un supporto che sicuramente lo avrebbe portato a fare certe considerazioni.Tra non molto Kevin sarà in libreria ,stà lavorando da un bel pò sulla battaglia del Cratere,occorsa nell'assedio di Petersburg.Mi sembrava opportuno fare questa lunga presentazione che vuole essere un preludio alle immagini che vedrete.[...]



Libri

Fri, 22 Aug 2008 09:22:00 +0000

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In questo angolo intendo dare una panoramica della mia biblioteca personale della guerra civile americana

Douglas S. Freeman sicuramente ha un posto importante tra i miei libri,pur essendo stato anche a ragione criticato in America come aedo della Confederazione,sono indiscutibili le sue capacità di serio ricercatore,oltre che descrittive,che ci hanno lasciato dei quadri dei grandi generali sudisti,Lee e Jackson su tutti.




James Longstreet

Sun, 17 Aug 2008 09:15:00 +0000

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Questa è una delle foto più belle che Joseph ha scattato a Gettysburg,ad uno dei monumenti più discussi presenti sul campo di battaglia.Solo di recente,10 anni fa questo monumento è stato innalzato,su quel campo di battaglia dove OLD WARHORSE,Si sarebbe definitivamente giocato la reputazione



John Buford

Sat, 12 Jul 2008 18:24:00 +0000

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Ancora una foto di John F. Reynolds. stavolta però insieme al suo amico e collega John Buford,che sicuramente fu tra i protagonisti della battaglia. Ebbe infatti il merito,non di poco conto di arrivare a Gettysburg,poco prima della divisione Heth,che costituiva l'avanguardia dell'armata di Lee.Dopo aver esplorato attentamente tutta la zona Buford si rese subito conto che quel terreno era perfetto per combattere una battaglia difensiva e fece schierare le sue due brigate nei punti strategici. Di lì a poco Johnston Pettigrew e i suoi Nord Caroliniani, che stavano per entrare nella città si resero conto che era già occupata e dovettero fare marcia indietro.

Era una giornata plumbea quando Joseph ha scattato queste foto e avevo un certo timore che la qualità dell'immagine avrebbe perso smalto.Mi sbagliavo,alcune di queste foto sono semplicemente perfette e anzi le condizioni meterologiche avverse non hanno per nulla danneggiato il nostro lavoro.

Doug,la guida che ci accompagnava ha discusso in maniera abbastanza vivace questo momento e sono stato molto interessato da ciò che ha detto ,anche perchè ho sempre pensato che l'azione di Buford sia stata uno dei momenti topici della battaglia.

John Buford, tra l'altro non godè di una grande fortuna ,non sarebbe sopravvissuto alla fine della guerra,morendo alla fine del 1863 e cadde per un pò di tempo nell'oblio,ma oggi giustamente viene ricordato come uno dei grandi protagonisti della battaglia



26° Nord Carolina

Mon, 07 Jul 2008 20:56:00 +0000

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Questo è un monumento commemorativo al 26° reggimento fanteria della Carolina del Nord che abbiamo incontrato nel nostro percorso che ci ha portati ad attraversare il bosco della proprietà di McPherson.Fu proprio qui che i Nord Caroliniani al comando del giovanissimo colonnello Henry King Burgwyn Jr. affrontarono l'altrettanto famoso 24° Michigan,appartenente alla Brigata di Ferro e riuscirono a scalzare il nemico dalle sue posizioni.Burgwyn morì durante l'azione.
I suoi uomini sarebbero stati decimati dopo 3 giorni di duri combattimenti.Il 26° detiene infatti un triste primato:708 morti,feriti e prigionieri su un totale di 800 uomini entrati in azione





Mon, 07 Jul 2008 20:53:00 +0000




Viaggio a Gettysburg

Sat, 28 Jun 2008 16:03:00 +0000

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Ed ecco le prime foto del mio viaggio

in Pennsylvania,sul sacro suolo di Gettysburg.Nella foto il monumento al generale John Fulton Reynolds,che col suo sacrificio personale,contribuì in misura estrema alla vittoria dell'Armata del Potomac



Viaggio a Gettysburg

Sat, 28 Jun 2008 16:01:00 +0000

Joseph è un grande appassionato di foto in bianco e nero,oltretutto è un fotografo di professione.
Col suo consenso magari un giorno vi mostrerò alcuni dei suoi lavori:sono davvero eccezionali.
Ha accettato di buon grado di accompagnarmi in questo viaggio che come tappa finale ha avuto Gettysburg,teatro del fatale scontro della guerra.
E' stato un viaggio appassionante che per circa quindici giorni mi ha portato da un capo all'altro della costa atlantica,nel rivisitare luoghi che ancora oggi conservano le vestigia dell'irreprimibile conflitto.
Ovunque sia stato non ho trovato posto che mi ricordasse un episodio in particolare.D'altro canto è stato lo scopo principale del mio viaggio,un viaggio che affonda le radici nel mio passato e che stà diventando un presente sempre più immanente.




Sun, 15 Jun 2008 16:28:00 +0000

La copertina del libro scritto da me sulla battaglia di Gettysburg.
Il testo è in vendita presso la libreria militare Ares a Roma a questo indirizzo:




Sun, 15 Jun 2008 15:59:00 +0000

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GETTYSBURG


Voglio iniziare questo mio primo post con una foto scattata a Gettysburg dal mio amico Joseph Squillante,molte delle foto che in seguito avrò modo di mostrare sono state scattate da lui.E' una delle foto sicuramente più controverse probabilmente dell'intera guerra civile americana.Il famoso "Devil's den sharpshooter".In realtà come sappiamo bene il soldato ritratto in quella foto non era un cecchino,lo dimostra chiaramente il fucile che Alexander Gardner,l'autore della foto in alto mise vicino al cadavere di quel soldato sudista.E' stata una delle prime contraffazioni fotografiche fatte nel corso di un conflitto.



Guerra civile Americana

Sun, 15 Jun 2008 15:37:00 +0000

Salve a tutti.Mi chiamo Giuseppe Rufino e sono un grande appassionato di storia in generale.Uno spazio particolare ,grosso direi lo occupa lo studio della guerra civile americana,da noi nota come guerra di secessione.Ad essa appunto dedico questo mio spazio personale con l'intendimento di sviluppare tematiche interessanti ove possibile,raccontare esperienze vissute in prima persona e naturalmente raccogliere le opinioni di chi legge .Sono l'autore di un libro sulla battaglia di Gettysburg che costituirà l'oggetto di questo mio primo post.Voglio cogliere l'occasione per salutare tutti gli appassionati,chi mi stà seguendo e leggendo e voglio ringraziarli del sostegno che mi hanno dato sin qui e spero mi daranno ancora.