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Suedive





Last Build Date: Thu, 20 Aug 2015 00:39:43 +0000

 



l'ultimo post

Fri, 26 Jan 2007 18:45:00 +0000

prima o poi sarebbe dovuto succedere: questo spazio chiude!

dopo mesi di tentativi, insuccessi, ricerche, disegni fatti sul fido moleskine e li rimasti, consigli chiesti a esperti piu' o meno tali, finalmente suedive cambia casa e volto.
d'ora in poi suedive.blogspot.com diventa www.suedive.com.

vi aspetto tutti li!

Henry



le note di suedive

Fri, 19 Jan 2007 11:44:00 +0000

(image)
la musica e' fondamentale per me.

molte delle cose che scrivo nascono inspirate da un brano musicale (oblivione, milonga in re, lacrime antiche); tutte nascono mentre ascolto musica.
da sempre ero in cerca di un modo di dare a chi passa di qui un mood musicale, che fosse il mio, per accompagnare la lettura, ma anche per accompagnare altri momenti vissuti on-line.

oggi nasce, grazie a finetune, Suedive's music, la musica di Suedive.
il widget a destra e' una compilation di brani a me cari per diversi motivi: mi ricordano amori, lacrime, sorrisi, film e voli in aereo. sono insomma un pezzo di me, un completamento delle mie parole.
questa prima compilation contiene moltissime note care: piazzolla suonato da kremer, glass "cantato" dagli archi del kronos quartett, le voci di vetro degli hilliard ensamble che "recitano" josquin, battiato (ovviamente), goldfrapp e i nouvell vague, memorie di notti londinesi.

cambiero' la compilation di quando in quando, cosi' che troverete cose diverse. sara' la colonna sonora di questo salotto virtuale.


spero vi piacera'.


l'immagine e' un particolare de "allegoria della musica" di G. Klimt



eterna presenza

Mon, 15 Jan 2007 21:55:00 +0000

non importa che non ti abbia,
non importa che non ti veda.
prima ti abbracciavo,
prima ti guardavo,
ti cercavo tutta,
ti desideravo intera.
oggi non chiedo più
né alle mani, né agli occhi,
le ultime prove.
di starmi accanto
ti chiedevo prima,
sì, vicino a me, sì,
sì, però lì fuori.
e mi accontentavo
di sentire che le tue mani
mi davano le tue mani,
che ai miei occhi
assicuravano presenza.
quello che ti chiedo adesso
è di più, molto di più,
che bacio o sguardo:
è che tu stia più vicina
a me, dentro.
come il vento è invisibile, pur dando
la sua vita alla candela.
come la luce è
quieta, fissa, immobile,
fungendo da centro
che non vacilla mai
al tremulo corpo
di fiamma che trema.
come è la stella,
presente e sicura,
senza voce e senza tatto,
nel cuore aperto,
sereno, del lago.
quello che ti chiedo
è solo che tu sia
anima della mia anima,
sangue del mio sangue
dentro le vene.
che tu stia in me
come il cuore
mio che mai
vedrò, toccherò
e i cui battiti
non si stancano mai
di darmi la mia vita
fino a quando morirò.
come lo scheletro,
il segreto profondo
del mio essere, che solo
mi vedrà la terra,
però che in vita
è quello che si incarica
di sostenere il mio peso,
di carne e di sogno,
di gioia e di dolore
misteriosamente
senza che ci siano occhi
che mai lo vedano.
quello che ti chiedo
è che la corporea
passeggera assenza,
non sia per noi dimenticanza,
né fuga, né mancanza:
ma che sia per me
possessione totale
dell'anima lontana,
eterna presenza.

Pedro Salinas (1891 - 1951)



quando hai taciuto

Tue, 09 Jan 2007 12:45:00 +0000

quando hai taciuto
furono i tuoi occhi
a gridare verita'.
i tuoi occhi affogati e vivi,
fieri e disperati;
specchi del mio sguardo
infrangibile
e imperterrito
che intanto naufragava
nel mare dolce
delle tue labbra socchiuse.



e ti vengo a cercare

Fri, 05 Jan 2007 12:05:00 +0000

e ti vengo a cercare
anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza
per capire meglio la mia essenza.

F. Battiato - E ti vengo a cercare



pensiero

Sun, 24 Dec 2006 18:44:00 +0000

eppure pallida
la mia speranza
brilla
e' il tuo ricordo
fiamma
in questa
notte
d'attesa


buon natale
merry xmas
joyeux noel



parentesi

Mon, 18 Dec 2006 19:04:00 +0000

nudo il ricordo effimero
del pallido candore
dei tuoi piedi
mi travolge.

come parentesi chiuse
su una fuga
priva di ali

.



fistful of love

Thu, 07 Dec 2006 09:29:00 +0000

I was lying in my bed last night staring
at a ceiling full of stars
when it suddenly hit me
I just have to let you know how I feel...

(embed)



inquietudine

Wed, 29 Nov 2006 08:55:00 +0000

ritorna sete nera
d'inquietudine;
arsura di volonta'
che si perde (ancor mia)
davanti ad occhi
color di tralci
accesi dai riflessi
del tuo malato sangue.
e si dispera.



il pianto di Turks

Wed, 22 Nov 2006 19:02:00 +0000

ti accolgano sontuose notiluche,
e il carezzio salato delle onde
sulla lunare pelle lasci scia
che ti ripari dalla noncuranza.
scaldato da tappeti d'actinarie
dimentica i dolori del tuo io
ed alle verdi notti in fondo al mare
di Turks il dolce pianto ti conduca.



il colore del grano

Fri, 17 Nov 2006 18:39:00 +0000

(image) Così il piccolo principe addomesticò la volpe.
E quando l'ora della partenza fu vicina:
"Ah!" disse la volpe,
"…Piangerò".
"La colpa è tua", disse il piccolo principe, "Io, non ti volevo far del male, ma tu hai voluto che ti addomesticassi…"
"E' vero", disse la volpe.
"Ma piangerai!" disse il piccolo principe.
"E' certo", disse la volpe.
"Ma allora che ci guadagni?"
"Ci guadagno", disse la volpe, " il colore del grano".
...a tutti i miei campi di grano i cui colori sono cosi' belli in questi giorni...
la foto e' di Bagna, il testo e' di Antoine de Saint-Exupéry



vieni

Wed, 08 Nov 2006 08:27:00 +0000

vieni come sei:
sorriso e sangue,
bacino di pimento
e braccia aperte.
cosi' come sarai
con niente addosso
vieni nei miei pensieri
e poi nel tempo
che ancora ci separa
impertinente.



notturno

Wed, 25 Oct 2006 08:48:00 +0000

(image) come l'amore infetto
che indomito mi lega
voglia di blu di prussia
m'assalisce
di cui fare mantello
all'ombra triste
che sola si confonde
nella sera.

e infine notte.


la foto e' Assolo Notturno di Eshwarx



não tenho ambições nem desejos

Fri, 13 Oct 2006 11:11:00 +0000

não tenho ambições nem desejos,
ser poeta não é a minha ambição,
é apenas a minha maneira de estar só

non ho ambizioni o desideri
essere poeta non e' una mia ambizione
e' solo il mio modo di esser solo




le ali di mercurio

Mon, 09 Oct 2006 20:00:00 +0000

non basteranno le ali di mercurio
a trasportare in alto questo cuore
che gia' fiaccato e aperto dall'attesa
s'innamoro', silente, del silenzio.
di te che leggi senza proferire,
o lasci segni in codici miniati,
dubbio d'incerta sorte oggi m'assale;
e tra sospiri e gioie altalenando,
che all'anima procurano i tuoi segni,
aspetto manifesto d'emozioni
che al mio vascello innalzi le maree.



the sensual world

Wed, 04 Oct 2006 21:49:00 +0000

(embed)

then I'd taken the kiss of seedcake back from his mouth
going deep south, go down, mmh, yes,
took six big wheels and rolled our bodies
off of howth head and into the flesh, mmh, yes,
he said I was a flower of the mountain, yes,
but now Ive powers oer a womans body, yes.
stepping out of the page into the sensual world.
stepping out...
to where the water and the earth caress
and the down of a peach says mmh, yes,
do I look for those millionaires
like a machiavellian girl would
when I could wear a sunset? mmh, yes,
and how wed wished to live in the sensual world
you dont need words--just one kiss, then another.
stepping out of the page into the sensual world
stepping out, off the page, into the sensual world.
and then our arrows of desire rewrite the speech, mmh, yes,
and then he whispered would i, mmh, yes,
be safe, mmh, yes, from mountain flowers?
and at first with the charm around him, mmh, yes,
he loosened it so if it slipped between my breasts
hed rescue it, mmh, yes,
and his spark took life in my hand and, mmh, yes,
I said, mmh, yes,
but not yet, mmh, yes,
mmh, yes.

from The Sensual World - Kate Bush




i corvi

Wed, 20 Sep 2006 19:02:00 +0000

(image) persi di me
la vista e la ragione,
e cieco sorvolai
l'empio paesaggio.
di piombo fuso
i corvi grigi e neri
tendevano le ali
al magro petto
mentre al piacere urlato
i rostri tesi
rubavano la luce dello sguardo.
cosi' nel non vedere
al senso illuso
chiusi capacita'
d'agil riscatto
e ancora aspetto,
volo di colombe
che portino cantando
le mie chiavi.
la foto e' di Judsonian



intorno

Wed, 13 Sep 2006 09:10:00 +0000

...intorno.
come l'aria che respiro,
riverbero cocente
d'un sospiro
che brulica sinuoso
come il giorno...
ignoro.
o almeno mi convinco,
che queste vibrazioni
siano sogno
ma l'anima lo sa
che non c'e' scampo
e in quest'accettazione
trae lo spunto
per un'alterita'
che non ha scelto.
vorrei dirti di piu'
ma non ho voce
adatta a pronunciare
cio' che sento
aspetto quindi muto
il dolce assenso
d'un tiepido sorriso
che mi soffi...



tra sesso e castità

Fri, 08 Sep 2006 09:33:00 +0000

(image)
andando a caso consideravo
girando per strade vuote
che l’equilibrio si vede da sè
si avverte immediatamente
ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri
ed è l’eterna lotta tra sesso e castità.

chissà com’è la tua vita oggi
e chissà perché avrò abdicato

scorrono gli anni nascosti dal fatto
che c’è sempre molto da fare
e il tempo presente
si lascia fuggire con scuse condizionali.
ribussa ai miei pensieri un desiderio di ieri
ed è l’eterno scontro tra sesso e castità.

chissà com’è la tua vita oggi
e chissà perché avrò abdicato

tra i sussurri l’indolente ebbrezza
di ascendere e cadere qui
tra la vita e il sonno, la luce e il buio
dove forze oscure da sempre si scatenano

felici i giorni in cui il fato ti riempie
di lacrime ed arcobaleni
della lussuria che tenta i papaveri con turbinii e voglie
……chissà perché avrò abdicato con te riproverei….
per capriccio gioco per necessità
mi divido così tra astinenza e pentimenti
tra sesso e castità.
F. Battiato, M. Sgalambro da "Dieci Stratagemmi"



divertissement

Mon, 04 Sep 2006 13:21:00 +0000

(image) m'affascina
la tua bellezza isterica
che da' pensieri strabici
e polluzioni mistiche.
m'affascina
la camminata serica
i dondolii tellurici
delle tue anche stoiche.
mi guardi con sussiego mal celato
la mano abbandonata sul costato
la bocca gia' dischiusa al suo parlato
mi guardi e mi sussurri un si sbuffato.


per lo "sbuffato" finale un grazie a hertz.



parole d'argento

Tue, 29 Aug 2006 23:58:00 +0000

parole d'argento mi scrivesti
di tele di ragno, parole;
sottili come brezza marina,
come il rosa delle cipree,
lucenti.
mi diedero pane per l'inverno,
parole come spighe di grano
che pungevano le mani,
pallide.
parole come fuoco
che scaldarono le mie porte
fino a farle bruciare
lasciando solo rimpianti
come cenere di parole:
d'argento.



shall I compare thee to a summer's day?

Fri, 25 Aug 2006 08:00:00 +0000

shall I compare thee to a summer's day?
thou art more lovely and more temperate.
rough winds do shake the darling buds of May,
and summer's lease hath all too short a date.
sometime too hot the eye of heaven shines,
and often is his gold complexion dimm'd;
and every fair from fair sometime declines,
by chance or nature's changing course untrimm'd;
but thy eternal summer shall not fade
nor lose possession of that fair thou ow'st;
nor shall Death brag thou wander'st in his shade,
when in eternal lines to time thou grow'st:
so long as men can breathe or eyes can see,
so long lives this, and this gives life to thee.




essenziale, mi sei

Fri, 18 Aug 2006 09:13:00 +0000

essenziale, mi sei,
come l'assenza,
che di te diventa essenza
ed e' essenziale.
come il silenzio tuo
che e' la tua voce
che mista ai miei pensieri
e' ormai essenziale.


grazie a PiB, questa piccola cosa da ieri e' qui



gli occhi del marocco

Mon, 14 Aug 2006 17:14:00 +0000

(image) il treno che da marrakech mi portera' a casablanca e da li, in volo verso l'europa e' appena partito. la luce accecante delle undici incendia di arancio le mura ocra della capitale del sud. non e' ancora quel trionfo di rosso e carminio che caratterizza i tramonti; questa luce e' piu' violenta, meno calda e piacevole. seduto in prima classe, mentre lentamente la citta' scivola via dal finestrino chiuso, scorro le foto fatte in queste ultime due settimane passate in viaggio tra larache e tangeri, fez e marrakech. lo sguardo si posa sulla foto di un vecchio venditore d'acqua fresca e mi rendo conto che in quel viso, in quelle rughe, in quell'occhio chiuso si nascondono le mie impressioni sul marocco.
due settimane non sono sufficienti a capire un paese, nessun paese e forse meno che mai un paese come il marocco, cosi' ricco di storia e di contraddizioni. e cio' e' sopratutto vero se colui che guarda ha gli occhi e il cuore ancora colmi delle emozioni, tutte europee, di una citta' come lisbona.
la terra dei fenici, dei pastori berberi, delle memorie, ancora vive in alcuni luoghi, delle campagne romane, la terra degli arabi e dei dei suk, degli odori di menta e di harissa ha, del vecchio, le rughe profonde ed i colori sgargianti, la memoria ricchissima ed il presente povero ma mai disperato.
navigando nel mare di gente e mercanzie dei suk di fez e marrakech mi colpisce l'accostamento tra le vestigia di un passato sontuoso, testimoniato dai particolari ancora visibili di palazzi un tempo ricchissimi, e un presente fatto di mercanzie tutte uguali: tappeti, vasellame, kaftani di ogni foggia e colore, che esperti venditori contrattano senza sosta in una danza rituale in cui chi compra non e' mai disposto a pagare la cifra richiesta e chi vende parte con un prezzo che sa gia' essere troppo elevato.
e' in questo mare odoroso di caldo e di spezie, popolato da mercanti e da schiavi pronti a scambiarsi i ruoli, da ladri e da santoni, che rivedo gli occhi del vecchio. uno aperto e vigile su un futuro che si spera migliore, l'altro chiuso, per finzione o accidente: gli occhi del marocco.



il viaggio

Fri, 28 Jul 2006 15:09:00 +0000

(image)
il viaggio non finisce mai.
solo i viaggiatori finiscono. e anche loro possono prolungarsi in memoria, in ricordo, in narrazione.
quando il viaggiatore si è seduto sulla sabbia della spiaggia e ha detto: "non c'è altro da vedere", sapeva che non era vero. bisogna vedere quel che non si è visto, vedere di nuovo quel che si è già visto, vedere in primavera quel che si è visto in estate, vedere di giorno quel che si è visto di notte, con il sole dove la prima volta pioveva, vedere le messi verdi, il frutto maturo, la pietra che ha cambiato posto, l'ombra che non c'era. bisogna ritornare sui passi già dati, per ripeterli, e per tracciarvi a fianco nuovi cammini.
bisogna ricominciare il viaggio. sempre.
il viaggiatore ritorna subito.
Viaggio in Portogallo - J. Saramago
e cosi', appena tornato dal Portogallo di Pessoa e Saramago, parto di nuovo, stavolta per il Marocco. so che sentiro', impellente, la voglia di scrivere, di tenere aggiornato questo spazio, di raccontare emozioni e colori. sulle effettive possibilita' di poterlo fare ho, pero', qualche dubbio. portero' con me il moleskine e la macchina fotografica.
al ritorno ci saranno parole e immagini.
il viaggiatore ritornera' subito.