Subscribe: Hari Seldon
http://riccardoinnocenti.blogspot.com/atom.xml
Added By: Feedage Forager Feedage Grade A rated
Language: Italian
Tags:
alla  anche  che  cui  dei  della  delle  gli  invece  niente  più  poi  qualche  quello  questa  sia  solo  sono  sulla  tra 
Rate this Feed
Rate this feedRate this feedRate this feedRate this feedRate this feed
Rate this feed 1 starRate this feed 2 starRate this feed 3 starRate this feed 4 starRate this feed 5 star

Comments (0)

Feed Details and Statistics Feed Statistics
Preview: Hari Seldon

Hari Seldon



Hari Seldon è il personaggio di Isaac Asimov, nel ciclo della Fondazione, fondatore della psicostoria, disciplina scientifico/morale che permette di prevedere l'evoluzione della storia futura, trattando ogni aspetto sociale come una variabile statistica.



Updated: 2016-09-15T12:45:25.250+02:00

 



Gramsci e la benzina in chicchi

2016-09-12T19:00:25.176+02:00

Ripartire da Gramsci e Berlinguer è come ricominciare a mettere la miscela nei motorini. Un vecchio vizio della sinistra quello di pensare che la storia sia prescrittiva, di aggrapparsi ai grandi per riproporne pari pari metodi e contenuti. Come se poi avessero dato di sé questa gran prova. Penso si tratti di evidenti limiti culturali, prima ancora che politici (prepolitici, si sarebbe detto un tempo). Nessun liberale di oggi (o liberista) direbbe di ripartire da Smith, semplicemente perché non ha senso.
Dovrebbe dar da pensare che, non a caso, sono in molti a rinvenire nei fenomeni a cinque stelle ascendenze rousseauiane, che poi, a ben vedere, non sono così distanti da quelle comunistiche.
Sempre comunque che non ci sia qualcuno che venga a raccontare che meglio che con la miscela si andava con la benzina in chicchi...



La lettera al ministro

2016-09-09T19:00:16.214+02:00

"..veniamo noi con questa mia a dirvi......Che, scusate se sono poche,  ma settecentomila lire, punto e virgola, noi, noi ci fanno specie che quest'anno, una parola, quest'anno c'è stato una grande moria delle vacche, come voi ben sapete! Punto! Due punti!! Ma si, fai vedere che abbondiamo. Abbondandis in abbondandum. Questa moneta servono, questa moneta servono, questa moneta servono che voi vi consolate...... Salutandovi indistintamente... salutandovi indistintamente... sbrigati!!! Salutandovi indistintamente, i fratelli Caponi che siamo noi...apri una parente e dici che siamo noi, i fratelli Caponi. ......Io, insomma, senza nulla a pretendere, non c'è bisogno.... "
Il testo integrale lo trovate qui

Il remake qui
   allowtransparency="true" frameborder="0" height="630" scrolling="no" src="https://www.facebook.com/plugins/post.php?href=https%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fvirginia.raggi.m5sroma%2Fposts%2F642801099235676%3A0&width=500" style="border: none; overflow: hidden;" width="500">

"Pertanto, per quanto sopra" è impagabile.



C'era una volta la Cgil

2016-09-08T21:10:22.651+02:00

Non c'è niente di peggio che sentirsi inutili. E pensare che vaticinare il No sia di una qualche utilità. Ma come si fa?



Cerchiobottismo

2016-09-08T19:00:36.278+02:00

Tendenza estrema del criptogrillismo indifendibile http://goo.gl/wB543W




Studi classici

2016-09-08T18:30:41.786+02:00

"Neal si consolò con il settimo capitolo di Rivoluzione industriale e classe operaia in Inghilterra, e con un altro whisky."

Don Winslow - London underground - Le indagini di Neal Carey



Ma se me lo dicevi prima...

2016-09-07T18:53:26.879+02:00

... avrebbe detto Jannacci. 
Ho parlato oggi con un amico che abita a Roma e che ha votato Raggi, non solo al ballottaggio. L'imbarazzo è evidente. Essendo una persona razionale, non si capacita di come sia potuta andare così male la vicenda. Riconosce che le valutazioni più che negative sulle recenti prove della sinistra romana avevano influito non poco sulla scelta, oltre che qualche amicizia di lunga data e di sicura competenza.
Non c'è via d'uscita possibile, date le premesse, salvo rifondare il paradigma che ha portato quella compagine alla vittoria e quindi negarne i (dis)valori originari.
Spiace vedere questo diffuso rammaricarsi, ma, per una volta, io che di poltica non capisco niente, posso dire: -... te l'avrei detto, se me lo dicevi prima!




I criptogrillini in ambasce

2016-09-06T19:00:18.708+02:00

Sono un po' patetici tutti questi criptogrillini della second'ora che si affannano a consigliare improbabili vie d'uscita al vicolo stretto senza fondo in cui si sono cacciati gli amministratori di Roma.
Date le premesse, non vi sono sono soluzioni coerenti, nel senso di non contraddittorie con le premesse stesse. O meglio, c'è solo quella di chiudere casa.
Che chiedano scusa non interessa nessuno, nemmeno quelli che, incautamente, avevano riposto la loro fiducia.
I corifei che agevolavano la conquista delle valli in cui i grillini erano discesi con orgogliosa sicurezza farebbero meglio, loro sì, a chiedere scusa, per essersi dimenticati tanta parte di deontologia e di competenza professionale, per interesse o per miopia conclamata (o per entrambe la ragioni).
Comunque vada a finire, la politica ne esce a pezzi un'altra volta.



Mancanze

2016-09-05T19:30:15.883+02:00

"La mancanza di preparazione è la preparazione al fallimento."
Don Winslow - London underground. Le indagini di Neal Carey



Olio e/o caviale

2016-09-05T19:09:52.507+02:00

Viene riportato dal Post che l'illustre magistrato in pensione non avrebbe preferenze in merito, come quindi se non ne rilevasse la differenza, organolettica e di costo. Diciamo che non è incoraggiante.
A me sembra anche che ci sia di mezzo qualche ulteriore questione di opportunità, se non di compatibilità. Chi aveva tra i suoi compiti, fino a pochi mesi fa, quello di controllare la spesa pubblica, tra cui quella di Roma Capitale, non mi sembra possa oggi entrare a far parte dell'esecutivo capitolino, potendo, da quella posizione, influire su atti (e spese) adottati in passato sui quali poteva (doveva) esercitare il controllo contabile e di legittimità. La posizione non è poi molto dissimile da quella della contestata assessora, se si guarda bene.
Poi, della competenza parlano altri. E anche delle raccomandazioni.



L'ottimismo della supercazzola

2016-09-02T19:00:29.394+02:00

Il brutto vizio di prendersela col termometro quando si ha la febbre, invece di farsi visitare da chi ne capisce e curare l'infezione adeguatamente, non abbandona questo sconsolato paese. Abituati più a cazzeggiare che a misurare, maestri della supercazzola e analfabeti di ritorno.
Il deficit percettivo di vedere solo quello che si desidera vedere diventa prassi quotidiana, nella vita comune e nell'amministrazione. Non più ottimismo della volontà, ma sopravvalutazione dell'incoscienza. 



La schiacciata con l'uva

2016-09-02T08:56:02.754+02:00

La meravigliosa sensazione del pane tiepido con l'anice, lo zucchero e l'uva dolce. Non ci sono altre parole



Una vecchia amica

2016-09-01T19:00:10.904+02:00

Ogni tanto fa molto piacere incontrarla di nuovo, in un ambiente rilassante e consono alla consumazione, in compagnia di persone care. A Montepescali qualche giorno fa.








Le gride del nostro tempo

2016-09-02T10:16:59.349+02:00

Vorrei prendere spunto da questo articolo
del mai troppo apprezzato Paolo Attivissimo per una riflessione sulla normativa per la privacy in Italia e, soprattutto, sulla sua gestione.
Tutte le prescrizioni del famigerato "codice" sono improntate alla formalità delle garanzie, ma poco si preoccupano della sostanza.
Come dimostrano queste vicende, il titolare del trattamento dei dati personali, facendo sottoscrivere qualche chilometrica informativa, assolve diligentemente agli obblighi di legge per poi dilagare impunemente tra un archivio e l'altro facendosi guidare da algoritmi sempre più oscuri e sofisticati.
Chiunque abbia letto anche solo una volta il "codice" sa quanto siano fallaci, e in fondo ipocrite, locuzioni come "mezzi ragionevolmente utilizzabili", "associazione significativamente probabile", "risorse hardware e software per effettuare le elaborazioni necessarie", mezzi "sproporzionati", e via dicendo.
Una frase come quella che segue, quale probabilità (per l'appunto...) avrà mai di essere applicata?
"... l'interessato può ritenersi non identificabile se il rischio di identificazione, in termini di probabilità di identificare l'interessato stesso tenendo conto dei dati comunicati o diffusi, è tale da far ritenere sproporzionati i mezzi eventualmente necessari per procedere all'identificazione rispetto alla lesione o al pericolo di lesione dei diritti degli interessati che può derivarne, avuto altresì riguardo al vantaggio che se ne può trarre."
L'autorità garante non è così in grado di valutare la portata di fenomeni come quelli descritti da Attivissimo, non saprebbe da che parte cominciare a sanzionare comportamenti presuntivamente scorretti, ricorrerebbe, come al solito, a produrre provvedimenti che fanno norma, ben al di là della norma stessa, nel tentativo di rincorrere fattispecie nemmeno immaginabili quando la norma fu approvata.
Ma, al punto in cui sono le cose, non sembra proprio che la soluzione possa essere "fare a meno" dei social. Sarà una lunga guerra...





I terremoti uccidono

2016-08-31T19:00:30.038+02:00

... persino in Giappone. E così fanno gli uragani, le tormente, le eruzioni vulcaniche. E anche la pioggia qualche volta.
Dio non esiste, ma se esistesse sarebbe crudele, come la Natura, sempre più spesso evocata come rifugio di un'umanità dolente e invece, non lo dico solo io, comunque matrigna e inaffidabile.
Il nostro istinto di conservazione, quello che ci spinge a progredire, e a volte persino a uccidere, è comunque in contraddizione con un ambiente perlopiù ostile.
Un ambiente che riusciamo a percepire come gradevole solo quando è il frutto di profonde modificazioni antropocentriche (le campagne toscane), o eccezionalmente favorevole rispetto alla gran parte del territorio (i paradisi tropicali, quando non ci sono le piogge...).
A molti manca il senso della misura e la padronanza delle tecniche stechiometriche, ma quando lo fanno da un altare, in occasioni tragiche e dolorose, esercitano magisteri colpevoli e niente affatto consolatori. 



Problematiche

2016-08-17T21:00:51.363+02:00

"Nessuno mi amava. E cominciavo a correre il pericolo di trovarmi d’accordo con loro."

"Gli umili erediteranno la terra, ma non questa settimana."

William McIllvanney - Strane lealtà




Ho trovato l'assassino...

2016-09-02T08:57:20.579+02:00

Sentii un odore di dopobarba Aramis. Lo avrei riconosciuto ovunque, perché Jan una volta me ne aveva regalato una bottiglietta. Avevo passato due settimane cercando di abituarmi, ma niente da fare. Non appena toglievo il tappo, facevo un salto indietro. Ero certo che fosse ottimo, ma alla fine avevo ammesso che quell’odore mi nauseava.


William McIllvanney - Strane lealtà






Grimorio

2016-07-05T19:00:12.262+02:00

Oggi ho imparato una nuova parola, grazie a Fabio. La trovate nel titolo.
Finalmente conosco un termine con il quale indicare alcune delle letture giuridiche che ho dovuto fare negli ultimi tempi.
Da notare che sull'enciclopedia online, nelle pagine dedicate, sono presenti diversi avvertimenti per documentare le voci, verificarle, corredarle delle opportune e necessarie citazioni. Appunto, alcune delle nostre leggi recenti sono afflitte dalle medesime mancanze, moderno grimorio del diritto.



Come no

2016-04-14T19:00:29.686+02:00

Insomma. Non ci vado proprio a votare a questo referendum.
Inutile che mi facciano paternali sulla democrazia in pericolo, sull'ambiente da salvare o sui diritti e doveri del cittadino. Questo referendum origina dalla volontà di alcune regioni di riprendersi dall'offensiva neocentralista dello Stato rilanciando una controffensiva neocentralista regionale, anche come antipasto per il referendum istituzionale (e ne riparleremo tra poco).
Quasi subito, ma non immediatamente, hanno abboccato gli ambientalisti un tanto al chilo inventandosi di sana pianta mortali pericoli ambientali e nuovi modelli di sviluppo pauperistici, quasi subito seguiti dalle varie opposizioni opportuniste per le quali ogni lasciata è persa insieme al senso del ridicolo, quasi poco dopo tutti corteggiati da fantomatiche minoranze alla ricerca di una ragione per esistere, cacadubbi quanto mai che fa sempre scena. Quasi, mica subito subito. Perché non c'è niente di peggio che farsi abbagliare dalle aspettative e dalle suggestioni. Proviamoci. Se il Governo ci sbatte il muso si apriranno praterie per il ripescato sol dell'avvenire. Se, come probabile, il quorum non si raggiunge ci si può sgolare a dimostrare che i favorevoli al quesito sono comunque la maggioranza, in spregio alla logica e all'inferenza. Tutte modeste ambizioni  e attese che non meritano ulteriore attenzione.
Vedrete che, passata la buriana, tempo pochi giorni, argomenti e schieramenti, si rimescoleranno e si riposizioneranno per il referendum istituzionale con richiami della foresta (se hai votato SI ora vota NO, o viceversa). In entrambi i casi, le occasioni sembrano ghiotte per castigare il premier, riprendersi dai ceffoni, riscattarsi e mantenere le poltrone.
Come no.




Legittima difesa

2015-10-23T07:00:02.910+02:00

Ricordo benissimo. Avrò avuto cinque o sei anni; mia madre parlava con mia nonna del fatto che il nonno aveva sorpreso un ladro a rubare in casa. Era solo ed era minacciato da una pistola, ma riuscì a portarlo al piano superiore dicendo che i gioielli erano in un cassetto in camera. Giunto lì, dal cassetto tirò fuori un arma, non ricordo se una pistola o un fucile (regolarmente detenuti, era stato ufficiale durante la Prima Guerra Mondiale), fece fuoco e colpi alla "pancia" il ladro. Credo che gli esiti siano stati ferali.
Ne venne data notizia anche con uno dei mitici disegni sulla Domenica del Corriere.
Non mi sembra che ebbe mai a subire delle conseguenze legali.



Questo film l'ho già visto

2015-10-21T19:00:01.021+02:00


Sono più di trentasette anni che sento parlare del Conventino di via Villani e di via Giano della Bella come sede per imprese artigiane tradizionali e per iniziative promozionali a sostegno dei settori artistici della piccola impresa fiorentina, E perché ero giovane, dato che in realtà del complesso, quello Vecchio e quello Nuovo, si parlava e straparlava già da anni. In tutto, quindi, fa almeno quaranta... A ogni campagna elettorale sembrava che la vittoria, per il PCI o per la DC, passasse dalle proposte di valorizzazione del complesso cadente e di quello recente ma inutilizzato. Mentre modesti artigiani e supponenti sedicenti artisti occupavano spazi e strutture con poca spesa.
Non può quindi far altro che piacere leggere sulla stampa fiorentina di questi giorni dell'intenzione di "dare nuova vita al Vecchio Conventino" e della decisione di stanziare 200.000 euro per i primi tre anni di un nuovo progetto, 
Scrive il Comune:
Il progetto dovrà prevedere una serie di azioni che vanno dal supporto alla nascita di nuove imprese al passaggio intergenerazionale dei mestieri artigiani e delle tecniche artistiche, fino alla promozione dell’accesso delle imprese artigiane fiorentine all'innovazione e allo scambio fra artigiani e artisti locali, nazionali e internazionali, anche attraverso la partecipazione a progetti europei. Previste anche attività di formazione e la partecipazione a iniziative di rivitalizzazione e valorizzazione dell’Oltrarno. 
Questo film l'ho già visto. 



Siamo lontani

2015-10-20T19:00:00.771+02:00

Per troppo tempo si è pensato che digitalizzare equivalesse a eliminare il fax e a ridurre la carta. In realtà occorre intervenire, pesantemente, sulle procedure, sui contenuti, sui linguaggi.
Digitalizzare con uno scanner una pagina scritta al pc e poi stampata è prassi negli uffici, altrimenti non si è in grado di apporre la firma autografa del responsabile e, soprattutto, riprodurre il fondamentale timbro a inchiostro.
Il tutto poi va spedito con posta elettronica certificata, in modo da essere sicuri di chi ha prodotto il manufatto.



Il medico pietoso fa la piaga puzzolente (e alternativa)

2015-10-19T19:00:00.961+02:00

Con una breve ricerca in rete mi imbatto in questa amena pagina.
http://www.generazionebio.com/notizie/175-il-primo-ospedale-di-medicina-alternativa.html
Quello che scrivono deve essere davvero di pregio se impediscono il banale gesto del copia-incolla, comunque facilmente aggirabile aprendo il sorgente pagina ;-).
E in effetti si ha notizia di una grande stupefacente rivoluzione, avviata in quel di Pitigliano, magico paese.
Si resta stupefatti per lo stanziamento di un cospicuo gruzzoletto di soldi pubblici, 100.000 euro, per una struttura che attiva pratiche mediche riconosciute inefficaci dall'intera comunità scientifica (tranne forse, in parte, l'agopuntura); magari la Corte dei Conti potrebbe utilmente attivare la sua attenzione per valutare se vi siano gli estremi del danno erariale.
Ma quello che supera ogni immaginazione è la disinvoltura con la quale si afferma che con la nuova, unica, prima struttura ospedaliera di "medicina alternativa" "finisce una guerra tra la medicina classica e le medicine complementari, che ha causato vittime solo tra i pazienti".
E ancora che "Nel centro l’omeopatia ed agopuntura vengono praticate insieme alla medicina tradizionale, sia in ambulatorio che per i pazienti ricoverati. Questi ultimi, in accordo con i medici ospedalieri che li hanno in carico, possono decidere se seguire solo la terapia tradizionale o integrarla con le medicine complementari, praticate sulla base di «un approccio interdisciplinare, diagnostico e terapeutico, finalizzato alla scelta terapeutica più appropriata ed efficace in termini di qualità della vita, benessere e salute», come sta scritto nel progetto costitutivo del centro."
Insomma, il paziente decide (bontà loro insieme ai medici) quale sia la modalità di cura più adatta a lui.
Richiamare l'attenzione su fatti come questi non dovrebbe essere inutile nello stesso momento in cui si richiama la popolazione a smettere di inseguire chimere mediche e a vaccinare prole e sé stessi senza indugio. 
Il nuovo assessore alla Sanità della regione Toscana, la brava Stefania Saccardi, ha niente da dire su questa "scomoda" eredità?



Expo. Uno sguardo al passato

2015-04-14T19:00:00.951+02:00

Mi sono accorto che provo un senso di fastidio crescente sentendo magnificare la grande occasione del nostro Paese e le grandi aspettative per la fiera universale.
Ero partito con un preconcetto positivo. In fin dei conti una grande esposizione mondiale mette a confronto culture diverse e offre l'occasione di conoscenze non altrettanto facilmente raggiungibili.
Mi ritrovo con un preconcetto negativo. Davvero quello di cui hanno e abbiamo bisogno, popoli e individui, nazioni e regioni, culture e tradizioni, è un'abbuffata retorica e tronfia di biodiversità, di sostenibilità, di ripascimenti e ripristini, di poca scienza e tanta [fasulla] coscienza?
Come avrei visto bene, invece, una grande esposizione dedicata alla tecnologia, all'energia, all'industria! Avrebbero potuto confrontarsi, con termini d'altri tempi, positivisti e passatisti, scientisti e fattucchiere, ma almeno tutto sarebbe stato rivolto al futuro, a come continuare, e migliorare, la trasformazione perenne del mondo in cui viviamo.
Invece, lo spirito sembra sempre essere quello di volgersi al passato rimpiangendo bei tempi andati, ambienti incontaminati (?), equilibri naturali, e via buggerando.
Mi direte che aver messo al centro della fiera il cibo, la nutrizione, sono sfide per un mondo migliore, come se davvero ci fosse qualche cattivone che invece vuole affamare popoli interi non si sa bene per quale profittevole scopo. Metteranno in fila le carrette del cibo di strada, i sottaceti e il cuscus, il sushi e risottini, e tutti contenti e con la pancia piena.
Non me la bevo, e non me la mangio, questa sagra strapaesana che invece di sottolineare il progresso, la ricerca, lo sviluppo, guarderà indietro alla conservazione, al ripristino, al perseverare negli errori.
E quindi non ci vado, nemmeno se la Coop mi offre il biglietto.



Hype cycle

2015-03-09T19:00:00.854+01:00

Mi piacerebbe capire dove si collocano nell'Hype cycle di Gartner (...grazie Uriel):

  • le strategie non OGM
  • i cibi biologici
  • le stampanti 3D (ma si sa...)
  • gli ebook
  • la rottamazione
  • il fotovoltaico, casalingo e non
  • la banda larga
  • gli open data
  • i big data
  • il software open source
  • il peer to peer
  • i RIS di Parma
  • l'animalismo
  • la Salerno Reggio Calabria
  • i Digital Champions
  • il Senato delle Regioni
  • le smart cities
  • le Smart
  • il punto e virgola
  • SPID e Italian Log In
  • il BES
  • l'Agid
Se poi avete altre voci, ve le aggiungo volentieri






Snob letterati

2015-02-24T19:00:00.751+01:00

Non riesco a decidere chi sia più snob, tra:

  • l'affermato scrittore/prezzemolo/profeta (che non ho mai letto) che candida a un premio fasullo la/lo scrittore fantasma
  • la/lo stessa/o fantasma (e neppure questa/o ho mai letto) che si disvela nelle contorte argomentazioni (vorrei ma non posso/posso ma non vorrei), un po' si e un po' no, nemmeno fosse il Nanni nazionale, e poi fate come vi pare...
  • il liberale per antonomasia (che invece leggo sempre con piacere e condivido come posso) che coglie l'occasione per imbarcare il prezzemolo e il fantasma in una battaglia contro i mulini a vento, come d'ordinanza.
Sicuramente snob andrebbero invece classificati i cosiddetti Amici della Domenica, di cui solo ora (per mia massima colpa) apprendo l'esistenza.
O forse l'unico snob sono io che mi metto a cercare gli snob in una vicenda che di nobiltà non ha proprio niente?