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Un diario con divagazioni su varie mie passioni. Tra le quali la musica, la matematica, la scrittura, la cucina, i viaggi, la Germania e i balli popolari del centro-sud Italia.



Last Build Date: Thu, 22 Jun 2017 17:24:20 +0000

 



Un cammino transappenninico: fotoracconto del primo giorno

Tue, 13 Jun 2017 21:24:00 +0000

1° giorno del cammino transappenninicoPartenza mattutina (presto ma non troppo) da Scandriglia. Pizza a Orvinio (13 Km): fatto! Pausa pranzo a Vallinfreda: 21,5 km - Maltagliati al ragù bianco, bacche di ginepro e tartufo. Ottimi! Da La Madia a Vallinfreda. Ve li consiglio. Discesa da Vallinfreda (840 m. slm) e arrivo ad Arsoli (450 m. slm). Prima tappa raggiunta. 32 km con qualche acciacchetto da parte mia cominciato dopo la discesa sterrata. Zucchero è in condizioni ottime. Io brinderò con l'Aulin. Per la cena dovremo anche aggiungere 3 km a piedi tra andata e ritorno. Ma è impagabile l'esperienza del ritorno al buio con la strada deserta (interrotta a monte per una frana) illuminata dalla sola mezzaluna. Per la prima volta nella mia vita ho notato l'ombra degli alberi alla luce della luna. Un cammino transappenninico:126Km in cinque giorni - primo tratto allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m24!1m8!1m3!1d136609.84525042627!2d12.8035751!3d42.1147829!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e2!4m5!1s0x132fa048105d38d1%3A0xa85535457ca0cd9d!2sScandriglia%2C+Rieti%2C+Italy!3m2!1d42.1642825!2d12.841636399999999!4m5!1s0x132f90cc8e6623ef%3A0x8e28a4682bc5f597!2sPiazza+Valeria%2C+1%2C+Arsoli+RM%2C+Italy!3m2!1d42.040814999999995!2d13.019418!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1497389487502" style="border: 0;" width="600">Un cammino transappenninico:126Km in cinque giorni - completoContiuna...[...]



ll sollievo per lo scampato pericolo

Fri, 09 Jun 2017 13:25:00 +0000

Oggi è una giornata da ricordare per il sollievo per lo scampato pericolo.



Il mistero del suono senza numero - recensioni

Thu, 08 Jun 2017 14:22:00 +0000

Dopo averlo letto e riletto, l'amico Nino Ponzio ha anche scritto un'interessante recensione con domande aperte a cui risponderò di seguito. Ecco una parte della recensione.

«L'ho letto; poi ci ho pensato su un po' e l'ho riletto. Ci sono ancora domande, questioni aperte, almeno per me. Peccato non essere più uno studente delle medie e poterne parlare con i compagni di classe, potrebbe anche servire per far colpo sulle ragazze: "se vuoi ti spiego perché certi numeri come la radice quadrata di 2 sono irrazionali, cioè non esprimibile con una frazione, rapporto tra due numeri, ratio come dicevano i latini...
Siccome il consiglio è di leggere il libro vi dico solo che dentro ci trovate una storia d'amore contrastato, una storia di sport, intrighi polizieschi, politici e religiosi. Il tutto in meno di 120 pagine! Peccato quando finisce non si vorrebbe dover dire "di già? e adesso?".» ... continua a leggere su Il tamburo riparato...

Ed ecco le domande e le risposte:

1. «Dioniso dovrebbe giustificare l'affermazione di Ippaso sui cubi.»
La risposta è a pagina 134: “Il fatto che Ippaso possa avere avuto l’idea di generalizzare le ... e intuire ... (i puntini verranno colmati dalla lettura del libro :-) ) non è riportato da nessuna fonte ed è puro frutto della mia immaginazione.”

2. (mandatami in privato) «La lunghezza delle corde per produrre le note giuste è eurekosa ma la lira (e il flauto) non c'erano già da sempre?

Sì, infatti quelle regole erano già note. Ma si dice che lo fossero in modo empirico. Si conoscevano le regole pratiche ma esisteva una vera e propria teoria. Credo che la situazione fosse simile a quella di diversi secoli dopo che Gianni Zanarini descrive in Invenzioni a due voci - Dialoghi tra musica e scienza.
“I liutai avevano scoperto la cosiddetta “regola del 18” e la utilizzavano abitualmente. Essa prescrive che ogni nuovo legaccio (corrispondente a un nuovo semitono) vada collocato al di sotto del precedente (verso il ponticello) a una distanza da esso pari a 1/ 18 della lunghezza della corda libera restante. Si tratta di una regola empirica, completamente indipendente dalle speculazioni teoriche sull’armonia universale: una regola che si fonda sull’esperienza, sulla fisicità dei suoni, sulla materialità delle corde vibranti, una regola che, per questo motivo, Vincenzio riabilita contro la metafisica del suo maestro.”

Qui c'è anche la recensione di EDIMAST



Il mistero del suono senza numero - recensioni

Thu, 01 Jun 2017 09:30:00 +0000

Una nuova bella recensione de "Il mistero del suono senza numero" è stata pubblicata sulla rivista EDIMAST – Esperienze Didattiche con Matematica, Scienze e Tecnologia.

"Già dalla copertina de “Il mistero del suono senza numero” di Flavio Ubaldini emergono alcuni tratti distintivi di questo breve romanzo divulgativo: la musica, i numeri, la cornice storica della Magna Grecia e, a cementare il tutto, la freschezza e la leggerezza che affiorano da quell’icona di un antico greco con una chitarra in mano. Non è facile catalogare “Il mistero del suono senza numero”. Come capita spesso con le narrazioni appassionanti e originali, sfugge alle etichette, o meglio si adatta a..." continua a leggere su EDIMAST...




"Il mistero del suono senza numero" tra i Bestseller matematici di Amazon

Tue, 30 May 2017 06:29:00 +0000

Per quanto effimera, la sensazione di vedere il proprio libro all'ottavo posto della classifica "Bestseller in Matematica" di Amazon, solo 5 posizioni dietro a Malvaldi e una posizione prima di Penrose, è stata impagabile :-)



Un cammino transappenninico:126Km in cinque giorni

Sun, 28 May 2017 11:23:00 +0000

Ci riproviamo.

allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m52!1m12!1m3!1d760539.4220283814!2d12.646388993928781!3d41.8744186277396!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m37!3e2!4m5!1s0x132fa048105d38d1%3A0xa85535457ca0cd9d!2sScandriglia%2C+Rieti%2C+Italy!3m2!1d42.1642825!2d12.841636399999999!4m5!1s0x132f90cc8e6623ef%3A0x8e28a4682bc5f597!2sPiazza+Valeria%2C+1%2C+Arsoli+RM%2C+Italy!3m2!1d42.040814999999995!2d13.019418!4m5!1s0x132f8db7de5a5103%3A0x21dbd0f9d6fa652b!2sVia+dei+Monasteri%2C+Subiaco%2C+RM%2C+Italy!3m2!1d41.9243586!2d13.1052349!4m5!1s0x132ff4bffec5d995%3A0x90d9204f2e519450!2sAltipiani+di+Arcinazzo%2C+Province+of+Frosinone%2C+Italy!3m2!1d41.8493838!2d13.193022099999999!4m5!1s0x132557bcfcb9fcc5%3A0x4094f9ab239c0b0!2sAlatri%2C+Frosinone%2C+Italy!3m2!1d41.7130429!2d13.3356272!4m5!1s0x133ab29c0437fc77%3A0xee4576dd07f2a09f!2sArce+FR%2C+Italy!3m2!1d41.5855679!2d13.5730857!5e1!3m2!1sen!2sus!4v1495705821687" style="border: 0;" width="600"> Un cammino transappenninico:126Km in cinque giorni

Partenza - Scandriglia

Prima tappa - Àrsoli (30Km, 7h) - Bed & Breakfast "Le Macchie", signora Filomena 338 497 6325

Seconda tappa - Subiaco (18Km, 3:50h) - Ristorante Belvedere -Via dei Monasteri, 33, 00028 Subiaco, 33, 0774 85531

Terza tappa - Altipiani di Arcinazzo (20Km, 5h) - Piazza Suria, 03010

Quarta tappa - Alatri (27Km, 5:45h) - Via G. Rodilossi, 13, 03011

Arrivo - Arce (31Km, 6:45h)



"Il mistero del suono senza numero" su Amazon

Wed, 24 May 2017 09:22:00 +0000

Da oggi si può prenotare "Il mistero del suono senza numero" su Amazon con disponibilità a partire dal 29 maggio. Quale regalo migliore per propiziarsi Apollo, che è uno dei personaggi del libro?
Nel frattempo ricordo anche che "Il mistero del suono senza numero" è un romanzo divulgativo su musica e numeri ambientato nell’antica Crotone che narra, attraverso misteri e intrighi all’ombra della matematica e della musica, come la scuola di Pitagora indagò il ruolo del Numero nel libro della Natura.

Quarta di copertina e altre informazioni...



Carnevale Matematica #109 su Pitagora e dintorni

Sun, 14 May 2017 09:01:00 +0000

L'edizione di maggio del Carnevale della Matematica, la numero 109, è ospitata da me su Pitagora e dintorni e il tema è "Storia della matematica".
Ovviamente è un carnevale bellissimo. E, non avendo una cellula melodica, è dotata di una colonna sonora un po' inconsueta. Forse una melodia natalizia? Chissà?  E allora che aspettate ad andare a leggervelo?!

(image)
La prossima edizione, la 110, del 14 giugno 2017 avrà come nome in codice  “canta tra i cespugli all’alba”.
Calendario con le date delle prossime edizioni passate e future del Carnevale




Dentro pi greco c'è tutto

Sun, 07 May 2017 07:06:00 +0000

Dentro pi greco c'è tutto

C'è il tuo numero di telefono
e quello del tuo primo amore
C'è il primo tema che hai scritto
e Dante nel suo splendore.

Ma c'è pure la storia greca
quella latina e quella sumera
e di tutta l'umanità intera.

Dentro pi greco c'è il mondo
e quindi pure questo verso
Ma non doveva esserci solo il tondo?
No, c'è tutto l'universo!

Ci sono mappe meravigliose
C'è il tuo monte e la tua valle
Lì ci son tutte le cose
Ma serve il tempo per trovarle.

– Ma che cosa sta canticchiando? Che cos'è quest'oscenità!?
– Sono i versi della canzone per il prossimo Carnevale della matematica del 14 maggio, il numero 109. Sapete che lo ospito su questo blog? Essendo un numero primo, il 109 non ha una  cellula melodica. Quindi devo trovare una colonna sonora alternativa.
– Guardi, prima di tutto questa idea del pi greco che contiene tutto non è per niente originale. L'ho già sentita da qualche parte. Poi, è in ritardo di due mesi, visto che il Giorno del pi greco è stato già celebrato due carnevali fa. E infine, i versi e la musica sono obbrobriosi! Lasci perdere. Cerchi qualcos'altro. E, soprattutto, non venga di nuovo a chiedermi le proprietà del numero del Carnevale!




Carnevale della matematica di maggio

Tue, 25 Apr 2017 12:26:00 +0000

Il 14 maggio la 109-esima edizione del Carnevale della matematica (nome in codice: “furbo”) sarà ospitata da me su Pitagora e dintorni. Il tema sarà "Storia della matematica". E, come sempre, tutti i contributi fuori tema andranno benissimo lo stesso.
Essendo un numero primo, il 109 non ha una cellula melodica. Ma il Carnevale avrà comunque una sua colonna sonora. Quale sarà? Con che cosa avrà a che fare?
Lo scopriremo il 14 maggio.

(image)
Lista dei Carnevali passati e futuri



Il mio primo libro cartaceo: Il mistero del suono senza numero

Mon, 24 Apr 2017 08:01:00 +0000

A partire dalla settimana dell'8 maggio il mio primo libro cartaceo pubblicato con Scienza Express dovrebbe essere in distribuzione. Si intitola "Il mistero del suono senza numero" ed è un romanzo divulgativo su musica e numeri ambientato nell’antica Crotone che narra, attraverso misteri e intrighi all’ombra della matematica e della musica, come la scuola di Pitagora indagò il ruolo del Numero nel libro della Natura.

Ecco la quarta di copertina:

Che cosa ossessiona Pitagora e lo spinge nella bottega di un fabbro? Quale teoria lo porta a rivoluzionare la sua scuola a Crotone? E che cosa c’entra la musica? Ippaso, il suo allievo più brillante ma anche il più ribelle e arrogante, si accorge che qualcosa non va. C’è un numero che manca, c’è un suono di troppo. Forse l’interpretazione pitagorica dell’Universo è in pericolo? Mentre Ippaso indaga, c’è chi trama nell’ombra per ostacolarne l’amore segreto e per impedire che le sue scoperte facciano crollare la dottrina pitagorica. Colpi di scena, amore e intrighi si intrecciano alle scoperte matematiche dei pitagorici e alla ricerca della risposta ultima che arriverà solo dopo oltre duemila quattrocento anni.

Leggetelo, fatelo leggere e regalatelo!




Dove lo si può trovare?
Lo si può prenotare già ora in qualsiasi libreria o su

Amazon
Feltrinelli
Mondadori
Hoepli
scienza express

...e su molti altri siti.



Libertà di stampa in Germania

Sat, 22 Apr 2017 08:05:00 +0000

Quando leggo fatti come quelli descritti da Petra Reski che ho riportato di seguito non posso fare a meno di pensare alla classifica che vede l'Italia al 77° posto per la libertà di stampa. Tempo fa avevo sentito Calabresi affermare che uno dei parametri è il numero di denunce che i giornalisti ricevono. La prima cosa che mi è venuta da pensare è: siamo sicuri che in un paese in cui i giornalisti non ricevono denunce ci sia libertà di stampa?

Beh, leggendo leggendo i fatti di Petra Reski e l'articolo "Le classifiche sulla libertà di stampa sono una cosa seria?", dove si spiega anche la soggettività di molti parametri, che è spiegata anche qui, i miei dubbi su quella classifica si sono amplificati.



Ecco lo stralcio tratto dalla richiesta della Reski: La libertà di stampa non è una parola. E’ un atto.

"Chi intende parlare di mafia in Germania deve pentirsene: “Colpirne uno per educarne cento”.

Col vostro sostegno contribuirete a far sì che la libertà di stampa in Germania non sia solo sulla carta – e a far sì che il tema “Mafia in Germania” non sia ancora un tabù.
...
La legge tedesca rende molto facile alla mafia querelare i giornalisti – e vincere anche questi processi. Così si costruisce uno scenario minaccioso teso a colpire giornalisti, autori, film-maker, case editrici ed emittenti radiotelevisive.
Col denaro raccolto vorrei pagare le spese legali e le spese processuali, il cui preciso ammontare potrò calcolare solo quando la controversia giudiziaria sarà risolta – comprese le altre cause notificatemi (tra l’altro per risarcimento danni). Alla fine farò naturalmente sapere a tutti i donatori l’esatto ammontare delle spese.
Se resterà qualcosa (speriamo!) lo devolverò a un’organizzazione antimafia – naturalmente renderò pubblico tutto questo. Con la vostra donazione non solo mi aiuterete a far fronte alle mie spese legali, ma promuoverete anche lo scambio di idee su un tema che merita l’attenzione di tutti."



Recitiamo il ruolo che ci attribuisce la società, quello che vorremmo essere o quello che siamo?

Thu, 20 Apr 2017 14:25:00 +0000

Parafraso quello che ho appena sentito dire dallo scrittore americano ospite a Fahrenheit.

Tutti recitiamo. C'è una fase in cui si recita il ruolo che ci attribuiscono gli altri. Se dico a un bambino che è stupido quello reciterà il ruolo dello stupido. Se gli dico che è bello si comporterà da bello.
Poi, nell'adolescenza, si comincia a recitare quello che vorremmo essere. Ma non sempre quel ruolo coincide con quello che siamo in realtà. Scoprire chi siamo è fondamentale ma bisogna conoscere il più possibile, sperimentare il più possibile e avere bravi educatori.



Carnevale della Matematica #108 - mese della consapevolezza matematica e statistica

Sat, 15 Apr 2017 05:48:00 +0000

L'edizione di aprile del Carnevale della Matematica, la numero 108, è ospitata da MaddMaths! e il tema è "mese della consapevolezza matematica e statistica".Io ho contribuito con la cellula melodica ......Tutto ciò, avrà un significato? Forse lo scopriremo leggendolo (o forse no), ma insomma, pare veramente che siamo arrivati al Carnevale della Matematica numero 108, di cui nella Poesia Gaussiana (o dell’unicità della fattorizzazione) di Popinga, la strofa corrispondente è "canta il merlo? il merlo, il merlo canta"([Math Processing Error]). Ed non perdete la "cellula melodica" puntualmente offertaci da Dioniso Dionisi di Pitagora e dintorni: height="250" src="https://www.noteflight.com/embed/43ce941a6c1718c2ff14a2f0494f54ae40de8ec8?scale=1" width="450"> ...e con un articoletto così introdotto:Dioniso in persona ci propone il post La scuola platonica che ha scritto per Through the optic glass (La rivista di storia della scienza su Medium redatta da autori italiani) e che è parte della revisione/nuova edizione che sta facendo degli articoli della serie sulla storia della matematica.Il mese prossimo l'edizione numero 109 del 14 maggio 2017 (“furbo”) sarà ospitata addirittura da... pensate un po'... Pitagora e dintorni. Il tema sarà: storia della matematica.Calendario con le date delle prossime edizioni del Carnevale.[...]



Richard Strauss, Carmen, Wagner e la musica tedesca

Thu, 13 Apr 2017 15:42:00 +0000

Richard Strauss diceva ai suoi allievi: se volete studiare una partitura orchestrale andare a studiare quella della Carmen di Bizet e non quelle di Wagner. (La fonte è Carmen, opéra-comique di Geroges Bizet - WikiMusic del 05/03/2017)

Io l'ho sempre sostenuto che Wagner, nella sua innegabile grandezza, è anche molto sopravvalutato.

Su questo tema ho una mia teoria personale che, essendo personale e soggettiva, lascia ovviamente il tempo che trova.

Allora, ecco la mia teoria semplice, semplicistica e... un po' complottistica.

Una costante che si ritrova tra gli intellettuali tedeschi attraverso i secoli è quella dell'auto-attribuzione, un po' ambiziosa e arrogante, del ruolo di riformatori nonché di fustigatori dei depravati costumi dei popoli mediterranei. Questo aspetto, riscontrabile in diversi ambiti culturali, unito alla massiccia attività in campo musicologico, ha fatto sì che, a volte su basi piuttosto soggettive, gli aspetti musicali predominanti tra i compositori tedeschi venissero fatti assurgere al ruolo di parametri fondamentali su cui misurare la qualità delle opere musicali.
Quindi, così come nella storia prevale sempre la storiografia dei vincitori, anche nella musica ha prevalso la musicologia di chi ne ha prodotta di più.


Emblematicamente modesta è, invece, l'indole di Rossini che, a 72 anni, sull'ultima pagina di quel capolavoro che è la Petite messe solennelle scrisse:

“Dio buono, ecco terminata la povera messa. Ho scritto proprio della “musique sacrée ... ou de la sacrée musique” (gioco di parole che in francese dovrebbe suonare come "musica sacra ... o musica insignificante". Per comprendere wikipedia propone un parallelo con "musica benedetta" e "benedetta musica"). Tu sai che io ero nato per l’opera buffa e non ho che un po’ di cuore e pochissima scienza. Sii dunque benedetto e accordami il Paradiso. Giacomo Rossini”.

Rossini amava anche raccontare che nel 1822 ebbe un incontro con l'allora già celeberrimo Beethoven. Il compositore renano gli avrebbe consigliato di continuare a scrivere opere comiche in quanto "questo è ciò che voi italiani sapete fare". E a Rossini piaceva suggellare tale aneddoto auto-screditandosi con la definizione di pianista della "quatrième classe". Non è da escludere che un tale atteggiamento abbia influenzato la critica dei tempi. La musica di Rossini cominciò infatti a ricevere la giusta considerazione solo a partire dalla metà del XX secolo.
Anche questo incontro tra Rossini e Beethoven mi pare molto emblematico.



Giuro di dire tutta la verità: la logica e il diritto

Tue, 11 Apr 2017 21:10:00 +0000

A chi non è mai capitato di pensare che la formula giuridica che obbliga a dire tutta la verità, solo la verità e niente altro che la verità fosse un po' ridondante?
In realtà, questa formulazione serve per escludere i falsi negativi, e cioè che un colpevole sfugga alla condanna, o i falsi positivi, e cioè che un innocente la subisca.

Ecco come ne parlano Stefano Leonesi e Carlo Toffalori nel loro libro Logica a processo: da Aristotele a Perry Mason, in cui paragonano i concetti di coerenza e completezza della logica matematica a quelli della suddetta formula giuridica.

"Occorrerà che assiomi e regole di deduzione si rivelino così centrati e potenti da superare la prova dei fatti, e cioè:
escludere dai teoremi qualsiasi contraddizione.
garantire a ogni proposizione una soluzione, ovvero una dimostrazione o una confutazione.
Il primo requisito è, appunto, la coerenza, il secondo la completezza. Si vorrà poi, in riferimento al concetto tarskiano di verità, che un’affermazione finisca per essere provata se e solo se è suffragata appunto dai fatti, che dunque il sistema deduca tutto quello che corrisponde alla realtà e niente di quello che la smentisce. Per dirla in termini giuridici, si chiederà al sistema di dimostrare la verità: “tutta la verità” –la completezza –e “niente altro che la verità” –la coerenza. Come dire, per restare ancora nel campo della giustizia: escludere in un’indagine che un colpevole sfugga alla condanna, o che un innocente la subisca."



La scomparsa della catacresi

Fri, 07 Apr 2017 10:27:00 +0000

(image)
Fonte julioroberts
Mentre gli anglofoni usano molto la catacresi noi stiamo privando la nostra bella lingua di questo stupendo strumento creativo e logopoietico.

Catacresi è quel processo per cui si ricorre all'uso estensivo di un termine già esistente nella lingua per designare oggetti o nozioni per cui non esiste ancora un vocabolo specifico.
Così nei tempi passati hanno avuto origine il collo della bottiglia, le gambe del tavolo, il letto del fiume, la cresta e la catena delle montagne: estensioni dell'uso di parole che originariamente designavano solo parti di individui e non di bottiglie, tavoli, fiumi, montagna.



Mentre nei tempi moderni preferiamo prendere in prestito mouse e hardware dall'inglese invece di usare creativamente e logopoieticamente la catacresi ed estendere l'uso di topo e ferramenta, come invece hanno fatto i nostri cugini Spagnoli... anche se qualcuno potrebbe obiettare che quello sarebbe stato un calco linguistico e non una catacresi, visto che proviene dall'esterno.



Musikfreunde Heidelberg - Brahms Symphonie No. 3 in F-Dur, Op. 90

Tue, 04 Apr 2017 05:41:00 +0000

Mi hanno ripreso addirittura per un minuto intero. Notare il ruolo fondamentale che ricoprivo in quel momento per la tessitura della trama orchestrale.



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La sinistra, i diritti, i doveri e le buone notizie

Wed, 29 Mar 2017 20:52:00 +0000

Un paio di giorni fa ho sentito Ilvo Diamanti dare una tanto bella quanto idealista definizione di sinistra.
Di sinistra è chi aspira ad estendere a tutti gli stessi diritti. Forse aggiungerei che non dovremmo dimenticarci anche di esigere gli stessi doveri.

Ad ogni modo, mi pare che le due notizie che ho copiato di seguito e che riguardano l'Italia vadano nella direzione giusta. E ricordiamoci di condividere ogni tanto anche le notizie buone mettendo da parte il noto e introiettato italico masochismo.

Approvata alla Camera con 375 la norma che protegge i ragazzi che arrivano senza famiglia nel nostro paese scappando da fame, guerra e violenze. Avranno gli stessi diritti dei loro coetanei. "Italia apripista in Europa".

La scuola in Italia: cala gap ricchi-poveri, dati Ocse

Per quanto riguarda questa seconda notizia, non ho ben capito se il rapporto originale sia questo: Pisa (Programme for International Student Assessment). Se è così, allora ci sono effettivamente un paio di risultati molto positivi nel campo dell'equità del sistema scolastico relativamente a classi sociali e studenti immigrati. Meno positivi altri risultati come quello dell'equità tra studenti e studentesse. Anche se, non mi pare di aver mai assistito né di aver sentito raccontare episodi di discriminazioni del genere nella scuola italiana. Qualcuno dei quattro lettori ha esperienze diverse?



Libero, il branco di albanesi e la disinformazione

Tue, 28 Mar 2017 17:37:00 +0000

Notate qualche differenza tra il titolo di sinistra e quello di destra?














Sono foto dello stesso articolo di Libero Quotidiano relativo all'omicidio Alatri del 27 marzo. La prima foto è stata scattata il 27 marzo e l'altra il 28 marzo. La notizia di poche ore fa (28 marzo) è che ci sono due persone indagate e fermate, e che nessuna di quelle due persone è albanese. Sembra che siano residenti locali.
Ovviamente ciò non significa che la situazione non possa cambiare di nuovo. Neppure gli investigatori hanno ancora delle certezze, come facciamo ad averle noi?

E come fa ad averlo Libero Quotidiano poche ore dopo l'evento? Quando si trova a puntare razzisticamente l'indice verso una precisa nazionalità?


Trovo dissennato e deplorevole questo stile giornalistico di Libero Quotidiano. Credo che nuoccia allo sviluppo intellettuale e umano del paese. Titoli del genere seminano odio gratuitamente e danneggiano gli italiani e gli stranieri residenti in Italia.




I miei anni universitari, Assalti Frontali e gli sviluppi costruttivi

Mon, 27 Mar 2017 12:42:00 +0000

Verso la fine degli anni universitari ho abitato a Centocelle e, occasionalmente, frequentavo il CSOA Forte Prenestino. Eravamo agli albori del rap italiano e gli Onda Rossa Posse li ascoltai lì dal vivo per la prima volta. Li seguii per un po' anche dopo la loro trasformazione in Assalti Frontali. Poi, soprattutto dopo il trasloco oltralpe, li ho persi di vista.

Mi ha fatto piacere ritrovarli oggi durante l'ascolto della puntata del 12/02/2017 de LA LINGUA BATTE. Intorno al minuto 20 la puntata contiene una breve intervista a Luca Mascini, alias Militant A. Ho constatato con piacere che il gruppo ha avuto quello che mi è sembrato essere uno sviluppo verso un approccio alla protesta più costruttivo che distruttivo.
In particolare mi è piaciuto il messaggio della canzone Il quartiere è cambiato.
Bella anche Il lago che combatte. Canzone grazie alla quale la vicenda del Lago Ex SNIA è stata fatta conoscere alla città.



Nuria Nono-Schönberg alla Tankturm di Heidelberg

Sat, 25 Mar 2017 21:15:00 +0000

(image) Giovedì alla Tankturm evento molto interessante con Nuria Nono-Schönberg. Moglie di Luigi Nono nonché figlia di Arnold Schönberg nonché suocera di Nanni Moretti. (image)



I salumi sono dannosi?

Wed, 22 Mar 2017 12:47:00 +0000

La risposta è sì ma, alla fine Eliana Liotta e Pier Giuseppe Pelicci (oncologo co-direttore scientifico dell'Istituto Europeo di Oncologia) ci lasciano un po' di speranza...

"Sì. Lo hanno dimostrato svariate ricerche sulle carni lavorate con metodi di affumicatura, salatura e uso di conservanti, quindi anche salsicce e würstel. Una meta-analisi, pubblicata nel 2010 dall’Harvard School for Public Health, ha evidenziato un rischio accresciuto di infarto e diabete in chi consuma carne rossa lavorata, come bacon e salsicce, amate dagli anglosassoni, e lo studio EPIC , su migliaia di europei, ha fornito prove su un aumento di cancro e malattie cardiovascolari. Non sono chiari i meccanismi molecolari, si ipotizza che i colpevoli siano, oltre che i grassi saturi, i sali e i conservanti di salumi e affettati. I nitriti e i nitrati, usati in quasi tutti i prodotti, evitano la proliferazione di agenti patogeni, come quello del botulino. Il nostro metabolismo, però, può convertirli in composti cancerogeni, le nitrosammine. Il Fondo mondiale per la ricerca sul cancro, a proposito di salumi e carni conservate, usa il verbo to avoid , evitare. E l’Organizzazione mondiale della sanità, a ottobre 2015, ha inserito le carni lavorate e conservate nell’elenco delle sostanze cancerogene, accanto a fumo e amianto. C’è da considerare che i prodotti italiani in genere sono più magri e meglio lavorati rispetto a quelli di altri Paesi. Insomma, gli esperti non possono dire sia raccomandabile, tuttavia il buon senso induce a credere che si possa mangiare di quando in quando una fetta di prosciutto, un po’ di salame o bresaola (non oltre 50 grammi la settimana). È il consumo abituale che viene sconsigliato."



Il giovane Mozart, la tragica ironia e la passione per i numeri

Thu, 16 Mar 2017 12:33:00 +0000

Non sapevo che il piccolo Mozart avesse una passione per l'aritmetica. Questa è sicuramente un'interessante scoperta personale per la settimana dei numeri. Grazie ad Anna Menichetti che ne ha parlato durante la puntata Mozart: i primi anni - WikiMusic del 29/01/2017.

Tra le altre cose molto interessanti sull'infanzia di Mozart che la conduttrice ci fa scoprire, tra cui un curioso aneddoto avvenuto durante un concerto a Napoli, c'è una citazione che mi è piaciuta molto e che rispecchia una caratteristica importante del genio salisburghese.
"Il tempo dell'infanzia non conosce le leggi, limiti emotivi e confini - ha scritto Enzo siciliano. Diventare maturi significa scontrarsi con leggi, con limiti. La pubertà è dilaniata tra il sentimento di quell'eternità e il sentimento della limitatezza. Una sospensione lacerante e dolcissima imbevuta di allegrezze imponderabili e di altrettanto imponderabili malinconie. La musica di Mozart  è forse l'unica musica che sappia parlarci di questa condizione cieca e indolente, di una felicità rapita e interamente terrena. Dove il sogno del paradiso e della suprema armonia è una raggiante promessa. La consapevolezza di qualcosa di tragico c'è sempre in Mozart. Quando scrive "giocoso" c'è sempre una nota dissonante, un accordo che non entra nell'armonia e quando scrive qualcosa di tragico c'è sempre un gioco che interrompe per un attimo il momento della tragedia. Perché è anche un autore fortemente ironico. E, d'altra parte, senza ironia non c'è tragedia."

Anna Menichetti racconta anche degli importanti viaggi in Italia di Mozart bambino. Una riflessione personale mi porta a chiedermi quanto i ripetuti contatti, a partire dai suoi 13 anni. con la cultura e la società italiane abbiano influito nello sviluppo della sua indole ironica.



Xylella un anno dopo: un nuovo articolo di Le Scienze

Sun, 12 Mar 2017 15:37:00 +0000

Con "un anno dopo" intendo un anno dopo l'ultima volta che ne ho parlato su questo blog. Da allora non mi era più capitato di leggere un articolo. Anche se adesso mi sono accorto che tutti gli articoli in tema di Le Scienze sono raccolti nella pagina EMERGENZA XYLELLA.Forse gli sviluppi più interessanti sono riportati in:Xylella: la parola ai consulenti della Procura"La perizia tecnica dei consulenti della Procura non sembra contenere informazioni differenti da quelle pubblicate dai ricercatori indagati. La variabilità biologica di cui parla il decreto è solo ipotizzata e necessita di ulteriori approfondimenti. Allo stato attuale delle conoscenze e di quello che si sa delle perizie, quindi, il ceppo di Xylella responsabile del CoDiRO è uno solo. È possibile che la Procura abbia fatto confusione con le parole e che il decreto di sequestro si basi su un equivoco?" - di Beatrice MautinoScienza e società: cosa insegna la crisi di Xylella secondo "Science""La rivista dell'American Association for the Advancement of Science torna a occuparsi della questione Xylella con un articolo che affronta le questioni sociali e culturali che hanno pesato - e spesso ostacolato - sull'attuazione degli interventi di controllo dell'epidemia e sottolinea l'importanza di affiancare all’impegno tecnico e scientifico anche lo studio di strategie comunicative e di coinvolgimento delle parti in causa" - di Beatrice MautinoLa vulnerabilità pugliese all'attacco di Xylella"Il paesaggio della Puglia, un'immensa monocoltura di olivi molto vicini tra loro, rende il territorio particolarmente vulnerabile all'attacco di Xylella fastidiosa, il cui vettore può spostarsi per chilometri nell'arco della vita. Lo rivela un nuovo modello, secondo il quale eliminare il batterio dal territorio è ormai quasi impossibile ma è indispensabile contenere il contagio per evitare che si diffonda ancora di più" - di Beatrice MautinoL'importanza relativa degli oliveti alla diffusione di Xylella fastidiosa in Puglia. I colori sulla barra laterale mostrano la probabilità (mediata su 1000 simulazioni e riscalata tra 0 e 1) di un oliveto di essere infettato da X. fastidiosa in simulazioni in cui il batterio diventa endemico in Puglia. Le aree in grigio scuro sono terreni con altre coperture, mentre quelle in grigio chiaro sono aree non analizzate. Le linee magenta delineano l'attuale zona cuscinetto che è monitorata intensamente per prevenire la diffusione di X. fastidiosa verso nord. "Le larve di sputacchina non volano, ma l’insetto adulto ha una capacità di movimento di circa 100 metri al giorno, e “poiché un insetto vive dai 4 ai 6 mesi (dalla tarda primavera, al tardo autunno) la distanza complessiva che può percorrere nel corso della sua vita è di chilometri” scrivono gli autori. Quindi, anche se non tutte le sputacchine si muovono così tanto, la loro densità fa sì che gli spostamenti lunghi debbano essere messi seriamente in conto. Quindi, quali azioni seguire? Ha più senso intervenire sul contenimento del vettore o tagliare gli alberi? E quanti?"[...]