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Blogghetto



Un diario con divagazioni su varie mie passioni. Tra le quali la musica, la matematica, la scrittura, la cucina, i viaggi, la Germania e i balli popolari del centro-sud Italia.



Last Build Date: Sat, 18 Nov 2017 21:12:43 +0000

 



Carnevale della Matematica #113 - Matematica sorprendente

Tue, 14 Nov 2017 09:20:00 +0000

L'edizione di novembre del Carnevale della Matematica, la numero 113, è ospitata da Mr. Palomar.Io ho contribuito con la cellula melodica e con...Ad aprire le danze è Dioniso Dionisi, alias Flavio Ubaldini, che dal suo blog Pitagora e dintorni segnala un post in due parti: Dedekind, il suo taglio e la soluzione del problema Ippaso: prima parte e Dedekind, il suo taglio e la soluzione del problema Ippaso: seconda parteIl post, ricorda Flavio, nasce dal fatto che un paio di lettori non matematici del suo libro "Il mistero del suono senza numero" gli hanno chiesto delucidazioni sul Taglio di Dedekind, ragion per cui il buon Dioniso ha deciso di scrivere una spiegazione, cercando di renderla il più discorsiva e il meno tecnica possibile.Ubaldini segnala anche un altro suo articoletto, intitolato Un regalo pitagorico-coltraniano.Per quanto riguarda l'edizione numero 114... 14 dicembre 2017: (“il merlo canta nella luce”) Notiziole di .mau.Calendario con le date delle prossime edizioni del Carnevale.[...]



Solo o paese d'o sole?

Sun, 12 Nov 2017 11:39:00 +0000

Sul blog di Valeria c'è stata un'interessante discussione sul tema degli espatriati suscitata da un post del giornalista Claudio Rossi Marcelli che riporto di seguito."In queste due settimane molte persone mi hanno chiesto come ho potuto scegliere di tornare a vivere a Roma. Secondo me a questi molti sfugge il fatto che l'efficienza dei servizi aiuta, ma non è una garanzia di vita migliore. Ieri una barista ha detto alla signora alla cassa: "Mamma, fai lo scontrino al signore?". Dopo otto anni di camerieri italiani e spagnoli schiavizzati da Starbucks o Caffè Nero, l'idea di prendere un caffè in un bar a gestione familiare mi ha scaldato il cuore. Dopo otto anni all'estero riesco a vedere chiaramente degli aspetti profondi dell'Italia che da vicino non si riesce a distinguere. Primo tra tutti l'umanità. Roma poi, nessuno me la tocchi. I problemi ci sono ma più che lamentarmi preferisco rimboccarmi la maniche e fare la mia parte. E poi, vabbè, stamattina ho fatto questa foto. Ma de che stiamo a parla'"Questo è il mio punto di vista espresso in modo molto sommario e riduttivo.A me sono serviti 5-6 anni di permanenza all'estero per cominciare a vedere le cose in modo simile a come le vede quel giornalista. E adesso, dopo altri 13 anni, continuo a pensarla in quel modo. È vero, l‘efficienza dei servizi non è tutto. Basti vedere l’incidenza di suicidi per paese (questa è l'incidenza nella UE).Io so che qui c’è più efficienza per alcuni servizi, ma nemmeno per tutti. Ad esempio le autostrade italiane sono incomparabilmente migliori. I treni sono paragonabili. Di certo l’alta velocità italiana è migliore. Ma so anche che ci sono cose che qui non potrò mai avere. Come quelle citate da Rossi Marcelli. Fortunatamente siamo riusciti a trovare un compromesso: andiamo in Italia molto spesso e cerchiamo di vivere positivamente in entrambi i posti.Comunque, per rispondere a un altro commento, in quello che scrive Rossi Marcelli non ci vedo la convinzione che basti la bellezza e il buon cuore per poter chiudere gli occhi sul resto. “I problemi ci sono ma più che lamentarmi preferisco rimboccarmi la maniche e fare la mia parte.”Ecco, io credo che questo sia esattamente lo spirito giusto. Smettiamo di lamentarci, rimbocchiamoci la maniche e facciamo la nostra parte (e questo lo dico soprattutto a me stesso perché sono consapevole di non fare molto e mi piacerebbe fare di più). [...]



Dedekind, il suo taglio e la soluzione del problema di Ippaso: seconda parte

Wed, 01 Nov 2017 16:54:00 +0000

– L’ultima volta non mi hai detto quali sarebbero gli altri modi per definire i numeri reali oltre alla definizione di Dedekind.– Ah, sì, è vero. Beh, c'è la costruzione di Cantor attraverso le successione di Cauchy. Cantor sfrutta l'assioma di Dedekind e, partendo dal fatto che ogni numero reale è ottenibile come limite di una successione di Cauchy...– No, fermati, fermati. Limiti, successioni. È troppo complicato. E poi, comunque, si torna sempre a Dedekind.– Eh, sì, c'è bisogno di quell'assioma. Senza di quello o di qualcosa di equivalente non penso che riusciremmo a costruire una matematica interessante e sufficientemente potente per le esigenze dei fisici, ad esempio. Sostanzialmente dovremmo limitarci ai numeri razionali.– Quindi mi stai dicendo che i numeri reali esistono grazie a un assioma?– Beh... Un assioma... Una definizione... Considera, comunque, che questa costruzione è anche più precisa.– Perché più precisa?– Forse "più precisa" non è l'espressione giusta. Diciamo che è più economica. E lo è perché invece di usare tutti le frazioni minori del numero che si cerca di definire, usa solo quelle successioni di frazioni che si avvicinano sempre più al numero irrazionale che si sta cercando di definire.– Potresti mostrarmi un esempio?– Certo. Consideriamo di nuovo il caso di . Prendiamo la sua rappresentazione decimale 1, 41421356237309... e definiamo così la successione: a0 = 1a1 = 14/10a2 = 141/100a3 = 1414/1000a4 = 14142/10000e così via...– Ah! Ho capito. Prendi la successione di frazioni in cui a ogni passo si aggiunge la cifra successiva della rappresentazione decimale di √2: a0 = 1a1 = 1,4a2 = 1,41a3 = 1,414a4 = 1,4142ecc.E quindi più vai avanti più ti avvicini al valore giusto. Però... Ma non stiamo un po’ barando? Non è di nuovo una petizione di principio? Non stiamo di nuovo usando  per definire ?– No, no! Non è petizione di principio. Perché questa successione puoi sempre esprimerla, e scusami ma qui devo essere un po’ più tecnico, così...an=[10n]10−nDove [ ] è la parte intera del numero. – Ma non hai eliminato la radice di due. E poi le parte intera...– Guarda, mi costringi a scendere ancora di più nei dettagli tecnici. Ecco la definizione senza radice di due e senza usare la parte intera in modo esplicito:an=10−nmax{k∈Z:k2≤2⋅102n}Va bene adesso?– Ho capito, hai di nuovo ragione. È interessante, comunque. – Se ti interessa puoi approfondire un pochino leggendoti questa pagina: Costruzione tramite successioni di Cauchy... Anche qui puoi trovare una discussione sul tema. Ma perché ora sorridi?– No, è che mi sta venendo da pensare... Con questo fatto che in queste definizioni compaiono numeri razionali che si avvicinano sempre di più all'irrazionale cercato... Ma allora aveva ragione Ippaso quando a pagina 95 comincia la ricerca della radice quadrata di 2... – Beh, sì. Solo che lui si è fermato mentre Dedekind e Cantor sono andati avanti e sono riusciti a inquadrare quel procedimento in modo teorico e rigoroso.– Mah...– Non sembri convinta.– No, è che... c'è di mezzo il concetto di infinito...– E quindi?– Secondo me Dedekind e Cantor hanno barato. Noi esseri umani non potremo mai contare o elencare cifre all'infinito. Era quello che dicevano pure i greci, no? E quindi, definire gli irrazionali attraverso quantità infinite di frazioni è come non definirli.– Ma considera che quello è un risultato teorico... In realtà è anche costruttivo, ma solo in linea di principio, visto che prima o poi ci dovremo fermare. Però dal punto di vista teorico la validità di quel risultato è indiscutibile. E poi se volessimo eliminare il concetto di infinito dalla matematica dovremmo buttare alle ortiche quasi tutta la matematica moderna... Non sei ancora convinta?– Così così. E comunque mi è rimasto il dubbio di cui ti avevo parlato la volta scorsa. Avevamo detto che per aggirare la petizione di pr[...]



Un regalo pitagorico-coltraniano

Tue, 31 Oct 2017 21:08:00 +0000

Una maglietta raffigurante il circolo delle quinte modificato e integrato da John Coltrane. Circolo che, oltre agli impliciti riferimenti al temperamento pitagorico, raffigura esplicitamente il pentagramma pitagorico.
Quale regalo più bello avrebbe potuto ricevere un pitagorico come me?
Grazie Dario Germani!

Per chi volesse saperne di più del circolo delle quinte modificato e integrato da John Coltrane:
La geometria musicale di John Coltrane
John Coltrane's Tone CircleJohn Coltrane's Music & Geometry



Il 23 ottobre è morto Corrado Böhm, uno dei padri dell'informatica teorica

Wed, 25 Oct 2017 12:09:00 +0000

Ho avuto il privilegio di avere Corrado Böhm come professore quando studiavo alla Sapienza. Lui teneva il corso di Teoria e Applicazione delle Macchine Calcolatrici mentre Giuseppe Jacopini, coautore del teorema di Böhm-Jacopini, teneva il corso di Teoria degli Algoritmi e della Calcolabilità.

Credo che fossero tra i pochi a poter insegnare un teorema con il proprio nome nei loro corsi.
Ricordo i divertenti esercizi con il lambda calcolo e i moduli che dovevamo implementare per la sua Cuch-machine.

Ho un buon ricordo di lui anche dal punto di vista umano.

Sul suo sito si trovano altri ricordi.



Dedekind, il suo taglio e la soluzione del problema di Ippaso: prima parte

Tue, 17 Oct 2017 10:33:00 +0000

– «La risposta arrivò circa un millennio dopo, quando, intorno al 1860, Richard Dedekind, professore non ancora trentenne al Politecnico di Zurigo, definì quello che divenne poi noto come il taglio di Dedekind. Attraverso quella definizione, i numeri irrazionali, come la radice quadrata di 2, poterono finalmente essere costruiti a partire dagli interi ed entrare così a pieno titolo nell’insieme dei numeri.»– Ma che leggi? È uno dei brani finali de "Il mistero del suono senza numero"?– Sì, l'ho appena finito.– E ti è piaciuto?– Sì, però mi sono rimaste delle curiosità. E una di queste riguarda proprio il taglio di Dedekind. Vorrei proprio capire come fece il professore crucco a definire i numeri irrazionali a partire dai numeri interi!– Te lo dico subito. Allora, sia K un corpo commutativo linearmente ordinato. Allora una coppia (A, B) di sottoinsiemi di K tali che...– No, no, no, no, no! Partiamo male. Me lo dovresti spiegare in modo discorsivo e con parole semplici. Considera che lo stai spiegando a una persona normale e non a un altro matematico.– Uhm. Compito arduo. Non so se ci riuscirò.– Provaci, dai.– Vediamo... Penso che Dedekind abbia proceduto più o meno così. Sappiamo che esistono i numeri irrazionali e che questi non posso essere espressi come rapporti di numeri interi. Prendiamone uno qualsiasi. Per semplificare considererò che questo sia proprio la radice di due. Ora, se quel numero lo immagini disposto su una retta lo troverai tra l'1 e il 2, poco sotto all'1,5. Gia Ippaso aveva capito che, pur non essendo una frazione, per quel numero si possono trovare, sia alla sua destra sia alla sua sinistra, frazioni che gli si avvicinano molto. Allora che fa Dedekind? – Non lo so. Che fa?– Prende come definizione di radice di due tutte le frazioni che si trovano alla sua sinistra più tutte quelle che si trovano alla sua destra.– Cioè? Definisce un numero irrazionale usando la quantità infinita di tutte le frazioni immaginabili?!– Sì, ma lo fa dividendo in due quell'insieme infinito. E a dividerlo in due è proprio il numero irrazionale che si vuole definire.– Ho capito. Ma allora "taglio" viene proprio dal fatto che quel numero "taglia" la retta in due! – Credo di sì. Comunque poi Dedekind quella definizione la semplifica e dice che basta considerare solo tutte le frazioni che si trovano alla sinistra del numero. – Scusa, però mi pare che ci sia un problema. Per definire un numero irrazionale come , usiamo  stessa dicendo che è definita da tutte le frazioni n/m tali che n/m < ? Non è una petizione di principio?– Beh, non necessariamente... Puoi sempre dire che  è definita da tutte le frazioni negative più quelle n/m tali che (n/m)2  < 2. Quindi, nella definizione di  uso solo 2 che è un numero razionale.QUI– Ho capito. Si aggira la petizione di principio trovando una proprietà che definisca il numero irrazionale usando solo i numeri razionali. È così quindi che si sarebbero colmati i buchi della la retta dei numeri reali? Riempiendoli con questi irrazionali ognuno dei quali è definito attraverso un'infinità di frazioni? – Si. Wikipedia, ad esempio, descrive la cosa in questo modo."La sezione di Dedekind risolve la contraddizione tra la natura continua del continuum dell'asse numerico e la natura discreta dei numeri stessi. Ovunque ci sia una sezione che non sia su un numero razionale reale, viene creato un numero irrazionale (che è anche un numero reale) dal matematico. Attraverso l'uso di questo strumento, si considera esserci un numero reale, che sia razionale o irrazionale, in ogni punto nel continuum della linea numerica, senza discontinuità.« Quando abbiamo a che fare con una sezione prodotta da un numero non razionale, quindi, ne creiamo uno nuovo, un numero irrazionale, che consideriamo come completamente definito da questa sezione... . D'ora[...]



Carnevali della Matematica: speciale estivo e #112

Sun, 15 Oct 2017 14:26:00 +0000

Prima di parlare dell'edizione di ottobre del Carnevale della Matematica vorrei colmare una lacuna. Essendo stato molto impegnato tra metà agosto e fine settembre non sono riuscito a condividere il bellissimo lavoro fatto dai Rudi Mathematici nel loro numero di agosto numero in cui, vista l'inedita pausa estiva dei carnevali, i Rudi hanno dedicato un articolo al Carnevale della Matematica e ai suoi protagonisti, tra i quali, al quinto posto a pari merito con Spartaco e Paolo, ci sono anch'io.Ecco la foto che ci ritrae: "Tre per il cinque: Medici narratori, archeomatemusicologi, e poeti osservatori di stelle".E queste sono le parole che ci descrivono."...E scorrendo le classifiche dall’alto in basso, uno prima o poi deve decidere di smettere, di fermarsi, ma è dannatamente difficile scegliere il momento giusto. Che facciamo, approfittiamo dello iato che esiste tra le sette edizioni di Zar e MaddMaths! e le cinque del Coniglio Mannaro, di Mr.Palomar e di Pitagora e Dintorni per piantarla con la ricerca di foto e con i pettegolezzi? Così uno rischia di farsi nemici per sempre Spartaco Mencaroni, Paolo Alessandrini e Flavio Ubaldini, e possiamo giurare su ciò che abbiamo di più caro che quei tre, uniti dal “cinque” che ha reso famosi i postulati di Euclide, non se lo meritano davvero.... forse possiamo passare colpevolmente sotto silenzio che una tradizione del tutto italiana è la “cellula melodica” di Dionisoo, che abbiamo citato appena (Dioniso è Flavio Ubaldini, quello di Pitagora e Dintorni e puranco del Blogghetto), con la scusa della stanchezza; ma non possiamo far finta di niente, non possiamo proprio, nonostante la calura, evitare di parlare della Poesia Gaussiana."Passiamo infine all'edizione di ottobre del Carnevale della Matematica, che sarebbe poi la numero 112. Questa è ospitata da MaddMaths! e ha come tema "Matematica e …"Oltre a costruire la cellula melodica #112 height="250" src="https://www.noteflight.com/embed/b07f6a88b760e2268099ccc6b4aa0cf2e86e594a?scale=1" width="580"> ho contribuito anche con..."È poi il turno di Dioniso, dal suo blog Pitagora e dintorni. Il primo post è molto autoreferenziale. Si tratta di un post su “matematica e … Carnevale della matematica”. Infatti la volta scorsa era arrivato in ritardo, e lo Zar gli ha dedicato il primo carnevale frazionario della storia, Carnevali della Matematica #111 e #111 e mezzo. Per “matematica e … cellule melodiche” Dioniso ci parla di un’idea sempre dello Zar per ovviare ai buchi lasciati nella melodia dai primi sufficientemente grandi Cellula melodica #109 Infine per “matematica e… musica”, abbiamo la Presentazione de "Il mistero del suono senza numero" a Heidelberg, libro scritto da Dioniso sotto le mentite spoglie di Flavio Ubaldini, con una raccolta di foto e di impressioni dalla presentazione di Heidelberg del 23 settembre. Per chiudere, una recensione dello stesso libro, di Maria Rosa Menzio: È un libro eccezionale, anche perché… - recensione. Ovviamente per “matematica e … recensioni”.L'edizione numero 113 (“mamma mia!”), quella 14 novembre verrà ospitata da Mr Palomar.Calendario con le date delle prossime edizioni del Carnevale.[...]



È un libro eccezionale, anche perché… - recensione

Tue, 26 Sep 2017 09:02:00 +0000

Copio qui una breve recensione che Maria Rosa Menzio ha scritto sulla pagina Facebook de "Il mistero del suono senza numero".

È un libro eccezionale, anche perché vediamo per la prima volta romanzata l'idea della dimostrazione per assurdo.
Per questo motivo, per la narrazione poetica e accattivante, decisi lo scorso anno di farne una drammatizzazione che è andata in scena a Castelnuovo (AT), Riva di Chieri, (TO) e al Politecnioc di Torino. Forse lo riprenderò, finanziamenti permettendo.



Presentazione de "Il mistero del suono senza numero" a Heidelberg

Sun, 24 Sep 2017 22:01:00 +0000

Ecco una raccolta di foto e di impressioni dalla presentazione di Heidelberg del 23 settembre.Posso dirmi di nuovo molto soddisfatto e, anche stavolta, ho ricevuto molti complimenti. Molto bravi il prof. Luca Amendola, come moderatore, Nadia Gramegna, come lettrice e Domenico Pizzonia come chitarrista che, oltre ad avermi aiutato nell'esperimento con la lunghezza delle corde della chitarra, ha eseguito Il fabbro armonioso nella versione per chitarra per chiudere la presentazione (chissà perché abbiamo scelto proprio quel pezzo? :-) ). Poi la serata si è chiusa in bellezza con il rinfresco gentilmente offerto, insieme alla sala, dal Centro Lingue Leonardo Da Vinci che inaugurava ieri le proprie attività e con i balli e i canti donatici da Domenico e Francesco il tamburellista. Ovviamente noi non ci siamo sottratti al ballo. Un ringraziamento particolare va quindi a Francesca Mele e Fausto Romanato del CentroLingue Leonardo Da Vinci per aver offerto la struttura, alle amiche di Volare e.V. Heidelberg e a Luca, Nadia, Domenico e Freancesco.[...]



Carnevali della Matematica #111 e #111 e mezzo

Fri, 15 Sep 2017 09:10:00 +0000

– Che cosa!? Due Carnevali della Matematica nello stesso mese e uno dei due ha un numero frazionario!? Ma non è mai successo prima!– Ehm, è colpa mia. Siccome sono arrivato imperdonabilmente in ritardo, Zar ha deciso di punirmi con un carnevale speciale.– Eh!?– Scherzo, in realtà sono incredibilmente onorato. Un carnevale speciale e unico tutto per Pitagora e dintorni! Un onore irripetibile!– Ma dove si trovano questi due Carnevali della Matematica?– Qui: Carnevale della Matematica #111 e Carnevale della Matematica #111 e mezzo– E tu con che cosa hai contribuito?– Con la cellula melodica... height="200" src="https://www.noteflight.com/embed/ab597fb97c980dd70b314bc6905dfafdb85ae205?scale=1" width="450">– E... Ecco come ne dialoga Zar.“Argh! Ma di chi è stata l'idea?”.“Di Flavio Ubaldini, che è arrivato in ritardo per il Carnevale 111. E quindi ecco qua il Carnevale numero 111.5, primo della sua stirpe, il Carnevale Frazionario”.“L'ho già detto che siete pazzi. E tutto questo per una cellula melodica?”.“No, ci sono anche i contributi di Flavio, che non erano stati inseriti nel vecchio Carnevale”.“Vecchio! È di stamattina! E quali sono questi contributi di Flavio?”.“In realtà il suo contributo è un libro, che si intitola Il mistero del suono senza numero. Sul suo blog Flavio ha raccolto alcune recensioni, eccole qua”.L'amore ai tempi di Pitagora.Fatevi un favore: regalatevi questo libro, in special modo se la matematica non vi è mai piaciuta.Musica e matematica: un connubio perfetto!Presentazione del libro a Crotone, la città del protagonista.Presentazione del libro ad Arce.Ah, per quanto riguardala prossima edizione: la 112, del 14 ottobre 2017 avrà come nome in codice  “canta melodioso, canta, canta, canta” e sarà ospitata da MaddMaths! ”.Calendario con le date delle prossime edizioni passate e future del Carnevale[...]



Lo Ius Soli, l'esclusione e i problemi futuri

Fri, 15 Sep 2017 06:13:00 +0000

Come non essere d'accordo con la considerazione di oggi di Michele Serra? Sostengo la stessa cosa da tempo.

"...non c’è persona di buon senso che non capisca che l’esclusione di queste persone da una comunità della quale sono già naturalmente parte non può che alimentare sentimenti di esclusione e di estraneità.
Se fossi un reclutatore dell’Isis sarei entusiasta del naufragio dello Ius soli. Non essendolo, mi sento il malinconico cittadino di un Paese bacucco che ha trovato un’ulteriore maniera di sbattere la porta in faccia ai suoi giovani".

Eh, sì. Perché sono proprio esclusioni del genere a rendere fertile il mare in cui pesca l'Isis. Se non lo capiremo ne pagheremo le conseguenze. E forse le pagheranno soprattutto i nostri giovani.



Presentazione de "Il mistero del suono senza numero" ad Arce

Fri, 08 Sep 2017 15:41:00 +0000

Ecco una raccolta di foto e di impressioni dalla presentazione di Arce del 7 settembre.Sono rimasto molto soddisfatto e ho ricevuto molti complimenti. Addirittura una giovane diciassettenne, che nei mesi precedenti era stata invitata più volte da suoi familiari a leggere il libro e che si era sempre rifiutata di farlo, mi ha detto che la presentazione l'ha incuriosita molto e che ora lo leggerà. Ma il successo più grande lo ha avuto la risposta alla domanda finale, quella sui rapporti tra musica e matematica. Per concludere la risposta ho commentato il video del Canone 1 dell' Offerta musicale di Bach. Quello in cui vengono applicate operazioni geometriche al pentagramma, fino alla trasformazione in nastro di Möbius.Inaspettatamente, il video commentato ha avuto un forte impatto pure su persone impreparate in fatto di musica e matematica. Mi sono guadagnato un applauso scrosciante a scena aperta. Un ringraziamento particolare va al sindaco e a Dario de Palma per l'organizzazione e a Emanuela Patriarca, Massimo De Santis e al prof. Mario Forte per le domande, le letture e l'introduzione. [...]



Presentazione de "Il mistero del suono senza numero" a Crotone: la città del protagonista

Sat, 02 Sep 2017 16:13:00 +0000

La presentazione de "Il mistero del suono senza numero" a Crotone, la città di Pitagora, è andata bene.

Se vi dovesse interessare questo è il video della presentazione al museo dei Giardini di Pitagora registrato dalla "Nuova Scuola Pitagorica e queste sono le interviste televisive effettuate a me e a Daniele Gouthier: quella di Calabria Uno TV e quella di RTI Calabria.

Grazie alla "Nuova Scuola Pitagorica" per averci invitati.

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Presentazione del libro "Il mistero del suono senza numero" a Crotone: la città del protagonista

Thu, 24 Aug 2017 14:21:00 +0000

Tra una settimana, grazie a all'invito della "Nuova Scuola Pitagorica presenterò "Il mistero del suono senza numero" a Crotone. Sì proprio lì! Nella città del protagonista. Nella città di Pitagora.


Mi raccomando, amici vicini e lontani, se il 31 agosto vi troverete a passare per Crotone non perdetevela. Avrà luogo nel museo dei Giardini di Pitagora (Via Giovanni Falcone, Crotone). Questo è l'evento facebook.


Ma, secondo voi, sarebbe stato possibile trovare un luogo più appropriato per questa presentazione?



La percezione della mafia in Germania

Sun, 13 Aug 2017 21:01:00 +0000

Interessante articolo sulla percezione della mafia in Germania. Quel CD del 2000 lo ricordo molto bene.

"Era il 2000 quando la Germania scoprì che la mafia non è altro che un piccolo popolo minacciato dal rischio dell’estinzione, qualcosa come i Chiapas. Una cultura antica, insomma. Magari con riti bizzarri, ma comunque una cultura. E una cultura non si può giudicare in Tribunale.
Questo era il messaggio di tanti articoli usciti per promuovere la cosiddetta “musica della mafia”, considerata ancora oggi da tanti giornalisti tedeschi come „autentica cultura mafiosa calabrese”. "


"Un altro giornalista prescelto è Andreas Ulrich, corrispondente di cronaca nera del settimanale Der Spiegel. Un anno dopo il massacro di Duisburg, Der Spiegel si vantava in un editoriale che due dei suoi reporter erano stati guidati nella realizzazione di un reportage sulla ‚Ndrangheta proprio da Francesco Sbano, persona che “gode della fiducia dei boss”. Il più grande settimanale tedesco comunicava allora con orgoglio che le sue informazioni sulla mafia provenivano dalla mafia stessa."


"Sbano regala al pubblico tedesco quasi ogni anno una nuova iniziativa per fornire ai tedeschi un’immagine folcloristica della mafia. Nel 2010 è riuscito ad allegare la sua musica a un libro i cui autori (tra cui Roberto Saviano) non sapevano nulla di questa compagnia"


"Andreas Ulrich, giornalista di Der Spiegel e fidato amico di Sbano ha scritto una prefazione degna dell’opera, sferrando una serie di attacchi frontali contro lo Stato italiano e contro i suoi colleghi giornalisti che hanno osato scrivere sulla mafia in Germania e i cui libri (tra cui il libro “Santa Mafia” della sottoscritta) sono stati censurati in Germania.
L’attacco più violento però viene indirizzato contro il movimento antimafia italiano: Ulrich lo definisce come “Wanderzirkus”, circo ambulante, composto di “giornalisti, fotografi, autori e attivisti d’altro genere che cavalcando l’onda della lotta dell’antimafia vogliono diventare famosi”. La storia della mafia deve essere raccontata solo dai mafiosi, dice Ulrich, gli unici credibili. Parola d’onore."


"L’anno scorso, il tribunale di Reggio Calabria ha condannato Francesco Sbano per ingiuria, minaccia e diffamazione in seguito alla sua intrusione nel museo della ‘Ndrangheta.
Oggi Sbano gestisce un ristorante italiano ad Amburgo. Qui i clienti tedeschi vengono trattati “come i preti”. E continuano a credere che la mafia esista solo in alcuni villaggi italiani arretrati. Missione compiuta."


Articolo completo: La ‘Ndrangheta cantata.



Adorno, l'estetica musicale e la dodecafonia

Thu, 10 Aug 2017 10:17:00 +0000

Vi siete mai posti la domanda: che cos'è la bellezza in musica? Quando posso dire che una canzone, una sinfonia, un'opera sono belle? Quando mi suscitano delle emozioni forti? Oppure dobbiamo cercare di astrarci dalle emozioni e giudicare attraverso altri parametri?Avevo parlato e discusso di un tema simile anche molti anni fa in Godimento intellettuale e godimento gastronomico. Ed è forse proprio da quella discussione che mi ero ripromesso di leggere qualcosa su Theodor Adorno. Nel frattempo mi è capitato si ascoltare la puntata di WIKIMUSIC del del 06/08/2017 dedicata, per l'appunto, al filosofo, musicologo e sociologo tedesco, in cui vengono discussi interessanti temi di estetica musicale. Di seguito ne riporto alcuni passaggi con qualche mia considerazione finale.Adorno parla di doppio carattere della musica in quanto un'opera d'arte non sarebbe solo un prodotto del genio del suo autore ma sarebbe anche il prodotto di una sorta di soggetto storico e di soggetto collettivo. E cioè di quella società in quel preciso momento storico. Adorno è un acerrimo nemico dell'arte intesa come puro godimento, come piacere sensoriale, come passatempo rilassante e consolatorio. L'arte non andrebbe giudicata per il suo potenziale di piacere bensì per la carica eversiva che essa esprime. La funzione dell'arte e soprattutto quella della musica non sarebbe quella di divertire ma quella di individuare un residuo campo di libertà, di dare un senso diverso al progresso e allo sviluppo sociale e di criticare le logiche di dominio. L'arte e la musica, allora, diventerebbero le uniche alternative all'inganno e all'oppressione che per permeano la nostra esistenza.Nella celebre opera "Filosofia della musica nuova" del 1949, Adorno condanna la musica di Stravinskij che considera reazionaria e restauratrice e individua nella musica schönberghiana la via del progresso. La tecnica dodecafonica, invece, darebbe vita a un'arte diversa che fa a meno dell'ornamento negando l'apparenza a favore dell'essenza. La musica schönberghiana sarebbe vera perché compromessa con la tragedia dell'uomo del '900. Essa avrebbe scelto di negare la realtà e di farsi carico dei suoi tratti più contraddittori, angoscianti e inumani. Facendo questo però ha sacrificato i suoi rapporti con il pubblico a favore di una sorta di isolamento forzato. "Questa musica ha preso su di sé tutta la tenebra e la colpa del mondo. Tutta la sua felicità sta nel riconoscere l'infelicità. Tutta la sua bellezza nel sottrarsi all'apparenza del bello." - scrive Adorno.Date queste premesse e si può facilmente intuire perché Adorno avesse quella predilezione per la musica dodecafonica e seriale di cui il musicologo-filosofo diventa, forse anche suo malgrado, il più energico teorico. Il fatto interessante è che Schönberg, il padre della dodecafonia, criticò ferocemente quello che definì "il gergo pseudo filosofico di Adorno con il quale i professori di filosofia oggi nascondono l'assenza di un pensiero". Per Schönberg Adorno non è altro che "un piccolo cane ringhioso che, come tutti i cani ringhiosi, sarebbe prima o poi diventato rauco o muto.L'idea che mi sono fatta io, nel mio piccolo e nella mia profonda ignoranza, è che il pensiero di Adorno vada storicizzato in quanto fortemente intriso della politicizzazione del '900 e che, per quanto riguarda l'estetica della musica, non sia più totalmente attuale.Ad ogni modo, della dodecafonia continuo a pensare quello che ho già scritto qui e qui.[...]



"Musica e Matematica, un connubio perfetto!" - Il mistero del suono senza numero: recensione

Wed, 09 Aug 2017 08:26:00 +0000

Un'altra bella recensione da una lettrice. Questa volta è Stefania Buoni a scriverla su Amazon e su Facebook.

Musica e Matematica, un connubio perfetto!


Se cercate un testo che unisca l'amore per la musica, la matematica, le nostre radici, la storia, i viaggi e anche un tocco di mistero... lo avete trovato! Il libro di Flavio Ubaldini riesce ad appassionare il lettore sin dalle prime pagine, attraverso la costruzione di personaggi intriganti, primi fra tutti Ippaso di Metaponto e l'affascinante Muia, e un sapiente uso di flashback e colpi di scena.
La ricostruzione della Magna Grecia è così accurata e vivida che sembra di essere lì, trasportati indietro da una macchina del tempo. Un libro prezioso per appassionare alla scienza dei numeri anche i più restii, per mostrarne l'aspetto più mistico e quasi magico, la base per ogni elemento e meccanismo presente nel nostro universo. Per ricordarci che la nostra Crotone, in Calabria, è stata sede della famosa scuola di Pitagora in cui sono avvenute scoperte utilizzate ancora oggi... di cui una, imprevista, avrebbe provocato poi la crisi della scuola stessa! Ma non voglio rivelare di più e lascio a voi il piacere di scoprire questo mistero leggendo il libro.
Consigliatissimo a studenti e insegnanti, ma anche a tutti gli altri. Dopo vedrete la matematica con altri occhi, garantito!




Un cammino transappenninico: fotoracconto del secondo giorno

Sun, 23 Jul 2017 18:32:00 +0000

2° giorno del cammino transappenninico 3 giugno - Àrsoli - Subiaco, 22 km (57 km finora)Si riparte da Àrsoli (450 m. slm) verso Subiaco (408 m. slm), la seconda tappa, passando per Cervara (1053 m s.l.m.) e sperando che l'interruzione al chilometro 11, causa frana, permetta il passaggio pedonale. Altrimenti saranno problemi: dovremo tornare indietro aggiungendo 22 km alla tappa. Ma... Sprezzanti del pericolo e dei divietiNonostante frane impedimenti...(In realtà, a ridosso della frana, ci troviamo anche un buon piano B. Chiedo a un giovane (presumibilmente) afro-italiano alla guida di un'auto, in procinto di tornare indietro a causa del blocco, se, in caso di blocco pedonale, ci avrebbe dato un passaggio. Il giovane e le altre due giovani accettano gentilmente la richiesta. Ma il passaggio non non sarà necessario in quanto, un po' rocambolescamente, riusciamo a passare.) Riescono a conquistare la rocca di Subiaco. E poi anche il Ristorante Belvedere -Via dei Monasteri, 33, 00028 Subiaco, 33, 0774 85531, tappa del nostro secondo pernottamento, che consiglio a tutti per la qualità del cibo, la convenienza dei prezzi, la bellezza delle sale liberty e la gentilezza dei gestori. allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m34!1m12!1m3!1d70685.26719112485!2d12.992285811946308!3d41.98277101348789!2m3!1f0!2f0!3f0!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m19!3e2!4m5!1s0x132f90cc8e6623ef%3A0x8e28a4682bc5f597!2sPiazza+Valeria%2C+1%2C+Arsoli+RM%2C+Italy!3m2!1d42.040814999999995!2d13.019418!4m5!1s0x132f919079ddb81b%3A0x9d1bf8799841fbb8!2sCervara+di+Roma%2C+Citt%C3%A0+Metropolitana+di+Roma%2C+Italia!3m2!1d41.9883357!2d13.0682609!4m5!1s0x132f8db7de5a5103%3A0x21dbd0f9d6fa652b!2sVia+dei+Monasteri%2C+00028+Subiaco+RM%2C+Italia!3m2!1d41.9243586!2d13.1052349!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1500830854157" style="border: 0;" width="600"> Un cammino transappenninico:126Km in cinque giorni [...]



"Fatevi un favore, regalatevi questo libro, in special modo se la matematica non vi è mai piaciuta" - Il mistero del suono senza numero: recensione

Fri, 30 Jun 2017 08:15:00 +0000

Una bella recensione dopo l'altra! Che dire di questa di Paola Spagnoli?

Fatevi un favore, regalatevi questo libro, in special modo se la matematica non vi è mai piaciuta. (image) 😎
È bello veder rivivere personaggi realmente esistiti con tanta dovizia di particolari, sebbene frutto di una fervida fantasia. Mi piace pensare che se le cose non andarono esattamente così le differenze dovevano essere davvero poche!
Grazie a Flavio per avermi regalato momenti piacevolissimi e per avermi incuriosito sulla bellezza dei numeri.
P.s. Mistero de "Il Mistero del Suono senza Numero" di Flavio Ubaldini: quante vite occorreranno all'autore per completare l'opera?
Ai lettori l'ardua risposta. (image) 😇



L’amore ai tempi di…Pitagora - recensione

Wed, 28 Jun 2017 09:23:00 +0000

Ieri su Maddmaths!, la vetrina della matematica italiana, è stata pubblicata la recensione scritta da Elena Toscano per Il mistero del suono senza numero​.​ Il titolo della recensione è "L’amore ai tempi di…Pitagora". Non avrei potuto immaginare una recensione più bella e che meglio potesse cogliere i temi fondamentali del mio libro.

"l mistero del suono senza numero è un libro ‘delicato’ e ‘potente’ al tempo stesso. Delicato nelle descrizioni dei luoghi e dei costumi della Magna Grecia. Sembra di vederla la Crotone di Pitagora con i suoi scorci paesaggistici, i suoni e i sapori: il mare, il porto, la Scuola, il vento freddo e quello soffocante, le botteghe operose, i dedali di stradine gremite in occasione delle feste cittadine, il ciceone e la maza appena sfornata.

Delicato nella tipizzazione dei personaggi, così prevedibile ma così rassicurante. Delicato, in generale, nella prosa scorrevole ed efficace.

Ed è potente, dicevo, perché è un libro d’amore. Di amori, anzi. Amori umani e non.

Umani come quello romantico tra..." ...continua su Maddmaths!...




Un cammino transappenninico: fotoracconto del primo giorno

Tue, 13 Jun 2017 21:24:00 +0000

1° giorno del cammino transappenninicoPartenza mattutina (presto ma non troppo) da Scandriglia (535 m. slm). Pizza a Orvinio 840 m. slm (13 Km con salita fino a 1000 m. slm e ridiscesa fino a 840 m. slm): fatto! Pausa pranzo a Vallinfreda 840 m. slm: 21,5 km - Maltagliati al ragù bianco, bacche di ginepro e tartufo. Ottimi! Da La Madia a Vallinfreda. Ve li consiglio. Discesa da Vallinfreda (840 m. slm) e arrivo ad Arsoli (450 m. slm). Prima tappa raggiunta. 32 km con qualche acciacchetto da parte mia cominciato dopo la discesa sterrata. Zucchero è in condizioni ottime. Io brinderò con l'Aulin. Per la cena dovremo anche aggiungere 3 km a piedi tra andata e ritorno. Ma è impagabile l'esperienza del ritorno al buio con la strada deserta (interrotta a monte per una frana) illuminata dalla sola mezzaluna. Per la prima volta nella mia vita ho notato l'ombra degli alberi alla luce della luna. Un cammino transappenninico:126Km in cinque giorni - primo tratto allowfullscreen="" frameborder="0" height="450" src="https://www.google.com/maps/embed?pb=!1m24!1m8!1m3!1d136609.84525042627!2d12.8035751!3d42.1147829!3m2!1i1024!2i768!4f13.1!4m13!3e2!4m5!1s0x132fa048105d38d1%3A0xa85535457ca0cd9d!2sScandriglia%2C+Rieti%2C+Italy!3m2!1d42.1642825!2d12.841636399999999!4m5!1s0x132f90cc8e6623ef%3A0x8e28a4682bc5f597!2sPiazza+Valeria%2C+1%2C+Arsoli+RM%2C+Italy!3m2!1d42.040814999999995!2d13.019418!5e1!3m2!1sit!2sus!4v1497389487502" style="border: 0;" width="600">Un cammino transappenninico:126Km in cinque giorni - completoContiuna...[...]



ll sollievo per lo scampato pericolo

Fri, 09 Jun 2017 13:25:00 +0000

Oggi è una giornata da ricordare per il sollievo per lo scampato pericolo.



Il mistero del suono senza numero - recensioni

Thu, 08 Jun 2017 14:22:00 +0000

Dopo averlo letto e riletto, l'amico Nino Ponzio ha anche scritto un'interessante recensione con domande aperte a cui risponderò di seguito. Ecco una parte della recensione.«L'ho letto; poi ci ho pensato su un po' e l'ho riletto. Ci sono ancora domande, questioni aperte, almeno per me. Peccato non essere più uno studente delle medie e poterne parlare con i compagni di classe, potrebbe anche servire per far colpo sulle ragazze: "se vuoi ti spiego perché certi numeri come la radice quadrata di 2 sono irrazionali, cioè non esprimibile con una frazione, rapporto tra due numeri, ratio come dicevano i latini...Siccome il consiglio è di leggere il libro vi dico solo che dentro ci trovate una storia d'amore contrastato, una storia di sport, intrighi polizieschi, politici e religiosi. Il tutto in meno di 120 pagine! Peccato quando finisce non si vorrebbe dover dire "di già? e adesso?".» ... continua a leggere su Il tamburo riparato...Ed ecco le domande e le risposte:1. «Dioniso dovrebbe giustificare l'affermazione di Ippaso sui cubi.»La risposta è a pagina 134: “Il fatto che Ippaso possa avere avuto l’idea di generalizzare le ... e intuire ... (i puntini verranno colmati dalla lettura del libro :-) ) non è riportato da nessuna fonte ed è puro frutto della mia immaginazione.”2. (mandatami in privato) «La lunghezza delle corde per produrre le note giuste è eurekosa ma la lira (e il flauto) non c'erano già da sempre?Sì, infatti quelle regole erano già note. Ma si dice che lo fossero in modo empirico. Si conoscevano le regole pratiche ma esisteva una vera e propria teoria. Credo che la situazione fosse simile a quella di diversi secoli dopo che Gianni Zanarini descrive in Invenzioni a due voci - Dialoghi tra musica e scienza.“I liutai avevano scoperto la cosiddetta “regola del 18” e la utilizzavano abitualmente. Essa prescrive che ogni nuovo legaccio (corrispondente a un nuovo semitono) vada collocato al di sotto del precedente (verso il ponticello) a una distanza da esso pari a 1/ 18 della lunghezza della corda libera restante. Si tratta di una regola empirica, completamente indipendente dalle speculazioni teoriche sull’armonia universale: una regola che si fonda sull’esperienza, sulla fisicità dei suoni, sulla materialità delle corde vibranti, una regola che, per questo motivo, Vincenzio riabilita contro la metafisica del suo maestro.”Qui c'è anche la recensione di EDIMASTE qui quella di Notiziole di .mau.[...]



Il mistero del suono senza numero - recensioni

Thu, 01 Jun 2017 09:30:00 +0000

Una nuova bella recensione de "Il mistero del suono senza numero" è stata pubblicata sulla rivista EDIMAST – Esperienze Didattiche con Matematica, Scienze e Tecnologia.

"Già dalla copertina de “Il mistero del suono senza numero” di Flavio Ubaldini emergono alcuni tratti distintivi di questo breve romanzo divulgativo: la musica, i numeri, la cornice storica della Magna Grecia e, a cementare il tutto, la freschezza e la leggerezza che affiorano da quell’icona di un antico greco con una chitarra in mano. Non è facile catalogare “Il mistero del suono senza numero”. Come capita spesso con le narrazioni appassionanti e originali, sfugge alle etichette, o meglio si adatta a..." continua a leggere su EDIMAST...




"Il mistero del suono senza numero" tra i Bestseller matematici di Amazon

Tue, 30 May 2017 06:29:00 +0000

Per quanto effimera, la sensazione di vedere il proprio libro all'ottavo posto della classifica "Bestseller in Matematica" di Amazon, solo 5 posizioni dietro a Malvaldi e una posizione prima di Penrose, è stata impagabile :-)