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archivi  che  dati  dei  delle operazioni  enrico  gli archivisti  gli  interfaccia grafica  nuovi  più  quello  sempre più  utente 
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By: shaitan

Tue, 15 Jun 2010 18:10:39 +0000

Nella gara dei calchi peggiori offro "Harvestati" ;-) In ogni caso, per quanto riguarda gli archivi, i dati riusabili riguarderebbero solo soggetti produttori e (soprattutto) conservatori. Dato che nel caso degli archivi si descrivono item (o loro raggruppamenti) e non manifestazioni, il lavoro per gli archivisti ci sarà finché ci saranno archivi. Ecco non sono sicuro ci siano i soldi (e qui lo dico da archivista), ma il lavoro sì



By: AlessandroCh

Tue, 15 Jun 2010 17:55:25 +0000

Sembra interessente, comunque "METADATAZIONE" fa a gara di bruttezza con l'atroce "PIDIEFFIZZARE"! Sicuramente la migrazione dei dati è un problema sempre più rilevante ma prima che la produzione di nuovi dati diventi irrilevante mi pare che ancora dovremo aspettare parecchio. Diri addirittura per fortuna che continuiamo ad averli: nuovi dati = nuovi archivi descritti = nuovi lavori per gli archivisti (soldi dei committenti permettendo).



By: shaitan

Sat, 12 Jun 2010 06:00:21 +0000

Caro Enrico, grazie del commento e degli spunti di riflessione! Ovviamente non intendevo che la modalità bulk fosse nata con i siti di social sharing quali delicious e anobii, ma che, appunto, la diffusione di questa modalità anche in questi settori ne certificasse l'uso per l'utente comune e non solo per dba et similia. Per il resto, purtroppo, nel mondo archivistico non abbiamo ancora grandi authority da scambiarci e dati quindi da riutilizzare, ma ci arriveremo, sperando nel SAN, ci arriveremo.



By: Enrico F

Mon, 07 Jun 2010 14:46:17 +0000

Ci sono aspetti diversi a mio parere. Un conto è quello della presunta semplicità data dalle interfacce grafiche: è vero che è tanto comodo avere il campo con la sua bella etichetta, cliccarci dentro e scrivere, ma sappiamo tutti che l'interfaccia grafica è lenta, spesso programmata male, e comunque comoda per un utente "newbie" ma lenta per un utente esperto, abituato a muoversi per comandi memorizzati. Insomma la differenza fra terminale e interfaccia grafica che conosciamo tutti. Un altro è il discorso delle operazioni massicce, o "bulk". Credo che il concetto di modifica di massa non dipenda tanto dall'abitudine dei social network, quanto dal semplice originario meccanismo dei database, che si fonda su un aspetto molto basilare: tanti dati - abbastanza da non potersi gestire a mano - e possibilità di farci delle query. Questa è l'aspettativa dell'utente verso ogni base dati corposa. La funzionalità "massiccia" delle operazioni è indispensabile, in un'ottica in cui ormai la quantità di dati da gestire è sempre più alta - e la quantità di dati da creare da zero sempre più bassa. Lo scopo dei sistemi di oggi deve essere quello di "spostare informazioni", di migrare dati, e non più quello di produrli. Poi riguardo al software che descrivi tu non sto a entrare nello specifico, dal momento che non conosco né il sw né l'ambito di applicazione. Ciao! Enrico