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Commenti a: DOPPIO DUBBIO: STRATEGIE DI LOTTA E DI ISTRUZIONE





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Di: francesca

Thu, 22 Mar 2012 11:24:08 +0000

@ k, tre o quattro genitori disoccupati potrebbero insegnare a leggere e a scrivere?? Trasecolo. Tu manderesti i tuoi figli a scuola da un generico genitore che in mancanza di alternativa professionale si ricicla come insegnante improvvisato?! A parte che a scuola non si va solo per imparare l'ABC e le tabelline, ma secondo te sono tanti gli italiani che conoscono in modo corretto e approfondito grammatica, matematica, storia, scienze, inglese ecc. e soprattutto che hanno una minima idea di come trasmettere questo sapere ai bambini? Un conto è insegnare al proprio figlio, ti prendi i rischi e se poi non supera l'esame di quinta e non può entrare alle medie te la vedi tu; ma chi si prenderebbe una simile responsabilità coi figli degli altri? e se non imparano? e se vanno male? E per un compenso simbolico, perchè se invece il compenso è alto allora ci si pagherebbe un insegnante vero e qualificato, insomma il precettore. Ah no giusto, le istituzioni dovrebbero sovvenzionarli...soldi dati a privati così, sulla fiducia, senza criteri, senza controlli su requisiti, capacità, risultati.



Di: Homeschooling in Italia: perché? « labiondaprof

Thu, 22 Mar 2012 10:43:45 +0000

[...] Ho già parlato dell’homeschooling in un mio post, e in una serie di commenti ad un post di Loredana Lipperini. [...]



Di: Valter Binaghi

Sat, 03 Mar 2012 06:55:48 +0000

Molto con le molle. Lì Ivan Illich (che resta uno dei miei autori di riferimento) non intende promuovere l'elitarismo o il ritorno alla pedagogia familiare, ma mette in discussione la natura istituzionale della scuola, cioè il feticcio della frequenza obbligatoria che conduce ad attestati i quali creano scarsità in chi non li possiede. E' un discorso complesso, che al limite potrebbe portare all'abolizione del valore legale del titolo di studio, ma fatto negli anni sessanta e rivolto soprattutto a chi (terzo mondo) era ancora esterno all'ambito delle "istituzioni totali" aveva un senso soprattutto anti-burocratico e anti-capitalistico.



Di: k.

Fri, 02 Mar 2012 21:08:37 +0000

L’ossessione del figlio perfetto e controllato ai massimi livelli, credo trovi il suo vero culmine nelle diagnosi preparto, attraverso con cui vengono eliminati i figli non corrispondenti alle aspettative dei genitori. Sembra una provocazione, ma comunque è un fatto su cui riflettere. Su Avvenire è riportata addirittura la notizia che oggi anche in Inghilterra sono numerosi i casi in cui viene effettuato l’aborto selettivo in base al sesso del nascituro. L’home schooling invece non mi sembra così scandaloso, ( a parte il nome inglese) si forse, una volta poteva essere solo roba da ricchi, oggi invece, oltre ad essere una semplice espressione della libertà di educazione, potrebbe anche essere un opportunità.,Penso a piccoli paesi; i provveditorati fanno accorpamenti e chiudono le scuole, i bambini devono essere scorrazzati col pulmino… Magari qualche padre o madre che hanno perso il lavoro potrebbero insegnare a leggere e scrivere a tre o quattro bambini e magari ricevere un aiuto dalle istituzioni. C’è questo mito della scuola pubblica, che ha anche una sua giustificazione che per tanti è, ed è stata una possibilità di riscatto sociale, ma a me mi sembra anche che crea turbe di frustrati perché alla fine anche impone delle finalità non adatte per tutti. C’è sempre un libro di Ivan Illich, che si intitola Descolarizzare la società. Da prendere con le molle Ciao,k.



Di: Maurizio

Fri, 02 Mar 2012 08:49:59 +0000

@Valter Binaghi: ma infatti secondo me queste tematiche vanno oltre l'appartenenza politica. Si tratta di quell'insieme di valori condivisi, o che dovrebbero essere tali, in difesa dei quali una comunità dovrebbe schierarsi compatta, di fronte ad assalti provenienti da frange estreme a cui oggi, purtroppo, si riconosce pieno diritto di nuocere. Metterci di mezzo le proprie idiosincrasie (ho anch'io le mie) non aiuta, perché crea divisioni in un momento in cui servirebbe invece unità. Un saluto



Di: Roberta

Thu, 01 Mar 2012 19:35:26 +0000

Reduce da consiglio di classe con genitori (io prof).riporto e pubblico : "17 anni sono pochi x pretendere che i ragazzi studino con autonomia". Chi l'ha detto? La solita mamma che pretende che noi controlliamo diari e quaderni ogni mattina a uomini fatti con barba e vocione.A me non dispiace che certe temerarie che non riescono a far sparecchiare i pargoli si cimentino nell'immane compito di far studiare sti benedetti figlioli. Si accomodino pure. Vedrete come si stancano. Scusate siccome non mi e' bastato tornare un'ora fa da scuola vado a preparare lezione x domattina. Notte



Di: Valter Binaghi

Thu, 01 Mar 2012 17:30:57 +0000

di fronte da un nemico



Di: Valter Binaghi

Thu, 01 Mar 2012 16:40:48 +0000

Maurizio, è OT ma per amore di chiarezza: io sono sempre stato e non potrei che essere di sinistra, ma per questo dico che è più grave essere accoltellati alla schiena da un alleato che di fronte da un amico. Le politiche sindacali nei confronti del pubblico impiego e quelle ministeriali dei governi di sinistra nei confronti della scuola sono state micidiali, e non solo hanno reso possibili ma hanno giustificato agli occhi di molti lo scempio operato di recente da Gelmini + Fornero e Profumo (di cacca)



Di: Maurizio

Thu, 01 Mar 2012 12:17:56 +0000

@ Valter Binaghi: sono completamente d'accordo con quanto scrivi nel tuo ultimo commento. Perché esprimi in maniera più compiuta cosa intendi quando parli di farsi carico del pubblico, e perché non ci metti dentro risentimenti politici che qui c'entrano come i cavoli a merenda.Questo mi induce a riflettere su quanto male difendiamo le nostre cause comuni, quando come cittadini potremmo convergere su obiettivi comuni e invece ci attardiamo a vomitarci reciprocamente addosso astio ideologico. Io non credo che destra e sinistra siano distinzioni senza più valore, ma certo in questa epoca storica non sono i soli motori dell'agire politico. Si può essere di destra e di sinistra, ma anche conservatori e progressisti, a favore o meno del pubblico e tante altre cose. In questa fase, credo che la difesa e la riaffermazione del welfare, dello stato di diritto, dei beni comuni e, più in generale, della dimensione comune del vivere, debbano essere terreni di condivisione che, almeno temporaneamente e senza includere le frange estreme, possano aggregare persone di destra e di sinistra. Fermamente intenzionate ad essere, prima di ogni altra cosa, cittadini.



Di: herato

Thu, 01 Mar 2012 10:39:05 +0000

Concordo pienamente anche con labiondaprof, soprattutto nella frase "L’homeschooling secondo me presuppone, oltre ad una sfiducia totale e conclamata nei confronti della scuola pubblica, un’arroganza di fondo pazzesca: il genitore pensa di potersi sostituire non solo all’insegnante e alle sue competenze, ma anche a tutto il mondo della scuola nella sua interezza, cioè compagni, possibilità di esperienze come i laboratori, le gite d’istruzione, il rapporto con i ragazzi più grandi e più piccoli. "