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VoxEeurop | Biotecnologie



Le voci del continente



 



Il caso Apple-Ue: Frutti proibiti

Mon, 12 Sep 2016 21:51:20 +0100

Trouw, Amsterdam – Cartoon. Leggi il resto.



Spazio: “Accordo storico degli europei per un nuovo missile Ariane 6”

Wed, 03 Dec 2014 17:23:54 +0100

I rappresentanti dei 20 paesi dell’Agenzia spaziale europea hanno concluso il 2 dicembre a Lussemburgo, un accordo sulla costruzione di un nuovo vettore, Ariane 6, dopo l’adesione della Germania, che sosteneva fino a poco tempo fa la necessità di “un’evoluzione progressiva di Ariane 5”, scrive Le Monde.

Il quotidiano ricorda che il programma “è andato in orbita” 19 anni dopo il lancio del programma Ariane 5, a Roma.

Il primo lancio è previsto per il 2020 e “questo vettore si annuncia come una risposta all’americano Space X”, che ha ridotto i prezzi del 30 per cento, portandoli a 48,5 milioni di dollari per lancio. Secondo il quotidiano francese gli europei devono reagire in fretta se non vogliono “perdere la supremazia sul mercato del lancio dei satelliti commerciali”.




Esplorazione spaziale: Rimbalzi

Mon, 17 Nov 2014 15:20:25 +0100

Le Temps, Ginevra – Cartoon. Leggi il resto.






Antitrust: “Facebook chiede all’Europa di ‘likare’ l’accordo”

Thu, 29 May 2014 11:36:03 +0100

Per evitare una potenziale inchiesta antitrust in Europa "Facebook ha chiesto alle autorità dell'Ue competenti di esaminare l'accordo da 19 miliardi di dollari [13,9 miliardi di euro] sull'acquisto del servizio di instant messaging WhatsApp", scrive il Wall Street Journal Europe. Il quotidiano aggiunge che

La mossa giunge a sorpresa, poiché l'acquisto è stato approvato negli Stati Uniti e non era previsto che venisse esaminato dalla Commissione europea, l'authority antitrust centrale dell'Ue. Ma, alla luce di potenziali inchieste da parte delle authority degli stati membri, Facebook punta su un'inchiesta che lo coprirebbe in tutti e 28 i paesi.




Unione europea: Una potenza atonica

Mon, 09 Sep 2013 16:31:36 +0100

Rue89, Parigi – La passività sulla crisi siriana e la perdita del primato tecnologico esemplificata dalla cessione di Nokia sono l'ennesima prova della pericolosa apatia in cui sta scivolando l'Europa. Leggi il resto.



Ricerca: I nuovi insediamenti potrebbero tagliare fuori Israele dai programmi Ue

Wed, 14 Aug 2013 14:31:29 +0100

La costruzione di 942 nuovi alloggi nelle colonie in Cisgiordania da parte di Israele potrebbe compromettere la sua partecipazione a un programma europeo di ricerca del valore di parecchi miliardi di euro, spiega EUobserver.

L’annuncio è arrivato alla vigilia della ripresa dei negoziati con i palestinesi a Gerusalemme. EUobserver ricorda anche che il 14 agosto i funzionari europei e israeliani dovrebbero incontrarsi a Tel Aviv per trattare della partecipazione, già messa in dubbio, dello stato ebraico al programma di ricerca e innovazione Horizon 2020.

I rappresentanti israeliani dovrebbero dichiarare all’Ue che le restrizioni imposte il mese scorso agli accordi di finanziamento delle imprese israeliane con sede nei territori occupati sono inaccettabili.




Alimentazione: Filiera dubbia

Tue, 06 Aug 2013 16:27:57 +0100

Daily Mirror, Londra – Cartoon. Leggi il resto.



Unione europea: “Patto per la ricerca”

Wed, 10 Jul 2013 11:03:55 +0100

L’Ue vorrebbe “conquistare il futuro”, titola Handelsblatt.

Alle prese con un budget per la ricerca troppo esiguo (70 miliardi di euro), il commissario europeo Máire Geoghegan-Quinn presenta il 10 luglio una serie di progetti co-finanziati dall’Ue e dall’industria.

Tra il 2014 e il 2020 aziende come Daimler e Siemens contribuiranno con investimenti pari a 10 miliardi di euro, mentre l’Ue si impegna a investire 12 miliardi, spiega il quotidiano.

La somma verrà dedicata alle celle a combustibile impiegate per alimentare automobili non inquinanti e aerei più ecologici, ma anche a una nuova generazione di antibiotici.




Evasione: “Perché la Polonia non guadagna da Google e Apple”

Thu, 13 Jun 2013 11:56:27 +0100

A giudicare dalle tasse pagate da Google e Apple in Polonia, si potrebbe pensare che l’attività delle compagnie sia quella di svendere vecchi oggetti trovati in un garage, scrive il quotidiano di Varsavia.

Secondo il Registro della corte nazionale (Krs), che tiene conto delle attività commerciali di tutte le compagnie nel paese, l’introito annuale di Apple Poland è stato di appena 13,8 milioni di zloty (3,45 milioni di euro), mentre quello di Google Poland si è fermato a 139 milioni di zloty. Di conseguenza le due compagnie pagano rispettivamente 1,1 e 3,6 milioni di zloty di tasse all’anno.

Tuttavia Gazeta Wyborcza sostiene che il valore reale dei prodotti venduti ogni anno da Apple e Google i Polonia si aggira sul miliardo di zloty, aggiungendo che

se Apple e Google pagassero le tasse su tutti i loro introiti in Polonia i dati sarebbero oltre dodici volte superiori a quelli rivelati dal Krs.




Regno Unito: “La rivoluzione agricola: il Regno Unito adotterà gli ogm”

Wed, 12 Jun 2013 12:13:50 +0100

Il Regno Unito vuole fare pressione sull’Ue affinché riduca le restrizioni sui cereali geneticamente modificati per consumo umano, scrive l'Independent.

La prossima settimana il segretario all’ambiente Owen Paterson dovrebbe annunciare che il Regno Unito aumenterà la produzione di alimenti ogm, una scelta approvata dal 60 per cento degli agricoltori britannici.Secondo il quotidiano

I ministri sperano che a Bruxelles aumenti il sostegno per un cambio di rotta sugli ogm, e la Germania potrebbe rivelarsi l'ago della bilancia.




Genetica: Gli europei sono tutti cugini

Tue, 14 May 2013 13:03:52 +0100

Mediapart , Parigi – Due ricercatori hanno comparato i genomi di oltre duemila persone provenienti da tutta Europa. Secondo i risultati la parentela tra gli abitanti del continente è molto più stretta di quanto si credeva. Leggi il resto.



Agricoltura: Pesticidi al bando per salvare le api

Tue, 30 Apr 2013 16:27:03 +0100

Presseurop, – In risposta alle preoccupazioni per la moria degli insetti, il 29 aprile la Commissione europea ha votato un bando di due anni sui nicotinoidi considerati responsabili. Leggi il resto.



Agricoltura: Caccia al killer delle api

Fri, 01 Mar 2013 16:34:27 +0100

De Standaard, Bruxelles – La Commissione europea vuole mettere al bando una categoria di insetticidi considerati responsabili della scomparsa degli insetti impollinatori. Ma l'industria chimica non vuole perdere i propri profitti. Leggi il resto.



Internet: Lo spam di stato

Fri, 22 Feb 2013 13:35:27 +0100

Süddeutsche Zeitung, Monaco – Martin Münch è considerato il tedesco più cattivo del web. Fornisce software di sorveglianza alla polizia e ai servizi segreti. Ma i suoi programmi vengono utilizzati anche dai dittatori per “spiare” i cittadini. Leggi il resto.



Scienza: Due miliardi per la ricerca europea

Tue, 29 Jan 2013 14:25:00 +0100

“La scienza svizzera nella vetrina europea”, titola Le Temps. Il 28 gennaio la Commissione europea ha scelto l’Human Brain Project dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (Eplf) tra i progetti Fet Flagship, iniziative sulle tecnologie emergenti incluse nel programma Europa 2020

Il commissario europeo alle nuove tecnologie Nelly Krooes ha annunciato i due vincitori del concorso “Flagships” da un miliardo di euro: sono Graphene, iniziativa svedese che intende sviluppare un materiale elettronico rivoluzionario, e Human Brain Project (Hbp) dell’Epfl, che si propone di creare un modello del cervello umano con l’aiuto dei super computer. 

“Sviluppare applicazioni sociali e sanitarie sembra ciò che l’Europa si aspetta dalle sue flagship”, spiega Le Monde. Tuttavia, aggiunge il quotidiano, “diversi filosofi (come Patrick Juignet), psichiatri e psicanalisti denunciano un approccio che “si iscrive in una vasta corrente ideologica materialista e riduzionista che cerca di meccanizzare l’uomo. […] L’uomo-macchina è un uomo reificato, privato della sua specificità umana”. 

El Periódico sottolinea che si tratta del “più grande investimento nella storia della scienza in Europa”. Il quotidiano spagnolo constata che 

i più scettici lo considerano un investimento monumentale senza garanzie di successo, ma la Commissione europea risponde che l’Europa ha bisogno di una scommessa coraggiosa in due settori che registrano una grande crescita. 

A proposito del progetto Graphene, il Sole-24 Ore scrive che "il grafene – dicono a Bruxelles – è destinato a diventare il materiale-miracolo del XXI secolo, come lo è stata la plastica nel secolo precedente, sostituendo il silicio nei prodotti elettronici”. Le sue straordinarie proprietà apriranno nuovi orizzonti in un gran numero di campi, dall’elettronica (dove potrebbe sostituire il silicio) alle energie rinnovabili, dalla desalinizzazione dell’acqua alla ricerca biologica. La Commissione si è mossa “forse un po' in ritardo, ma molto meglio che mai”, commenta il quotidiano, ricordando che

negli ultimi cinque anni, università, laboratori e imprese cinesi hanno registrato 2.204 brevetti che hanno a che fare con il grafene […] Nell’arco dello stesso lustro, l’America ha depositato 1.754 richieste di brevetto. La Corea del Sud 1.160. Ma l’Europa meno di 500. In questo scenario, ha fatto bene l’Unione Europea a finanziare, con un miliardo di euro, la ricerca in questa terra promessa della scienza.




Innovazione: Via libera al brevetto europeo

Wed, 12 Dec 2012 13:52:40 +0100

“L’Europa si doterà finalmente di un sistema di brevetti competitivo”, annuncia Les Echos all’indomani dell’adozione da parte del Parlamento europeo del brevetto unico europeo. Secondo il quotidiano economico “trent’anni di sforzi si sono finalmente concretizzati, e per una volta l’Europa ha risposto a una necessità reale delle imprese”. Les Echos ricorda che il brevetto unico europeo entrerà in vigore nel 2014, e ne spiega il funzionamento nel dettaglio: All’atto pratico, anziché pagare per spese di traduzione e registrazione dei diritti in ciascuno dei paesi dove si vuole proteggere il brevetto, l'inventore potrà chiedere all’Ufficio europeo dei brevetti (Oeb) un brevetto unico che gli assicurerà la protezione in 25 stati membri, in attesa che gli ultimi due stati recalcitranti, Spagna e Italia, si allineino agli altri. I brevetti saranno disponibili in una delle tre principali lingue dell’Unione (inglese, francese e tedesco) e in caso di contenziosi la procedura giuridica sarà unica e semplificata. […] Il voto dei parlamentari permetterà in questo modo alle piccole e medie imprese europee di combattere ad armi pari con Stati Uniti e Cina. La semplificazione del regime ridurrà i costi di traduzione a un sesto rispetto al passato. Libération si domanda come si possa giustificare questo ritardo europeo in materia di brevetti nonostante le imprese abbiano a lungo manifestato la loro impazienza. Secondo il quotidiano parigino il motivo va ricercato in “una serie di questioni linguistiche”: Nonostante le traduzioni vengano effettuate a carico dell’Oeb – ogni impresa può depositare la sua domanda nella sua lingua madre – Roma ha preteso una procedura unicamente in inglese, mentre Madrid ha chiesto di introdurre lo spagnolo. Questa intransigenza si spiega anche con il fatto che nei due paesi operano numerosi falsari. Esasperata [dall’ostruzionismo] la Commissione ha proposto alla fine del 2010 una 'cooperazione rinforzata', accettata da 25 paesi, per aggirare il veto di Spagna e Italia. […] Il compromesso è stato trovato a giugno: il tribunale di primo grado, presieduto da un francese, sarà stabilito a Parigi, come anche la camera incaricata dei brevetti nel campo dell’elettricità, delle telecomunicazioni, dell'edilizia e dei lavori pubblici. La camera competente per i brevetti di meccanica si troverà invece a Monaco (30 per cento delle domande previste), mentre quella per i farmaci e le biotecnologie sarà a Londra (30 per cento delle domande). Il Lussemburgo ha ottenuto la sede della Corte d’appello per i brevetti. Si tratta di un importante apparato, che però non entrerà in funzione prima del 2014. La stampa spagnola sottolinea l’isolamento di Madrid e Roma. Abc definisce il brevetto unico “discriminatorio” nei confronti dello spagnolo e dell’italiano. Alla fine Spagna e Italia hanno perso i loro alleati e si sono ritrovate isolate. […] La Spagna ha mantenuto la sua posizione in difesa dello spagnolo come una delle lingue ufficiali del brevetto europeo, sottolineandone l’influenza sui mercati latino-americani che interagiscono sempre più con l’economia europea. Tuttavia bisogna ammettere che il numero di brevetti in spagnolo depositati finora è molto basso se comparato a quelli in tedesco o inglese. [...]



Danimarca: Il bruco e la mela

Thu, 08 Nov 2012 15:34:54 +0100

Jyllands-Posten, Aarhus – Cartoon. Leggi il resto.



Bilancio Ue: La scienza si ribella ai tagli

Tue, 23 Oct 2012 13:38:13 +0100

“Europa, salva la scienza!”, titola Gazeta Wyborcza dopo la pubblicazione di una lettera aperta indirizzata ai leader europei e firmata da 42 premi Nobel e 5 Medaglie Fields (premio per la matematica paragonabile al Nobel). Nella lettera i firmatari invitano i capi di stato e di governo a proteggere i fondi per la ricerca e l'innovazione nel bilancio Ue 2014-2020. La proposta di budget ufficiale della Commissione europea prevede quasi 80 miliardi di fondi per la ricerca, ma in molti temono che la somma possa essere tagliata di circa 10-15 miliardi nel corso del prossimo vertice Ue del 22 e 23 novembre. Secondo gli scienziati una simile riduzione produrrebbe un danno irreparabile:

La conoscenza non ha frontiere. Il mercato globale dei talenti è molto competitivo. L'Europa non può permettersi di perdere i suoi migliori ricercatori e insegnanti, e trarrebbe un grande beneficio se riuscisse ad attrarre i talenti esteri.

Gli scienziati sottolineano che solo la scienza può assicurare una prosperità a lungo termine all'Europa, e avvertono i capi di stato che un taglio ai fondi metterebbe il vecchio continente in una posizione di debolezza rispetto alla concorrenza del Nord America e dell'Asia. Già adesso l'Europa spende molto meno degli Stati Uniti, del Giappone e della Corea del Sud, sottolinea il professor Tomasz Dietl dell'European research council.




Salute: Mai dire mais

Fri, 21 Sep 2012 15:37:36 +0100

24 heures, Losanna – Cartoon. Leggi il resto.



Salute: Uno studio rimette in discussione gli ogm

Thu, 20 Sep 2012 14:27:08 +0100

“Si, gli ogm sono veleno!”: la condanna campeggia sulla prima pagina di Nouvel Observateur, che pubblica in esclusiva i risultati di uno studio portato avanti per due anni da alcuni ricercatori francesi su duecento topi nutriti con mais transgenico, in particolare l’NK 603 della Monsanto. Le conclusioni esposte negli estratti dell’opera – che ha dato il titolo anche a un film tratto dallo studio, "Tutti cavie!" – sono opera di Gilles-Eric Séralini, professore di biologia molecolare all’università di Caen e capo della sperimentazione. Le Nouvel Observateur le definisce “una bomba a frammentazione”, perché

polverizzano una verità ufficiale: la presunta innocuità del mais geneticamente modificato. Anche assunto in piccole dosi, l’ogm preso in esame si rivela pesantemente tossico e spesso letale per i ratti, a tal punto che se fosse un farmaco dovrebbe essere ritirato dal commercio immediatamente in attesa di nuove analisi. È lo stesso ogm che troviamo nei nostri piatti attraverso la carne, le uova o il latte.

I risultati dello studio sono senza appello:

Al tredicesimo mese di analisi […] i topi nutriti con mais ogm sviluppavano un numero di tumori 2-3 volte superiore a quelli alimentati normalmente, a prescindere dal sesso. Al ventiquattresimo mese, ovvero alla fine della loro vita, il 50-80 per cento delle femmine nutrite con ogm avevano sviluppato un tumore. Tra le altre la percentuale era del 30 per cento.

EurActiv.com sottolinea che la pubblicazione dei risultati “coinvolge anche Bruxelles”:

È infatti a livello Ue che vengono prese le decisioni. Il governo francese ha chiesto una verifica dello studio all’Agenzia nazionale per la sicurezza sanitaria, e la Commissione europea ha fatto lo stesso con l’Agenzia europea per la sicurezza alimentare (Efsa).

EurActiv ricorda però che l’Efsa è stata spesso criticata da Greenpeace e accusata di distinguersi “ormai da anni per la scandalosa vicinanza tra i suoi funzionari e gli industriali e per la mancanza di indipendenza”. In ogni caso lo studio dell’università di Caen è stato accolto con scetticismo da una parte della comunità scientifica: diversi biologi intervistati dall’agenzia Reuters hanno avanzato forti dubbi sul metodo impiegato nei test.




Commissione europea: L’Ue vuole facilitare i test farmaceutici

Wed, 18 Jul 2012 14:56:32 +0100

“L’Ue vuole controllare i test farmaceutici”, titola la Berliner Zeitung. Secondo il quotidiano i test clinici dovrebbero essere facilitati dal progetto di regolamentazione presentato il 17 luglio dal commissario alla sanità John Dalli.

Attualmente l’industria farmaceutica che finanzia i test internazionali deve scontrarsi con le numerose differenze giuridiche all’interno dell’Ue e per questo motivo ha penalizzato l’Europa e preferisce concentrarsi sui paesi emergenti. Il numero di test effettuati in Europa è passato da 5.000 nel 2007 a 2.800 nel 2011.

Nei paesi emergenti dell’Asia e dell’America latina e in Russia, dove le procedure sono meno costose, ogni anno vengono testati sull’uomo 20.000 farmaci (i dati sono di Wemos, un’organizzazione olandese per la tutela dei pazienti). La differenza di prezzo di circa il 40 per cento è un fattore importante per i laboratori, perché i test possono rappresentare la metà del budget di sviluppo di un farmaco, in media 1 miliardo di euro a prodotto.

Nel tentativo di adattarsi a questa realtà la Commissione europea si è posta due obiettivi: innanzitutto vuole rendere l’Europa più attraente, snellendo le procedure di autorizzazione attraverso la creazione di un’autorità centrale competente per tutti i paesi dell’unione; in secondo luogo vuole controllare il rispetto delle norme comunitarie durante i test da parte delle aziende europee che operano fuori dal continente.

Questo secondo aspetto interessa particolarmente l’India, che nel 2005 ha facilitato i test clinici su cavie umane e dove molti soggetti, che dovrebbero essere informati su tutti gli effetti possibili del farmaco sperimentale, sono in realtà analfabeti o minori senza autorizzazione dei genitori.

Il Consiglio dei ministri e il Parlamento europeo dovranno pronunciarsi sul progetto di regolamentazione, più vincolante dell’attuale direttiva, che potrebbe entrare in virgole nel 2016.




Economia: L’Europa high-tech non teme confronti

Tue, 17 Jul 2012 14:07:37 +0100

“Cinque motivi per credere (ancora) nell’Europa”: Le Monde si arma di ottimismo e prova a dimostrare che “l’Europa non è un continente perduto, tragico commentatore del proprio declino”. Nel suo supplemento economico il quotidiano francese sottolinea che

la crisi dell’euro e l’ondata di piani d’austerity che l’ha accompagnata mascherano una realtà, quella della forza di un continente dotato di caratteristiche uniche al mondo. […] Non ci sono soltanto la Silicon Valley e l’Asia sul pianeta innovazione. Dei 30 paesi più innovatori del mondo, 20 sono infatti europei.

Le Monde ricorda che i cervelli europei sono una “specie ricercata“ e che la manodopera continentale è “di qualità” in quanto “beneficia di una base culturale specifica”:

Per innovare basterebbe confrontare queste differenze. Questo è l’obiettivo del programma Erasmus […] e del condizionamento dei sussidi Ue per la ricerca […]. Certo, tra l’Atlantico e gli Urali non esiste un equivalente di Harvard. Tuttavia, pur in mancanza di grandi fondi, il tessuto degli istituti d’insegnamento superiore è molto denso, e i giovani possono studiare pagando somme modiche se confrontate con gli Stati Uniti o con l’Asia.

“L’Unione europea possiede risorse uniche ma che al giorno d’oggi sono minacciate”, sottolinea Le Monde. “Forse bisognerebbe sfruttarle meglio per uscire dalla crisi”.




Ricerca: Niente brevetti sulle staminali

Wed, 19 Oct 2011 14:47:49 +0100

La sentenza soddisfa la chiesa cattolica e preoccupa l'industria farmaceutica: "La Corte di giustizia europea ha proibito i brevetti [di farmaci ricavati] dalle cellule staminali umane", titola Die Presse. Il 18 ottobre i giudici di Lussemburgo, basandosi sul principio del "rispetto della persona umana", hanno deciso che i ricercatori che hanno lavorato distruggendo embrioni umani non potranno brevettare le loro scoperte. I paesi europei sono parecchio divisi sull'impiego di cellule staminali nella ricerca, e le diverse legislazioni spaziano tra il divieto totale (in Italia) e un approccio estremamente liberale (nel Regno Unito e in Svezia).

In Germania, paese d'origine del ricorso alla Corte di giustizia europea dopo l'esposto presentato da Greenpeace contro un ricercatore dell'Università di Bonn, la stampa è spaccata: il quotidiano conservatore Frankfurter Allgemeine Zeitung approva il fatto che "gli interessi economici non siano stati posti al di sopra di tutto", mentre la Süddeutsche Zeitung parla di "eccesso di morale" e sottolinea che [in altre occasioni] gli stessi giudici si sono mostrati molto meno inclini a considerazioni morali per quanto riguarda il brevetto "di componenti per carri armati, pillole abortive e sperimentazione sugli animali".




Alimentazione: L’Europa proibisce il miele ogm

Wed, 07 Sep 2011 15:33:04 +0100

"Miele amaro per la lobby degli ogm", ironizza la Tageszeitung dopo che la Corte di giustizia dell'Unione europea ha sancito l'interdizione del miele contenente tracce anche minime di organismi geneticamente modificati. "La sentenza rappresenta uno schiaffo in piena regola alla Commissione europea, che da anni cerca di favorire l'agricoltura transgenica contro la volontà dei consumatori", sottolinea la Taz. "A Bruxelles diverse proposte di direttiva attendono ancora di essere prese in esame, ma con questa sentenza la Corte di giustizia dell'Ue ricorda a tutti che le cose non sono 'così semplici'", precisa con soddisfazione la Taz. Secondo il quotidiano la decisione della corte metterà un freno "all'insidiosa contaminazione dei nostri alimenti" da parte degli ogm. L'importazione di miele proveniente dagli Stati Uniti, dal Canada, dall'Argentina o dal Brasile, tutti paesi dove non esiste un regolamento per gli ogm, in futuro sarà praticamente impossibile.




Innovazione: Europa rimandata in scienze

Thu, 03 Feb 2011 14:47:55 +0100

El País, Madrid – Finora gli sforzi dell'Unione per promuovere la ricerca non hanno dato i risultati sperati. Nonostante l'austerity, i paesi europei dovranno continuare a investire per non perdere competitività a livello mondiale. Leggi il resto.



Paesi Bassi: L’innovazione è solo una parola

Wed, 19 Jan 2011 12:07:20 +0100

"I Paesi Bassi sempre più in ritardo in materia di innovazione", sostiene NRC Handelsblad. Secondo due studi gli investimenti in ricerca e sviluppo non sono adeguati all'obiettivo del governo olandese di portare il paese tra i primi cinque al mondo per quanto riguarda l'innovazione. Il quotidiano si stupisce del fatto che, nonostante il governo abbia creato un ministero degli affari economici, dell'agricoltura e dell'innovazione e il termine "innovazione" appaia più volte nell'accordo di governo, non sia stato stanziato alcun budget supplementare. NRC si rammarica che il governo non dedichi più fondi all'istruzione, e sottolinea come Germania, Francia, Danimarca e Finalandia non utilizzino più come pretesto la crisi economica per non investire nello sviluppo innovativo. La Commissione europea raccomanda che gli stati membri investano almeno il 3 per cento del loro pil nell'innovazione, ma i 5 miliardi di euro stanziati dai Paesi Bassi rappresentano appena lo 0,88 per cento del prodotto interno lordo.




Repubblica Ceca: Galileo trasloca a Praga

Thu, 09 Dec 2010 12:33:57 +0100

"Il programma spaziale dell'Unione europea si trasferisce a Praga", scrive Hospodářské Noviny. Galileo, il sistema che dovrà garantire l'indipendenza da Stati Uniti e Russia in materia di navigazione satellitare, dovrebbe essere operativo a partire dal 2013 con sede nella capitale ceca. Secondo il quotidiano la decisione presa il 6 dicembre dall'Agenzia spaziale europea (Esa) darà "prestigio al paese, che per la prima volta accoglierà un'istituzione Ue". Per adesso, nota Hospodářské Noviny, Galileo deve però vedersela con le difficoltà finanziarie. Dopo l'abbandono da parte della maggioranza degli investitori privati il progetto sarà pressoché interamente finanziato con fondi europei, con un costo minimo stimato in 3,4 miliardi di euro.




Spazio: L’Unione non va più in orbita

Tue, 26 Oct 2010 12:43:14 +0100

Secondo Les Echos Bruxelles ha improvvisamente rinunciato al suo progetto di comunicazione sul futuro impegno dell'Unione in materia di politica spaziale. "Il testo doveva essere il primo documento della Commissione europea dopo che il trattato di Lisbona le aveva conferito nuove prerogative nell'ambito spaziale. Invece sarà soltanto un buco nell'acqua", riferisce il quotidiano. In tempi di tagli al bilancio la Commissione ha infatti preferito "non esporre l'Unione ai rischi del finanziamento di grandi progetti spaziali come Galileo". La notizia ha scatenato le ire dell'industria spaziale, sconcertata che l'Unione possa rinunciare all'esecuzione di un programma di cui si era assunta la responsabilità politica. "C'è un paese che sarà sicuramente felice dell'abbandono del progetto: la Germania. In molti ricordano infatti quanto Berlino fosse contraria a un testo che avrebbe permesso all'Unione di soppiantare l'Agenzia spaziale europea (Esa)."




Germania: Il paradiso dell’industria farmaceutica

Fri, 22 Oct 2010 13:31:31 +0100

"Perché da noi l'aspirina è così cara?" si chiede Die Zeit. Secondo il settimanale in Germania l'industria farmaceutica riesce a imporre i suoi prezzi come da nessun'altra parte in Europa, grazie soprattuto al peso che ha nell'economia del paese e all'azione di lobbying. Un'aspirina costa 2 centesimi di euro in Gran Bretagna, 14 in Repubblica ceca e 20 in Germania. Farmaci come il contraccettivo Yasmin, prodotto dalla tedesca Bayer e venduto in più di cento paesi, in Germania sono talmente cari che la sua reimportazione dal Portogallo è diventata un florido business.

Secondo l'Ocse i tedeschi spendono in medicinali il 20 per cento in più rispetto alla media dei paesi ricchi, principalmente per due motivi: innanzitutto la popolosa Germania costituisce il mercato di riferimento sul quale gli altri paesi basano i loro prezzi – spesso al ribasso, come spiega un lobbista a Die Zeit. In secondo luogo perché i laboratori "decidono autonomamente i prezzi dei medicinali brevettati e li impongo alle assicurazioni sanitarie". L'autorizzazione al commercio inoltre è rapida e facile. "Soltanto Malta e la Danimarca offrono un simile paradiso ai produttori".




Nobel: Il Vaticano contro il premio in vitro

Tue, 05 Oct 2010 11:22:24 +0100

"Il Vaticano accusa il Nobel", titola il Corriere della Sera. Il 4 ottobre il Karolinska Institutet ha assegnato il premio Nobel per la medicina a Robert Edwards, il biologo inglese che negli anni settanta ha aperto la strada alla fecondazione in vitro. La chiesa cattolica non l'ha presa bene: scelta "completamente fuori luogo", ha commentato Ignacio Carrasco de Paula, presidente della Pontificia accademia per la vita, secondo il quale "senza Edwards non ci sarebbero in tutto il mondo un gran numero di congelatori pieni di embrioni". Sul Corriere il biologo Edoardo Boncinelli parla invece di "Nobel strameritato" e ribatte: "Chi si stupisce e contesta questa scelta non si rende conto del fatto che Edwards ha dato un contributo fondamentale alla promozione della vita".




Romania: Primo passo verso la Luna

Tue, 05 Oct 2010 11:00:23 +0100

Con un po' di ritardo sul programma, il primo ottobre da una nave militare nel mar Nero è stato lanciato il primo modulo spaziale romeno. Gândul spiega che il modulo "Helen 2" è stato portato fino a 14mila metri dal suolo da un pallone aerostatico. Un motore a perossido d'idrogeno lo ha poi spinto fino a un'altitudine di 40 chilometri. Disegnato dall'associazione romena per l'astronautica e l'areonautica (Arca), "Helen 2" partecipa al concorso Google lunar X prize, il cui obiettivo è di inviare entro il 2012 un robot sulla Luna capace di percorrere almeno 500 metri e di trasmettere immagini alla Terra.




Gran Bretagna: Gli ogm sono tra noi

Tue, 03 Aug 2010 11:33:03 +0100

"Cento vacche clonate nelle fattorie britanniche", titola il Daily Mail, secondo cui del latte proveniente da bovini clonati è arrivato illegalmente sugli scaffali dei negozi senza l'etichetta obbligatoria. Il quotidiano di Londra riferisce che otto animali partoriti da vacche clonate sono stati utilizzati per generare altri novantasette esemplari: "Gli oppositori dell'allevamento di cloni sono preoccupati dal fatto che al momento non esiste una regolamentazione per la carne e il latte proveniente da questa nuova generazione di animali, i cui prodotti vengono venduti ai consumatori britannici senza un'etichetta speciale"

Sul Guardian, lo scenziato Johnjoe McFadden sostiene che la paura del latte geneticamente modificato "è più fantascienza che altro". "La realtà è che milioni di tonnellate di alimenti geneticamente modificati (in maggioranza vegetali) vengono consumate in tutto il mondo da decenni. Fino a oggi non si ha notizia di nessuno che sia morto o si sia ammalato a causa degli ogm".




Commissione europea: Dove vanno i miliardi dell’innovazione?

Thu, 22 Jul 2010 16:21:50 +0100

Trouw, Amsterdam – Nell'ambito della strategia Ue2020 l'Unione europea ha assegnato oltre sei miliardi di euro alla ricerca. Una manna di cui beneficeranno soprattutto le grandi imprese, i cui risultati si vedranno solo nel lungo termine.  Leggi il resto.



Agricoltura: Campo libero agli Ogm

Wed, 14 Jul 2010 16:41:53 +0100

Presseurop, – Per sbloccare l'impasse sul divieto di coltivazioni Ogm in Europa, la Commissione di Bruxelles propone di delegare ogni decisione ai singoli paesi membri. Una strategia che di fatto punta a promuovere il ricorso alle colture transgeniche, scrive la stampa europea. Leggi il resto.



Agricoltura: Bruxelles libera gli ogm?

Thu, 10 Jun 2010 15:13:46 +0100

Le Monde, Parigi – La Commissione vuole dare agli stati l'autorità di bandire autonomamente gli ogm. L'obiettivo è ottenere in cambio la fine dell'ostruzionismo a livello comunitario. Leggi il resto.



Genetica: E l'uomo divenne dio

Fri, 21 May 2010 11:39:52 +0100

"E l'uomo creò la vita", titola l’Economist. Il 20 maggio Science ha rivelato che il pioniere della genetica Craig Venter e la sua equipe sono riusciti a creare la prima forma di vita sintetica. Il nuovo organismo è basato su un batterio che provoca la mastite nelle capre, ma il nucleo è un genoma sintetico interamente costruito con "normali elementi chimici da laboratorio". "Alla fine", ironizza il settimanale londinese, "non c'è stato nessun castello, nessuna tempesta di tuoni e nessun assistente gobbo e ghignante". Paragoni con Frankenstein a parte, è l'inizio di una nuova era per l'umanità. Da domani sarà possibile "immaginare con chiarezza un mondo in cui nuovi batteri – e in seguito anche animali e piante – saranno progettati al computer e poi fatti crescere in laboratorio. Le possibili applicazioni sono infinite. Per cominciare si potrebbero creare batteri che producono biocarburanti e assorbono il biossido di carbonio dall'atmosfera e perfino fabbricare vaccini. Nonostante tutte le implicazioni etiche sull'interferire con la creazione, "il risultato è qui, per giusto o sbagliato che sia", sottolinea l'Economist. "Creare la vita non è più una prerogativa degli dei".




Riscaldamento globale: Salviamoci dalle acque

Tue, 27 Apr 2010 14:51:57 +0100

Público, Madrid – Di fronte alla difficoltà di contenere l'innalzamento del livello dei mari dovuto al cambiamento climatico, l'Europa tenta almeno di limitarne l'impatto sulle sue coste. Due ambiziosi progetti cercano di superare le barriere nazionali. Leggi il resto.



Agenzie europee: Troppe e troppo care

Wed, 24 Mar 2010 15:21:54 +0100

La Tribune, Parigi – Immigrazione, pesca, ogm: sono ben 28 agenzie incaricate di occuparsi delle questioni comunitarie. Ma il loro numero e le difficoltà di gestione cominciano a essere un problema. Così Bruxelles ha deciso di fare pulizia. Leggi il resto.



Ogm: Patata bollente per Barroso

Wed, 03 Mar 2010 12:20:28 +0100

"Che cosa è successo a José Manuel Barroso, finora considerato un fine stratega?", si chiede Le Soir all'indomani della decisione della Commissione europea di autorizzare la coltivazione della patata geneticamente modificata Amflora, prodotta dalla tedesca Basf. "Era proprio necessario che la Commissione, ufficialmente in nome dell''innovazione responsabile', andasse contro quel principio di precauzione che l'aveva guidata per 12 anni?", si domanda il quotidiano di Bruxelles. Le Soir critica inoltre una decisione "presa all'unanimità, ma senza un vero dibattito tra i membri della Commissione e alla fine di una procedura scritta", e la scelta del momento: "La commissione Barroso non aveva ancora preso alcuna decisione importante. Ed ecco la prima!"




Astronomia: La Spagna vuole il supertelescopio

Mon, 15 Feb 2010 15:29:48 +0100

Dopo l'annuncio della disponibilità del Cile a ospitare l’European Extremely Large Telescope (E-Elt), Público riferisce che il ministro spagnolo della scienza e dell’innovazione si è precipitato a presentare un’offerta concorrente per “ottenere l’autorizzazione a costruire il telescopio più grande del mondo”. Una delle innovazioni della struttura, progettata dall’European Southern Observatory (Eso), consiste nella “capacità di raccogliere la luce riflessa da pianeti esterni al sistema solare, caratteristica che potrebbe contribuire a individuare la presenza di acqua su di essi”. Il progetto rappresenta inoltre un grande investimento che “porterà centinaia di posti di lavoro e milioni di euro nella regione dove sarà realizzato”. Le due località ora in concorrenza tra loro per la costruzione del telescopio sono la collina di Armadores in Cile e Roque de los Muchachos nei pressi di Palma, nelle isole Canarie. Secondo fonti dell’Iso, tuttavia, il sito messo a diposizione dalla Spagna potrebbe presentare qualche problema tecnico. Si prevede che la Spagna perfezionerà la sua offerta entro la fine di febbraio, in vista del meeting del 2 e 3 marzo dei “14 membri Eso”, tra i quali la stessa Spagna, che dovranno scegliere l’ubicazione del futuro telescopio”.




Ogm: Barroso ci riprova

Mon, 15 Feb 2010 15:26:19 +0100

Adevărul, Bucarest – Subito dopo il suo insediamento, la nuova Commissione europea ha rilanciato il dibattito sull'introduzione degli organismi geneticamente modificati. Un argomento sul quale gli stati, le lobby e Bruxelles si scontrano da tempo.  Leggi il resto.



Cellule staminali: Una banca in buona salute

Thu, 14 Jan 2010 16:27:48 +0100

Un anno dopo l'annuncio da parte del premier José Socrates della creazione di Lusocord, una banca di cellule staminali, Público celebra il suo successo: oltre 1.400 donazioni di cordone ombelicale dall'inizio del 2009. Il sangue dei cordoni contiene cellule staminali che possono essere utilizzate per curare malattie genetiche e del sangue. La banca, gestita dal Centro de Histocompatibilidade do Norte di Porto, spera di raggiungere le tremila donazioni entro la fine del 2010. Le staminali di Lusocord saranno utilizzate in tutto il mondo per ricerche e trapianti e per la cura dei bambini leucemici. Il successo della banca dipende solo da una cosa: la generosità delle donne incinte, sottolinea Público.




Francia: Sarkozy lancia la sfida a Harvard

Tue, 15 Dec 2009 13:28:33 +0100

Il 14 dicembre Nicolas Sarkozy ha annunciato la creazione di dieci poli universitari d'eccellenza, finanziati dallo stato per circa 10 milioni di euro su un totale di 35 miliardi. "University of Sarkozy", titola Libération, secondo cui il presidente francese vuole degli atenei in grado di rivaleggiare con Harvard o Berkeley. Il quotidiano appoggia la scelta di affiancare l'investimento statale a quello privato per finanziare questi poli, "fonte di innovazione ed impiego", ma obietta che copiare modelli basati sulla concentrazione geografica come quello della Silicon Valley rischia di non funzionare in Francia. "Nessuno di questi siti è stato costruito su progetto dello stato", spiega Libé. Un'altra lamentela riguarda "il carattere troppo scientifico, economico, per così dire utilitarista" del progetto. Il giornale avrebbe voluto un impegno simile anche per le facoltà di scienze sociali, psicologia, letteratura e storia.




Spazio: Romeni alla conquista della Luna

Mon, 19 Oct 2009 15:39:45 +0100

"Tra pochi giorni avrà luogo il primo test spaziale di un missile al cento per cento romeno", annuncia Evenimentul Zilei. Il quotidiano di Bucarest racconta "la storia del progetto aerospaziale Helen" realizzato da "otto ingegneri ossessionati da un sogno". La possibilità di concretizzare questo sogno è stata data loro da Google. Nel 2007 il gigante di internet ha lanciato il Google Lunar X Prize, un concorso internazionale di aeronautica il cui scopo è mandare sulla Luna entro il 2012 un robot capace di spostarsi per almeno 500 metri e trasmettere delle immagini. Il montepremi conteso dalle 23 squadre già iscritte ammonta a 30 milioni di dollari, scrive EZ.

Il missile romeno "Helen", realizzato dai membri dell'Associazione romena per l'astronautica e l'aeronautica (Arca), è pronto a decollare. Il missile sarà trasportato sul Mar Nero, da dove sarà lanciato nello spazio. Trainato da un pallone solare, Helen arriverà a 14 km di altitudine, dove sarà attivato un motore alimentato con perossido di idrogeno, un combustibile ecologico. Ora manca solo un po' di vento.




Fecondazione: Gli uomini non dovranno più riprodursi?

Wed, 08 Jul 2009 15:12:32 +0100

Alcuni scienziati sono riusciti per la prima volta a creare sperma umano in laboratorio, riferisce l'Independent. La svolta, raggiunta grazie all'utilizzo di cellule staminali embrionali, alimenta le speranze che gli uomini infertili possano un giorno avere dei figli di cui essere i padri biologici. La vicenda ovviamente pone una questione etica riguardo il ruolo degli uomini nel futuro. Se la scoperta fosse confermata, da un singolo embrione maschile si potrebbe teoricamente generare una quantità infinita di sperma, e quindi "l'attività riproduttiva degli uomini non sarebbe più necessaria". Uno degli scienziati autori della scoperta sostiene, tra l'altro, che se fosse così la prima conseguenza sarebbe "avere una popolazione di persone della stessa altezza e della stessa forma".

L'Autorità per la fertilità umana e l'embriologia, che regola la ricerca in questa materia, ha stimato in almeno cinque o dieci anni il tempo necessario perché si possa produrre sperma e utilizzarlo in apposite terapie.




Preistoria: I primi europei erano cannibali

Mon, 22 Jun 2009 14:17:14 +0100

Alcuni resti fossili di uomini preistorici rinvenuti nel sito spagnolo di Atapuerca hanno rivelato che i primi europei erano cannibali a cui "piaceva la carne dei bambini e degli adolescenti", scrive Le Figaro. "È il primo caso documentato di cannibalismo della storia dell'umanità, ma non necessariamente il più antico" ha sottolineato uno dei condirettori della sezione archeologica. I resti, risalenti a 800mila anni fa, appartengono a un predecessore dell'uomo di Neanderthal e dell'Homo sapiens. I segni di smembramento osservati sui fossili dimostrerebbero che si tratterebbe di "cannibalismo di tipo alimentare e non rituale", scrive il quotidiano.




Agroalimentare: Denominazione di dubbia origine

Thu, 28 May 2009 22:13:57 +0100

La Stampa, Torino – Vino in polverina, formaggio senza latte, prodotti biologici agli Ogm. Tutti conformi alle norme europee. La colpa, denuncia La Stampa, è delle lobby dell'agroalimentare del Nord Europa. I paesi mediterranei, Italia in testa, vogliono che l'Unione sostenga di più l'agricoltura di qualità. Leggi il resto.