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Commenti per Donato Speroni





Last Build Date: Tue, 05 Jul 2016 22:22:01 +0000

 



Commenti su Riflessioni per i miei 65 anni di luisa

Tue, 05 Jul 2016 22:22:01 +0000

Grazie Sig. Donato, per il suo suggerimento ...Bisogna lasciar spazio alla gioia di vivere, alle cose che oggi si possono fare e magari domani non più (l’amore, la barca, i viaggi più difficili…) essere attenti alle necessità del corpo e non mortificare lo spirito. Troppo spesso si vedono vecchi che non accettano quello che sono diventati e si mostrano anche rancorosi verso il prossimo. E’ difficile amare gli altri se non amiamo noi stessi.



Commenti su La vecchiaia ai tempi del conflitto di Donato Speroni

Thu, 21 Jan 2016 10:46:09 +0000

Riporto una serie di commenti che sono comparsi su Facebook a seguito di questo post.Ho scelto i più significativi... e i più spiritosi. VITTORIO BORELLI L'amico Donato Speroni ha scritto cose serene e argute sull'invecchiare. Raccomando a tutti di leggerle. Ma Donato ha sorvolato su alcune cosette che mi piacerebbe qui ricordare. 1) Fino ai 50 se uno/una gli scappava di parcheggiare la macchina dove capita capita rendendoti difficile il passaggio, risolvevi il problema con una suonatina di clackson, un leggero scuotimento della testa da una parte all'altra e, in assenza di testimoni politicamente corretti, con un bel vaffa a polmoni spiegati. Dai 50 in su la tentazione è quella di speronare il visigoto/la visigota, di tagliargli le gomme, di strofinargli la fiancata con il crick e di chiamare poi il servizio rimozioni della nettezza urbana. Che cosa vorrà dire? 2) Fino alle elezioni del 2013, quando venne fuori che Oscar Giannino aveva millantato una laurea e un master inesistenti, eri riuscito ad ascoltare La versione di Oscar sorridendo condiscendente, anzi divertito della infinita modestia del suo conduttore. Oggi che l'Oscar dilaga dalla mattina alla sera su Radio24, da solo e in compagnia di un certo Milan, lasciando cadere da altezze molto elevate giudizi inappellabili sulle altrui incoerenze, oltre che sulle pensioni e sul sale iodato, sulla Cina che rallenta e sulle auto elettriche, sulla Merkel e su Silvana Pampanini, sulla produttività in picchiata e sulla farcitura del tacchino di capodanno... bé, oggi ti girano un po' i marroni e ti viene da tirare una scarpa alla radio. L'unico problema è che la radio ti impedisce di consolarti con il look quotidiano dell'Oscar. Ma se sei particolarmente giù di corda puoi sempre immaginartelo: giacca viola da camera con frange dorate su pantaloni gialli a pois neri e scarpe da tennis foderate con pelo di cinghiale nano maremmano. Sarà preoccupante? 3) Fino al metodo Boffo eri convinto che la manipolazione dei fatti a mezzo stampa fosse casuale e colposa, ovvero che non discendesse da scelte consapevoli in funzione di obiettivi altri da quello di informare. La constatazione che il metodo Boffo dilaga oggi da destra (dove è nato) a sinistra ti ricorda che tutto cambia, non necessariamente in meglio. Anche nella professione che hai tanto amato e rispettato. Che ci sia un vaccino? 4) Fino alla spartiacque Marchionne, pensavi che la Fiat fosse la quintessenza di un capitalismo di relazioni fatto di scambi tra borghesia e classi lavoratrici per il tramite di governi, sindacati e lobby parassitarie varie. E non ti lasciavi impressionare dal gioco delle parti dei Romiti e dei Cofferati di turno, convinto com'eri che, grazie alla rete del debito pubblico, nessuno si sarebbe fatto del male. Tranne le generazioni future, s'intende. Poi, a Torino, è arrivato l'italo svizzero col maglione e ha cominciato a dire cose di estrema sinistra: che se una fabbrica non sta in piedi da sola é meglio chiuderla, che il costo del lavoro non è una variabile indipendente, che l'Art.18 è stata una grande conquista... del secolo precedente, che un Paese che vive di esportazioni non può pensare di chiudersi di fronte alla globalizzazione. Ti saresti aspettato reazioni a destra, nei Salvini e nei Berlusconi, nella borghesia compradora delle rendite e nell'imprenditoria assistita che da sempre zavorra quella capace di stare sul mercato. Quando ti sei trovato, invece, di fronte al travisamento e al dileggio del Marchionne soprattutto da sinistra, da parte dei Bersani e dei Bertinotti, dei Landini, dei Crozza, ti sei detto: si ricrederanno davanti ai fatti. Sbagliavi. La Fiat oggi va come una scheggia ma i Fassina, i Landini, i Crozza e le radio Pop non hanno fatto una piega: non sono stati loro a sbagliare, sono sbagliati i fatti. E ti sei sentito uno zombi, un sopravvissuto, un recidivo di sinistra in una sinistra che è diventata di destra, custode di un'ortodossia buona soltanto per la narrazione p[...]



Commenti su La vecchiaia ai tempi del conflitto di toni muzi falconi

Tue, 05 Jan 2016 15:55:08 +0000

caro donato, felice di averti ritrovato in gran forma (almeno mentale) dopo qualche tempo. ci assomigliamo parecchio anche se diversi per esperienze e culture ma uniti nella curiosità. se ti va leggi qui il mio post di qualche giorno fa (3 gennaio) in cui echeggio alcuni tuoi concetti. un abbraccio e che tutto ciò che auspichi si avveri. toni



Commenti su La e-Democracy possibile: iniziamo la pubblicazione di “La E-Democracy Possibile” | Amministrazione Libera

Tue, 14 Oct 2014 20:21:53 +0000

[…] Link all’articolo “La e-Democracy possibile: iniziamo la pubblicazione” su donatos… […]



Commenti su Come uscire dalla morsa dello spread di Quei tre numeri che pesano come macigni | Numerus

Sun, 02 Mar 2014 21:45:29 +0000

[…] anni sono uscite diverse proposte con questo obiettivo. Nel 2011 Andrea Monorchio e Guido Salerno proposero una sorta di prestito forzoso a lungo termine a carico dei più abbienti (meglio di una patrimoniale); più di recente, sul […]



Commenti su L’intrigo saudita… visto dal Nebraska di L’intrigo saudita | Cecilia Brianza

Fri, 14 Feb 2014 15:08:07 +0000

[…] Da oggi è in libreria L’intrigo saudita – La strana storia della maxitangente Eni-Petromin, il nuovo libro del giornalista Donato Speroni. […]



Commenti su Oggi possiamo trasformare in realtà la canzone di John Lennon di Donato Speroni » 2014: facciamo il punto sul mio interminabile viaggio

Sun, 02 Feb 2014 09:03:54 +0000

[…] che vorrebbe impegnarsi per un mondo migliore. Io lo auspico, ma forse è solo wishful thinking: potrebbe nascere un movimento internazionale dal basso per promuovere questi valori e trasformarli in azione politica. Era ed è questo il sogno […]



Commenti su 2013: mi metto in viaggio e cercherò di raccontarvi… di Donato Speroni » 2014: facciamo il punto sul mio interminabile viaggio

Sun, 02 Feb 2014 09:03:36 +0000

[…] sopravvivere alla grande crisi”, scritto con Gianluca Comin e pubblicato nel 2012 da Rizzoli, avevo elencato dieci questioni che mi ripromettevo di approfondire in un immaginario viaggio per esplorare il futuro. Il viaggio […]



Commenti su Appunti di navigazione, dalla Croazia all’Elba di Donato Speroni

Mon, 30 Sep 2013 07:48:32 +0000

Grazie Andrè! Adesso che la barca è più vicina, potremo organizzare qualche giro da Castellina. Naturalmente chiedendo il permesso al nuovo armatore...



Commenti su Appunti di navigazione, dalla Croazia all’Elba di Andrè

Sun, 29 Sep 2013 17:29:09 +0000

Ciao Donato ho appena sentito Joan e so che ci vedremo giovedì sera. E' stata lei a dirmi che avevi scritto della tua avventura in barca e così sono venuto a leggere. Deve essere stato molto bello anche se stancante. Interessante anche il racconto completo di aspetti "tecnici" e di informazioni per altri navigatori. Aspetto di vederti per avere dal vivo altri dettagli del viaggio. Un abbraccio André