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Stelle filanti



(sul marciapiede)



Updated: 2018-03-02T17:43:39.648+01:00

 



lunari

2010-11-03T10:16:03.474+01:00

(image)



al telefono


rido di me e di te
ridiamo perché quello che ci diciamo è chiaro davanti ai nostri occhi
limpido nelle orecchie
forte nei cuori


pieni di noi
l'orecchio in fiamme e gli occhi lucidi
le dita ad accarezzare un'altra mano che non c'è
ridiamo del mondo
e di questo gioco in cui tu sei re, io regina
le nostre strade
le nostre mosse


del resto del mondo, ce ne fottiamo




ascoltando Noite Luar - Patrizia Laquidara



viaggiavo

2010-08-16T14:44:51.828+02:00

(image)


ho ascoltato i canti delle zingare sedute in cima alle bancarelle ingombre di abiti di tutti i colori
le loro voci potenti, le mani a battere suoni diversi

una in fila all'altra, piccole case vecchie e grattate dal tempo, ma con i terrazzini ingombri di fiori

insegne impallidite di negozi polverosi

un turbinio di odori
ogni istante ha un odore diverso
l'odore della pelle di una donna impomatata
la frutta! che si scalda al sole

gli abiti del mercato

metropolitane, autobus, vicoli, bidoni del lixio, capelli di donna, la casa dove al momento vivo.
annuso tutto e archivio.

qui posso forse essere me stessa?
misconoscenza della lingua a parte.



sentire

2010-07-22T19:45:12.713+02:00

(image)

sentire, cosa significa?

"avere tra le braccia tanta felicità"
e guardarla scivolare via, con te, su di un treno
abbraccio il tuo ricordo
tengo stretto stretto il profumo del tuo bacio
ma ho paura che voli via
così lo lascio andare prima che sia lui a farlo

quando vado via da te
devo camminare piano, come se portassi addosso un velo leggero
se corressi, cadrebbe nell'aria sospeso, quasi immobile per un istante
cercherebbe di aggrapparmisi nel flusso della mia corsa
ma poi, con un fruscio lieve
finirebbe a terra, calpestato dalla folla

quando vai via da me
e lasci piccoli pensieri sulla tua via
li seguo con la mente come sassolini
e li raccolgo tutti premendoli contro il cuore
oppure li inghiotto, per non farli scappare

in lacrime, sola
tendo le mani al tuo fantasma
e piango, perché non troverò il tuo calore da stringere
né la tua carezza in cui confortarsi

(in questa oscurità l'unica consolazione è questa cupola di stelle luminose, e tu brilli con loro)



nodo

2010-06-15T11:03:31.517+02:00

(image)


un nodo mai troppo stretto
un nodo che ci avvolge dolce ed erotico

briglie e fruste
nastri colorati, fili d'oro
corde da arrampicata e da discesa
cavi elettrici
vasi sanguigni, nervi, tendini
fili di seta, fili d'erba
capelli rossi e corde di un pianoforte
fili del telefono, cavi della ferrovia
fili di saliva


ascoltando musica sublime



sola, seduta sulla panchina del porto (viaggio #1)

2010-05-30T10:45:53.748+02:00

(image)


sono sul molo a guardare il fiume calmo
la campana di una chiesa suona in lontananza
c'è gente che chiacchiera amabile, altra che corre, altra che si ama

amo questo silenzio immenso
anche il mio cuore è silenzioso e immenso
solo i sogni mi turbano

starei ferma qui, immobile davanti al fiume, per ore
fino al calar della notte
per guardare le stelle
e la mia anima scivolare via dalle dita di mani e piedi
fluttuare in alto, volare fino a te come un soffio lieve

mentre il mio corpo diventa legno e poi pietra
e l'edera lo scavalca e lo ricopre
e lo rompe


ascoltando Solo, seduto sulla panchina del porto - Zucchero



io e l'amore

2010-11-25T13:11:39.345+01:00

(image)

la gente lo sa che esiste la specialitudine
ma questa richiede una particolare leggerezza d'animo
che emerge solo in situazioni rilassate e cariche di libertà, in cui si può arrivare a pensare di essere veramente se stessi
vedi: le vacanze


si può portare con sé il ricordo di quei sentimenti che il viaggio suscita?
si può mantenerlo dentro fino a farlo dilagare
superando i traumi e i rancori?


ecco
se relazione deve essere
che sia così:
che l'amore assomigli a un viaggio
durante il quale incontrare piaceri puri e piccole difficoltà
e che mi permetta di conoscere giorno per giorno di più me stessa
e comprendere te, chiunque tu sia (l'altro), e l'umanità intera (l'universo in cui vivo)


grazie @Zu per la citazione in [Lessico da amare]



nei sogni

2010-04-21T15:47:35.195+02:00

(image)

sono davanti all'oceano
e aspettando il tramonto
siedo sulla sabbia tiepida e vi immergo le unghie

mi volto, non sei al mio fianco
come avevo sperato

così assecondo l'istinto di scavare
a piene mani, con rabbia
come se grattando la terra umida e profonda
potessi trovare te

piango
mentre le mani scorticate non smettono di scavare
tendo l'orecchio ad ascoltare il rivolo di sangue torbido

eccolo che emerge come da una ferita nella carne

una vena pulsante, cupa e taciturna
il sangue della terra è il tuo stesso sangue
lo bevo con le mani a coppa



mentre il sole piano piano si spegne

poi un respiro profondo che mi fa riemergere: stavo solo sognando
ma resta vivido quel sapore amaro nella bocca


ascoltando Sara Tavares - Eu Sei



non andare via

2010-04-06T00:14:57.687+02:00

(image)

e mi costringo a dolorosi orgasmi
per non desiderarti.

"questa solitudine immensa d'amarti solo io"

rappresenti un vuoto che non riesco a riempire
le nostre lettere d'amore, le canzoni oniriche, i richiami disperati al vento
non lo riempiono, questo vuoto
ma si appiccicano alle pareti sgretolate
del mio cuore asciutto

"non andare via, per te inventerò parole senza tempo"

poi cerchi la mia bocca per baciarla.
fine.



ascoltando Simon & Garfunkel - The Boxer



sull'onda del sentire (cit.)

2010-03-29T10:09:00.748+02:00

(image)


voglio sviscerarmi qui, su queste pagine pallide
che verranno ricoperte del mio sangue e dei miei tumori

graffio le carni, apro ferite, le lascio sanguinare scomposte

è come se il mio sentire fosse un tessuto da asportare
o sottili vasi in cui scorre una melma nera
vasi da strappare via e dipanare come una rete annodata dentro di me
aggrappata ai miei tendini
annodata al mio cuore

il fiato si spezza, uno strattone violento
ed ecco: ci sono io tra le mie mani
le mie ragioni, la mia sessualità, i miei errori, e le paure
li getto in terra

finalmente sarò portata dal vento del mio desiderio
e sarò essenza neutra



stringimi

2010-03-26T16:41:54.520+01:00

(image)


le parole sono già scritte sulla tua bocca
mentre guardo le tue labbra muoversi
mi dico che potrei ricalcarne i movimenti
sussurrando le tue parole mentre tu le pronunci


nei nostri occhi, le labbra dell'uno e dell'altra
ogni lettera è un bacio sfiorato o schiacciato sulla faccia
naso contro naso
i cuori come due satelliti
stringimi


ascoltando A te - Lorenzo Cherubini



nuda con i sentimenti in mano (cit.)

2010-03-24T10:03:08.472+01:00

(image)


spesso non sento niente
l'unico desiderio che ho è quello di strapparmi la faccia di dosso
forte, con le unghie
azzerare i suoni
sdraiare il mio corpo sfatto e graffiato e sprofondare in un letto di incubi
scaricare di dosso il peso di tutti i rimorsi, le magagne, gli errori
dormirli via, sudarli sotto coperte madide
e ricominciare da zero, come dopo un lungo inverno

spesso non ascolto questo cuore che batte
e mi stupisco, se leggendo qualche pagina in metropolitana
le lacrime scoppiano dal centro del petto
con un enorme spinta di acqua scura che sale
uno squarcio che è difficile chiudere con il cemento

quel cemento che sbatto sul cuore
a manciate
fino alla prossima pioggia


ascoltando A braccia aperte
vorrei disegnare come Egon Schiele



davanti e dentro me

2010-03-19T16:52:47.848+01:00

(image)




davanti a me il passato e il futuro
ricordo poco della mia infanzia
_vorrei averla aggredita, la vita_
la mente è in stand-by
più il tempo scorre
più accumulo informazioni, pensieri, ricordi
e perdo memorie,

più mi sento confusa.

cos'è l'amore?
uno stato sospeso
come un'entità trasparente che cala sulle persone come lo spirito santo?
lo cerchiamo
lo desideriamo
lo allontaniamo
come un incantesimo infernale

e cos'è la felicità?
viene da dentro o viene da fuori?
la cerchiamo? è lei a trovarci?

davanti a me
il passato e il futuro
e la confusione


ascoltando L'equilibrio è un miracolo - Patrizia Laquidara



Lo troveremo, sì

2010-03-20T17:00:30.122+01:00

(image)

(embed)
Voce di Roi






Lo troveremo, sì.
Il nostro bacio. Sarà
su di un letto di nubi,
di cristalli o di braci?

Sarà
fra un minuto,
o domani, o nel secolo
futuro, o proprio all'estrema
soglia dei mai?

Vivi, morti? Lo sai?
Con la tua carne e la mia,
con il mio nome ed il tuo?
O forse dovrà essere con altre
labbra, con altri nomi
e dopo secoli, ciò
che oggi vuole essere,
qui, sin da ora?
Non lo sappiamo.
Sappiamo che sarà.

Che in qualche cosa, sì, e in qualcuno
si dovrà realizzare
questo amore inventato
senza terra nè data
dove posarsi ora:
il grande amore sospeso.

E che forse, dietro
cortine di anni,
un bacio sotto cieli
che mai abbiamo visto,
sarà, senza che lo sappia
chi crederà di darlo,
trasceso alla sua gloria,
il compimento, infine,
di quel bacio impaziente
che ti vedo aspettare,
palpitante sulle labbra.

Oggi
il nostro bacio, il suo letto,
stanno nella fede soltanto.


Poesia di Pedro Salinas con il contributo di Roiability



rinchiusa [in me]

2010-03-14T05:42:06.271+01:00

(image)


le cinque del mattino
tra poco sentirò spuntare l'alba
la annuserò
gli occhi chiusi
la faccia rivolta all'aria fredda

la primavera sta tornando a ribaltarmi la vita
come ogni anno
e mi fa bene e male
però almeno mi lascia la libertà di addormentarmi su un prato

in notti come questa
in cui a un certo punto mi accorgo degli uccellini
e tutto il resto intorno sembra morto, immobile
vorrei potermi chiudere su me stessa
cucirmi addosso un bozzolo dove stare in silenzio
soltanto io e la voce dei miei pensieri
e rodermi dentro, grattare con le unghie per scoprire, finalmente, ciò che sono davvero

cosa troverei, scavando?
carne viva e pulsante
sangue rosso nelle vene
pensieri annodati
ricordi come suture e marchi a fuoco sotto la pelle



ascoltando le orecchie che fischiano



ho ucciso

2010-03-13T18:46:16.255+01:00


una volta ho ucciso una persona
era un uomo
era l'uomo che amavo
pensavo che avrei potuto liberarmi di lui soltanto togliendogli la vita


una volta ho ucciso un uomo
in lui si racchiudeva tutto ciò che ritenevo essere l'archetipo dell'uomo
l'uomo che in ognuna delle mie vite mi ha provocato dolore
fisico, mentale, sentimentale

una volta ho ucciso un uomo
ho guardato i suoi occhi spegnersi in un istante
i suoi occhi nei miei, che mi guardavano fissi e a un certo punto 

non mi vedevano più
sentivo la sua carne sotto il peso del mio corpo
tremare
farsi rigida
e poi inerte

una volta ho ucciso un uomo e mi sono liberata del male che mi aveva fatto

e che tutti gli uomini prima di lui mi avevano fatto
o mi ero lasciata fare

l'ho ucciso

perché mi sentivo oppressa dalla sua stessa mente
dal suo cuore nero, marcio
dalle sue mani che approfittavano della mia debolezza
dalle sue parole
che mi ferivano

una volta ho ucciso un uomo, e in qualche modo ho ucciso una parte di me


ascoltando Evanescence - My immortal



quando abbraccio te

2010-03-13T18:43:20.638+01:00

(image)


(embed)


son stata dalla nonna, stasera
ha più di novant'anni.

il nonno morì circa un anno fa
io ero piccola, ma anche con loro litigavo
mio nonno, con un passato da soldato, non riusciva a mettermi in riga
"la me respund" diceva di me

la nonna ha gli occhi dello stesso colore dei miei
e credo ne abbia sempre fatto un piccolo vanto
microscopica vanità, forse l'unico peccato concesso a se stessa
nella sua lunghissima vita
ha recitato tutta Zvanì a memoria tenendomi la mano
mentre io le pizzicavo le dita rigide di pelle morbida e sottile

nonna, quando abbraccio te
abbraccio il mondo, il tempo, l'eterno
mi somigli sempre più a una pianta
però ho paura della vecchiaia e della morte, quando ti osservo
immagino i miei genitori invecchiare e mi spaventano la sofferenza, l'invalidità, la demenza
poi però coltivo nel cuore la profonda speranza che, siccome sono e saranno brave persone,
godranno di una vecchiaia sana e limpida, così come la nonna e (tutto sommato) anche il nonno
ché il nonno, lui, non aveva voglia di vivere così a lungo
e gli ultimi mesi prima che morisse, mentre se ne stava bloccato a letto, non la chiamava vita, quella lì

e così esco da casa tua
salgo in macchina,
la sigaretta è già accesa
e mentre corro sulla strada nera e gialla
canticchio e la voce mi si spezza
allora parlo un po' con me stessa, dicendomi che devo correre anche nella vita, che non c'è tempo, che per fare tutto ciò che desidero non ne basterà una sola.
e penso alle mille cose che non sai
che quel fidanzato di cui continuo a raccontarti, l'ho lasciato un anno fa
che fumo, che non mi confesso da anni, che sono anche infelice, a volte
e mi lagno
ma forse poi non ti piacerei così tanto, se tu sapessi tutto questo.





ascoltando Chopin



dormire con me

2010-03-09T00:40:16.344+01:00

(image)




uomo qualunque, non chiedermi di passare
la notte con te

non sarò felice di svegliarmi
al tuo fianco, sudati e abbracciati
la pelle appiccicata e l'alito
di morte

non chiedermi di usarti
per superare quel blocco di ansia da relazione
che credi io abbia

non ti farò il caffè e non
ti chiederò neanche 

di restare per pranzo

o per altre notti

non chiedermi di dormire con te




ascoltando Kathleen Turner as Jessica Rabbit – Why Dont You Do Right?



un nodo in un sogno

2010-03-08T21:28:12.919+01:00

(image)



sono in una strada buia
le mura di mattoni
l'asfalto umido

mi rincorri tu
e in un istante mi raggiungi
afferrandomi per il polso

mi dimeno, ti urlo di lasciarmi
mentre stringi di più il nodo del tuo pugno

non è la prima volta che mi sogno stretta in una morsa
eppure non sono mai stata libera come ora

come una bestia infelice e feroce
legata stretta e disperata

questo dice il mio inconscio



ascoltando I love you Porgy – Nina Simone



pensando ad altro

2010-03-08T21:29:21.805+01:00

(image)


credo che mi stia per scoppiare il cuore
comincio a soffocare
mi accascio a terra, le mani al petto, le rughe, tutte, sulla faccia
mi scoppia il cuore e scoppia senza che io riesca a emettere un suono
la musica lenta e dolce accompagna la mia morte
muoio, l'ho sognato spesso
i gatti mi fissano attoniti, immobilizzati
mi piscio addosso e sbavo, mi contraggo senza riuscire a cacciare dentro questo cuore che trabocca
che trasuda un amore oscuro e violento
un senso di solitudine, una melma nera


poi d'improvviso il silenzio totale
un silenzio di quelli delle notti in montagna
al massimo, qualche cicala, pensieri svolazzanti


vorrei, in questo momento, poterti toccare
fermare il tempo, accarezzare un istante


forse quest'ansia si è sopita
un po'
sto pensando ad altro,
sto pensando ad altro
..



ascoltando Melody Gardot – Our love is easy



avvertenze

2010-10-04T14:45:34.468+02:00



tutto ciò che leggerai tra queste pagine
da oggi
è inventato e reale

ciò che leggerai di me
sarà me e non me
prendilo o non prenderlo per buono
cerca di capirlo oppure no



è un momento di riflessione

2010-02-23T00:24:11.462+01:00

(image)



e scatto

2010-03-20T17:18:09.457+01:00

[...]






blog in stand-by

2010-02-05T19:57:24.715+01:00

ho da pensare.



che cosa perdiamo se non c'è

2010-02-11T01:20:57.599+01:00

(image)
libertà

"
Libertà va cercando, ch'è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.
Dante, Commedia, Purgatorio, I


"E adesso aspetterò domani per avere nostalgia
signora libertà
signorina fantasia
così preziosa come il vino
così gratis come la tristezza
con la tua nuvola di dubbi e di bellezza
Fabrizio De André - Se ti tagliassero a pezzetti

il Calenlibro-Segnadario della Palestra della Scrittura
uno al mese, a ricordarmi valori


www.palestradellascrittura.it