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blog  caso  che  delio  della notizia  della  diffusione  eco  forse  frase  molto  notizia  più  poi  quella  rete  smentita  tutti 
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Commenti a: Siamo tutti Eco, firmato blog



Tv, web, politica, giornalismo



Last Build Date: Thu, 08 Jan 2015 10:00:46 +0000

 



Di: Antonella

Thu, 07 Oct 2004 09:10:12 +0000

(Non ho ancora ben capito la dinamica del trackback) Cmq questi due post sull'argomento mi hanno molto stimolato e mi hanno spinto a pormi alcune domande. Se ti va di dare un'occhiata... http://svaroschi.clarence.com/permalink/167652.html



Di: angelocesare

Sun, 03 Oct 2004 21:36:31 +0000

Eco fa spesso il furbo (ci fa e ci è), forte della sua consolidata infallibilità credibile. Così alcune frasi e, perfino, idee, concedono la doppia lettura totale. E' una proprietà posseduta anche da Fo, e porta a ricompense incredibili. Potrebbe essere un teorema, a trovarne un'adeguata titolazione.



Di: Antonio

Sun, 03 Oct 2004 11:08:30 +0000

Si, Gaspare, il caso è solo lateralmente significativo, e proprio per le cose che dici tu. Soprattutto per il fatto che non è originata in rete ma in tv. Eppure la notizia (se vuoi non è nemmeno una vera "smentita") mi ha molto divertito, e mi incuriosiva capire quanto fosse filtrato in quel pezzo, marginalissimo, di società che sta on line. (che poi è anche quella che ha più possibilità di rendere pubblica la propria opinione). La mia impressione sulla frase di Eco è che sia passata molto di più, ma non si vede. Ieri non avevo tempo per cercare bene, e il free find di Mantellini funziona malaccio - oggi l'ho trovato il pezzo, e lo ricordavo bene. http://www.mantellini.it/2004_04_01_archivio.htm#108223135807105029 è di aprile scorso. Parla del post di Delio su Macchianera sulla società dei quattro italiani sequestrati in iraq. Riporto: "Nel giro di poche ore, come avviene in questi casi il post di Delio fa il giro della blogosfera italiana. Velocita'. Poche ore ed e' sulle bocche di tutti, sulle pagine web di molti. Viene replicato e letto in ogni angolo. Solo nel suo blog e su macchianera si contano decine e decine di commenti." Poi lo "scoop" si dimostra un caso di "omonimia" di aziende. Delio giustamente e correttamente aggiorna il post con le nuove informazioni. Ma non tutti probabilmente lo fanno. Scrive Mantellini "Questa sera lo scenario e' questo. Delio ha dato conto correttamente delle diverse conclusioni raggiunte da altri, dove ha potuto lo ha fatto celermente e con grande trasparenza. Ma il tutto non basta, si sa come vanno le cose in rete, la notizia ha preso mille rivoli differenti. Cosi' esiste uno strano patchwork di blog nei quali la complessita' della questione e' ora chiara e moltissimi nei quali il primo post di Delio e' riprodotto senza i necessari aggiornamenti." Ecco l'ambiguità - e forse questo è un caso più significativo di quello di Eco... Questo caso, se vuoi, è strano rispetto a quello che dici tu: la rilevanza dell'informazione del post di Delio non è direttamente collegata ad Internet - però in effetti si basa su una ricerca su internet. Certo però: se la notizia riguarda direttamente un dato media, anhe io sono convinto che avrà molta più diffusione o rilevanza. Se io scrivo sul blog che un dato personaggio televisivo ha una storia d'amore con un altro personaggio televisivo la cosa in rete può avere una diffusione di un certo tipo. Con un esempio banale: se dico che un blogger ha una storia segreta con un altro blogger, forse la cosa avrà maggiore diffusione. Quella, a ben pensarci, sarebbe una prova più significativa. Dirlo e poi smentirlo e vedere se la smentita (la seconda ondata informativa) riesce a ricoprire tutti i territori raggiunti dalla prima ondata. Forse no, o forse non del tutto. Ma sono opinioni non confortate da nulla di concreto. A mio parere, insomma, la smentita è (quasi) sempre meno interessante della notizia. Perchè una notizia più o meno eclatante ma errata (diciamo uno "scoop" - nei vari gradi di importanza dello stesso), se si diffonde vuol dire che cortocircuita con atteggiamenti e opinioni preesistenti, in qualche misura. Di solito si diffonde sfruculiando su pensieri in background. E' esattamente il meccanismo della diffusione delle "leggende metropolitane". Eco non l'ha detto, ma avrebbe tranquillamente potuto dirlo. Ecco cosa contesto davvero del pezzo di Eco. Lui dice che non avrebbe potuto dirlo, ma lo dice lui. In realtà poteva essere di Eco quella frase, altrimenti non sarebbe stata credibile e creduta. Se la frase fosse stata chessò, mi viene solo un esempio stupido "tra le Veline bionde e le more preferisco le rosse, firmato U. Eco" - i molti avrebbero avuto più dubbi sulla veridicità della frase. Quanto alla smentita, specie se la notizia è stata creduta, io credo che sperimenti maggior attrito a diffondersi. Se è[...]



Di: Gaspar

Sun, 03 Oct 2004 06:10:39 +0000

Se posso obiettare: io non userei Google per la misura della rapidità di diffusione, perchè troppo lento. Userei invece Technorati, molto più reattivo. Inoltre cercherei esempi in cui la diffusione capillare della notizia sia avvenuta via rete, non via televisione. Per dire: il caso Trent Lott, la falsità dei memo su Bush nella Guardia Nazionale, eccetera. Poi: posso provare a enunciare una regola generale? La velocità di diffusione di una informazione in un mezzo è direttamente proporzionale alla rilevanza di quella informazione in quel mezzo. Potresti essere d'accordo? Se sei d'accordo, allora si tratta di capire se una smentita è sempre meno interessante della notizia a cui si riferisce, o no.