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Ombre di Luce



Davanti a me fluttua un'immagine, uomo o ombra, più ombra che uomo, più immagine che ombra. (W.B. Yeats)



Last Build Date: Tue, 14 Nov 2017 06:08:36 +0100

 



perdite del cuore

Mon, 13 Nov 2017 09:03:45 +0100

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359) La scala dei nostri valori si forma soltanto quando perdiamo qualcosa: così ciò che prima sembrava importante può lasciarci poi indifferenti, e ciò che davamo per scontato nell'assenza diventa il dolore più grande.

360) Abbiamo chiamato "cuore" ciò che era un tempo "daimones", credendo di prendere solo il buono di questo che buono solo non è.

 




vedo auree

Tue, 07 Nov 2017 06:33:49 +0100

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novembre 2111

... non tutto della Natura si può spiegare. Da vecchio scienziato credetemi. Ancora meno della natura umana - più impervio è il conosci te stesso. Così credo, così crederò fino al termine prossimo per un vecchio, di questa vita. Vogliamo ad esempio credere, molti di noi, nella trasmigrazione. Credenza, forse, di tracce archetipiche interiori di fatti che si ripetono da millenni - millenni di millenni - per noi, dentro di noi. E come spiegare poi ciò che pur non appare, ma risuona nelle nostre sensazioni,  verso voi coppia, che induce in chi guarda spontanee affermazioni, che nella realtà non trovano fatti ma solo misfatti - si perdoni il gioco ma è un fatto - e darvi avvolti in una unione, un legame, un eros e perciò la morte? Non indagherò, non spiegherò. Il senso dello spettacolo, da vecchio l'ho compreso, per voi coppia,  è la passione nel vostro tango. E tanto basta...




fa la differenza

Thu, 02 Nov 2017 13:40:04 +0100

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Se la vita ha più fantasia di ogni nostra immaginazione, aspettati che, prima o poi, ti presenta la sua, che non è la tua. Ed è un pugno. A quel punto puoi fare la differenza: tentare di comprendere, prendere su di te, perché e chi sei dopo quel pugno, quanto è il dolore e su che strada di conduce, poiché è la strada non la meta la differenza. Solo allora realizzerai una differenza con il resto di una umanità che si alza e continua a camminare, come prima, in cammino verso il prossimo pugno, se mai la vita vorrà la sua fantasia. Il resto che resta indifferente, senza essere cambiato. Tuttavia la differenza che troverai ha un prezzo, a volte amaro: si chiama appartenenza a sé, consapevolezza. E sarai leggero e pesante, nel medesimo momento.




(dis)perso

Tue, 10 Oct 2017 08:07:06 +0100

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Carissima,

Ho perso tutto eppure tu hai disperso tutto.

Disperso la complicità dell'indescrivibile senso di intuizione reciproca che qualcuno direbbe affinità elettiva. Disperso il senso di felicità che è sempre meteora nelle vite e nella nostra pure. Disperso l'indicibile senso di leggerezza creata dalla presenza contrappeso al peso dell'assenza.

Poiché hai disperso tutto questo ora raccatto nelle cantine dell'anima: folli pezzi di emozioni, anestesie per il passato, sinestesie future oramai perse. Tuo disperso,

AM




passa il passato

Wed, 27 Sep 2017 08:25:12 +0100

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Disse la donna: «Il passato depista il reale.»

Pensò l'uomo, o forse il suo vecchio: « Il reale è il qui e ora che avviene come avviene per ciò che abbiamo passato.»

Continuò la donna: «Depista poiché abbiamo amato quel passato. Depista poiché l'abbiamo sofferto.»

E l'uomo, e il suo vecchio, pensò: «Non cerco l'amore poiché so cosa è l'amore. Non cerco il dolore poiché so cosa è il dolore. Eppure se cercassi e non sapessi cosa sarei ora se non un uomo senza passato?»

 




sonni e i loro aguzzini

Sat, 16 Sep 2017 15:11:10 +0100

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Dimenticare è un atto involontario. Quanto più si cerca di lasciarsi una cosa alle spalle, più questa ti perseguita.

William Jonas Barclay


[Le notti mi perseguitano. Risvegli di ricordi che tormentano i sonni, nella forma dei loro aguzzini: i sonni. Affamano, percuotono, irretiscono. Emesso il verdetto e comminata la pena, non è stata stabilita la durata. A vita? Lustri oramai, e quanti ancora Signor giudice e aguzzini? Così, quando ogni tentativo di annullamento di sé diventa affermazione di un avvenire del passato, nell'amaro abbandono lascio ogni speranza: il perdono sarebbe dimenticare, ma si perdona col cuore e quel cuore mi perseguita.]




un irriducibile

Sun, 03 Sep 2017 09:09:33 +0100

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Se osservi bene, chiudendo i tuoi occhi, interrompendo il tuo respiro, non troverai ciò che credevi, per quanto in ciò che non credevi ti sei ricreduto, e osservando meglio, chiudendo ogni senso, troverai il vuoto eppure, per quanto vuoto, qualcosa di irriducibile lo percorre, un suono che colma il vuoto, e non sai se durerà, ma basterà per quanto durerà, resterà, per quanto non durerà, sarà una fede, l'unica che ti accompagnerà. Se osservi bene, l'amore è il suono che colma il vuoto.




senza ricordi

Mon, 21 Aug 2017 18:11:12 +0100

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marzo 2014

... perdo i ricordi. Perché averne? Sono e diventano, in ogni procurata evocazione, immagini imperfette, corrotte. La loro alterazione è l'unica certezza. D'altronde perché averne di ricordi? Se non (r)esistono i ricordi non esistono quei momenti. Vuoto. Eppure in ogni punto (ri)trovo una persistenza, senza luce senza tempo, e in questo vuoto che si apre (ri)scopro ovunque, in questo spazio e nel freddo tempo, un nome. Lo ricordo. Solo l'apocalisse, che tocca a ognuno, tutto porterà via, compreso, prego, questo foglio carta. E già stanno svanendo davanti ai vostri occhi, come i miei ricordi, le parole delle ombre di luce...




una sola vittoria

Sun, 13 Aug 2017 06:51:26 +0100

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Sogni di non ritorno. In fondo lo è la vita, un continuo non ritorno. Ora è già passato, è il futuro lo sarà.

Sogni di non poter tornare indietro quando la coscienza rimpiange il tempo perduto e lo trascrive in un diario di sogni fatti per dimenticare.

Tutto sembra spezzarci. L'unica vittoria a cui potremmo aspirare è aver vissuto, anche i nostri sogni, intensamente.




morte dell'anima diventare acqua

Mon, 24 Jul 2017 05:42:22 +0100

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Morte delle anime diventare acqua, morte dell'acqua diventare terra: ed è dalla terra che si fa l'acqua e dall'acqua l'anima

Eraclito, Frammenti, 53

[Siamo psiche. Siamo carne. Il ciclo della vita è anche un ciclo psichico. Io, noi. E il divenire è psichico come carnale. Come morire nell'anima mia è stato diventare acqua, tornare in un oceano indifferenziato da dove ero nato non molti anni fa. Se non vuoi disperdere la tua acqua portala all'oceano, è noto. Ora sono morto, lo sentite? Tornerò alla terra come sogno, la terra del sogno, come acque che fluiscono verso la riva. Tornerò. Per ora - quanto tempo è ora? -  liquefo la mia psiche nell'oceano dove le anime tutte si raccolgono.]

 




facile non vedere

Wed, 28 Jun 2017 05:50:38 +0100

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Preferiamo circondare, isolare, recintare, impedire la violenza piuttosto che guardare, incontrare, dialogare con il demone che l'ha prodotta, sull'abisso del dolore, della disperazione di una sofferenza che pochi sanno come sopportare e farla decantare.

Crediamo che esplorare l'universo ci elevi verso le stelle, ma il fango è ancora dentro di noi; ricordarlo renderebbe l'elevazione non una superbia ma consapevolezza del nostro divenire, della nostra sfida con la nostra natura, non contro la natura. Non abbiamo formule per liberarcene. Non ora almeno.

Dalla parte, quindi, di colei (o di colui) che versa il suo sangue quando un demone sofferente e disperato lo reclama, tuttavia ricordando che è sacrificio reso da uno perché per molti è più facile non vedere la propria, la nostra, molteplicità.




quegli uomini

Wed, 21 Jun 2017 14:16:01 +0100

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Sono (di) quegli uomini perduti dietro la follia di un assoluto, di una unicità che è più un accidenti della natura che della natura. Nulla avanti e perduti indietro; nel mezzo, ché ogni giorno è lì nel mezzo, di una lucida perseveranza, irrazionale, quanto lo è la vita.

Sono (di) quegli uomini perduti e ombre di un labirinto, perduti e frazioni di felicità, perduti e attese carcerarie, perduti e senza addii.

Sono (di) quegli uomini colmi di neve rossa.

 




sempre, vale la pena

Tue, 13 Jun 2017 14:50:26 +0100

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Carissimo,

Sempre, non si dovrebbe dire. La storia insegna che il sempre è dentro un infinito. E la vita non è che un soffio. E il dire sempre, soffio del soffio nell'infinito. Un nulla. Non si dovrebbe dire sempre. Un nulla. Eppure nulla sarebbe una vita se non si dicesse, non si promettesse, non si provasse. È il denso senso nell'infinito nulla. Non si dovrebbe dire che amerai sempre un'unica persona. Non si dovrebbe.

am




la follia dell'archetipo

Wed, 07 Jun 2017 14:51:17 +0100

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La follia e non vedere più dentro di sé quell'albero verde nel mezzo di un bruno campo nudo, non ascoltare il vento debilitante del suo deserto.La follia è non avere più un nome per la corda che stride sul violino, per la donna che stride sulla sua pelle. La follia è la sua morte senza essere morto, e la sua vita senza essere vivo. La folla è il muro, il mare, le scale, le verità che non sa attraversare. La follia di quest'uomo è dimenticarsi di essere la mano, il cuore e la ragione per cui scrive della sua follia.




a piccole dosi

Wed, 31 May 2017 08:50:52 +0100

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Lo assumo due, tre volte al dì. Ma crea dipendenza, e ne aumento il richiamo. Anche ora che ne scrivo, mi impregno. Apparente distacco evocativo eppure umiliazione di una dignità. Se la ruota gira, e sono fortunato, non devo ricordarmene, ma sei tu che mi imbocchi. Ma ora che ne scrivo, è amaro il boccone. Guarda il numero qui sopra, saprai, saprò, quante e quante volte, mi sono pre/scritto una ricetta. Pensavo fosse un vaccino. Ora è droga.  Lo assumo, sempre, e sempre più spesso: il tuo nome.




impregnato

Mon, 22 May 2017 18:39:42 +0100

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alcune primavere fa

... impregnato, cosi tanto che chiudo gli occhi e percepisco la presenza che è stata, nel giorno dopo la notte, in un asintoto di anime, poiché nessuno si tocca, anche bocca su bocca, quel gioco umano di provare ad arrivare, e ora è di nuovo notte dopo il giorno, confuso, così tanto che il giorno è notte, per ricordare di essere stato un'anima, ché nei giorni dimenticherò chi sono stato, almeno fino alla prossima lontana notte di te...




cuore senza mercato

Wed, 10 May 2017 13:01:25 +0100

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maggio 2007

... allora misi tutto ciò che avevo - e anche di più - su quelle azioni. Erano in ribasso, eppure del cuore non si dispone. Un sentimento di rivincita all'apparenza, nient'altro che sentimento di cui non c'è mercato. Poi la bolla scoppiò e mi ritrovai, solo, con azioni che erano meno che carta. E' strano, ma conservo ogni pezzo di quelle azioni ché al cuore non si dispone. Nessuna rivincita mi aspetto, non c'è mercato per quelle azioni: se compri e vinci, sai che prima o poi perderai, e se vendi e perdi, sai che sei già perduto...




cerchio del giorno vuoto

Fri, 05 May 2017 08:52:31 +0100

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...è brutto il cerchio del giorno vuoto, quando la sera ti si stringe intorno al collo come un cappio.

E. Ferrante, I giorni dell'abbandono


[Ali del vento, anima, sole e luna, amore, cerchi nel grano, amicizia, stormire di foglie, sogno, un improvviso campo di rossi papaveri, desiderio. Un deserto e tutto scivola negli interstizi della terra: il nudo campo, speranza. È solo nel silenzio che si svela la solitudine di solitudini che strappano ricordi di anime, amori, amicizie, sogni e desideri. Restano vuoti. E in quei vuoti, tu, aguzzino, poni il cappio al mio giorno silenzioso.]

 

 




errore dei vuoti

Fri, 28 Apr 2017 08:37:48 +0100

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aprile 1531

... se vuoti l'Unicum non dovrai riempire il vuoto con un altro vuoto, che è apparente pieno, poiché l'Unicum chiede cura e mai può restare senza se stesso. E l'Arte è Regola, e se non applichi la Regola, e ti troverai a riempire il vuoto con un altro vuoto, allora sperimenta il vuoto ché sempre misura dell'Unicum è. Dovrai entrare per uscire, scendere per salire. In ciò troverai i daimones, e se è profondo l'Unicum, ed è profondissimo, il levitano. Potrai lottare ma mai vincere perché non è la regola. Qual è la Regola, chiederai? Essa è l'Amore per l'Unicum, unica sostanza tra le sostanze, per riempire l'Unicum se stessi, il Lapis, congiunzione di Cielo e Terra, dentro di Te...




canta-storie

Mon, 24 Apr 2017 14:53:51 +0100

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Purtroppo ti ho incrociata.

Di amore così ti ho amato. Non avrei dovuto, ma ho potuto e l'ho fatto. Si convincano i più, se già non sanno: niente ha un senso dopo, come non l'ha prima. Ma chi rinuncerebbe per un unico tempo freddo?

Per quel freddo, spazio vuoto, non ci sono medicine, e quale cura del dolore è sufficiente? Raccogli i ricordi - quelli che riscaldano. Se raccogli bene, non sei del corpo, e l'anima trasmuta in altro, l'altro te stesso che ha amato.

Resta un "purtroppo".