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radiologia



Pubblicazione della tesi di laurea di Salvatore Petrenga ed altro. Per informazioni finanziarie visita: finanza



Last Build Date: Sun, 05 Oct 2014 00:10:08 +0000

 



MI SONO LAUREATO

Thu, 13 Jan 2011 16:07:00 +0000

Il 16/12/2010 mi sono laureato.

Ho preso 108/110.

Ora sono dottore a tutti gli effetti.

Per ora non so cosa potrò farci del pezzo di carta.

Per la tesi mi è servito un attestato di programmatore Cobol preso circa trent'anni fa.

Primo o poi tutto serve.

In teoria la laurea magistrale in scienze delle professioni tecniche diagnostiche apre le porte per la dirigenza SITRA, per l'insegnamento all'università alla triennale e per il dottorato di ricerca.



FINITO GLI ESAMI DELLA LAUREA SPECIALISTICA IN SCIENZE DELLE PROFESSIONI TECNICHE DIAGNOSTICHE

Mon, 18 Oct 2010 19:54:00 +0000

Il 30/9/2010 ho finito gli esami della laurea specialistica in scienze delle professioni tecniche diagnostiche.

L'esame più impegnativo è stato quello di Progettazione e gestione dei processi formativi. che consisteva di una prova scritta e una orale.

Gli altri esami anch'essi impegnativi, ma divisi in più moduli sono stati: metodologia della ricerca (statistica medica, statistica sociale, statistica per la ricerca sperimentale, patologia generale e oncologia medica), managment professionale (psicologia del lavoro e delle organizzazioni, sociologia dei processi economici e del lavoro e medicina del lavoro), organizzazione aziendale, informatica, corso professionalizzante II (otorinolaringoiatria, scienze tecniche di medicina e di laboratorio e scienze infermieristiche e tecniche neuropsichiatriche e riabilitative), tirocinio.

Il tirocinio mi ha impegnato con una tesina dal titolo: fabbisogno e gestione di una squadra di supporto per il trasporto dei pazienti interni da e per il servizio di radiologia dell'Ospedale di Gallarate.

La tesi, che mi sta completamente esaurendo, nonostante sia sullo stesso argomento, consiste nella compilazione di un algoritmo per la costruzione di un sistema computerizzato di trasporto dei pazienti da e per i servizi diagnostici.




FINITO IL PRIMO ANNO DI MAGISTRALE

Fri, 25 Sep 2009 07:26:00 +0000

L'altro ieri ho finito il primo anno della laurea magistrale in scienze delle professioni sanitarie tecniche diaagnostiche.

Il primo anno è stato duro.

Gli esami che danno diritto ai CFU sono solo otto, ma essendo divisi in moduli, si devoono sostenere 20 prove d'esame.

Alcune sono state veramente difficili: statitistica medica, epidemiologia, lingua inglese e i due moduli di economia.

Sono riuscito a superare tutti gli esami al primo appello a cui mi sono presentato, mentre la mia media ponderata è di 27,52.

Qualche collega donna ha una media migliore della mia, ma mi sono prefisso di superare gli esami al primo appello senza badare al voto e per quest'anno ci sono riuscito; sono stato uno tra i pochi ad aver superato tutti gli esami al primo appello tra i 120 studenti dei corsi di laurea (tecniche diagnostiche, infermieristiche, ecc).

Dal 6 ottobre si dovrebbe già ripartire per il secondo anno. Non c'è tregua!



RESOCANTO SULLA LAUREA MAGISTRALE IN SCIENZE DELLE TECNICHE DIAGNOSTICHE

Sun, 12 Apr 2009 23:03:00 +0000

Ho terminato il master per amministratore di sistema in diagnostica per immagini.

Durante il master un mio collega mi ha convinto a partecipare alla selezione per la Laurea magistrale in scienze delle professioni diagnostiche.

Ho superato la prova rientrando tra i primi 20 (9° su 104).

Nel primo semestre ho superato i seguenti esami: Storia della medicina 30/30 (l'esame consisteva in 33 domande sulla storia della medicina), Inglese 24/30 (l'esame in una parte grammaticale (fill in), in una parte sui termini riguardanti la sanità e in una parte in cui bisognava scrivere tre pensieri brevi su argomenti vari), statistica ed epidemiologia che si compone di tre moduli che sono statistica medica 24/30 (l'esame consisteva in 7 domanda a risposta multipla con 5 possibili soluzioni e tre esercizi), informatica 21/30(l'esame veniva effettuato su pc e consisteva in sette esercizi da risolvere) e epidemiologia che sto frequentando nel secondo semestre, psicologia applicata alle relazioni sociali, comunicazione e dinamica di gruppo 29/30 che si componeva di 4 moduli (discipline demoetnoantropologiche 27/30, psicologia del lavoro e delle organizzazioni 28/30, psicologia generale 30/30 e sociologia generale 30/30).

Tra frequentare, lavorare, studiare e ora comincerà anche il tirocinio la scuola è veramente dura. Speriamo che lo sforzo serva a qualcosa.



RISULTATI E CONCLUSIONI - ABSTRACT

Mon, 10 Nov 2008 21:45:00 +0000

Il capitolato oggetto di discussione appare ben impostato e ricco di specifiche tecniche. Gli unici rilievi che si possono fare, sono: 1) l’archiviazione con conservazione degli esami in linea deve essere basata su tecnologia RAID per tutta la durata del servizio, ma non è menzionata la versione da preferire (RAID5, che garantisce la protezione totale in caso di guasto di un drive e un basso costo o RAID1+0, che garantisce alta tollerabilità ai guasti, prestazioni ottime, ma ha ancora un costo elevato); 2) il contratto ha durata di 9 anni e anche l’archiviazione e la conservazione in linea avranno tale durata e visto che la conservazione legale delle immagini è di 10 anni, bisognerà copiare le immagini dell’ultimo anno su nastri magneto-ottici; 3) il sistema proposto deve essere basato su architettura web caratterizzata da componenti standard di mercato quali: sistema operativo Microsoft Windows 2000/2003, client di tipo PC con sistema operativo Windows 2000/XP, interfaccia utente in ambiente Windows Internet Explorer e non si fa riferimento ad altri sistemi operativi, tipo Unix Solaris Operating System della Sun Microsystems, che necessita di meno riavvii e, quindi, garantisce che il PC rimanga acceso per un tempo notevolmente maggiore. Bisogna affermare, però, che a Vimercate non si accenna alla tecnologia RAID, la durata del contratto e la conservazione in linea è inferiore (5 anni, migliorabili), mentre si fa riferimento al sistema operativo Unix; si accenna anche a due sistemi di gestione delle basi di dati (Oracle e Cachè). A Trento, invece, e proposto il sistema RAID 1 per il s.o e RAID 5 per le immagini, la conservazione in linea è di 7 anni con possibili aggiornamenti, ma non si fa riferimento al S.O. Unix.Nel capitolato di Gallarate si fa esplicito riferimento all’amministratore di sistema che sarà nominato dall’Azienda Ospedaliera con specifiche mansioni di coordinamento delle risorse all’interno dei vari reparti di radiologia, che dovrà avere spiccate competenze informatiche e avrà le seguenti mansioni: garante della realizzazione di progetto nel rispetto delle condizioni contrattuali e addetto alla verifica della qualità del servizio erogato per l’applicazione di eventuali penali in caso di non conformità; referente dell’Azienda Ospedaliera nei confronti dell’aggiudicatario per il rispetto del cronoprogramma presentato; interfaccia per incontri periodici con il project manager della ditta aggiudicataria; responsabile di accettazione delle consegne delle attrezzature, della loro installazione a regola d’arte (certificati da controllare in conformità alla richiesta) e messa in funzione fino a collaudo definitivo; responsabile della conservazione legale sostitutiva a norma CNIPA; coordinatore delle risorse all’interno dell’Azienda Ospedaliera per l’attività di formazione del personale. L’amministratore di sistema sarà coinvolto nelle attività di collaudo e potrà avvalersi in questo compito di tutte le professionalità che riterrà necessarie.Per quanto riguarda il confronto tra Regioni, in Lombardia esiste la carta SISS che in alcune Aziende, sta creando non pochi problemi. La Carta per gli operatori, o Carta SISS, è destinata esclusivamente agli operatori del Sistema Socio-Sanitario. Essa ne permette l’accesso e l’autenticazione al sistema e consente ai diversi operatori, ciascuno per quanto autorizzato, di effettuare prescrizioni farmaceutiche e ambulatoriali, di avanzare richieste di ricovero oppure di registrare referti e consultare la storia clinica del cittadino. La Carta, inoltre, è strumento sicuro con cui apporre, ove richiesto e se abilitati, la firma elettronica dei documenti.Nel capitolato trentino è stata valutata la “strategia di archiviazione”. La definizione delle strategie di archiviazione dipende dalla risoluzione di una serie di fattori: 1) dimensionamento dell’archivio, dipendente anche dai volumi di attività attuali o futur[...]



MATERIALI E METODI - ABSTRACT

Mon, 10 Nov 2008 21:43:00 +0000

Abbiamo analizzato i capitolati dell’Azienda Ospedaliera Sant’Antonio Abate di Gallarate, dell’Azienda Ospedaliera “Ospedale Civile” di Vimercate e dell’Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari di Trento. Abbiamo valutato: la premessa e/o contesto, dai quali si desume che tutte e tre le Aziende erano già informatizzate e avevano il problema dell’integrazione tra sistemi, i componenti oggetto della fornitura (RIS, PACS, materiali di consumo, ecc), le caratteristiche generali della fornitura, la descrizione e i requisiti dei servizi per l’avviamento del sistema offerto, la descrizione e i requisiti dei servizi post-collaudo, la messa a regime dei servizi. Il capitolato dell’Azienda Ospedaliera di Gallarate (VA) comprendeva anche le modifiche, apportate a seguito di tre richieste di chiarimenti da parte di alcune ditte.
Per l’analisi del carico di lavoro, da valutarsi nelle diverse offerte, la stima ha richiesto le seguenti considerazioni: 1) valutazione delle dimensioni di ciascun tipo di immagine prodotto presso le Unità Operative; 2) attribuzione, con la collaborazione dei responsabili delle varie specialità, del tipo e del numero di immagini a ciascuna voce del nomenclatore esami dipartimentale; 3) valutazione, sulla base delle statistiche prodotte, delle indagini svolte per ogni specialità presso tutte le Unità Operative; 4) stima del “carico di lavoro digitale” per ogni centro ed ogni specialità.



INTRODUZIONE - ABSTRACT

Mon, 10 Nov 2008 21:36:00 +0000

Stiamo partecipando ed abbiamo quasi concluso il master ASIDI per Amministratori di sistema in diagnostica per immagini. Abbiamo ritenuto interessante valutare quale ruolo può avere la figura formata da questo corso negli aspetti preliminari all’installazione di un sistema RIS/PACS presso un’Azienda Sanitaria analizzandone il capitolato di acquisto, limitatamente alla parte tecnica, e confrontandolo con quello di altre Aziende



TITOLO E AUTORI - ABSTRACT

Mon, 10 Nov 2008 21:34:00 +0000

CONFRONTO TRA CAPITOLATI RIS/PACS, PARTE TECNICA
Salvatore Petrenga, Ospedale S. Antonio Abate Gallarate (VA)
Michele Caliari, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari - TRENTO



ARGOMENTI DELLE FAD DEL MASTER ASIDI

Tue, 04 Mar 2008 16:20:00 +0000

Ecco gli argomenti delle esercitazioni (riguardanti le prime tre materie) del master Asidi per Amministratore di sistemi in diagnostica per immagini:

- Data Base e sistemi informatici: esercitazione 1: esercizi su creazione di tabelle e su interrogazioni nel linguaggio sql; esercitazione 2: interrogazioni complesse in sql; esercitazione 3: esercizi di interrogazione sql e di progettazione logica;

- informatica: esercitazione 1: trasformazioni da binario a decimale e viceversa, somma sottrazione e moltiplicazione con numeri binari ed esercizi sui flow chart; esercitazione 2: semplici esercizi di programmazione perl; esercitazione 3: esercizi più complessi di programmazione perl;

- Reti e sicurezza informatica: esercitazione 1: esercizi di utilizzo traceroute, telnet, pop3 e ftp; esercitazione 2: esercizi sulle reti ip e su distance vector; esercitazione 3: esercizi sull'utilizzo di md5sum e sull'autenticazione dei testi.

Visita anche: finanza.



MASTER ASIDI: E' IMPEGNATIVO

Sun, 03 Feb 2008 12:54:00 +0000

Il master è molto impegnativo.

Il giovedì ci sono le esercitazioni che impegnano generalmente più delle quattro ore previste.

Il venerdì si seguono le lezioni tutto il giorno (dalle 9 alle 18 con un'ora di pausa) e il sabato si è in aula il mattino (dalle 9 alle 13).

Bisognerà anche studiare, perchè a marzo ci sono gli esami delle prime 3 materie: fondamenti di informatica, data base e sistemi informativi e reti e sicurezza informatica.

La frequenza è obbligatoria per il 75% delle lezioni, ma per ora conviene seguire tutto altirmenti si perde il filo.

Devo anche attrezzarmi per trovare un'azienda dove fare lo stage.

Visita anche: finanza.



COME VA IL MASTER ASIDI (AMMINISTRATORE DI SISTEMA IN DIAGNOSTICA PER IMMAGINI)

Thu, 24 Jan 2008 08:40:00 +0000

Ho iniziato il master Asidi a dicembre.

Le materie che sto studiando, in questo momento, sono: Fondamenti di informatica, Data base e sistemi informativi e Reti e sicurezza informatica.

Ho già cominciato le prime esercitazioni e in settimana avrò i primi responsi.

Per consigli finanziari leggi finanza.



NOVITA'

Fri, 07 Dec 2007 18:05:00 +0000

Mi sono iscritto al master Asidi per amministratore di sistema in diagnostica per immagini e ho già frequentato la prima lezione.

Il 17/12 si inaugura la nuova radiologia dell'ospedale di Gallarate.

Per consigli finanziari leggi finanza.



TORACE A LETTO

Fri, 28 Sep 2007 08:16:00 +0000

Andando a fare un torace a letto in un reparto, una signora anziana, molto simpatica, mi ha fatto molto ridere.

Alla domanda: "Come si chiama, signora?"

L'arzilla paziente mi ha risposto "Monte Rosa e pensi che mio fratello si chiama Monte Carlo".

Per consigli finanziari leggi finanza.



BLOG IN SOSPESO

Thu, 20 Sep 2007 16:31:00 +0000

Questo blog per mancanza di tempo è in sospeso.

Continua a seguire i consigli finanziari su finanza.



REPERIBILITA' FESTIVA: LA SOLUZIONE TROVATA A GALLARATE

Tue, 19 Jun 2007 18:56:00 +0000

In seguito alle sentenze di Bari e Potenza che stabiliscono il riposo compensativo senza debito orario, dopo una reperibilità festiva, l'Ospedale di Gallarate ha deciso di adeguarsi alla sentenza solo a metà.

Si dovrà, infatti, fare il riposo dopo una reperibilità festiva, ma si dovranno recuperare le ore.

In radiologia le ore verranno recuperate al sabato.

Chiedo di scrivere tra i commenti cosa hanno deciso le vostre Aziende/Ospedali su questo argomento.



RIPOSI AI DIPENDENTI - SUPERMULTA A BUSTO ARSIZIO

Fri, 11 May 2007 14:27:00 +0000

Una supermulta da 15 milioni di euro è stata notificata all'azienda ospedaliera di Busto Arsizio.

L'ispettorato del Lavoro ha emesso tale multa a seguito di una denuncia di un dipendente e alla successiva verifica da parte dell'ente di competenza.

L'azienda avrebbe disatteso l'articolo 7 del ddl 66/2003, che prevede una pausa di 11 ore consecutive ogni 24 ore.



UN VANTAGGIO DELLA RADIOLOGIA DIGITALE

Thu, 26 Apr 2007 20:28:00 +0000

Un vantaggio, che pochi considerano, della radiologia digitale è che si può risalire al lato in esame anche senza utilizzo delle lettere (S/D o R/L).

Questo è possibile, perchè nella radiografia digitale viene impressionato il modo in cui viene eseguito il radiogramma (AP o PA).

Per risalire al lato, procedere in questa maniera:

- timbrare correttamente la radiografia in AP o PA;

- svilupparla;

- ruotare la radigrafia in modo che le scritte si leggano NON invertite;

- la destra sara a sinistra e viceversa.



REPERIBILITA' IN GIORNI FESTIVI: SPETTA IL RIPOSO

Thu, 19 Apr 2007 08:27:00 +0000

Il tribunale di Bari ha emesso emesso una sentenza nella controversia tra alcuni lavoratori e la asl BA/4.

Nella sentenza il giudice:

- accoglie il ricorso dei lavoratori e dichiara il diritto dei ricorrenti a fruire di riposi compensativi per i turni di pronta disponibilità prestati in giornata festiva, computando quest'ultima in debito orario settimanale;

_ ordina alla asl BA/4 a concedere ai ricorrenti per i turni di pronta disponibilità svolti in giornata festiva equivalenti giornate di riposo compensativo;

- dichiara il diritto dei ricorrenti al risarcimento del danno subito per la mancaata fruizione dei riposi compensativi a seguito di gionate festive di pronta disponibiità;

- condanna la asl BA/4 a corrispondere a ciascuno dei ricorrenti, a titolo di risarcimento del danno così determinato, una somma corrispondente alla metà della retribuzione ordinaria per ciascuno dei giorni di cui al ricorso dal 1/07/1998 sino alla data della decisione oltre alla rivalutazione monetaria dalle singole scadenze e fino al soddisfo ed interessi legali sulle somme via via rivalutate.



Per notizie finanziarie visita: finanza



INCOMPRENSIONE

Thu, 08 Mar 2007 18:36:00 +0000

Oggi ho chiesto ad un paziente:

"Da dove viene? dall'urologia?"

Mi ha risposto:

"No, da Mornago in provincia di VARESE"



APPLICABILITA' DEL METODO

Mon, 22 Jan 2007 17:36:00 +0000

(image)
Noi pertanto riteniamo che questo metodo di calcolo sia applicabile alla routine clinica e sia in grado di fornire una stima accurata della DGM assorbita da ciascuna paziente. In questo modo il dato dosimetrico può essere riportato direttamente sul referto, nel caso in cui si intenda fornire questo tipo di informazione alla paziente. Inoltre, la creazione di un database può essere utilizzato per approfondimenti scientifici di tipo dosimetrico e per verificare direttamente sulle pazienti il rispetto dei valori di riferimento proposti dai vari protocolli. Infine, si può anche pensare di limitarsi alla registrazione per ciascuna paziente dei parametri anatomici e di esposizione e di effettuare il calcolo della DGM utilizzando il PC solo in caso di necessità o di esplicita richiesta.



METODO SEMPLICE E VELOCE

Mon, 22 Jan 2007 17:34:00 +0000

(image)
Infine spendiamo due parole sul tempo necessario per utilizzare il metodo di calcolo proposto.
Le misure che devono essere effettuate dal Servizio di Fisica Sanitaria possono essere concentrate in circa 1 ora da ripetere all’interno dei Controlli di Qualità almeno 4 volte durante l’anno per verificare che le prestazioni del mammografo, e quindi i parametri di esposizione, rimangano costanti nel tempo.
Per quanto riguarda il TSRM, la registrazione dei parametri anatomici avviene contestualmente all’esecuzione dell’esame e vengono in aggiunta richiesti pochi minuti per registrare e memorizzare i dati sul PC.



ANDAMENTO DGM*/DGM IN RAPPORTO ALLO SPESSORE DELLA MAMMELLA

Mon, 22 Jan 2007 17:30:00 +0000

(image)
Il Rapporto ISTISAN 95/12, invece, contiene un protocollo per il calcolo della DGM che utilizza una serie di fattori g ancora più semplificata (che indichiamo qui con l’asterisco) definita per un valore di tensione fissata (28 kV) e per una mammella standard di 5 cm di spessore contenente 50% di tessuto ghiandolare. Questo metodo, che considera solo la dipendenza dalla qualità del fascio X (SEV) e trascura la dipendenza dagli altri parametri, è senz’altro il più semplice da utilizzare (esso infatti risponde ad esigenze di controlli di qualità e non di calcolo della dose ai singoli pazienti). Tuttavia risulta assai approssimativo. Se infatti facciamo il rapporto tra il valore della DGM calcolata utilizzando questi fattori g semplificati (indicata con l’asterisco) e quello calcolato con l’algoritmo in esame e riportiamo tali rapporti in funzione dello spessore della mammella, notiamo che si ha concordanza solo in un piccolo intervallo di spessori, mentre all’aumentare dello spessore troviamo anche un fattore 2 (cioè la DGM* e il doppio della DGM calcolata con l’algoritmo). [La prima serie a sinistra è quella delle mammelle 100% ghiandolari, quella al centro 50%, quella a destra 100% adiposa]



RAPPORTO ISTISAN 95/12

Mon, 22 Jan 2007 17:26:00 +0000

(image)
Il Rapporto ISTISAN 95/12, invece, contiene un protocollo per il calcolo della DGM che utilizza una serie di fattori g ancora più semplificata (che indichiamo qui con l’asterisco) definita per un valore di tensione fissata (28 kV) e per una mammella standard di 5 cm di spessore contenente 50% di tessuto ghiandolare. Questo metodo, che considera solo la dipendenza dalla qualità del fascio X (SEV) e trascura la dipendenza dagli altri parametri, è senz’altro il più semplice da utilizzare (esso infatti risponde ad esigenze di controlli di qualità e non di calcolo della dose ai singoli pazienti). Tuttavia risulta assai approssimativo. Se infatti facciamo il rapporto tra il valore della DGM calcolata utilizzando questi fattori g semplificati (indicata con l’asterisco) e quello calcolato con l’algoritmo in esame e riportiamo tali rapporti in funzione dello spessore della mammella, notiamo che si ha concordanza solo in un piccolo intervallo di spessori, mentre all’aumentare dello spessore troviamo anche un fattore 2 (cioè la DGM* e il doppio della DGM calcolata con l’algoritmo). [La prima serie a sinistra è quella delle mammelle 100% ghiandolari, quella al centro 50%, quella a destra 100% adiposa]



CONFRONTO CON PROTOCOLLO COMMISSIONE EUROPEA

Mon, 22 Jan 2007 17:23:00 +0000

(image)
Per verificare l’accuratezza del metodo proposto, abbiamo confrontato i valori di dose così calcolati con quelli ottenuti utilizzando altri metodi simili.
Consideriamo il Protocollo di dosimetria proposto dalla Commissione Europea.Troviamo qui una serie semplificata di fattori g (indicati qui con l’apice) che vengono definiti in funzione solo del SEV e dello spessore. Non viene quindi considerata la dipendenza dalla tensione applicata, dal tipo di mammella e dalla combinazione anodo-filtro. In questo caso abbiamo osservato che le differenze tra i valori di DGM calcolati come suggerisce questo protocollo e quelli ottenuti con l’algoritmo sono circa del 20% e che trascurare la dipendenza dai suddetti parametri porta l’errore complessivo sulla DGM a circa il 30%.



PROTOCOLLO COMMISSIONE EUROPEA

Mon, 22 Jan 2007 17:16:00 +0000

(image)
Per verificare l’accuratezza del metodo proposto, abbiamo confrontato i valori di dose così calcolati con quelli ottenuti utilizzando altri metodi simili.
Consideriamo il Protocollo di dosimetria proposto dalla Commissione Europea.Troviamo qui una serie semplificata di fattori g (indicati qui con l’apice) che vengono definiti in funzione solo del SEV e dello spessore. Non viene quindi considerata la dipendenza dalla tensione applicata, dal tipo di mammella e dalla combinazione anodo-filtro. In questo caso abbiamo osservato che le differenze tra i valori di DGM calcolati come suggerisce questo protocollo e quelli ottenuti con l’algoritmo sono circa del 20% e che trascurare la dipendenza dai suddetti parametri porta l’errore complessivo sulla DGM a circa il 30%.