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ANDROMEDA COMPLEX





Last Build Date: Thu, 17 Sep 2015 05:14:29 +0000

 






TACCHI A SPILLO

Mon, 08 Jun 2009 17:00:00 +0000

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Sta arrivando il caldo e tornano prepotentemente alla ribalta, più che mai sexy ed esibiti come un oggetto del desiderio: i piedi femminili.
In questa estate che si annuncia "calda", sublimati come non mai dai tacchi a spillo, o infilati in magici sandali alla romana, sono ostentati e desiderati in ogni angolo del globo.

Si, è vero un po feticista lo sono e il feticista per eccellenza che dei piedi è l'amante principe. E' stordito, disorientato quasi incredulo di fronte a tanta manna.
Il sogno come per incanto si è avverato, ecco che ondeggia per strada una bruna avvenente, con la sua falcata sexy sopra dodici centimetri di tacco a spillo. No, non sono ad una sfilata di moda, sono le nove del mattino alla fermata dell'autobus di Manno dove io lavoro. Lei sicuramente sta andando in ufficio come il sottoscritto ed è una giornata qualsiasi. Ormai la donna è consapevole delle sue possibilità e non teme alcuna situazione, così in questi ultimi tempi il maschio feticista viene bersagliato, quasi un bombardamento senza tregua dove il tripudio del piede è assoluto.

Ma il linguaggio del feticista, attraverso la sua trasgressione, è anche un messaggio preciso il cui significato rappresenta l'equazione della sottomissione. Un po' schiavo e servitore per il piacere della donna, attraverso l'adorazione e l'esaltazione dei suoi piedi. E così troviamo che esiste una folta schiera di appassionati cultori che raggiungono il loro piacere e godimento semplicemente nei piedi femminili.


il sole comincia a scaldare, io mi sento stordito, disorientato quasi incredulo di fronte a tanta manna.



THE SUPERMAN

Fri, 05 Jun 2009 08:36:00 +0000

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SCAGLIE POETICHE

Sun, 22 Mar 2009 08:47:00 +0000

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Mi sono svegliato molto presto stamattina.

Era ancora buio.

Mi sono alzato molto presto stamattina.

Era quasi l'alba.

mi sono affacciato alla finestra stamattina e il sole accarezzava gli alberi con una calda e splendida luce.


Nell' aria cantavano gli uccelli stamattina,

e guardando in alto dissi: Vaffanculo!

Ascoltai il silezio e dissi: Vaffanculo!

Intorno vidi che era tutto verde e la natura si apriva al nuovo giorno con una grande speranza nel cuore

e

la mia donna dorme ancora, pensai, guardando il letto vuoto...


Cosi mi alzai dal letto, mi preparai un bel caffè abbondante, lessi 2 racconti folli di zio Hunk

e pensai: Mi chiamo Bukowski e vaffanculo!


...a volte si ritorna e Vaffanculo!



FIRMATE !

Wed, 24 Sep 2008 08:22:00 +0000

Firmate!



PROSPETTIVE FOSCHE

Thu, 04 Sep 2008 23:08:00 +0000

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Galleggio malamente sopra la parola ritardo, scritta a lettere gommose, apposta instabile per non concedermi tregua.
Mi ritrovo più lento del solito, impiego troppo tempo per riprendere coscienza…mi sveglio in un non risveglio e mi accorgo che ho sonno ho ancora tanto sonno.
La colpa cade su questo maledetto tempo afoso, ma poi mi rendo conto che sono già due mattine che nella camera la luce e il clima sono cambiati e allora immobile penso, fissando la luce meno chiara dalla finestra.……lascio finalmente il quadrato tiepido di lenzuolo nel letto e butto i piedi sul legno .
Mi alzo e suona già il maledetto telefonino, ma che ore sono?
Mi precipito in bagno e poi in cucina per asciugarmi le mani sullo strofinaccio e afferrare il telefono…. impiego troppo tempo…..anche per afferrare il bollitore e per scostare e richiudere la tenda della doccia, tempo spropositato.
Mi si sono allentati i gesti, forse tendo all’immobilismo.



ZONA...UMIDA

Fri, 06 Jun 2008 23:03:00 +0000

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E' il 6 giugno, è primavera da piu' di due mesi e fuori c’è lo stesso clima e lo stesso panorama di questo inverno .Ogni cosa al suo posto. L’inverno quando è inverno, la primavera quando è primavera.E invece no. Inverni inesistenti che sono strazianti prolungamenti dell’autunno, primavere zoppe, che si rifugiano ancora nei rigori invernali o si gettano a capofitto in estati umide,afose e corte…Che palle.A volte ricordo quando andavo alle elementari. Il tempo ha tutto un altro senso quando vai a scuola. Sul libro di lettura ad ogni stagione corrispondeva un brano in tema, con tanto di foto. Funghi umidi e fragranti per l’autunno, api industriose su fiori colorati per la primavera, pini immersi nella canicola per l’estate, alberi gelati e coperti di neve come io non ne avevo mai visti in vita mia per l’inverno.Ecco, io voglio un mondo così. Un album da sfogliare, in cui c’è ancora una corrispondenza perfetta tra il clima e il periodo dell’anno.E invece, per l’ennesima mattina da non so più quanti cazzi di giorni a questa parte, mi tocca sentire il chiocciare della pioggia sul gocciolatoio.

Se questo tempo non cambia al posto dei polmoni mi faccio un trapianto con delle branchie!




BRIVIDI

Wed, 02 Apr 2008 19:52:00 +0000

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Brividi, proprio cosi', brividi.
Questa è la prima parola pronunciata da Cek, dopo che il concerto è finito.
Portishead, 30 marzo 2008, Milano.
Il gruppo di Bristol, erano dieci anni che non si esibiva piu' in Italia.
L' attesa è grande all' Alcatraz.
Ascolto il chiacchiericcio della gente prima dell' inizio del concerto, tutti fremono, qualcuno invoca il nome di Beth , cantante dalla voce straordinaria , l' ambiente è caldo anzi bollente, in tutti i sensi.
Comincio a scrutare il palco:
_basso, chitarre, batteria, tastiere,mixer, piatti,mug e sinth
_alle spalle degli strumenti un tendone bianco, dove durante il concerto saranno proiettate da svariate inquadrature le performance degli artisti.
Il concerto inizia...
Dalle prime note mi rendo conto che il concerto sarà uno dei piu' belli a cui io abbia mai assistito.
I Portishead dimostrano di saper umanizzare, rendere palpitante e ammaliante una materia altrimenti troppo fredda, scura.
Grande lavoro di tessitura, con canzoni che individuano al meglio un mondo di sensualità, di inquietudine, di vibrazioni profonde e manierismo.



AMARCORD '80

Tue, 12 Feb 2008 20:08:00 +0000

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IL TEMPO...NON C E' PIU TEMPO...

Sat, 26 Jan 2008 08:12:00 +0000

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Se la voglia c è, il tempo non me lo permette.
Se il tempo c è, le cose da fare sono tante.
Se le cose da fare sono tante, non ho tempo per scrivere.
Se non ho tempo per scrivere, i post da soli non si scrivono.
E dire che con tutte le cose che attorno a me succedono ce ne sarebbero di cose da scrivere.
Ad esempio:
_spiegazione razionale per il minerale immobilismo, che ha caratterizzato i miei tentativi di andare a lavorare,lunedi scorso. Sono arrivato lunghissimo, tanto che la via aveva una luce che me la rendeva estranea, che in quella posizione del sole io gravo aggrappato alla scrivania da un bel pezzo.
_un gatto entrato in calore che come un orologio, cioè alle 23.30, lancia i primi gnauliii d'amore per almeno 2 ore.
_la tosse espettorale che mi allieta le giornate
_le ultime notti nel mio letto gelido,lenzuola gelide, fatto che ti porta a rimanere fermo immobile perché ogni movimento comporta abbandonare la precedente posizione e relativa porzione di calore accumulato - l’inverno disegna le sagome dei corpi come il gesso sull’asfalto intorno al cadavere.
A me la leggenda per cui sarebbe così bello essere a letto mentre fuori piove non ha mai convinto. Se fuori piove è una merda lo stesso perché poi, alla fine, ti devi comunque alzare, e allora meglio che faccia caldo, le aspettative dell’abbandono del letto sono meno dolorose.Sarà che ho difficoltà nel trovare profili di piacere nella stagione invernale.
_l'abbandono della mia SMART car acquisita per gentile concessione lavorativa per approdare alla fantastica PANDA.
_Sabato scorso, il concerto dei KRISMA al Livingroom , ritrovando vecchie glorie e vecchi amici.
_I miei dolori postpradiali allo stomaco con rutto esclamativo che accompagnano le ultime bevute e magnate di giorno e di notte.
_ .........
_XXX
_.........
OK, il tempo....non c e' piu' tempo, vado, corro, corro e vado



CHI BEN INIZIA..... E DUEEE.....

Wed, 09 Jan 2008 16:35:00 +0000



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Vi assicuro che è influenza , conclamata!


Impossibile non riconoscerla....


E' il secondo giorno che vivo le tipiche situazioni.




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DUEMILAOTTO

Sat, 05 Jan 2008 21:22:00 +0000

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le onde distruggono le onde

pensieri di acqua
dal cielo le nuvole cadono
senza diventare pioggia
mentre il cemento ci mangia
la mente
e i sorrisi si bruciano lontani
dal sole

esclusi dagli schermi
vecchi dimenticano chi
erano
cani ascoltano parole
incomprensibili
e case viaggiano perdendo la via

ci sono giorni che passano
in silenzio
e ci sono silenzi che urlano
non lasciamo che il vuoto
riempia la vita.

il libro sul comodino:
_Yasunari kawabata " Bellezza e tristezza"

nel Jukebox gira:
_Minutemen " Double nickels on the dime "



CI SIAMO

Mon, 24 Dec 2007 09:10:00 +0000

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Auguri per tutto!!



LADYROSE

Sat, 15 Dec 2007 12:47:00 +0000

Venerdì notte ore 00.30, interland milanese, io e Cek abbiamo le idee chiare, nessuno dei due ha dubbi. Finalmente il chiaro ritorno agli anni '80 si sta materializzando.Girovaghiamo un tot, lui non si ricorda bene la giusta traversa, io non lo rimprovero perché si sa, nella squallida e immensa periferia di Milano tutte le strade sembrano uguali.Ma.... eccolo, il locale è proprio davanti a noi...ci siamo!All' entrata sentiamo uno strano accento straniero, poi capiamo....sono i buttafuori.Entriamo subito, nessuna attesa, scalinate che portano alla cassa dove ad attenderci c'é una "shura" infreddolita che si strofina le mani e con voce sicura ci dice: _10 euro ragazzi! Ok le dico e spostando una tenda nera entriamo. Luci psichedeliche, macchina del fumo, si balla sul palcoscenico rialzato e in pista a ritmo di darkwave-ebm-industrial-neofolk-gothic e classicglamour '80 naturalmente, età media 20-25 anni, anche se non è difficile incontrare qualche nostalgico romantico attempato.Facciamo un giro nel locale...non ho nemmeno il tempo di ambientarmi un po' che mi ritrovo tra le dita un Negroni doppio e Cek con un ghigno già malefico!Dopo una breve sosta su un divanetto per tracannare almeno metà del surrogato anche il cervello comincia a percepire meglio la musica e di conseguenza anche le gambe cominciano a scalpitare....ci alziamo contemporaneamente e incominciamo a ballare. Purtroppo l'età c' è e il giorno lavorativo alle spalle si fa sentire. Quindi tutti e due, dopo una 30ina di minuti abbandoniamo il ballo sfrenato e mettiamo corpo e anima a riposo.Ma è proprio qui che i miei occhi e il mio cervello si attivano e cominciano a fare delle constatazioni.Quindi mi chiedo osservando e ragionando in quel "ambient" perché nonostante passino i tempi, le generazioni, i governi e il mondo cambi, ci siano ancora queste persone che si vestono con abiti neri, pizzi, merletti, stivali e anfibi, chiome colorate di rosso, blu e di verde, tatuaggi e piercing. Riflettiamo allora.Il movimento dark è nato dalle ceneri di quello punk, dopo la “rivoluzione” musicale, culturale e di costume di quest’ultimo. Pessimismo cosmico ad oltranza, metabolizzazione dello slogan punk “no future” con il quale si è costruito un vero e proprio stile di vita. I tempi ora sono cambiati, la rivoluzione punk è lontana, come sono cambiati i moventi che portano taluni ad immergersi nell’affascinante universo dark, l’unico filo conduttore che lega la generazione post-punk degli anni ’80 a quella attuale (forse) è la musica. Ma anche qui bisogna fare le debite precisazioni, se la musica “dark” degli anni ’80 era influenzata principalmente dal punk (vedi gruppi quali: Joy Division, Damned, The Cure, Stranglers ecc…) o al massimo dal Ziggy Sturdust/David Bowie degli anni ’70 (che non poco influenzò i Bauhaus di Peter Murphy) o ancora dalla prima elettronica dei Kraftwerk (che ispirò gruppi come i Depeche Mode) o all’utilizzo che ne facevano tutti i gruppi della scuderia della mitica etichetta dalle copertine patinate 4AD (Dead Can Dance, Cocteau Twins, This Mortal Coil, Wolfang Press, Nodern English, Clan of Xymox, Xmal Deutschland ecc…), ora i riferimenti musicali sembrano diversi,e se da una parte resistono i classici ’80 del genere, ascoltando la “nuova generazione musicale dark” notiamo le influenze più impensabili e disparate: la techno più oltranzista, il folk (ribattezzato neo), ma anche e soprattutto un certo tipo di “gothic metal”.Come nella musica così nella moda i riferimenti estetici sono cambiati, se i primi dark vestivano in maniera semplice e debitrice della ‘non moda’ punk, ora i ‘nuovi dark’ appaiono e vestono in maniera più sofistic[...]



EMOZIONI DAL VIVO

Sun, 09 Dec 2007 09:30:00 +0000

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Sabato sera ascolto e vedo il concerto dei Subsonica.


Dachtforum Milano.


Sono diversi anni che non li ascolto piu' dal vivo.


Si, credo che l'ultima volta i faccini arrotondati e la panzetta non facessero parte del loro repertorio.....sarà per quello che il color nero ha preso prepotentemente parte del loro look?


Chilo in piu' chilo in meno, il concerto è stato veramente entusiasmante!!


La scenografia, spettacolare, colpiva con fasci di luce e minimalismo piu' assoluto.


L’idea della griglia che sale e scende non è assolutamente male, anzi dava un’idea di virtuale del gruppo abbastanza suggestiva. Idea, questa già vista dal sottoscritto in un club Berlinese


(E-Werk) nella metà degli anni '90.


Mi ha colpito anche la formazione sul palco stile Kraftwerk, cioè tutti schierati sulla stessa linea dietro allo strumento e con un palco privo di casse, cosi' da poter dare la perfetta visibilità al pubblico e agli effetti di luce.


Le canzoni dalla prima all' ultima hanno fatto muovere tutti, anche se il suono non sempre era pulito, ma questo un po' me lo aspettavo. In un palazzetto non si puo' pretendere il TOP.


Il pubblico delle grandi occasioni c' era tutto, caldo e con la voglia di ballare!


Senza ombra di dubbio “Aurora sogna” è stato il mio pezzo preferito della serata.


Lo ricordo perchè, la mia fronte e le mie mani dopo grondavano dal sudore.


5 minuti di ballo sfrenato e sgomitate paurose, con il resto della ciurma.


Il gruppo spacca e anche tanto, i pezzi del disco nuovo sono tornati belli elettronici,


l’umanità è quella genuina che c’è sempre stata!





MICROCHIP EMOZIONALE

Thu, 29 Nov 2007 16:51:00 +0000

Non scrivo piu’, leggo poco, non faccio sport, non vado al cinema e spesso faccio tardi…si per andare a dormire faccio tardi, la mezzanotte, mezzanotte e mezza, l’una.Che alla mia ragazza qualche volta un sospetto le viene.Ma il giorno dopo lavoro, si si lavoro e caspita se lavoro, arrivo sempre piu’ tardi e mangio con un appetito da rottweiler la cena ormai fredda, preparata dalla mia dolce metà in un orario ancora digeribile.Il fatto è che sono stressato e il sonno poi mi passa. Poi nel dormi-veglia ti vengono in mente svariate situazioni, immagini confuse senza senso, senza logica, dubbi di avere fatto tutto quello che dovevi fare e quello che dovrai fare…. un sacco di cose da fare, ci sono sempre mille cose da fare.Le mie incombenze casalinghe, ad esempio, vengono sempre spostate ad orari assurdi, e così non è strano che mi trovi all’una di notte a lavare i piatti e mettere le stoviglie nei ripiani e armadi o passare l’aspirabriciole . E in quei momenti sono assolutamente silenzioso e concentrato, perchè comunque mi disturba e (forse) mi turba anche il dover fare queste cose in orari in cui la gente normale dorme.Il problema sono gli stimoli, sono giunto a questa conclusione , ieri notte, in un delirio postcamomilla all' 1 e 45 , resomi conto che comunque non sarei riuscito a dormire, mi sono alzato, sono andato in bagno e in questo bagno che purtroppo dà sulla strada principale rumorosa, mi sono messo ad ascoltare il silenzio. Il silenzio in città c’è solo di notte, e ce n’è veramente poco, quindi bisogna coglierlo e apprezzarlo come un momento di rivelazione, di ’svelamento’. Abbiamo troppi stimoli. In 10 giorni della nostra vita ,oggi, cogliamo un numero di stimoli così enorme che ad un uomo del 1500 non sarebbe bastata una vita intera per metterli assieme. Impariamo mille cose dalla rete, cogliamo mille spunti, spesso senza approfondire, attraverso i cartelloni pubblicitari ce ne arrivano altri, moltissimi dalla televisione, altri dal lavoro. Se fossi Dio dovrei tenere in considerazione il movimento delle molecole di un grammo di platino nella più oscura fossa del più oscuro oceano di metano della più sperduta luna del più sperduto pianeta che gira attorno alla costellazione di Andromeda allo stesso identico modo di come dovrei tenere in considerazione la preghiera serale della casalinga di Salorino. Se esistesse un Dio, sarebbe pazzo di stimoli. Noi, che non siamo delle divinità , possiamo reggere un numero finito di stimoli. Ma qual’è il nostro limite? Io, nel mio piccolo, rischio l’esplosione, la dispersione della mia identità in una miriade di interessi che spesso non sono conciliabili e tendo a trascurare , immerso in questo infinito delirio di conoscenze, il mio corpo fisico e il mondo che mi circonda. A suo modo questa è follia, lucida, autocosciente, ma pur sempre follia. Capisco chi decide di fare un cambiamento radicale , a 360 gradi, e dedicarsi alla natura, alla campagna, alla meditazione. Ha una sua logica. Il cambiamento epocale che ci ha travolti, la Rete, ha liberato la coscienza dell’uomo nell’infospazio, ma il mondo fisico ne viene escluso. Se si potesse viaggiare , con questi cavi, non solo col pensiero, sarebbe tutto diverso. Sarebbe veramente rivoluzionario, così invece è una rivoluzione a metà, che rischia di menomarci profondamente, perchè non siamo macchine e non possiamo diventarlo.[...]



NON LO SAPESSI ....MA LO SO' !!!!!!! (RePrisE)

Fri, 14 Sep 2007 10:46:00 +0000

Nei vigneti, là in alto, sul fianco della collina i contadini compiono la lieta fatica della vendemmia.
Staccano dai tralci i pesanti grappoli d'uva, con gli acini tondi e succosi, e li depongono nelle grosse ceste.
Quando le bigonce sono piene, le trasportano nella tinaia.
Intanto il sole splende nel cielo azzurro e il vento porta lontano i pampini ingialliti e le canzoni gioconde.
Verso sera, tutta la vigna è spoglia; solo qualche racimolo occhieggia qua e là.
L'uva, portata a casa, .viene buttata dentro al tino e pigiata.
Allora il mosto fermenta e, in pochi giorni, diventa vino: il buon vino, che dà energia a chi lo beve con misura.


Dedicata alla imminente "Sagra dell Uva di Mendrisio".

Questo è un avvenimento che per un "momo" (un abitante di Mendrisio) è impossibile mancare,
troppi ricordi di mangiate ma soprattutto bevute riaffiorano nella mente!



CONVINZIONI

Tue, 04 Sep 2007 14:12:00 +0000

Cerco di convicermi che il tempo non passa in fretta,
ma basta che mi distraggo ed è trascorsa già un'ora
e così passano giorni,
mesi,
anni.
Ci sono pensieri nel mio cervello che non voglio cancellare
stanno lì a ricordare la mia genialità
La mia costante intuizione
Spesso dico:
_avevo ragione! Cazzarola! Me lo sentivo!
i miei errori
la mia voglia di passione
il desiderio di libertà
Rallento il passo
Forse è la cosa migliore…..



.....AT WORK

Fri, 31 Aug 2007 17:26:00 +0000

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Media Files:
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LO ZOO DI VENERE

Thu, 30 Aug 2007 00:05:00 +0000

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Ovvero la storia di una vita e della vita,

della genesi fino alla decomposizione.




ASSENZA

Thu, 14 Jun 2007 19:56:00 +0000

Assenza di idee.
Si, forse...
Si, ma....
perche' ci sono dei giorni che sembra che qualcuno o qualcosa ti tolga lo spazio, il tempo.
E mi rendo invisibile agli occhi degli altri.
Questo tempo è così instabile.
Ed io lo seguo

Pero' a volte l'assenza di idee è preludio per una nuova creatività!



HUMOR SU' (parte 2)

Thu, 07 Jun 2007 10:24:00 +0000

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...e quando ce v' ho, ce v' ho!


Scappo dalla squizzera per collocarmi 4 giorni a Bozen (Bolzano), speriamo che il tempo sia bello!!!!!


Vi lascio anche la prima versione di Humor su di qualche tempo fa.





DA BAMBINI....

Fri, 01 Jun 2007 14:05:00 +0000

Da bambini si impara a parlare interpretando i suoni.
Poi impari ad associare quei suoni a dei simboli: le lettere.
Da grande invece tentano di insegnarti una lingua partendo dai simboli, ai quali poi fai fatica ad associare i suoni.



(IN)GIUSTIZIE

Wed, 30 May 2007 19:53:00 +0000

Oooh, là. Basta!
- Basta cosa?
- Mangiare. Scoppio.
- E quello? Lo lasci lì?
- Sì eh. Non ce la posso fare.
- Ma pensa ai bambini che muoiono di fame.
- ...
- ...
- Te, S., stai ancora con l'E.?
- Sì- Ormai è un tot, eh?
- Quasi 5 anni.
- E fate sesso spesso?
- Hm, non tanto.
- "Non tanto"?! Come "non tanto"?
- Eh, oh.
- Ma pensa ai ragazzi che muoiono dalla voglia di scopare.



DUBBI

Mon, 28 May 2007 22:28:00 +0000

Leggi un libro.
Riguarda il tuo lavoro.
Sa di banale.
Pieno di quelle che cose che quando le leggi ti dici "infatti... è come pensavo...".
Il libro ha però il pregio di fare ordine nella tua mente.
Annuisci.
Approvi.
Un ordine apparente. ma rimane un libro banale.
Deve essere per questa loro capacità rassicuratrice che i libri banali hanno tanto successo.
Che la cosa si possa estendere ad altre categorie?