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Sogni d'inchiostro



Pensieri e poesie oltre il tempo e la morale



Last Build Date: Thu, 19 Nov 2009 21:38:35 +0100

 



Guardarsi intorno e scoprire l'umanità quotidiana

Tue, 16 Oct 2007 12:26:14 +0100

(image) Capita che per arrotondare ogni tanto il sabato sera io faccia il buttafuori o il buttadentro in discoteche, bar e locali in genere. Sabato scorso ho passato il tempo ad osservare meglio le persone che formavano il consueto via vai dentro e fuori dal bar dove prestavo servizio e mi sono accorto di quanto, in fondo, poco ci accorgiamo delle sfumature umane con le quali stiamo spesso a contatto. Ad esempio che basta poco per capire se una coppia è recente o navigata: se dalla macchina scende la ragazza per comprare le sigarette allora stanno insieme da parecchio e l'uomo non sente più il bisogno di sfoggiare cavalleria. Oppure quando entra un gruppetto formato da: sfigatello con vestiti fuori moda e abbinamenti cromatici assurdi (tipo scarpe scamosciate marroni con suola bianca di gomma, camicia a quadretti grandi con due tonalità di salmone dentro e giacchetto blu di tela sopra), il secchione che dimostra dieci anni di più che cammina ingobbito, lo pseudo belloccio del gruppo che si sente tale solo perchè ha i capelli lisci e lunghi ( ma con carnagione cinerea, spallucce a bottiglia, all star ai piedi sotto pantaloni di velluto marroni), senza dimenticare il cicciottello immancabile, che cerca di snellire le forme ovoidali co jeans stra-calati alla funcky paraculs e felpona smagliata giro rotula. Ebbene, in un gruppo simile non manca mai l'unica donna presente, quasi sempre pienotta, non bella, anzi, ma che lì in mezzo subodora il ribollire ormonale dei maschiotti sopra citati che non vedono l'ora di tornare a casa per esercitarsi in bagno con la mano al pensiero della scollatura sovrabbondante dell'obesotta. La quale si sente la regina della api. Chiudo con la poetica vista che si pone davanti a me quando entra una  coppia di sessantenni, lei acchittata, lui vestito per metà, che alle 23, subito dopo il film della sera, si svagano, a braccetto, entrando al bar e consedendosi un bel caffè, sigarette per lui, latte per lei, cornetti per il giorno dopo, e vederli scomparire nel buio della notte di ritorno al loro focolare, forse stanchi di quell'abitudine priva di fascino, ammorbati all'idea di veder sfilare tanta gioventù che loro hanno perso... o forse contenti di aver raggiunto una serenità per tanto tempo inseguita, di aver mantenuto la promessa " ti amerò per sempre"...



Crimen Sollicitationis

Sun, 16 Sep 2007 14:09:31 +0100

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Ratzinger connivente, Stupri di bambini messi a tacere.

Crimen Sollicitationis... sapete cos è? E' un Vademecum che redasse l'allora Cardinale Ratzinger e che spiegava a tutti i preti del mondo, come far tacere i bambini stuprati dai preti e come comportarsi nel caso fossero stati scoperti. E' un decalogo di regole e ordini pensati da quel "santo" di Ratzinger, ora "Papa" (scandalo!) che mirano unicamente a salvare il culo ai preti e che non tiene in minima considerazione le vittime, cioè i bambini, essi, leggendo questo decalogo ( che doveva esere tenuto ben nascosto) dovevano essere messi a tacere con ogni mezzo persuasivo. Il Vaticano, ormai è accertato, conosceva  almeno 4500 casi di stupro da parte dei preti verso i bambini solo negli U.S.A. e la punizione per questi maniaci in abito talare qual era? Il trasferimento in un'altra diocesi, dove poi puntualmente riprendevano a stuprare. Ci sono casi documentati di preti trasferiti più volte ma a Ratzinger ed al Vaticano di fermarli...non gliene poteva fregare di meno. Se volete saperne di più vi rimando al video documentario visionato sul blog di Beppe Grillo. Penso alla chiesa come istituzione ancora una volta e alla fine il primo pensiero che partorisco è sempre lo stesso: Che schifo!!

http://video.google.it/videoplay?docid=-195322232469003782&q=Crimen+Sollicitationis




L' Autunno

Fri, 14 Sep 2007 08:47:36 +0100

Riabbraccio la stagione dove  tutto sembra morire. L'autunno rinnova in me la voglia di scoprire la magia delle piccole sfumature della vita, il significato dei piccoli gesti. Lo scalpiccìo frusciante quando cammino su un tappeto di foglie morte al limitare di un parco giochi. Alba spruzzata di fresco pungente, le tonalità pastello della natura che si confondono con i rossi vermigli e le sfumature di fuoco del tramonto ottobrino. In autunno torna la voglia di respirare l'odore della corteccia bagnata, di bere un buon vino davanti un fuoco, di posare la mano sul vetro della finestra e percepire il freddo esterno, accentuando il senso di protezione casalingo. In autunno ho voglia di camminare per vicoli dai ciottoli umidi e scivolosi, di rispolverare giacche dimenticate, di comprare un libro e decelerare il mio ritmo. L'autunno è riflessione e rigenerazione, intimità segrete, spicchio di tempo sensoriale dove ogni cosa va percepita. Benvenuto autunno, discreto come sempre e poco rimpianto

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Senza titolo

Tue, 04 Sep 2007 01:10:49 +0100

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Percezione perpetua 

Il silenzio del mattino campestre, manto di rugiada che cristallizza un giardino che ha tanto da raccontare.

Tra mura antiche apro gli occhi e ti sfioro.

Lontani, tra luoghi sconosciuti, aspetto in silenzio che i tuoi occhi rubino la luce del sole.

Cerco la tua mano e ne percepisco il calore, mi godo il delicato contatto come una libellula si lascia cullare da dolci correnti

E' tempo buono per vivere tra sogno e realtà, sporcarsi le scarpe tra l'erba bagnata di rugiada, per respirare fragranze rubate ad altri tempi.

Un campanile scandisce i primi attimi di un ennesimo giorno di intimo idillio e il dubbio è sempre lo stesso. Domani sarà migliore?

Apro la finestra e lascio liberi i pensieri. Portami via con te fantasia ma dammi il tempo di destare l'incarnazione della speranza che stanotte ha dormito accanto a me. L'attimo si rinnova ma il suo significato è perpetuo, se si sa coglierlo...




MOMENTI DI LOIRA

Mon, 20 Aug 2007 19:06:00 +0100

APPUNTI DI VIAGGIOEra la prima volta che mettevo piede in Francia. Ma nonostante questo, per via della mia smodata passione per il medioevo e l'arte sacra e un pò equivocamente profana, ebbi una sensazione di placida familiarità. Affittata una macchina, assieme a Federica(o Sophia, ha doppio nome, uno più bello dell'altro), abbiamo girato in lungo e in largo gran parte della regione centrale francese, dalla Loira alla Borgogna, baciando intensamente e fugacemente centinaia di paesini pittoreschi in 8 giorni intensi. Seguendo il mio personale itinerario templare non mi sono fatto scappare l'unica commanderia dei cavalieri del tempio ancora in piedi, ad Arville, luogo per me mistico e condito da un cielo plumbeo che regalava quel pertinente tocco di gotico romanticismo. il Tour Templiers si è concluso a Pont Neuf, nel cuor di Parigi, dove venne arso vivo l'ultimo gran maestro, Jacques De Molay, nel 1314. Federica è stata molto paziente con me, assecondando la mia foga  errante da scolaretto con pazienza e illuminanti sorrisi accondiscendenti (che donna!). Abbiamo fatto irruzione in casa di Giovanna D'Arco ad Orleans, di Leonardo Da Vinci ad Amboise e nelle camere da letto opulente e lussuose dei vari, spettacolari castelli incastonati nella splendida valle della Loira, paradiso smeraldino che abbraccia medioevo e rinascimento. Anche per una questione di budget ( ogni castello costava in media 10 euro a biglietto a testa) abbiamo fatto una rigorosa selezione ed alla fine all'avido obiettivo della nostra photocamera non sono sfuggiti i castelli di Chambord, Chenonceaux, Amboise, Blois, Chaumont, Talcy, Saint Fargeau e lo spettacolare castello in costruzione di Guedelon, castello che un gruppo di temerari nostalgici medievalisti stanno tentando di ultimare entro il 2023 utilizzando procedimenti e tecnologie del tempo ( Auguri!). La nostra base operativa era una graziosa "chambre d'otes", tipica camera ottocentsca all'interno di un maniero rinascimentale tra Gien e Briare, nel dipartimento di Loiret. Colazione abbondante, chiacchierata con coppie di anziani scozzesi, gallesi e francesi adorabili e poi via. Consiglio vivamente questa destinazione per le coppie e per gli amanti in genere dei paesaggi alla Rosamunde Pilcher, tra giardini dalle sedie di pietra, pavoni, case coperte di edera, profumi di mosto e paesaggi incantati. Abbiamo trovato il tempo per una giornata parigina e non ci è sfuggita ne la Tour Eiffel ne la cattedrale di Notre Dame. A proposito di cattedrali, assieme alla paziente Federica mi sono tolto lo sfizio di esplorare dal vivo quelle cattedrali che da anni studio per i loro significati esoterici, come la cattedrale di Chartres, di Bourges e di Orleans. In questo spicchio di vita francese ho scoperto che questa terra affascinante è però troppo cara. 100 Km di autostrada costa in media 7.50 euro, un litro di benzina 1.40 e un caffè annacquato 1.50, Marlboro 5.30! Con la macchina si viaggia bene, non esiste la prepotenza di sfanalar o fare sorpassi killer, i francesi sono molto disponibili se gli si chiede una informazione. Hanno il sorriso stampato in volto quando compri qualcosa ma finchè non tiri fuori il portafogli in un negozio o in una Patisserie, ti seguono come se gli volessi svaligiare anche l'intonaco dei muri. Il successo musicale del momento in Francia è "Love Today" di "MIKA", scaricatevelo perchè fa morire dal ridere. Tutto sommato vi dico che il popolo francese non eccelle per calore, le norme igieniche sono molto più elastiche rispetto all'Italia (ti portano il caffè con le dita appoggiate sul bordo della tazzina e vanno in giro col pane sotto l'ascella) ma sono efficenti e si fanno gli affari loro ( a parte 3 episodi dove tre distinti ragazzotti battevano i pezzi a Federica davanti a me, incuranti come se fosse tutto normale). A Bientot![...]



Senza titolo

Sat, 04 Aug 2007 09:25:21 +0100

(image) Presto passeggerò con te tra fronde antiche nel cuore di Francia.

Ti osserverò all’ombra di un gazebo di marmo incastonato nel verde smeraldino della Loira, mentre respiri l’aria fresca del bosco incantato… e sarà come se la natura stessa si svegliasse con te e danzasse ad ogni tuo battito di ciglia.

Cammineremo con passi lenti e senza meta tra vecchi borghi che sanno di intimo romanticismo. Rimarremo a bocca aperta di fronte alla maestosità di cattedrali pronte a sfidare il cielo stesso. Mi specchierò spesso nei tuoi occhi pieni di vita e passione e in essi vedrò sfilare tutti i miei giorni futuri. Ci lasceremo catturare dal romanticismo senza tempo di luoghi in grado di rapirti il cuore. Sarà bello stringerti la mano e perdermi con te tra piccoli particolari, splendidi orizzonti, arte magica e sogno fuso a realtà che vola troppo in fretta. Insieme a te, in ogni luogo, in ogni tempo a venire, pronto a varcare l’ennesimo confine fatto di puro sogno… e che il tempo si fermi pure, come si ferma mio cuore quando ti guardo.




Che menù!

Wed, 01 Aug 2007 16:44:54 +0100

Questo qui sotto è un menù tipico francese mandatomi da una albergatrice della Loira...magari era molto invitante, peccato che la traduzione italiana non sia stata proprio...azzeccatissima (ma apprezzo lo sforzo)Buongiorno,    Ha le mie proposte di menù per la cena della sera del vostro arrivo. Voi  troverete 2 elenchi:  una cucinata dal mio rosticciere, formula Rosticciere, buona cucina "di  famiglia"),  l'altro cucinato da un restauratore famoso (formula Gastronomica, 3,)  forchette alla Guida Michelin, di Gien.  Non è il tavolo di ospiti con noi, l'idea è soprattutto di preservare  la vostra tranquillità... ma è buono. Il tavolo è messo graziosamente col  stoviglie in maiolica di Gien, dei calici in cristallo, non avete  più che a riscaldare il piatto principale alle microonde. Mi occupo di  servire e di fare le stoviglie!  Grazie per volere cortesemente comandarmeli al più presto.    * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *  Proposta Di Menù / Formula Rosticciere a 16 € per nessuno bevanda compresa  1 piatto per nessuno in ogni categoria a scegliere. Mettete un secondo  scelta tra parentesi, soprattutto per il piatto principale ed il dessert.  Elenco dato a titolo indicativo, i piatti dipendenti degli arrivi di  prodotti freschi.        ENTRATE  Crudezze varie  Salumi  Bûchette al prosciutto in gelata o Uovo in gelata  Quiche / Pizza  Pasticcio alle patate  Ghiotto o Pasticcio alla carne  Circolato al formaggio  Sfogliato savoiardo o al formaggio di capra  Brioche alla capra  Tatin alla capra    Piatto + Verdure (fagiolini, spinaci, mele saltate, mele al lardo,  gratin di zucchine o dauphinois o cavolo-fiori, ratatouille, purè di  broccoli o di patate, pomodori provenzali, ecc.)      Pomodoro farcito  Hachis Parmentier  Indivia al prosciutto  Lasagne  Lingua intinge madère o salsa piccante  Testa di vitello vinaigrette  Rifiliamo di giovenca  Coniglio cacciatore o senape  Bœuf borgognone  Blanquette di vitello  Vaso al fuoco  Saltato di vitello al pomodoro  Saltato di maiale al caramello  Tagliato a fette sottili di pollame intingo curry o funghi  Pintade forestale  Supremo di pollame    Insudiciamo cucinati (salmone, sandre, luccio, dorade, rotato di suola, soprattutto  il venerdì    DESSERT  Torte ai frutti di stagione (prugna, albicocca, mela, pera...)  Torta alle noci e crema di castagna  Clafoutis  Far bretone  Crumble al rabarbaro o frutti rossi  Crema caramello o / alla noce di cocco  Torta / dolce al cioccolato      FORMAGGIO  BEVANDA:  per 2 pers 75 cl vino Rosso, Bianco, Rosé, vini della Valle di Loira,  Birra, succo di mele naturali, acqua gassosa, ecc.    Formula Gastronomica a 29,50 € per nessuno con 75 cl di un buono vino di  Touraine Menu dato come esempio perché cambiato ogni settimana.  Pâté di gallina gelata al fegato grasso e la sua mescolanza di erbe    O    Fondando di trota e sandre e la sua mussola ai crustacées    * * * * * * * * * * * * * * * * *    Schiena di salmone arrosto ai 2 pepi, salsa pinot nero    O    Ventaglio di magret di anatra modo Apicius    * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *    Pâté di capra e la sua mescolanza di erbe    * * * * * * * * * * * * * * * * * * * * *    Morbidi al cioccolato    O    Crema bruciata ai frutti rossi    Bene cordialmente,  [...]



Rispondendo ad una amica...

Fri, 20 Jul 2007 19:16:53 +0100

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L'orgoglio come il fuoco, devasta senza controllo e non si sa mai quando avrà origine. come il fuoco è utile solo se serve a scaldare qualcuno e non a divorarlo. L'orgoglio è la misura della propria autostima, ma non deve prevalicare quella degli altri. Chi è tropo orgoglioso solitamente ha poco tempo per ragionare ed è preda dell'istinto. Bisognerebbe essere orgolgiosi in solitudine e riflessivi nel confronto...



Una canzone per Sophia

Tue, 03 Jul 2007 05:06:36 +0100

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Vorrei poterti dire

Guardarti e poi sentire

Sfiorarti per un attimo

Ricordare ancora

Quel giorno ancora vivo

Dove le nostre storie

divennero una sola

Riprendere quell’attimo

segnato dal caso

Scoprendoci al contrario

Prima l’anima e poi lo sguardo

Come divisi da un cristallo levigato

Immaginarti e percepire

Questa storia da raccontare

Difficile da capire ma non da vivere

Ti sento anche se non parli

Ti vedo anche se lontana

Ogni momento è buono per pensarti

Chiudi gli occhi e attendi il giorno

Dove i nostri disegni saranno colorati




A Sophia...

Sun, 01 Jul 2007 21:37:57 +0100

Si vive cercando l’estasi di un momentoTra raggi di luna e aliti di ventoIn un volto che ancora non ti appareEppure senti di volerlo amareScrigno di sensazioni senza briglieSeppur distante sai che sarà tua moglieQuella voce che dal mattino ti accompagnaTi spinge ad aprirti senza vergognaTi fidi di lei perché ne senti la purezzaIl sole che le splende dentro, la sua bellezzaNon ti stancheresti mai di viverlaVoglioso di stringerla, proteggerlaDi farle giungere ogni tuo desiderio e pensieroGuardarla un giorno col tuo sguardo più sinceroSussurrarle che è giunto il momento di volarePrenderla per mano ed intensamente volereOgni giorno con lei, guardarla e pensareChe solo lei sei in grado di amare[...]



I nostri attimi

Mon, 25 Jun 2007 15:17:39 +0100

Ho lasciato che il mare rapisse il mio sguardoTra le onde illuminate da cristalli di luna riflessa Rimango seduto sul molo ad attendere l'alba rubinaNella mano stringo una bottiglia vuotaDentro metto il mio sogno e lo affido al freddo abbraccio  Ho speranza, intimo incantoNulla scalfirebbe la mia anima stasera Mi siedo e aspetto che ti sieda accanto a meE allora catturerai la magia di questo attimo Conosco la luce che ti brilla dentro ma non la tua fragranza femminileEppure ti appartengo come il mare appartiene alla terra e la Luna al cielo Osservo le case invecchiate dal temposentinelle con occhi di legno che scrutano stanche l'orizzonte increspato di ondeE' da lì che ti vedrò arrivare.  Getto lontano la bottiglia Sicuro che saranno le tue mani a raccoglierla.[...]



Guardarti volare

Sun, 24 Jun 2007 08:42:18 +0100

E’ solo un gabbiano, solitario ed eleganteMi accompagna tra cielo e mare, discretoNon pretende che lo segua eppure ne sono rapito Invidio la sua libertà, quello che riesce a vedere dalle nuvoleTaglia l’aria con la stessa grazia con la quale trafigge i miei pensieriLo sguardo attento di chi non ha tempo per godere dell’azzurro Egli scruta il mare increspato alla ricerca di ombre che portino ciboNon si cura di me, delle vele che rifulgono del vento amicoEgli in quel momento è una parte di mondo ed io abbasso lo sguardo Vola via gabbiano solitario, padrone di tanti orizzontiMolte volte ancora voglio vederti stagliare verso l’occhio di fuocoche pian piano il mare ingoia tingendosi di magia antica Ancora per un giorno vorrò guardare verso l’altoAffidarti i miei pensieri, vedere con i tuoi occhiTenermi saldo al parapetto beccheggiante e farmi guidarePermettimi di raggiungerti tra la porpora e il vermiglioAnche solo col pensiero che solo ora è puro desiderio… [...]



Senza titolo

Mon, 11 Jun 2007 12:42:57 +0100

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Anziani, prima che accada.

 

Stiamo avvicinandosi verso un triste periodo per pochi ed esaltante per la maggior parte di noi. L’estate ci abbraccia gioiosa e piena di sorprese come sempre, non lesina nuovi amori, nuovi tatuaggi, nuove mete da scoprire con formula Last Minute e per un po’ ci liberiamo di doveri, divise, stress scandito da sveglie, scarpe strette, alzatacce e ci godiamo la nostra abbronzatura, le infradito e le bisbocce di birra e angelo azzurro in riva a spiagge invase da gioventù e musica assordante. Ma non per tutti è così. Per gli anziani, popolo che diventa invisibile ai primi caldi, l’estate è il preludio all’incubo. Davanti i loro occhi che hanno veduto crescere chi ora li deve pulire o somministrargli le medicine, si prospettano incubi covati per tutto l’anno. Incubi che nascono dai mugugni dei loro figli che divisi da una parete sottile si sfidano a colpi di spregiativi nel momento in cui devono sistemare il “peso morto.”

Già queste scene pietose e prive di umanità basterebbero ad uccidere chiunque, figuriamoci chi ha speso la propria esistenza a garantire uno straccio di futuro alla carne della sua carne ed è già di per sé fragile fisicamente e spiritualmente, provato da un’ intera vita di sfide, vita che come trofeo del proprio successo mostra proprio quel figlio o quella figlia sana, con un futuro davanti ed un passato sereno alle spalle, la stessa che come l’estate si affaccia indossa la maschera tetra e minacciosa dell’indifferenza, dell’osteggio, della isterica crudeltà modellata dal cinismo ed egoismo. Quella figlia o quel figlio ingrato esiste, ed il bello è che magari a maggio al solo pensarlo di abbandonare il proprio genitore essi rabbrividiscono, ma per chi di coscienza ne ha poca ed è vittima dell’egoismo di chi vive solo per arrivare al proprio godimento effimero, trova molto facilmente la via per agire alla faccia del rimorso, magari auto illudendosi che allo ospizio o a casa sola si rilassa meglio…”vecchia com’è, nemmeno se lo godrebbe il mare”

Inutile fare appelli, ma è utile parlarne ora e non in pieno agosto: Ogni anno centinaia di anziani, gente che è stata bambina o bambino, che ha sognato, che ha riso e che ha pianto, che ha lottato e sudato e fatto del bene e del male, in questi periodi gli viene scippata l’identità e il ruolo, diviene un involucro di carne non più utile alla causa, un simbolo di irritazione e di intoppo ai piani frivoli di vacanzieri vampiri. Nessuno merita di morire dimenticato. Nessuno merita di morire in un androne o su una panchina. Non è chi muore che dovrebbe piangere, ma chi è al capezzale. Ricordatevi che un giorno anche voi sarete anziani e prima di commettere atti indegni, osservate una panchina assolata, sedetevici, e riflettete se secondo voi esiste qualcuno al mondo che merita di morire in questo modo.




Senza titolo

Wed, 30 May 2007 12:59:58 +0100

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Dove sono i bambini di una volta?

 

Pensavo di essere una vecchia canaglia smaliziata. Eppure ieri sera, gettando una occhiata distratta alla TV, scopro che ancora rimango allibito per qualcosa. Da troppo tempo ormai si sentono e vedono cose inenarrabili a proposito delle scuole italiane e dei comportamenti dei propri, adolescenti discepoli. Ciò che lascia perplessi, anche per navigati e smaliziati omoni come il sottoscritto è il fatto che si vada degenerando verso il cattivo gusto e nella più totale ed inesorabile perdita di valori con una velocità che dire disarmante è restrittivo. Fino a qualche mese fa ci si scandalizzava del fatto che goliardici buontemponi senza barba potessero mettere di straforo brevi attimi di peccati adolescenziali su internet per mezzo del demoniaco strumento chiamato “Cellulare”.  Ma ieri sera, nella trasmissione che di queste cose ci vive e cioè Lucignolo, scopro non senza amaro in bocca che le femminucce e maschietti delle scuole medie o superiori, anziché perdersi  tra Platone e Pitagora, tra i fiumi del Portogallo e le equazioni di 2° grado, non solo preferiscono esibirsi in atti di sesso “fast & furious and very hot” ma sono le stesse protagoniste a chiedere che vengano divulgate in rete. Perché? “ Per farmi pubblicità” ha risposto una ragazzina intervistata da un accolito Lucignolese armato di alibido e telecamera. Davanti ai miei occhi è scorsa una gara intestina e squallida tra studentesse al solo fine di dimostrare di essere la più trasgressiva, citando orge fugaci nei bagni o tastate di seno per i compagni preda di overdose di testosterone ribollente. Allora mi sono chiesto come mi sentirei se fossi il padre di una di queste bimbe dal corpo sano in mente assente, con chi me la dovrei prendere… L’unica speranza che resta e che qualcuno di noi, vedendo queste scene, provi ancora un poco di disgusto. Il giorno che ne saremo assuefatti… preoccupiamoci sul serio.




L'importanza del tatto...

Sun, 27 May 2007 11:29:27 +0100

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Ah...le mani, le mani... strumenti di offesa e dolcezza, terminali imprenscindibili, che stringono e si lasciano scivolare cose belle e meno belle...

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Ascolta le tue mani... ma ricorda che non sempre ciò che è soffice è piuma...

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Fidati delle tue mani, ma ricorda che hai anche altri sensi...

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Le mani dicono senza parlare....




Orgogliosi della nostra epoca?

Sat, 26 May 2007 12:01:25 +0100

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E' ormai scontato il fatto che la nostra epoca, che compie balzi in avanti in modo sorprendentemente  veloce per alcuni aspetti e che rimane impantanata dov'è in altri, sia comunque l'epoca più arida di morale, di eroi, punti di riferimento e, perchè no, di uomini della svolta. Ci sono state epoche dove migliaia di uomini venivano sospinti a morte certa grazie a poche parole ma cariche di fervore, altre dove si era disposti ad immergersi nella discrezione più totale e nel più scomodo del galateo al solo fine di strappare un pudico bacio, protetti da sguardi indiscreti grazie ad una siepe di rose. C'è stata un' epoca dove osare era d'obbligo, sfidare i canoni era utopico ma necessario, dove per entrare nella storia si era disposti a sacrificare il proprio nome, le proprie finanze e la salute stessa. Ci sono state epoche vissute da uomini a cui andavano stretti i soliti panorami e che non hanno esitato un solo attimo nello scegliere la via dell'ignoto, al solo, apparentemente banale fine di chiamare col proprio nome un fiume o una qualità di pianta selvatica. Oggi noi, quasi inconsapevolmente, godiamo degli sforzi di questi uomini e donne, diamo per scontate troppe cose, troppi fattori... e non ringraziamo mai nessuno. Chi dobbiamo ringraziare se malattie sterminanti non ci tangiono più? A chi siamo debitori se ora per raggiungere le americhe ci impieghiamo in media 4 ore? Chissà che disatro sarebbe oggi se quel "qualcuno" che ha inventato il sistema di scarico del gabinetto quel lontano giorno, invece di arrovellarsi con sistemi di vasi comunicanti e di pompe, avesse optato per una birretta con gli amici? E' un esempio che può apparire assurdo, ma se ci pensiamo bene oggi noi cosa abbiamo fatto per annoverare la nostra epoca nella storia delle svolte? Abbiamo inventato il Big Mac e allora? Lo Stealth... bah? I viaggi sulla Luna? Ma noi abitiamo sulla Terra... Nel 2007 un mio amico che ha avuto un brutto incidente con la moto si ritrova zoppo e nel 2007 ancora non siamo in grado di sostituire tendini e talloni con protesi che sorreggano il peso del corpo. Dicono che di tumore si muore meno ma troppi fattori devono concatenarsi perchè questo avvenga. Si... la vita è più lunga perchè abbiamo inventato tanti piccoli accorgimenti che ci permettono di vivere meglio, ma io mi guardo indietro e dico che stiamo ancora vivendo troppo di rendita. Viva ogni epoca ma io ancora aspetto qualcosa che mi spinga ad essere orgoglioso di questa.




Senza titolo

Mon, 21 May 2007 16:21:11 +0100

CHAT, ricorsi.

Chi ha frequentato la chat si ritroverà nei fatti da me vissuti in anni e anni di esperienza virtuale. I miei occhi hanno visto simpatici ragazzotti timidi diventare ora moderatori integerrimi e smaliziati. Quanti di voi hanno organizzato uscite chattarole dove si aggregavano in 20, 30, anche 40 perfetti sconosciuti o meglio, fratelli di filibusta in rete, ma completamente estranei fuori? Quante volte alla fratellanza scanzonata che si creava tra le righe della “pubblica” poi è seguito imbarazzo e mezze battute di circostanza? Mi è capitato spesso di ritrovarmi in un Pub con 20 persone e parlare solo con un paio di esse, oppure di fare indiretta gara del silenzio o sfida a chi fissava di più la propria birra! Per fortuna dopo anni e anni di vita passata tra le dita capisci che una bella scrematura ci vuole. Non si tratta di selezione ma di coerente modus vivendi. Cioè? I famosi “ pochi ma buoni”. Allora scopri che è il modo giusto per approfondire virtuali amicizie e tinteggiarle di raltà tangibile. Una volta “tanati” i finti brillanti e i finti carismatici trovi anche nella chat persone con le quali condividere esperienze e confidenze, senza paura che finiscano in PVT scabrosi o in scomode vesti di catene di Sant’Antonio dei pettegoli. Cosa voglio dire con questo? Che in anni e anni di chat ho visto gente perdere la testa per un nickname, come se una persona normale si innamorasse di una scritta verniciata sul muro del metrò. Sembra assurdo a chi questa realtà non la vive ma chi ci sta dentro potrebbe annoverare centinaia di casi. Il pensiero denominatore che cerco di spiegare è che la linea della coscienza e del giudizio in chat va a farsi benedire tra banner e emoticons. Quarantenni sposati che per due //labbra si scordano il cognome scritto sul loro citofono e si improvvisano corsari del corason. O delle donne che attendono l’impiegato che chatta invece di lavorare per decidere di mollare il marito? Scoprendo poi che invece che Hermann Hesse era Sbirulino? Chi vive la chat in modo distaccato e che è dotato di vita propria (optional poco distribuito tra i chattaroli) nota subito che avviene ciclicamente un cambio generazionale, i vecchi si allontanano….o perché hanno arpionato la loro preda o perché ci rinunciano, o semplicemente perché gli salta la connessione o, in minima parte, perché si stufa. Altri, come donne acciaccate dalla troppa esposizione davanti al monitor, non si accorgono di aver festeggiato dai 35 ai 40 anni mandando //torta in chat e…spento il monitor si domandano? Faccio bene a pensare: Meno male che c’è la chat? O devo preoccuparmi? Se devo regalare una perla di saggezza dico questo: La vita è una collina, la chat è una palma. La collina è scomoda e ripida, la palma regala ombra e relax ma… in caso di alta marea o di tempesta dove andate a mettervi in salvo? La palma? Siate però sicuri di sapervi arrampicare e di non soffrire di vertigini.

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 Fratelli del mondo

Tue, 08 May 2007 19:53:15 +0100

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Essere figli del mondo significa libertà di linguaggio, di pensiero, schiavo dell'espressione e del confronto. Vivere il mondo per me significa percorrere crocevie affollate di figli di altri mondi, che parlano altre lingue, mescolarsi a loro e per il tempo di una bevuta o di una sigaretta, parlare la loro lingua. Quando di notte faccio la fila davanti al chiosco dei panini, nel cuore di Roma e sparo un bel vaffanculo e dietro di me un neo-zelandese lo ripete con pronuncia incerta e allora io gli chiedo di rifarmi l'inno degli Hall Blacks e lui si mette in posa e mi fa contento, con attorno diciottenni francesi al loro primo viaggio senza genitori, o a inglesi navigati mezzi brilli, o ancora spalla a spalla con due bei rosci americani un pò obesi e sudati che mi abbracciano e insieme intoniamo "No woman No Cry" allora mi sento veramente libero. La fratellanza genuina che si respira quando ci si fonde con altri me sparsi in tutto il mondo, che come me hanno voglia di non pensare a niente e per una notte essere vagabondi pieni di musica e birra... sarà superficiale ma sento di essere leggero e svagato, scazzato ma con allegria. Attendere il proprio cocktail circondato da coetanei stranieri che respirano la tua stessa aria tra bolgia e spensierata sregolatezza mi permette di viaggiare per brevi attimi dentro di loro e allora così come in me vedono le arene romane, l'oste trasteverino, il gladiatore o Pierino, io vedo in loro il caos delle Ramblas, respiro l'atmosfere dei locali seminascosti di Soho, la caotica trasgressione di Amsterdam e via dicendo. Roma d'estate si trasforma nell'ombelico mondiale per antonomasia. Al mattino ci si scrolla la sbronza, di giorno si visita il Colosseo e di notte si girano le bettole tutte Watt, birra e fratellanza notturna. Viva chi si diverte come meglio crede, siamo estranei dalla nascita, ma ci sono momenti dove darsi una pacca sulla spalla o bere dallo stesso bicchiere è così semplice...

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Senza titolo

Sat, 05 May 2007 07:32:40 +0100

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Per voi che non siete nati per sbaglio

Per voi che avete una patria e una bandiera, anche se non ci credete più
Per voi che vi sapete imporre senza dovervi svendere
Per voi che vi godete ogni giorno ma non campate alla giornata
Per voi che avete una casa di cui non doversi vergognare
Per voi che offrite e non vi svendete

Per voi che non dovete suscitare pietà per avere attenzione

Per voi che non vi accontentate di un solo traguardo
Per voi che sognate ad occhi aperti senza vergogna
Per voi che non dite di essere ciò che non siete perché inappagati
Per voi che avete un ruolo nel mondo
Per voi che avete una identità e non solo un nome
A voi vi dedico sta bella canzone. Clikkatevela e Godetevela:

http://www.youtube.com/watch?v=7gBPX390N7o



Rivera non mi rappresenta ma ha ragione

Thu, 03 May 2007 07:41:09 +0100

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Premetto che gente come sto Andrea Rivera, classico frequentatore di centri sociali che essendo provvisto di parruccone e un briciolo di notorietà crede di potersi ergere a portavoce del popolo mi fanno solo ridere, devo dire però che il suo intervento sul Vaticano e sul Papa non solo è condivisibile ma opportuno. Quello che Rivera ha detto durante il concerto del 1° Maggio forse può sembrare inopportuno ma di certo non è campato in aria. Il Vaticano, questo circolo per benestanti fancazzisti in tonaca ha svolto funerali ai peggiori macellai della storia e poi lo ha negato a Welby, eticchettandolo come l'anatema della vita. E che Ratzinger più che rappresentante di Dio sia un degno rappresentante dell'opulenta ipocrisia clericale lo vado dicendo da anni e sono contento che a sdegnarsi delle parole di Rivera siano solo i politicanti collusi con i cardinali, mentre dal popolo si levano applausi. Ribadisco che non è Andrea Rivera, il classico giovincello figlio di papà che solo perchè veste come un operaio della Fiat pensa di essere il portavoce del popolo e del dissenso comune, che potrà mai rappresentarmi, ma il Vaticano, il più ricco stato d'occidente, che ha un giro immobiliare miliardario, che non paga una lira di tasse, che da secoli versa sangue, che adesso dirama i suoi tentacoli nelle maglie del nostro sistema, rappresentato da un papa burocrate e parruccone che di santo non ha un bel niente, deve prendere coscienza che il suo ascendente si sta esaurendo, almeno per chi ha ritrovato la capacità per vedere lontano e indietro nella storia.

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