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Sul Divano



Dove tutto sprofonda



Last Build Date: Tue, 05 Sep 2017 13:53:36 +0000

 



Il canto del cigno

Mon, 02 Mar 2015 13:20:00 +0000

allowfullscreen="" class="YOUTUBE-iframe-video" data-thumbnail-src="https://i.ytimg.com/vi/ApvlR0TiRRY/0.jpg" frameborder="0" height="360" src="http://www.youtube.com/embed/ApvlR0TiRRY?feature=player_embedded" width="640">Human Nature #5, Roberta Lisca, 2015Una volta all'anno, ormai, sento l'esigenza di scrivere. Ma se non mi sforzassi e non ci pensassi su tutti i santi giorni, probabilmente non ne sentirei l'esigenza nemmeno quella sola volta all'anno.Viviamo in una catastrofe. La civiltà (con tutto il suo valore semantico) si sta per estinguere insieme alle tigri e ai rinoceronti bianchi. Inutile fare finta di niente. Forse è questo che mi impedisce di credere che sia rilevante scrivere. In tutto questo tempo, ho pensato ad almeno 3 film di cui ho scritto i soggetti. 4 libri (due saggi e due romanzi) che sono rimasti nel file denominato "spunti" e ho abbozzato un progetto (almeno due in realtà) per migliorare significativamente la vita della città in cui mi sono trasferita, ma che tanto non interessa a quasi nessuno e questo "quasi" non è quello che può fare la differenza. Ho il blocco dello scrittore (scrittore... ero una copywriter, mestiere che non ha niente di nobile paragonato all'alta scrittura) e devo cercare di risolverlo. Poi mi guardo intorno e penso che nemmeno pensare a risolverlo valga la pena. Nessuno è disposto ad ascoltare, a cambiare davvero le cose: il mondo sta crollando sotto il peso degli interessi economici di un ignorante e fallimentare capitalismo. Vorrei vivere in un mondo dove soldi e armi non esistano. Vorrei che la gente non rovinasse tutto quello che c'è di bello al mondo. Vorrei che ci prendessimo cura di quello che abbiamo e non sprecassimo tempo con l'inutile resto. Stiamo distruggendo il sogno di poter vivere in un mondo migliore. E, francamente, forse non c'è più niente da fare, se non trovare un posto che ti piace in cui vivere, mangiare meglio che puoi e riempirti gli occhi con quello che resta della bellezza. Peccato che, il più delle volte, passi del tutto inosservata. Mi scuso per il prosastico e fastidioso tono lamentoso e la totale mancanza di ironia. [...]



Proviamo con un lieto inizio?

Sun, 29 Dec 2013 20:07:00 +0000


Dedico questo post a chi ancora crede nei lieto fine. In questa serie senza parole del 2009, in onda in questi giorni su LaEffe, ce ne sono ben 10. Mi sembra un modo gentile e non troppo ipocrita per augurare, come tradizione, buon anno a quei quattro, forse tre, che ancora passano sul divano, a quelli che non ci sono mai stati e anche a tutti quelli che non ci vengono dal 2009.




La tragedia è dietro l'angolo.

Thu, 28 Nov 2013 15:21:00 +0000

Se avessi visto Gravity, saresti sicuramente rimasto incantato dalle immagini dello spazio e dalla sensazione di essere lì fuori per la prima volta. Forse il 3d non ti avrebbe impressionato per i bulloni che ti arrivano in faccia e non ti saresti accorto, probabilmente, di tutte quelle tragedie annunciate, una dopo l'altra. Saresti stato troppo impegnato a capire gli errori fisici e metafisici del film, per interessarti ad una trama invisibile e disastrosa. Però, se avessi visto anche lo spin-off diretto dal figlio di Cuaròn, ti ricrederesti e diresti: "Allora non era tutto lì!" Infatti, ad aspettarti, ci sarebbe un'altra nuova piccola catastrofe.




Che altro serve?

Sun, 20 Oct 2013 13:02:00 +0000


Io non ti conosco, Stefano Accorsi

A volte basta davvero poco per smascherare un furbetto. Al giorno d'oggi, tutti sanno fare tutto. O fanno finta, millantano. E gli altri ci credono, perché nessuno, pare, sa più cosa voglia dire essere sincero. 

Un negozio online ha deciso di sponsorizzare questo corto, scritto, diretto e interpretato da Stefano Accorsi, dando poi, ovviamente, la possibilità di acquistare subito subito subito gli outfit dei protagonisti. 

Sincerely yours, Shopping.






L'importanza di avere argomenti

Sat, 19 Oct 2013 19:40:00 +0000

Psychic, Darkside

Per andare avanti nella vita, e soprattutto in quella sociale, bisogna sempre trovare argomenti nuovi. Ho deciso di contribuire con una quota annuale di 50$ all'etichetta di Nicolas Jaar - se fai clic sulla foto puoi ascoltare l'ultimo suo disco, in collaborazione con Dave Harrington: ogni mese, per fortuna, mi arriverà un nuovo issue di Other People.



Autogestione

Thu, 17 Oct 2013 17:08:00 +0000

Il primo video di PES.C'è sempre una prima volta: in questo caso, strano ma vero, è la prima volta che sul divano si parla di poltrone e divani. Un po' perché non c'è mai stata occasione, un po' perché non ci sono più i divani di una volta. O meglio, pensavo non ci fossero più; invece, nei meandri della provincia di Arezzo, esiste ancora chi ti fa il divano come lo vuoi tu. Non come ti dice la Ferilli, o come hai visto al salone. No, no: come lo vuoi tu!Se la perfezione non esiste, puoi sempre inventarla. E, se non sei capace, puoi sempre chiedere a qualcuno che lo è: tu porti a Vama una foto, un disegno, un'idea e i suoi artigiani creano il tuo divano (anche senza scriverci sopra il tuo nome) con la tecnica che si tramanda di generazione in generazione. E sono così avanti che puoi comprare anche su internetLo so, non è nel mio stile, ma, nella nuova fase del divano, ci sarà spazio anche per l'autopromozione: i ragazzi di Vama mi hanno invitata a visitare il loro laboratorio di Pratovecchio - ci sono arrivata con questo - e scriverne qualcosa sul mio "strano blog". Dopo esserci stata, ho preso talmente a cuore la causa, che ho presentato loro un piccolo progetto. Ancora non so se sarà possibile portarlo a termine, ma molta gente spera di poter contribuire al loro successo. E allora: ripopola le campagne, rimettiti a fare i lavori artigiani, coltiva i giardini, salva le api, investi nel wi-fi libero, inventati nuovi mestieri. Aguzza l'ingegno!  Viva l'autogestione!Qualcuno ti aiuterà a iniziare e molta gente si preoccuperà di farlo sapere a tutti.E tanti saluti alla vecchia imprenditoria. [...]



Il peggio era passato

Thu, 26 Sep 2013 09:09:00 +0000



Bisogna sempre abbandonare qualcosa, prima di iniziare da capo: un dente da latte, forse, che devi lasciar cadere, perché se ne formi uno più forte. Con questo video del 2010, che non ha niente di speciale, ma è serendipitoso, inauguro un possibile futuro. Che nessuno crede possa essere meglio del passato.



Un post all'anno.

Fri, 28 Dec 2012 19:57:00 +0000


Questo mi sembra quello giusto.
Buon 2013.




Verso la fine

Fri, 23 Dec 2011 10:19:00 +0000

Happy 2012, Alienatio

Tra i tanti possibili, il divano ti regala questo piccolo delicatissimo augurio, creato da Alienatio



Il deposito delle occasioni smarrite

Fri, 09 Dec 2011 16:02:00 +0000


Se non vuoi cogliere l'attimo, se non credi nelle perfette opportunità, se non ti interessa coltivare nuove e promettenti relazioni con ballerine, nane o pagliacci che potrebbero rivelarsi l'amore della tua vita, lascia che sia Chevrolet, che ha sponsorizzato questo post, a prendere l'iniziativa per te: insieme a MOFILM - e a Herezie, con cui ha ideato questo spot - ha incoraggiato i nuovi talenti a farsi avanti presentando la propria idea (il più delle volte mancata) di occasione perduta (proprio come quella di questi giovani filmmakers e dei loro brutti film). Prima o poi, vedrai, l'occasione perfetta non arriverà anche a te.



Chi scrive spesso non esiste

Wed, 16 Nov 2011 00:32:00 +0000

Il primo post sponsorizzato del divano è in forma totalmente anonima. Molta gente, in fondo, è anonima. Anche se si crede qualcuno.



Sicuramente tratto da una storia vera

Fri, 04 Nov 2011 15:00:00 +0000

Non si può mai sapere quand'è che uno zero diventa molto di più.



Revival

Thu, 18 Nov 2010 19:43:00 +0000

Il vizio annoia. Credo sia meglio stupirsi, solo una volta ogni tanto.



Il pensiero costante

Thu, 12 Aug 2010 13:35:00 +0000


Magari anche tu
senti i gabbiani cantare,
nudo,
da una terrazza sul mare.



Things could be different, but they're not

Tue, 30 Mar 2010 11:52:00 +0000

Quando trovi qualcuno che ti fa sentire meno alieno di quello che sei, vorresti solo prendertene cura. Daresti tutto pur di non perderlo: anche una gamba. Spike Jonze ha scritto e diretto questo racconto di pura poesia, creando un mondo in cui le vecchiette si arrabbiano con i robot e i computer si amano davvero. Con la colonna sonora degli apprezzabili, ma purtroppo inesistenti, Lost Trees (aka David Kramer, Aska & Moonrats) e i soldi, quelli reali, di Absolut Vodka.



Che volpe!

Thu, 14 Jan 2010 15:19:00 +0000

L'anno scorso Noah Baumbach ha adattato, insieme al regista nostro preferito Wes Anderson, il best seller per bambini di Roald Dahl. A parte le battute sardoniche, la bellezza delle immagini, il cast stellare (da G.Clooney, Bill Murray e la trazionale crew andersoniana) e i molti premi, questo film in stop motion è senza dubbio una storiella per bambini. Però è taaaaaanto divertente, che è un vero peccato averlo scoperto solo ora, dopo mesi di programmazione. E per concludere: if what I think is happening is happening... it better not be.




91 centimetri

Mon, 26 Oct 2009 13:41:00 +0000

A volte è brutto dover prendere le distanze, ma questo è uno dei più bei corti che il divano abbia ospitato. Tutto merito di Jérémy Clapin e di CyberBlack che me lo ha segnalato.



Macchinazioni

Fri, 23 Oct 2009 11:54:00 +0000

Strategie, complotti, cospirazioni, tattiche, manovre, inghippi non sono niente di fronte alla bellezza di Machinarium, il nuovo bellissimo e poeticissimo gioco di Amanita Design. Tutti i nodi vengono al pettine, come si suol dire, ma, nel caso dei robot di Machinarium, è una gioia perdere tempo a ricamare sui nodi, prima di arrivare alla loro soluzione. Nella maggior parte dei casi umani, invece, le astuzie sono talmente banali che basta un secondo per capire dove vogliono arrivare.



I vecchini e le stelle

Sun, 27 Sep 2009 21:11:00 +0000

Lucien, Nathalie Corcessin, Djamel Meslem, Pierre-Julien Vandenburie.



Creature selvagge da paura

Mon, 14 Sep 2009 10:44:00 +0000

Where the wild things are, Spike Jonze
C'era una volta un libro per bambini, che poi qualcuno si è divertito a trasformare in un cartone animato. A un tratto arriva quel fico di Spike Jonze, mette dei costumi pazzeschi ai comuni mortali, e le creature selvagge diventano vere. Verissime. E se il 16 ottobre ti capiterà di essere oltreoceano, ti potrai tranquillamente spaventare per la bellezza di questo film.



Sorpresa!

Thu, 03 Sep 2009 13:41:00 +0000

C'è chi pensa che la fiducia sia una questione di tempo. Più ne passa e più la perdi. Quindi sarebbe meglio non fidarsi mai.



I must be hallucinating

Mon, 17 Aug 2009 18:52:00 +0000

(image) Jonathan Vardi, Sanity's Lament
If the end is only an illusion to give meaning to the way, I wish it would finish soon, because I can't find any other meaning to persist in reading the book I started yesterday. I'm in the middle of this ridiculous story about a man called Augustus Carp. Nothing to say, but I'm glad to sacrifice 15 minutes of this boring reading to watch this little big movie, written, directed and produced by Jonathan Vardi. Then, I'd love to thank Kama Vardi and The Jackband Blues for their little big song Journeys, that ends (or not?) the short movie. And I beg you pardon for my rough english but I like to make it clear that this is my last (and first) english post. But I did it in the name of the end (or not?) of my international holidays.




Vacanze

Wed, 29 Jul 2009 12:12:00 +0000

È ora di andare.



Il colore perfetto

Thu, 02 Jul 2009 11:59:00 +0000

C'è una bambina che custodisce gelosamente l'occhio della nonna in una mela d'argento, che conserva il suo sangue in un calice e che ha il compito di liberare il mondo dalle paure, trovando il colore perfetto. Questa bambina si chiama Pepperminta e vive nelle fantasie di Pipilotti Rist - videoartista preferita di molta gente - che ha deciso finalmente di fare un film, uno lungo ben 77 minuti.



Per un pelo

Tue, 23 Jun 2009 12:20:00 +0000

Ti vedo così, a rimembrare il passato.