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Preview: Titti Pinna Libero!!

Titti Pinna Libero!!



Perchè chi sa possa aiutarci a liberarlo



Last Build Date: Thu, 19 Nov 2009 23:25:10 +0100

 



Senza titolo

Thu, 19 Jul 2007 21:06:25 +0100

ci siamo spostati qui:
NoAiSequestri - Libero Community - Blog



Nuovo blog

Thu, 12 Jul 2007 01:05:24 +0100

Avviso!!!
In tanti ci hanno chiesto,perchè il blog è chiuso?era giusto così,è nato per il sequestro ed è finito con la liberazione.Ora il sequestro è finito....ma non il discorso,per l'appunto abbiamo pensato a un nuovo spazio,così abbiamo aperto un nuovo blog:"noaisequestri"
NoAiSequestri - Libero Community - Blog



La resurrezione di un uomo, Giorgio Melis

Sun, 01 Jul 2007 11:52:46 +0100

Non è la solita liberazione. È una resurrezione. Perché quasi tutti, inclusi i servizi segreti, davano Titti Pinna morto e sepolto magari subito dopo un finto sequestro o un omicidio camuffato da rapimento. Hanno (abbiamo) sbagliato tutti o quasi. Tranne la famiglia, che - spes contra spem - non si è mai arresa. Ha continuato a credere e sperare. Ora si capirà se fosse la forza di un sentimento più forte di ogni apparenza e realtà. O un minimo di consapevolezza, qualche modesta prova che ha resistito alla prova della disperazione, della smentita che per otto mesi i fatti contrapponevano alla speranza. Era sequestro e come. Un sequestro all'antica. Con la pacata, inesorabile ferocia dei rapimenti di prima dell'era industriale di Mesina e degli altri tristi epigoni dell'orgolese troppo osannato, anche adesso. Sequestri di campagna, spietati. Senza truculenze gratuite e inutili. Ma senza concedere nulla. Senza esporsi a niente di tecnologicamente sensibile e rintracciabile, a intercettazioni ambientali e telefoniche. È stata rispolverata la vecchia tecnica collaudata, impenetrabile o quasi. Un uomo gettato in una tana, con un collare di ferro al collo e una pesantissima catena. Senza potersi muovere, lasciato nella sporcizia di un buco infame, senza spostamenti o con quelli minimi. Lo hanno trattato come un animale. Come si fa con i cani dei pastori legati a una corda corta: per incattivirli, per farli dipendere in maniera totale dal padrone e cancellargli perfino la pulsione a scappare o reagire. Anche senza brutalità fisiche, è un atteggiamento da belve umane per degradare fisicamente e psicologicamente un uomo, farne un oggetto, spegnerne lo spirito. A Titti Pinna, sorretto dalla fede (e dev'essercene voluta davvero tanta per resistere) si attribuisce già una volontà di perdono. Lo faccia pure, cristianamente, nel suo intimo. Ma non una parola pubblica di comprensione, figurarsi di perdono, per questi figuri senza umanità. Niente buonismo di facciata, e nessuno neppure lo solleciti con domande idiote, per favore. Bisogna solo prenderli: a qualunque costo. Per dimostrare che il sequestro, anche in questa subdola, modernissima forma antichissima, non paga in alcun modo. Dopo dieci anni di tregua, ne è stato organizzato e attuato freddamente uno predisposto come anomalo rispetto a tutti gli ultimi: incluso quello spettacolare di Silvia Melis. Anomalo fino a convincere tutti, fin dalle prime fasi, che non fosse il solito rapimento ma un delitto perfetto, senza cadavere e senza sospettabili. Dunque per far abbandonare ricerche e indagini, con l'astuzia fredda di cui sono capaci i reprobi tra ovili, paesi e città. Per sviare qualunque sospetto, lasciando passare il tempo con una strategia d'attesa lucida e senza un cenno di impazienza. Per poterla fare franca dopo la sortita finale fuori tempo massimo, realizzare l'incasso e poi l'eventuale rilascio (ma siamo sicuri che ci sarebbe stato?). Il massimo della modernità è nel ritorno radicale alle pratiche più remote e sicure, inabissandosi nelle primitive tecniche del sequestro pastorale. Ne richiama tanti altri, a metà degli anni sessanta, soprattutto nella Sardegna centrale, tra Margine e Campeda (Neoneli, Abbasanta, Macomer, Santulussurgiu, Bortigali): prima di Mesina e dell'orgia dei rapimenti dalla Barbagia fabbrica di banditi che spaziavano nella modernità dalla Costa Smeralda fino alle porte di Cagliari. Ne ricordo uno successivo, seguito da vicino, come molti altri, che richiama questo di Titti Pinna. La vittima fu il commendator Mario Mereu, industriale vinicolo prelevato nella sua casa sull'Orientale, quasi al bivio per Jerzu. Lo tennero, senza mai spostarlo, in un anfratto dove non si stava in piedi né si potevano fare due passi. Per mesì, in una tana di roccia. L'ostaggio ne uscì distrutto, costretto per mesi a letto prima di poter riacquistare l'uso della gambe. Con Titti Pinna si è fatto un salto indietro di oltre 40 anni. A un primitivismo premeditato e attuato senza sbavat[...]



Senza titolo

Wed, 13 Jun 2007 23:26:18 +0100

Domenica 17 Giugno 2007

 
 


Il Parroco con la Comunità Parrocchiale, il Sindaco con l'Amministrazione e il Consiglio Comunale,


Invitano

le donne e gli uomini di Sardegna, i Sacerdoti, i Sindaci e i Comuni della Sardegna, tutte le associazioni culturali, le associazioni sportive, religiose e i comitati delle feste popolari, il mondo della cultura e della politica, il mondo delle professioni e del lavoro, il mondo del volontariato, dello Sport e della musica, le ragazze ed i ragazzi della Sardegna di domani......

 


A partecipare alla Fiaccolata in onore della Madonna, per rendere grazie della Liberazione di Titti Pinna, che si terrà a Bonorva Domenica 17 Giugno, col seguente programma:

Ore 20.00 – Concelebrazione della Santa messa presieduta dall'Arcivescovo Mons. Atzei, in Piazza Santa Maria

Ore 21.00 – Fiaccolata che si snoderà per le vie principali del Paese partendo dalla chiesa Natività di Maria, e proseguendo per Corso Umberto, Via Cairoli, Via Roma, Via Sant'Antonio, Via Carlo Alberto, Via Brigata Sassari, e conclusione nel piazzale della grotta di Lourdes presso la chiesa di San Salvatore.
L'Organizzazione si scusa in anticipo di non potere raggiungere tutte le Associazioni e i Comitati singolarmente, ma li invita a partecipare con i propri stendardi, striscioni o mezzi e segni di riconoscimento.

 





Senza titolo

Mon, 28 May 2007 11:38:57 +0100

FINALMENTE A CASA

BENTORNATO!!!!

Angela, Barbara, Battista e Rosanna


(image)