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Sale e Pepe quanto basta



Le tue ricette facili e veloci!



Last Build Date: Sat, 11 Nov 2017 06:42:22 PST

 



Dieci anni di noi

Tue, 21 Feb 2017 01:51:50 PST

Dieci anni sono trascorsi da quel mio primo post. Da quel pomeriggio triste e freddo in cui allo studio annaspando tra la possibilità di dedicarmi anima e corpo alla professione di avvocato e la speranza di aspirare anche a qualcosa di differente e più creativo mi abbandonai ai miei sogni e decisi di dare sfogo alle mie speranze: amore per la lettura, per la scrittura e per la cucina  convivevano in me ed hanno caratterizzato questi miei dieci anni di vita. 
Dieci anni sono tanti e questi trascorsi sono stati forse ancora di più per le tante cose fatte, per quelle che sono cambiate...per quelle che forse avrebbero dovuto. Un bilancio che prende le mosse da quel che è stato questo mio spazio virtuale  e che inevitabilmente coinvolge tutta me stessa, un bilancio che anticipa quello più importante che mi troverò tra qualche mese a compiere allo scoccare dei miei quarant'anni.  
Cosa è stato per me Sale e pepe quanto basta è difficile dirlo, nato per salvarmi dalla noia è stato la mia ancora di salvezza in diverse occasioni ed anche la mia unica ragione di vita in periodi che non vorrei esattamente rivivere. 
La mia finestra sul mondo e contemporaneamente il mio rifugio segreto, il mio orgoglio, la creatura tutta mia che cresceva e prosperava nutrita dal mio amore.  Non rinnego nulla di questo lungo periodo: le ore trascorse in cucina, le nottate al computer, la  ricerca e lo studio, tutto senza mai uno scopo di lucro. 
Le cose cambiano però e Cocò è cresciuta, costretta dalla vita a maturare ha, poco a poco, trascurato il suo giocattolo dedicando sempre più spazio alla vita quotidiana, dapprima con rammarico e una punta di tristezza poi pian piano con una leggerezza tutta nuova mi sono accorta di passare sempre più tempo senza sentire il bisogno di battere su questa tastiera.  Ci sto mettendo dei mesi ad accettare il cambiamento interrogandomi su cosa prenderà adesso questo posto vuoto lasciato da un grande amore. 
Come dicevo poc'anzi la ricchezza sta proprio nell'assenza del fine di lucro che mi consente di dire basta nel momento in cui il cuore non batte più.  Ti ho amato mia creatura con tutta me stessa e ti ringrazio per quello che mi hai dato e per come sei stato capace di caratterizzare la mia vita aiutandomi a maturare. 
Auguri per i nostri 10 anni insieme Sale e pepe quanto basta. 



Ristorante Pizzeria Napul’è a Corigliano Calabro Scalo (CS)

Wed, 01 Feb 2017 14:12:02 PST

Dopo una breve pausa ancora io su Diritto di Cronaca per un nuovo percorso del gusto, leggetemi.La famiglia Garofalo a Corigliano la conoscono tutti vista la buona fama della pasticceria O’ Babà guadagnatasi con anni di duro e serio lavoro. I Garofalo nascono come pasticcieri ma da un anno a questa parte hanno fatto il salto e si sono trovati ad essere anche ristoratori. Napul’è è il loro nuovo nato, una novità in zona e lo si capisce già varcando la soglia, sembra un loft industrial style, ampi spazi, acciaio, cemento e poi dettagli insoliti ed elementi decorativi piacevoli come le foto dei più grandi personaggi napoletani a riscaldare e rendere accogliente l’ambiente.Un luogo idoneo ad una sosta veloce per una pizza in pieno stile napoletano o un po’ più prolungata davanti alle golose e inedite proposte di cucina presenti in menù. La cucina napoletana la ritroviamo negli ingredienti utilizzati ma è una presenza sottile e non invadente perché prevale la novità che ti porta a scegliere questo ristorante proprio per poter assaporare piatti diversi dal consueto.Ci sorprende il cocktail di benvenuto con il profumo intenso dei limoni del limoncello Villa Massa combinato magistralmente con acqua tonica e prosecco di Valdobbiadene, che accompagna le tipiche zeppulille napoletane ben predisponendoci alla scelta successiva.L’antipasto che scegliamo è quello che permette un assaggio di tutte le proposte di mare in menù: tris di affumicati, capriccio di mare, flan di pomodoro con calamari fritti, baccalà fritto con peperone arrostito, polpo su crema di asparagi, involtino di pesce e un superba seppia marinata al pepe rosa con bottarga di muggine. Felici di aver diviso un’unica abbondante porzione accompagnandola con la focaccia calda  appena sfornata, passiamo ad assaggiare i primi. Insolite tagliatelle con lardo di Colonnata e porcini, golose ed equilibrate nel gusto così come i ravioli ripieni di capesante serviti con frutti di mare su vellutata di ceci, ricco e consistente piatto, gradevole fino in fondo, servito in una corposa porzione da sei.Il baccalà lardellato su purea di miele e mele arricchito dalla croccante pasta kataifi è buono almeno quanto è bello. Scenografico e profumatissimo il turbante di gamberoni e spada agli agrumi servito in una ciotola di pasta di pizza.Non vi sarebbe spazio per il dolce non fosse che siamo tentati dalla famosa delizia al limone d’O’Babà  e non meno di certo dalla torta di ricotta e pere, un cremoso e dolce semifreddo racchiuso tra due fragranti biscotti di nocciole. Non resta che tornare per una pizza che sicuramente sarà all’altezza delle aspettative.Napul’è Ristorante PizzeriaC.da Santa Lucia87064 -  Corigliano Calabro Scalo (CS) Tel. 098303162https://www.facebook.com/Napul%C3%A9-Garofalo-187358744938631/[...]



Ciambella alle pere e rum con Fiordifrutta alle prugnole selvatiche

Fri, 27 Jan 2017 09:19:51 PST

Senza burro, senza olio, senza latte, senza lievito. Si fa un gran parlare di dolci "senza" ma se riflettiamo un attimo il dolce più senza in assoluto è proprio il caro vecchio classico pan di spagna, sempre che non si sia allergici alle uova. Solo zucchero, uova e farina per una strepitosa e versatile base che si presta ad infinite interpretazioni.  Stavolta ho aggiunto le pere all'impasto e poi essendo il pan di spagna il dolce perfetto per l'inzuppo, via libera ad una golosa bagna al rum utilizzata anche per allungare la confettura Fiordifrutta alle prugnole selvatiche Rigoni di Asiago che aggiunge all'insieme una nota acidula per un eccellente risultato. Una coccola pomeridiana da gustare con il caffè e un buon libro magari.Tra le novità in casa Garzanti ha rapito la mia attenzione Le mie cene con Edward una storia di amicizia narrata magistralmente da Isabel Vincent perfetta per scaldare il cuore in queste fredde giornate invernali e capire che a prescindere dall'età tutti hanno da donare e da ognuno si può ricevere una lezione di vita. "È una fredda sera d’inverno e le vacanze di Natale sono da poco trascorse quando Isabel bussa svogliata alla porta di Edward. In quel momento vorrebbe non aver mai promesso alla sua migliore amica di fare compagnia al padre mentre lei è fuori città. Ancora non può sapere che quell’anziano signore che in cucina sta preparando uno squisito arrosto e un soffice sufflé è in realtà un cuoco straordinario, e sta per cambiarle per sempre la vita. Con quella prima cena ha infatti inizio una delle più improbabili e incredibili delle amicizie: lui ha novantatré anni, e non pensa ad altro che alla sua amatissima moglie da poco scomparsa; lei ha quasi cinquant’anni di meno, e dopo l’ennesima delusione sentimentale ha deciso che non si fiderà mai più dell’amore. Ma durante quegli splendidi e sontuosi banchetti diventati ben presto un attesissimo appuntamento settimanale, oltre alle prelibatezze di Edward, Isabel presto comincerà ad apprezzare ricette e consigli sul buon cibo e sulla vita. E giorno dopo giorno, quasi senza accorgersene, sia lei sia Edward si scopriranno di nuovo capaci di sorridere e di gioire, pronti a riscoprire il sapore dimenticato della felicità".Ciambella alle pere e rum con Fiordifrutta alle prugnole selvaticheIngredienti:5 uova150 g di zucchero150 g di farina2 pere1/2 vasetto di Fiordifrutta alle prugnole selvatiche1/2 bicchiere di rum1/2 bicchiere di acqua2 cucchiai di zuccheroMontare con le fruste elettriche per 15-20 minuti le uova con lo zucchero, unire a mano la farina setacciata con movimenti leggeri dal basso verso l'alto. pelare le pere e dopo averle ridotte a cubetti aggiungerle all'impasto. Versare in teglia imburrata ed infarinata e cuocere il dolce a 180°. Intanto scaldare l'acqua con il rum e farvi sciogliere lo zucchero, utilizzare la bagna per imbibire il dolce e tenerne da parte due cucchiai con cui allungare la confettura appena scaldata. Versare sul dolce la confettura e servire.[...]



Una romana in Trentino

Fri, 13 Jan 2017 09:52:03 PST

Al Castello di Corigliano lo scorso fine settimana c'è stata una gradevolissima manifestazione eno-gastronomica sul Trentino L'alta via del gusto Trentino. Non ho partecipato da blogger ma me la sono goduta da visitatore ed a volte riconosco che è meglio, ho assaggiato tante buone cose e degustato degli ottimi vini il tutto nella splendida cornice del Castello di Corigliano Calabro. Un'ottima conclusione di queste già ricche vacanze di Natale. Insomma dal cibo mi lascio ancora suggestionare ed alla fine volendo preparare degli gnocchi alla romana mi è venuta voglia di dare alla ricetta quel tocco trentino che fa la differenza e quindi è nato questo piatto che simpaticamente chiamo Una romana in Trentino.Con il freddo che fa in questi giorni mi sembra un piatto perfetto per scaldarsi e dare alla tavola quel tocco montanaro idoneo a farci digerire il rigido clima invernale che ci avvolge.Una romana in Trentino (gnocchi alla romana con speck e funghi)Ingredienti per 6-8 persone:1 l di latte250 g di semolino3 tuorli50 g di speck100 g di grana grattugiato50 g c.a. di burrosale e pepenoce moscataolio evo450 g di misto funghi anche congelati1 foglia d'alloro1 spicchio d'aglioprezzemolovino bianco200 ml di besciamellaPortare a bollore il latte con una noce di burro e sale, unire il semolino, una macinata di pepe e noce moscata. Cuocere per 7-8', unire fuori dal fuoco lo speck tagliato a dadini piccoli, metà del grana e i tuorli.Foderare di carta forno una teglia tonda (diametro 28 cm), imburrarla e disporvi in unico strato l'impasto di semolino, livellando bene. Tagliare a spicchi. Saltare in padella i funghi con lo spicchio d'aglio, un filo d'olio, la foglia di alloro, sfumare con il vino, salare e pepare, condire con il prezzemolo tritato, aggiungervi la besciamella e disporre il tutto sugli spicchi di semolino adagiati in una capace teglia. Aggiungere ancora qualche fiocchetto di burro e il grana restante. Infornare fino a doratura.[...]



Da Salvino a Cosenza...la cucina dei tempi andati

Thu, 29 Dec 2016 01:56:18 PST

Per i miei percorsi del gusto su Diritto di Cronaca ho fatto sosta nel centro storico della nostra bella Cosenza. Qualcuno rimpiangerà i piatti di tradizione cosentina dello storico Calavrisella, magari non sa che può continuare a degustarli Da Salvino nel cuore del centro storico Cosentino. Il locale è ubicato nelle stalle di un antico palazzo trasformate da mani sapienti in un ambiente signorile e gradevole , ben frequentato, che invoglia alla sosta. Da Salvino si sente che la Sila è a due passi e anche se le nonne non ci sono più è ancora possibile sentire il profumo ed il gusto della loro cucina accomodandosi ad uno dei tavoli del locale.La scelta offerta dal menù è vasta e diversificata comprendendo anche piatti di pesce, ma come rinunciare agli storici piatti della Calavrisella che hanno mantenuto integro il nome. Melanzane ripiene, fusilli, braciole e mazzacorde ci ricordano la cucina dei tempi andati e non rinunciamo ad assaggiarli per compiere un tuffo nel passato. Al ricco antipasto della casa diciamo di no per poter avere modo di degustare le altre succulente portate, ma comunque gradiamo una piccola entrée che risulta comunque soddisfacente, melanzana al sugo ripiena secondo tradizione, crostino al lardo e cipolla di Tropea in agrodolce bastano per preparare le nostre papille alla successiva terrina di maccheroni al ferretto gratinati con un misto di formaggi silani, sembra davvero di sentire il profumo del sugo di una volta e se per un giorno la dieta s'interrompe pazienza visto che si tratta di un piacere irrinunciabile.Lo spiedino del buongustaio è molto ricco: bracioline con caciocavallo, salsiccia tradizionale arrostita e golosi e introvabili involtini di mazzacorde e prosciutto si sposano alla perfezione con il contorno di patate silane e il rosso della casa, non risulta da meno però l'involtino Calavrisella un originale secondo di carne e burrino farcito di salsiccia, capperi e pinoli prima di essere piastrato a dovere.Concludiamo con turdillo tradizionale cosentino e ricotta agli agrumi con fili di cioccolato, proposti in abbinamento a un moscato passito locale.Tutto eccellente come la già squisita accoglienza lasciava presagire.Un posto da rivedere nella bella stagione per godere del magnifico portico antistante.Ristorante Da SalvinoVia Arenella87100 –Rossano Cosenza098421257 cell. 3385963868https://www.facebook.com/Ristorante-Da-Salvino-333188370162362/[...]



Non è Natale senza

Thu, 15 Dec 2016 08:14:22 PST

Biscotti che profumano di cannella e noce moscata per vedere sorridere i piccoli di casa e imbrattare la cucina di zucchero e farina.Una tavola con tocchi di rosso che unisca e riscaldi i cuori.Un sontuoso e scintillante dolce che abbia il sapore ricco di un giorno di festa.Il calendario interculturale di Sinnos che ci promette un anno Rose e fiori, e raccoglie ricette con i fiori con bellissime illustrazioni a colori di Lisa Gelli. In questa edizione del calendario interculturale, oltre alle festività delle maggiori comunità religiose presenti in Italia, ogni mese si alternano ricette fresche, colorate e profumatissime, con fiori di calendula, petali di rosa, fiori di borragine e tanto altro. Perché sia veramente un anno tutto rose e fiori! Per gli occhi, il naso, il tatto e il gusto!Il Golosario di Paolo Massobrio, nella diciottesima edizione, in 1.000 pagine da sfogliare (e gustare), vanta la presenza di oltre 1.629 produttori di qualità, suddivisi tra microbirrifici, acetifici, torrefazioni, liquorifici, caseifici, salumifici, produttori ortofrutticoli, artigiani del dolce, produttori di confetture e marmellate, apicoltori, produttori di pane e farine, pastifici e riserie, trasformatori di prodotti ittici e produttori di sfiziosità sottovetro. Poi ancora 4.440 Botteghe e Boutique del Gusto che costellano il territorio italiano, 720 produttori di olio e le oltre 2900 cantine, simbolo della qualità diffusa del vino italiano; tra queste, 1.400 Top Hundred selezionati da Paolo Massobrio e Marco Gatti, in 15 anni. Ma a contraddistinguere la guida dalle altre in circolazione è l’interattività con il portale IlGolosario.it, che aggiorna quotidianamente la guida con le scoperte di Paolo Massobrio e del suo staff.La VegAgenda 2017 di Sonda, sempre più ricca di contenuti informazioni, torna a farci riflettere sulle nostre abitudini e sui comportamenti che possono influire sulla salute del pianeta. Anche quest’anno non può mancare l’attesissimo protagonista della VegAgenda, l’inserto sempre più aggiornato dei migliori ristoranti vegetariani e vegani d’Italia, ormai raddoppiati rispetto agli anni precedenti; nonché le principali ricorrenze del mondo veg e animalista, oltre alle fasi lunari. Un nuovo inserto speciale è dedicato alla stagionalità di frutta, verdura, erbe e aromi. Con immagini a colori per imparare a riconoscerli e ad utilizzarli nel periodo giusto, in modo da avvalersi di tutte le loro proprietà. Le immagini dei segni zodiacali di Vincent & Revers ci accompagneranno ogni mese corredate dalle loro poesie. E ogni mese, una breve scheda informativa su una pianta e una ricetta con cui preparare in casa infusi e sciroppi, digestivi e liquori. Pacchetti di libri da offrire in dono, potrei sbizzarrirmi a dovere ma vi lascio spulciare tra tutti i miei post precedenti indicandovi però qualche titolo imperdibile per gli appassionati di cucina come noi.Carne trita  L'educazione di un cuoco di Leonardo Lucarelli edito da Garzanti è stato definito dal Corriere della Sera il miglior romanzo dell'anno. L'autore in esso mette a nudo la propria vita  raccontandoci l'educazione di un cuoco vero in una cucina che non è palcoscenico e spettacolo in cui i grembiuli sono sporchi di sugo e i piani di lavori sono pieni di farina e coltelli. Nessuna scuola costosa e nessuno studio di registrazione solo la cruda realtà. Storie vere che restituiscono l'immagine di un mondo affascinante, dal rigido codice di condotta e dalla gerarchia ben definita. Con sincerità e stile personalissimo, Lucarelli mostra il lato oscuro, contraddittorio e carnale delle cucine, un mondo parallelo in cui dominano amori e amicizia, droghe e sesso, culto del lavoro e soldi. E da questo osservatorio speciale, scatta un'istantanea inedita dell'Italia e degli italiani di oggi.Fatto in casa da Benedetta, Mondadori, scritto dal fenomeno del web Benedetta Ros[...]



Ristorante Al Rustico – Mirto Crosia (CS)

Thu, 08 Dec 2016 13:50:55 PST

Il mio nuovo percorso del gusto è già on-line su Diritto di Cronaca. In questo momento so che state pensando che mi piace vincere facile e stavolta non vi do torto perché andando a provare la cucina di Al Rustico sapevo di non sbagliare meta e certamente posso ritenermi più che soddisfatta di quanto ho visto e assaggiato.Percorrendo la statale 106 direzione Cariati te lo trovi sulla destra ancora nel comune di Mirto- Crosia ma già verso Calopezzati e non puoi non desiderare di fermarti per una sosta piacevole e defaticante a due passi dal mare per sentirne nel piatto tutto il sapore. Al Rustico proprietari e personale sono una macchina rodata che non conosce fatica e il lavoro costante e serio viene percepito da chi si siede ad uno dei tavoli per un pasto o sceglie di fermarsi per una sosta sosta più lunga in una delle camere a disposizione.L'antipasto proposto mette l'acquolina in bocca alla sola vista, assaggi caldi e freddi che riempiono e gratificano dall'insalata di polpo eseguita in modo perfetto come pochi sanno fare, agli involtini di spatola e gambero con una cremina di pesto ed erbe, passando per spada marinato, merluzzo fritto e e pesce in bianco al porro, senza tralasciare il salmone all'arancia, miele e pepe rosa, davvero notevole.I primi assaggiati sono una poesia e fanno a gara tra loro per conquistarsi il podio: gnocchetti con asparagi e gamberi e scialatielli al ragù di cernia, la pasta è fresca preparata in loco e forse significa che anche il punto di partenza dev'essere buono se il risultato vuole essere eccellente. Il tonno al sesamo è piastrato alla perfezione, con il cuore rosa e tenero, e riesce ad essere anche bello così servito con rucola e concassè di pomodoro. Buone anche le alici scattiate, irrinunciabile richiamo alla cucina del territorio.Non resterebbe spazio per altro ma come rinunciare ai classici dolci proposti? Tra la fresca cheese-cake al limone e il caldo tortino al cioccolato ce n'è davvero per tutti i gusti.Al rustico è sinonimo di buona cucina,  serietà e cortesia, e di certo è un luogo che non si può non inserire tra i migliori della nostra costa.Ristorante Al Rustico c.da Fiumarella n. 16 S.S. 106 Mirto Crosia (CS)0983 42339328 6632157http://www.alrusticoristorante.it/https://www.facebook.com/ALRUSTICORISTORANTEMIRTO/?fref=ts[...]



Tartarughe per tornare piccini

Fri, 02 Dec 2016 09:03:15 PST

Sono stata una bambina felice, coccolata ed amata, forse troppo. Ho giocato con le bambole fino alle medie, ora però che sono mamma non so più giocare e la cosa mi fa un po' soffrire. Non sono una di quelle mamme capaci di star lì a giocare per ore (neppure se quelle ore le avessi) però ci sono due cose che con loro ho sempre fatto e mi sono sempre divertita perché anch'io amo tornare bambina a mio modo. Mi piace pasticciare in cucina ovviamente e poi leggere le storie per bambini e di questo mi accorgo quando loro si addormentano ed io continuo a leggermi da sola la storia iniziata. Ah! Ah! Non ridete di me, sono fatta così, al di là dei classici che pur amo, mi piace scoprire nuove pubblicazioni e devo dire che alcune case editrici mi stupiscono davvero sempre più per i bei lavori che pubblicano. Da Sinnos ho trovato dei meravigliosi libri di cui voglio parlare. Il primo di essi a tema culinario. L'UOVO PERLA CONTESSA di Tanneke Wigersma con illustrazioni di Linde Faas. Un cuoco scomparso nel nulla ed una contessina capricciosa che non sa da chi farsi preparare l'uovo per la colazione che solo lui sa cuocere alla perfezione. Si mette allora in viaggio alla ricerca del cuoco finché riuscirà di nuovo ad avere il suo amato uovo."Un uovo cotto a puntino. Non troppo duro. Non troppo mollo. E con un pizzico di sale"LUCILLA SCINTILLA e il suo cucciolo di Alex Cousseau e le illustrazioni di Charles Dutertre tradotto dal francese da Angela Attolini è pubblicato nella collana Leggimi! PRIMA ed è solo la prima avventura (la prima di quattro, proprio come le stagioni) che vede protagonista una simpatica bambina di sei anni Lucilla Scintilla. È estate e Lucilla, in vacanza dai nonni,desidera un cucciolo tutto suo. Peccato però che la cagnolina del nonno che sta per partorire, si sia nascosta: ma dove? Una caccia al tesoro tra piante di pomodori e melanzane, ortiche e boschi. Una prima lettura con la font Leggimi!PRIMA in stampatello, dove il testo lieve si alterna ai bellissimi disegni fino alla sorpresa finale. Attenderemo con pazienza la prossima avventura.Con Flora si va invece a scoprire che i musei non sono posti noiosi in SORPRESE AL MUSEO di Federico Appel illustrato da F. Carabelli sempre nella collana Leggimi! PRIMA. Statue e quadri hanno un sacco di segreti da nascondere, basta aguzzare gli occhio, seguire tracce e indizi. E le sorprese sono assicurate! DI BECCO IN BECCO Di Alice Keller e Veronica Truttero per la collana Leggimi! E' una storia densa di equivoci che prende il via da una piuma caduta alla signora Bianchina, la notizia passa di becco in becco nella valle in cui vi sono quattro pollai e centinaia di galline e ogni volta viene ingigantita, elementi si aggiungono, crescono, lievitano. Un libro che, con immagini divertenti e buffe, racconta di bugie, pettegolezzi, false notizie, in un grande gioco del telefono che farà divertire piccoli e grandi.I piccoli lettori possono poi sbizzarrirsi e immedesimarsi nella lettura di WEEKEND CON LA NONNA, libro di Stefan Boonen con illustrazioni di Melvin, stampato con la font ad alta leggibilità LEGGIMIGRAPHIC: maiuscola, studiata per ridurre al minimo gli effetti di confusione tra lettere simili. Perché tutti possano crescere grandi lettori! Un week end fuori dal comune per dieci ragazzini scatenati, una nonna piena di sorprese e una stranissima casa nel bosco. E potete immaginare cosa ci si può aspettare da una nonna che guida a settecentotrentacinque all’ora, ama i pericoli e le gite sugli alberi e in barca, ha una casa in cui un tempo abitava un gigante, conosce giochi pazzeschi e soprattutto racconta storie incredibili.Anche Sarnus ci coccola con le sue graziose pubblicazioni per i più piccoli.Nate dalla fantasia di Sara Passi e dalle matite di Marco Milanesi Le “Storielle senza morale” non sono certo immorali[...]



Anche Jamie a dieta?

Wed, 30 Nov 2016 07:11:47 PST

 Anche Jamie a dieta? Sfogliando le pagine di Superfood, appetitose fin dalle immagini come ogni libro dell'autore, non si direbbe. In effetti però leggendo quel che vi è scritto si capisce che un mutamento di rotta lo ha compiuto anche Jamie Oliver come ognuno sano di mente alla soglia dei quarant'anni. Per continuare ad avere una vita sana e felice in piena salute occorre fare pulizia nella dispensa e comporre i pasti giornalieri in modo più sensato ed obiettivo. I migliori esperti di salute e nutrizione hanno aiutato Jamie Oliver a comporre Superfood, l'ultimo delizioso lavoro, il più personale, edito da TEA che non potrà di certo mancare nella vostra libreria, specie se amate lo chef inglese quanto me.Jamie ha sempre il dono di rendere appetitoso tutto quel che prepara. Anche il nutrizionalmente corretto a casa Oliver è sinonimo di gusto ed io non ho che da farmi ispirare dalle ricette del libro. Ricette belle e sane che non contengono cibi trasgressivi volendo limitare l'uso degli stessi, tutti racchiusi nel precedente Comfort food, al week-end o alle occasioni di festa, come suggerisce l'autore.Per quanto riguarda i pasti principali settimanali bisogna consumare  due porzioni di pesce a settimana (uno dei quali oleoso come salmone, sgombro o trota) e poi poca carne rossa, pollame e pasti vegetariani in equilibrio tra loro cercando sempre di bilanciare  gli ingredienti per avere un apporto ideale di nutrimenti, ovviamente bisogna limitare i cibi grassi e gli zuccheri.Secondo il medico nutrizionista Alberto Vanni, autore di Mangiare Bere e Dimagrire edito da IBISKOS, il nostro corpo è una grande orchestra e ogni organo uno strumento musicale. Se non abbiamo cura degli strumenti l'orchestra non può perfettamente funzionare, non si può raggiungere la massima armonia. Se vogliamo suonare la meravigliosa sinfonia della vita non ci resta che affidarci ai consigli del dott. Vanni e imparare a comportarci a tavola per nutrire a dovere il nostro corpo e recuperare il massimo da ogni alimento che ingeriamo consapevolmente. Se genetica, comportamento e casualità sono i tre fattori che condizionano la nostra esistenza, è chiaro che solo sul secondo di essi possiamo influire. Nel libro ho trovato conferma di quanto già pensavo, ovvero che vitamine e minerali supplementari cui troppo spesso si ricorre, al di là di casi specifici, servono solo a sostenere logiche commerciali estranee al vero benessere dell'individuo.Ora vi presento un piatto sano e molto molto buono, solo che avevo troppa fretta di mangiare e l'ho fotografato male altrimenti sarebbe anche bello da vedere con i suoi rossi e verdi più o meno accesi.E' un cuscus (che vi consiglio di prendere integrale) con gustosissimi polpetti in umido e peperoni arrostiti.Polpetti saporitiIngredienti per 4 persone 800 g di polpetti già pulitiolio extravergine d'oliva1 cucchiaio colmo di capperi4 filetti d'acciuga1 spicchio d'aglio2 pomodori maturi origanoprezzemolopeperoncino1 bicchiere di vino biancopeperoni arrostiti In un tegame porre un filo d'olio, l'aglio, le acciughe, il peperoncino e i polpi puliti, lasciar soffriggere un po' aggiungere i capperi e i pomodori a pezzi, i gambi del prezzemolo e il vino bianco, lasciar cuocere per 30-40 minuti, aggiungere origano e peperoni arrostiti. Servire l'umido con il cuscus cotto e ben sgranato.[...]



Tra i vicoli di Rossano: Vineria Mastro Gustino

Thu, 17 Nov 2016 02:12:58 PST

Il mio ultimo percorso del gusto è su Diritto di Cronaca. Se vi piace la cucina casereccia con i ricchi antipasti fatti di tanti assaggini ed i primi piatti di tradizione; se amate i localini tipici internati tra le viuzze dei centri storici calabresi non potete lasciarvi scappare la Vineria Mastro Gustino a Rossano paese, a due passi proprio dalla chiesa di San Nilo. Il locale è lì da tanto e magari ci sarete anche stati ma forse non sapete che da qualche mese ha cambiato gestione e cucina ed ora tutto rinnovato e reso accogliente da buone mani femminili (due sorelle) è pronto ad accogliere gli ospiti…un po’ alla volta però. Qui di posto non ce n’è tanto ma questo proprio è garanzia di artigianalità e di sicuro ve ne accorgerete a tavola e anche dopo cena quando, pur avendo l’impressione di aver mangiato troppo, riuscirete a digerire tutto perché fresco e cucinato al momento.Un rustico, un po’shabby chic che dà serenità e regala allegria, in cui la mano femminile è piuttosto evidente, file di vasetti, cestini con spighe e lavanda, cuori e nastri si abbinano alla perfezione con i tavoli in legno e le bottiglie messe un po’ovunque.Una volta entrati, dopo aver dato un’occhiata alla lavagna con il menù giornaliero, non ci resta che metterci comodi, sorseggiare un bicchiere di vino nuovo e mangiare un tozzetto di pane integrale appena sfornato, preparando le papille ad una carrellata di antipasti in pieno stile calabrese. Melanzane alla scapece, baccalà e peperoni, cicoria ripassata, zucchine ripiene, patate e peperoni, frittelle di cavolfiore e poi ricotta fresca da accompagnare con le casalinghe confetture di pomodori verdi e di cipolla rossa o con il miele. Tra i primi del giorno assaggiamo i maccheroni al ferretto (fatti a mano) con il sugo di pomodoro e la ricotta grattugiata e i paccheri con broccoli e salsiccia, due proposte ricche di gusto e tradizione.Le alici scattiate raccolgono giustamente la nostra attenzione, fresche e piccanti, piene di profumi aiutano a mandar giù quel che resta del vino ordinato.Concludiamo la cena con fragranti cantucci e vino moscato con la promessa di farvi ritorno.Vineria Mastro GustinoVico Palopoli87067 –Rossano (CS)Tel. 3492676951https://www.facebook.com/MastroGustino/?fref=ts[...]



Come non morire di ipertensione, diabete e varie mangiando con gusto

Wed, 09 Nov 2016 14:01:00 PST

Ho sentito dire che spendiamo più per dimagrire che per mangiare...aggiungerei che spendiamo molto di più per curarci. Molte sono le patologie che comunemente affliggono la nostra società, ma pochi sanno che basterebbe imparare a mangiare meglio vivendo una vita più sana per risolvere molti disturbi cronici ed evitare fastidiose patologie che se non ci uccidono nell'immediato certamente peggiorano ed accorciano la nostra vita. Io ho deciso di cambiare e sto facendo un grande lavoro su me stessa, anche per questo pubblico di meno su questo blog, gli sgarri sono costanti certo e le tentazioni sempre presenti ma se mangio meglio sto meglio e voglio stare meglio. Voglio debellare l'ipertensione non ricorrendo più ai farmaci e non voglio assolutamente ammalarmi di diabete come tutti i miei familiari, pensavo non fosse possibile ed ora invece inizio a credere che sia fattibile...Il merito è di diversi testi che si accumulano e si rincorrono sul mio comodino. Libri che vorrei stamparmi in testa e di cui vorrei ricordare ogni riga quando faccio la spesa, quando preparo da mangiare, quando vado a cena fuori o partecipo ad una festa (ma questo forse è troppo).Voglio parlarvi di alcuni di essi e di qualche buon piatto sano che man mano prende vita nella mia cucina, che diventa così più sana e veloce ma certamente non meno creativa e gustosa.Il primo libro di cui vi parlo è Sei quel che mangi di Michael Greger con Gene Stone edito da Baldini & Castoldi e dedicato al cibo che salva la vita, perché il corpo nelle giuste condizioni è in grado di guarire da solo. Noi dobbiamo solo aiutarlo ma nessuno ci insegna a farlo.Ho scoperto che aiutano ad abbassare la pressione sanguigna il tè all'ibisco ma anche tante buone verdure a foglia verde in primis la rucola, che un maggiore utilizzo di cereali integrali e legumi sono in grado di tenere sotto controllo  il diabete oltre che difenderci da altre patologie correlate e non. Che un'alimentazione a base di cibi integrali e vegetali non solo può prevenire l'insorgere di problemi cardiovascolari, ma può anche arrestarne la degenerazione. Hos coperto allora come diventare più longevi non soffrendo ma vivendo addirittura meglio visto che i benefici del buon cibo sono tangibili fin da subito.Ecco allora un piatto originale da cena veloce che ho arricchito (per amore di gusto) con dei gamberetti ma che può di volta in volta prendere altre facce variando questo solo ingrediente: perfetto il salmone, ma anche il petto di pollo o la bresaola o nel caso in cui vogliate utilizzare solo prodotti vegetali i pomodorini. Date voi a piacere nuova veste a questo piatto e se vi va fatemi sapere cosa ne pensate.Riso integrale con rucola gamberetti e maionese di ceciCuocere al vapore dei gamberetti e condirli con olio sale e succo di limone. Lessare il riso integrale e condirlo con i gamberetti.Disporre la rucola lavata alla base dei piatti, disporvi sopra il riso ai gamberi a corona e mettere al centro una buona dose di maionese di ceci preparata secondo la ricetta che vi diedi un po' di tempo fa, cercando di lasciarla più consistente ed aromatizzandola con paprika affumicata che da colore e sapore.Ho utilizzato paprika affumicata della linea Oro Spezie Cannamela.[...]



E Halloween sia con pizze mostruose e dolcini sontuosi

Sun, 30 Oct 2016 08:01:45 PDT

Noi Halloween lo prendiamo con la dovuta serietà e mentre decoriamo casa, dentro e fuori, ci prepariamo alla ormai consueta pizzata mostruosa che organizziamo per il 31 sera. E visto che i bimbi a questa, per me simpatica festa, non vogliono rinunciare che Halloween sia con la nostra pizza zucca e fontina con ragni di olive.E la nostra richiestissima pizza ai vermi di wurstel.Non possono mancare letture a tema mostruoso: quest'anno abbiamo scelto le filastrocche di Mostralimenti di Kalinka Tondini e illustrazioni di sua sorella Rachele edito da Sarnus. In fondo non tutti i mostri sono davvero spaventosi e quelli del libro vogliono solo insegnarci qualcosa di utile sul cibo che consumiamo ogni giorno, anche grazie ai divertenti quiz pensati per coinvolgere tutta la famiglia. Le strane creature che prendono vita nel libro spesso travestite da alimenti sani fingono, truccano, imbrogliano, mentono, nascondono la loro identità di mostri e sono difficili da scovare, ma è proprio imparando a riconoscerli che possiamo apprendere la ricchezza della nostra cucina e le tante proprietà benefiche degli alimenti di uso comune. Senza scordarci che misura e buon senso andrebbero messi nel piatto prima di qualsiasi pietanza.Oltre alle letture ed ai travestimenti non devono mancare neppure caramelle e dolcini, oltre che zucche e zucchette di ogni foggia e materiale.Abbiamo realizzato dei semplici muffincon crema pasticciera al limone, decorati con crema di nocciole e zucchette marshmallows.Con decorazioni e preparazioni a tema...il tutto ancora in corso fino a domani...vi lasciamo il nostro Happy Halloween 2016[...]



"Luci" nuove all'Italia 2

Wed, 26 Oct 2016 23:44:09 PDT

A volte il consueto va rivisto e noi per Diritto di Cronaca siamo andati ad assaggiare la cucina creativa dello chef Luci all'Italia 2 di Spezzano Albanese scalo.Il ristorante Italia 2 è lì da tempo immemore, noto a tutti, luogo comodo su una via di passaggio, perfetto per pranzi e cene di lavoro, per una pizza tra amici o da ora anche per una digeribile e gustosa pinsa come la moda del momento richiede. Nel corso del tempo il luogo si è arricchito di un bel giardino divenendo idoneo anche a piccoli e grandi banchetti (fino a 180 persone) e si pone all’attenzione anche per la cucina gourmet dello chef Francesco Giuseppe Luci che si affianca a quella più tradizionale e quotidiana  del ristorante. Possiamo dire con un gioco di parole che lo chef Luci sta portando nuova luce a questo tradizionale ristorante e la sua cucina gourmet, in continua evoluzione, ci ha invogliato e siamo andati a provarla.Come antipasto ci è stato servito un polpo arrostito in doppia cottura con spuma di patate e profumo di tartufo, un piatto di carattere consistente e gradevole fino all’ultimo boccone.I quadrucci (ravioli) ripieni di baccalà mantecato con emulsione di burro e salvia si annuncia come piatto di festa ricco e sontuoso che parla di climi freddi e di luoghi nordici, indice delle esperienze estive che lo chef compie fuori regione da anni.Cucina in continua evoluzione dicevo e ne dà prova il  filetto di suino nero al caffè con cialda di grana e salsa di peperoni, un accostamento inconsueto ed ancora una volta deciso per chi non teme i gusti nuovi.Ci pensa il dolce, una sfoglia scomposta con crema di mascarpone e chantilly con scorza di lime e alchechengi, a trasportarci lontano facendoci sognare mete esotiche. Non ci resta che sorseggiare un caffè Versino ripromettendoci di seguire le evoluzioni di questa giovane promessa della cucina.Per degustare un menù gourmet dello chef Luci basta prenotare…cosa aspettate ancora?Ristorante Italia 2Via Partenope ex ss 19 Scalo di Spezzano87019 – Spezzano Albanese (CS)Tel. 338 331 4249http://www.ristoranteitalia2.it/https://www.facebook.com/Italia2RistorantePizzeria/?ref=page_internal[...]



La crostata del contadino e le mie letture d'ottobre

Fri, 21 Oct 2016 00:07:20 PDT

Cosa preparo ad ottobre di buono? Pochissimo davvero visti i tempi serrati, i bambini e il lavoro che ormai mi assorbono per gran parte del giorno. Vi dico che in particolare di dolci poco sta uscendo dalla mia cucina se non crostate e altri dolci semplici. Tra gli ultimi dolci semplici non posso non parlarvi di questa rustica crostata di frolla farcita con crema di ricotta, pere e cioccolato fondente. L'ho chiamata crostata del contadino perché è molto rustica e perché è ripiena di cacio (ricotta in realtà) e pere.La particolarità della crostata è l'aroma di limone che ho inserito nella frolla e poi nella crema sia come semplice scorza che come aroma più intenso di limoncello quello prodotto con gli eccellenti limoni di Rocca imperiale dall'amico Ferdinando Di Leo titolare dell'azienda Di Leo e della omonima bottega nonché socio di Palazzo Pucci di cui vi ho raccontato qualche post fa.Ad ottobre si riscoprono gli spazi domestici ed io che ottobrina lo sono per nascita adoro questo mese e adoro più che mai leggere nel periodo in cui le giornate iniziano ad accorciarsi.Brigitte Glaser e la sua Katarina Schweitzer mi avevano conquistato con l'alta tensione di Delitto al pepe rosa. Tornano ad avvincermi con una nuova avventura ambientata nella Foresta nera Morte sotto spirito pubblicato come il precedente dall'editore EMONS nella collana dei gialli tedeschi. La cuoca Catarina insieme all'inseparabile amica Adela si troverà nuovamente a dover lasciare i fornelli per sbrogliare un inquietante giallo che non possiamo anche stavolta seguire con il fiato sospeso.La Germania è sempre lo scenario di un'altra interessante lettura della collana Gialli tedeschi di Emons libri. Gulasch di Cervo è il gustoso romanzo scritto da Graf & Neuburger. Un po' giallo un po' noir ci permette di attraversare l'Europa insieme all'improbabile terzetto di protagonisti, tra fughe spericolate ed altre rocambolesche avventure, alla ricerca del tesoro di Hitler portandoci a conoscenza di avvenimenti poco noti della storia del secolo scorso.Torniamo in Italia a climi più miti, nonostante l'autunno. Chi di voi non apprezza il cantautore milanese Pacifico? Un grande artista non si smentisce mai ed avrete un motivo in più per considerarlo tale dopo aver letto il suo primo originale romanzo Ti ho dato un bacio mentre dormivi pubblicato da Baldini & Castoldi. Ambientato in una Milano misteriosa e un po' sonnolenta ci narra del mite Agostino che dopo un pestaggio brutale ed immotivato tenta di ricostruire il suo passato attraverso frammenti di ricordi oltre che attraverso gli sfoghi di amici e vicini che passando a trovarlo nel garage di famiglia in cui si è rifugiato dopo il pestaggio, lo rendono, suo malgrado, inconsapevole confessore delle vite altrui.Ed ora la ricetta della mia rustica crostata per coccolarvi in vista dei primi freddi.Crostata del contadinoIngredienti:170 g di farina30 g di maizena100 g di zucchero50 g di burro50 g di olio1 uovo1/2 bustina di lievito vanigliato scorza di limoneCrema di ricotta:250 g di ricotta75 g di zucchero1 uovo75 g di cioccolato fondente1 bicchierino di limoncello1 bustina di vanillina2 pere 2 cucchiai di zucchero di canna per caramellarePreparare la frolla con gli ingredienti indicati, avvolgerla in pellicola e lasciarla riposare in frigo. Intanto pelare e tagliare le pere a cubetti, sciogliere in un tegame lo zucchero di canna e saltarvi le pere in modo da caramellarle. Setacciare la ricotta, unirvi lo zucchero, la vanillina, l'uovo, il liquore e infine il cioccolato a scaglie e le pere caramellate. Stendere la frolla in teglia, bucherellare il fondo e versarvi il composto di ricotta, decorare la superficie con i ritagli di fro[...]



Ristorante Zio Enzo la Terrazza sul mare ad Acquappesa (CS)

Thu, 06 Oct 2016 01:38:42 PDT

Il mio ultimo percorso del gusto proprio sul mare. La sensazione quando si arriva in questo ristorante è quella di bere il mare, il locale si affaccia infatti a picco sulla magnifica costa tirrenica e sembra essere tutt’uno con l’elemento marino.Un luogo fresco ed accogliente, l’ambiente è estremamente rilassante sia nella sala interna dove ci accomodiamo, visto che la giornata non è propriamente estiva, sia nella famosa terrazza che da il nome al locale, dove le tende bianche lasciano intravedere il blu del mare.I piatti proposti da Zio Enzo sono i tradizionali di mare, non una carta vastissima ma collaudata e variata, come si conviene, secondo la disponibilità del pescato locale giornaliero. Impegno, passione e dedizione profusi dallo chef-proprietario con una semplicità che non ha pari.Pietanze fresche e genuine in cui, come tiene a precisare Zio Enzo, la materia prima è tutto ed effettivamente notiamo che una ricerca c’è…oltre al pesce anche l’olio, la pasta e altri ingredienti base sono scelti tra i migliori a disposizione in Italia.Una gustosissima capasanta con pancetta arrosto fa da entrée preparando le nostre papille ad accogliere le successive semplici bontà del menù. L’antipasto di mare proposto è composto da polpette di grongo, cotoletta di sgombro, polpo in insalata e alici marinate e presenta la particolarità di avere in un angolo del piatto un piccolo fiore balsamico che ci invitano a masticare alla fine del piatto per pulire la bocca e prepararla alle successive pietanze.Le mezze maniche ai gamberi sono il primo che scegliamo e lo degustiamo con gli occhi fissi al mare, illuminato nel frattempo dal sole.Per i secondi è d’obbligo cedere ai fritti, del resto come rinunciare a una frittura di calamaretti (così piccoli e teneri da mangiare interi) e alle guancette di rana pescatrice panate.Resta solo lo spazio per un caffè ed un altro sorso di azzurro mare da continuare a godere con una passeggiata.Ristorante Zio Enzo la Terrazza sul mareC.da Macchia 9, Intavolata87020 – Acquappesa (CS)Tel. 347-8833041http://zioenzo.com/https://www.facebook.com/Ristorante-Zio-Enzo-la-Terrazza-sul-mare-366118881793/[...]



Gigli Legù con vongole e seppia su passata di poverello

Sun, 02 Oct 2016 14:10:33 PDT

Una pasta che non è pasta, che è anzi l'anti pasta  con pochi carboidrati e tante proteine, esiste e si chiama Legù. Non è pasta ripeto, sono SOLO ceci, fagioli e piselli che hanno  facilità e modalità di consumo di un piatto di pasta pronto in 3 minuti. Grazie ai legumi, che ridotti in farina sono prima cotti dolcemente a vapore, Legù è ricca di proteine vegetali, un’alternativa alle proteine animali, adatta a chi vuole mangiare la pasta senza avere il problema della linea perché povera di carboidrati, ma ideale anche per vegani, sportivi, diabetici e celiaci. Io mi sono lasciata attrarre e l'ho voluta sperimentare nella mia cucina. Ora vi dico il risultato di questo esperimento: se la penso come pasta preferisco la pasta tradizionale ma se la penso come un prodotto diverso vi dirò che ha davvero un suo perché, e se poi per un attimo immagino di non poter più mangiare la pasta la ripenso come pasta e dico che in fondo Legù male non è anzi #LegùMiPiaciTu.In questa preparazione ho accostato i gigli Legù ad un gustosissimo sauté di vongole e seppia ed ho servito il tutto con una calda e profumata cremina di fagioli bianchi scelti nella locale varietà poverello dell'area del Pollino, una sorta di tondino locale dalla buccia sottile.Gigli Legù con vongole e seppia su passata di poverelloIngtredienti per 4 persone:120 g di Gigli Legù1 tazza di fagioli bianchi qualità poverello lessati400 g di vongole1 seppiaolio extravergine d'oliva1 spicchio d'aglio10-12 pomodorini1/2 bicchiere di vino biancoprezzemolo peperoncinoIn un tegame largo versare un filo d'olio, l'aglio schiacciato, il peperoncino, un po' di code di prezzemolo tritate e i pomodorini a metà lasciar insaporire a fuoco vivace, unire il vino bianco e una volta sfumato levare l'aglio e unire  le vongole. Coprire il tegame e lasciar aprire le vongole, togliere il coperchio ed unire la seppia tagliata sottile. tenere sul fuoco appena il tempo che la seppia cambi colore. Prelevare un po' del liquido di cottura delle vongole e unirlo ai fagioli, frullarli a crema e tenere in caldo la crema ottenuta. Lessare legù in acqua salata a cui avremo aggiunto un po' d'olio. Servire legù su una base di crema di fagioli e suddividervi sopra il condimento preparato completando con foglie di prezzemolo tritate.[...]



Si fa presto a dire veg

Tue, 20 Sep 2016 08:26:27 PDT

Forchetta Mori Italian Factory, vaso Weck MCM EmballagesQuello che fino a poco tempo fa sembrava irrealizzabile sta avvenendo. Iniziamo a conoscere un nuovo modo di essere  un nuovo modo di alimentarsi. L'alimentazione vegana ma anche semplicemente la vegetariana iniziano a farsi strada nella nostra società. Solo che io un po' di paura ce l'ho, ho paura che si tratti semplicemente di una moda e che le industrie sfrutteranno il momento per propinare agli ignari acquirenti prodotti certamente non più sani di quelli tradizionali ma solo diversi e in egual misura (se non di più) artefatti e industriali.Facile dire cornetto vegano ogni mattina al bar ma difficile capire se dietro quella parola si nasconda un prodotto davvero sano o pieno di sostanze grasse e nocive per la salute al pari di quello tradizionale. Facile reperire ormai tofu e seitan al supermercato sotto casa ma siamo sicuri che rispettano tutti i canoni di produzione e non includano conservanti che danneggiano la salute più degli alimenti industriali tradizionali? Certo non nascondo il piacere e la sorpresa di trovare ad un buffet in occasione di un matrimonio (uno di quelli della passate estate) un'isola dedicata ai piatti vegani tra i tanti colorate insalatine di quinoa, semi, frutta secca e germogli mischiati ad arte e con discreto gusto ma attenzione, ripeto. Io alle mode mi concedo sempre con un po' di parsimonia e prima di cedere alle tentazioni cerco di capire bene quello di cui parliamo. Leggo e mi documento instancabilmente ma se prima davanti a un libro di ricette vegane mi trovavo spersa tra le pagine senza sapere cosa in effetti poteva diventare fattibile nella mia cucina, oggi sono felice di piegare le pagine con l'intento di assaggiare questi nuovi gusti vista la facilità di reperimento degli ingredienti base e non mi lascio sfuggire le nuove pubblicazioni, fonti di idee gustose perfette per la salute ed il benessere de nostro organismo.Ho imparato che anche la cambusa di un'imbarcazione può essere assolutamente vegetariana e che non necessariamente vivendo in mezzo al mare bisogna sacrificare chi il mare lo abita soprattutto se parliamo della cabusa di una delle navi di Sea Shepherd. Pensa mangia agisci! Sonda Edizioni ci racconta la cucina di Raffaella Tolicetti  capocuoca e attivista Sea Shepherd, una cucina sana senza sprechi e assutamente creativa e capace di tirar su il morale all'intero equipaggio anche durante una tempesta o mentre si viene speronati da una baleniera giapponese.Dolce e salato di Alice Savorelli edito sempre da Sonda è una miniera di idee e piatti per chi ama i gusti dolci, per chi predilige il salato e per chi ama entrambi anche nello stesso piatto. 60 ricette vegane, naturali, sane ed intriganti che limitano o, in alcuni casi,  eliminano sia lo zucchero che il sale utlissime per scoprire nuovi sapori ed imparare nuovi modi per arricchire la nostra esperienza del dolce e del salato.Della stessa autrice, che è anche la food-blogger di cottoecrudo.com, Gelati e sorbetti vegan di TerraNuova Edizioni. Per l'estate, ma non solo, gelati a tutto spiano, sorbetti, ghiaccioli e granite assolutamente tutti vegani (per davvero non come quelli che si trovano in giro) privi di latte e senza zucchero raffinato per concedersi a cuor leggero tante golose prelibatezze  senza rinunciare a uno stile alimentare etico.E poi si va oltre. E se pensate che i crudisti vivano con sacrificio la stagione invernale vi sbagliate di grosso. Cucinare crudo d'inverno di Sara Cargnello e Valentina Dalla Pria per Sonda offre tante idee per assaporare anche nella stagione fredda[...]



Palazzo Pucci a Rocca Imperiale, uno stile di vita che ci piace

Tue, 20 Sep 2016 08:20:52 PDT

Stavolta per Diritto di Cronaca sono andata a conoscere la cucina di Palazzo Pucci a Rocca Imperiale.Quando si scopre qualcosa di buono parlarne diventa facile e  scontato, per cui premetto che questo articolo si scriverà da solo. Nel borgo di Rocca Imperiale c'ero stata per il Castello e il museo delle cere in esso ospitato oltre che per la splendida vista della costa che dall'alto si può ammirare.  Ho trovato un motivo in più per tornarci di tanto in tanto il Ristorante Palazzo Pucci, l'accoglienza della signora Franca e del suo socio Ferdinando Di Leo nonché la formidabile cucina della chef Enza Crucinio. A vederla Enza capisci subito che è un vulcano di idee e fattività e poi se la location è strepitosa come quella che può offrire il piano basso di un antico palazzo nobiliare con grotte naturali e un giardino con l’immancabile pianta di limoni godibile in ogni stagione penso che le idee abbiano anche una buona superficie d’appoggio e  ottimi motivi per trasformarsi in piatti sorprendenti.Palazzo Pucci non è solo un ristorante, è ristorante, pizzeria, vineria e braceria ma è soprattutto uno stile di vita come si legge sull’insegna, è uno stile slow fatto di ritmi lenti e coccole che arrivano in tavola, basta solo accomodarsi al tavolo preferito e lasciarsi trasportare dai ritmi della cucina, in fondo una giornata lenta Rocca Imperiale la merita pure e noi ce la concediamo.L’ambiente è fresco e rilassante, perfettamente in sintonia con lo spirito del luogo nel quale è immerso.Seduti a tavola iniziamo ad accogliere con curiosità ed interesse quanto la chef propone e non rinunciamo all’iniziale pensiero che arriva dalla cucina: delle croccantissime chips di patate e delle bruschette con peperoni e ‘nduja.La tagliata di seppia arrostita su julienne di carote e zucchine è davvero superlativa e dire freschissima è poco. Il tris di boccaccelli calabresi è un concentrato di Calabria composto da tre assaggi di peperoni e uova, melanzane filanti e deliziosi asparagi con salsiccia. Uno dei più richiesti antipasti resta comunque il frittoccio, un cartoccio pieno di deliziose polpette fritte al cavolfiore, alle melanzane e con pecorino e noci che ricorda nella forma il mangiare che i contadini erano soliti portarsi appresso.Nei primi assaggiamo il raviolo aperto ai frutti di mare in guazzetto di vongole, cozze, scampi e calamaretti, quasi un pezzetto di mare in un solo piatto e il delicatissimo e imperdibile riso karnak della piana di Sibari con gamberi dello Jonio mantecato al limone di Rocca Imperiale.Non è da meno neppure la proposta di terra, le mezze lune al pecorino crotonese e pinoli mantecate alla crema di pistacchio di “Stigliano” sono un piatto ricchissimo di sapori e profumi. Ottima la frittura di calamari e paranza dello Jonio cui si abbina a meraviglia la cipolla caramellata.  Gli spiedini di polpo arrostiti sono strepitosi in abbinamento con le patate del Pollino, le olive taggiasche e i pomodorini confit.I dolci ci parlano ancora di questo territorio e i limoni locali prendono la forma di una profumatissima crema servita con briciole di morbido dolce al cioccolato, meringa e frutta fresca di stagione. Ancora frutta fresca a rendere perfetta la sbriciolata di sfoglia su crema al whisky.Non possiamo alzarci prima di aver assaggiato l’aromatico e intenso  limoncello prodotto dall’azienda Di Leo e il gradevolissimo e ghiacciato cherry preparato dalla signora Franca con la ricetta della nonna.Proseguiamo con una passeggiata nel borgo che diventa anche l’occasione per una visita alla b[...]



Bilancio d'estate 2016: libri, matrimoni, cucina e tanto mare

Mon, 05 Sep 2016 12:59:15 PDT

Piatto Ceramiche MarosoSe devo fare un bilancio di questa estate ormai agli sgoccioli direi che è stata un'estate di riscoperte, quella più importante è stata me stessa. Dopo una stagione lavorativa particolarmente dura quest'estate niente ritmi serrati, niente viaggi con orari ad incastro e appuntamenti che si rivelano più soffocanti di quelli lavorativi. L'estate 2016 si è rivelata più serena del previsto: tanto mare, nuove conoscenze ed amicizie, ritmi lenti, passeggiate a piedi e in bici e poi libri, cucina velocissima e senza sprechi e qualche matrimonio qua e là giusto per rientrare in società di tanto in tanto. Insomma un'estate tranquilla di conoscenza di sé, di riscoperta della coppia e anche e soprattutto dei nostri figli che vediamo crescere con immenso e crescente piacere e se poi bisogna un po' mettere da parte le proprie passioni pazienza...ho scoperto che è meglio un piatto cucinato in cinque minuti con quanto disponibile in frigo al rientro da una lunga passeggiata in spiaggia piuttosto che un piatto gourmet frutto di una corsa folle al super tra condizionatori, bip della cassa e nervi tesi.Dei libri di questa estate che porterò nel cuore non posso non spendere due parole per Calabria in tutti i sensi di Luigi Ferraro edito da Rubettino. E' un libro in cui da cima a fondo si parla della mia terra e dove le immagini fortemente evocative di questo territorio diventano un tutt'uno con i sapori che lo caratterizzano e con le fantastiche interpretazioni che chef Ferraro ne ha voluto dare. Lo scopo di questa pubblicazione è quello di far conoscere il legame che è sempre esistito tra i doni della terra e la civiltà umana. Un legame testimoniato da miti, leggende, abitudini e, soprattutto, da storie vere. E' un libro che ha emozionato me che qui ho deciso di restare ma ancor più chi questa terra l'ha lasciata proprio come lo chef autore del libro che dopo diverso tempo a Mosca è ora a Nuova Delhi imbarcato in una nuova impresa culinaria in cui cerca di portare ogni giorno un pezzetto della nostra Calabria.Ora vi lascio una ricetta velocissima e piena di gusto, un concentrato d'estate preparato con niente, una fresca insalata di anguria marinata con ciliegine di mozzarella profumato al rosmarino e limone, una valida alternativa alla consueta caprese. Di altre ricette e di altri libri che hanno caratterizzato l'estate 2016 vi dirò nei post successivi. Poi sicuramente adesso che arriva l'autunno magari qualche pomeriggio sarà con piacere dedicato a una ricetta più chiccosa e ricercata, qualcosina in fondo continua a bollire nel mio cervello.Grazie di cuore a chi continua a leggermi.Anguria marinata al profumo di rosmarino e limone con ciliegine di mozzarellaIngredienti per 4 persone:4 fette di anguria250 g di ciliegine di mozzarellala scorza di mezzo limone1 cucchiaio di semi di sesamo nero1 ciuffetto di rosmarinoolio extravergine d'olivapepe bianco saleScaldare qualche cucchiaio di olio con la scorza del limone e gli aghi di rosmarino. Affettare sottile l'anguria e disporla nel piatto, disporvi sopra le ciliegine di mozzarella ben sgocciolate dal liquido di governo, cospargere con l'olio aromatico, una macinata di pepe e un pizzico di sale. Lasciar marinare almeno un'ora in frigo poi portare a temperatura ambiente (circa mezz'ora) e servire dopo aver cosparso con i semi di sesamo tostati in padella.[...]



Estate in città con I vini di Greta

Thu, 11 Aug 2016 08:26:42 PDT

Un mio nuovo goloso percorso vi aspetta su Diritto di Cronaca. D’estate tutti tendiamo a lasciare le città in favore delle zone costiere, però vi assicuro che questo è il migliore periodo per conoscere e vivere Cosenza. Tanti sono gli eventi che si organizzano in città per chi è costretto a restare a lavoro, per chi dalle vacanze è già rientrato e per chi ancora, abitando fuori, decide di trascorrere qualche giorno nei luoghi d’origine. Passeggiando per le vie meno note della città è possibile imbattersi in locali piacevoli, di gusto, dov’è possibile rilassarsi e godere un paio d’ore in tutta serenità davanti a qualche buon piatto allentando per un po’ lo stress quotidiano. Una di queste passeggiate mi ha portato a conoscere I vini di Greta un ristorante enoteca ubicato a due passi da Piazza Loreto. Un luogo semplice e pulito, godibilissimo in ogni stagione. Una sala raccolta ed accogliente con buona musica in sottofondo ed elementi di originalità disseminati qua e là a testimonianza dell’estro e della personalità di Carla che accoglie con un sorriso franco e cordiale i clienti che vogliono sostare ad uno dei tavoli,  che nella stagione estiva sono posti anche fuori dal locale, o semplicemente scegliere ed acquistare una buona bottiglia. L’altra metà anima del locale è Gianfranco che rappresenta la cucina de I vini di Greta e che impariamo a conoscere una volta accomodati ad uno dei tavoli all’aperto.Tra gli antipasti ottime le croccantissime bietole in pastella per non parlare degli involtini di lattuga  e carpaccio con scaglie di grana, carne sceltissima battuta al momento e condita con olio di primissima qualità. Gli spaghetti con alici, mollica e pinoli tostati al profumo di mentuccia sono la riuscita versione estiva del piatto tipico natalizio. Gli scialatielli con zucchine a spaghetto, crema di ricotta, pesto e pomodorini sono un piatto fresco ed estivo  dal sapore avvolgente.  L’orata in crosta di pistacchi e mandorle con insalata di frutta e verdura è uno dei secondi più gettonati, ed in effetti è giustamente croccante e gustosa con il filetto che resta all’interno tenero e succoso. Lo cherry preparato da Carla con le foglie di amarena e tante buone spezie ci ricorda il clima freddo facendoci desiderare il Natale e sposa a meraviglia, esaltandone le ricche note di cioccolato, la Sacher  che Carla prepara senza burro ed accompagna ad una gustosa confettura di albicocche per nulla dolce e stucchevole. Un locale da rivedere anche con il freddo per assaporare le nuove proposte e godere dell’ospitalità di Gianfranco e Carla.Ristorante Enoteca I Vini di Greta Via Stanislao Giacomantonio n. 6/8 (nei pressi di Piazza Loreto) 87100 CosenzaTel 0984 429466 – 347 8279191http://www.ivinidigreta.com/info@ivinidigreta.comhttps://www.facebook.com/ivinidigreta.enotecaristorantewinebar[...]



(NON) si gioca a tavola con le scatole pop

Tue, 26 Jul 2016 07:37:17 PDT

Ci hanno ripetuto allo sfinimento che non si gioca a tavola e a nostra volta abbiamo ripetuto ai nostri figli di non giocare con il cibo ma alla fine abbiamo scoperto che fa bene giocare con il cibo e con quello che di esso rimane, scatole, involucri e tutto quello che è in grado di prendere nuova vita con un po' d'impegno e fantasia. E poiché questo è il periodo dell'impegno, nel senso che bisogna darsi da fare a scuole chiuse per tenere occupati i bambini, ben venga tutto ciò che può essere utile a riempire i vuoti pomeriggi estivi.  Non si gioca a tavola di Chiara Balzarotti con storie di Guido Quarzo per Editoriale Scienza è un bellissimo e colorato manuale ricettario, una raccolta di lavoretti per bambini, per riutilizzare in modo originale le confezioni dei cibi e imparare l’arte del riciclo creativo sviluppando tutta la manualità di cui i bambini sono capaci. Nel libro ci sono diciotto progetti bellissimi di riciclo creativo grazie ai quali con pochi materiali di recupero, alcuni semplici strumenti (colla, forbici, pennarelli, ecc), un po’di manualità e tanta fantasia un contenitore di tortellini si trasforma in uno squalo, una scatoletta di tonno in un’astronave, un vasetto di yogurt in una ballerina, una bottiglia di latte diventa un salvadanaio e una vaschetta di polistirolo un portafoto. Ma non sta a me svelarvi i progetti del libro, le ricette e le storie che da ogni oggetto costruito prendono vita. Io semplicemente "molto ispirata" con i cartoni del latte ho realizzato simpatiche scatole pop (nel senso che sono diventate contenitori per pop-corn) personalizzate con le sembianze di festosi animaletti, per Giulio abbiamo realizzato un cagnolino e per Aurelia una vanitosa gattina.E se siete stanchi dei consueti pop-corn un po' di lievito alimentare in scaglie li renderà gustosi e formaggiosi al punto giusto, in alternativa spirulina in polvere per colorarli e renderli più saporiti. Queste sono solo alcune delle idee che ho trovato nel libro Il piccolo cucchiaio verde di Ruby Roth per Sonda dedicato ai piccoli vegetariani. L’esperienza ci dice che il modo migliore per insegnare ai bambini a mangiare bene e in modo sano è quello di coinvolgerli nella preparazione dei cibi.Questo libro di cucina, unico nel suo genere, raccoglie oltre 60 ricette che i bambini adoreranno realizzare da soli e con l’aiuto dei genitori, tutte a base vegetale e senza l’utilizzo di prodotti animali. Ogni pagina è una tavola pittorica, nello stile tipico dell'autrice, e il libro è bello anche solo da sfogliare, ma con tante informazioni utili e curiosità sugli ingredienti utilizzati. Davvero un libro delizioso per divertirsi in cucina!E se molti bambini in salute mangiano ciò che vogliono, quando lo vogliono, dimentichiamo che molti bambini meno fortunati sono ricoverati in ospedale dove non possono dare sfogo ai propri desideri di gola  davanti ad un piatto ma solo davanti ad un foglio con l'aiuto dei colori. Questi desideri dei bambini del reparto di chirurgia pediatrica dell'Ospedale Regina Margherita di Torino sono diventati un originale libro che racchiude 73 sogni culinari e induce a riflettere Ricette sognate di Sabbia Rossa edizioni è la base di partenza di un progetto di solidarietà nato all’interno del reparto medico e condiviso da sabbiarossa e Nova Coop. Acquistandolo si contribuirà a raccogliere fondi per trasformare l’incubo della degenza nella promessa di un sogno prossimo a realizzarsi. La compagnia del pentolino è un ott[...]



Ristorante Lido Carnevale a Guardia Piemontese (CS)

Thu, 21 Jul 2016 04:57:57 PDT

Eccomi con un nuovo gustoso percorso su Diritto di Cronaca.Guardia Piemontese è per noi la porta verso il Tirreno…da lì scendendo o salendo lungo la costa meraviglie che si aprono ai nostri occhi e un’altra mentalità d’intendere il turismo rispetto allo ionio. Il borgo di Guardia Piemontese offre una delle più emozionanti viste sul tirreno ed è lo spunto per una gita estiva al di fuori del comune. Ma una volta giù al mare consiglio di fermarsi per una sosta golosa e rilassante presso il ristorante del Lido Carnevale a due passi dallo scoglio della regina. Se immaginate uno di quei ristoranti che d’estate sono pieni di turisti e d’inverno abbassano le saracinesche vi sbagliate di grosso, questo è un posto da vivere durante tutto l’anno ammirando il mare e il suo mutare stagione dopo stagione nel mentre si degustano i suoi frutti. Qualunque sia la stagione certamente sentirete stretto il contatto con il mare, l’ambiente è un rustico marino e così i piatti riproducono lo stile del luogo soddisfacendo, al di fuori delle mode fugaci che estati dopo estati si presentano nelle zone costiere, anche i palati più esigenti e  i fedelissimi avventori che si siedono ad uno di questi tavoli. L’accoglienza schietta del sig. Giulio è un tutt’uno con l’ambiente ed i piatti che vengono offerti.I piatti simbolo sono la polenta ai frutti di mare e il famoso cartoccio di mare, le proposte più gettonate che ovviamente anche noi vogliamo assaggiare. In effetti la polenta presentata così, con tutto il gusto del mare dentro, è un piatto a cui non si rinuncia neppure in un caldo luglio; del resto anche il  cartoccio di linguine per essere al top un giretto in forno è costretto a farlo ma per quel profumo inebriante che si sprigiona all’apertura del cartoccio saremmo disponibili a ben altro, cinque varietà di pesce  accuratamente selezionate e qualche segreto di cucina sono il motivo di tanto successo.La grigliata mista è diversa dal consueto essendo arricchita da una saporita panure e da gustose verdure grigliate.La panna cotta ai frutti di bosco è uno dei dolci più richiesti insieme al golosissimo tartufo di Dina con gelato di nocciola e cioccolato. E invece del classico limoncello qui si conclude con un buon cedro prodotto ovviamente nel territorio con i locali frutti.Ristorante Pizzeria Lido CarnevaleVia  Doria 887020 Guardia Piemontese (CS)0982901833476705782info@lidocarnevale.ithttp://lidocarnevale.it/#Homehttps://www.facebook.com/LidoCarnevale/[...]



Le insalate di frutta e le alici

Wed, 13 Jul 2016 00:21:24 PDT

Piatto Ceramiche Maroso, runner BusattiOggi parliamo di alimenti che fanno tanto tanto bene alla salute, alla vista ed anche al gusto: la frutta e le alici. L'utilizzo della frutta nelle pietanze salate l'ho sempre apprezzato e sperimentato con successo soprattutto nelle insalate, ne ho lasciato prova nel blog nel corso degli anni, ecco perché mi sono esaltata quando ho visto questo libro.Frutta e fiori in cucina di Antonio Zucco edito da Terra Nuova nella collana i Bioricettari è un bellissimo manuale di ricette fresche, gustose ed originali preparate con la frutta ed i fiori, quelli dei prati ma anche quelli delle erbe aromatiche che tutti abbiamo sul balcone, ricette che l'autore arricchisce anche spesso con germogli per avere ancora più gusto e nutrimento. Più di cento ricette vegetariane e vegane alcune anche senza glutine per valorizzare le varietà di frutta tradizionali nel rispetto della stagionalità. Un libro che è un mondo perché ogni ricetta è solo il punto di partenza per crearne e sperimentarne altre e quando c'è da sperimentare io non  mi lascio pregare affatto. A fine volume anche delle preparazioni base utilissime per dare un tocco originale ad ogni preparazione come l'aceto di mele ai lamponi, al miele, alle fragole e al dragoncello; l'aceto balsamico al miele; l'olio al basilico e alla vaniglia; la salsa ungherese alle ciliegie e il guazzetto di rucola.Altro elemento del piatto che vi presento oggi sono le alici, tra i pesci più salutari e benefici oltre che tra quelli più a buon mercato ed a chilometri zero, quanto meno dalle mie parti. Qui il discorso per me è un po' diverso perché io di questi salutari pesci faccio uno scarso utilizzo visto che la mia dolce metà non li gradisce molto. Tuttavia c'è n modo in cui davvero mi fanno impazzire le "povere" alici, marinate ne mangerei quintali e poi in questo periodo si preparano davvero con tanta facilità non dovendo neppure accendere i fornelli.Nel libro a cura di Andrea Zanfi e Franco Andaloro Sardine e Acciughe di Sicilia edito da Salvietti e Barabuffi si parte dal mito delle stelle trasformate in pesci  per scoprire tutto ma proprio tutto  di questi lucenti e blu abitanti del mare. .Attraverso fotografie, racconti, tradizioni e  ricette d'autore per tutti i gusti vediamo sardine e alici svincolate dal ruolo a cui sono state relegate negli ultimi decenni per tornare ad essere protagoniste del mare e di quel dinamismo che oggi contraddistingue e anima il mondo della ristorazione in Sicilia. Restiamo affascinati ed avvinti tra le pagine di questo libro come ci ha abituato Zanfi con i suoi dettagliati e puntuali lavori.Entrambi i libri in un periodo in cui la voglia di cucinare è poca hanno compiuto il miracolo dandomi nuovi stimoli ed ispirazioni per piatti anche belli da vedere.Così  partendo dalle alici marinate, che come già dicevo adoro, ho costruito un accostamento con la frutta che mi ha davvero soddisfatta. Ho arricchito il piatto con i fiorellini di basilico, si proprio quelli che nascono in cima alle foglie e che fino a ieri scartavo...ho scoperto un mondo.Insalata di belga, melone e pesca con alici marinate e briciole di frisellaIngredienti per 4 persone:500 g di alici2 limoni2 fette di melone 2 cespi di belga2 pesche tabacchiera ben sodeolio extravergine d'olivasale di Cervia1 ciuffo di basilico con i fiori1 frisella integraletabascoDeliscare le alici e dopo averle abbattute il freezer ([...]



La zuppa estiva di lenticchie

Wed, 06 Jul 2016 03:01:03 PDT

Matrimoni, matrimoni e ancora matrimoni. In questo periodo una festa dietro l'altra e tutte di famiglia per cui impossibile rinunciare. Il risultato è una dieta disordinata che mi costringe a tirare la cinghia nei giorni ordinari, comunque mi sono accorta che le diete più povere possono essere alquanto gustose e se prima all'arrivo dell'estate bandivo i legumi perché abituata a consumarli secondo le ricette di tradizione, decisamente troppo pesanti in estate, adesso mi ritrovo a scoprire nuovi e gustosi modi per preparare ceci, fagioli e lenticchie. Ed eccoci alle lenticchie che preparate come sto per suggerirvi sono perfette anche d'estate, profumate, appetitose e davvero facili da preparare. Io vi consiglio di scegliere lenticchie piccole, quelle di Mormanno e del Pollino tutto sono fantastiche e non hanno nulla da invidiare alle più prestigiose colleghe di Norcia e Castelluccio.
Ingredienti per 4 persone:
250 g di lenticchie
2 pomodori
olio extravergine d'oliva
1 cucchiaio di capperi
1 spicchio d'aglio
origano
basilico
sale q.b.
Lessare le lenticchie senza disfarle. Imbiondire l'aglio con un filo d'olio,i capperi (se grossi tritati altrimenti interi) e i filetti di acciughe. Unire due pomodori a tocchetti privati della pelle e qualche foglia di basilico. Lasciar cuocere qualche minuto e aggiungere le lenticchie già lessate, lasciare insaporire nel condimento, regolare di sale e insaporire con origano prima di servire la zuppetta tiepida con un filo di olio a crudo e una fresella integrale.



Ristorante Resort Casino Caruso by White a Corigliano Calabro scalo (CS)

Mon, 04 Jul 2016 10:14:12 PDT

Che ne dite di dare un'occhiata al mio ultimo percorso del gusto su Diritto di Cronaca? Dalla primavera in poi si moltiplicano banchetti ed eventi. Sembra che la voglia di stare insieme e festeggiare esploda non l'arrivo della bella stagione e tutti vanno alla ricerca del luogo giusto, quello in grado di stupire e regalare qualche ora indimenticabile agli invitati oltre che ai festeggiati.In queste circostanze o solo quando si vuole passare una serata, magari in coppia o anche in famiglia, diversa dal consueto lo scenario è di estrema importanza ed io ho da suggerirvi un locale polivalente e multifunzionale a due passi da casa nostra. Il locale ideale nelle circostanze di cui alla premessa durante tutto l'anno e godibilissimo nella bella stagione quando il garden ed il piazzale esterno si offrono al meglio.Il Resort Casino Caruso by White è un luogo ricco di fascino, ubicato nel cuore della piana di Sibari non distante dal mare. Il corpo centrale, residenza estiva dei baroni Caruso di Corigliano, risale alla fine dell'ottocento e i locali una volta adibiti a stalle e rimesse sono stati rimodernati e dotati di ogni comfort ricavandone sala ricevimenti e ristorante da scegliere secondo i propri gusti e le circostanze. La fama in zona è buona e allora, curiosi, abbiamo deciso di andare a verificare di persona. Come dicevo l'esterno grazie al verde ed all'illuminazione disposta ad arte rende la sosta oltremodo piacevole e noi arrivati in una calda sarata di giugno sostiamo nel giardino ed assaggiamo qualche piatto tra quelli che lo chef è solito preparare. Dopo un'entrée di capesante in salsa di formaggio e semi di papavero, assaggiamo dei gamberi con scorza d'arancia e polvere di liquirizia e un rotolino di salmone marinato con rucola e mozzarella, accostamenti ormai collaudati che non possono non piacere. I paccheri con il merluzzo mantecato conditi con pachino e basilico fritto sono un piatto gustoso ed estivo. Come secondi ci servono la coda di rospo in crosta di pistacchi e i gamberi lardellati al prosciutto con cilindretti di zucchine al vapore con menta e crema di peperone, piatti ben presentati che sicuramente accontentano i palati dei più. Concludiamo con semplice anguria.Attenzione per l'ospite e cura nei dettagli sono di casa qui al White e noi lasciamo il posto con l'intento e la promessa di rivederlo in altra stagione magari per vivere una delle rustiche sale con il camino acceso.Resort Casino Carusoc.da Donna Isabella , 1Corigliano Calabro 87064Tel. 0983.851369Fax. 0983.851369Email. info@casinocaruso.it  [...]