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Marketing online



...sito di articoli per il marketing online



Last Build Date: Sun, 23 Jul 2017 07:59:39 +0000

 



Comunikafood - Marketing e Social media food

Mon, 20 Jun 2011 20:06:00 +0000










Wordpress Internal Server Error: Guida e soluzioni

Wed, 27 Apr 2011 12:29:00 +0000

Wordpress Internal Server Error, errore 500 - 3nastri: "

Il link segnala una miniguida per risolvere i problemi di errore 500 che capita nelle fasi di aggiornamento di WordPress o durante lo spostamento del proprio spazio da un host ad un altro.

(image)



Creare Landing Page con iframe: Guida completa

Sun, 17 Apr 2011 15:17:00 +0000

GUIDA COMPLETA: Come creare un'efficace landing page

Il mio collega Sergio di 3Nastri è riuscito a creare (finalmente) una guida chiara e completa sull'ultimo aggiornamento di Facebook in merito alla costruizione di una landing page con l'applicazione iframe

Questa ad esempio è la landing page della pagina 3Nastri


Per sapere come fare basta seguire passo dopo passo la Guida di 3Nastri



Dove acquistare cialde per il caffè?

Tue, 22 Mar 2011 18:24:00 +0000

(image)


Tra i vari e-shop che ho avuto modo di consultare ho scoperto Caffècarbonellishop .

Dopo il primo acquisto ho conosciuto il proprietario che è sempre attento e disponibile ad informazioni.

La nostra amicizia si è trasformata in un rapporto di collaborazione.


Attualmente seguo le attività socialmedia della pagina Facebook di Caffè Carbonelli.

Per chi segue la pagina Facebook è riservato un particolare sconto sul e-shop di Facebook.



Dai banchi di scuola alla professione ...

Mon, 07 Mar 2011 16:57:00 +0000

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Servizi di ingegneria a Sant'Agata di Militello



Sono contento di poter promuovere l'attività di un professionista qualificato.
Conosco il titolare e per quanto potrebbe sembrare banale elogiare la sua professionalità nel settore ingegneristico civile, per me è importante farlo alla luce di una stima che è il connettore principale di una qualsiasi "rete".

Da tempo si parla di "rete", "socialnetwork" e tipologie di connessioni virtuali. Quello di cui non si tiene conto è la natura di queste "aggregazioni" di persone.

Una rete è tanto più solida quanto più forti sono i legami che la costituiscono.

Ecco perchè la stima reciproca dei sui punti diventa fattore portante per la sua sussistenza.


So di non sbagliare se suggerisco la loro attività, Sering Srl, come sinonimo di qualità nel settore di ingegneristica edile e civile.



volevo fare il pubblicitario (promo)

Sun, 05 Dec 2010 11:30:00 +0000

src="http://www.youtube.com/embed/QpO74Bvz1Ec?fs=1" width="480" frameborder="0" height="295">



Come essere NON convenzionale |

Mon, 08 Nov 2010 14:17:00 +0000

Come essere NON convenzionale | Quello che ha dato veramente potere agli strumenti web è stata la “generosa” possibilità di creare l’illusione a tutti di poter esprimere la propria opinione. Questo è possibile, ma che senso ha se non viene “condivisa” e quindi ricevuta? Quanto di quello che scriviamo è già vecchio per una nicchia ed invece nuovissimo per una maggioranza di persone che non seguono costantemente il flusso di dati?  Prima dell’uso massiccio di strumenti ed applicazioni “social” si partecipava alla “conoscenza” globale leggendo, scrivendo qualche lettera ad un giornale o partecipando telefonicamente a qualche programma radiofonico. La possibilità di replica “facile” attraverso le applicazioni ha “generato” l’esplosione di una rivolta “presuntuosa” sopperita da parte della maggioranza. In questa valanga di opinioni prevalgono le stesse logiche del “brodcasting diffuso“. Più “hub” generano “informazione”, gli altri punti seguono le tendenze aumentando il potere di questi “hub” il resto, pur opponendosi sperando di creare una “Nicchia” di pensiero, ha poco effetto. Non è il diverso che genera attrazione ma la “folla” che segue che suscita attenzione. La moda si basa su questo principio. ARGOMENTAZIONE Se non siete d’accordo, provate a commentare o scrivere qualcosa a qualcuno che ha “rilevanza” in rete … provate a chiedere di collaborare, di sentire la vostra opinone. E’ molto probabile,allo stesso modo di un ufficio stampa, di una redazione tv, o di una redazione radiofonica, non essendo delle macchine, che la risposta non ci sarà, o comunque, non prevederà dibattito a meno che questo non serva a convogliare ulteriormente pubblico verso il proprio “hub”. A scanso di equivoci, NON STO CRITICANDO QUESTO SISTEMA, sto cercando di interpretarlo. Aiutare chi non trova utile questo modello ad avere un’interpretazione possibile. La mia idea è che abbiamo professato ad una nuova era dei media ma siamo ritornati sulle stesse logiche di “diffusione” egocentrica. Se questo avviene vuol dire che è l’unico modello attualmente “funzionante” gli altri sono solo delle sperimentazioni poco efficienti! Nessuna rivoluzione quindi da parte degli strumenti, solo un modo più semplice ed immediato per esprimersi: la rete. Quanti realmente pensano di saper governare le logiche della “rete”? In primo luogo io, non riesco ad immaginare ad un sistema di cennessioni diffuso dove poter organizzare i pensieri, ricordare quallo che ho scritto e detto e soprattutto quello che mi è stato risposto. In questa “Nuova era” del dialogo diffuso si è invece sviluppato un concetto fino a poco tempo fa limitato: L’amicizia. Concetto che assume una valenza ambigua, a volte, opportunistica. Gli “amici” diventanoi nostri canali di diffusione. Come un grande distributore utilizza i propri rappresentanti per farsi conoscere, anche noi in una logica della rete, utilizziamo le nostre connessioni “amiche” per ampliare la nostra voce. Ma come si può emergere dalla massa? Si ritorna al passato! ( i mezzi non sono evoluti poi così tanto ) Quello che può aiutare ad essere “fuori dal coro” (che fa molto anni ’80) è diventare NON convenzionale. Ma per essere NON convenzionale bisognerebbe sapere cosa è convenzionale. La convenzione appartiene ad un contesto, ad un uso di linguaggi comuni.Quindi quello che è convenzionale nelle pratiche quotidiane può essere NON convenzionale in un dialogo diffuso, ampliato con strumenti ed applicazioni web. Siamo nella fase dell’interpretazione delle azioni “diffuse” attraverso il web. Cosa è e cosa NON è convenzionale? Se era NON convenzionale 5 anni fa scatenare passaparola aprendo una pagina web in html e vendere pixel per banner pubblicitari adesso non può esserlo p[...]



La ricerca della pubblicità

Tue, 19 Oct 2010 12:33:00 +0000

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Pubblicità, marketing e web: strumenti e (alcuni) suggerimenti | Master in Comunicazione d'Impresa Siena

Mon, 18 Oct 2010 18:05:00 +0000



Guest Post per il blog del Master in Comunicazione d'Impresa dell'Università di Siena

E’ cambiato il sistema di accesso all’informazione, i sistemi di condivisione hanno generato pratiche di valore. Molte aziende hanno intravisto in questa possibilità un “canale” alternativo per promuovere la propria attività. Non tutti però hanno saputo cambiare la modalità di interazione. I professionisti stessi della comunicazione hanno subito un processo di ridefinizione dei propri confini.
Pensate al “pubblicitario” come figura ben definita degli anni ’80-’90: attualmente compete con figure meno qualificate, multiple e sicuramente più “connesse“. ...

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Facebook | Risposta a Robin Good: Laurea sì Laurea no?

Mon, 18 Oct 2010 08:28:00 +0000

Facebook | Risposta a Robin Good: Laurea sì Laurea no?:


La provocazione lanciata da Robin è sicuramente attuale. Tutti noi 30enni o giù di lì ci stiamo chiedendo a gran voce: Ma siamo vittime di un sistema? O siamo vittime e basta?

Vengo al dunque:

Quello che astutamente ha lanciato Robin in questi giorni è una retorica che credo non spieghi bene le cose da fare ad un "malcapitato" studente universitario o laureato.

Ma come quelli della SUA generazione ci hanno rotto le scatole con lo studio, la scuola, il pezzo di carta..... E adesso che abbiamo raggiunto I LORO obiettivi di formazione vengono a dirci MA PERCHè NON VAI A LAVORARE?

Premesso che la teoria senza pratica servirà a poco,che senso ha dire che il pezzo di carta oggi non serve più?

Il problema NON è il pezzo di carta o il lavoro... ma la modalità di accesso di entrambi.

La scuola l'AVETE DISTRUTTA VOI noi abbiamo solo subito il vostro sistema di apprendimento!

Provate a chiedere di lavorare: vi risponderanno "vuoi uno stage"? ( per quelli della SUA generazione il significato di questo termine è molto ambiguo, tra lo sfruttamento e il tappabuchi )

La risposta nostra dovrebbe essere: NO voglio lavorare, anche a zero lire, ma voglio lavorare per apprendere!!!

NON nascondetevi dietro un dito! Lo sapete benissimo che il lavoro esiste solo per pochi e che quello che offrite in genere è solo "manovalanza" senza qualifica, per cui non serve formazione ma solo "eseguire"!

Sarà per questo che stiamo tutti scappando dall'Italia? Provate a domadarvelo un pochino!

La SUA generazione di moralisti e demogoghi ha sinceramente stancato con le loro regole, i loro consigli che finora ci hanno portato nella condizione di stasi attuale!

Lasciate perdere le vostre belle storielle e cominciate ad ascoltarci e provare ad apprendere anche voi qualcosa da noi...perchè anche se NON ve ne siete accorti la nostra generazione si sta muovendo. Siete VOI che "viaggiate" in un sistema dorato e giudicate spavaldamente i nostri sacrifici!

Costruire progetti è sicuramente la cosa più sensata da fare ...

A proposito ecco la mia INUTILE formazione

Ragazzi NON impressionatevi, continuate a studiare e credere nei vostri progetti, le chiacchiere stanno a zero ( come dicono a Roma)




L'occasione sprecata per comunicare il brand

Wed, 13 Oct 2010 09:36:00 +0000

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Come vendere meglio online e offline

Thu, 07 Oct 2010 12:23:00 +0000

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Volevo fare il pubblicitario

Tue, 28 Sep 2010 14:03:00 +0000

src="http://www.facebook.com/plugins/likebox.php?href=http%3A%2F%2Fwww.facebook.com%2Fpages%2FVolevo-Fare-il-Pubblicitario%2F159561327404307%3Fv%3Dpage_getting_started&width=292&connections=10&stream=false&header=true&height=287" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:292px; height:287px;" allowTransparency="true">



L'aspetto inquietante dei social media

Sun, 26 Sep 2010 09:44:00 +0000

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Dopo aver letto e condiviso l'articolo di Mirko Pallera mi chiedo:

Quale è secondo voi l'aspetto più inquietante nell'uso dei social media?


Io ho provato a generalizzare alcune argomentazioni:

  • La facilità di persuasione
  • L'uso incondizionato
  • La poca trasparenza di utilizzo
  • Altro...

Cosa secondo voi cosa genera inquietudine nell'uso dei Social Media?


Quello che sembra essere condiviso come inquitante è :

L'uso di stagisti (da parte di molte aziende ) senza alcuna strategia aziendale nell'uso di social media come se fosse un'attività di segreteria qualunque.



La salute è una questione sociale

Tue, 21 Sep 2010 08:55:00 +0000

(image)
Sulla salute non si discute!

E' un fatto sociale che va gestito nel migliore dei modi.

Per sopperire alle incombenze degli apparati sanitari pubblici ho scoperto che in rete sta nascendo un sistema di informazione e servizio per chi si cura della salute pubblica e cerca un modo per creare servizi ai cittadini.
Ne segnalo alcuni che sono riuscito a trovare:

  • Pazienti.org : Offre la possibilità di segnalare casi di malasanità e fare luce sui disagi quotidiani dei cittadini in merito alla salute
  • Salute 2.0: a Rete consente alle persone, cittadini-pazienti e operatori sanitari, maggiore informazione, educazione, partecipazione e controllo sulla salute. Questo cambia le relazioni e la Sanità: imprese e aziende sanitarie devono ripensare modalità e strumenti delle prestazioni sanitarie; gli operatori sanitari riconsiderare la umanizzazione della medicina, la ricerca e la formazione; i cittadini imparare la cura di sè ed essere protagonisti del processo diagnostico, terapeutico e riabilitativo.
  • medicinalive: un blog di informazione sul mondo della medicina

Per chi sta nelle vivinanze di Bari è nato il poliambulatorio sociale

"consideriamo il profitto non come scopo ma come strumento per fornire ulteriori risposte ai bisogni della Comunità."




**immagine presa da telesanterno



Green Marketing: Non solo parole

Mon, 20 Sep 2010 14:37:00 +0000

Questo post non era previsto, ma una piccola discussione con esperti del settore, Riccardo ed il gruppo Lp Associati mi invoglia ad approfondire l'argomento Green Marketing.Perchè se ne parla così poco?Quali vantaggi hanno le imprese?Quale tipologia di imprenditori è più predisposta all'ascolto?L'ecosostenibilità delle imprese è un fattore di ritorno economico ma non solo. Le aziende che adottano un modello "green" lo fanno anche per un ritorno di immagine.Stefano Principato segnala alcuni approfondimenti sul tema ed anche una presentazione slides.La domanda che lascio apertà è:Quali tipologie di aziende si impegna più di altre nell'approccio ecosostenibile?Una ricerca dell'Università Bocconi formula alcuni dati interessanti:il 44% dei manager ritiene che i prodotti green consentano di strappare un prezzo più alto rispetto ai prodotti tradizionali, solo il 13% dei consumatori la pensa allo stesso modo, pur riconoscendo la qualità dei prodotti green (il 46% pensa che sia superiore a quella dei prodotti tradizionali e meno del 9% la giudica inferiore).Quello che naturalmente insospettisce è l'onestà professionale con la quale un'impresa si impreziosisce di un'immagine ecologica. Ciò non toglie il fatto che rimanga comunque apprezzabile il tentativo di diminurie l'impronta ecologica.La discussione è stata avviata sul mio profilo Facebook ma può benissimo continuare in altre forme e luoghi. Di seguito i pareri di Riccardo e LpAssociatiLp Associati La nostra esperienza di consulenti ci sta facendo ricredere sull'opinione diffusa secondo cui la svolta green sia solo un fatto di immagine.La realtà è che le imprese hanno capito che il consumatore moderno richiede un approccio green reale....Resta, però, un gap informativo: di fatto c'è ancora molta pauraRiccardo Polesel Il green marketing è ancora un ambito di cui si parla tanto in Italia ma dove ancora non si fa molto. Prendo ad esempio il settore biologico: abbiamo il maggior numero di produttori "bio" in Europa e nei supermercati italiani si trovano 300 prodotti (in Francia, superano i 3.000). Perché manca coerenza e visione strategica, come in tanti altri ambiti del marketing. sui costi che questo comporta e i tempi necessari perchè questi possano essere assorbiti ...**immagine presa dal sito greenactionshttp://feeds.feedburner.com/Studentefreelance[...]



Il brand prima di tutto

Sat, 18 Sep 2010 10:16:00 +0000

(image)
Aveva ragione il mio amico Gisko quando un giorno mi disse: Sono tornati gli anni '90.

Da allora ho avuto come la percezione che in realtà quello che stava sospettando Gisko non era una follia. Come negli anni '90 c'è un ritorno alla "firma", il "marchio"


"Se non è di marca non lo compro" ...
"Le cose di marca sono migliori, è inutile girarci intorno"


Da queste ed altre esclamazioni percepite tra i passanti e voygeur di negozi mi rendo conto che avere una "marca" addosso fa sentire più sicuri, più predisposti al peggio.

C'è una crisi reale ed una percepita? La soluzione per tutti è comprare roba di marca per "non pensarci".

La differenza con gli anni '90 sta forse nella modalità di acquisto dei grandi marchi. L'oggetto desiderato adesso lo si acquista in gruppo, negli outlet o tramite gruppi di acquisto online

Sono tornate di moda le Timberland, le Converse, il lusso delle grandi firme d'alta moda ( con produzione nei paesi in via di sviluppo ).

Non c'è dubbio il brand prima di tutto! E questo le aziende ( multinazionali ) lo sanno.

Il fatturato lo danno i grandi numeri della massa che acquista e non gli ideali creati da gente che vuole opporsi ad un sistema consumistico e poco sostenibile.

Il peggio è passato adesso aspettiamo solo che qualcuno venga a salvarci.



**immagine del sito Troppogiusto



Social Web: 2 casi concreti

Sat, 04 Sep 2010 12:51:00 +0000

"L'esempio vale più di mille lezioni"


Chi si occupa di marketing per le imprese, sa quanto sia difficile cercare di rendere efficace un concetto. Tante volte cerchiamo di renderlo comprensibile con esempi e casi pratici, talvolta perdendoci in retorica, casi sbagliati o poco realizzabili...

Quello che suggerisco di portare avanti sono i diretti interessati con le loro storie, che hanno già avuto il loro piccolo successo e che continuano a portare avanti con la pratica e poche parole.

Mi riferisco a due casi che personalmente conosco ma che reputo potrebbero essere associati a tante altre storie simili.

Con il primo Barcamp per le Pmi a Siena si era provato a aprire una "strada di storie" dove gli uomini marketing non impartivano solo lezioni ma stavano anche ad ascoltare chi nella vita quotidiana rappresentava una "storia speciale", fatta di sacrifici e tanta voglia di riuscire a realizzare le proprie idee.


I due casi che volevo presentarvi riguardano la prontezza e la capacità di convertire le negatività in area di discussione attraverso il web.

(image) Caffè Carbonelli ha il primo feedback negativo su 5010 feedback positivi. La sua capacità di fidelizzare i clienti e la sua professionalità hanno permesso che il feedback negativo fosse rimosso dallo staff di ebay per l'evidente equivoco che l'utente aveva avuto.
Cosa sarebbe successo se Luca non fosse stato pronto a reagire tramite la "parte abitata della rete"?




Villa Lopez B&b (image) è un Bed and Breakfast originale che si trova a Cittanova in Calabria. La proprietaria gestisce questa attività tra mille difficoltà locali e geografiche. La sua capacità di saper gestire una notizia falsa in caricatura dei "media" le da la possibilità di replica rispetto al potere del passaparola locale.
Quanto Villa Lopez avrebbe perso in immagine se non avesse reagito?


Conoscete altre storie simili?

Proviamo a renderle note?



Il marketing dell'amicizia

Sat, 14 Aug 2010 13:19:00 +0000

Cambia il modo di vivere e intendere le relazioni. Cambia la maniera in cui vengono create e fruite le informazioni. Siamo ormai immersi nel cosiddetto "real-time web" ( Alessio Jacona ) Si dice che le distanze siano accorciate, che il mondo ( meglio dire l'uomo moderno tecnologizzato ) è iperconnesso; lo è incosapevolmente o volontariamente. Ne deriva un uomo sociale che usa strumenti che agevolano il contatto diretto e ne assorbe i "limitati" benefici di un frangente storico che invoglia al "comunitarismo" radicale come modello di business efficace. Quanto c'è di vero e quanto invece, credo, stiamo seguendo un Hype tendenzialmente simile al Marketing multilivello. La nascita, e sopratutto lo sviluppo esponenziale, dei socialnetwork di ultima generazione sta vivendo grazie ad un semplice priincipio di base: "invita un amico a partecipare". Questo sistema è volontariamente provocato per incrementare le connessioni e facilitare lo scambio di dati. Quello che si genera di buono è la possibilità, offerta da sistemi di questo tipo, di mettersi in contatto con persone con interessi simili o scambiare informazioni di nostro interesse in maniera facilitata. In cambio stiamo costruendo un sistema di relazioni "fragili" e poco redditizie se non per pochi. Il nostro concetto di relazione si estende ad un sistema di "contatto di scopo", ovvero, generare contatti con la finalità di ... vendere, trarre informazioni, stabilire "amicizia". Siete convinti che utilizzare sistemi di aggregazione simile possa migliorare il nostro modo di vivere? Cosa invece andrebbe migliorato nei sistemi collaborativi, secondo voi, per risultare vincenti? Cosa può realmente invogliare le persone a collaborare per uno scopo comune?La mia opinone è che si potrebbe migliorare questo sistema creando "community" di professionisti o di privati intorno ad un tema comune gestiti da persone che hanno piena conoscenza dei flussi del social media marketing.Delle community gestite da resposabili che cercano di rendere profittevole l'operato degli utenti di quella comunity; come delle piccole business unit. Dove il valore non è solo immateriale ma anche economico, generato da una gestione e da obiettivi da raggiungere.Guardate il caso di Sermo una community di medici basato su un business modell , secondo me, convincente: Produrre conoscenza contestuale per poi rivenderla mantenendo attiva l'attività di produzione ma soprattutto di sviluppo!In alternativa chi guadagnerà realmente da questo sistema aggregativo di dati e persone saranno solo i proprietari di servizi di telecomunicazione e agenzie web.**immagine by Freepicturehttp://feeds.feedburner.com/Studentefreelance[...]



Il prezzo del marketing nel web

Thu, 05 Aug 2010 12:22:00 +0000

In risposta ai commenti su Tagliaerbe

Può funzionare un sistema di micropagamenti per contenuti via web?


Ciao a tutti, secondo me potrebbe funzionare perchè ad aprire un “conto” non sono solo i “lettori” di contenuti ma anche gli “scrittori”. A questo punto diventa un network di persone che credono in un sistema di micropagamento per contenuti liberi. Ed a quanto pare il sistema di Flattr funziona così!

Inoltre il fatto che chiunque possa leggere gratuitamente i contenuti senza versare un “fee”, da quello che mi sembra di aver capito, è comunque garantito.

Non credo che in Italia sia un fallimento a prescindere… il problema è invece che l’accesso ai contenuti nel “web italiano” è ancora poco “virtuoso”. La stragrande maggioranza di contenuti “più letti” è scritto da blogger esperti e che lo usano come strumento di promozione per se stessi, compreso io. In questo sistema il pagamento di un “fee” avrebbe poco senso e soprattutto sarebbe risicato ai pochi, quindi non incentivante per tutti. Se invece il contenuto fosse costruito per essere letto oltralpe avrebbe maggiore possibilità di essere “apprezzato” economicamente con un fee



Il politico NON deve essere social

Wed, 04 Aug 2010 19:24:00 +0000

In riferimento al post di Luca e indirettamente a quello di Stefano

Rimango in ascolto....


Ciao Luca l'argomento segnalato è spigoloso e si presta facilmente a consensi, ma volendo essere più obiettivi possibile bisognerebbe considerare il fatto che NON è semplice per una persona "pubblica" e sotto i riflettori essere a disposizi...one "di tutti".

Non perchè la sua posizione di rappresentante del popolo NON lo preveda, ma perchè è chiaro che avere un confronto via-à-vis è un conto, avere un confronto "mediato" da un potenziale aggregatore di pensieri "politicamente contrari" non aiuterebbe al dialogo ma alla digressione spropositata e poco concludente.

L'utilizzo di strumenti web da parte di rappresentanti politici potrebbe essere utilizzato più come "termometro" delle idee e delle tensioni dei propri concittadini. Come strumento "strategico" per studiare e "relazionarsi" apoliticamente in incognito e non come "politico".

Inoltre personalmente non credo che utilizzare il web , e quindi internet, possa rendere il sistema più democratico ma semplicemente più flessibile e facilmente "collegato" rispetto all'utilizzo di altri strumenti o metodi di relazione.

Allo stesso modo NON credo affatto che il social sia per gli uomini ONESTI perchè PULITI e quindi non soggetti a critica popolare. Ognuno di noi trovandosi immerso in un sistema di relazioni e organizzativamente "collocato" in punti "di potere" ma non autarchici (anche se ben retribuiti) NON riuscirebbe a rendere più PULITO un malcostume di "pensare al proprio giardino" senza preoccuparsi delle conseguenze a livello sociale.

NON riuscirebbe NON perchè non vorrebbe cambiare il sistema dall'interno ma semplicemente perchè il sistema è strutturato in maniera tale da NON poter essere cambiato dal "singolo" e la sola opposizione indiviDuale NON otterrebbe un plauso ma un'esclusione dal sistema "politico-sociale".

Ecco perchè penso che se il web deve essere utilizzato lo si deve fare da privato che riveste il ruolo di politico MA NON DA POLITICO SOCIAL.



Il marketing ammazza panino

Mon, 02 Aug 2010 17:43:00 +0000

Gli esperti, con il senno di poi, commentano che non è stata poi così tanto una sorpresa ...

(image)

In realtà qualcuno, tra i quali anche io, lo avevano premesso ... Il panino "made in Italy" era una trovata di marketing diabolica ma che si basava sul preconcetto che chi acquista lo fa solo e "SOLAMENTE" per immagine; purtroppo ( per gli ideatori) nel caso del cibo questo assioma è leggermente più debole di altri settori al quale viene applicato con successo, vedi l'abbigliamento.

Ma l'investimento in brand di panini sembra non arrestarsi esiste anche la versione ticinese del Mcpanino ovvero il Mcticino.

A voi la scelta quindi...

Per i fanatici del panino, ma anche i meno schizzinosi, c'è sempre da rivalutare il mitico "zozzone di Roma" o per i viziati il celeberrimo lampredotto fiorentino che, a quanto pare, è una delizia per palati fini.

*Immagine panino tratta da ilcomunicatore



Il marketing di fiducia

Fri, 30 Jul 2010 11:28:00 +0000

(image)
Ho fatto una piacevole discussione tramite chat con Antonio Monizzi.
Si parlava di come si fa un gran parlare di Web Marketing e di come invece siamo ancora molto lontani da un uso consapevole ed economicamente sostenibile.

Stiamo sperimentando metodi e idee, talvolta geniali altre volte subdoli. Sarebbe quindi più corretto, come diceva Antonio Monizzi nella nostra discusssione, parlare di Marketing del Web più che di Web Marketing.

Quello che emerge come vero valore delle rete è il proliferare di contenuti e sinergie tra "persone", più che tra aziende. Un modo per non sentirsi soli e vincolati dallo spazio.

L'innovazione concreta delle rete è qualle di aver ri-definito una socialità "multi-individualista". Siamo tutti connessi opportunisticamente da link ma continuiamo a ragionare in maniera individuale, egocentrica.

Esiste quindi la consapevolezza che l'unico "elemento" che determina valore in rete è la fiducia verso chi produce "connessioni" e determina persone e cose. Chi fa marketing, o pensa di saperlo fare, dovrebbe tenerlo in conto.

Come usavano dire i nostri genitori quando eravamo piccoli:

Le bugie hanno le gambe corte;

di questo passo la fiducia verso le persone, e di conseguenza verso le aziende, tenderà a dimuire e quello che era stato ribattezzato, ai suoi albori, come il mezzo più democratico che esista, ovvero internet, diventerà sempre più uno strumento per facilitare la connessione di pagine web ma non la connessione di contenuti di valore.


*immagine pinocchio by FataNera