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{es}Tratti di Luca





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Capricci

Sun, 12 May 2013 20:21:00 +0000

Oggi ho capito. Dopo sette mesi ho capito. Troppo tardi ho capito.
Mi sono distratto e l'amore mi ha bendato nel sonno; nel pieno incanto di un sogno mai vissuto.
Un sogno dai colori saturi che si stanno sbiadendo, giorno dopo giorno. Frase dopo frase. Per colpa delle parole dette. Per colpa delle parole non dette.

Di questo sogno non sarò mai il protagonista, ma solo una comparsa; un personaggio di contorno. Consapevole di non poter trovare mai, sul copione, il momento in cui l'amato mi dirà: "Sei la pesona più importante della mia vita".

The End.




Che hai Jean?

Sun, 17 Mar 2013 20:10:00 +0000

Oggi vorrei essere solo. Nessuna voce, suono, oggetto e persona.
Ma ho paura di trovarmici così bene che dovrei poi abbandonare questo palcoscenico che mi sono costruito attorno; attori e figuranti compresi. Mi è ormai così congeniale questa sceneggiatura. Come lo è, del resto, lo sceneggiatore.
Oggi, sedendomi tra il pubblico, ho assistito al mio spettacolo: ma qualcosa stona nel copione.
 
Come è possibile comprendere e interpretare qualcosa che non si è mai conosciuto?   





"Cosa c'è di bellissimo tra noi Jean?"

Mon, 18 Feb 2013 22:09:00 +0000

Il poter parlare sempre liberamente di tutto, 
dai sentimenti più banali alle cose più alte e sofisticate della vita, 
il provare a condividere sempre nuove cose, 
il poter ridere con spontaneità e gaiezza delle cose buffe che accadono, 
il rispetto, l'amore infinito che provo per te,
il vederti apparire sulla soglia d'ingresso tutte le sere nella tua giacca verde, 
sapere che attraversi la città d'inverno
anche solo per poter trascorrere qualche ora con me, 
vedere i tuoi occhi brillare x la felicità qnd andammo in Croazia,
 dormire abbracciati, vederti leggere un libro, 
pensare al peso del mio corpo nudo sul tuo, fare l'amore, 
provare ogni giorno a fidarmi sempre più di te, pensare a te, 
pensare alla complessità dei tuoi pensieri, 
fare battute solo x il gusto di vederti fare qualche gesto dettato da un tuo fugace e ritorsivo disappunto, sentire che cerchi d stringermi le mani nella notte,
sperare e credere d poterti rendere felice, 
pensare alle sopracciglia nere sopra i tuoi occhi chiari, 
voler condividere tutto, pretendere di essere diversi dalla banalità delle altre coppie, 
sperare di vederti sorridere mostrando gli incisivi inferiore, 
volere il tuo amore, 
ricordare la prima volta che andammo insieme al cinema, 
pensare a quanto ho lottato credendo in noi, 
progettare il futuro pensando a te cm fondamenta di esso, 
volerti con me qui ora.

Come poteva conoscere il sapore di qualcosa 
che aveva sempre e solo odorata?




Tue, 12 Feb 2013 14:30:00 +0000

Le parole non dette sono le più rumorose.Un eco che invece di dissolversi acquista prepotenza e forza ad ogni rimbalzo  sulle pareti di un’anima sfregiata a sangueda pensieri prigionieri. [...]



Les bars parisiens

Sat, 09 Feb 2013 15:13:00 +0000

Un giorno, la colpa verrà data alla troppa pressione.
 All’incolmabile e impareggiabile diversità di obbiettivi, di formazione, di pensiero, di ideali, di aspirazioni; di vivere il presente e di scorgere il futuro. 
Sarà così sbrigativo vedere il fallimento sotto questa lente.
Un giorno in quel bistrot si farà rigirare un cucchiaino come fosse una penna;
scarabocchiando su quelle parole che erano state vissute sin dall’inizio 
come il loro valore aggiunto
e l’inchiostro con cui scrivere il loro amore, 
promettendosi che sarebbe stato indelebile.

(image)
Simone de Beauvoir and French philosopher Jean-Paul Sartre, Paris, France, 1940




Etichette

Tue, 05 Feb 2013 22:09:00 +0000

Sono un figlio irriconoscente
Sono un fidanzato pretenzioso
Sono un amico intermittente
Sono un lavoratore disoccupato
Sono uno stagista che non capisce
Sono uno studente svampito
Sono un inquilino irrispettoso
Sono un amante esigente
Sono un ex fidanzato indimenticabile

Evitami L. Perché io mi eviterei.





Tue, 08 May 2012 23:44:00 +0000

Da giorni vorrei scriverti L.
Ne sento un bisogno viscerale.
Ma gli occhi sono stanchi e la mia penna senza ormai più inchiostro.
Due anni di silenzio fra me e te. Troppi dico io.
Due anni che rimarranno silenziosi. Meglio dico io.
La camomilla è finita. Domani è un altro giorno.

Credo di essere ubriaco



Nel Bianco

Fri, 08 Jan 2010 12:46:00 +0000

Bianco attorno a me
solo quello vedo.
Contorni e percorsi indefiniti
celati chissà dove ora.
Solo goffi riferimenti ergono dalla coltre
che niente risparmia.
Obiettivi ora irraggiungibili.
La guida per arrivare a te,
una volta chiara e netta,
è ora bianca.
E nel bianco
io vago.



24+N1H1=giorno da dimenticare

Sun, 22 Nov 2009 21:03:00 +0000

Anche se ieri stranamente ero in vena di scrivere, ho preferito evitare per la paura di incappare in rivelazioni mentali deprimenti, scaturite dall’atto stesso del riflettere e pensare. Fortunatamente Fastweb è benevola con me e Giacomo, regalandoci sempre più spesso periodi di visione gratuita di Sky e Mediaset Premium (quindi serieTV americane idiotissime a non finire, le solite puntate dei Simpson e film su film) che hanno riempito questi ultimi tre giorni di intensa tristezza. Ebbene si, soffocante tristezza. Giovedì mattina mi alzo di buon umore, come ultimamente accade spesso… inspiegabilmente. Lavata di faccia, pillolina miracolosa, colazione con controllo mail e news (mi piace questo rito abitudinale che sto adottando). Poi caffè ma, da un pò, senza sigaretta annessa. Si, sto cercando di fumare di meno (non dico “smettere” perchè sarebbe non credibile il solo pensiero…). Lavaggio della dentatura, cremina per il viso e out. Scendo le scale e poi sotto la pensilina dell’autobus ad aspettare data la pioggia. Odio prendere l’autobus: intanto perchè non ho intenzione di pagare il biglietto per fare 2Km di strada, poi sembra di stare in un vagone di deportazione con tutta quella gente stipata in piedi che si spinge l’un con l’altra. Per non parlare poi degli stranieri porca troia! Premetto L., sai bene che non sono assolutamente razzista e non ho mai condannato le usanze culturali dei non italiani. Ma se in un luogo già scomodo e per me causa di insofferenza come l’autobus, stranieri si mettono a dialogare ad un livello sonoro oltre il limite della sopportazione, io strippo e pur di bagnarmi, scendo anche ad una fermata prima della mia! Odio la gente che parla urlando! Nella mia testa però vi era una distrazione: una serie di pensieri felici che mi estraniavano dalla massa urlante di passeggeri. Sabato sarebbe stato il mio compleanno!! E quest’anno ho preso positivamente il fatto di “invecchiare” senza darci troppo peso. Quindi mentre riepilogavo le persone che sarebbero prima venute a cena e poi mi avrebbero seguito alla serata trash in discoteca, pensavo a cosa poter cucinare per poter accontentare tutti (vegetariani e non). Poi domenica sarei andato con Anna ad una mega serata bolgiosissima. Insomma ero eccitatissimo per questo mio weekend. Scendo dall’autobus e arrivo in accademia. ZAC! Una minchia di fitta mi stringe la testa. Mi fermo un attimo per riprendermi e, senza darci troppo peso, entro a lezione. Anche se ci avessi dato peso non sarebbe servito a niente comunque. Infatti a metà pomeriggio ero agonizzante steso sul tavolo con un gran mal di testa e sensazione certa di febbre altissima. Epilogo Giovedì sera, con 39,5°C di febbre ho cominciato ad impazzire e e piangere senza sosta davanti a Giacomo. Il pianto mi ha portato al non riuscir a respirare, che mi ha portato ad un attacco di panico. Così il tutto mi ha portato a farmi portare all’ospedale da Giacomo… Il mio compleanno è andato. C’è chi cerca di consolarmi dicendo che è periodo di influenza ma a me, poco frega. Sarò un bambino immaturo di 24 anni ma, gran parte del mio soffocante pianto di quella sera, era dovuto alla consapevolezza che non avrei festeggiato un emerito cazzo. E forse per la prima volta in vita mia, ci tenevo davvero a festeggiare una tappa in più nel mio percorso. Soprattutto perchè sarei riuscito a stare in compagnia di tutte le persone a cui più tengo. [ Silvia non mi ha fatto nessun augurio, è finita ] [ P.S: L., è un post privo di pensieri scritto dalla rabbia di chi passa i suoi giorni di passaggio seduto su un divano pensando a coloro che vivono il loro tempo [...]



Un “perfetto” equilibrio

Fri, 09 Oct 2009 16:23:00 +0000

Un cambiamento così improvviso di abitudini non accadeva da sempre forse. E’ stata istantanea la mia esternazione: Giacomo io mi sono stancato! Da quando stiamo in questa casa io sono tutte le sere qui con te, ma è come se fossimo in due posti diversi: tu fai i tuoi cazzi al computer e, di conseguenza, anch’io son costretto a passare il tempo cazzeggiando al pc senza obiettivi. Cosa che odio! Ormai non esco più e non ho più un cavolo di amico. Anche se sto con te mi sento solo. […deliri vari…] Se non esco con gli amici è perché ho paura che non stando con te, tu possa annoiarti e stancarti di me; o pensare che non mi freghi di te; oppure trovarti qualcosa (o qualcuno!!) da fare (da farti) senza di me (non che io ci starei!). Insomma ti rendi conto che sono arrivato al timore ed evitare quindi di uscire con gli amici per paura di perderti!!?!? Pronta è stata la sua reazione: Non devi avere paura di niente di tutto ciò Luca! Io ti amo da morire, sei la mia vita. […bla bla bla…] La mia felicità, è la tua felicità Quest’ultima, è una di quelle tipiche frasi di cui, secondo me, uno prima o poi si pentirà di averla realmente detta. Ad ogni modo la sua semplice e breve risposta, unita al suo sguardo rassicurante, mi ha fatto scattare la molla dentro. Mi sono sentito improvvisamente sereno, leggero e rincuorato. Mesi di dubbi, paure a badilate sui piedi mosse da preconcetti e congetture si sono sciolti. E mai cosa è stata più definitiva! Tutto ciò è successo circa un mese fa e da allora esco continuamente. Anche con tutte quelle persone che per troppo ho trascurato. Sono tornato ad essere il Luca di due anni fa unitamente all’avere un ragazzo fisso e, soprattutto, importante. Vabè, qualche piccola eccezione c’è: evito innanzitutto di tornare tutte le sere a casa strisciando in una pozza d’alcool, come succedeva prima. E poi bhè, di anno in anno maturo, imparo e mi responsabilizzo. Quindi… yeah! La scorsa settimana è tornata LaTurca direttamente da Istanbul! Figura centrale del mio primo anno qua, è stata la mia istigatrice e conduttrice primaria verso una vita sregolata fatta di alcool, canne, sigarette, bong e chi più ne ha più ne metta. ~ si lo so… sono ahimè, mooolto influenzabile e malleabile ~ Un anno assieme in quella fatiscente casa color blu, meglio conosciuta come CasaMarconi. Per quanto mi abbia spinto alla parziale distruzione neuronale, le voglio un gran bene e la penso spesso da quando non è più in Italia. E assieme a lei, in quella casa, c’era anche la Cicci…che dopo tre anni è ancora oggi intenta a dare quell’esame di musicologia! Ritorno sulle strade del centro quindi: itineranti da un bar all’altro a bere, ridere, rievocare momenti esilaranti. Sono anche riuscito a farla conoscere a Giacomo anche se, ma tanto lo sapevo, con le capacità di socializzare sue, non c’è stato proprio un gran dialogo. Ma vabè. Un ritorno quindi alle vecchie, “sane” e vitali abitudini. Ma come tutto nella vita (o almeno nella mia), quando ottieni qualcosa di bello, ne perdi inevitabilmente un’altra. Da quando Lauretta è partita per l’erasmus in Grecia, non ho più visto e sentito i miei amici di casa. E quindi, neanche Silvia. Sparita nel nulla: neanche una chiamata, un sms, un messaggio su FaceBook. Un cazzo di niente! Niente da fare. La sua luce è stata eclissata da quella opaca e malata del suo “uomo”. Neanche io, per quanto tutti dicano il contrario, sarei mai arrivato a farmi annientare così profondamente da una relazione. Non so neanche dire se mi manchi… In un anno quasi, ci siam sentiti circa una ventina di volte. Forse ho avuto il tempo di farmene una ragione così riesco ora, che non c’è più, a non curarmi troppo della mancanza. Più che senso di nostalgia, è se[...]



Ristrutturazione

Tue, 29 Sep 2009 11:03:00 +0000

~
Spendo un attimo di tempo per avvisare che se nei prossimi giorni l'interfaccia del blog facesse più schifo del solito, vi causasse malessere visivo, attacchi di panico, conati improvvisi di vomito, voglia di mettere questo blog in lista nera.... è perchè, con grande fatica, sto cercando di crearmi un nuovo template personalizzato (per non usare i soliti "standard" che blogger offre)
[ Nonchè cambiare l'header di intestazione: ogni volta che lo guardo mi sembra sempre più inquietante e non adatto]
~

Grazie della comprensione.



Vacanze pugliesi

Sun, 30 Aug 2009 18:16:00 +0000

Anche quest’anno le vacanze son passate. E ogni anno sempre più mi scivolano addosso leggere, senza lasciare alcun segno. Niente più serate sbronzereccie, niente più ricerca della serata cool, niente più nuove conoscenze. E va bene… c’è anche da dire che quest’anno sono andato al mare (cosa non da me!). Io sono decisamente fatto per stare in città! La spiaggia mi irrita: il sole, la sabbia, le grida, il caldo, il sudore, l’acqua, ecc…
Meta di questo 2009 è stato il Gargano. Bello per carità: paesaggi a me nuovi nuovi, il mare un po' più decente che a casa mia, paesini caratteristici con le loro tradizioni e usanze. Ma dopo circa due giorni mi ero già rotto il cazzo.
Ho bisogno di musica, musei, asfalto, edifici dall’architettura ricercata, negozi.
Io e Giacomo, con altri otto amici.

[ impressioni da sette giorni ]
Particolarmente sgradevole è stato l’incontro con una commessa di un microscopico alimentari, che appena varcata la soglia m’ha squadrato dall’alto al basso avendo deciso di odiarmi da quel momento. A gravare la situazione s’è aggiunta l’incomprensione tra “pane” e “panino” (insomma io chiedevo del pane a cui stavo in piedi davanti e lei mi diceva che non c’era… Ho solo capito poi che per loro il pane è una forma gigantesca e il panino è quello che io, da me, chiamo pane! ). Con odio estremo ho pagato. E con odio estremo lei m’ha porto il resto.
A parte sta qua mi son sembrati tutti gentili e disponibili. Non capivo una minchia quando qualcuno mi dava indicazioni in dialetto… quindi mi limitavo a fingere di aver capito e andavo dal prossimo sperando di aver più fortuna.
La spiaggia sassosa sempre sia lodata!! Quale grande prodigio della natura è questa!! Niente più sabbia che ti si appiccica ovunque, ti imbratta il telo o ti arriva in faccia quando qualche bimbo pezzente decide di sfrecciare ai trecento orari proprio di fianco a te!
Figume? …ben poco. E pensare che Anna, scesa vicino alla mia stessa zona qualche settimana prima col suo boy, me ne aveva parlato bene: “Oh Luca, è pieno di fighi!”. Io non ne ho visti (ma forse ho solo girato io i posti sbagliati…)

~

Già si son messi a parlare delle vacanze di Natale… Praga, Parigi, Amsterdam, Berlino. Tutte mete possibili. Io come al solito resto sul vago. Ok, mi piace avere una vita perfettamente organizzata nella sua quotidianità, ma non riesco proprio ad entrare nell’ottica del programmare una vacanza con circa 4 mesi d’anticipo! E poi, quest’anno mi andrà economicamente più magra del solito: mia madre m’ha messo alle strette e ho paura che se mi metto a lavoricchiare part-time, nego anche quella poca voglia che m’è rimasta nel dedicarmi allo studio. Quest’anno ho fatto proprio cagare, devo recuperare uno sbrozzo di esami!!
A cominciare da domani, anche se ora come ora son mezzo malato con un raffreddore da paura, dovrò convincermi ad aprire quel cazzo di libro di antropologia (materia della quale ho frequentato una sola lezione senza capire una cippa di quello che il vecchiaccio diceva…).

Potere della mente, vieni a me.




La disdetta

Wed, 05 Aug 2009 11:57:00 +0000

Dopo interminabili discorsi e suppliche, ero finalmente riuscito a far capire a quel bonazzo di Christian Bale che IO e solo IO sarei stato il ragazzo giusto per lui. Mi son servite le tattiche oratorie più segrete, le espressioni facciali da assalto, nonché i movimenti di lingua più faticosi per mettergli in testa questa purtroppo impossibile realtà. Ma c’ero riuscito! Mi stava abbracciando commosso, in lacrime; come se avesse avuto prova divina della veridicità delle mie parole. Io crogiolavo nelle sue braccia con un sorriso maligno alla Mr.Burns e il suo Eccellente…, quando Giacomo mi sveglia dandomi una gomitata nella schiena. Avevo pianificato tutto il resto cazzo! Avremmo fatto dello stupendo sesso ovunque e poi lo avrei vincolato in eterno a me con qualche trucco. Ho cercato di riaddormentarmi subito pensando: “Dai torna! Cazzo Christian torna!”, ma niente. ~ pazienza ~ Sollievo. Un po' di sollievo finalmente. Da questo caldo insopportabile. Questa città non ha mezze stagioni! Mai! Ma è la mia e continua sempre a piacermi. A volte quasi mi vergogno di quanto poco mi manchi o rimpianga lo stare nella casa dei miei: a due passi dal mare, tranquilla, pulita; la gente ti saluta con un sorriso (non come qua dove ti sputano a 10 cm dal piede quando passi…). Mi turba come il tornare ogni due weekend a casa, mi dia noia e rottura. Si ecco, per me è una rottura ormai. Dopo un ora che poggio la valigia in stanza, già son dietro ad urlare con mia mamma per qualsiasi cazzata. Poi gli amici, beh…. ormai. Silvia è strapersa per il suo amato e oppressivo quarantenne, che da quasi un anno la tiene al guinzaglio (che lei acconsente a stringere sempre di più). Ci sentiamo molto poco ora, e vedersi ancor meno. Odio questa cosa. Mi manca tanto. Si, ci sono anche gli altri ma; ormai chi li sente più. La mia vita è già da un bel pezzo qua. E ora… E’ ora! In realtà lo doveva essere da un bel pezzo. Ma, mettici la paura e… basta! Si L., mettici solo quella. Perché lei sola basta e avanza per avermi fatto rimandare questa maledetta raccomandata per più di un mese quasi. Un preavviso di sei mesi, come da contratto, per disdire e abbandonare questa casa. Per abbandonare quel briciolo quasi ormai trascurabile di indipendenza che ho rimasto. Per allontanarmi anche dall’ultima amica che ho, Anna. Per smettere di attaccare le foto di Helmut Newton e LaChapelle alle pareti rovinando l’intonaco. Da gennaio la mia nuova casa sarà quella di Giacomo. Stesso letto, stessi spazi e stessi diritti. Senza nessun altro. Dovrò convivere con il suo discutibile gusto d’arredamento (che ultimamente mi sta mandando sempre più fuori di testa facendomi dire si,si! quando vorrei dire ma stai scherzando? ), con la sua eterna pigrizia che lo incolla al divano rendendomi suo complice pantofolaio (mi sto invecchiando con vent’anni d’anticipo…). Sono sbalordito L. Perché non capita mai! Mai mai mai! { un sentore positivo } Lo sento. Sento che con lui starò bene, che pian piano le cose che mi disturbano in lui cambieranno. Che si creerà un equilibrio perfetto. Non che ora stia male, ma ho l’innata virtù di amplificare i sentimenti negativi fino a farli diventare l’assoluto totale… Senza rifletterci non mi accorgo mai infatti di quante cose stupende sta facendo per me, di quanto mi sta dando senza chiedere poi tanto in cambio. { e il sentore negativo } Ho paura di perdere Anna. Anzi, ho paura di averla già persa: l’angoscia di ciò mi fa analizzare ogni sua frase, ogni suo gesto e comportamento con estrema attenzione, per cercare di scorgere un’anomalia rispetto a quello cui son sempre stato abituato. A volte quando parlo della casa di Giacomo uso il plurale dicendo [...]



Un anno

Wed, 29 Jul 2009 08:20:00 +0000

Si L. … Forse è proprio qui che dovrei stare ora. Alle 8:30 del mattino davanti al pc, dopo essere praticamente SCAPPATO da casa di Giacomo! Finchè il ricordo è ancora vivido e vagamente concreto si; è meglio essere qui. Entrato in casa 10 minuti fa. Giusto il tempo di farsi un mega-caffè-corretto-baylies, riordinare un attimo le idee, e fissarle indelebili qui per poi rifletterci e interpretarle.. (che poi…da interpretare c’è ben poco credo) ~ Ero con Giacomo e Anna, in un luogo che ora non ricordo bene, ma era all’incirca un parco pubblico o giù di li. Cazzeggiavamo allegramente quando Giacomo, senza motivi che io ora ricordi prende e và a farsi un giro; offeso per chissà quale mia mancanza o altro. Poco male…me ne sbatto facilmente. Tutto pimpante, e comunque sereno anche dopo l’accaduto, alzo la testa oltre la gente, giusto per dare un’occhiata: quasi come me lo sentissi che dovevo farlo (..come quel giorno al Pride…). Era li! Vestito in maniera strana quasi da sembrare Milord di Sailor Moon, accompagnato da due sue amiche a me ignote. Senza accorgersi della mia presenza passò davanti a me. Io ero solo, Anna era sparita; e cercai di non farmi vedere. Ma una delle sue due amiche, in evidente ricerca di aiuto per trasportare delle bottiglie di alcool (?), posa gli occhi su di me. Ed io penso:” Merda! E ora che cazzo faccio?!”. Ormai non c’è scampo. Lei mi chiede:” Aiuteresti il mio amico a sollevare queste bottiglie che sono molto pesanti?”. Io volgo lo sguardo a lui, sapendo già che la sua espressione sarebbe stata quella che vidi: imbarazzo. Come fu la mia del resto. Mi avvicinai a lui per aiutarlo, un pò titubante e con gli occhi fissi ad intermittenza fra i suoi, ed il pavimento. Poi ad un tratto, capisco che non ne possiamo fare a meno: allora ci fermiamo entrambi dal nostro cercar di sollevare questa inspiegambilmente insollevabile sporta di bottiglie. Ci guardiamo dritti negli occhi a 20 cm di distanza. E ci abbracciamo! Un abbraccio quasi di convenevolenza per non far pensare male le sue due amiche. Ma sottovoce, piano piano, gli sussurro all’orecchio:” Mi sei mancato, Andrea…”. E lui allo stesso modo risponde:” Anche tu Luca. ”. Ricordo che in quel momento sentii bisogno di piangere dalla gioia. Nel frattempo Giacomo, ha trovato una sua vecchia amica in questo parco, e si è unito a lei allontanandosi volutamente da me. Ed io geloso di ciò e scocciato dal suo comportamento, ricordo che ero molto felice nel fargli notare che stavo entrando con Andrea (e le sue marginali due amiche) a casa sua. Furono sempre ste due sconosciute a chiedermi di seguirli per aiutarli. [che siano maledette!!] Entrati siamo in un edificio assurdo. Sembra il giardino interno di un condominio altissimo chiuso a sè stesso: in cui tutte le finestre di un lato di esso, si affacciano sullo stesso, piccolo giardinetto. Ma vi era un tetto sopra la nostra testa. Così la stanza di Andrea, era questo grandissimo esagono dalle pareti altissime, cosparso di finestre dai curati davanzali con fiori annessi. Una luce bluastra a pallida illuminava il tutto. Cominciammo a rivolgerci la parola, cosa che finora non avevamo praticamente fatto. Frasi e parole di circostanza le nostre: come va?, gli studi tutto bene?, ma quel tipo la poi che fine ha fatto?, ecc… Ad un tratto mi trovo a dargli le spalle mentre parlavamo. Lui in un punto indefinito della stanza; ed io di fronte ad un tavolo a sbrigare faccende casalinghe che nessuno mi aveva assegnato. Inaspettatamente delle braccia mi cingono la vita, spingendo la mia schiena verso un corpo nudo e caldo. Sentii il suo pacco spingermi contro. In quel momento provai[...]



{EStrattoVagante - ?/?/09 tarda notte }

Sun, 19 Jul 2009 19:25:00 +0000

[ Quand'è che si accorge della reale differenza, fra la paura di perdere il proprio ragazzo, e la paura di perdere "UN" ragazzo?
La linea che separa i due è a volte sottile, ma di sostanziale importanza  ]

~  i Pro  -  i Contro  ~

No e no! Non lo capisco e non lo capirò mai! Non capirò mai il perchè del mio disgusto per le telefonate. Giacomo sembra un'altra persona, fredda e distante; quasi uno sconosciuto!
Poco prima mi dedica uno dei messaggi per sms più dolci che si possa immaginare, poi quando lo chiamo per ringraziarlo...PAM! (e non il supermercato Pam...). All'altro capo del telefono vi è un'altra persona che non è Giacomo: una persona triste, dal mono-tono e che sembra neanche capire di cosa io lo stia ringraziando!! A volte sembra un operatore Vodafone...
La domanda quindi è: Ma quando mi dedica le sue più dolci parole, lo fa perchè le sente e le prova, o è solo una sorta di "esercizio di stile"?
Io medito sempre molto quando voglio scrivergli qualcosa di sincero, sentito e che faccia anche effetto. E quando rimugino per trovare le parole, i paragoni e le metafore migliori, sorrido! Sono sincero e felice. E se lui mi chiamasse dopo, io risponderei con la mia vocina più immatura, infantile e coccolosa del mondo.

( Io si, lui no <--> Lui si, io no )




{EStrattoVagante - 31/5/09 2:15}

Sun, 19 Jul 2009 18:01:00 +0000


Oggi, dopo mesi, mi son sentito ancora entusiasta, felice e complice della mia relazione e del mio ragazzo. Non ricordo più da quanto non succedesse. Forse da tre mesi buoni.
Mesi in cui molte cose dentro di me, sono andate scemando sempre di più. Oggi è bastato che lui mi prendesse a sè sul divano, sbaciucchiandomi, stringendomi e facendo il cretino. Neanche pensandoci riuscirei a dire quand'è stata l'ultima volta che ha fatto una cosa così. Non ricordo...

Penso di non essere il solo a star perdendo entusiasmo.
ENTUSIASMO: questa è la parola appropriata. Ricordo che fino a qualche mese fa, ero esaltato di stare con lui. Ora no. Colpa mia, o sua? Forse di entrambi. I suoi motivi potrebbero essere il lavoro e vari pensieri, o forse un semplice e naturale decorso dell'amore verso l'assopimento... fino a sparire. Fino a diventare "noia". Per me invece, ha di certo il suo peso lo stress da accademia, ma sopratutto l'ansia e il disagio che provo nei confronti della nostra relazione.
Come al solito si è formata una catena. E non sono mai stato bravo a spezzare gli anelli di questi ciclici avvenimenti collegati l'uno all'altro.

Il tempo sarà, penso, l'unica soluzione giusta e sicura.

[Che sia stato tutto fallimentare e preannunciato sin dall'inizio?]

Non lo so...forse ci siamo entrambi lasciati convincere di essere fatti per stare assieme. Sento di amarlo; ne sono sicuro! Del resto, la mia paura di stargli lontano è costante. Io continuo comuqnue a sentirlo distante e, anche se lui dice che non è vero e mi sbaglio, noto la quasi scomparsa di certi gesti e atteggiamenti suoi nei miei confronti.

[paranoie...paranoie!!... paranoie?]

Ma perchè non lo capisce che a me basterebbe poco per tornare allegro e impegnarmi con voglia a stare assieme!?




{EStrattoVagante - maggio} Questione di sguardi

Sun, 19 Jul 2009 17:23:00 +0000

Caro L.,

dopo dieci lunghi mesi, in cui i ricordi sono tutti un pò sfocati e non chiari, sono di nuovo qui, con Giacomo. Quello che fra qualche mese ci aspetterà è, penso, l'inizio di una vita da adulti: il tutto basato su una reale convivenza 24/24h. E così, quel passo che a gennaio sembrava essere così distante e poco probabile, sta per diventare realtà.




La Famiglia

Fri, 02 Jan 2009 13:31:00 +0000

insieme di persone unite da un rapporto di parentela o affinità insieme di persone legate da un generico vincolo comune, anche ideale C'è la mia famiglia: due genitori e sorella. C'è stato un tempo in cui avevo una famiglia: io, Anna e Silvia, lo eravamo. Le sentivo fondamentali per la mia sopravvivenza. Le giornate passate assieme rendevano ogni luogo la mia seconda casa. Assieme sotto un immaginario tetto protettivo. Al caldo, seppur in giro per le strade a dicembre. C'è stato un tempo in cui avrei voluto avere una famiglia: l'ingenuità adolescente mi faceva sognare di vivere un giorno con l'Ex, in una nostra casa, con la nostra vita(assieme), i nostri momenti da fotografare e ricordare. E tutto il resto che se ne stava fuori, non avrebbe mai potuto toccarci. ~ Oggi ho 23 anni e senza alcun dubbio sono più maturo. Ho avuto tempo per stabilire nella mia testa le idee, le dinamiche e i pensieri, su quasi tutto. E una famiglia non era assolutamente fra le mie aspettative. Forse ciò è legato al fatto che in questi ultimi anni ho creduto nell'amore sempre meno. E ancor meno credevo di poter incontrare qualcuno che mi facesse credere che certe cose, oggi, sono ancora possibili. Ho sempre mantenuto statiche le mie linee di pensiero: - Non credo nel matrimonio con sicuro divorzio al 90% - Non credo nell'importanza dell'avere figli - Non credo al reclamato diritto delle adozioni per genitori dello stesso sesso - Non credo che nella vita sia necessario avere un sogno - Non credo nell'amore eterno Ho sempre ritenuto Carlo Verdone un attore odioso e antipatico. Ma quando ha deciso di dare ad un suo film il titolo "L'amore è eterno finchè dura", nessuna frase in rima, proverbio o aforisma che sia, mi è sembrato più vero di questa affermazione. Il susseguirsi di persone deludenti non poteva comportare altro che questa mia convinzione: { diffida dall'Amore. Poichè essa è solo una parola dall'enorme peso, che servirà a convincerti di qualcosa che in realtà è solo un ideale irrealizzabile } Il vivere sotto lo stesso tetto non può portare altro che guai. Una coppia prima o poi, scoppia. ~ ~ ~ > Eppure... Eppure io sono qui. Mi chiamo sempre Luca. Sono sempre lo stesso stangone magro degli ultimi anni! Ma allora? Che cazzo è cambiato!? Perchè improvvisamente ho un'irrefrenabile voglia di passare la mia intera vita con Giacomo? Vivere ogni istante con lui a fianco.. Vivere sotto lo stesso tetto, con le nostre gioie e i nostri problemi. Uscire con i nostri amici comuni... passare le vacanze assieme... affrontare i problemi della quotidianità. Poter cucinare per lui e farlo felice in ogni modo che potrò. [ sposarmi!? ] Il nostro amore sarà eterno o no? Non lo so. Mi limito a non pormi la domanda e spero solo di poter star bene con lui per tanto tempo. Lui è convinto che non ci lasceremo mai... Non lo so.. mi sembra un'affermazione così estemporanea che anche dovendoci riflettere non troverei una risposta. In ogni caso, non ha senso porsi certe domande. Su alcuni desideri, è necessario riporvi solo la Speranza e nient'altro. A volte basta solo quella e senza neanche accorgertene, vivi nella certezza che quel desiderio si stia gia realizzando(giorno dopo giorno). Certo la paura non manca. Gia so gli ipotetici discorsi e problemi che ci troveremo a dover affrontare. E son proprio quelli che mi fan temere di poter iniziare una vera vita di coppia convivente, nel peggiore dei modi. Ultimamente la mia vita è un continuo stupirsi di me stesso.Quando quella stella sarà del tutto caduta dal cielo, allora io avrò una famig[...]



La mia crescita statica

Wed, 26 Nov 2008 12:35:00 +0000

~ cresco ~ Sicuramente è autosuggestione ma, in queste ultime due settimane guardandomi ogni mattina o sera allo specchio... mi convinco di essere cambiato (= invecchiato!). Pelle più spenta, gli occhi più pesanti, di aver preso qualche Kilo (che non ho mai capito perchè, ma ogni volta che prendo peso mi va a finire in faccia... ma ti pare!?!). Mi sento debole e la mia voce poco potente. Oltre a tutte le "ammaccature" che ho sempre avuto. { insomma: un rottame su due lunghissime gambe } Qualche giorno fa un nuovo anno s'è aggiunto ai miei e come sempre, è passato inosservato. Non ho mai visto il giorno del compleanno come un giorno speciale: cosa bisogna festeggiare? Io che maturo dentro e fuori? La nuova ruga che mi spunta? Le nuove responsabilità che una persona sempre più adulta deve assumersi? Gli abbandoni e il distacco dalle persone care che inevitabilmente affronti crescedo? Di solito in ogni cosa riesco a trovare sia i lati positivi che quelli negativi... ma in questo giorno "speciale" proprio di positivi non ne trovo (ok va bene, basta fare i falsi! E' ovvio che l'unica cosa positiva dei compleanni...sono i regali!!). Il giorno dei buoni propositi non dovrebbe essere capodanno, ma proprio il giorno del compleanno. E' qui che scatta quello step in più nella propria esistenza e quindi occorre fare qualche valutazione. A capodanno devi solo pensare a sbronzarti senza limiti e fregartene di tutto... Sono Luca terra-terra, quindi non ho come proposito quello di diventare il bonazzo del giro gay cittadino oppure Gandhi; ma cose magari un pò più utili. E così ecco una piccola listarella: 1) Smettere di correggere il caffè alla mattina { in quanto più che "caffè coretto", sembra Amaretto o Bayles corretto al caffè } 2) Diminuire DRASTICAMENTE le sigarette { sto entrando in una fase illuministica che mi sta aprendo gli occhi su questa domanda sconvolgente: "ma non è che mi sto facendo del male?!" } 3) Muovermi { la vita da manichino immobile e poltrone non fa per me. Ho bisogno di muovermi, di sentire i miei polmoni implorare ossigeno; il cuore pulsare fino a sentirlo in testa } 4) Smettere di essere così irritabilmente paranoico e fragile Questa notte da Giacomo ho chiuso occhio solo alle 4:30 circa. Per due ore non ho fatto altro che piangere e versare lacrime mute. Mute perchè nessuno poteva vederle e sentirle: sul divano in sala ero solo e anche nel letto al suo fianco. Ho cercato di chiamarlo, di svegliarlo sperando che mi abbracciasse senza chiedermi niente ma.. non si è mosso di un centimetro. Ovvio, non posso pretendere tanto da uno che dorme come un sasso, lo so. Perchè? , mi chiedi L.? Non ne ho idea. Una marea di pensieri e ansie mi ha assalito appena ho sentito il respiro dormiente di Giacomo. Benzina che brucia: inarrestabile. Non riuscivo a bloccare tutta la marea di immagini e ricordi che mi sbattevano in testa. Lo sconforto per i discorsi lasciati a metà o accantonati, facendo finta di non averli mai iniziati; come se la questione non si fosse mai presentata. Terrore dell'indifferenza. Paura dell'abbandono e del tradimento: che tutto questo lento scorrere di vita assieme, possa un giorno non essere più di un vago ricordo passato come tutti gli altri. ~ Non voglio più avere ricordi. Ma solo cose da voler ricordare. ~ Giacomo mi ha reso un recettore sensibilissimo a qualsiasi stimolo esterno: ora la luce su molte cose è cambiata. Le vedo diverse e potrebbero infrangere la mia neo-(fragile)emotività in un istante. [ Tradotto: sono diventato un piagnone ] E poi, ch[...]



L. ti presento Anna

Mon, 24 Nov 2008 10:22:00 +0000

Caro L.

dopo quasi un mese e oltre di travaglio, posso serenamente dire di essermi sistemato.
Il trasloco e l'assestamento nella mia nuova casa è concluso. La terza questa, in due anni che vivo nella mia città ospite, che tanto m'ha dato... ma che di tanto mi ha anche privato. Coinquilini che ciclicamente sono cambiati: alcuni sono rimasti nel cuore, altri non ci sono mai entrati. Io che ho sempre avuto la certezza di essere negato negli approcci di amicizia e convivenza con altre persone, sono riuscito a stupirmi: affabile verso tutti in modo sincero(tranne un paio di piccole eccezioni). Ho passato un sacco di problemi, di litigi, di situazioni da affrontare e in cui far valere la mia voce. Ma anche momenti di serenità, di risate e di certezza. Certezza di essere felice con le persone che avevo attorno. Sono cresciuto ovvio, ho imparato a fare a meno della mamma che prepara la cena e la merenda. E non potrei esserne più felice cazzo! L'indipendenza e il senso di autogestione che sento, mi fanno sentire adulto e responsabile. E so per certo, che la strada è ancora lunga: non si smette mai di imparare dalla vita e dagli altri.

Vivo con Anna ora, ed un suo amico; in una casa che, pur non essendo proprio bella e "nuova", riesce ad essere accogliente grazie alle persone che ci vivono.
Anna la conosco da 11 anni; dalla prima media praticamente, quando ricordo vagamente di essermi infatuato di lei. Non ho idea del motivo! Ma per fortuna poi ho intrapreso la strada giusta(almeno, per me lo è... ). Siamo cresciuti assieme io, lei e Silvia.

Ebbene si sono loro:
le mie DameDiCompagnia

Divergenze, litigi e separazioni più o meno lunghe hanno segnato la nostra amicizia in questi tanti anni. Ma anche momenti di gioia, le stupidate da ragazzini, le prime sbronze, le prime serate al pub o in discoteca e le prime confessioni intime. Con loro, e solo con loro, sono cresciuto davvero. Dall'infanzia, all'età adulta. Nessuno può conoscermi meglio (a parte la persona che tu sai L. ).

Ora con Anna inizio un nuovo anno. E forse, un nuovo modo di vivere.




"Sai che sei veramente uno stronzo?"

Thu, 20 Nov 2008 09:18:00 +0000

Il rientro a casa dopo il weekend, a volte riserba delle accoglienze veramente calorose.

~ Sono belle cose ~

Certa gente dovrebbe rendersi conto che non può permettersi di sparare sentenze gratuite e muovere critiche quando, oltrepassata da un pezzo l'età del teenager, deve ancora imparare a stare al mondo e farsi una propria vita. Poi certo, ognuno sceglie di fare la VITA che vuole, anche se per tutto il resto delle persone quella non potrebbe mai chiamarsi "vita"....

~ Lo tsunami di ipocrisia ~

Simulare doti, virtù ed esperienze che non si hanno, per dimostrare di "aver capito tutto dalla vita"... No!No! La mamma ha sempre detto che non si fa: "Sono bugie! Ti cresce il naso da Pinocchio". Purtroppo la mamma si rende anche conto che non può far capire al piccolino che tutte quelle finzioni, quelle maschere, quel senso di vanitosa saggezza che si vuole mostrare fino ad essere quasi irritanti, porteranno ad essere odiati o, peggio, all'effetto opposto a quello desiderato: cioè essere agli occhi altrui dei "cazzari" o, come chiamai il mio Ex in un momento di collera, degli "SparaMerda".

Io se devo dare un consiglio derivante dalle mie passate esperienze, aspetto almeno che mi venga chiesto. Di certo non elargisco le mie "perle di saggezza" aggratis :P
E poi avrei paura di sentirmi dire: "Oh ma!...Te l'ho chiesto!?".

~ Memorandum per l'ipocrita ~

{ Parla solo quando devi difendere una tua idea(Vera!).
E se niente ti viene chiesto, allora stai zitto.
Non è da codardi: perchè dentro di te, sai che appena
aprirai la bocca, ti usciranno un mare di falsità. }

Il problema è che non te ne renderai neanche conto.
Perchè quelle falsità,
le hai trasformate nelle tue verità.

[Ogni riferimento a fatti o persone reali è, forse, puramente casuale]

{ Post scritto un mese e mezzo fa. Sperduto poi in un mare di carta e rabbia. Ora ritrovato }




Questioni di fiducia (parole, parole, parole)

Mon, 03 Nov 2008 23:15:00 +0000

Non sono mai stato bravo a gestire in me il sentimento della fiducia nei confronti degli altri. In genere mi fido pochissimo, e di ancor più pochissime persone. Non so perchè, ma a volte penso che su certe cose siano tutti degli incompetenti tranne me, e che sia quindi meglio sbrigarmela da solo (e tu L. dovresti saperlo molto bene...). In realtà so benissimo e mi rendo conto che non è poi così. Capita comunque a volte che se chiedo un favore ad una persona, questa se lo scordi dopo un'ora pur avendomi detto: "Luca, stai tranquillo. Sarà fatto!"... Non sarà la fine del mondo ok; tutti possono sbagliare e avere la memoria corta. Patirai solo un pò di fastidio, niente di più. Le cose materiali in fondo, sono (quasi) sempre recuperabili. Impari così pian piano a chi ti puoi rivolgere quando hai bisogno di aiuto, con la certezza che ti vedrai sempre tendere una mano. [E io già so di chi sono queste mani...] L'angoscia arriva però quando in ballo con la fiducia, ci sono i sentimenti e l'onestà. Sentirsi e vedersi traditi in questi, è molto più dannoso rispetto ad una fiducia puramente basata agli aspetti materiali. Specialmente se a voltarti le spalle o mentirti, sono le persone che ami e di cui ti circondi da tempo. { A volte poche semplici parole, possono distruggere tutto } E' davvero buffo vedere come possa esistere un sentimento, così difficile da creare. Tempo e fatica per costruirne le basi, che rimangono comunque sempre fragilissime. Poi l'edificio si innalza, pian piano...e le fondamenta si fortificano. Ma basta un niente...uno starnuto o un battito d'ali, per fare crollare tutto in un secondo. E purtroppo spesso, quel terreno non sarà più edificabile: la terra su cui si erigeva il sentimento, è ora sporca e corrotta. Macchiata dalla disonestà degli altri e dalle tue lacrime.[ "arriveranno terreni migliori... "] Purtroppo io sono così: geloso custode e cattivo gestore della fiducia. Il sentirmi dire cose, che poi (o all'istante) si rivelano bugie, è straziante. E vedere uscire queste dalla bocca delle persona che ami...ti fa crollare tutto in un attimo. Mi uccide. Del resto si dice pure: "La lingua ferisce più della spada"[ Il mio Ex era un pozzo inesauribile di proverbi e verità. Crescendo, apprendo piano che della verità in ognuno di questi c'è sempre ]Saranno sciocchezze, saranno bugie innocenti quelle che sento...ma la mia testa dice: "Luca sveglia! Se ti mente su cose così stupide, chi ti dice che non lo faccia anche per altre?!". Già mesi fa ad esempio, la mia frequentazione con Giacomo che era agli inizi, partì con un paio di intoppi. Uno a causa di gente meschina e invidiosa...e l'altro per mezzo della sua stessa mano. Dopo quei fatti, mi ci è voluto parecchio tempo e opera di AutoConvincimento per ficcarmi in testa l'idea che di lui potevo bene o male fidarmi... Anche se poi, tuttora, sembra abbia un vago senso di compiacimento, per la sensazione di sicurezza che prova nel riuscire a nascondermi le "sue cose" ...facendomi passare per quello col paraocchi. Dopo l'Ex me lo ero promesso: niente più opere di spionaggio, controllo e hackeraggio fra i fatti suoi (ovvero...cellulare e pc: le finestre sulla comunità per ormai quasi ogni gay!). E ci sono riuscito! Si! Ho mantenuto il proposito! Mi son voluto fidare e non sbirciare niente su tutte quelle cose che di certo, avrei male interpretato facendomi un'idea sbagliata del discorso e situazione...mandando tutto all'aria. Ma certe cose mi[...]



L'arte del fingere di non saper fingere

Mon, 13 Oct 2008 09:26:00 +0000

L'essere sinceri in maniera costante e incondizionata, è certo una dote nobile, pura e ormai più che rara da trovare in qualcuno. Nel mondo in cui vivo infatti, ci sono spesso persone che sincere non sono; e a volte fingono: c'è chi lo fa per vantarsi, per discolparsi, per "paracularsi" o per ottenere qualcosa. Saper fingere BENE ed essere credibili, è di certo un'arte. Può sempre esserti utile in diverse occasioni: se una persona ti chiede chi ha rotto il vaso, potrai essere più o meno bravo nel convincere di non essere stato tu, quando proprio un minuto prima ci hai sbattuto addosso! Questa persona se ti conosce, saprà se crederti o meno ad ogni modo. Vi è però, un'arte ancora più "raffinata" e utile, che è quella di fingere di non saper fingere: complessa, costruita con fatica, onnipresente e... assolutamente credibile. Un bluff perenne, senza fine. Mai come fino a qualche settimana fa mi sentivo ripetere a loop infinito frasi come: "Te lo si legge in faccia Luca!" "So benissimo cosa vuol dire quell'espressione!" "E' palese quello che stai pensando!" Me ne son accorto pian piano. Senza volerlo ho sviluppato una mimica facciale da fumetto! Sentimenti di dubbio, sorpresa, rabbia, paura, gioia, malizia e spaesamento si imprimono sul mio volto chiari e precisi: leggibili universalmente quasi fossi un Isotype. Mi sono cucito addosso l'immagine di ingenuo, svampito e impacciato. Senza volerlo bada bene! Ma ormai sono visto così un pò da tutti (tranne da quelli che pensano che io sia solo uno che "se la tira" ... solo perchè non gli do il culo). " Perdere ad Asso pigliatutto con un baro dilettante non vuol dire non essere in grado di eseguire alla perfezione un bluff ad alti livelli. Per assicurarsi una buona riuscita, il bluff dev'essere condotto fino in fondo, fino all'esasperazione. " (cit. da "Le conseguenze dell'amore") Non che per me sia causa di crisi mistica ma, non so bene chi sono e come sarei ora, se non avessi per anni perpetrato questo mascheramento volontario. Sarei serio? Sveglio? Di "successo"? Sarei coraggioso e sfacciato?...   Mbho! Sta di fatto che innumerevoli volte mi è tornata utile la mia "ingenua e pura ignoranza": fingere di non sapere un fatto, per farselo raccontare acquisendo il triplo delle informazioni in più. Recitare il "Tutto OK!"....quando di OK non c'è una minchia! Per aspettare che una situazione si evolva fino ad arrivare alla risposta ad un dubbio o presentimento, senza farsi prendere dall'ansioso panico del non sapere. Tanto... prima o poi tutto si viene a sapere. Così questi forzati comportamenti sono finiti per diventare il Luca che sono ora. Ma se l'ho fatto, è stato per proteggermi dalle persone che avevo attorno. Sapere di chi potevo fidarmi e di chi no. Sapere chi non mi avrebbe mai nascosto nulla e chi aveva qualcosa da celare. Mettiamola così: spirito di autoSopravvivenza! Mai però, fingere sugli affetti. L'ho fatto solo una volta e me ne son pentito. Su quelli, assoluta sincerità. Ora L., non aver però paura che io possa mentirti. A te non direi o mostrerei mai il falso. Non ha senso... [...]



Too Boring?

Sun, 12 Oct 2008 15:40:00 +0000

A volte mi viene il dubbio di essere estremamente noioso e monotematico. Sarò sincero: di blog non ne leggo, se non qualcuno di rado e cercando di evitare quelli a sfondo politico. Vorrei leggere di qualcuno che parla di se e di quello che pensa sulla gente(e non sui politici o sulle disgrazie del mondo). Io vedo me, che pongo la mia persona al centro di tutto ciò che scrivo senza spaziare oltre, sbirciare al di la.

Bla, bla, bla... IO!ME!

Quando iniziai a scrivere questo blog avevo intenzione di riflettere ed esporre su tutto un pò, ma forse non ne sono capace. O forse non mi interesso delle cose giuste. Scusate quindi, se non mi sento in grado di parlare di politica; se non mi interesso del nuovo programma delle De Filippi; se non seguo L'Isola dei Famosi per vedere quanto un ex-parlamentare possa mettersi in ridicolo, e aggiungere così un'altro tassello allo schizofrenico quadro dei politici italiani. Se non so esprimere commenti sulla nuova collezione uomo di D&G...

L'unico a cui forse interessa davvero quello che dico, sei tu L..

Ad ogni modo, chiunque passi di qua e voglia consigliarmi qualcosa su cui scrivere o qualche blog che possa interessarmi, mi dica!




(RE)opened

Fri, 03 Oct 2008 17:41:00 +0000

{ Due mesi e mezzo. Due mesi e mezzo, per cambiare. Due mesi e mezzo per riscoprirsi capaci di provare, fare e dire cose che non si credevano più possibili. } L., sembra banale da dire, ma per me non lo è per niente: "Sono felicemente felice!". In questi ultimi 2 mesi è stata messa in atto una fase di riciclio e pulizia interiore: mi sono spurgato e disinfettato da tutti i pregiudizi, le promesse e le convinzioni che in anni mi sono fatto sul mio sesso. Intendendo, in questo caso, gli altri ragazzi... Quell'enorme e apparentemente indistruttibile porta, alla fine ha ceduto. Troppo, troppo e incontenibile il sentimento che al suo interno si stava alimentando e crescendo. Giorno dopo giorno. Ci amiamo. Sono scorse parole e parole, confessioni e rivelazioni. Cose che nessuno sapeva di me, perchè mi vergognavo troppo e perchè mi dicevo: "E' solo un periodo Luca, quando passerà e finirà, sarà come se non ci fosse mai stato. Nessuno perciò deve sapere". Sento di conoscerlo e di certo è, che lui oramai conosce perfettamente me. Sembra a volte leggermi nel pensiero. Quando vorrei sentirmi dire qualcosa, lui la dice. Mi ha insegnato di nuovo a credere nell'amore, nella relazione di coppia senza data di scadenza, a fantasticare sul futuro, a piangere, a dire "Ti amo", ad avere voglia di essere fedele incondizionatamente. Ad avere un sogno e vivere per realizzarlo. Abbiamo un sogno (?) Rimango pur sempre il Luca dalla mente lucida e razionale. Obiettivo sul futuro, su come è la gente e conscio di come gira il mondo(specialmente quello gay...): tutti improvvisamente possono stancarsi senza ragione del "gioco" che di più li appassiona. Niente dura per sempre e su questo non cambierò MAI idea. Semplicemente riesco ad essere più spensierato, e ciò mi permette di fare i cosiddetti "castelli in aria" senza tante paranoie. ~ Sono tornato il Luca di cinque, sei anni fa L. . Quello che si è poi auto-esiliato, in un posto sempre più lontanto, per sfuggire al menefreghismo e superficialità della gente che ciclicamente aveva attorno. Giacomo? Si, è lui! Giacomo è perfetto. Senza virgolette o in corsivo: perfetto. Ha praticamente tutto quello che vorrei in un ragazzo, o per lo meno le cose a me più importanti. Mi fa sentire importante! Stando con lui la mia teoria(a quanto pare abbastanza diffusa), sul fatto che tutti ti cagano e ci provano con te(specialmente i bonazzi che avresti sempre voluto!)quando sei già impegnato, ha nuovamente trovato riscontro. Ma io... declino gentilmente. Non posso permettermi imprudenze quando ho per le mani qualcosa dal valore inestimabile! Si ok, istintivamente di rado direi di no. Però realizzo subito che nessun altro potrebbe darmi quello che ho con lui. Del resto, se in questi merdosi 4 anni non l'ho trovato da nessuna parte, sarebbe alquanto improbabile un colpo di culo così ravicinato a quello dell'aver conosciuto Giacomo... E io, lui mi tengo. In queste ultime settimane all'infuori di Giacomo, la mia vita è stata pervasa dallo stress e isteria. Lo sudio per un esame, nel quale ho preso 30!! La situazione a dir poco insostenibile in casa, nella quale sembra di essere dentro una sit-com. Presto cambierò e, spero, riuscirò a trovare finalmente un e[...]