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Modugno Stop Tour



La Cap alla Gueeerr!!!



Last Build Date: Fri, 20 Nov 2009 00:00:27 +0100

 



La pubblicità ingannevole di Sorgenia

Thu, 30 Jul 2009 22:25:56 +0100

La pubblicità ingannevole di SorgeniaGazzetta del Mezzogiorno del 5 luglio 2009. Pubblicità di Sorgenia a tutta pagina.C'è scritto: "IL NOSTRO NUOVO LAVORO ? ALLA CENTRALE DI MODUGNO PER RIDURRE LE EMISSIONI DI CO2 IN ITALIA. Siamo un gruppo di giovani pugliesi e da quasi un anno gestiamo la nuova centrale termoelettrica di Modugno, realizzata da Sorgenia. Questo impianto a ciclo combinato, ad altissima efficienza che è alimentato con il combustibile fossile più pulito, il gas naturale, permetterà di colmare il deficit di produzione di energia elettrica nazionale e contribuirà al raggiungimento degli obiettivi fissati dal protocollo di Kyoto, nel pieno rispetto della nostra terra."Quello che non è scritto ve lo dico io:1. Per dichiarazione della stessa Sorgenia il personale della centrale ammonterà a 50 unità a centrale in funzione. La Puglia non vedrà sicuramente modificati i suoi tassi di disoccupazione grazie alla magnanimità di Sorgenia. Sarei inoltre curioso di sapere quale parte della Puglia ha partorito questi fortunati figli, di chiedere loro cosa ne pensano del loro lavoro e cosa si prova a lavorare per chi ha colonizzato e violentato il loro territorio.2. E' vero che il gas naturale è il "combustibile fossile più pulito", ma "più pulito" non significa affatto NON INQUINANTE ! Tra un impatto “minore” ed uno “assente”, qui a Modugno si preferirebbe senza dubbio quest’ultimo, visto che Sorgenia ha avuto il cattivo gusto di costruire la sua centrale "ad altissima efficienza" in uno dei posti più inquinati della Puglia. Delle sue emissioni potevamo e dovevamo farne a meno.3. Il deficit di produzione di energia elettrica non è affare che riguarda la Puglia, che ha già abbondantemente dato, macinando i corpi dei pugliesi: produciamo l'82.2% di energia in più rispetto al fabbisogno regionale (Fonte Terna), con tutto ciò che questo comporta in termini sanitari ed ambientali. Avrebbero potuto costruire la centrale dove veramente ne avevano bisogno, in Regioni come Lombardia e Veneto, dove a causa del deficit energetico le "fiorenti industrie" del nord vivono con l'energia prodotta in regioni meridionali da loro colonizzate, come la Puglia, e sono troppo distanti per condividere con noi sia l'inquinamento prodotto (qui da noi) che i loro benefici economici (lì da loro). Ci sarebbe da chiedersi (putroppo solo in forma retorica) perché non sia stato previsto, nella mente dei legislatori e degli autorizzatori di questi impianti energetici, la conversione a gas di mostri inquinanti come Cerano o la stessa centrale ENEL di Bari, invece della sovrapposizione, a questi, di altre fonti emissive. La ovvia risposta si trova nelle leggi del mercato e della speculazione in danno dei cittadini, che ancora una volta si sono dimostrate prioritarie rispetto alla salute pubblica ed al bene comune.4. La barzelletta più ridicola è quella del rispetto del protocollo di Kyoto. Le centrali alimentate a metano producono ENORMI quantità di CO2. Secondo stime di ARPA Puglia (che non mi sembra una associazione di fanatici ambientalisti) la centrale di Sorgenia produrrà, a regime, tanta CO2 quanta ne produce attualmente l'intera città di Bari: 2187 kt/anno, con buona pace del protocollo di Kyoto. Anche senza Sorgenia, nel 2006 le 38 aziende pugliesi inserite nel Piano nazionale di allocazione (Pna) delle quote di CO2 hanno emesso 45.3 milioni di t di CO2, ossia 6.2 milioni di t in più, pari al 15.96% del limite fissato dal Pna, di cui ben il 40.6% relative alla sola provincia di Bari. Quando Sorgenia scrive "nel pieno rispetto della nostra terra", a quale terra si riferisce ? Probabilmente non alla MIA terra, la Puglia.Ringrazio Agostino Di Ciaula, di cui mi sono permesso di pubblicare la nota...[...]



12 giugno 2009

Tue, 16 Jun 2009 14:22:00 +0100

http://www.bitontolive.it/news/news.aspx?idnews=2236Commento su Bitonto liveSi riporta inoltre il testo della pubblicazione sulla gazzetta del mezzogiornoGli ambientalisti: fumo da nausea. Critica la Regione SAVERIO FRAGASSI • M O D U G N O. Ore 23.15, via dei Gladioli, zona Asi: la centrale turbogas di Sorgenia entra in funzione. «Una grande nube di color bianco, accompagnata da un persistente odore di gas, si è alzata in cielo e, spinta da un leggero vento, è andata diradandosi verso il mare della vicina Palese»: Tino Ferr ulli, il presidente del comitato cittadino Pro Ambiente che, alle prime ore del mattino avvia il tam tam in città. E parla di fumi da nausea. Il segnale, inequivocabile, della fase propedeutica all’accensione definitiva dell’impianto, si è avuto nella tarda serata di martedì scorso, quando si respirava ancora il clima post-elettorale. La società proprietaria dell’im - pianto, d’altronde, aveva comunicato agli enti interessati, di voler dare inizio alle prove funzionali dell’impianto, a far data dal 15 aprile 2009. A quasi due mesi dall’annuncio, dunque, lo start è arrivato. Chi ha assistito al post-prova ha riferito che la nube è fuoriuscita solo da uno dei due camini: «Siamo vigili ogni giorno su quanto accade sul territorio - ha aggiunto Tino Ferrulli - e quando uno dei nostri amici ci ha comunicato dell’episodio, ci siamo precipitati sul luogo. Sorge spontanea la domanda. Ma le istituzioni locali, provinciali, regionali, l’Arpa, sapevano? Erano state avvertite?» Dal momento in cui viene dato l’annuncio delle prove, devono decorrere massimo sei mesi per effettuare le stesse e mettere in esercizio l’impianto. Verosimilmente, dunque, la centrale turbogas di 760 megawatt a ciclo combinato metano ed acqua, dovrebbe accendersi entro il prossimo mese di ottobre. Le conferme direttamente dalla sede di Sorgenia: «Nell’ambito del completamento dei lavori di realizzazione sono inserite le attività necessarie a testare l’impianto di produzione di energia elettrica che verrà messo a regime entro i successivi sei mesi», si legge in una nota. «La Regione non può che rinnovare le proprie perplessità sull'avvio della centrale che, peraltro, non è indicata nel piano energetico della Puglia»: così l'assessore regionale all’Ecologia della Regione Puglia, Michele Losappio, esprime la propria contrarietà all’avvio della centrale. «Con una nota formale, Arpa Puglia – è detto in un comunicato della Regione – ha evidenziato una situazione di criticità ambientale nell’area della centrale turbogas di Modugno. Tale situazione è stata misurata dalla rilevazione delle centraline di qualità dell’aria che nel 2008 hanno registrato molteplici sforamenti dei limiti del Pm 10 disegnando una criticità ambientale evidente. In tale contesto la messa in funzione della nuova centrale non porterà certo ad un miglioramento, ma ad un possibile e prevedibile peggioramento dell’inquinamento atmosferico in un’area che il Piano regionale di qualità dell’aria indica come da sottoporre a risanamento, ovvero a riduzione delle emissioni in atmosfera attualmente presenti». Regione Puglia e il Ministero all’Ambiente e Tutela del Mare si erano già pronunciati in merito alle prove funzionali, con l’avviso prima di non poter procedere alla prova in presenza di un riesame dell’Autorizzazione e poi con un’altra comunicazione di diverso parere: «La pendenza di procedure di rinnovo o riesame di autorizzazione integrata ambientale non costituisce motivo ostativo all’esercizio di un impianto». Insomma una vera querelle. Sulle prove di accensione è intervenuto pure il sindaco di Modugno, Giuseppe Rana: «Ho avuto notizia solo stamattina (ieri, ndr) ed in merito attendo le risposte ad una nota a mia firma inviata ad oltre venti enti. Attendo, cioè, di apprendere se l’im - pianto prima di effettuare tali prove si sia o meno dotato di tutte le certificazioni idonee»... [...]



...e così...

Fri, 12 Jun 2009 15:39:03 +0100

... mentre qualcuno scazzottava nei palazzi (o fortini che dirsi voglia)...

... mentre qualcun altro inveiva contro altri per le piazze...

... mentre altri ancora non rasentavano le proprie dimissioni, e verosimilmente non lo faranno almeno per un bel po'...

altrove

andava in scena

L'INIZIO DELLA FINE!!!

VERGOGNA!!!




ED OGGI...?

Sat, 06 Jun 2009 19:18:28 +0100

(image)

AIMEF PROGETTO DONNA
Modugno, Palazzo della Cultura, 11 ottobre 2006
Discorso introduttivo del Presidente AIMEF Dott. Giacomo S. Tritto

 

 

 

In questi ultimi anni come medici di Famiglia abbiamo notato a Modugno un incremento di alcune forme di neoplasie (Tiroide, Mammella, Polmone, leucemie) non siamo riusciti ad individuarne le cause. Tutti sappiamo che l' inquinamento atmosferico, quello alimentare, elettromagnetico possono essere sospettati come causa di rischio, però ancora nessuno di questi elementi sospetti è stato provato essere la causa di questo incremento sul nostro territorio. Studi epidemiologici condotti sul territorio dovrebbero essere messi a confronto con i dati di altre comunità territorialmente diversi da quella di Modugno che è attualmente, ma che già da decenni lo è diventata, una realtà industriale. Tre anni fa, come medici di famiglia, in modo spontaneo e del tutto autonomo, iniziammo a raccogliere i dati epidemiologici sulla popolazione per verificare l'incidenza di alcune patologie tumorali che da qualche anno si presentavano alla nostra osservazione con una frequenza aumentata rispetto al passato. Quando si dovette passare all'analisi ed alla valutazione di alcuni parametri di inquinamento, e di uno studio retrospettivo sulle patologie in questione, il tutto si fermò per mancanza di fondi. Fino ad ora abbiamo solo dei dati parziali e che hanno bisogno di verifica e completamento. Siamo alla ricerca di finanziamenti adeguati per poter portare avanti lo studio.

AD OGGI COSA SI STA FACENDO?




STIPENDI O...

Thu, 04 Jun 2009 11:24:19 +0100

Su Repubblica.it ho trovato un interessante articolo di Maurizio Ricci, tratto da un recente studio della Bri, sull’evidente spostamento di una significativa quota di Pil dal lavoro dipendente ai profitti, fenomeno che peraltro molti di noi percepiscono molto chiaramente attraverso il vivere quotidiano.Il drammatico calo del potere d’acquisto di stipendi e pensioni negli ultimi 25 anni non è quindi un semplice pettegolezzo inventato ad arte dai comunisti, ma è purtroppo una tragica realtà che sperimentiamo tutti i giorni allorquando dobbiamo fare i salti mortali per arrivare a fine mese.L’articolo spiega dettagliatamente questo fenomeno; vale quindi assolutamente la pena di leggerlo:“Secondo uno studio della Bri è sempre più alta la quota di Pilche va ai profitti. Dagli anni Ottanta ad oggi salari schiacciatiIl declino globale degli stipendiin busta 5mila euro in meno l’anno” Indennità parlamentare e senatore L'indennità, prevista dalla Costituzione all'art. 69, è determinata in base alla legge n. 1261 del 31 ottobre 1965. È fissata in misura non superiore al trattamento complessivo massimo annuo lordo dei magistrati con funzioni di presidente di Sezione della Corte di Cassazione ed equiparate. L’indennità è corrisposta per 12 mensilità. L'importo mensile è pari a 5.941,91 euro, al netto delle ritenute previdenziali (€ 833,10) e assistenziali (€ 559,54) della quota contributiva per l’assegno vitalizio (€ 1.069,35) e della ritenuta fiscale (€ 4.030,42).  Ovviamente non sono inclusi tutti i vari rimborsi Indennità annue parlamentari europei Italia 144.084,36 euro Austria 106.583,40Olanda 86.125,56Germania 84.108Irlanda 82.065,96Gran Bretagna 81.600 euroBelgio 72.017,52Danimarca 69.264Grecia 68.575Lussemburgo 66.432,60Francia 62.779,44 euroFinlandia 59.640Svezia 57.000Slovenia 50.400Cipro 48.960Portogallo 41.387,64Spagna 35.051,90Slovacchia 25.920 euroRep. Ceca 24.180Estonia 23.064Malta 15.768Lituania 14.196Lettonia 12.900Ungheria 9.132Polonia 7.369,70 euro[...]