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Treviso New York Nietzsche





Published: Sat, 06 Jan 2018 10:05:16 +0100

Last Build Date: Sat, 06 Jan 2018 10:05:16 +0100

 



The End (the show mustn't go on)

Sat, 09 Sep 2006 18:54:00 +0200

Due anni fa, esattamente a quest'ora, c'era stato il primo vagito di "Treviso New York Nietzsche". Per qualche settimana con Splinder, poi la bella avventura con iobloggo. In giorni, per me di enorme tristezza, mi viene purtroppo spontaneo pensare che, se il blog è metafora della vita, arriva anche il momento della morte (e non importa se sia stata improvvisa, abbia avuto colpevoli o sia arrivata con un'eutanasia). Se il blog è invece metafora di una sala cinematografica, arriva il momento della fine del film; c'è chi dice che potremo tornare a vivere un'altra vita e di sicuro possiamo tornare a vedere un altro film. Ma ciò che si è vissuto - bello, brutto, piacevole o spiacevole - non potrà più tornare. Diceva Eraclito che "nessun uomo può bagnarsi nello stesso fiume per due volte, perché né l'uomo né le acque del fiume sono gli stessi".

Dopo questi giri di parole lo dico in modo molto semplice: questo blog (l'unico mio nel quale Andrea talvolta lasciava commenti) chiude. Grazie a tutti voi, lettori che vi siete soffermati e lettori che avete dato uno sguardo fugace. Ma non ci perderemo su internet, semplicemente cambieremo direzioni e non sarò più "mister cinque blog" come mi chiama un amico. Ora saranno quattro e i link li trovate a sinistra, sopra le foto un po' ritoccate di Nietzsche e di Marx.

See you there,
Carlo Felice Dalla Pasqua



Giustizie e ingiustizie

Fri, 08 Sep 2006 09:40:00 +0200

Ci sarà l'autopsia su Andrea.

L'ingiustizia suprema, la sua morte, è già avvenuta. Ora sapremo se un'altra ingiustizia c'è stata, se avrebbe potuto essere salvato, se qualche medico è responsabile della sua morte, per negligenza o imperizia. Sinceramente spero che mi rispondano che non si sarebbe potuto fare nulla, che la sua sorte era segnata e che nessun intervento umano sarebbe servito. Altrimenti la rabbia per la prima ingiustizia non potrebbe che aumentare.



Ciao fratellino

Thu, 07 Sep 2006 09:32:00 +0200

(image)

 

Andrea Dalla Pasqua
13 giugno 1955 - 6 settembre 2006



I due diamanti del Gazzettino

Mon, 04 Sep 2006 22:17:00 +0200

(image)

 

Anzi, per non suscitare inutili gelosie (vi voglio bene a tutte, ragazze, ma siamo su un blog, mica sulla Gazzetta Ufficiale...), sarà meglio che parli di "Cinzia ed Elena, due dei diamanti della redazione di Treviso del Gazzettino".



Foche ammaestrate per il phishing

Mon, 04 Sep 2006 13:10:00 +0200

Credo che ognuno possa portare moltissimi esempi di phishing che ogni giorno inondano la sua posta elettronica. Sulla mia, almeno, ne arrivano talmente tanti che potrei fornire alla Tribuna di Treviso materiale per continuare a fare per giorni e giorni aperture di pagina, dopo quella - un po' inspiegabile per un giornale locale trevigiano - che ho letto di recente sulla banca Fideuram (nel titolo c'era anche un po' di confusione fra hackers e spammers).
Fra tutte le mail, questa che mi è arrivata da poco è una di quelle con la firma più fantasiosa (ovviamente ometto il link al "servizio di controllo contabile" per non continuare l'opera di spamming).


Gentile Cliente,

Da un nostro controllo contabile non ci risulta a tutt'oggi il pagamento della fattura A44Hb79PL000120 dell'importo di Euro 293,50.
Se la fattura risulta già saldata o se ritiene possa sussistere un errore cotabile la invito a prendere visione del conto da pagare attraverso il nostro:

Servizio di controllo contabile ( clicca per collegarti )

In difetto, provvederò ad agire nelle sedi opportune, senza ulteriore preavviso.

Distinti saluti.

Dott.ssa Marina Focamastra



Blog di cronaca in rima

Sat, 02 Sep 2006 02:40:00 +0200

Questo post scritto da Manuel sembra la descrizione del Tribunale di Treviso, visto dalla parte dei giornalisti. Ma probabilmente la mia è soltanto deformazione professionale e leggo in un testo un po' oscuro le cose che conosco meglio.



Milan, Inter e punti da recuperare

Sat, 02 Sep 2006 02:28:00 +0200

Speriamo che Christian Rocca non porti sfortuna, visto che il 30 agosto ha scritto su Camillo:

Sono già entusiasta
Fiorentina-Inter, Inter-Sampdoria, Roma-Inter. Alla terza giornata gli indossatori di scudetti altrui avranno un solo punto e saranno già raggiunti dal Milan che parte da meno 8.



Juventus, c'è o non c'è l'accordo sottobanco?

Fri, 01 Sep 2006 01:27:00 +0200

Riepiloghiamo: mercoledì pomeriggio il presidente della Juventus Giovanni Cobolli Gigli incontra a Roma il presidente del Coni Franco Petrucci e il commissario straordinario della Federcalcio Guido Rossi. Il giorno dopo, ossia ieri, il consiglio d'amministrazione della Juventus decide all'unanimità di ritirare il ricorso al Tar del Lazio contro la cancellazione di due scudetti, la retrocessione in B e la successiva penalizzazione di 17 punti (oltre a una multa e alla squalifica del campo). È lo stesso cda che aveva deciso di presentare quel ricorso, ritenendo che la giustizia sportiva non potesse garantire alla Juventus equità di trattamento. C'è chi parla di promesse fatte da Rossi a Cobolli Gigli di riduzione della penalizzazione in B nel caso in caso di ritiro del ricorso. Però c'è un problema: quell'eventuale riduzione non può essere decisa da Rossi, dev'essere decisa dalla Camera di conciliazione arbitrale. Ma c'è stata o non c'è stata almeno la promessa di un interessamento? Perché la Juventus ha abbandonato la linea dura?

Dichiara Guido Rossi:
Mi indigna che si possa pensare che il rispetto delle regole sia frutto di combinazioni sottobanco. Come dire: la Juventus si è ravveduta e ha deciso di ricorrere soltanto alla giustizia sportiva, non a quella ordinaria. Dietro non c'è nulla, noi non ci siamo mossi dalle nostre posizioni.

Un po' diversa l'opinione del consiglio d'amministrazione della Juventus, stando anche alle parole tra virgolette riportate su Repubblica.it: Il Cda juventino ha detto di "aver preso atto dei significativi segnali di disponibilità" mostrati dalle istituzioni sportive nelle ultime ore, constatando che "questa apertura costituisce un netto cambiamento rispetto al termine della conciliazione". Secondo la Juventus, pertanto, Rossi e Petrucci sono venuti concretamente incontro alla società, visto che si parla di "significativi segnali di disponibilità" e di un'apertura che costituisce un "netto cambiamento".

Chissà chi ha ragione...



La new entry dei blog trevigiani (calabresi e siciliani)

Thu, 31 Aug 2006 03:05:00 +0200

(image)

Non voglio fare la spia, ma da stanotte il mondo dei blog italiani ha
un altro adepto. Lo conosco da qualche anno e Manuel potrà fare bene anche in questo campo, se ci metterà soltanto un quarto dell'impegno che usa di solito per trovare e scrivere una notizia di cronaca nera o giudiziaria. Il suo occhio sul mondo entra nel mio aggregatore senza passare per il via.



The importance of being Ernesto

Sat, 26 Aug 2006 23:48:00 +0200

Sono sicuro che un mio collega trevigiano, del quale scriverò soltanto le iniziali, L.B. (e questo basta già a renderlo piuttosto riconoscibile), sta seguendo con molta attenzione l'evoluzione di Ernesto, che quest'anno potrebbe essere la prima tempesta tropicale dell'America centrale a diventare un uragano. E, guarda caso, Ernesto sta prendendo forza proprio nei giorni dell'anniversario di Katrina, che l'anno scorso devastò New Orleans e le zone vicine.



La differenza fra un applauso e un vaffanculo (e l'esempio di volley e rugby)

Sat, 26 Aug 2006 23:28:00 +0200

Avete visto Inter - Roma, finita 4-3 dopo i tempi supplementari, con l'Inter che ha vinto la Supercoppa italiana di calcio? Io l'ho vista da metà del secondo tempo in poi e, al di là del gioco, mi ha colpito una cosa: Chivu (Roma) è stato espulso per un applauso ironico all'arbitro (Massimiliano Saccani di Mantova). Giusto, giustissimo, ho sempre detto che molti calciatori devono imparare a vivere e che gli arbitri sopportano troppo le isterie dei giocatori. Basterebbe fare come nella pallavolo (dove se non sei il capitano non puoi praticamente parlare con chi dirige la gara) o come nel rugby (dove qualche protesta di troppo può costare una penalizzazione di dieci metri). Ma allora perché il guardalinee (ora si chiama assistente), che ha visto perfettamente la scena, non ha segnalato a Saccani che Figo (Inter) lo ha mandato ripetutamente a quel paese, con gesti e parole, mentre l'arbitro era di spalle? E perché comportamenti del genere vengono regolarmente tollerati?

Forse un vaffanculo è meno grave di un applauso ironico? Ragazzi che guadagnano milioni di euro all'anno non potrebbero anche dedicare un po' del loro tempo a imparare l'educazione?



Mastella sulla strada del (giustamente) vituperato Castelli

Thu, 24 Aug 2006 21:38:00 +0200

Il ministro della Giustizia Clemente Mastella sembra sulla strada del suo predecessore, il tanto criticato leghista Roberto Castelli e usa gli ispettori del ministero in maniera piuttosto impropria: se una decisione della magistratura non gli piace, zac!, ecco che arrivano le guardie specializzate di via Arenula a verificare se tutto è stato fatto bene. Ed è successo anche a Chieti: dopo che la madre della vittima si è comprensibilmente lamentata, gli ispettori andranno verificare la correttezza dell'operato di un giudice delle indagini preliminari che ha rimesso in libertà un algerino accusato di violenza sessuale su una ragazza di 17 anni.

Della vicenda non so nulla, ma credo che gli ispettori non fossero proprio necessari: se il giudice ha sbagliato non gli servono punizioni disciplinari, gli serve soltanto uno psichiatra.



"Speriamo che piova così mi regalano gli occhiali"

Wed, 23 Aug 2006 22:54:00 +0200

In Cadore, valle che dalla provincia di Belluno si sporge verso l'Austria, sono dei dementi o dei geni del marketing. Vittore Doro, del Centro Cadore Turismo, ha deciso di regalare un paio di occhiali a tutti i turisti che si prenderanno la pioggia mentre sono in vacanza lì. Peggio: secondo lui ci sono turisti che sperano che piova anche per riuscire ad avere gli occhiali.

Se non ci credete, ecco il comunicato, che è stato inviato lunedì anche al vicepresidente della Regione e assessore al Turismo Luca Zaia. Che ora immagino abbia parecchi capelli in meno della settimana scorsa, visti quelli che dev'essersi strappato per la disperazione.


COMUNICATO STAMPA
Turista Bagnato Turista Fortunato.

Un occhiale da vista in omaggio per chi è stato danneggiato dalla pioggia in vacanza? Arriva dal Centro Cadore, terra di turismo e occhialeria, l'originale forma di risarcimento per i vacanzieri colti dal cattivo tempo. Un regolamento semplice e senza inganni; per maturare il bonus, bastano poche gocce di pioggia tra le ore 8 e le ore 18,00 per 3 giorni dei 7 trascorsi in vacanza.
L'occhiale sarà offerto dagli Hotel e sarà ritirato dall'ospite nel centro ottico previo esame della vista e montaggio delle lenti. In alternativa all'occhiale graduato verrà consegnato un occhiale sportivo. Da un piccolo sondaggio effettuato tra i turisti, molti auspicano un po' di brutto tempo sia per garantirsi un fresco soggiorno che per ricevere l'occhiale a ricordo di una vacanza trascorsa tra le più belle montagne del mondo. E' proprio il caso di dire; turista bagnato, turista fortunato.
Per informazioni e regolamento del servizio si potrà rivolgersi all'ufficio Provinciale del Turismo di Pieve di Cadore. Validità dell'iniziativa: dal 26 agosto a tutto il mese di settembre.

Pieve di Cadore 21 agosto 2006
Per Centro Cadore Turismo Vittore Doro

Centro Cadore Turismo, 0435 501 239 Fax 178 22 77 410
mailto: coecentrocadore@yahoo.it



Blatter, il soldatino Rossi, Bosman e la Juventus

Wed, 23 Aug 2006 02:24:00 +0200

Copio e incollo il post che ho appena scritto su Vox.

Guido Rossi è una persona intelligente, per questo molti non si aspettavano che si comportasse come si sta comportando ora, soldatino che deve portare a termine la missione di far cominciare i campionati di calcio nella prima metà di settembre dopo la finta pulizia di Calciopoli. Il soldatino Rossi ora deve evitare che il Tar del Lazio possa far rinviare i campionati e così la Federcalcio ieri ha emesso un comunicato in cui dice: "In conformità alle direttive impartite dalla Fifa e da quest'ultima ribadite con lettera indirizzata al commissario straordinario in data odierna vanno applicate sanzioni disciplinari in caso di violazione del vincolo di giustizia". Tradotto: altre sanzioni contro la Juventus se deciderà di uscire dall'ordinamento sportivo e di far ricorso al Tar.


Una domanda per Guido Rossi: si ricorda che il ricorso al Tar del Lazio per le società sportive è esplicitamente previsto da una normativa dello Stato italiano del quale lui fa parte, la legge 280 del 2003? Spero non abbia intenzione di penalizzare la Juventus perché segue una legge dello Stato (e lo dice un milanista).

Due domande per Joseph Blatter e la Fifa: la prima è la stessa scritta 13 giorni fa: come mai le stesse sanzioni non sono state applicate a tutte le squadre italiane che si sono rivolte alla giustizia ordinaria negli anni scorsi? La seconda riguarda il signor Jean-Marc Bosman, il calciatore che ha dato il nome alla cosiddetta "sentenza Bosman", che il 15 dicembre 1995 ha rivoluzionato il mondo del calcio. La sentenza fu emessa dalla Corte di giustizia europea del Lussemburgo e quindi immagino che Bosman sia stato pesantemente punito per essersi rivolto a un tribunale civile. Oppure Blatter e la Fifa se ne dimenticarono, come si sono dimenticati di penalizzare le squadre italiane negli anni scorsi?

Dottor Rossi (Guido), non si faccia seppellire dalla stessa risata che risuona ogni volta che Blatter minaccia sanzioni contro di voi o contro la Juventus.




Sono un blog trevigiano, lieto di conoscerla

Tue, 22 Aug 2006 14:31:00 +0200

Secondo una mappa messa a punto da Tony Siino, utilizzando i dati di Blogitalia, in provincia di Treviso ci sono attualmente 113 blog. Se volete registrarvi a Blogitalia (non ho alcun interesse, neppure indiretto) ci impiegate davvero pochi minuti.



Una scelta di vita da qualche milione di euro

Mon, 21 Aug 2006 09:43:00 +0200

Intervista a Fabio Cannavaro. Si parla dell'offerta del Real Madrid e del suo trasferimento in Spagna: «Sarei rimasto pure con la stessa offerta, ma con la Juve in A, anche a meno 30. Che mi si creda o no, è stata una scelta di vita». Io gli credo che è stata una scelta di vita, per questo non credo che sarebbe rimasto alla Juventus anche con la Juventus a meno 30 in serie A.

Non capisco perché ci siano tanti giocatori andati via da Torino che cercano di giustificarsi invece di dire semplicemente: "Non giocavamo nella Juventus perché ci piaceva quella maglia, giocavamo nella Juventus per essere sempre in lotta per lo scudetto e per prendere qualche milione di euro all'anno".



E ora aspettiamo che i francesi scrivano di Fabio Grosso

Sat, 19 Aug 2006 14:23:00 +0200

C'è un sito curioso ancora in fase di sperimentazione, commissionato dalla Bbc; si chiama "The Time When" e raccoglie i racconti dei lettori che vogliono scrivere quelli che sono stati i giorni più memorabili della loro vita. L'ultimo, per ora, si intitola "Avrei potuto assassinare Schillaci": un certo Graeme Mulvaney ricorda ancora come se fosse ieri il gol di Totò Schillaci, che 16 anni fa eliminò la sua Irlanda da Italia '90.

Bello il momento del racconto dei milioni di irlandesi che accolsero la loro nazionale al ritorno da quel campionato del mondo di calcio e bella anche l'ultima (immancabile) frecciata verso gli inglesi.




Prodi, in Libano è meglio mandare la Croce rossa. Sul serio

Fri, 18 Aug 2006 08:54:00 +0200

Dichiarazione da Repubblica.it del signor Romano Prodi, che io ho votato (e mi sono quasi pentito) come Presidente del Consiglio: «Il punto fermo è che non saremo noi a disarmare i miliziani del Partito di Dio». Se quell'obiettivo fa parte della risoluzione del Consiglio di sicurezza dell'Onu sul Libano e se l'Italia ha accettato di far parte del contingente militare delle Nazioni Unite (come ho letto e sentito dappertutto subito dopo l'approvazione della risoluzione), che cosa diremo ai nostri soldati prima della partenza? «Se vi capita di incontrare uno Hezbollah armato giratevi dall'altra parte»?

Pare chiaro - almeno a me, misero mortale - che i soldati si mandano laddove c'è la possibilità che sia usata la forza. Altrimenti avremmo potuto decidere fin dall'inizio di inviare in Libano il contingente della Croce rossa o di qualche altra organizzazione umanitaria: avremmo fatto una bella figura (quella del Paese che vuole soccorrere i deboli) e la nostra posizione sarebbe stata più chiara.



Siamo o non siamo nell'era dell'web 2.0?

Fri, 18 Aug 2006 01:02:00 +0200

Se lo siamo, allora tanto vale costruire un logo stile web 2.0:
(image)

Se non sapete che cosa sia l'web 2.0, leggete qui.
Se volete costruirvi un logo come questo, cliccate qui.

A proposito: nel frattempo il periodo della sperimentazione è finito e sono uscito dalla versione beta:

(image)

Giochino finito. Buona notte.



Padova, il muro di via Anelli e Gentilini

Thu, 17 Aug 2006 00:05:00 +0200

A Padova polemiche per la costruzione del muro di via Anelli, quello per isolare gli stranieri dediti allo spaccio di droga e alla prostituzione. Polemiche, ma non troppe: in fondo Padova è amministrata dalla giunta di Flavio Zanonato, un sindaco di centrosinistra.

Pensate se quel muro fosse stato a Treviso e a decidere di alzarlo fosse stato Giancarlo Gentilini.