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The cat & the fiddle



I solemnly swear that I'm up to no good



Published: Thu, 13 Nov 2014 05:42:03 +0100

Last Build Date: Thu, 13 Nov 2014 05:42:03 +0100

 



Hobby show

Mon, 14 Mar 2011 10:37:00 +0100

Ci sono mancate le assenti ((image) ), ma dal punto di vista compagnia direi che la giornata ad Hobby show è stata estremamente divertente. Per quanto riguarda la parte creativa, così così. Forse troppe aspettative da parte mia: considerando che era la fiera di Milano, mi aspettavo uno spazio molto grande ed ordinato. La realtà è che Bergamo Creattiva è stata molto più bella sia a livello di stand (molti di più e molto vari), sia a livello di ordine (lì erano ordinati per tipo di tecniche, mentre qui tutti sparpagliati). Non è stato troppo difficile rimanere nel budget previsto, ho solo approfittato per comprare la fustella con i cuori primitive e le stoffine in offerta (praticamente tutte già mentalmente impegnate per lavoretti natalizi (image) ).

(image)




Special wedding

Wed, 09 Mar 2011 17:38:00 +0100

(image)




Un piccolo cambiamento

Mon, 07 Mar 2011 14:43:00 +0100

Ero un po' stufa del nero, ho pensato che fosse ora di cambiare. Peccato che cambiare un template con Iobloggo sia diventata un'impresa titanica. Per ora è tutto molto generico e da aggiustare, ma da qualche parte si deve pur cominciare...




Ma li volete vedere

Wed, 23 Feb 2011 20:16:00 +0100

i miei regali?

(image)

(Lapiastraperiwaffle, lapiastraperiwaffle, lapiastraperiwaffleeeeeeeee).

Ah, memorabile comprare una fustella Bigz senza spendere un centesimo (image) Peccato, invece, per la commessa del negozio: totale incompetenza riguardo ai prodotti, lentezza esasperante, incapacità dell'uso della cassa. Quando- dopo averci messo non meno di mezz'ora per fare un calcolo da prima elementare ed essere rimasta in trance davanti alla cassa per capire quanto resto mi doveva- ha dichiarato di dovermi fare uno scontrino anche per la fustella con i punti, le presenti hanno cominciato a dare segni di evidente squilibrio. Io ero pronta a dichiarare di essere disposta a infilarmela nei pantaloni pur di non dover partecipare al supplizio dell'uso del registratore di cassa. Poi, ore dopo, ho scoperto che delle persone hanno rischiato la propria vita per regalarmi un buono di quello stesso negozio. Ovviamente richiedendolo a mia insaputa mentre io stavo dentro al negozio. Ovviamente prodotto con amorevole cura da quella stessa commessa. Vi stimo.




Sugar paste...

Fri, 18 Feb 2011 13:28:00 +0100

...for my birthday :)

(image)




Cosa non ha prezzo?

Thu, 17 Feb 2011 13:54:00 +0100

Per quanto mi riguarda, una lista di cose non ha prezzo. A volte, peraltro, mi capita di ottenerne qualcuna. Ad esempio iniziare una conversazione tra amiche e finire a parlare di cessi girevoli, roba che io stessa non riuscivo a credere di essere lì a scrivere quelle cose. La cosa che non ha prezzo è che di queste conversazoni ne saltano fuori come funghi ogni giorno, a partire da persone diverse ma -guardacaso- sempre dello stesso circolo. Mastercard si faccia da parte.




15 anni!

Wed, 27 Oct 2010 19:18:00 +0200

Dopo tipo 15 anni, ho ufficialmente ricominciato a sferruzzare con la maglia! (image)




The foolish and the dead alone never change their opinions.

Wed, 20 Oct 2010 17:39:00 +0200

Sono stata una delle prime a criticare Elisa Isoardi nel primo anno di conduzione de "La prova del cuoco". Poi, ammetto, l'ho trovata piacevole. Il secondo anno è andato decisamente meglio, e anche lei trovandosi più a suo agio, ha tirato fuori i suoi lati positivi, tant'è che alla fine della scorsa edizione mi è anche dispiaciuto che se ne andasse.

Ora è ricominciata la trasmissione con la cara Antonella (image) , e non sapete quanti punti abbia guadagnato la Isoardi! A parte le primissime puntate, in cui non si poteva fare a meno di fare riferimenti al "passato" - volutamente astiosi -senza però mai nominare la diretta interessata. Cose che non capisco, perchè se la Clerici pensa di avere un posto unico e intoccabile dovrebbe fermarsi a pensare a: a) quando e perchè mamma Rai le ha dato il foglio di via b) ci sarà sempre qualcuno più giovane, più biondo, più in voga di te. Fattene una ragione.

Purtroppo poi c'è stata l'intorduzione di "Casa Clerici", un siparietto abominevole in cui Antonella pensa di insegnare a qualcuno a cucinare. Roba che se uno che non ha la minima idea di quello che deve fare guarda quella roba, dovete pregare in cino-aramaico che quell'uno non vi inviti mai a pranzo/cena/merenda, o manco per prendere un caffè. Sorvolando momentaneamente sul fatto che non solo Antonellina ha dimenticato tutto ciò che aveva imparato nei tot anni precedenti (cose difficilissime che comprendono bollire l'acqua della pasta, tagliare una cipolla, mescolare un sugo fatto da qualcun altro), aggiungerei che è pure peggiorata (a livelli che non riesce nemmeno ad accendere i complicatissimi fornelli ad induzione (image) ), eppure pensa di poter occupare un quarto d'ora di trasmissione per produrre delle sostanze che passano dal forno direttamente nella spazzatura. Ecco, lo spreco del cibo non mi è mai andato giù.

Mettiamoci anche la ciliegina sulla torta: oggi, nella gara dei "civili" contro i "cuochi", appaiono due che civili non sono (proprietarie di una pasticceria con tanto di laboratorio per decorazioni) contro un cuoco che non è un pasticcere. E la integerrima giudice Anna Moroni, al momento del giudizio, se ne esce con una frase che non solo rivela che lei sa benissimo quale sia il piatto di chi, ma di una educazione tale che per qualche momento ho sentito la mancanza di Bigazzi: "Questa è bellissima" (Torta delle due non civili, ndr) "mentre questa roba, chi l'ha fatto non ha proprio capito niente di cucina". Ah, dulcis in fundo, non c'è più neanche Montersino. Molto meglio Linea Verde (image)




Io, l'antisportività in persona,

Mon, 11 Oct 2010 08:37:00 +0200

mai avrei pensato di andare ad una festa di paese e vincere una gara di tiro con l'arco... Tra l'altro, sport molto interessante! (image)




Nomen omen

Mon, 04 Oct 2010 20:56:00 +0200

Nel mio quotidiano giro nelle librerie online, butto lo sguardo ai libri di cucina e mi cade l'occhio sul libro di una certa Nigella. Rido 2 minuti pensando a come una con un nome così non potesse finire che a scrivere libri di cucina. Poi, in un momento di lucidità, mi rendo conto che Nigella non è una locuzione inglese per indicare qualcosa di commestibile. Ero io che pensavo alla tigella.




A volte

Thu, 30 Sep 2010 16:35:00 +0200

ritornano. (image)




Domani

Tue, 02 Mar 2010 20:20:00 +0100

Sveglia lunedì mattina, ed è il giorno in cui non sopporto più i capelli. Già è dura tirare fino a martedì per poter chiamare la parrucchiera, ma ad ogni modo domani vado a tagliarmi i capelli. Drasticamente.




Lunedì

Sun, 31 Jan 2010 20:35:00 +0100

Comunque non è stata una gran scelta, quella di quest'anno, di mettere la lezione di violino al lunedì. Risaputamente, io il sabato e la domenica suono pochissimo, o anche nullissimo. Così poi, il lunedì, mi sento in colpa. Ecco.




Una vera vita che non scrivevo!

Tue, 12 Jan 2010 10:34:00 +0100

E quindi torno.. parlando di libri Copiando da loro , che a loro volta hanno copiato da   lei   Ho deciso di non mettere la lista, e comunque l'anno scorso ho letto pochino (33 libri e 9616 pagine, dice l'amico   Anobii), e questo mi dispiace   Beh dunque, cominciamo. Il proposito dell'anno era "leggere solo ciò che mi va". In realtà già da tempo avevo smesso di iscrivermi ai ring, perchè proprio questi mi imponevano di leggere qualcosa che, magari in quel momento, non mi andava proprio... e sono anche stata bravissima a mollare ciò che non mi piaceva     I più.     Romanzi: The book thief, Markus Zusak.  Mamma mia, bellissimo! L'ho comprato totalmente per caso, ad un 3x2 londinese. Uno di quei libri che ti mangi, perchè vuoi assolutamente arrivare alla fine. E poi alla fine, ne vorresti di più.     Viaggi/saggi. In realtà non è nè l'uno nè l'altro, ma non saprei dove collocarlo: Kitchen confidential, Anthony Bourdain. Beh sì, in realtà è un viaggio nella cucina e un saggio sulla cucina, raccontato da uno chef che ne ha viste di tutti i colori. Secondo me, un libro davvero bello e pure divertente. Menzione d'onore al capitolo sugli attrezzi indispensabili     Conferme. Roddy Doyle. Quest'uomo proprio non ci riesce a deludermiCon "Irlandese al 57%", conferma la mia teoria che i racconti non sono un punto di partenza per uno scrittore, bensì una delle cose più difficili da scrivere! Lui non toppa, mitico!     Ci ho provato. The corrections, Jonathan Franzen. Volevo leggerlo da tantissimo tempo, e quando l'ho avuto in mano, che delusione! Al secondo capitolo odiavo già tutti i personaggi. L'ho mollato e amici come prima...     Non avrei mai pensato. mi accodo alle mie pordenonesi preferite, la Twilight saga mi ha colpito al cuore. Accidenti, non mi appassionavo così ad una saga dai tempi di Harry Potter     Menzione speciale. L'attore americano, Rossana Campo. Apparentemente un "chick-lit", in realtà molto ma molto di più. Divertente, ma non solo.   La parrucca di Mozart, Lorenzo Cherubini. Ma dai, un Jovanotti in versione scrittore (di una pièce teatrale) e disegnatore. Una vera scoperta!   Come un romanzo, Daniel Pennac. Un libro per i lettori.   Scontro di civiltà per un ascensore a piazza Vittorio, Amara Lakhous. Un giallo particolare, ma soprattutto un viaggio tra i luoghi comuni dell'integrazione in Italia.       I meno.     Chi mi ha deluso. Pomodori verdi fritti al caffè di Whistlestop, Fannie Flagg. Credo uno dei pochi libri che rendono molto meglio a livello cinematografico. Lento da morire!   Trilogia della città di K, Agota Kristof. Un polpettone di crudeltà gratuite, che proprio non ho compreso.   L'uomo dei cerchi azzurri, Fred Vargas. Decisamente non il mio genere   On Chesil beach, Ian McEwan. Oh, sarà pure bravo a scrivere, ed Espiazione mi è anche piaciuto molto (ma non va nei miei preferiti...). La morale, però, è sempre quella: la vita è brutta e cattiva, e i tuoi errori non solo non ti verranno perdonati, ma ti rovineranno per sempre. Pace.    [...]



E così rompo il silenzio

Mon, 13 Jul 2009 17:06:00 +0200

E così rompo il silenzio dopo mesi, in questo giorno che da anni sapevo sarebbe arrivato, ma avrei sempre voluto che fosse "domani". Lei, qui a fianco, che si struscia sulla panchina. Lei nata in una notte di temporale, piccola che beveva il latte da un guanto di lattice. Lei, 19 anni di onorata carriera felina - ben oltre metà della mia attuale vita - 7 cuccioli che ha dovuto salutare presto, carattere fortissimo. Lei mezz'oretta fa è andata in paradiso. Starà sicuramente già miagoleggiando con Birba, con 10 mesi di pettegolezzi in arretrato. Ciao Ciccia, mi manchi.




Il colmo dei colmi

Sat, 18 Apr 2009 17:32:00 +0200

Lo scorso giovedì siamo andati con i bambini (ragazzini? Boh.) a Milano. Dopo essermi quasi sconvolta dalle loro reazioni alla visione di mezzi pubblici (scene della serie "Il ragazzo di campagna" alla visione del tram, e domande intelligentissime del tipo "Ma come si fa a salire?"), ieri, esattamente una settimana dopo, ho cominciato a ricredermi. I miei almeno sono ancora alle medie, mentre in stazione Cadorna mi trovo alle prese con un gruppo di ragazzine più che adolescenti che, tra urletti isterici e risatine, tentano di oltrepassare la temutissima porta automatica introducendo il biglietto nonostante un visibilissimo cartello di divieto. Al mio suggerimento "Ragazze, dovete andare dove c'è la freccia", sfoderano uno sguardo tra lo stupito e l'ammirato, come se avessi appena previsto l'arrivo dei cavalieri dell'Apocalisse direttamente al binario 2.

Le lascio alla loro ricerca della "porta con la freccia", e salgo sul treno. Ecco che si concretizza la scena che mi capita almeno 5 volte l'anno: sale una signora, (generalmente hanno tra i 20 e i 50 anni), e pone la domanda esistenziale: " Scusi, da che parte viaggia il treno?". Considerando che a Cadorna i treni terminano la corsa perchè è il capolinea, ma soprattutto perchè- fisicamente- oltre c'è un muro di cemento, ogni volta che mi pongono questa domanda non posso fare a meno di pensare che mi prendano per il culo. Pagherei per sapere qual è la mia espressione, eppure non deve essere particolarmente d'aiuto perchè in genere, al primo tentativo di spiegazione, non capiscono. Così se dici: "Nell'unica direzione possibile", ovviamente pensano che tu voglia coinvolgerle in un trattato di filosofia, e con un sorrisetto di circostanza, si allontanano e ripetono la domanda allo/a sventurato/a subito dietro di te. Se tenti la strada del :"A meno che non voglia sfondare la banchina e passare per la piazza, direi che la direzione è questa", 9 volte su 10 fanno la faccia offesa. Io ormai opto sempre per la seconda, giusto per evitare l'imbarazzo ad un altro passeggero (come se le Nord non dessero già abbastanza problemi ai pendolari.).

Non è finita. Sale la classe in gita. Capto essere una quinta elementare, e quattro elementi si piazzano proprio vicino a me. Uno ha il libro dei colmi, edizione 2009. Peccato che i colmi siano proprio gli stessi che ho imparato anche io all'asilo, e temo che fossero già vecchi allora. Quindi, dopo il susseguirsi di Dalì Alà, Furgoncin, Va Lentino e quanti altri ve ne possano venire in mente, ecco che arriva il famoso motociclista Guido Lavespa. Risata generale, e poi uno dei quattro commenta: "Ma poi cosa c'entra Guido, che Vespa si chiama Bruno".

Quasi chiedo il rimborso del biglietto.




Weekend

Tue, 31 Mar 2009 18:31:00 +0200

Io ho un'amica che prenota in pizzeria a nome mio perchè dice che tanto abbiamo cognomi complementari, solo che il suo lo sbagliano sempre. Solo che poi quando siamo arrivate in pizzeria dicevano che eravamo già sedute da qualche parte, e sono andati tutti in panico (image)

Comunque io e questa mia amica abbiamo piantato una pianta di salvia, che se sopravviverà, diventerà una pianta secolare, e tutti si affolleranno sotto il balcone per vederla, e il balcone di Giulietta sarà solo un ricordo (image)

Comunque questa mia amica mi ha regalato le stoffine e poi mi ha portato all'Ikea a comprare i mobili per la casa che ancora non ho (image)




Ero un po' titubante...

Tue, 10 Mar 2009 11:16:00 +0100

..ma visto che postare non costa nulla, ho speso 20 minuti del mio tempo qui (image)

 

(image)
www.lov.li




La prova del cuoco: Elisa, ma ti ascolti quando parli?

Thu, 05 Mar 2009 20:33:00 +0100

La prova del cuoco è definitivamente caduta nel baratro del mortorio. Ormai la guardiamo più per sentire quale sarà la cazzata del giorno, e guardacaso, non rimaniamo mai deluse. Anzi, ci tocca pure scegliere tra una serie di castronerie!

Quella di oggi è stata fantastica. "Sai, Elisa, questo è un miele monoflora". Ora, manco io che sono esperta di miele, api ed alveari avevo capito il significato di monoflora. Ma ecco che arriva lei: "Ma Beppe, cosa vuol dire monoflora?" Uuuh, domandona! "Significa miele prodotto con un solo fiore". Momento di pausa. Faccia allibita di Elisa. E a questo punto, pure Bigazzi si sente in dovere di parare la domanda da un milione di dollari, e si precipita a precisare: "Non di un solo fiore in assoluto eh. Intendo, prodotto da una sola specie di fiore".

Buon appetito.




Messaggio di Fili ;)

Wed, 04 Mar 2009 20:49:00 +0100

Laura, quando vieni a trovarmi?

(image)