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L'affannosa ricerca del nulla



Un blog in divenire... o una roba del genere.



Published: Wed, 06 Dec 2017 08:41:03 +0100

Last Build Date: Wed, 06 Dec 2017 08:41:03 +0100

 



Quetso blog è in pausa di riflessione

Tue, 19 Jun 2007 23:22:00 +0200

ma giura che non c'è di mezzo un altro...

[Post con la sola utilità di non far cancellare un blog stanco, ma non morto]




Dovremmo provare a fare la Coca Cola in casa

Sun, 02 Jul 2006 22:04:00 +0200

Non è dato sapere perchè le persone cambiano.
Non è dato sapere perchè dopo 4 giorni che la Coca Cola è rimasta aperta nel frigo sà del detersivo per la pulizia delle scale.
Ci sono tante cose che non è dato sapere.
Non è dato sapere com'è che poi uno in un certo senso è sempre uguale, se guardi bene.
Non è dato sapere come fanno la Coca Cola.
Ci sono così tante cose che non è dato sapere che finiamo per perdere la curiosità.



E la chiamano estate

Thu, 18 May 2006 22:23:00 +0200

Sono tornata, non so da dove, ma sono tornata.
Mentre ero via è scoppiata l'estate [da cui il banalissimo titolo del post]. Io mi fregio di far parte di quella ristretta schiera di odiatori dell'estate.
E' solo una domenica allungata per me. E già stento a digerire la domenica! Stakanov mi fa un baffo? No, è che mi dà fastidio l'idea di doverci fermare tutti lo stesso giorno. Lo so che l'ha consigliato Dio, però è anche plausibile affermare che ognuno di noi abbia ritmi diversi da Dio. Ad esempio, quanto ci mettereste voi a creare il mondo? Perchè io sbaglio sempre nel prendere le misure, in 7 giorni monto a malapena una libreria dell'Ikea. E in mezzo alla stanza. Poi ho bisogno di un altro paio di giorni per farla aderire alla parete!
Non per niente proprio domenica scorsa mi sono lasciata investire dalla teoria di un novantenne che sosteneva che l'estate non piace solo alle persone geneticamente tristi.
Quando la settimana prossima i media cominceranno a bombardare lui e tutti gli anziani con il conto alla rovescia dei giorni che gli restano da vivere sotto il torrido - ma allegro! - sole estivo, riderò e gli dimostrerò che non sono geneticamente triste.
Oh cacchio, non sono solo triste, sono anche stronza!
Ebbene lo ammetto, sono inacidita da tutta la storia del Moggi gate e dalle modalità di fuitina che alcuni giocatori della Juve stanno mettendo in atto e altri stanno architettando negli oscuri angoli delle loro menti [a parte Del Piero per cui avevo già avviato un processo di beatificazione in tempi non sospetti].
Prendiamo ad esempio un Ibrahimovic qualsiasi. Ibra si sta dando da fare per spostarsi in un'altra squadra. Sta spudoratamente flirtando con Inter, Milan, Real Madrid, Casalpusterlengo, Houston Dynamo, Shangai Shenhua, New Team, Scapoli al campetto 3 tutti i mercoledì sera e 5 contro 5 senza fuorigioco all'oratorio della chiesa San Francesco.
Certo che degli uomini non ci si può proprio fidare! Tu gli dedichi le ore più lucide delle tue domeniche, gli dai spazio sulla parete migliore della tua camera, metti in gioco una non trascurabile parte di dignità subendo i commenti di chi ti fa notare che l'individuo in questione è l'unico svedese brutto, mentre tu continui imperterrita a sostenere che ha "un bel sorriso", anche quando si taglia i capelli in modo indecente e neppure sua madre oserebbe dirlo, vedi nel suo volto di serial killer una nobiltà d'animo che manco Madre Teresa... e lui che fa? Se ne và al Milan! Nel migliore dei casi!
E a me cosa resta? Solo la possibilità di ricoprirlo d'insulti per il resto dei suoi giorni, etichettarlo come tuffatore e/o falloso, riscontrare che non è una grave perdita perchè, in effetti, l'infortunio all'unghia del mignolo destro l'ha segnato profondamente, tanto che "non è più quello di prima, e mai più lo sarà ... anche perchè ormai è imbottito di medicinali ... e guarda com'è ingrassato!", sostenere, anche sotto tortura, che non vale più come quando giocava nella Juve e, dopo qualche tempo, attuare il revisionismo storico ricordando in luoghi pubblici affollati che "lui non voleva andarsene, è stata la società a cacciarlo!"
Eh, dura la vita degli sportivi come me! Se poi ci aggiungi che è estate...



Vieni solennissima e colma di una nascosta voglia di singhiozzar

Mon, 17 Apr 2006 22:23:00 +0200

C'è tutto, lo stomaco lamentoso anche se ha avuto la cioccolata, il vuoto pneumatico nella mente, la voce pigra, la stessa canzone per 20 volte di seguito, anche se potrei fare di meglio. Ma c'è anche la voglia di non fare niente di meglio. Poi c'è tutta la voglia che arrivi la notte, così uno può sentirsi triste senza dover cambiare espressione, senza neppure darsi ai nervi.Ode alla notte di Fernando PessoaVieni, Notte antichissima e identica, Notte Regina nata detronizzata, Notte internamente uguale al silenzio,Notte con le stelle, lustrini rapidi sul tuo vestito frangiato di Infinito. Vieni vagamente, vieni lievemente, vieni sola, solenne, con le mani cadute lungo i fianchi, vieni e porta i lontani monti a ridosso degli alberi vicini, fondi in un campo tuo tutti i campi che vedo, fai della montagna un solo blocco del tuo corpo, cancella in essa tutte le differenze che vedo da lontano di giorno, tutte le strade che la salgono, tutti i vari alberi che la fanno verde scuro in lontananza, tutte le case bianche che fumano fra gli alberi e lascia solo una luce, un'altra luce e un'altra ancora, nella distanza imprecisa e vagamente perturbatrice, nella distanza subitamente impossibile da percorrere. Nostra Signora delle cose impossibili che cerchiamo invano, dei sogni che ci visitano al crepuscolo, alla finestra, dei propositi che ci accarezzano sulle ampie terrazze degli alberghi cosmopoliti sul mare, al suono europeo delle musiche e delle voci lontane e vicine, e che ci dolgono perché sappiamo che mai li realizzeremo. Vieni e cullaci, vieni e consolaci, baciaci silenziosamente sulla fronte, cosi lievemente sulla fronte che non ci accorgiamo d'essere baciati se non per una differenza nell'anima e un vago singulto che parte misericordiosamente dall'antichissimo di noi laddove hanno radici quegli alberi di meraviglia i cui frutti sono i sogni che culliamo e amiamo, perché li sappiamo senza relazione con ciò che ci può essere nella vita. Vieni solennissima, solennissima e colma di una nascosta voglia di singhiozzare, forse perché grande è l'anima e piccola è la vita, e non tutti i gesti possono uscire dal nostro corpo, e arriviamo solo fin dove arriva il nostro braccio e vediamo solo fin dove vede il nostro sguardo. Vieni, dolorosa, Mater Dolorosa delle Angosce dei Timidi, Turris Eburnea delle Tristezze dei Disprezzati, fresca mano sulla fronte-febbricitante degli Umili, sapore d'acqua di fonte sulle labbra riarse degli Stanchi. Vieni, dal fondo dell'orizzonte livido, vieni e strappami dal suolo dell'angustia in cui io vegeto, dal suolo di inquietudine e vita-di-troppo e false sensazioni dal quale naturalmente sono spuntato. Coglimi dal mio suolo, margherita trascurata, e fra erbe alte margherita ombreggiata, petalo per petalo leggi in me non so quale destino e sfogliami per il tuo piacere, per il tuo piacere silenzioso e fresco. Un petalo di me lancialo verso il Nord, dove sorgono le città di 0ggi il cui rumore ho amato come un corpo. Un altro petalo di me lancialo verso il Sud dove sono i mari e le avventure che si sognano. Un altro petalo verso Occidente, dove brucia incandescente tutto ciò che forse è il futuro, e ci sono rumori di grandi macchine e grandi deserti rocciosi dove le anime inselvatichiscono e la morale non arriva. E l'altro, gli altri, tutti gli altri petali - oh occulto rintocco di campane a martello nella mia anima! - affidali all'Oriente, l'Oriente da cui viene tutto, il giorno e la fede, l'Oriente pomposo e fanatico e caldo, l'Oriente eccessivo che io non vedrò mai, l'Oriente buddhista, bramanico, scintoista, l'Oriente che è tutto quanto noi non abbiamo, tutto quanto noi non siamo, l'Oriente dove - chissà - forse ancor oggi vive Cristo, dove forse Dio esiste corporalmente imperando su tutto.. Vieni sopra i mari, sopra i mari maggiori, sopra il mare dagli orizzonti incerti, vieni e passa la mano sul suo[...]



Aspettando il golden gol

Mon, 10 Apr 2006 23:19:00 +0200

Giornalisti sull'orlo di una crisi di nervi, dichiarazioni rimandate, percentuali, proiezioni, forchette, forbici, cunei, incudini, zappe, rose, pugni, falci, martelli ...
Non si possono aspettare i dati reali e poi commentare quelli.
No, bisogna analizzare per 12 ore le proiezione delle proiezioni e dare ogni tanto un'occhiata all'interminabile spoglio, mentre si fa seriamente strada il pensiero di essere stati risucchiati da un buco nero.
Altrimenti come si fa a far cedere i nervi del direttore della Nexus e fargli finalmente confessare che i dati che ci sta propinando da ore e ore si basano solo sul suo condominio?



Le donne lo sanno come ci si lancia col paracadute

Sat, 08 Apr 2006 15:43:00 +0200

Come è noto, le donne nella pubblicità degli assorbenti vengono rappresentate come supereroine, anzi come supereroinomani, per tutte le pazzie che pretendono di realizzare proprio in quei giorni.
Il concetto sta pericolosamente travalicando i confini pubblicitari per approdare alla musica, quindi se vi capita di vedere il video di Ligabue, Le donne lo sanno, in cui quattro ragazze rappresentano l'intelligenza, la sensibilità e la forza femminile lanciandosi da un elicottero con il paracadute, ricordate, non è una celebrazione del Nuvenia Pocket, è solo una canzone.



10 modi in cui la Natura mi ha beffata

Wed, 29 Mar 2006 15:57:00 +0200

Riflettevo: la Natura è incoerente, ci beffa.
Ci fa andare in cucina con la voglia di dolce e ci fa uscire con un pacchetto di crackers!
La Natura sghignazza alle nostre spalle mentre prepara il corredino delle nostre caratteristiche personali, pregustando il momento in cui scopriremo gli inganni che ha seminato per la nostra strada, come un fratello pestifero sghignazza pensando a quando scopriremo il suo prossimo scherzo diabolico (tipo quando mio fratello ha scambiato i tappi dei miei burrocacao, così per giorni e giorni, ho effettuato l'ultimo rivestimento prima di andare a letto, come mio solito nel più totale buio, con il burrocacao glam & shine, invece del solito balsamico per la notte. Praticamente per due settimane sono andata a dormire con le labbra glitterate come se dovessi andare a ballare sul cubo. Che io poi i glitter li odio, perchè l'ho comprato??).

Ecco le prime 10 cose che mi vengono in mente in cui la natura mi spinge in contraddizione, beffandomi.

1. Non ho mai fumato in vita mia, mi dà anche noia quando molte persone fumano nelle mie vicinanze. Eppure non c'è giorno che non mi chiedano almeno una sigaretta, ma, soprattutto, ogni volta che ho fatto la spirometria (quell'esame medico in cui devi respirare più forte che puoi in una specie di tubo della carta igienica) sono stata identificata come "fumatore incallito".

2. I tipi a cui piaccio non corrispondono mai ai tipi che mi piacciono. (Sembra una legge di Murphy, invece è solo la triste realtà!)

3. Ho lo svantaggio di essere scema, senza avere il vantaggio di essere bionda. (Senza offesa per le bionde, l'ho detto che sono scema.)

4. Non riesco ad ingoiare le pillole. Butto giù litri di acqua, ma la pasticchetta o pasticcona rimane lì infondo alla mia lingua.
Invece ho un ottimo rapporto con aghi, siringhe e flebo. Sogno un mondo in cui farsi l'aspirina per endovena sia la normalità.

5. Sono una creativa razionale, che vuol dire che non so nè prendere una buona decisione, nè inventarmi una buona scusa per riparare.

6. I capelli mi stanno bene solo 5 minuti prima di andare a dormire, quando è ormai tutto il resto che sta male.

7. Sono l'unica donna che conosco che preferisce fare shopping da sola.

8. A 7 anni la maestra scrisse sulla mia pagella che avevo l'istinto materno. L'ho evidentemente esaurito tutto quando non sapevo neppure come si diventasse madre. (Non chiedetmi come si possa rilevare l'istinto materno in una bambina di 7 anni, già mi è difficile spiegarmi come si possa rilevarlo in me in generale.)

9. Certe volte bevo così tanta acqua che chi non mi conosce pensa che sono una fissata con la linea. Ma proprio maniaca della linea.

10. La Natura mi ha creata storta e poi mi ha imposto di diventare dritta. E ora sono una storta che si danna perchè è dritta.
Perchè quando uno è storto pensa di essere dritto, ma il problema è che quando uno diventa dritto si accorge di essere storto.

Se vi piace il tema sentitevi liberi di riciclarlo. Come vi ha beffati la Natura?



Pensieri sparsi

Fri, 17 Mar 2006 23:38:00 +0100

Prima di tutto, come si chiama quando pensi a un qualcosa per tutto il giorno e poi quel qualcosa si manifesta per puro caso? Mi sfugge... Capita che appena svegli ci salti qualcosa in testa e ci accompagni per tutto il giorno. Io ieri mattina mi sono svegliata con quel pezzettino di Life on Mars di David Bowie che fa "Micky Mouse has grown up a cow" a rullo nella testa. E cosa becco proprio ieri sera su MTV (Brand:new ovviamente, su MTV normale col piffero che ti passano Bowie d'annata ormai!) se non il video della suddetta canzone del glamourissimo?? A parte questo, mi avvio a vomitare un pò di pensieri fatti in questi giorni che mi hanno separata dal blog e da voi gente di buon cuore che mi leggete - il Regno dei Cieli sarà vostro per la buona azione che state compiendo, sappiatelo! Ancora perdo la concentrazione dopo 2 minuti e vengo attirata dalle cose colorate e rumorose come i bambini! Che scema sono se ancora mi capita di bruciare il latte a colazione per guardare quel cartone animato vivente di Giurato a Uno Mattina?? Emerson santo subito. Avrete visto, Silvio e quell'altro hanno deciso di fare come gli americani. Silvio e quell'altro girano tutte le trasmissioni, ospitate su ospitate, snocciolano aneddoti sulla loro collaborazione, si giurano amicizia eterna che tra un pò ci scappa il patto di sangue in diretta, si lanciano pacche e complimenti, si amano. Vogliono che andiamo a vederli... Ma poi chi è stato quello che ha detto che Silvio Muccino che è un gran talento? Silvio e quell'altro si parlano per 2 minuti e mezzo, uno ci sfoglia l'album dei ricordi (e già si sa che appena parti con le percentuali ti sei inimicato l'ascoltatore medio, poi se non sei proprio il più simpatico al mondo... fatti due conti, è il caso di dire) e l'altro ci indica l'arcobaleno su cui saliranno i giovani (spostarvi un pò e far fare ai giovani, no??), fanno a gara a chi descrive meglio la superiorità dell'intelligenza femminile (e lì sembra la gara dei barzellettieri), prendono appunti, prendono il tempo, si lanciano numeroni e paroloni, si odiano. Vogliono che andiamo a votarli... Ma poi chi è stato quello che ha detto che Silvio Berlusconi è un gran comunicatore? Silvio e quell'altro ignorano che noi siamo italiani! Sono tornati in TV i miei preferiti, la Bignardi e Caprarica: evviva! La Chiabotto è così caruccia col suo sorriso da pubblicità del dentifricio (e che avrebbe da esser triste? ha ragione!) che mi ha fatto perfino dimenticare di provenire da Miss Italia. Non poteva rimanere così caruccia per sempre, lo sospettavo. Infatti, dopo aver posato nuda per un anticellulite e/o abbronzante e/o crema idratante, ora non ricordo, comunque una di quelle robe in cui il prodotto è diretto alle donne e la pubblicità agli uomini (perchè sarà vero che i pubblicitari conoscono la nostre psiche meglio di noi stessi, ma confrontarsi con la ragazza perfetta della pubblicità fa scattare nel pubblico femminile forse la voglia di imitarla , ma sicuramente la voglia di investirla con la macchina per l'invidia), ha dichiarato di volersi rifare il seno. Posso capire e rispettare la scelta, ma spero che non si stia avviando anche lei su quel sentiero già ampiamente battuto da molte. Spero che dietro al suo caratteristico accento piemontese non si nasconda mai alcuna lezione di recitazione che la catapulti un bel giorno sul set di Carabinieri 14 (o sono arrivati alla quindicesima serie?) dove scocchi il colpo di fulmine con un reduce del Grande Fratello. Le concedo al massimo una storia tira-e-molla con un calciatore, ma solo se juventino! E non Del Piero (anche se nella pubblicità dell'acqua sono adorabili) perchè, oltre ad essere sposato, lui deve pensare solo a giocare bene, a sfornare compilation per la Sony e a regalarci un erede che poi giochi nella Juve e che a sua volta ci re[...]



Io, blocco

Sun, 19 Feb 2006 19:44:00 +0100

Sto soffrendo il classico blocco dello scrittore.Mi sento peggio della Marcuzzi nella pubblicità dello yogurt. Non esagero! Le persone abituate a scrivere sanno quanto sia paralizzante!E ovviamente non mi riferisco alle persone che si limitano ad avere un blog o un diario personale su cui vomitare le cronache delle giornate storte di tanto in tanto, ma a quelle che non si muovono se non hanno carta e penna in tasca (ma la penna non è indispensabile, si strapperebbero con i denti un lembo di pelle dell'indice per scrivere col sangue, eventualmente), che qualsiasi problema hai ti consigliano di scrivere perchè "funziona, vedrai!" (vedrai, si... vedrai cadere tutti gli alberi della Foresta Amazzonica sotto le tue paturnie), che anche sulla lista della spesa si lanciano in esercizi di stile (perchè "pane, latte, zucchero" è triste, meglio aggiungere un breve ma intenso componimento sul tema "mancanza e bisogno"), che perdono due ore a scegliere l'agenda e che s'incazzano se gliela regali a Natale perchè se la devono scegliere loro! Non so cosa sia scattato nella testa di noi writing addicted un giorno, perchè ci siamo ridotti così, sta di fatto che non ce ne frega niente dei calli alle mani da scriba dell'antico Egitto. Non ci arrendiamo durante le lotte estenuanti con il lunatico Word e il Blocco Note non riesce a schiacciare la nostra dignità. E comunque, chiamateci trogloditi, ma preferiamo carta & penna. Non ci sentiamo fuori dal tempo sostenendo una vecchia Bic blu, trovata sul fondo di una borsa, mentre esala l'ultimo respiro su un'agenda dell'89. Non ci tentano inchiostri profumati, punte scorrevoli e gel glitterati. Non temiamo carta da lettera decorata e cartoncini ruvidi e, se il plastificato non vuol cedere, ha trovato pane per i suoi denti. E' vero, tremiamo un pò al cospetto di una pagina completamente bianca, ma è solo emozione.Forse la maestra ha sbagliato a darci quei votoni (i bambini sono facilmente impressionabili), forse ha sbagliato ad aggiungere che avevamo la più bella calligrafia della scuola (i bambini sono dei gran boriosi), forse dopo ci è piaciuto troppo far vedere ai prof che l'unica cosa che sapevamo fare bene era quella che non potevano insegnarci, forse abbiamo sempre ritenuto la scrittura troppo nobile per lasciarla uccidere dalla scuola, forse abbiamo trovato in lei una buona complice che ci garantiva di esprimerci mostrandoci e nascondendoci allo stesso tempo, forse siamo davvero ancora ingenui quando ci sbalordiamo nel sentire che qualcuno si ricorda una manciata delle nostre parole, forse il foglio una volta c'ha detto "se nessuno ti ascolta, ti ascolto io" e ora se ne pente pure lui, forse è il nostro Sancho Panza e basta.Certo è che quando facciamo pulizia e ci reimmergiamo tra i foglietti volanti, al decimo sappiamo già che non avremo il coraggio di buttare neppure quello finito nella lavatrice qualche anno fa, su cui non ricordiamo più cosa ci fosse scritto esattamente, ma ci sembra proprio che fossero le prime righe di un capolavoro quelle che nostra madre ha lavato insieme alla nostra ispirazione e al nostro sfumato premio Nobel per la letteratura.Scrivere su un post-it "le mamme non ti svuotano mai le tasche al momento giusto" a quel punto è l'ennesimo atto compulsivo del writing addicted o è una reazione normale?E cosa è normale poi?E' normale avvertire la mancanza di se stessi? E' normale vivere le parole?Ed è normale che se hai i calli alle mani perchè suoni la Fender Stratocaster hai wow! i calli, mentre se li h[...]



Esperienza mistica in outlet

Tue, 31 Jan 2006 23:27:00 +0100

Oggi mi hanno trascinata in uno di quegli esperimenti per dimostrare che la teoria secondo cui, ai tempi dei primitivi, gli uomini provvedevano alla caccia perchè dotati una particolare inclinazione a questa, mancante nelle donne, è una baggianata.
Cioè un outlet. Uno di quei posti in cui si dovrebbero trovare capi firmati a prezzi convenienti perchè di collezioni passate.
Negli outlet le donne si aggirano come avvoltoi nel loro habitat naturale. E se non tenete il passo siete out!
Troppa tensione per i miei gusti!
Infatti già la prendo male all'entrata, appena lancio un lungo sguardo verso la selvaggia distesa di vestiti e mi ricordo quando passavo i pomeriggi a chiedermi "ma l'infinito fin dov'è?"
L'infinito è fino alla fine di un outlet!

Al primo giro parte l'affannosa ricerca dell'affare.
Al secondo giro decreto che non c'è nessun affare.
Al terzo giro comincio a rendermi conto degli strani accadimenti intorno a me: donne dagli artigli retrattili (se ne fregano pure della french manicure lì!) arraffano magliette (a Dicembre "di dubbio gusto", ma adesso "bellissime!!" perchè scontate), si contendono jeans (in cui prevedono di entrare l'anno prossimo, dopo una stagione di pilates, tanto domani si iscrivono in palestra), disorientano sorelle con devianti commenti (tipo "carino... è molto *inserire qui la caratteristica che la sorella risaputamente odia in un vestito*!") per impossessarsi del capo ingenuamente sottoposto alla loro osservazione, entrano a gamba tesa su amiche più magre (era da tempo che volevano farlo).
Al quarto giro è ormai follia di gruppo. Realizzo che sono l'unica a piegare i capi prima di riposarli sullo scaffale: si risveglia il mio spirito innato della commessa acida.
Al quinto giro comincio a perdere il senso dell'orientamento.
Al sesto giro mi chiedo "perchè continuiamo a girare se abbiamo già ispezionato ogni angolo 5 volte???"
Al settimo giro prendo una maglietta per mia sorella.
All'ottavo giro rinvengo uno scheletro di uomo che, dopo attenta analisi, riconosco essere della specie dei "poverus fidanzatus volentis guadagnarem solum bona uscitam per calcettum giovedium seras".
Al nono giro mi ricordo di non avere sorelle.
Al decimo giro mi appare la Madonna in jeans Cavalli e maglia Dolce & Gabbana che mi dice "Stiamo per chiudere. I gentili clienti sono pregati di recarsi alle casse.".

Le commesse cominciano a chiedere in giro se qualcuno mi conosce perchè, in preda allo stato confusionale, sostengo di essere stata portata lì dagli extraterresti.
Raggiungo un familiare gruppo di disadattate in coda.
Seminati lungo la fila espositori di acessori fungono da metadone, servono a disintossicarci gradatamente prima di tornare alla vita normale.
Cerchiamo la macchina nell'immenso parcheggio. Nessuna ricorda la targa (ma questo è normale), ci sembrano tutte uguali (e anche questo è normale), non ricordiamo più il colore (questo è anomalo!). Al dodicesimo tentativo di scasso entriamo in un'auto, mentre quella al volante suona al clacson La Cucaracia e urla "Grazie Gerry!", credendo di aver scelto la chiave giusta e aver così vinto la macchina al Gioco dei 9 di 10 anni fa di Gerry Scotti.
Entriamo in macchina e ci facciamo delle domande personali per assicurarci di star tornando a casa con le stesse persone con cui siamo arrivate.

Quando ci riprendiamo dal come vigile ci rendiamo conto di aver comprato roba che non ci metteremo mai per una ragione o per un'altra.



Italia 1 sempre in punta di fioretto

Mon, 30 Jan 2006 22:44:00 +0100

Accendo la TV.
Pino Insegno rivolto ad un concorrente del nuovo preserale del canale giovane di Mediaset:
"Vuoi il mio uccello per 1000 euro?"
Spengo la TV.
Credevo che con Sarabanda Italia 1 avesse toccato il fondo.
Mi sbagliavo.



Partenza intelligente

Thu, 26 Jan 2006 20:29:00 +0100

Questa si che è una partenza intelligente. Battezzare la nuova veste del blog con un post sulle vacanze estive a gennaio, intendo.Da qualche tempo io ed il fedele Anarchico ci siamo dati all'editing video con modesti risultati.L'entusiasmo davanti a tale prodigio della tecnica mi porta a narrare le gesta del valente Anarchico a chiunque, ritrovandomi puntualmente sommersa dalle vhs dei filmini delle vacanze dell'affascinato ascoltatore da passare su dvd per "conservarli meglio".Io li conserverei meglio in un cassonetto dell'immondizia.Queste persone abbandonano le loro vacanze tra le mie mani a cuor leggero.Questi italiani in trasferta affidano a me le loro voci altissime, le loro risate sguaiate, le loro caciare più caciaresche, le bettole più sfigate che gli ha offerto l'agenzia turistica Ma'ndòHawaii?, la loro repulsione per ogni minimo riferimento culturale, il loro slalom per evitare ad ogni costo la cucina del posto, le loro osservazioni sulla guida del'auto all'estero nella completa ignoranza delle regole, i loro momenti di ballo esagerato (i trenini di capodanno sono una goccia nel mare a confronto), i loro "in Giappone fanno solo un viaggio nella vita!" ad ogni giapponese avvistato, le loro domande alla guida turistica sulla squadra di calcio locale (con conseguente paraculata al confronto col calcio italiano), la loro derisione per ogni tipo di espressione della cultura locale, la loro convinzione che il popolo ospitante sia inferiore, l'assenza di vergogna nel presentare la stessa proprietà linguistica inglese di un criceto, il loro incoronare senza nessuna remora un centro commerciale come "la migliore cosa che abbiamo visitato qui!", la loro scelta dei luoghi di maggiore interesse in proporzione alla banda del cellulare.Così sono diventata esperta di questi capolavori, che nulla hanno da invidiare agli horror di produzione indipendente.Considerando la mia brusca uscita dallo starsystem dei filmini delle vacanze, posso considerarmi vittima di una questione di karma, non c'è dubbio. Qualche strano equilibrio cosmico pretende che elabori il mio rapporto di amore e odio con i filmini delle vacanze, rivivendo anni di cronache estive altrui.Ricordo la buonanima di mia nonna (che non sorrideva manco a pagarla a peso d'oro) sganasciarsi dalle risate una sola volta all'anno: al ritorno della mia famiglia dalle vacanze e, più precisamente, nel momento della visione dei famigerati filmini delle vacanze.Li erano documentate un mese di angherie di mio fratello nei miei confronti, ogni tipo di scherzo, chiusura fuori dal balcone, gavettone, lotta impari con i fucili ad acqua, doppiaggio su percorso ciclabile con conseguente sbeffeggiamento, caduta dai pattini, strafalcione linguistico, terrorismo infantile, maldestra scivolata alla Platini e così via.Tuttora, quando mi avvicino al balcone, mio fratello mi lancia uno sguardo minacciosarcastico e io scappo dalla parte opposta della casa.Mi pare li chiamino "traumi infantili".Mi prestavo a tutto ciò per amore della telecamera, come il peggior (o miglior, che dir si voglia) Boldi. Non facevo mancare niente al mio pubblico.Del resto sono sempre stata teatrale. Teatro dell'assurdo, per la precisione.Ma, ahimè, il complesso della macchietta, che finisce per sentirsi costretta nel suo ruolo, era dietro l'angolo.Sarei fuggita al pubblico e avrei dimenticato.E invece non si può, perchè ci sono questi maledetti filmini a ricordare.Tuttavia, se trovassimo un buon produttore (e io trovassi un buono psichiatra capace di soffocare la mia dignità), sono sicura che qualche soldo lo fa[...]



Non so se si nota

Sun, 22 Jan 2006 23:21:00 +0100

Ho cambiato template. La foto l'ho rubacchiata tempo fa dall'Istituto italiano di fotografia. L'originale è molto più bella della versione photoshoppata da me sotto effetto di allucinogeni.
Benchè il rosa faccia molto teen blog, prometto che questo continuerà ad essere un blog serio [uahahah], soprattutto perchè questo rosa e questo grigio a me danno molto più di malinconia che di romanticismo.
Bene, si è capito che sono tornata con le peggiori intenzioni.



Il peso del talento

Thu, 12 Jan 2006 21:45:00 +0100

Il Real Madrid ha messo a dieta Cassano, a quanto pare sarebbe in sovrappesso di circa 5 kili.

Ma prima di pesarlo gli hanno fatto togliere la leggerissima collanina dotata di crocefisso (Gesù ringrazia - non era mai stato tra tanta ricchezza), il discretissimo braccialetto, i sobrissimi orecchini e il mignolare anellino, vero??



85000 grazie

Wed, 11 Jan 2006 15:08:00 +0100

"Callisto Tanzi, secondo la ricostruzione fatta dai magistrati e inviata alla giunta per le autorizzazioni della Camera, avrebbe versato 85.000 euro a titolo di «ringraziamento» per l'interessamento dimostrato dal ministro delle Politiche Agricole [Gianni Alemanno di AN] nella vicenda del latte «Fresco Blu»." da La Stampa

D'ora in poi quando dirò "1000 grazie" mi sentirò una pezzente.



Il mio fantasma

Mon, 09 Jan 2006 12:22:00 +0100

Ho visto il mio fantasma che camminava un passo avanti a me, che guariva le parole che io avevo ferito, che poi le lasciava andare, cattivo custode. Nei miei occhi già pioveva, mentre lui mostrava l'acqua, le mie gambe già tremavano appena il suo passo si è fatto più veloce per scomparire in una strada stretta da cui i suoi pensieri passavano a malapena.



Ai confini della simpatia

Fri, 06 Jan 2006 22:18:00 +0100

Il prossimo che mi manda un sms, un'e-mail, una lettera, una cartolina, un piccione viaggiatore con in bocca un pezzetto di carta che alluda anche vagamente ad un mio possibile impiego come Befana, lo sbrano. Semplicemente.



Rassegna[ta] stampa

Thu, 05 Jan 2006 17:01:00 +0100

Al voto per scegliere le 7 nuove meraviglie
Prepariamoci perchè questa ce la riproporranno verso Natale prossimo i vari Studio Aperto e affini. Che c'era di male a tenerci le solite 7 meraviglie storiche? Non esaltatevi all'idea del "voto", la scelta in realtà è circoscritta, quindi non potete proporre nè bagni pubblici nè monolocali di amici squattrinati scampati miracolosamente alla visita dell'ufficio igiene. Mettete lo spirito goliardico da parte, o come ha detto Cassano ieri, durante la conferenza stampa d'incoronazione a galactico, rivolgendosi alle voci negative su di lui, "in disparte", cioè fatelo proprio sentire solo ed incompreso.

A 16 anni da solo dalla Florida a Bagdad
Farris Hassan, un ragazzo americano di 16 anni, è scappato di casa per qualche giorno. E' andato a farsi un giro in Iraq per scoprire le reali condizioni del paese. I genitori si sono finalmente pentiti di avergli urlato tante volte "staccati da quella Playstation!"
Ora si spera che il messaggio arrivi anche al resto dei genitori: non disturbate il coma vigile dei vostri figli adolescenti! MTV e la Sony sudano 7 camicie per far crescere i vostri figli menefregisti e irresponsabili. I ragazzini non diventeranno mai uomini lobotomizzati se non gli mostriamo la via! Rispettate il loro sforzo e non interrompete il processo, per favore! 

Anziano danneggia la 'Fontana' di Marcel Duchamp "La celebre scultura 'Fontana' di Marcel Duchamp, meglio conosciuta come 'L'orinatoio', e' stata danneggiata ieri da un uomo di 77 anni. L'opera era esposta al Centro Pompidou: l'uomo vi si era recato ieri e, munito di un martello, aveva dato dei colpi alla scultura."
Probabilmente era solo incazzato per aver pagato il biglietto per la mostra ed essersi ritrovato davanti un orinatoio. E come biasimarlo??

Lapo gioca a pallone a Miami con Bobo Vieri
Per il momento al giovane Elkann sono riconosciuti indubbie qualità su tiri lunghimarcature a uomo. Il presidente Moratti, aka l'acchiappaffari, ha inviato subito sul campo un osservatore che secondo lui ha tutte le carte in regola per convincere il giovane talento a firmare per l'Inter: Vladimir Luxuria.




Sto vivendo un dramma

Sat, 31 Dec 2005 12:37:00 +0100

Il solito dramma.Sto cercando di preparare l'sms d'auguri che sparerò ai cellulari di tutti i malcapitati che mi conoscono alla mezzanotte... e non mi viene niente di originale in mente!I soliti auguri sono troppo banali, le grandi citazioni sono troppo filosofiche, il sarcasmo non è di tutti e non posso permettermi un secondo sms per spiegare la battuta... che fare?? Mi sono ridotta a cercare aiuto su uno di questi siti di sms pronti...Abczone.it suggerisce [- = sms pronto, -- = mio commento] - Un pò di fortuna non guasterebbe... che il nuovo anno ve ne porti tanta!-- Così appena gli succede qualcosa di brutto ti becchi l'etichetta del portasfiga a vita!- Che tutti i tuoi desideri si realizzino! Sinceri auguri di buon anno.-- Non può succedere! A nessuno! Mai!! Basta con questi auguri irrealizzabili!- Ti auguro che quest'anno sia emozionante ed interessante come quello passato!-- Equivale ad un insulto! Gli auguri devono invitare ad un miglioramento, non si può dire "accontentati di come t'è andata!"- Anno dopo anno mi accorgo che la nostra convivenza diventa sempre più solida e matura.-- Talmente matura che per farti gli auguri ti mando un sms...- Spero che le vacanze ti facciano cominciare l'anno nel modo migliore!-- Ovvero "sto rosicando da morire perchè tu sei andato fuori e io no!"- Spero che quest’anno sia caratterizzato da tanto entusiasmo e concrete realizzazioni.-- "... perchè un altro anno a consolarti e compatirti non lo reggo proprio! Datti una mossa!"- Possa il Signore continuare a concedervi serenità ed armonia. Buon anno.-- Come se io potessi mettere una buona parola...- Che il botto di mezzanotte porti via ogni male, per lasciare il posto alla salute e alla felicità.-- "... e alla macchina", no?- Auguro a tutta la mia cara famiglia, un anno ricco, anzi ricchissimo di salute, amore e tanti tanti soldi.-- Un sms per tutta la famiglia?? Vergogna!- I più sentiti auguri di un anno pieno di salute e colmo di gioia.-- Quando gli auguri cominciano con "i più sentiti" sono i più falsi, ricordate- Come la neve scendendo ricopre le strade possa il nuovo anno rivestire te di luce e amore.-- "... fai attenzione a distinguere la neve dai bisognini dei colombi però!"- Con l'augurio che questo nuovo anno ti porti gioie e grandi soddisfazioni.-- Ovvero "povero sfigato, spero che tu riesca a combinare qualcosa almeno quest'anno!", con riferimento a amore/sesso- Vi auguriamo che questo sia l'anno delle realizzazioni e dei successi.-- come sopra, con riferimento al lavoro- Spero di rimanere accanto a te anche quest'anno. Sincerissimi auguri.-- Sono io strana o la prima parte sa di tutto tranne che di augurio anche a voi??- Vi auguriamo un anno nuovo pieno di amore e sincerità.-- Quel "sincerità" è ambiguo al punto giusto per far serpeggiare il dubbio in una coppia... interessante...- Ringraziandovi, auguriamo un anno nuovo coronato da tanta felicità.-- Il ringraziamento implica che questa è una risposta, quindi sono persone a cui non intendevate fare gli auguri... perchè rispondere??- Auguro a tutta la nostra famiglia di rimanere unita anche dopo queste feste.-- "e di non tirarvi i capelli e fare pettegolezzi dopo 2 ore" non lo vogliamo aggiungere??- Tanta fortuna e serenità, questo è l’augurio più sentito che tutti noi vi facciamo.-- Immag[...]



Sono stata nominata

Wed, 28 Dec 2005 16:23:00 +0100

Sinclair mi ha invitata a rispondere a questa catena sulle strane abitudini.

Regolamento: Il primo giocatore di questo gioco inizia il suo messaggio con il titolo "Cinque tue strane abitudini", e le persone che vengono invitate a scrivere un messaggio sul loro blog a proposito delle loro strane abitudini devono anche indicare chiaramente questo regolamento. Alla fine dovrete scegliere 5 nuove persone da indicare e linkare il loro blog o web journal. Non dimenticate di lasciare un commento nel loro blog o journal che dice "Sei stato scelto" (se accettano commenti) e ditegli di leggere il vostro.

Cinque mie strane abitudini

1] Perdo ore in ricerche inutili di posti/persone/oggetti. Per esempio, mi documento per settimane su un paesino dell'India, poi mi rendo conto che non mi ricordo neppure perchè ho cominciato.

2] Mi lavo solo con acqua ghiacciata (uso acqua bollentissima solo per il bagno) perchè l'acqua tiepida mi fa senso, la trovo viscida (questa è proprio da manicomio, lo so, però c'è un motivo ispiratore).

3] Da qualche anno ogni notte quando vado a letto faccio 2 starnuti, ma non so perchè, non c'è polvere nè nulla che possa dare allergia.

4] Quando cerco disperatamente di concentrarmi senza riuscirci, mi torturo le orecchie o il sopraccicglio sinistro con le mani.

5] A volte mi ritrovo a parlare tra me e me in inglese e sono così assorta nei miei pensieri anglofoni che quando qualcuno richiama la mia attenzione rispondo "what?" o "sorry?" invece di "cosa?" o del più conforme all'etichetta "prego?".

Passo il testimone (sperando che non me lo rilancino in faccia) a: Sil, Sophia, Paul Morenne, lapitzi e Maxim76.