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CUORE DI GATTO



 PENSIERI CON LE VIBRISSE



Published: Sun, 29 Nov 2015 18:14:31 +0100

Last Build Date: Sun, 29 Nov 2015 18:14:31 +0100

 



Il colore del sole

Sat, 05 May 2007 11:14:00 +0200

Andrea Camilleri IL COLORE DEL SOLE Ed. Mondadori   Camilleri immagina di entrare in possesso, attraverso un misterioso personaggio, di un diario del pittore Michelangelo Merisi, il Caravaggio.   Il pittore riporta nel diario la sua "latitanza" fra Malta e la Sicilia nell'estate del 1607, inseguito dalla giustizia papalina e dai sicari.   "...et allora che lo Gran Maestro Alof de Wignacourt vide lo San Gerolamo scrivente, a cui elli stesso avea graziosamente consentito a prestar lo suo volto, rimasesi alquanto a longo in pensieroso silenzio."...   State sorridendo, vero?? Ci credo!   Il libro, l'idea di fondo non sarebbe stata male, se non fosse che, mentre si legge, la mente si rivolge altrove, per la precisione al tempo delle crociate, a... BRANCALEONE DA NORCIA E A LO FIDO SUO "CAVALLO"!!!  Come fai a non distrarti??!!   Sono certa che se Camilleri avesse scritto in italiano moderno (non finge forse di trascrivere il contenuto dei diari?), l'effetto comico si sarebbe evitato!!   Del libro a mio giudizio si può far tranquillamente a meno, ma un salto a comprare i dvd dei due film dedicati al mitico Brancaleone fatelo, vi prego!!   BRANCA! BRANCA! BRANCA!!!  [...]



Gesù e la catena di montaggio

Mon, 30 Apr 2007 08:51:00 +0200

Alle 8.00 di mattina, non dovendo andare a lavorare, si può incappare in cose molto interessanti in tv.

Il dibattito di Omnibus su La7 - in genere monopolizzato dalla politica - è stato dedicato a "Gesù, il comunismo e altri paradisi". Moni Ovadia, i professori Siti, Pesce e Cardini, moderati da Antonello Piroso, hanno parlato di Paradiso, Gesù, sacro e religioso, fede...

Mi hanno colpito un'affermazione e una domanda. L'affermazione del professor Pesce (coautore con Augias del libro "Inchiesta su Gesù"), che, alla domanda di Piroso:"Lei è credente?", non ha voluto rispondere, in pratica dicendo che oggi a far certe dichiarazioni si rischia di essere ingiustamente e frettolosamente schedati.

La domanda, invece, l'ha posta il direttore Piroso, che ha chiesto come mai religioni, che tendono tutte ad una vita oltre la morte fatta di amore e pace (al Paradiso, insomma), si facciano la guerra fra loro. Dire:"Io credo!" non è mai facile, perché, come dice Pesce, si rischia di esser schedati: se credi devi necessariamente ricalcare un certo modello d'uomo e se non lo fai, sei bugiardo, non è vero che credi.

Come se un qualsivoglia dio abbia mai predicato l'omologazione... la catena di montaggio della fede... tutto uguale e sempre uguale a se stesso...

Quanto alla religione che predica la pace e fa la guerra... ci andrei cauta... non sono le religioni a scatenare le guerre, ma gli uomini, uomini che, appunto, vogliono omologare, appiattire, cancellare le diversità, in modo maniacale ed ossessivo...

Per fortuna ci sono ancora in giro persone che ci ricordano che la diversità è ricchezza... non so ancora per quanto sarà loro concesso di mantenere desta la nostra attenzione...

(image)




Questione di stile

Sun, 29 Apr 2007 08:19:00 +0200

Per la serie: ecchissenefrega...(image)

Il principino Harry vuol fare la guerra, ma non glielo permettono(image) : guerriglieri sciiti, ma non solo, vedrebbero in lui ghiotta preda per un rapimento che potrebbe fruttare molto. (image)

L'unica che concorda col giovane e turbolento principe è la nonna... (image)  sì, la regina Elisabetta è, credo, l'unica nonna al mondo che vorrebbe veder combattere il nipote coi suoi soldati, perché un re - o nipote di regina - ha gli stessi obblighi dei suoi soldati. In linea di massima giusto, ma comunque un po' inquietante. (image)

L'immagine che ho io della NONNA è quella di una dolce vecchina che sforna dolci e ti raccomanda di coprirti bene quando esci... (image)

Intanto suo fratello William s'è stancato di far l'amore ed ha rispedito al mittente la fidanzata plebea, la simil-Diana che pur tanti sforzi aveva fatto per essere accettata a corte ed esser considerata consona al ruolo.

Pare che la causa della rottura sentimentale sia da imputarsi a Carlo, che mal digeriva, appunto, una nuova aspirante simil-Principessa del popolo.

Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso colmo di sangue blu è stato il fatto che la mancata suocera borghese, durante una cena di gala, avendo bisogno del bagno - i plebei si fanno sempre riconoscere! - abbia chiesto della TOILET (image)  - orrore! Così volgare! - e non della BATHROOM - come invece avrebbe dovuto chiedere in ambiente aristocratico. (image)

Nell'ipotesi qualcuna di voi fosse la nuova prescelta, per evitare gaffe, tenga presente che, ancor più consono al tenore della serata, sarebbe stato chiedere della POWDER ROOM (e poi non dite che non ve l'avevo detto!). Solo la plebaglia chiede della "toilet"... (image)

Io chiedo sempre della "toilet" all'estero, segno di una mia genetica ed irreversibile condizione di appartenenza alla middle class(image) ... non ho possibilità di essere accolta nella famiglia reale più famosa del mondo, però almeno posso risparmiarmi la prima linea in guerra...(image)

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Pasqua... Quanto manca a Nataleee??

Mon, 02 Apr 2007 21:24:00 +0200


Come sto? Beh, preferisco non pronunciarmi: ho visto tempi migliori, in effetti.


Scrivo poco, non sul blog, perché non ho nulla di divertente o interessante da condividere con voi. Non ho perso il sorriso, ma sono molto stanca: la stanchezza è diventata cronica. La sera non m'addormento: svengo!


Non vi preoccupate per me, i gatti cascano sempre sulle quattro zampe e poi ho ancora qualche "vita di scorta" da usare.


Ma prima di scomparire ancora in qualche vicolo per un po', vi lascio i miei auguri di buona Pasqua, per voi e per le persone che amate.


Tanta serenità, pace (con voi stessi e con il mondo) e che una leggera brezza primaverile vi soffi sul viso e spazzi via i pensieri tristi.



A presto! (image)

 

 

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Inizio di primavera

Tue, 20 Mar 2007 21:10:00 +0100

    Sono viva... sto perdendo un po' di pelo... dev'essere il cambio di stagione. Una mia amica mi ha mandato un sms, dicendo di sentirsi come un fiocco di neve che non s'è ancora accorto della primavera... a giudicare dallo strato di grandine sotto i miei piedi (zampe? Fate voi) stasera tornando a casa non è la sola. Sarà pure primavera... ma in giro di fiocchi di neve ignari ce ne sono tanti. Questo bel testo lo dedicherei a tutti gli "scherzi metereologici dell'animo"...   QUALCOSA CHE NON C'E' Tutto questo tempo a chiedermi cos'è che non mi lascia in pace Tutti questi anni a chiedermi se vado veramente bene così come sono così Così un giorno ho scritto sul quaderno io farò sognare il mondo con la musica Non molto tempo dopo non mi bastava fare un salto per raggiungere la felicità Ho aspettato a lungo qualcosa che non c'è invece di guardare il sole sorgere Questo è sempre stato il modo per fermare il tempo e la velocità passi svelti della gente la disattenzione le parole dette senza l'umiltà senza cuore così solo per far rumore Ho aspettato a lungo qualcosa che non c'è invece di guardare il sole sorgere E miracolosamente non ho smesso di sognare e miracolosamente non riesco a non sperare... E se c'è un segreto è fare tutto come se vedessi solo il sole Un segreto è fare tutto come se fare tutto come se vedessi solo il sole vedessi solo il sole vedessi solo il sole e non qualcosa che non c'è. (Elisa - SOUNDTRACK '96-'06) [...]



La caratteristica ideale per chi è alla guida del Paese

Wed, 28 Feb 2007 09:44:00 +0100

 

"Non conta la conoscenza, contano le conoscenze"

Ilvo Diamanti

("La classe dirigente? Cresce in Azienda" da La Repubblica di oggi - pag. 33)

 

Mi perdoni, professore, questo non mi conforta neanche un po', anzi, spiega perché le cose vanno come vanno.

Magari se contassero più le competenze che "i compagni di merende", potremmo ambire ad essere un Paese moderno, efficiente, trasparente e normale (con buona pace di Massimo D'Alema)...

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E' lunedì... per chi non se ne fosse accorto...

Mon, 26 Feb 2007 16:54:00 +0100

E' lunedì... mi sono messa a giochicchiare col mio blog, il risultato è imbarazzante, ma non sono riuscita a far di meglio... E' un lunedì cominciato al peggio (tempo grigio, grane in uff, umore sotto la suola delle scarpe), però poi, pian pianino, la situazione è migliorata. Patisco molto questo clima balordo: è primavera? E' inverno? E' estate? BOH!  Mi verrebbe da dire al buon Dio: "Ehi, lassù! Scegliamoci una stagione e poi rimaniamo coerenti con le nostre decisioni per i prossimi 15 giorni, ok?" E' un lunedì che vorrei fosse già venerdì, ma tutti i lunedì si caratterizzano per essere piuttosto distanti sul calendario dai venerdì, purtroppo... Un inizio di settimana sonnacchioso, pigro  (anche se solo in teoria: stamattina ho smaltito un bel po' d'arretrato). E' un lunedì diverso da tanti altri lunedì, si sente già nell'aria la primavera... La sente anche il nostro "barbone condominiale", quello che staziona stabilmente davanti alla porta della nostra sede. "DAMME 'N'EURO!" urla a noi impiegati in pausa pranzo. Il collega lo asseconda: "Tieni. Che ci devi fare?" "CI COMPRO LE MS!" farfuglia... poi però ci ripensa:"DAMME N'ARTRO EURO!!" urla più forte. "Ma come, te n'ho dato uno adesso! Che ci devi fare con un altro euro?" chiede il collega, e lui, sempre urlando: "CE DEVO ANDA' AL CINEMA!" e indica l'ingresso del cine dove danno "La cena per farli conoscere"... WOW, barbone cinefilo!!!   Finiti i tempi in cui il barbone chiedeva l'elemosina per mangiare, Massimo (questo il nome del nostro barbone condominiale) ascolta Celentano (di cui è grande appassionato) dal suo walkman e va al cinema, tra una elemosina e l'altra... E' un lunedì strano... l'avevo detto io... [...]



Elogio dell'amicizia (e dei Dico)

Fri, 23 Feb 2007 09:42:00 +0100

"In un giorno mi hanno offerto di tutto. Dal ministero in giù." dice Raffaele Lombardo, uno dei tanti senatori della Casa delle Libertà considerato "sul mercato" dall'Unione e quindi, per dirla con Casini, "raccattabile" (articolo de La Repubblica di oggi,  a firma di Carmelo Lopapa, a pag. 11)... La campagna acquisti prosegue, suscitando non poca nausea e tristezza negli elettori di qualsivoglia schieramento. Si dice che dietro questa crisi di Governo ci sia il Vaticano e si rafforza in me la convinzione che l'unica strada percorribile in questo Paese è il ritorno allo Stato della Chiesa (ma sarebbe un ritorno? Io ho l'impressione il Concordato sia solo una copertura per l'effettiva realtà delle cose: NOI GIA' SIAMO STATO DELLA CHIESA, LO SIAMO SEMPRE STATI... I Dico finiranno nel cassetto, pare: troppo "moderni" per una società che deve restare ancorata a valori sicuramente importanti e condivisibili, ma di fatto non più attuali. Bella la famiglia, è il valore più importante che c'è, sono la prima a dirlo (ma non me la sono fatta una famiglia mia, almeno sinora, quindi forse sono un po' ipocrita), ma quale famiglia? Il vincolo di sangue è fondamentale, d'accordo, ma OGGI la famiglia è ancora questo? Provate a guardare all'interno del vostro mondo: quanti amici avete per i quali fareste di tutto e di più? Quanti amici avete che per voi sono una bussola che vi consente di trovare la giusta strada, un faro che vi consente di ritrovare la via di casa?  Quanti amici avete che raccolgono i cocci quando siete a pezzi e che condividono con voi le esperienze più idiote essere umano possa fare? Scommetto che qualcuno c'è nella vostra vita, non molti, d'accordo, perché la vera amicizia è rara e preziosa, ma c'è, non ho dubbi. Anche nella mia vita ci sono persone così e ringrazio Dio tutti i giorni per questo, perché, certo, i miei familiari sono importantissimi e non c'è nulla che non farei per loro, ma ci sono momenti che non si può e non si vuole condividere con un familiare, ma con un amico; perché ci sono cose puoi dire ad un amico, ma magari non ad un fratello; perché ci sono cose che ti piace fare con un amico e che ti annoierebbe fare con un padre... insomma, ci sono mondi che esulano dalla famiglia ma nei quali comunque ci si va a rifugiare quando si ha voglia di esser consolati, coccolati, divertiti, sostenuti... o anche quando semplicemente si ha voglia di non parlare e di non fare nulla. E mi fermo all'amicizia, non vado oltre: non conosco il mondo omosessuale se non superficialmente, grazie a trasmissioni tv intelligenti che parlano di questa realtà con leggerezza e sensibilità, o magari grazie a libri... o magari grazie a quell'amica che non mi parlò mai di certe cose (sue, private, intime: si può essere amici e non aver voglia di condividere certe cose, immagino), ma che io avevo capito vivere sulla propria pelle la solitudine che a volte chi è omosessuale può vivere pur essendo circondato da tanta gente. Insomma, la MIA FAMIGLIA non è solo mamma-papà-nonna-zio, la mia famiglia è Massimiliano che è più che un fratello e al quale non potrò mai dire abbastanza grazie per quello che quotidianamente fa per me. La mia famiglia è Ela, che capisce e non giudica mai, da ormai vent'anni e più. La mia famiglia possono essere i miei adorabili Alchechengi, che ultimamente ho trascurato troppo e per i quali faccio mea culpa (ma giuro, prima o poi un Giggetto o un'Alice non ce la leva nessuno!). La mia famiglia può essere Stefania, che da quando s'è trasferita vedo meno ma con la quale ogni volt[...]



È caduto il Governo Prodi...

Wed, 21 Feb 2007 20:56:00 +0100

IO NON VOGLIO MORIRE

DEMOCRISTIANAAAA!!!!

 

ANDREOTTI, NON MI AVRAI,

VENDERÓ CARA LA PELLE!

(image)

 




"Gli anglicani tornano dal Papa" e forse Dio se ne va...

Tue, 20 Feb 2007 09:29:00 +0100

Confesso, la mattina ci metto un bel po' per capire chi sono e dove sono (e anche "quando" sono): quando apro gli occhi fatico a riprendere i contatti con la realtà... ma non è che una volta ben sveglia le cose migliorino. Ieri sera ero davanti al tg de La7 e guardavo incuriosita la principessa Borghese (grande fan di Papa Ratzinger) che decantava la figura di quest'uomo così complesso eppure così semplice, attirando l'attenzione del direttore Antonello Piroso e del pubblico sul viso fanciullo del Santo Padre in copertina... Bisogna tornare a considerarlo un bambino come gli altri, un uomo come gli altri, sollecitava la principessa... In questi giorni si parla di Dico, di abolire il Concordato o quanto meno sostituirlo con qualcosa di diverso, mentre apro il giornale e scopro che sarebbero in corso trattative segrete tra Chiesa cattolica ed anglicana per riunificare le due realtà religiose e ricucire lo strappo di Enrico VIII (e che comporterà? Che dalla finestra del Palazzo Apostolico la domenica mattina vedremo affacciarsi il Principe Carlo?? O, peggio, Camilla???)... E tutto questo mentre è ripresa la Guerra Santa (ammesso sia mai finita) fra Cristiani e Mori. In tv, nei giornali, anche nelle chiacchiere quotidiane la religione è diventata l'unico vero argomento, l'unico che divide (a chi frega più di Prodi e Berlusconi? Neanche la lettera di Veronica al Signor B. è riuscita a conquistare le prime pagine per più di due giorni di fila...), che sollecita uno scambio d'idee, un dibattito. Purtroppo... Non mi piace quest'atmosfera, non so perché ma mi ricorda la Santa Inquisizione, mi puzza di oscurantismo e di guerra, di sopraffazione e di desiderio di vendetta. La religione deve avere spazio (per chi ne ha bisogno e ci crede) nel cuore delle persone, quando inizia ad invadere l'informazione, gli uffici, le case, le strade, le aule di tribunale e quelle parlamentari non ne può che derivare un male. Ho sempre pensato che il Papa debba dire la sua su come va il mondo perché c'è chi ha bisogno del suo parere e vuole conoscerlo, ma all'autorità politica spetta il compito di agire avendo come UNICI fari la costituzione e il risultato elettorale... Tutta questa religione nell'aria, queste battaglie ideologiche mi danno la nausea, mi fanno venir voglia di tornare atea (ché non si sta tanto male da atei, ho passato quasi un decennio da tale e non avevo alcun problema a confrontarmi con chiunque credesse in qualcosa, qualsiasi cosa...). La mia riscoperta di Dio attraversa una fase di crisi, mi chiedo cos'abbia a che fare tutto questo con Lui. Dio è perdono e comprensione, è mano tesa verso l'altro, è testimoniare la propria fede con il proprio comportamento quotidiano, MA SEMPRE NEL RISPETTO DELL'ALTRO. Quando si alza la voce, quando si trama nell'ombra, quando si buttano bombe che compiono stragi, Dio tace, si alza e se ne va... [...]



Impronte di gatto

Tue, 13 Feb 2007 21:01:00 +0100

"Non c'è animale che sappia mostrare ciò che pensa con la stessa facilità del gatto. Se lo si osserva con attenzione, si nota che è una vera personificazione del pensiero. Il suo modo di muoversi è il suo linguaggio. Provate a guardarlo senza preconcetti e potrete leggere esattamente quello che accade nella sua mente" (Ernst Penzoldt) L'ho cercato per settimane e alla fine l'ho trovato: "Impronte di gatto" è un libro che secondo me può interessare e divertire anche se non si è gattofili come la sottoscritta. Qualcuno - che legge le mie cose, ma non mi conosce - qualche giorno fa per e-mail ha sollevato il dubbio io non sia un essere umano, ma un vero e proprio micio (beh, l'osservazione era ironica, almeno credo): mi sono sentita molto orgogliosa all'idea si possa pensare, sia pure per assurdo, una cosa simile di me! Ho sempre visto nei felini i più nobili e aristocratici fra gli animali, eleganti, di una bellezza fatta di proporzioni pressoché perfette, misteriosi, magici e ricchi di personalità... Avevo letto di "Impronte di gatto" tempo fa, ho faticato un po' a scovare questo libro, ma la ricerca è stata ben ripagata. "L'unico vero mistero del gatto è perché abbia deciso di diventare un animale domestico" (Compton Mackenzie) Il libro si compone di capitoli dedicati a "Il gatto storico", "Il gatto lavoratore", "Il gatto viaggiatore", "Il gatto enigmatico"... Il volume è ricco di aneddoti su gatti proprietari di umani famosi, curiosità, informazioni storiche e scientifiche sui mici di ogni razza, latitudine ed epoca. Così l'autore ci ricorda che il suono tipico - sì, scrive proprio "suono" - del gatto è rappresentato dalle fusa, che altro non sono che veloci contrazioni del muscolo della laringe con una frequenza di venti, trenta volte al secondo. I gatti usano le fusa per manifestare tranquillità, ma quanti sanno che le fusa fanno bene all'uomo? Eppure tranquillizzano, generano una sensazione di pace, di sicurezza, intimità e benessere. Ciò nonostante nel 1484 papa Innocenzo VIII dichiarò i gatti "animali pagani, legati al demonio", spianando loro così la strada verso il rogo: era iniziata la caccia alle streghe e la persecuzione fece numerose vittime anche fra i felini. Ma il gatto è anche un animale utile, perché mangia i topi e difende le provviste, e non tardò poi molto a riconquistare i favori dell'uomo. Scopriamo che il primo libro sui gatti uscì in Francia nel 1727, si intitolava "Storia dei gatti" e fu scritto da François Auguste Paradis Moncrif, che ci riferisce che il Re Sole Luigi XIV introdusse a corte l'usanza di conferire alle personalità di alto lignaggio, come segno del suo apprezzamento, non delle onorificenze, ma dei gatti (preferibilmente d'angora). A proposito di libri, poi, Bluhm ci ricorda che la Bibbia non nomina praticamente mai i gatti, e forse in tutto questo il fatto che gli egiziani venerassero la dea gatto Bastet avrà giocato la sua parte. Ma i gatti non sono stati amati solo dai re: Maometto li prediligeva e la tradizione vuole che i gatti cadano sempre in piedi perché il Profeta li ha accarezzati sul dorso e quindi la parte del corpo benedetta in quel modo non può che esser sempre rivolta al cielo. "La superiorità del gatto sul cane si rileva dal fatto che non c'è l'accalappiagatto" diceva Jean Cocteau, e Mark Twain riteneva che: "Se fosse possibile incrociare l'uomo con il gatto, la cosa migliorerebbe l'uomo, ma di certo peggiorerebbe il g[...]



Celo, celo, mimanca...

Thu, 25 Jan 2007 14:48:00 +0100

Le figurine di Lele Mora
"Vip al posto dei calciatori"

... io ho collezionato calciatori, immagini dei cartoon della mia infanzia  o di animali...  (image) (image)  (image)  (image)  (image)

I tempi decadono ad una velocità impressionante... non si riesce a stargli dietro... (image)

Quando pensi di aver toccato il fondo... arriva Lele Mora e ti dimostra che di strada prima di arrivare al nucleo della terra ce n'è ancora tanta...(image)

Mah... (image)

 

 




Il club degli innamorati

Tue, 16 Jan 2007 13:06:00 +0100

Per la serie: poi non dite che non v'avevo avvertito... Se vi capita per le mani e la vostra curiosità vi suggerisce di acquistarlo, NON LO FATE.... Voi sapete cos'è lo stalking?   No, eh? Neanche io lo sapevo, confesso la mia ignoranza, e non devo esser sola se l'autrice -o molto più probabilmente il traduttore - inserisce subito - a piè pagina 1 - la seguente nota: "Con il termine inglese stalking (che non ha equivalente in italiano) si intende un insieme di comportamenti, quali molestie, minacce, pedinamenti, telefonate oscene o indesiderate, che una persona compie in modo persistente nei confronti della propria vittima". Lynn fa stalking. "Lynn non aveva problemi fisici, ma la sua salute mentale era piuttosto compromessa" ci avverte subito l'autrice (quasi a discolparsi preventivamente di tutte le castronerie che farà dire e fare alla sua protagonista nelle pagine successive). Così Lynn finisce per diventare la stalker (l'ammiratrice, diciamo così) di Roland... ma anche lei ha uno stalker, Alan. I tre "escono insieme": Alan pedina Lynn che a sua volta pedina Roland... Ma se Roland e Lynn decidono di mettersi insieme... Mah... L'avevo comperato per un libro umoristico, ma se la situazione del single medio statunitense è questa, c'è poco di cui star allegri... Amanda Filipacchi IL CLUB DEGLI INNAMORATI Ed. Newton Compton[...]



Giannelli

Tue, 16 Jan 2007 11:57:00 +0100

Dal Corsera in edicola oggi...

(image)



Gianni Vattimo

Mon, 15 Jan 2007 11:07:00 +0100



 

"Il vero valore dell'Occidente è la relativa mancanza di valori. [...] 
E se scoprissimo che il valore del nostro Occidente, cioè del nostro mondo, è quello da intendere etimologicamente come terra del tramonto?"

(Gianni Vattimo - Filosofo)
 



Profumo di cartoon

Thu, 11 Jan 2007 11:16:00 +0100

Ieri mattina ero in attesa il mio bus si decidesse a lasciare il capolinea... mezzo addormentata(image) , con lo sguardo perso nel vuoto(image) , ero lì che proseguivo in piedi la fase REM...(image)

Ad un certo punto mi è salito su per il naso un profumo che non sentivo più da decenni....
(image)

Quando ero piccola, mia mamma mi faceva il bagnetto con un bagnoschiuma contenuto in un flacone a forma di Barbapapà, sì, il tubero protagonista dei cartoni che segnarono un'epoca.


Erano i tempi in cui i cartoni animati tendevano a fornire immagini poetiche, rilassanti, divertenti, e comunque sempre rasserenanti (image) (dovevano ancora arrivare mostri, robot, combattenti spaziali e orfanelli strazianti vari(image) ).

La cosa che mi ha fatto sorridere è che io abbia subito identificato in una frazione di secondo un profumo che non sentivo da secoli... Mi sono voltata, arrivava da una signora al mio fianco.

Confesso, mi sono vergognata di chiedere:

"Signora, scusi, ma lei per caso ha ancora qualche flacone di bagnoschiuma Barbapapà???"(image)



(image)



Scope e scopettoni, ramazze ed ispezioni

Sat, 06 Jan 2007 11:52:00 +0100

Si sono accorti che gli ospedali italiani sono perlopiù fatiscenti, sporchi, maleodoranti e spesso mal gestiti...  complimenti allo spirito d'osservazione!!! Sono già partite "ispezioni a tappetto" (...tsé!) di "giustizieri del centogradi e dello scopettone": me li vedo i Nas armati di bottiglioni di lysoform, stracci, scope e vetril... fermi tutti, oggi lavoro io!!!  Come dite? Non andranno a pulire ma solo a verificare che è sporco????  Ah... E CHI PULISCE? Ve lo dico io chi pulisce: nessuno. Il Policlinico Umberto I (che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della nostra sanità) era un girone dell'inferno già 30 anni fa, quando bambina - per mia sfortuna - mi toccò iniziare a frequentarlo abitualmente (sotterranei maleodoranti compresi). Ci sono tornata l'altra settimana (tra l'altro per pagare un ticket che nessuno è stato in grado di farmi pagare, perché con la finanziaria il suddetto ticket è aumentato di 10 euro, ma gli impiegati alle casse non erano stati dotati dei bollettari modificati: BOLLETTARI DA SCRIVERE A MANO NEL 2007!!!): puzza, è sporco, disorganizzato e fatiscente esattamente come 30 anni fa... e non credo cambierà assolutamente nulla dopo la visita dei Nas... a meno che i Nas, appunto, non si armino di disinfettante, stracci e scope e si rimbocchino le maniche, che di sporcizia ce n'è a spalare...   Per la disorganizzazione... beh, per quella ci vorrebbe più tempo ed è più complicato: servono manager più capaci, più soldi, PIU' ISPEZIONI (non una ogni 30 anni, ma una al mese!), una nuova mentalità da parte di tutte le persone che là dentro lavorano (lavorano? E i risultati sono quelli? E' chiaro che c'è qualcosa che non va...).  I dipendenti spesso non sono dipendenti dalla struttura ospedaliera, l'outsourcing, che doveva garantire efficienza, ha finito spesso per far danni enormi, delegando a dipendenti mal pagati e insoddisfatti funzioni fondamentali (e pulire, in un ospedale, è una funzione fondamentale)... E il discorso è valido per tutti gli ospedali pubblici italiani, nessuno escluso (tanto più o meno fatiscenti, sporchi e disorganizzati lo sono tutti, seppur in diversa misura). Al Policlinico Umberto I dovrò tornare fra qualche giorno, ma non mi aspetto di trovarlo né più pulito, né più organizzato: non è cambiato negli ultimi 30 anni, perché dovrebbe farlo dall'oggi al domani ora?? Sono comunque pronta a  (e sarei ben felice di) ricredermi... Nel frattempo, visto che sempre di scope si parla, BUONA BEFANA A TUTTI!  Scommetto che la simpatica vecchina ci dà di ramazza molto più di tanti addetti alle pulizie ospedaliere... [...]



L'ombra del vento

Thu, 28 Dec 2006 14:47:00 +0100

Un libro nel libro: è la storia di Daniel Sempere, che ad undici anni rinviene "L'ombra del vento" nel Cimitero dei Libri Dimenticati, luogo misterioso dove si custodiscono migliaia di volumi per impedire che vengano dimenticati, inghiottiti dall'oblio. Siamo a Barcellona, è una mattina d'estate del 1945... Il libro trovato (e in qualche modo adottato) da Daniel è un libro maledetto, che unirà nel corso degli anni il destino del ragazzo a quello del suo autore, Julián Carax. La copia in possesso di Daniel sembraesser l'ultima, perché un misterioso personaggio s'è dato cura di distruggere tutte le opere di Carax... Mentre l'autore sembra esser morto, qualcuno continua a cercarlo e Daniel si convince che dietro l'esistenza di Julián Carax si celi più d'un mistero. I personaggi sono tutti indimenticabili, primo fra tutti l'inserviente della libreria del papà di Daniel, Fermín Romero de Torres, che condividerà con il ragazzo avventure e disavventure che "L'ombra del vento" porterà con sé. " Fermín Romero de Torres, attualmente disoccupato. Molto piacere" "Daniel Sempere, idiota integrale. Il piacere è mio" e i due diventeranno inseparabili. "La femmina, Daniel, è un enigma della natura. È una babele, un labirinto. Se le lascia il tempo di pensare, non ha più scampo. Si ricordi: cuore caldo e mente fredda. È il codice del seduttore." così viene ammonito Daniel dall'inserviente Fermín, una mattina. E di figure femminili affascinanti il libro è zeppo, a cominciar da Bea, l'amore contrastato di Daniel, per finire con Nuria Monfort, femmina fatale e chiave di volta dell'intricata vicenda. L'atmosfera gotica che pervade la storia si sposa perfettamente con l'umorismo di Daniel e Fermín, creando un insolito connubio, conquistando sin dalle prime righe: "Ricordo ancora il mattino in cui mio padre mi fece conoscere il Cimitero dei Libri Dimenticati. Erano i primi giorni dell'estate del 1945 e noi camminavamo per le strade di una Barcellona intrappolata sotto cieli di cenere e un sole vaporoso che si spandeva sulla rambla de Santa Monica in una ghirlanda di rame liquido. Daniel, quello che vedrai oggi non devi raccontarlo a nessuno" disse mio padre. "Neppure al tuo amico Tomás. A nessuno.""Neppure alla mamma?" domandai sottovoce.Mio padre sospirò, trincerandosi dietro il sorriso dolente che lo seguiva come un'ombra nella vita. "Ma certo" rispose a capo chino "Per lei non abbiamo segreti. A lei puoi raccontare tutto". Subito dopo la guerra civile, il colera si era portato via mia madre. L'avevamo sepolta a Montjüic, sotto una pioggia battente, il giorno in cui compivo quattro anni. Ricordo che quando domandai a mio padre se il cielo piangeva gli mancò la voce. Sei anni dopo, l'assenza di mia madre era ancora un grido muto, un vuoto che nessuna parola poteva colmare..." Carlos Ruiz ZafónL'OMBRA DEL VENTOEd. Mondadori [...]



Auguri dal vostro CdG

Wed, 20 Dec 2006 16:43:00 +0100

E alla fine... ci siamooo!!!  E' arrivato il momento più bello dell'anno... Natale !La mia mail (le letterine non s'usano più) al Babbo  l'ho mandata, non so se la leggerà e mi farà trovare sotto l'albero quanto da me desiderato, ma già il fatto la mia mail non sia stata respinta come SPAM è già qualcosa!! Non so se avrò tempo per aggiornare nuovamente il blog, quindi mi porto avanti con l'opera: a chiunque passi di qui, arrivino i miei auguri più sinceri per un Natale sereno, pieno di salute, gioia, amore e riposo. Costruite pupazzi di neve se avete la neve (è un regalo molto ambito quest'ultimo, viste le alte temperature che fanno disperare le località turistiche montane!), mangiate tutte quelle cose buone che si cucinano a Natale (e mai più durante l'anno, perché il colesterolo non ve lo permette, pena la lavanda gastrica). NON DIMENTICATE DI LITIGARE COI PARENTI: che Natale è senza qualche piatto che vola!?!?! Poi tanto si fa pace per Santo Stefano, no??Statevene tranquilli in casa a spacchettar regali , ciaccolare con parenti e amici e a far baldoria  ... ognuno come meglio crede ...E' Natale... ...tranquilli, viene una volta l'anno!!  [...]



Teo, il montone viaggiatore

Mon, 18 Dec 2006 22:33:00 +0100

Ha le corna a ricciolo, il corpo tondo e soffice, due occhietti furbi e un nasino rosa delizioso. È di considerevoli dimensioni e stanotte dormiamo insieme, MA LUI SOPRA LE COPERTE, IO SOTTO!!! È arrivato da Milano per corriere oggi pomeriggio, mandato da una coppia di manager di una società d'investimenti con la quale collaboro da anni. L'avevo visto quasi un anno fa, esposto in un centro commerciale del Frosinate che m'avevano invitato a visitare prima dell'inaugurazione. Io e Teo ci siamo guardati ed abbiamo capito ch'eravamo fatti l'uno per l'altra, ma il destino c'impediva di coronare il nostro sogno: "Dottoressa, ci spiace non può acquistarlo, non possiamo emettere scontrini prima dell'apertura ufficiale!"... Credo di aver puntato i piedi e fatto il broncio: "Ma io lo voglio!... E se lo rubo?"... il mio boss m'ha guardato male... Addio, Teo... forse un giorno... chissà... E INFATTI!!!! I suddetti manager devono essersi impietositi (chi l'ha detto che i businessmen non hanno un cuore?): hanno comprato il mio Teo a Frosinone, l'hanno portato con loro a Milano, nei propri uffici, dove Teo è rimasto per mesi incellophanato e ben custodito, per poi essere affidato alle amorevoli cure d'un corriere espresso, che l'ha ricondotto all'ovile, ovvero sulla mia scrivania... PRATICAMENTE UNA PICCOLA FAVOLA DI NATALE! Grazie a Vincenzo e Andrea, ormai noti come I CUSTODI DELLA PECORA, e... saluti da Teo! [...]