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AEROPORTO DI VITERBO E OPERE DELLA TUSCIA



Blog di informazione a cura del Comitato per l'aeroporto di Viterbo e le opere della Tuscia: Ali al sogno, motore al futuro



Last Build Date: Wed, 06 Sep 2017 03:24:43 +0000

 



L'opinione di Mattioli Viterbo-Roma in poco più di un'ora di Francesco Mattioli

Sun, 03 Oct 2010 07:23:00 +0000

Desidero prendere spunto dal dibattito che ha coinvolto i lettori Onofrio Mancino, Maurizio Firmani e Simone Serafini, sui tempi di percorrenza automobilistica Viterbo-Roma. Dal momento che sono pendolare tra Viterbo e Roma dal 1972 e ho provato tutte le soluzioni (bus, auto, treno via Capranica e treno via Orte), temo di essere nelle migliori condizioni per contribuire ad arricchire i vari aspetti del discorso. Effettivamente, il percorso automobilistico Viterbo-Roma Saxa Rubra, via Cimina, mantenendo una velocità media e senza rischi, necessita di circa 60-65 minuti per una velocità media di 60 chilometri orari. Questa valutazione è la media delle rilevazioni fatte in 36 viaggi andata e ritorno tra aprile e settembre, esclusivamente in giorni lavorativi (nei giorni festivi le cose cambiano, a volte in meglio per il minor traffico pendolare, a volte in peggio per il “rientro” dei romani dai luoghi dal weekend; e in ogni caso non bisogna trovare la nebbia a Poggio Nibbio, ché altrimenti si devono aggiungere dai 5 ai 10’ in più). Il dato è il seguente. Viaggi di andata compiuti con partenza da Viterbo alle 7: media tempi: 60 minuti. Totale viaggi: 10 Viaggi di andata compiuti con partenza da Viterbo alle 8: media tempi 70 minuti. Totale viaggi: 12 Viaggi di andata compiuti con partenza da Viterbo alle 11: media tempi 65 minuti. Totale viaggi: 8 Viaggi di andata compiuti con partenza da Viterbo alle 15: media tempi 60 minuti totale viaggi: 6 Viaggi di ritorno compiuti con partenza da Saxa Rubra alle 14: media tempi 65 minuti. Totale viaggi: 22 Viaggi di ritorno compiuti con partenza da Saxa Rubra alle 18 media tempi 65 minuti. Totale viaggi: 14 In altri due viaggi i tempi sono sballati perché in un caso c’erano lavori in corso (ma solo all’andata), nell’altro un incidente (all’andata): ma si tratta di eccezioni non generalizzabili, sennò anche scendere da casa a comprare il giornale qualche volta potrebbe richiedere mezz’ora… Non è che sono un maniaco dei cronometri, è che mi sono divertito a fare alcune verifiche, approfittando di alcuni viaggi a Roma in auto, nel caso si optasse per il trasporto su gomma per il collegamento diretto Viterbo-SaxaRubra connesso con l’eventuale aeroporto. Attualmente i bus Cotral (comprese le innumerevoli fermate, la tormentata percorrenza della Cassia via Vetralla-Capranica e la deviazione per Monterosi centro) impiegano mediamente 80-85 minuti (il dato è certo, perché ne faccio uso tre volte alla settimana). Quindi un bus diretto e in piena efficienza potrebbe compiere il tragitto Viterbo-Saxa Rubra via Cimina in 65 minuti. Fare base a Saxa Rubra non è uno scandalo; nella logica infrastrutturale, attestare il servizio pubblico extraurbano alla periferia e compiere la penetrazione urbana con una metropolitana leggera è praticato dovunque, da Shangai a New York. Si evitano le code del traffico intracittadino, quelle sì imprevedibili e alienanti. Aumentando le corse del trenino Saxa Rubra-Piazzale Flaminio, specie se si trattasse di corse dedicate per specifiche categorie di viaggiatori, si potrebbe raggiungere piazzale Flaminio, cioè il cuore di Roma in 15 minuti, attesa del trenino compresa. Dopodiché ognuno è libero di prendere tutti i mezzi che vuole, ma il tempo ulteriore non va computato in quello di spostamento Viterbo-Roma. In altri termini, con uno spostamento intermodale auto (pubblica o privata) più metro il tratto Viterbo centro-Roma centro sarebbe percorribile in circa 80 minuti, tempo ragionevolissimo e pari a quello che si impiega per il collegamento fra molte capitali europee e i loro aeroporti secondari. Se il discorso resta limitato al viaggio individuale in automobile, i tempi della tratta Viterbo-Roma sono accettabili. Se si tratta di pendolarismo, l’accoppiata bus più metro attualmente richied[...]









Costituito eccellenti esperti di settore che elaboreranno un valido programma per il movimento Tuscia vola istituisce un comitato scientifico

Wed, 03 Mar 2010 06:37:00 +0000



Proseguendo nell'incessante opera di smantellamento della politica tradizionale, Tuscia Vola ha istituito, per la prima volta a livello provinciale, un comitato tecnico-scientifico (Cts) con lo scopo di validare e sostanziare il programma del movimento, come pure affiancare e supportare i propri candidati alle prossime elezioni provinciali. 
In particolare il Cts contribuirà a garantire la rigorosità scientifica delle proposte che nascono dal territorio e dai candidati, come pure promuovere idee e progetti di interesse per la Tuscia.
In questo modo Tuscia Vola si vuole differenziare da gran parte della politica della nostra provincia, affiancando ai candidati, ma anche ai cittadini che ne dovessero sentire la necessità, un supporto di alto profilo nei settori dell'ambiente, cultura, turismo, nuove tecnologie, agricoltura, formazione.
Il Comitato tecnico-scientifico è presieduto da Claudio Margottini, docente dell'università di Modena ed esperto internazionale Unesco.
Ne fanno parte, al momento, Carlo De Simone, esperto di economia e analisi finanziarie, Freddy Paul Grunet dell'università di Karlsruhe (Germania) ed esperto di problematiche ambientali, Paolo Guidi dell'università della Tuscia esperto di marketing turistico e territoriale, Uranio Mazzanti responsabile del laboratorio di ricerca industriale Crf Sc, Giovanni Niro esperto nella formazione e addestramento al volo, il colonnello Marcello Rossini esperto nel settore management, Paolo Viglianti esperto di formazione tecnologica nell'ambito del trasporto aereo, Arturo Vittori progettista di fama internazionale nonché ideatore della attuale macchina di Santa Rosa.
Il Comitato tecnico-scientifico vuole infine promuovere un “Modello Tuscia" di sviluppo del territorio che coniughi la qualità dell'ambiente e della vita dei cittadini con la crescita economica, nel rispetto dell'identità e dei valori delle popolazioni.
Un modello di progresso locale che divenga un punto di riferimento nazionale e internazionale e che produca benessere per le popolazioni puntando su una nuova economia ambientalmente sostenibile (green economy).
"Il Modello Tuscia" vuole estendersi dal Lazio settentrionale, all'Umbria occidentale e alla Toscana meridionale. Tutte aree oggi marginalizzate ed emarginate rispetto ai capoluoghi di regione e che vedrebbero, invece, proprio nel federalismo fiscale, lo strumento incentivante della propria crescita economica.
Comitato tecnico scientifico di Tuscia Vola



Renata Polverini e Tuscia Vola insieme sul no al nucleare

Mon, 15 Feb 2010 06:25:00 +0000

Di seguito una nota di Claudio Margottini (presidente del comitato tecnico-scientifico di Tuscia Vola). “Con tempestività Renata Polverini, dimostrando ancora una volta la sua lontananza dalla politica tradizionale,esprime la sua posizione sul tema del nucleare chiarendo la propria contrarietà a tale tipo di energia e Tuscia Vola ribadisce nuovamente e fermamente la propria contrarietà agli impianti nucleari e la disponibilità alla incentivazione delle energie rinnovabili.Ma il problema non è il luogo dove potrebbe sorgere il nuovo impianto. La vera motivazione che ha spinto Tuscia Vola su posizioni contrarie al nucleare nascono da motivazioni rigorosamente analizzate dal proprio comitato tecnico-scientifico e che ci fa piacere ritrovare anche in Renata Polverini. In particolare: la produzione di energia nucleare è sostanzialmente ferma a valori costanti dagli inizi degli anni '90; la frazione di energia elettrica mondiale proveniente da fonte nucleare è passata dal 18% del 1993 al 14% del 2008, a causa della mancata costruzione di nuovi impianti e la crescita dei consumi; la quantità di energia prodotta da fonte nucleare è diminuita del 2% dal 2005 ad oggi, con una previsione di riduzione dell’1% annuo sino al 2015 a causa dell’invecchiamento degli impianti e della ridotta disponibilità di uranio; il funzionamento delle attuali centrali sembrerebbe richiedere già oggi 65.000 tonn/anno, di circa il 30% superiore a quello proveniente dalle estrazioni minerarie (40.000 tonn/anno), generando un forte ricorso ai depositi civili; l’irrisolto problema dei rifiuti radioattivi; il primo reattore non potrà che essere pronto nel 2020 (sappiamo oggi quanto i proclami sulle fattibilità si scontrino con la tempistica reale); il costo del singolo impianto che supera oramai 3 miliardi di Euro per 1.600 MWe (Mod. Franco-Tedesco AREVA), anche se l'unico impianto in corso di realizzazione in Finlandia ha già richiesto quasi 4 miliardi ed è completato al 70 % secondo i fornitori francesi e, infine, senza considerare i costi per l’eventuale smantellamento dopo l’esercizio.Inoltre, nessuno dichiara che, grazie ad una legge che incentiva la realizzazione di impianti solari fotovoltaici in Italia, abbiamo già realizzato e messo in rete, un piccolo impianto nucleare. Infatti, dal febbraio 2007, sono stati realizzati in Italia circa 60.000 impianti solari fotovoltaici per quasi 1.000 Megawatt, un impianto nucleare tradizionale (www.gse.it). Ovviamente la produzione energetica avviene solo nelle ore di insolazione, mentre l'impianto nucleare opera sulle 24 ore ma, in ogni caso, possiamo tranquillamente affermare di aver già realizzato in Italia un mini impianto nucleare. Che non ha impattato sull'ambiente, ha creato migliaia di posti di lavoro, ha consentito a numerose aziende italiane di riconvertirsi verso una green economy dove il resto del mondo è già avviato”.[...]



Che aeroporto sarà se il territorio sarà gestito dalle solite facce??

Thu, 11 Feb 2010 06:55:00 +0000

E’ tempo di elezioni nella Tuscia!  Con la proverbiale tempestività con cui, dalle nostre parti, si accolgono i cambiamenti tecnologici, culturali e sociali, nella Tuscia abbiamo scoperto i sondaggi pre-elettorali.Dalle liste dei possibili candidati in circolazione quella che si dipana è una ridda di nomi che, per il 99,9% dei casi, sono gli stessi da alcuni  lustri.  Proprio per questo, sarebbe molto più interessante chiedere agli elettori il perché della loro intenzione di voto.  Si perché, visti gli esiti dei governi locali, che fin qui si sono succeduti, crediamo che il più grande cambiamento andrebbe ricercato nelle “ facce ” dei candidati. Le elettrici e gli elettori della Tuscia sono soddisfatti, si sentono rappresentati e tutelati dai volti e soprattutto dai programmi delle “solite facce” ? Sono convinti che il nostro territorio sia stato ben governato ? Sono convinti, i Tusciani, che simili facce siano all’altezza del mandato che chiedono?Se è vero, come è vero, che è il cambiamento a portare la motivazione, sarà compito difficilissimo ed assai arduo, per le solite facce, motivare l’elettorato della Tuscia.Ovviamente, il cambiamento non può essere assunto a garanzia del successo. Non si può sperare che il riscatto di un intero territorio e della sua gente possa avvenire solo per il cambiamento delle solite facce. Tuttavia, è certo che, se squadra vincente non si cambia, la squadra che non ottiene risultati, o peggio ancora non vince mai, vada, quanto meno, seriamente rinforzata.    Non vorremo essere tacciati ed  etichettati da antipolitici, ma se la Tuscia non è in grado di esprimere o proporre qualcosa di meglio che le solite facce, sarà impossibile il riscatto, il rilancio economico e il tanto anelato sviluppo, neppure con un aeroporto.  E’ un po’ nella logica delle cose. Del resto, infatti, ognuno di noi, nessuno escluso, se continua a fare, dire o solo pensare le cose che ha sempre fatto, detto o pensato, otterrà i risultati che ha sempre ottenuto. Quindi oltre alla domanda da proporre ai potenziali elettori, nei sondaggi, bisognerebbe aggiungerne altre: Sei disposto a cambiare?   Cosa sei disposto a fare? E’ opportuno fare appello alla volontà dei Tusciani di voler cambiare, in modo radicale e perentorio. Fare appello all’amore della gente di Tuscia per la Tuscia. Fiero e nobilissimo territorio - la Tuscia - finito nel dimenticatoio, dilaniato e depredato dalla politica becera e clientelare, amministrato solo in funzione del proprio tornaconto o del tornaconto degli “amici”. Certo, è l’elettore a dovere e potere decidere. L’eccellenza o la mediocrità nelle qualità di un territorio sono fortemente correlate alle scelte delle persone che su quel territorio vivono e soprattutto alle  volontà che le animano nel perseguire obiettivi condivisi. O si ha voglia di cambiare o la si smetta, una volta per tutte, di fare il pianto greco !Una grande interprete della canzone melodica italiana, Fiorella Mannoia, canta una canzone la cui lirica ha nel ritornello la giusta chiave di lettura per la prossima tornata elettorale: “ Come si cambia per non morire. Come si cambia per ricominciare. Come si cambia per Amore “.Tuscia Vola Autonomia                                                                                                            &[...]



Che aeroporto sarà se il territorio sarà gestito dalle solite facce??

Thu, 11 Feb 2010 06:55:00 +0000

E’ tempo di elezioni nella Tuscia!  Con la proverbiale tempestività con cui, dalle nostre parti, si accolgono i cambiamenti tecnologici, culturali e sociali, nella Tuscia abbiamo scoperto i sondaggi pre-elettorali.Dalle liste dei possibili candidati in circolazione quella che si dipana è una ridda di nomi che, per il 99,9% dei casi, sono gli stessi da alcuni  lustri.  Proprio per questo, sarebbe molto più interessante chiedere agli elettori il perché della loro intenzione di voto.  Si perché, visti gli esiti dei governi locali, che fin qui si sono succeduti, crediamo che il più grande cambiamento andrebbe ricercato nelle “ facce ” dei candidati. Le elettrici e gli elettori della Tuscia sono soddisfatti, si sentono rappresentati e tutelati dai volti e soprattutto dai programmi delle “solite facce” ? Sono convinti che il nostro territorio sia stato ben governato ? Sono convinti, i Tusciani, che simili facce siano all’altezza del mandato che chiedono?Se è vero, come è vero, che è il cambiamento a portare la motivazione, sarà compito difficilissimo ed assai arduo, per le solite facce, motivare l’elettorato della Tuscia.Ovviamente, il cambiamento non può essere assunto a garanzia del successo. Non si può sperare che il riscatto di un intero territorio e della sua gente possa avvenire solo per il cambiamento delle solite facce. Tuttavia, è certo che, se squadra vincente non si cambia, la squadra che non ottiene risultati, o peggio ancora non vince mai, vada, quanto meno, seriamente rinforzata.    Non vorremo essere tacciati ed  etichettati da antipolitici, ma se la Tuscia non è in grado di esprimere o proporre qualcosa di meglio che le solite facce, sarà impossibile il riscatto, il rilancio economico e il tanto anelato sviluppo, neppure con un aeroporto.  E’ un po’ nella logica delle cose. Del resto, infatti, ognuno di noi, nessuno escluso, se continua a fare, dire o solo pensare le cose che ha sempre fatto, detto o pensato, otterrà i risultati che ha sempre ottenuto. Quindi oltre alla domanda da proporre ai potenziali elettori, nei sondaggi, bisognerebbe aggiungerne altre: Sei disposto a cambiare?   Cosa sei disposto a fare? E’ opportuno fare appello alla volontà dei Tusciani di voler cambiare, in modo radicale e perentorio. Fare appello all’amore della gente di Tuscia per la Tuscia. Fiero e nobilissimo territorio - la Tuscia - finito nel dimenticatoio, dilaniato e depredato dalla politica becera e clientelare, amministrato solo in funzione del proprio tornaconto o del tornaconto degli “amici”. Certo, è l’elettore a dovere e potere decidere. L’eccellenza o la mediocrità nelle qualità di un territorio sono fortemente correlate alle scelte delle persone che su quel territorio vivono e soprattutto alle  volontà che le animano nel perseguire obiettivi condivisi. O si ha voglia di cambiare o la si smetta, una volta per tutte, di fare il pianto greco !Una grande interprete della canzone melodica italiana, Fiorella Mannoia, canta una canzone la cui lirica ha nel ritornello la giusta chiave di lettura per la prossima tornata elettorale: “ Come si cambia per non morire. Come si cambia per ricominciare. Come si cambia per Amore “.Tuscia Vola Autonomia                                                                                                       &nbs[...]



Ambiente ed aeroporto: Tuscia Vola scrive alla Polverini.

Tue, 09 Feb 2010 07:20:00 +0000

Gentile Renata,sono Uranio Mazzanti, chimico, e faccio parte del neocostituito comitato scientifico del movimento Tuscia Vola (pres. Giovanni Bartoletti che mi legge in copia) .Mi permetto di suggerire di portare attenzione al tema della sostenibilità più che all'ambiente tout-court.L'ambiente, spesso sinonimo di ecologia, non solamente è ormai capitalizzato di fatto e da tempo dalla sinistra ma dalle frange più "talebane" e ambientaliste accanite.Sull'opportunismo ambientale non mi pronuncio in questa sede. Comunque i riferimenti principali non sono centri di ricerca super partes /CNR, ENEA, Università) ma Legambiente, WWF e Green Peace alle quali associazioni (in particolare le ultime due ) riconosco il grandissimo merito di battersi per la salvaguardia dell'ambiente e della natura.Ora invece, nel concetto di sostenibilità concreta e non "colluttoria", l'ambiente è quanto meno a pari dignità dell'economia e dell'impegno nel sociale.Almeno dalla Conferenza di Rio in poi con relativa Agenda XXI, l'obiettivo è la sostenibilità, della quale l'ambiente ovviamente fa parte.Ecco, penso senza essere uno stratega politico, che il tema di una reale sostenibilità è lasciato libero dalla sinistra che è in qualche modo prigioniera di un ambientalismo ottuso.Perché quindi non considera di affrontare il tema inevitabile dell'ambiente (anche a scala non soltanto regionale...) in chiave essenzialmente di sostenibilità concreta, declinandolo con la sua competenza e garanzia curriculare.Tematiche forti attengono a una visione seria di sostenibilità come quella della salvaguardia delle "popolazioni" fragili del settore sociale ( i portatori di handicap di qualsiasi genere, i bambini, gli anziani..) del settore economico (le microimprese a rischio, gli artigiani, le imprese agricole,..), almeno a pari dignità delle "popolazioni" fragili di quello ambientale.Questa attenzione a sostenibilità concretamente perseguibile e a un modello di richezza territoriale sostenibile sto portando all'interno del Movimento Tuscia Vola e al gruppo Innovazione che ho costituito.Voglia considerarmi disponibile ad approfondire in dettaglio la proposta quando crede e se crede sia opportuno, di suo e comune interesse,Comunque abbia tutti i miei migliori auguri.Cordialmente,Uranio MazzantiGentile dott. Mazzanti,innanzitutto La vogliamo ringraziare per la partecipazione con cui sta seguendo la nostra campagna elettorale. Siamo fermamente convinti che il rispetto dell’ambiente non debba portare ad un ecologismo fine a se stesso, ma debba accompagnarsi ad un’idea moderna di sviluppo. Come avrà modo di vedere anche visitando il nostro sito internet www.renatapolverini.it, abbiamo ribadito in più occasioni la necessità di realizzare unità produttive e servizi eco-compatibili ed eco-sostenibili. La Regione dovrà incentivare le aziende ad investire in questo senso, semplificando le procedure e concedendo agevolazioni fiscali. Potremo così valorizzare il territorio del Lazio, rivitalizzare le piccole e medie imprese ed ottenere una positiva ricaduta in termini di occupazione. In particolare siamo convinti che il nuovo scalo aeroportuale rappresenterà una risorsa per la Tuscia e per l’intero Lazio. Certamente le scelte relative a questa nuova opera non potranno essere calate dall’alto, secondo vecchi modelli della politica, ma dovranno coinvolgere le comunità e le associazioni locali, tutti i cittadini nei confronti dei quali abbiamo avviato un’intensa campagna di ascolto. La invitiamo pertanto a continuare a seguirci; saremo lieti di analizzare nel dettaglio le sue proposte convinti che un Lazio migliore sia quello che guarda al futuro. Distinti SalutiUfficio Stampa Renata Polverini[...]



Aeroporto, convocati gli "stati generali"

Tue, 02 Feb 2010 05:30:00 +0000

Si è conclusa qualche minuto prima delle 18 la riunione a Palazzo dei Priori, convocata per discutere del futuro scalo aeroportuale viterbese.All'incontro odierno sono intervenuti oltre al sindaco Marini e all'assessore Bartoletti per il Comune di Viterbo, il capo di gabinetto della segreteria dell'assessore Parroncini per la Regione Lazio, gli assessori Rizzello e Furietti per la Provincia di Viterbo, il presidente Ferindo Palombella per la Camera di Commercio. Presenti presenti anche sindacati e associazioni di categoria.“La riunione – ha spiegato il sindaco Giulio Marini – si è resa necessaria per fare chiarezza sullo stato dell'arte, in particolar modo sull'evoluzione dell'iter tecnico, amministrativo e finanziario dello scalo. Nel corso dell'incontro si è preso atto dello straordinario lavoro svolto fino a oggi sotto la supervisione del ministero dei Trasporti, di tutte le istituzioni e gli enti coinvolti nella ormai nota “cabina di regia”.Si è inoltre valutata positivamente la presa d'atto da parte del Cipe lo scorso novembre del piano di prefattibilità del nuovo scalo viterbese. Al di là di questo, però, a distanza di oltre due anni dalla decisione ministeriale che ha designato Viterbo quale scalo aeroportuale sostitutivo di Ciampino, e al di là dei tempi che ha richiesto la lunga istruttoria predecisionale, siamo giunti a quasi quattro anni di iter procedurale.Le rallentate tempistiche – ha aggiunto Marini – comportano gravi ritardi rispetto alle previste tabelle di marcia, creando un danno rilevante, non solo per il sistema aeroportuale della capitale, ma anche per il sistema infrastrutturale dell'intero Paese”. D'accordo con il sindaco l'assessore all'Aeroporto Giovanni Bartoletti, che ha aggiunto: “In Spagna, si è costruito l'aeroporto di Madrid – Barajas e il treno metropolitano che lo collega alla capitale spagnola, in meno di due anni. In questo momento di grave crisi, lo scalo viterbese, se realizzato in tempi ragionevoli, potrebbe rappresentare il volano della ripresa economica del Paese.Basti pensare al suo inquadramento strategico nella filiera logistica del porto di Civitavecchia, dell'interporto di Orte, del bacino della Civitavecchia – Livorno, della Umbro – Laziale e dell'Autostrada del Sole, per comprendere come tale infrastruttura potrebbe creare una attrattiva importante per le imprese del settore dei trasporti merci e del trasporto passeggeri”.L'assessore porta anche un altro esempio. “L'aeroporto di Orio al Serio, che per dimensioni e capacità è simile al realizzando aeroporto di Viterbo, impiega attraverso il suo indotto, diretto e indiretto, oltre 17mila lavoratori con un giro di affari superiori a 2 milioni di euro dell'anno”.L'incontro odierno a Palazzo dei Priori si è concluso con la decisione unanime di richiedere urgentemente al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti un incontro per sollecitare l'accelerazione dell'iter burocratico dello scalo viterbese e l'erogazione dei relativi finanziamenti previsti.Un passo ormai fondamentale per poter procedere alla fase più concreta della progettazione dell'importante opera.Nei prossimi giorni, la sottoscrizione ufficiale della richiesta di incontro presso il Ministero, da parte di tutte le realtà viterbesi coinvolte nella riunione di questo pomeriggio a Palazzo dei Priori.[...]



Aeroporti, Grazzanise rischia Ora Viterbo incombe - Corriere del Mezzogiorno

Thu, 14 Jan 2010 17:17:00 +0000

Aeroporti, Grazzanise rischia Ora Viterbo incombe - Corriere del Mezzogiorno: "Aeroporti, Grazzanise rischia
Ora Viterbo incombe
Il professor De Luca: i vertici di Fiumicino
vogliono un secondo scalo nel Lazio"



Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - Quotidiano on line

Mon, 28 Dec 2009 06:50:00 +0000

Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - Quotidiano on line: "Elezioni - Lo annuncia Renata Polverini candidata Pdl alla presidenza della Regione Lazio
'Subito l'aeroporto di Viterbo'"



Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line

Wed, 21 Oct 2009 15:43:00 +0000

Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line: "Il presidente Riggio risponde al ministero delle infrastrutture: 'Non ci sono le condizioni': L'Enac blocca l'aeroporto di Frosinone
Viterbo - 16 ottobre 2009 - ore 18,15"









Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line

Fri, 31 Jul 2009 11:21:00 +0000

Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line: "Il sindaco Marini: 'Siamo perfettamente nei tempi previsti dal cronoprogramma'
'L’aeroporto si farà. A Viterbo'
Viterbo - 30 luglio 2009 - ore 17,00"


















FERROVIA ROMA-CIVITA C.-VITERBO:

Fri, 01 May 2009 06:44:00 +0000

FERROVIA ROMA-CIVITA C.-VITERBO:: "FERROVIA ROMA-CIVITA C.-VITERBO:
INVESTIMENTI PER OLTRE 1.700.000 EURO

Previsto il raddoppio della linea anche da S. Oreste a Viterbo, acquistati 10 nuovi treni

La linea potenziata permetterà di raggiungere Roma in 70 minuti.

813 milioni per il completamento della Trasversale, confermata la scelta dell’aeroporto a Viterbo."



Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line

Mon, 27 Apr 2009 05:45:00 +0000

Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line: "Viterbo - Va scelta la ferrovia - Trasversale, a maggio lavori al via
'Aeroporto e infrastrutture, la Regione c'è'"



Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line

Thu, 16 Apr 2009 04:59:00 +0000

Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line: "l presidente Palenzona: 'Presto un piano di infrastutture nella Tuscia e a Fiumicino'
Aeroporto, Adr punta su Viterbo
Viterbo - 15 aprile 2009 - ore 13,50"



Facebook | Giovanni Bartoletti

Thu, 02 Apr 2009 19:44:00 +0000

Facebook | Giovanni Bartoletti: "Giovanni Bartoletti CONSIGLIO CONGIUNTO SULL'AEROPORTO, TUSCIA VOLA: 'IL NOSTRO MOTTO E' PARTIRE IMMEDIATAMENTE'.Porgo personalmente, e a nome di Tuscia Vola, i più deferenti saluti al Presidente della provincia, al signor Sindaco, ai presidenti del consiglio, agli assessori e consiglieri tutti. Siamo finalmente arrivati, a quel punto immaginario della corsa di decollo del nostro aereo in cui è necessario che il pilota tiri con decisione il timone verso il proprio petto affinché si possa finalmente decollare. Occorre quindi, oggi come non mai, essere uniti e decisi affinché questa imperdibile opportunità possa diventare, in breve tempo, una realtà economica e sociale del nostro territorio. Perché ciò accada è necessario cogliere l'attimo per tirare la cloche verso di noi con la consapevolezza di quanta pista abbiamo davanti e di quella che in ogni momento ci sta correndo sotto il carrello. E come ogni buon pilota conosce alla perfezione tutti i parametri relativi al suo aeromobile e al suo prezioso carico, anche noi dobbiamo avere coscienza, di ogni minimo dettaglio, in un quadro di insieme che ci dia la serenità di poter affrontare in ogni momento qualsiasi inconveniente di percorso. Il take off è la fase più delicata e rischiosa di ogni volo, non ce lo dobbiamo scordare mai. Abbiamo raggiunto, sulla striscia d'asfalto, la velocità necessaria al decollo, ora dobbiamo involarci, e dovremo farlo presto tenendo conto di alcune criticità che dobbiamo essere pronti a risolvere tempestivamente se la spia davanti a noi dovesse passare da gialla a rossa. Come è noto la gestione del futuro scalo viterbese è stata affidata de plano alla società aeroporti di Roma per effetto dell?art. 18 della legge n. 31/08 che ha modificato l?art. 3 comma 2 del D. Leg.vo 9 maggio 2005 n. 96, Revisione della parte aeronautica del Codice della Navigazione, disponendo che, nel caso della delocalizzazione funzionale, l'affidamento della concessione della gestione aeroportuale è sottratto al regime della gara europea, previsto in termini generali dall?art. 704 del codice della navigazione, all?evidente scopo di non penalizzare la società che già gestisce un aeroporto interessato da un processo di delocalizzazione funzionale verso altro sito aeroportuale di nuova costituzione. Vanno tuttavia riscontrate alcune situazioni che, se non risolte in tempi brevi, potrebbero rallentare, se non addirittura compromettere, l'iter realizzativo dello scalo della Tuscia. Aeroporti di Roma: la nota società di gestione aeroportuale attualmente è, almeno sulla carta, concessionaria del costituendo aeroporto di Viterbo. L'accordo di programma stipulato tra la società di gestione e l'ente nazionale aviazione civile chiarisce in maniera inequivocabile quanto sancito dal decreto mille proroghe in merito alla delocalizzazione funzionale degli scali aeroportuali. Ad onor del vero, occorre precisare che la delocalizzazione a Viterbo dello scalo di Ciampino, potrebbe essere penalizzante per l'impresa che gestisce gli aeroporti romani. È difatti più che evidente che spostarsi a Viterbo, per chi ha il privilegio di gestire uno scalo a due pas[...]



Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line

Wed, 11 Mar 2009 19:44:00 +0000

Viterbo - Viterbo Notizie - Tuscia web - News on Tuscia - Quotidiano on line: "Viterbo - Riggio striglia il ministro Matteoli e boccia la proposta di Latina
Aeroporto, è tutto fermo
Viterbo - 11 marzo 2009 - ore 18,20"