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nicolaingiappone > Cose incredibili in Giappone



nicolaingiappone > I miei viaggi in Giappone condensati in un blog: foto, video, racconti, guide, mappe, itinerari e impressioni dall'altro mondo...



Updated: 2017-12-27T05:00:50.311+01:00

 



Mobile Internet in Giappone.

2012-10-21T23:27:30.975+02:00

Se andate in Giappone e siete dei "social network dipendenti", non potete restare senza postare la foto invecchiata del pranzo su Instagram, o semplicemente vi serve internet in mobilità per consultazioni occasionali quali mappe, guide etc, la compagnia telefonica Giapponese B-Mobile ha preparato un servizio fatto su misura per i turisti: le "Visitor SIM".Sono delle schede SIM o micro-SIM dati (non utilizzabili per telefonare o inviare messaggi da rete telefonica) pronte all'uso che non necessitano di attivazione, della presentazione di documenti, registrazioni e rotture varie: Sono ordinabili solo via internet e vengono spedite tramite corriere esclusivamente nel territorio Giapponese: basta ordinarle qualche giorno prima della partenza e farle spedire all'hotel per il giorno e l'ora esatta del vostro arrivo.Sono di due tipi:(Picture from B-Mobile official website) Questa è la Visitor SIM prepagata da 1GB.(Picture from B-Mobile official website) Ecco le condizioni d'uso e le caratteristiche: la validità è di 14 giorni dalla data di consegna ed è utilizzabile anche con servizi VoiP come ad esempio Skype, e per servizi di streaming video vista la sua grande velocità di trasmissione. La scheda è ricaricabile sempre via internet in caso ci sia la necessità di ulteriore traffico.(Picture from B-Mobile official website) Questa è la Visitor SIM prepagata "14 giorni".(Picture from B-Mobile official website) A differenza di quella da 1GB ha traffico virtualmente illimitato, anche se limitato in volume giornaliero, ed è consigliabile per un semplice utilizzo dati come la consultazione di mail, di social network etc. La velocità è più bassa di quella da 1GB (300kbps contro i 14Mbps dell'altra) e si sconsiglia l'utilizzo di servizi che necessitino di un alto volume di traffico, come il VoiP e lo streaming video. Il superamento di una soglia di traffico definita nell'arco di tre giorni "potrebbe" portare ad un'eventuale ulteriore riduzione della velocità di trasmissione.La mia scelta è ricaduta sulla seconda, in formato micro-sim da installare sull'iPad. Dovrei trovarla alla reception del Dormy Inn Premium di Shibuya al mio arrivo.[...]



nicolaingiappone trip 2012: attrezzature foto e video...

2012-10-19T01:59:38.093+02:00

Ed ecco i post rituali pre-partenza: l'anteprima degli apparecchi elettronici per catturare il viaggio. Con Davide che è un bravissimo fotografo professionista ci siamo divertiti ad allestire un set e a fotografare gli apparecchi in stile pubblicitario: Siamo molto nerd lo so.(Photo by Davide Cassanello) Dopo un'ottima prova alle Maldive, per la prima volta in Giappone la fedele mirrorless Panasonic Lumix DMC-GF2 con una luminosissima lente pancake fissa da 14mm con attacco Micro 4/3. Ha un sensore Live MOS 4/3 da 12,1 mega-pixel che consente di scattare foto ottime e video altrettanto belli in Full HD 1080i a 25 fps (interlacciato). Ho due batterie in dotazione per un'autonomia di oltre 600 foto senza mai vedere una presa elettrica. Per la prima volta le foto di nicolaingiappone saranno in 4/3 anzichè 16/9.(Photo by Davide Cassanello) Ed ecco la videocamera: una Sony HDR-CX730E. Registra su Memory Card (standard SD o Memory Stick PRO Duo) in Full HD 1080p a 50 fps (progressivo) ed è in grado di scattare foto di oltre 24 mega-pixel. Ha una lente Carl Zeiss Vario Sonnar T* ad alte prestazioni (soprattutto con poca luce) con un grandangolo di 26mm ed uno zoom ottico che arriva a 10x. L'intero blocco lente/sensore è mobile e giroscopicamente motorizzato (guarda qui): questo sistema consente una stabilizzazione d'immagine fino a 13 volte migliore rispetto ai tradizionali stabilizzatori digitali, praticamente è come avere la macchina montata su una steadycam (mai più riprese mosse). Oltre alla batteria in dotazione ho due batterie ad altissima capacità NP-FV100 con un'autonomia totale di oltre 10 ore e 3 schede SDHC SanDisk Extreme classe 10 da 32Gb capaci di una velocità di trasmissione di 45Mb al secondo per una capacità totale di oltre 7 ore di girato alla massima qualità.(Photo by Davide Cassanello) Una caratteristica eccezionale di questa videocamera è la possibilità di scaricare i filmati direttamente su Hard Disk (senza passare per un computer) tramite un particolare cavo USB e di gestire il processo direttamente dal touch screen del dispositivo. Porterò con me due HDD, uno da 320Gb e uno da 500Gb, entrambi piccolissimi ed auto-alimentati per avere due supporti di backup indipendenti.(Photo by Davide Cassanello) Ed ecco la grande novità: per la prima volta in Giappone con la GoPro Hero HD! Ho pure lo schermo LCD opzionale, una batteria di riserva, il supporto a ventosa per attaccarla un po' ovunque (soprattutto nei treni...) e uno scafandro subacqueo (nel caso si possa nuotare a Okinawa...).E la riserva è la storica macchina di nicolaingiappone: la Panasonic DMC-LX2.[...]



Le Tre Fasi dell'amore per il Giappone. Seconda fase: Il tradimento e L'odio

2012-10-15T01:21:53.791+02:00

Continua da qui... Dicevo di amore, speranza, passione. Si per carità tutte cose belle, ma se la fantasia va in un certo modo, il mondo reale va in un'altra direzione, seguendo una legge fondamentale che si può enunciare più o meno così: "Chi vive sperando, muore cagando" (cit.). E questo è il mio saggio metaforico-tragicomico-romanzato-esagerato a tratti vero, a tratti no, sulla "seconda fase". Il problema degli occidentali che si appassionano al Giappone è la retro-cultura al quale sono continuamente esposti. Una cultura di rimbalzo, impazzita come la dannata crema di quel tiramisù di mia madre che quella volta proprio non ne voleva sapere di nascere: non ci sono gli ingredienti adatti, e se ci sono non ci sono gli strumenti per amalgamarli a dovere, e anche se gli strumenti e gli ingredienti ci sono non c'è una mano sapiente in grado di amalgamarli, insomma fa cagare. Anni di cartoni animati Giapponesi tradotti alla meglio, manga Giapponesi tradotti alla meglio, videogiochi Giapponesi, mangiare il sushi che fa figo ma nessuno sa che è Cinese, il bombardamento di cazzate nipponiche dai media e via dicendo portano i nostri poveri nippofili freschi d'innamoramento a due necessità iniziali:Aumentare considerevolmente le dosi di sushi Cinese e portarci gli amici, mettendo in atto ogni volta il siparietto dell'esperto nell'ultilizzo delle bacchette che guai a chiamarle bacchette, dannazione, si chiamano "asci".Intraprendere lo studio della lingua Giapponese. E' una fase ancora acerba, il primo livello, le cose non sono ancora chiare ma la gente comincia a guardarti con occhi diversi. "Cacchio è appassionato di Giappone, che cool". I nostri nippofili cominciano a perdere la vista su pagine fitte di ideogrammi (che per carità si chiamano "Cangi", ignoranti che non siete altro) e acquisiscono una certa padronanza linguistica, enorme nella loro mente ma inesistente nella realtà, limitata a qualche "Arigatò" con l'accento sulla "o", "Conniciua", o "Cauaii" che a quanto pare in Giappone è una delle parole più utilizzate. Lo studio della lingua si ferma più o meno lì e si cominciano a trollare tutti i blog sul Giappone, i forum sul Giappone, le sezioni dei commenti dei video su YouTube sul Giappone, facendo valere con rabbia e convinzione le proprie enormi conoscenze sul Sol Levante, iniziando i propri scritti salutando con un cortese "Conniciua", intercalando con numerosi "Cauaii" che sono come l'aceto balsamico che sta bene su tutto, pure sul caffelatte, e salutando la folta audience con un "Arigatò" senza naturalmente dimenticare l'accento sulla "o". Di lì a poco si conosce il primo Giapponese: ci sono quelli che girano per i luoghi turistici fingendosi turisti e cercano di attaccare bottone coi Giapponesi, o quelli che pagano una fortuna per iscriversi a siti di incontri online con Giapponesi, oppure quelli che prendono l'ultima offerta Alitalia e partono, come non ci fosse un domani, con l'alza-bandiera e gli occhi della tigre. E d'improvviso chissà come hai un'amica Giapponese che fa finta di dartela ma-chissà-perchè-non-te-la-dà ma comunque se la spassa vivendo gratis a casa tua in Italia oppure una "fidanzata" Giapponese che non-sai-neanche-tu-come-ma-te-la-dà e pensi di essere a cavallo, sei entrato nel jet-set nippofilo, sei al secondo livello di nippofilia, apri immediatamente un blog sul Giappone e una fan-page su Facebook. Hai la fila di amici e colleghi che vogliono uscire con te e la tua ragazza Giapponese per vederla da vicino, e nel ridente mondo online quelli del primo livello che una ragazza Giapponese se la sognano solo sui pornazzi Giapponesi cominciano a guardarti con ammirazione: un Dio sceso in terra che finalmente può svelare gli annosi misteri del nippofilo single sfigato di primo livello:"Ma è vero che le Giapponesi, essendo "Gheisce", a letto sono tutte delle porche?""Ma è vero che le Giapponesi hanno la vagina a mandorla?""Ma è vero che le Giapponesi hanno tutte le tette piccole?" [...]



Le Tre Fasi dell'amore per il Giappone. Prima fase: L'Innamoramento e la passione.

2012-10-15T01:22:41.724+02:00

C'è un detto tra i "nippofili senior", che dice che l'evoluzione dell'amore per il Giappone consista di tre fasi:L'innamoramento e la passioneIl tradimento e L'odioIl perdono e l'amore maturoEcco la mia esperienza.-Prima fase: L'Innamoramento e la PassioneUn tempo fu amore folle: molti di voi forse conoscono già questi fatti ma parlare di questa fase è importante per la trattazione delle due successive. Un giorno per caso mi capitò una rivista tra le mani e venni a sapere di un libro: si diceva fosse stato il libro più letto nella storia letteraria del Giappone. Vi era un'edizione Italiana che ordinai subito e divorai in pochi giorni.Ne rimasi folgorato.Era una storia d'amore finita in tragedia: lei era addirittura già morta all'inizio del libro. Eppure era la storia d'amore più intensa di cui avessi mai letto e tutto ad un tratto capii che in vita mia fino ad allora non avevo mai amato per davvero, e che mai per davvero ero stato amato. Il piacere di vivere anche solo come spettatore una storia d'amore così intensa si accompagnava alla frustrazione di sapere di non avere la possibilità di viverla. Eppure la narrazione era così concisa e realistica, scarna e disillusa: il racconto come un sogno d'intrinseca imperfezione al quale era stata donata materia terrena, tanto bello e terribile da non sembrar vero ma tanto vero da sembrare ancor più bello e terribile.E se poteva esistere una persona dotata di genio e sensibilità tali da muovere tanto la mia mente e il mio cuore, la nazione che gli aveva dato i natali doveva essere altrettanto speciale.Da qui cominciò tutto.Lessi il libro, guardai il film e m'innamorai follemente della sua protagonista. DOVEVO avere una ragazza come lei, con lei avrei trovato l'amore perfetto e sarei stato in pace con me stesso per tutta la vita. Il Giappone mi avrebbe dato ciò che cercavo da sempre.Mi misi in testa di imparare la lingua Giapponese, così se avessi mai incontrato la ragazza Giapponese dei miei sogni avrei potuto parlarci. Studiai da solo i sillabari Kana e poi cominciai a seguire delle lezioni private. Cominciai a fagocitare migliaia di informazioni su questo paese così misterioso ed affascinante ed entrai così in un vortice di esperienze ed emozioni che mi portarono a prendere un aereo ed andare in Giappone per la prima volta (Leggi qui e qui).La mancanza di informazioni precise (come la mia mente necessitava) su come viaggiare in Giappone mi spinse ad aprire questo blog, per creare per conto mio quello che avevo sempre cercato e mai trovato.Tutto crebbe a dismisura. Grazie al blog mi si aprirono davanti le porte di un mondo nuovo, e conobbi Shiho. Lei era come mi sarei aspettato fosse una ragazza Giapponese: perfetta. Con lei viaggiai di nuovo e mi fece una sorpresa fantastica: prenotò un piccolo viaggio nell'isola di Shikoku per portarmi a vedere la location del film che mi aveva fatto innamorare del Giappone (Leggi qui e qui).Visitai, toccai gli stessi luoghi che apparivano nella pellicola...Questo sono io sullo stesso scooter utilizzato nel film. Questa foto, come questo enorme blog, tutti i miei viaggi sono il frutto della mia malattia mentale passione per il Giappone.Sembrava essere la chiusura di un cerchio, l'aver trovato ciò che cercavo. Avrei potuto ora chiudere il racconto con il solito "E vissero tutti felici e contenti" o era tutta una fregatura?Continua...[...]



高徳院3 (Kōtoku-in, parte terza): 仁王門 (Il Niō-mon)

2011-12-19T18:19:11.014+01:00

Continua da qui...Siamo a 鎌倉(Kamakura), una cittadina (qui ci sono dei cenni sulla città) nella 三浦半島(Miura-hantō - Penisola di Miura), a sud della 横浜市(Yokohama-shi - città di Yokohama) e a circa un'ora di treno da 東京(Tōkyō)(leggi qui come raggiungerla), nella 神奈川県(Kanagawa-ken - prefettura di Kanagawa), isola di 本州(Honshū).Visto che è da più di un anno che questo blog non torna a 鎌倉(Kamakura), facciamo un piccolo riepilogo delle puntate precedenti su questa location, per "coloro che da casa si fossero messi in ascolto solo in questo istante". Lo scopo di questa enorme serie su 鎌倉(Kamakura)(fin'ora 57 post, e li trovate tutti qui) è quello di creare quello che a mio parere possa essere l'itinerario ideale per una visita giornaliera in questa bella cittadina situata poco fuori 東京(Tōkyō): a mio parere la scelta ideale per chi viene a 東京(Tōkyō) per pochi giorni e voglia includere nel viaggio una gita fuori porta poco impegnativa.(Riepilogo delle puntate precedenti...) Dopo aver passato la mattinata nel nord della città a visitare i complessi templari Zen 瑞鹿山円覚興聖禅寺(Zuirokuzan Engaku Kōshō Zen-ji), per gli amici 円覚寺(Engaku-ji)(clicca qui per leggere tutti i 17 post a riguardo), e 巨福山建長興国禅寺(Kofuku-san Kenchō kōku Zen-ji), per gli amici 建長寺(Kenchō-ji)(clicca qui per leggere tutti gli 11 post a riguardo), che si trovano entrambi nella vallata di 北鎌倉(Kita Kamakura - Kamakura nord), circoscrizione di 山ノ内(Yamanouchi), abbiamo percorso a piedi la 神奈川県道21号横浜鎌倉線(Kanagawa-ken dō 21 kō Yokohama-Kamakura sen - strada prefetturale di Kanagawa numero 21, linea Yokohama-Kamakura)(clicca qui per un report del tragitto) in direzione sud per raggiungere il complesso templare Shintoista 鶴岡八幡宮(Tsurugaoka Hachiman-gū)(clicca qui per leggere tutti gli 8 post a riguardo), nella circoscrizione di 雪ノ下(Yukinoshita). Dopo la visita a quest'ultimo complesso abbiamo camminato per in centro della città di 鎌倉(Kamakura), lungo un pezzo della monumentale 若宮大路(Wakamiya-ōji - grande strada del giovane principe) prima di buttarci nei vicoli che la congiungono con l'affollata strada dello shopping di questo piccolo centro turistico, la 小町通り(Komachi-dōri), nella circoscrizione di 小町(Komachi). Questa lunga strada termina a sud nel piazzale della 鎌倉駅(Kamakura-eki - stazione di Kamakura). Dopo aver raggiunto la 西口(Nishi-guchi - uscita ovest) della stessa stazione ci siamo imbarcati dalla 江ノ電鎌倉駅(Enoden Kamakura-eki - stazione "Enoden" di Kamakura)(clicca qui e qui per info), che è ospitata in un edificio che si chiama 江ノ電ビル(Enoden biru), sul caratteristico treno 江ノ電(Enoden) per raggiungere la 長谷駅(Hase-eki -stazione di Hase), nella circoscrizione di 長谷(Hase). Abbiamo percorso a piedi i 570 metri della 神奈川県道32号藤沢鎌倉線(Kanagawa-ken dō 32 kō Fujisawa-Kamakura sen - Strada della prefettura di Kanagawa numero 32, linea Fujisawa-Kamakura) che separano la 長谷駅(Hase-eki - stazione di Hase) dal più visitato sito storico della città di 鎌倉(Kamakura): il famoso tempio buddhista 高徳院(Kōtoku-in), casa del Buddha in bronzo più famoso del Giappone, il 大仏(Dai-butsu - Grande Buddha).Dopo alcuni cenni storici sulla fondazione del tempio e qualche info sulla figura del Buddha 阿弥陀(Amida), raffigurato dall'enorme statua in bronzo per la presenza della quale il tempio è famoso in tutto il mondo, e sulla setta ad esso collegata, la 浄土宗(Jōdo shū- Scuola Della Pura Terra), è arrivato il momento di entrare nel complesso.Non so come sia possibile, ed è una cosa che mi ha lasciato alquanto interdetto, pur essendo stato a 鎌倉(Kamakura) ben quattro volte e avendo visitato il 高徳院(Kōtoku-in) per due volte ho scattato pochissime foto all'ingresso del complesso...dovrò quindi chieder[...]



Volo AZ0782 FCO-NRT, 18 settembre 2010, quarta parte: l'atterraggio a Tokyo-Narita.

2011-12-10T03:20:39.351+01:00

Continua da qui...Il mio primo volo d'andata in Giappone con un Boeing 777-200 Alitalia (per essere precisi un Boeing 777-243ER marche I-DISU, cn 32858/425) volge al termine. E' anche la prima volta che raggiungo il Giappone con un volo che parte dall'Italia a mezza mattina e arriva in Giappone all'alba, alle 6:40.Ho sempre ritenuto comodo l'orario dei vecchi voli operati dalla Japan Airlines (purtroppo ora dismessi) che partivano da Roma Fiumicino alle 22:50 ed arrivavano a 東京(Tōkyō) un po' dopo le 17: si partiva con tutta la giornata alle spalle, magari si dormiva qualche ora in aereo, poi si arrivava a destinazione stanchi morti e di tirava ancora per tutta la sera, fino alla notte, e l'indomani mattina ci si svegliava come nulla fosse, con il nuovo fuso orario.Arrivare all'alba è un'esperienza tutta nuova quindi: vediamo com'è andata...Il sole è già sorto, la costa del Pacifico dorme ancora sotto una fitta coltre di foschia che fa sembrare la 千葉県(Chiba-ken - prefettura di Chiba) un paesaggio innevato. Come al solito non ho dormito durante il volo, i miei vicini di posto sono una coppia di 横浜(Yokohama), sulla quarantina, ci siamo pure scambiati la mail, il solito "vieni a trovarci" d'ordinanza e null'altro. Sono stanco ma devo tenermi sveglio per affrontare le procedure di sbarco: un'ultima visita alla toilette per lavarmi il viso prima che il comandante ordini di allacciare le cinture per l'avvicinamento finale e l'atterraggio. La foschia si dirada sempre più mentre l'aereo in configurazione d'atterraggio plana stabile e silenzioso verso la pista 34L del 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004 (e com'era chiamato dalla speaker nella splendida e indimenticabile sequenza iniziale di Lost In Translation), 新東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉県(Chiba-ken - prefettura di Chiba).(Screenshot from Google Maps modified by nicolaingiappone) Ed eccoci a terra. La 34L/16R è la striscia d'asfalto più utilizzata in assoluto al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita), e la 34L è la pista più utilizzata per i venti dominanti da nord-ovest. Su cinque atterraggi in questo aeroporto (il quinto di cui per ora non ho mai parlato l'ho vissuto con un Boeing 777-300 della Cathay Pacific al ritorno da Hong-Kong) quattro sono avvenuti su questa pista.(Screenshot from Google Maps modified by nicolaingiappone) L'Alitalia è gentilmente ospitata nel terminal 1...(Screenshot from Google Maps modified by nicolaingiappone) ...che è situato a sud del mega complesso aeroportuale...(Screenshot from Google Maps modified by nicolaingiappone) ...ed è composto a sua volta da un edificio principale, due ali (l'ala nord e l'ala sud) e cinque satelliti. Il nostro aereo ha fermato le ruote vicino al satellite numero 2, connesso a sua volta con l'ala nord.(Screenshot from Google Maps modified by nicolaingiappone) Il parcheggio era il numero 25.(Screenshot from Google Maps modified by nicolaingiappone) Le due foto seguenti sono state scattate dai punti numerati nell'immagine satellitare qui sopra, durante il mio percorso verso l'ala nord del terminal 1.[Foto 1, orientamento sud-ovest] Ed ecco il nostro I-DISU che si riposa dopo 12 ore di volo. L'aeroporto era incredibilmente tranquillo e deserto a quell'ora...[Foto 2, orientamento sud-ovest] L'orologio affianco alla scritta "Narita" segna le 6:10, l'aereo è atterrato alle 5:50, con quasi 50 minuti di anticipo per aver volato con venti favorevoli in crociera.(Screenshot from Google Maps) Una piccola curiosità: in quasi tutti gli aeroporti Giapponesi, affianco alla pista c'è un'enorme scritta chiaramente visibile dall'alto che indica il nome dell'aeroporto: qui sotto alcuni esempi...(Screenshots from Google Maps) Dall'alto verso il b[...]



東京近郊の公共交通機関1-2-2. 鉄道 (Il trasporto pubblico su rotaia nell'area metropolitana di Tokyo: trasporti di superficie, piccole compagnie, seconda parte)

2011-12-02T19:32:56.112+01:00

Questa è la seconda parte della seconda parte della prima parte della panoramica del sistema di trasporto ferroviario nell'area metropolitana di 東京(Tōkyō), dedicata alle linee ferrate di superficie (qui la prima parte della prima parte, qui la prima parte della seconda parte della prima parte).(Map by FML, from Kzaral's Flickr.com page) Riporto nuovamente la mappa che include TUTTE le linee dell'area metropolitana di 東京(Tōkyō), che si estende tra 東京(Tōkyō), 川崎(Kawasaki), 横浜(Yokohama), 千葉(Chiba), 埼玉(Saitama) e i territori limitrofi i cui centri urbani si susseguono in un'unica soluzione di continuità e dove circa 35 milioni di persone (censimento del 2008) si servono di 136 linee ferroviarie tra alta velocità, linee di superficie, linee underground, monorotaie, linee automatiche su gomma, linee private, tram etc. I treni si fermano in un indefinibile numero di stazioni, si conta tra le 1000 e le 1200 a seconda della grandezza dell'area che si prende in considerazione. Alcune stazioni underground sono dei veri e propri sistemi sotterranei estesi diversi chilometri, e alcune stazioni sono così grandi da avere più di 200 uscite. A Tokyo ogni giorno i tornelli sono oltrepassati circa 40 milioni di volte da circa 20 milioni di passeggeri e le strade ferrate si estendono per circa 2.578 chilometri.In questa seconda parte (a sua volta divisa in due parti di cui questa è la seconda) elencherò le compagnie private di piccole dimensioni che operano linee di superficie in quest'area.-関東鉄道(Kantō Railway)(Map from Kantetsu official website, logo by FML) La 関東鉄道(Kantō Tetsudō - Kantō Railway) è una sussidiaria della 京成電鉄株式会社(Keisei Dentetsu Kabushiki-gaisha - Keisei Electric Railway Co., Ltd.) e opera due linee nella 茨城県 (Ibaraki-ken - prefettura di Ibaraki): la 常総線(Jōsō-sen - Jōsō line) che con convogli diesel copre 25 stazioni tra 取手(Toride) e 下館(Shimodate), e la piccolissima 竜ヶ崎線(Ryūgasaki-sen - Ryugasaki line) che opera tra le stazioni di 佐貫(Sanuki) e 竜ヶ崎(Ryūgasaki) con uno stop intermedio alla stazione di 入地(Ireji).-流鉄株式会社(Ryūtetsu Co., Ltd.)(Map from here, logo by FML) La 流鉄株式会社(Ryūtetsu kabushiki-kaisha - Ryūtetsu Co., Ltd.) gestisce nella 千葉県(Chiba-ken - prefettura di Chiba) la 流山線(Nagareyama-sen - Nagareyama line). Fino all'agosto 2008 il nome della linea era 総武流山線(Sōbu Nagareyama-sen - Sōbu Nagareyama line) o 総武流山電鉄(Sōbu Nagareyama Dentetsu - Sōbu Nagareyama Electric Railway). I treni di questa linea servono sei stazioni tra 馬橋(Mabashi) e 流山(Nagareyama). La Ryūtetsu è rinomata per essere uno degli operatori più piccoli dell'area metropolitana di 東京(Tōkyō) gestendo solo questa linea, il cui binario (singolo) è lungo 5,7 km: un'altra particolarità di questa linea è che le carte Suica e PASMO non sono supportate dai tornelli delle sue stazioni e la compagnia non ha al momento piani per introdurle in futuro.-東葉高速鉄道株式会社(Tōyō Rapid Railway Co., Ltd.)(Map from Tōyō Rapid Line official website, logo by FML) La 東葉高速鉄道株式会社(Tōyō Kōsoku Tetsudō kabushiki-kaisha - Tōyō Rapid Railway Co.,Ltd.) gestisce nella 千葉県(Chiba-ken - prefettura di Chiba) la 東葉高速線(Tōyō Kōsoku-sen - Tōyō Rapid Railway line) che serve nove stazioni tra i capolinea di 西船橋(Nishi-Funabashi) e 東葉勝田台(Tōyō-Katsutadai). A 西船橋(Nishi-Funabashi) la linea fa Through Service con la 東西線(Tōzai-sen - Tozai line) della Tōkyō Metro, della quale utilizza per l'appunto i convogli per i servizi di prosecuzione della linea Tozai da 西船橋(Nishi-Funabashi) a 東葉勝田台(Tōyō-Katsutadai). Il nome 東葉(Tōyō) deriva dalla fusione tra il primo ideogramma di 東京(Tōkyō) e il secondo ideogramma di 千葉([...]



東京近郊の公共交通機関1-2-1. 鉄道 (Il trasporto pubblico su rotaia nell'area metropolitana di Tokyo: trasporti di superficie, piccole compagnie, prima parte)

2011-12-02T19:31:54.849+01:00

Visto che Blogger non consente titoli particolarmente lunghi: questa è la prima parte della seconda parte della prima parte della panoramica del sistema di trasporto ferroviario nell'area metropolitana di 東京(Tōkyō)(qui la prima parte della prima parte, qui la seconda parte della seconda parte della prima parte)(si... sono impazzito...).(Map by FML, from Kzaral's Flickr.com page) Riporto nuovamente la mappa che include TUTTE le linee dell'area metropolitana di Tokyo, che si estende tra 東京(Tōkyō), 川崎(Kawasaki), 横浜(Yokohama), 千葉(Chiba), 埼玉(Saitama) e i territori limitrofi i cui centri urbani si susseguono in un'unica soluzione di continuità e dove circa 35 milioni di persone (censimento del 2008) si servono di 136 linee ferroviarie tra alta velocità, linee di superficie, linee underground, monorotaie, linee automatiche su gomma, linee private, tram etc. I treni si fermano in un indefinibile numero di stazioni, si conta tra le 1000 e le 1200 a seconda della grandezza dell'area che si prende in considerazione. Alcune stazioni underground sono dei veri e propri sistemi sotterranei estesi diversi chilometri, e alcune stazioni sono così grandi da avere più di 200 uscite. A Tokyo ogni giorno i tornelli sono oltrepassati circa 40 milioni di volte da circa 20 milioni di passeggeri e le strade ferrate si estendono per circa 2.578 chilometri.In questa seconda parte (a sua volta divisa in due parti di cui questa è la prima) elencherò le compagnie private di piccole dimensioni che operano in quest'area (ne dimenticherò qualcuna, lo so, è un'impresa titanica...).-首都圏新都市鉄道株式会社(Metropolitan Intercity Railway Company)(Map from here, logo by FML) La 首都圏新都市鉄道株式会社,(Shuto-ken Shin Toshi Tetsudō Kabushiki-gaisha - Metropolitan Intercity Railway Company) gestisce la つくばエクスプレス線,(Tsukuba Ekusupuresu-sen - Tsukuba Express). Questa linea privata parte dalla 秋葉原駅(Akihabara-eki - stazione di Akihabara) e finisce nella つくば駅(Tsukuba-eki - stazione di Tsukuba): in tutto 20 fermate ed viaggia con tre tipi di servizi: 普通,(Futsū - Locale), 区間快速,(Kukan kaisoku - Semi-rapido) e 快速,(Kaisoku - Rapido).-多摩都市モノレール株式会社(Tama Intercity Monorail Co., Ltd.)(Map from Tama-Toshi Monorail official website, logo by FML) La 多摩都市モノレール株式会社(Tama-Toshi Monorēru Kabushiki-Gaisha - Tama Intercity Monorail Co., Ltd.) gestisce la 多摩都市モノレール線,(Tama-Toshi Monorēru-sen - Tama-Toshi Monorail line), nella parte occidentale della 東京(Tōkyō) metropolitana. La linea, una monorotaia, ha i suoi capolinea nella 上北台駅,(Kamikitadai-eki - stazione di Kamikitadai) nella 東大和市,(Higashi-Yamato-shi - città di Higashi-Yamato), e nella 多摩センター駅,(Tama-sentaa-eki - stazione di Tama-centro) e si ferma in 19 stazioni.-東京モノレール株式会社(Tōkyō Monorail Co., Ltd.)(Map from Tokyo Monorail official website, logo by FML) La 東京モノレール株式会社(Tōkyō Monorēru Kabushiki-Gaisha - Tōkyō Monorail Co., Ltd.) gestisce la 東京モノレール(Tōkyō Monorēru - Tokyo Monorail), una monorotaia soprelevata che copre una parte costiera della baia di 東京(Tōkyō). I capolinea sono la 浜松町駅,(Hamamatsuchō-eki - stazione di Hamamatsucho) e 羽田空港第2ビル駅,(Haneda-Kūkō-Daini-Biru eki - stazione dell'aeroporto di Haneda, terminal 2). I treni si fermano in 10 stazioni.-東京臨海新交通株式会社(Tōkyō Waterfront New Transit Corporation)(Map from New Transit Yurikamome official website, logo by FML) La 東京臨海新交通株式会社(Tōkyō Rinkai Shinkōtsū Kabushiki-gaisha - Tokyo Waterfront New Transit Corporation) gestisce la 新交通ゆりかもめ,(Shinkōtsū Yurikamome - New Transit Yurikamome), una linea su gomma a[...]



東京近郊の公共交通機関1-1. 鉄道 (Il sistema di trasporto pubblico su rotaia nell'area metropolitana di Tokyo parte prima: trasporti di superficie, grandi gestori)

2011-12-02T19:32:14.009+01:00

Cosiccome l'autore cerebroleso di questo blog, anche i Giapponesi sono fissati con i treni, e non lo sono solo per "passione", ma in Giappone il trasporto su rotaia è talmente importante che addirittura le città sono costruite di conseguenza. Il Giappone ha 27.268 chilometri di "strade ferrate", e ogni anno i treni Giapponesi trasportano più di 22 miliardi di persone.(Map by FML, from Kzaral's Flickr.com page) La mappa qui sopra include TUTTE le linee dell'area metropolitana di Tokyo, che si estende tra 東京(Tōkyō), 川崎(Kawasaki), 横浜(Yokohama), 千葉(Chiba), 埼玉(Saitama) e i territori limitrofi i cui centri urbani si susseguono in un'unica soluzione di continuità e dove circa 35 milioni di persone (censimento del 2008) si servono di 136 linee ferroviarie tra alta velocità, linee di superficie, linee underground, monorotaie, linee automatiche su gomma, linee private, tram etc. I treni si fermano in un indefinibile numero di stazioni, si conta tra le 1000 e le 1200 a seconda della grandezza dell'area che si prende in considerazione. Alcune stazioni underground sono dei veri e propri sistemi sotterranei estesi diversi chilometri, e alcune stazioni sono così grandi da avere più di 200 uscite. A Tokyo ogni giorno i tornelli sono oltrepassati circa 40 milioni di volte da circa 20 milioni di passeggeri e le strade ferrate si estendono per circa 2.578 chilometri.Innanzitutto distinguerei i mezzi di trasporto su rotaia di 東京(Tōkyō) in due branche principali: trasporto di superficie e trasporto sotterraneo. In questa prima parte per quanto possibile elencherò tutte le maggiori compagnie ferroviarie impegnate nel trasporto di superficie.-東日本旅客鉄道株式会社(East Japan Railway Company - JR East)(Map from JR East official website, logo by FML) Il trasporto di superficie è rappresentato per la maggiore dalle linee della 東日本旅客鉄道株式会社,(Higashi-Nihon Ryokaku Tetsudō Kabushiki-gaisha - East Japan Railway Company), meglio conosciuta come JR East. Nell'area metropolitana di Tokyo la JR-East gestisce 36 linee, qui elencate in ordine alfabetico (Escludendo le sottolinee e i through service): 中央本線(Chūō-honsen - Chuo Main Line); 中央線快速(Chūō-sen kaisoku - Chuo rapid line)(trattata qui nel blog); 中央・総武緩行線,(Chūō-Sōbu-kankō-sen - Chuo-Sobu line); 八高線,(Hachikō-sen - Hachiko line); 五日市線,(Itsukaichi-sen - Itsukaishi line); 常磐線,(Jōban-sen - Joban line); 上越線,(Jōetsu-sen - Joetsu line); 川越線,(Kawagoe-sen - Kawagoe line); 京浜東北線(((Keihin-tōhoku-sen - Keihin-Tohoku line)(trattata qui nel blog); 京葉線,(Keiyō-sen - Keiyo line); 水戸線,(Mito-sen - Mito line); 武蔵野線,(Musashino-sen - Musashino line); 南武線,(Nanbu-sen - Nanbu line); 成田線(Narita-sen - Narita line); 根岸線,(Negishi-sen - Negishi line)(trattata qui nel blog); 日光線,(Nikkō-sen - Nikko line); 青梅線,(Ōme-sen - Ome line); 両毛線,(Ryōmō-sen - Ryomo line); 相模線,(Sagami-sen - Sagami line); 埼京線,(Saikyō-sen - Saikyo line); 湘南新宿ライン,(Shōnan-shinjuku-rain - Shonan Shinjuku line); 総武本線,(Sōbu-honsen - Sobu Main line); 外房線,(Sotobō-sen - Sotobo line); 高崎線,(Takasaki-sen - Takasaki line); 東金線,(Tōgane-sen - Togane line); 東海道本線,(Tōkaidō-honsen - Tokaido main line); 鶴見線,(Tsurumi-sen - Tsurumi line); 内房線,(Uchibō-sen - Uchibo line); 宇都宮線,(Utsunomiya-sen - Utsunomiya line); 山手線,(Yamanote-sen - Yamanote line)(trattata qui nel blog); 横浜線,(Yokohama-sen - Yokohama line) e 横須賀線,(Yokosuka-sen - Yokosuka line)(trattata qui nel blog).-京浜急行電鉄株式会社(Keihin Express Electric Railway Co., Ltd. - Keikyū)(Maps from Keihin Electric Express Railway official website, logo by FML) La 京浜急行電鉄株式[...]



Far East Film Festival 13: Epic Moments, parte seconda

2011-05-25T14:34:12.042+02:00

(Qui la prima parte...)(Picture by Andreea Dascălu)(featuring Frederic, Spencer) Finalmente il secondo post, Yeah!!!(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Max) Max "Terminator" Mestroni...(featuring Davide, Elena, David, Timothy, Kyrie) L'intervista del CUEAFS a Davide...(featuring Giando, Carla, Davide) I cannoni...(featuring Carla, Giando, Davide) Lo scompiglio all'arrivo degli ospiti Giapponesi...(featuring Carla, Davide, Giando) Le sessioni fotografiche infinite...(featuring Giando, Carla) Ma cosa...!!(featuring Totoro) Ai posti d'onore prima della proiezione :)(featuring Giando, Davide, Matteo, Carla, Rosuen) EPIC MEAL TIME(featuring Uolli) Le visioni dopo il kebab di Bubir...(featuring Giando) Le visioni dopo il kebab di Bubir...(featuring Carla, Davide, Manuela) Momenti concitati per la consegna di una foto...Il raid a Tele Friuli...(featuring Nicola) Il nuovo operatore video di TeleFriuli...(featuring Nicola) Il nuovo mezzobusto del telegiornale di TeleFriuli...(featuring Davide) Il questionario...La dannata musica alternativa...(featuring Nicola) Il poster di Confessions da portare intatto a Cagliari...(featuring Rosuen) Rosuen usa l'iPad con la stessa faccia di Davide...(featuring Nicola, Clement, Matteo, Rosuen) La foto con il mitico Clement Cheng...(featuring Paolo, Elisabetta, Ricky, Carla) Eh quando si è famosi capita...(featuring Davide, Nicola) I posers imbecilli...(featuring Rosuen, Giando, Bagi) La maschera di terrore di Giando all'arrivo di Bagi...(featuring Bagi, Davide, Nicola) Attimi prima della premiazione...(featuring Matteo, Davide) E anche quest'anno è finita :)Presto sul mio profilo Facebook tutte le 140 foto della serie![...]



Far East Film Festival 13: Epic Moments, parte prima

2011-05-25T13:47:44.802+02:00

Il Far East Film Festival è un continuo turbinio di emozioni e di momenti epici, ecco alcuni esempi...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Rossana, Matteo, Davide e Nicola) ...Momenti di casino dalla "loggia dei disperati", con il nostro amico Black Dragon dietro che letteralmente s'impicca perchè non ne può più di noi... (Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Davide) ...momenti in cui ci si sente osservati...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Valerio) ...momenti rock...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Davide e Nicola) ...momenti in cui le cose non vanno per il verso giusto...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Carla e Nicola) ...momenti di stupore...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Dru) ...momenti di carenza d'affetto...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Paolo e Giulia) ...momenti di conoscenza reciproca...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Manuela, Carla, Nicola, Giando, Dru, Davide, Matteo, Rossana) ...momenti di scoordinazione...(Picture by Carla Fabris, Udine20)(featuring Davide) ...momenti di terrore...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Uolli) ...momenti di dolcezza...(Picture by Carla Fabris, Udine20)(featuring Giando) ...momenti spritz...(featuring la dannata carrozza 005 dell'Eurostar City di Trenitalia) ...momenti di delusione,"spiacenti ma la carrozza 005 dove ci sono i vostri posti riservati è "rotta", cercatevi un posto altrove"(featuring Matteo e Davide) ...momenti di genuina convivialità...(featuring Davide) ...momenti d'intimità, con l'iPad.(featuring Carla) ...momenti indimenticabili, ad esempio quando finalmente portano da mangiare a Carla al ristorante!(featuring Giando e Davide) ...momenti in cui ci si accorge di essere fratelli d'armi...(featuring Davide e Gabriele) ...momenti d'intesa...(featuring Davide e Bagi) ...momenti ad alta carica erotica...(featuring Giulia e "il maniaco") ...momenti di panico...(featuring Giando, Carla e Davide) ...momenti ad alto rischio...(featuring Matteo, Giando, Carla, Nicola, Pio, Rossana) ...momenti nei quali non si può fare altro che intonare canti sacri in latino, aspettando la pizza "al Baffo" di Udine...(featuring Giando, Davide, Totoro) ...momenti di confronto nel duro lavoro...(featuring Davide) ...momenti in cui ti scappa...(Pictures by Davide Cassanello)(featuring Nicola) ...momenti in cui ti sembra di volare...(Picture by Giandomenico Ricci, Udine20)(featuring Carla, Giando, Davide, Nicola, Roberto, Matteo, Rossana) ...momenti in cui ti accorgi che stare tra amici veri è la cosa più bella del mondo...Non perdete la seconda puntata...[...]



Far East Film Festival 13: buddies

2011-05-20T03:32:30.261+02:00

Anche quest'anno abbiamo avuto la fortuna di volare ad Udine per partecipare al Far East Film Festival, giunto alla tredicesima edizione. Il FEFF è il più grande festival cinematografico al mondo dedicato al cinema popolare asiatico, e la tredicesima edizione seppur nata sotto il cattivo auspicio di quel numeraccio è stata un'edizione record: oltre 55.000 spettatori in sala e 15.000 coinvolti nelle attività collaterali, e altre cose incredibili di cui potete leggere qui. Con la promessa di narrare la prossima edizione giorno per giorno, ecco un po' di post fotografici per mostrarvi qualcuna delle quasi 1.000 foto scattate con la mia nuova Lumix. Ne troverete di più nel mio profilo Facebook...Cominciamo con la truppa che ha partecipato al Festival (chiedo scusa a chi non ci fosse...)Io con la macchina di Giando e un accessorio fondamentale per le foto al Teatro Nuovo Giovanni Da Udine...Davide con il cannone con il quale ha fatto delle foto spettacolari che trovate nel suo profilo Facebook...Cugino Matteo in arte Weltall, autore dell'interessantissimo blog Weltall's World e, assieme a Tob Wilan curatore della rubrica di Cinema, Cine20, ospitata nel server del fortissimo sito Udine20.Rosuen, che ci mostra il simbolo di questo Far East 13...Giando, curatore del sito Udine20 e la sua fida Canon...Carla, anche lei bravissima fotografa e qui ripresa in uno dei momenti epici di questo Far East...Marta alias "Bagi", la nostra volontaria preferita, quest'anno assegnata alla porta dei Black Dragon...(Picture by Giandomenico Ricci) La Dru, qui ripresa da Giando perchè mi sono accorto di non avere foto sue...Valerio qui ripreso in posa dormiente assieme a Deiv...Pio appena tornato dalle fatiche Giapponesi...Il misuratore di radiazioni di Pio...Andrea, autore assieme a Paolo del blog CineRoom, giornalista del Sole 24 Ore e un sacco di altre cose con Simone: Impossibile non citare il resto della loro truppa composto da Camilla, Filippo ed Erica, quest'ultima impossibile da fotografare quest'anno...Lino, il nostro videomaker preferito con una borsa incredibile...Michelle direttamente dall'università di Coventry, UK...Andreea ed Elena, sempre da Coventry...La dolcissima Zsuzsi da Budapest...Elisabetta, quest'anno dietro il bancone del bar al teatro (ma che promette di non farlo più)Marco qui assieme a Bagi...Rob, autore del blog The Critic e di altre mille cose...Spencer, il mitico professore di Coventry, UK, e fondatore della CUEAFS (Coventry University East Asian Film Society)...Una parte del "Crew 2" dell'università di Coventry, UK, composto da (a partire da sinistra) Andreea, Flora, Xiaoxue, Alton, David, Gloria, Spencer, un "infiltrato" e Nicola, la prima ragazza inglese che conosco con il mio stesso nome :DSabrina, direttrice, presentatrice, ideatrice etc del FEFF, ovvero "il capo" :)Gabriele, affermato compositore di musiche per film e promettente fotografo :)Max, una delle anime del festival...Gianmatteo dell'ufficio stampa del FEFF con la sua amata creatura...Tomas della biglietteria con una delle sue incredibili creature...Francesca, volontaria al FEFF, con Totoro...Paolo, uno dei fotografi ufficiali del FEFF qui nel mondo dei sogni...(Picture by Giandomenico Ricci) Ricky, l'altro fotografo ufficiale del FEFF che gradisce la foto..."Il Maestro" delle bruschette alla Ribolla Gialla con consorte...Guendalina, la gattona del B&B...Totorino...Totoro, special Guest Of Honour del FEFF13...Gatto-Bus che si arrampica in una delle scale del teatro.Non perdete la prossima puntata, gli "Epic Moments" del FEFF13!![...]



Apriamo gli occhi, quarta parte. Miti Da Sfatare, terza puntata: "2011, Fuga Da Tokyo"

2011-04-11T05:11:41.779+02:00

(Qui la prima, la seconda, la terza parte, la prima e la seconda puntata della quarta parte...)Prendo in prestito il titolo di questa divertentissima trasmissione televisiva trasmessa su Discovery Channel per mettere un po' di ordine nelle notizie riferiteci dalla stampa negli ultimi giorni da Tokyo, capitale del Giappone, il più grande agglomerato urbano del mondo divenuto dopo il terremoto il più grande agglomerato di bufale giornalistiche.In questa quarta parte ne sfateremo alcune riguardanti la città di Tokyo e i suoi dintorni: Questa quarta parte della serie "Apriamo gli occhi" sarà lunghissima e quindi sarà divisa in piccole puntate, per non essere noiosa. Terza puntata: "2011, Fuga Da Tokyo"...Notizia: Tokyo capitale in agonia, "Qui non vivremo più". Paura e incubo radiazioni: in quattro milioni sono già fuggiti da quella che era percepita come una città modello. Cito solo una delle tante notizie apparse nei giornali, sui siti web degli stessi e annunciate nei telegiornali. Questa in particolare è una delle tante perle prodotte dall'ormai mitico Gianpaolo Visetti, di Repubblica, ormai famoso per essere l'autore forse del maggior numero di balle scritte da una sola persona in pochi giorni: l'articolo è allucinante, ci sono dei passaggi davvero vergognosi come "La sindrome da alimenti contaminati lascia deserti i ristoranti e decima chi finora si era dedicato all'accaparramento di viveri", oppure "A Ginza, la via dello shopping, alcuni ambulanti mettono all'asta compresse di iodio sul marciapiede, a prezzi esorbitanti, come fossero spacciatori", o ancora "All'agonia di Tokyo e allo spettro di un'esplosione nucleare, si somma l'ecatombe nelle prefetture sommerse dallo tsunami. La capitale è presa d'assalto da migliaia di eco-evacuati e da decine di migliaia di senza tetto fuggiti da gelo, fame e terrore". Visetti non ha solo scritto ma anche fatto video come questo, "Tokyo, la città si svuota". E non è l'unico in questa corsa al terrore, ci sono tanti e tanti altri esempi, come questa galleria fotografica apparsa sul sito dell'Ansa, "FOTO: L'esodo da Tokyo", o l'articolo del Corriere che definirei la bufala del secolo, "Io Peppe, il pizzaiolo: uno degli ultimi Italiani rimasti a Tokyo", e il memorabile sottotitolo "Ho ricevuto una telefonata: Scappa finchè sei in tempo".Realtà: le cose non stanno proprio così...(Picture from Sky TG-24) In effetti un esodo c'è stato, ma di tutt'altra natura: sembrerà una strana coincidenza ma il fine settimana successivo al terremoto avvenuto venerdì 11 marzo c'era il 春分の日(Shunbun no hi - giorno dell'Equinozio di primavera), una festa nazionale in Giappone. Quest'anno era di lunedì, quindi erano ben 3 giorni di vacanza che iniziavano sabato 19 e finivano lunedì 21 (compreso). Molte aziende per il regime di risparmio energetico hanno concesso ai dipendenti una mezza giornata pure il venerdì 18, quindi, molte, moltissime persone hanno preso il treno o l'automobile per raggiungere le località di villeggiatura fuori Tokyo, i parenti, i nonni etc. Visti gli intensissimi ritmi lavorativi, tre giorni e mezzo liberi in Giappone sono una manna dal cielo e sicuramente, conoscendo la loro mania per la prenotazione selvaggia, tutte le località di villeggiatura erano prenotate da mesi. I quattro milioni di persone "in fuga dal terrore", beh forse è realistico che fossero così tanti, ma non erano di certo in fuga dal terrore nucleare ma andavano a rilassarsi in qualche onsen unendo alla vacanza pianificata da mesi anche un meritato relax dopo lo stress accumulato nei giorni immediatamente successivi al terremoto.(Picture from Best 100 Japan - Reuters) Vi è stato invece un piccolo esodo di stranieri, ma solo una piccola parte dei resident[...]



Smanettando sul blog: un "micro-forum" sotto i post.

2011-04-09T00:47:33.664+02:00

Visto il successo del comment-box di Facebook riscontrato in occasione degli ultimi affollati post, e visto che Facebook ha modificato il codice da pochissimo rendendo inutilizzabile la vecchia versione, ho implementato un nuovo comment-box con nuove interessanti funzioni che rendono la fruizione e la partecipazione al blog attraverso l'account Facebook ancora più interattiva e attiva, e soprattutto semplice: ora è possibile:- Cliccare "mi piace" sul post e scrivere un messaggio o un'opinione veloce riguardo il "mi piace" appena cliccato.- Commentare, come prima, il post.- Cliccare "mi piace" in ogni singolo commento già esistente.- Rispondere ai commenti esistenti in forma di discussione.- Dopo aver commentato, cliccando "mi piace" ai commenti e rispondendo ai commenti si apre un'analoga discussione nel profilo Facebook dell'autore del commento: possiamo così rispondere ai commenti da noi scritti senza doverci collegare al blog, comodamente dal nostro profilo Facebook. Questo accade perchè ho creato un'applicazione di Facebook che si chiama "nicolaingiappone" (che fantasia...) che interagisce con il blog in tempo reale.- E' possibile evitare che il commento e la relativa discussione appaiano nel proprio profilo eliminando la spunta da "Pubblica su Facebook", nel comment-box.- Ora se in un post ci sono più di conque commenti, questi non appaiono più in pagine ma in una sola schermata a cascata, nascosti a cinque a cinque.Ecco un piccolo tutorial visivo...Ecco il nuovo comment-box con il mio profilo Facebook connesso...Cliccando su "mi piace" e lasciando il mouse sulla casella "mi piace" appare una finestra nella quale si può aggiungere un piccolo commento. Si può eliminare il "mi piace" o dalla finestra di commento o, successivamente riposizionando il mouse sulla casella "mi piace" diventata nel mentre grigia e disattiva e cliccando la "x" che vi appare al passaggio del mouse.Il "mi piace" e il relativo commento breve appaiono sul vostro profilo Facebook, come nella foto sopra: sono presenti il link al relativo post, il commento etc. Non è possibile evitare la pubblicazione del post relativo al "mi piace" sulla vostra bacheca di Facebook, ma se vi dà noia potete sempre eliminarlo cliccando sulla "x" in alto a destra del relativo post, e selezionando successivamente "rimuovi post".Una volta cliccato "mi piace" la casella diventa grigia, come nella foto qui sopra, apparirà l'avatar del vostro profilo Facebook e di tutti i vostri amici Facebook che hanno cliccato "mi piace" sullo stesso post. Si può poi commentare il post, come prima: ho appena scritto "Io adoro il Giappone!"...Il commento appena scritto appare sotto il comment-box: si può ora cliccare "mi piace" sui commenti propri e su quelli scritti dagli altri. Ora affianco al vostro nome nei commenti appare la prima informazione (lavoro, data di nascita, università etc.) disponibile sul vostro profilo Facebook...Ogni volta che si commenta e si clicca "mi piace", nel profilo Facebook dell'autore del relativo commento appare questo post (qui sopra): questo contiene il link al post appena commentato sul blog, il link del blog, il commento appena pubblicato e i relativi "mi piace", lavorando completamente in parallelo alla situazione sul blog. Ricordo ancora una volta che se non si vuole che queasto post appaia sulla bacheca, bisogna rimuovere la spunta dalla casella "pubblica su Facebook" sotto il form del comment-box...Cliccando su "rispondi" sotto ogni messaggio, si può rispondere al messaggio stesso...La risposta appare sotto il relativo messaggio, come fosse una discussione...Parallelamente, in tempo reale sul relativo post sulla bacheca dell'autore del commento appaiono sia il "mi piace" che la risposta[...]



Apriamo gli occhi, quarta parte. Miti Da Sfatare, seconda puntata: Terrificante blackout a Tokyo?

2011-04-06T05:21:18.645+02:00

(Qui la prima, la seconda, la terza parte, la prima puntata della quarta parte...)Prendo in prestito il titolo di questa divertentissima trasmissione televisiva trasmessa su Discovery Channel per mettere un po' di ordine nelle notizie riferiteci dalla stampa negli ultimi giorni da Tokyo, capitale del Giappone, il più grande agglomerato urbano del mondo divenuto dopo il terremoto il più grande agglomerato di bufale giornalistiche.In questa quarta parte ne sfateremo alcune riguardanti la città di Tokyo e i suoi dintorni: Questa quarta parte della serie "Apriamo gli occhi" sarà lunghissima e quindi sarà divisa in piccole puntate, per non essere noiosa. Seconda puntata: Terrificante blackout a Tokyo?Notizia: Rischio blackout a Tokyo, "La TEPCO, la compagnia che gestisce il servizio nella regione del Kanto, è ottimista in tal senso e spiega che un mega blackout potrebbe essere evitato sulla base dell'attuale domanda di elettricità. Ma la situazione è resa comunque complicata dall'ondata di freddo che ha colpito tutta la zona, provocando un picco nei consumi, nonostante le interruzioni pianificate dell'erogazione che sono state avviate da alcuni giorni." (Corriere.it)Realtà: La TEPCO, nonostante il fallimento dei sistemi alla centrale di Fukushima 1 non ha mai perso il controllo della distribuzione di energia elettrica nella capitale...(Picture from The Telegraph) Questo buco nero nella jungla urbana della periferia nord di Tokyo è la città di Misato nella prefettura di Saitama, quasi completamente spenta. La perdita della centrale di Fukushima ha costretto la TEPCO a programmare dei blackout a rotazione in diverse zone dell'area metropolitana di Tokyo. Non si può importare energia dalle centrali del sud e dell'ovest del paese perchè all'inizio del secolo scorso il Giappone importò la tecnologia elettrica da due diverse aziende elettriche: la tedesca AEG e l'americana General Electric: da allora il paese è elettricamente diviso in due, da una parte l'energia ha lo standard europeo a 50 hertz, dall'altra ha lo standard americano a 60 hertz. Ci sono delle stazioni di conversione ma la loro capacità di conversione è di gran lunga inferiore alla richiesta di elettricità proveniente dall'est e dal nord.Ma torniamo al nostro articolo che fila quasi liscio, anche troppo liscio senza brutte notizie fino ad arrivare al solito "MA", sovente inserito dai giornalisti Italiani quando la notizia sta diventando noiosa o poco "interessante", un "MA" seguito dal pauroso avvertimento di una sventura appare all'improvviso: in questo caso i nostri amici del Corriere hanno scritto "Ma la situazione è resa comunque complicata dall'ondata di freddo che ha colpito tutta la zona, provocando un picco nei consumi, nonostante le interruzioni pianificate dell'erogazione che sono state avviate da alcuni giorni".Sembrava troppo facile, troppo "normale" ai giornalisti del Corriere il fatto che a Tokyo si procedesse con dei blackout programmati e si continuasse a vivere con successo, anche se con notevoli disagi. I nostri amici del Corriere non conoscono i Giapponesi. Glieli farò conoscere io in questo post.I Giapponesi non si sono dati per vinti dall'idea di avere l'energia elettrica razionata, e anzichè continuare a usare senza ritegno i propri elettrodomestici, sicuri del razionamento in corso (come avrebbero fatto gli Italiani), spinti anche dalle raccomandazioni del governo hanno messo in atto un'enorme campagna spontanea di austerity energetica. E hanno fatto questo con un enorme entusuasmo, sicuri di fare qualcosa per il loro paese. Vorrei raccontarvi di questo entusuasmo, partendo da lontano...Precisamente dal futuro di una famosissima serie in[...]



Apriamo gli occhi, quarta parte. Mythbusters - Miti Da Sfatare, prima puntata: "Tsunami a Tokyo?"

2011-03-26T02:06:20.074+01:00

(Qui la prima, la seconda e la terza parte...)Prendo in prestito il titolo di questa divertentissima trasmissione televisiva trasmessa su Discovery Channel per mettere un po' di ordine nelle notizie riferiteci dalla stampa negli ultimi giorni da Tokyo, capitale del Giappone, il più grande agglomerato urbano del mondo divenuto dopo il terremoto il più grande agglomerato di bufale giornalistiche.In questa quarta parte ne sfateremo alcune riguardanti la città di Tokyo e i suoi dintorni: Questa quarta parte della serie "Apriamo gli occhi" sarà lunghissima e quindi sarà divisa in piccole puntate, per non essere noiosa. Prima puntata: "Tsunami a Tokyo?"Bufala: Giappone/Parcheggio di Disneyland inondato dallo Tsunami.Realtà: I grandi parchi di divertimenti Tokyo Disneyland e Tokyo Disney Sea (in quest'ultimo ho passato ben 13 ore d'inferno nel viaggio del 2010) si trovano a Tokyo, per la precisione nella città di Urayasu, prefettura di Chiba.(Picture from Wikipedia) Una parte di Urayasu è una gigantesca penisola artificiale (nella foto in lilla, proprio al confine occidentale), che si estende oltre la costa su milioni di tonnellate di terra posate sul fondale della baia di Tokyo: è un quartiere molto elegante e moderno, ispirato all'architettura delle metropoli americane con grandi viali, palme ai bordi delle strade e condomini super-lusso, e qui c'è anche il gigantesco complesso Disney e anche la casa di mia sorella Claudia. La maggior parte del territorio della prefettura di Chiba si trova sulla penisola di Boso, questa stessa penisola chiude ad est e a sud-est il panorama ai poveri abitanti di Tokyo che (nei giorni limpidi) non possono vedere l'orizzonte marino nè l'oceano Pacifico. Questa stessa penisola che ha preso in pieno l'onda nella sua costa pacifica (a proposito questo video è girato proprio nella costa pacifica di Chiba, per la precisione ad Asahi, e non a Iwate) ha protetto la città e la baia di Tokyo dallo tsunami dell'11 marzo 2011, le cui onde venivano da nord-est, al largo di Sendai. Non vi è stato alcuno tsunami e conseguente inondazione a Tokyo. C'è stata una liquefazione del suolo... title="YouTube video player" src="http://www.youtube.com/embed/Cy-MOZwr5G0" allowfullscreen="" frameborder="0" height="375" width="464">Questo video mostra appunto il fenomeno della liquefazione del suolo della zona di Urayasu: si possono vedere le crepe dalle quali comincia ad uscire acqua di mare.Cito da Wikipedia: "La liquefazione del suolo è il comportamento dei suoli che, a causa di un aumento della pressione interstiziale, passano improvvisamente da uno stato solido a uno fluido, o con la consistenza di un liquido pesante. La liquefazione avviene più frequentemente in depositi sabbiosi e/o sabbioso limosi sciolti, a granulometria uniforme, normalmente consolidati e saturi. Durante la fase di carico, le sollecitazioni indotte nel terreno, quali possono essere quelle derivanti da un evento sismico, possono causare un aumento delle pressioni interstiziali fino ad eguagliare la tensione soprastante. Viene così annullata la resistenza al taglio del terreno secondo il principio delle pressioni efficaci di Terzaghi, e si assiste così a un fenomeno di fluidificazione del suolo".(Picture by Yūichirō Watanabe) Ecco il marciapiede e il konbini 7-eleven che appaiono nel video che avete appena visto, fotografati qualche giorno dopo dal mio amico Yūichirō che dopo il terremoto ha fatto una piccola ricognizione della zona: il piccolo supermercato è quasi sprofondato nel suolo sottostante trasformato in sabbie mobili.(Picture by Yūichirō Watanabe) Ecco lo stesso konbini visto da un altro lato. Al posto del ma[...]



Apriamo gli occhi, terza parte. "Apocalisse" [UPDATED]

2011-04-23T01:47:28.165+02:00

(qui la prima e la seconda parte...)In questa terza parte sarò cattivo, e in supporto a questo mio intento ho chiamato la mia cara amica diavolina Ai Kawakubo che ha messo in atto graficamente e linguisticamente (per quanto concerne la parte Giapponese, visto che la parte scurrile è tutta mia) questa mia folle idea di fare questi cartelli...(Grazie anche a Ken con la sua dolce metà e a Yoko per l'aiuto) Ormai non si sa più che cosa inventare per mettere in guardia gli Italiani dalle balle della stampa. Avrei dovuto spargere un sacco di questi cartelli in tutta Tokyo così ci sarebbe qualche straniero in più (dei pochi che comunque se ne sono andati) e forse quei noiosi del Maggio Fiorentino non continuerebbero a prolungare il breve momento di notorietà che hanno ottenuto dalla vicenda del terremoto (pensate che ora stanno facendo causa a non-so-chi per il ritardato rientro da Tokyo e la prolungata esposizione alle "radiazioni"...).Questo cartello di "avviso balle nucleari" è da stampare in grossi formati e piazzare davanti alle edicole e davanti alle sedi delle maggiori televisioni nazionali: appendetelo nelle bacheche aziendali, nella sala mensa! Schiaffatelo in faccia alla nonna che guarda il TG4 e alla sorellina che guarda Studio Aperto! Io pensavo di farci una T-shirt :DMa andiamo con ordine:Oltre a portare via migliaia di vite, lo Tsunami ha colpito duramente la centrale nucleare numero 1 di Fukushima, mandando in tilt il sistema di raffreddamento dei reattori. E' già un miracolo che l'intera centrale non sta stata portata via dal mare, destino toccato invece alle città della costa.Sin da subito i problemi derivanti dalla difficoltà di raffreddare i reattori sono stati enormi e molto, molto gustosi per i mister-morte della stampa che hanno ricevuto il nuovo giocattolo proprio mentre si gingillavano con la loro catastrofe nuova di zecca. Ma vediamo il gameplay di un paio dei nostri super-eroi scelti a caso:Il Corriere Della Sera:L'11 marzo il rotocalco si tiene cauto, titolando "Radiazioni all'esterno di una centrale". Il 12 marzo in un crescendo scenico titola "Paura nucleare"; il 13 marzo la "paura nucleare" nel pre-titolo si trasforma in "incubo nucleare" e si comincia a scomodare Chernobyl, mentre il 14 marzo si inizia a parlare di scala di gravità ed entrano in gioco gli uccelli del malaugurio Francesi, cito testualmente un passaggio interessante dell'articolo in questione: "Dalla Francia, invece, l'Autorità per la sicurezza nucleare fa sapere che gli incidenti ai reattori nucleari giapponesi dovrebbero essere classificati ad un livello di 5 o di 6 sulla scala internazionale di riferimento che arriva a quota sette e non solo a 4, come le stime giapponesi facevano supporre. Insomma, la realtà sarebbe ben più grave di quanto viene dato ad intendere". Cioè i Francesi, che stanno in Francia e non dentro la centrale a cercare di raffreddare i reattori (e oltretutto sono i principali concorrenti degli Americani e dei Giapponesi nella costruzione di centrali nucleari) dicono che è una catastrofe: e a chi crede il Corriere? Ovviamente alla fonte meno attendibile e più catastrofista... e per dessert nella sezione "scienza" si pubblica un bel dossier sui possibili scenari catastrofici in caso di fusione. Arriviamo al 15 marzo, e finalmente come quando si riesce a defecare dopo una lunga stitichezza, esce la parola "Apocalisse", a caratteri cubitali nel titolo, e messa in bocca ad un oscuro burocrate. Testualmente: "Un'apocalisse. Così il commissario all'energia Ue Guenther Oettinger ha definito l'incidente avvenuto nella centrale nucleare di Fukushima, dove - secon[...]



Apriamo gli occhi, seconda parte. La verità sull'emergenza umanitaria nel Tōhoku e sullo stato degli aiuti

2011-04-23T01:47:22.149+02:00

(qui la prima e la terza parte..)Il terremoto di per sè ha creato solo lievi danni, ma il seguente Tsunami è stato la vera tragedia. Un'onda di alcuni metri di altezza (l'altezza dell'onda era variabile a seconda delle aree colpite, la più alta, 7,3 metri, si è schiantata su Sōma) ha colpito la costa Pacifica della regione del Tōhoku, a nord di Tōkyō, provocando i danni che conosciamo tutti benissimo.(Screenshot da Repubblica.it) I giornali si sono scatenati per giorni con reportage dall'area disastrata, storie di morte, distruzione, disperazione. Beh, leggendo i giornali, c'è solo un fradicio deserto innevato di morte, distruzione, disperazione e nient'altro nel Tohoku. Qui sopra un esempio dal sito di Repubblica, assieme al Fatto Quotidiano uno dei giornali più catastrofisti in assoluto: in particolare, lo screenshot mostra una specie di slideshow interattivo chiamato "Le voci dall'orrore", un format di successo visto che è giunto già alla quarta puntata.Dunque, secondo i giornali ci sono migliaia di sfollati senza cibo, acqua, energia elettrica, benzina, coperte, combustibile per il riscaldamento? Centinaia di persone bloccate sulle montagne senza la possibilità di muoversi e senza cibo?In effetti l'emergenza umanitaria c'è: centinaia di migliaia di persone sono ricoverate in rifugi di emergenza come scuole, ospedali, capannoni; mancano cibo, acqua, generi di prima necessità come coperte o medicine; mancano le bare per riporre i cadaveri e spesso i rifugiati condividono una palestra scolastica coi loro morti.Ma c'è qualcosa che nè i giornali nè la TV hanno mai o quasi mai citato...(Picture by U.S. Pacific Fleet Command, U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist Seaman Nicholas A. Groesch/Released - from Flickr) Forse alcuni di voi leggeranno questo nome per la prima volta: nel Tōhoku è in corso la gigantesca トモダチ作戦(Tomodachi sakusen - Operazione Tomodachi), che in Giapponese vuol dire "Amici", messa in atto dagli USA coinvolgendo l'intero gruppo navale (10 navi) a seguito della portaerei USS Ronald Reagan (CVN-76), utilizzata anche come base di rifornimento per gli elicotteri dell'esercito Giapponese impegnati nelle operazioni di soccorso.(Picture by U.S. Pacific Fleet Command, U.S. Navy photo by Lt. Louis Butler/Released - from Flickr) Oltre alla portaerei Reagan con il suo gruppo da combattimento nello scenario sono state dislocate le fregate USS McCampbell (DDG-85) e USS Curtis Wilbur (DDG-54) coi loro elicotteri per la ricerca ed il soccorso; le navi da invasione USS Essex (LHD-2) e USS Germantown (LSD-42) con a bordo l'intero 31° Marine Expeditionary Unit completamente a disposizione per le operazioni di soccorso; la USS Blue Ridge (LCC-19) che a Singapore è stata riempita di materiale per i soccorsi prima di essere spedita al largo del Tōhoku, la nave da trasporto anfibio USS Tortuga (LSD-46)(nella foto qui sopra ancorata al largo di Ominato) che dall'Hokkaido ha trasportato 300 operatori di protezione civile Giapponesi con 90 mezzi per i soccorsi; sei aeromobili da trasporto tattico KC-130J del VMGR-152 e otto elicotteri da trasporto tattico CH-46E del HMM-265 provenienti dalla base di Futenma, a Okinawa, sono stati resi diponibili per le operazioni; la nave civile veloce MV Westpac Express è stata noleggiata dal Corpo Dei Marines per trasportare materiale facendo la spola tra Okinawa e le zone colpite dal disastro; la US Air Force ha messo a diposizione un KC-135 Stratotanker e due C-17A Globemaster per le operazioni di trasporto; il US Army ha messo a disposizione un numero imprecisato di elicotteri Sikorsky UH[...]



Apriamo gli occhi, prima parte. "L'ha detto il televisore": la catastrofe vista dalla stampa

2011-03-24T05:11:23.967+01:00

Lo diceva mia nonna buon'anima annunciando catastrofi, inondazioni, tragedie dopo aver visto la nuvoletta nera sopra la Sardegna nelle previsioni del tempo. Poi sbirciava fuori dalla finestra e guardava il cielo limpido, e corrugando la fronte con fare da esperta e col ghigno di chi è a conoscenza cose incredibili che gli altri ancora non sanno diceva: "mmmh, si avvicina un temporale". A chi le rispondeva: "ma no guarda il cielo, non c'è una nuvola", lei controbatteva in tono solenne: "L'ha detto il televisore".Ebbene si, noi Italiani, un popolo di babbei tele-lobotomizzati e informaticamente-arretrati, dipendiamo in larga parte dalla TV per l'informazione, e in minor parte dai quotidiani, perchè si sa leggere è lungo, difficile, noioso (e a volte è proprio meglio astenersi anche dalla lettura di questi ultimi), e tutto quello che esce dallo schermo diventa verità, necessità.Questo implica il fatto che in Italia sia possibile effettuare delle operazioni televisive o editoriali che riescano a deviare con un certo successo il modo di pensare dei telespettatori e dei lettori sottoposti ad esse. Bisogna anche dire che essendo quella occidentale una società affamata di tragedie e catastrofi, di lacrime e sangue, più la notizia è drammatica più è bramosamente seguita: chiedere "sente la mancanza di suo figlio?" a chi ha appena perso un figlio, sono cose a cui siamo abituati ma per questo non meno abominevoli. E' necessario poi precisare che noi Italiani ci immedesimiamo a tal punto negli avvenimenti da diventarne esperti: ai mondiali siamo tutti allenatori, ai processi siamo tutti giudici, nei casi di omicidio intricati siamo tutti esperti investigatori, all'Aquila eravamo tutti terremotati e soccorritori...Ora: c'è stata una grave catastrofe, il più forte terremoto della storia del Giappone, tanto grave che non se ne vedevano di così gravi almeno dallo tsunami del 2004 nell'Oceano Indiano. Sangue, morti, disperazione e lacrime, copertura massiccia dei media sull'evento, prime pagine ed edizioni straordinarie. Prima appena sentivo "Giappone" alla TV saltavo sulla sedia, ora ne sono quasi nauseato. Tutto giornalisticamente prevedibile fino a che non si scopre che la centrale nucleare di Fukushima è in difficoltà.Copertura isterica su Fukushima, i telegiornali, i giornali, le testate online mostrano le riprese fatte coi teleobbiettivi sul complesso, e parlare di disastro sembra il minimo, diamine bisogna fare audience e bisogna vendere un po' di morte stampata al giorno! Passano i giorni e le notizie di incendi ed esplosioni ai reattori si accavallano e la situazione sfugge un po' di mano per i seguenti motivi:Stampa internazionale e online - La maggior parte dei giornali stranieri continua con la linea catastrofista e sensazionalista per sfamare un'audience drogata di morte. Qui c'è il "muro della vergogna" della stampa internazionale: gli articoli più tendenziosi e falsi apparsi qua e là commentati e linkati (in inglese). Facinorosi e perdigiorno mettono in giro notizie false e tendenziose, catene di Sant'Antonio: Facebook, voce libera e fuori da dinamiche politiche o economiche ma anche covo di milioni di idioti è il baluardo di questa corrente anomala, e come benzina che prende fuoco si scatenano i link tendenziosi, le informazioni errate. La stampa incapace di stare al passo copia e attinge convulsamente dalle fonti non controllate facendo vero e proprio terrorismo mediatico.Stampa Italiana di sinistra - In Italia, il movimento ecologista rappresentato perlopiù dai giornali schierati a sinistra e dalla relativa parte po[...]



Il terremoto online.

2011-03-20T04:16:02.646+01:00

Mi sono appena seduto sul sedile di un MD-80 della Meridiana diretto a Torino. Sono con mia madre, per il suo compleanno le ho regalato questo viaggetto per andare a trovare gli zii. Il cellulare di mia madre squilla, penso: "ma proprio ora deve squillare, ci buttano fuori dall'aereo seduta-stante...", era mia madrina Pina, preoccupata per un terremoto avvenuto in Giappone.Ho gonfiato il petto e con orgoglio ho detto: "sarà il solito terremoto, loro ci sono abituati". Ma ho pensato: mia madrina Pina non è scema, e se ha chiamato qualcosa dev'essere pure avvenuto...L'aereo è decollato, ho sentito l'ansia crescere dentro di me. Atterrati a Torino, l'aria era ferma, calda, appiccicosa. L'iPhone ci mette troppo ad accendersi, mi connetto al sito di Repubblica: il terremoto più forte della storia del Giappone, tsunami devastante, rischio nucleare. Cerco il numero di Shiho. E' un numerone che inizia con "0081..", non lo faccio mai perchè succhia decine di euro per qualche minuto di conversazione, ma devo sapere come sta Shiho.Mi tornano alla mente le immagini del film 僕の彼女はサイボーグ,(Boku no Kanojo wa Saibōgu - La mia ragazza è un Cyborg), del 2008 di Kwak Jae-Yong, dove avviene un mega terremoto che spazza via Tokyo. In effetti questo è un mega terremoto...Comincio a sentire mio fratello e mia madre che mi chiedono conto di novità, notizie, informazioni. L'auto sfreccia nella tangenziale di Torino, la linea va e viene e ogni volta che compongo il numero, cade la linea, "comunicazione interrotta" o si sente il tono di occupato. Continuano a chiedere e a chiedere, ma io non posso fare nulla, cazzo il telefono non prende, mi fate venire ancora più ansia, LASCIATEMI IN PACE!!Aspetto solo di arrivare a casa ed avere un computer a portata di mano.Appena ce l'ho, comincio ad essere bombardato da immagini, video, quasi anche la terra che calpesto tremasse e la camera dove mi trovo venisse inondata da quella lurida acqua nera. E il telefono di Shiho tace. Passano le ore, e sto ancora davanti a quel monitor, bombardato da notizie, scoop, filmati, foto, ultim'ore.Poi, finalmente è libero, la voce di Shiho, mi dice tranquillamente in perfetto Italiano: "questo non è normale, noi abbiamo tanti terremoti, ma questo...non è normale". Faccio di tutto per trattenere le lacrime, io sono quello che dovrebbe incoraggiare e invece è lei che mi dice che è tutto ok. Non può tornare a casa perchè non ci sono treni.Chiudo il telefono, ma non riesco a fare a meno di continuare a leggere le notizie che rimbalzano alla velocità della luce tra i vari siti: è la prima catastrofe che seguo online e ho sperimentato che ormai l'informazione fa davvero schifo: le notizie riportate dai vari siti anche autorevoli sono solo frutto di copia-incolla, e come il passaparola si modificano nei vari passaggi arrivando alla fine ad essere notizie incredibili. Fughe radioattive, o forse no; migliaia di morti, forse no ma anche si. E poi Facebook. Cominciano a lievitare i link riportati dagli amici, quando ce ne sono tanti nella lista contatti la homepage diventa demente e nevrotica: assieme ai link dei bimbi-minchia ci sono le notizie incredibili, i dementi a cui non importa che il Giappone venga distrutto accompagnati dai dementi che non hanno dimenticato Pearl Harbor, poi la cattolica integralista che dice che i Giapponesi sono stati spazzati via perchè sono atei. E arrivano quelli che chiedono soldi per gli aiuti, le dichiarazioni politiche, Bruno Vespa coi suoi plastici. E' una babele. E i miei cari sono lì e spietatament[...]



Compleanno e record!!

2011-03-04T17:16:55.622+01:00

Il tempo passa, e nicolaingiappone compie 4 anni! E in quest'occasione abbiamo pure raggiunto la meta di mezzo milione di pagine lette da tutti gli amici che seguono questo blog un po' malato, su un totale alla data di oggi di 483 post, 832 su 14.577 immagini pubblicate e circa un 5% di video pubblicati (142 video sul canale YouTube dedicato) su un totale di 40 ore di video girati (di cui circa 12 ore in HD). Il cammino è ancora lungo e il materiale cresce di anno in anno...Grazie a tutti per l'affetto!Grazie a questo blog ho conosciuto un sacco di persone speciali, alcune delle quali fanno ora e per sempre parte della mia vita. Grazie a questo blog ogni giorno rivivo in maniera vivida le mie avventure in Giappone, questo era stato il principale motivo per cui l'avevo aperto, nel 2007: sono felice che possa essere anche per voi come per me un momento di evasione e di sogno, in attesa del vostro prossimo viaggio.Tanti e tanti visitatori, assieme a quelli che conosco, passano ogni per le pagine di questo blog: mi piacerebbe conoscervi tutti ad uno ad uno! Se vi va, lasciate un messaggio nei commenti del blog o nel comment box di Facebook qui sotto! Intasate il sistema!Grazie ancora. NicolaP.S. Se non l'avete ancora fatto, iscrivetevi assieme agli altri 1.123 amici alla pagina di nicolaingiappone su Facebook, al canale di nicolaingiappone su Twitter, al canale di nicolaingiappone su YouTube e al photostream su Flickr! :)[...]



Volo AZ0782 FCO-NRT, 18 settembre 2010, terza parte: il volo e i pasti...

2011-12-13T17:00:03.273+01:00

Continua da qui...Terza parte (qui la prima e la seconda). Stiamo per prendere il volo AZ0782, un Boeing 777-243/ER dell'Alitalia con marche I-DISU che da Roma Fiumicino (LIRF/FCO) in circa 12 ore ci porterà direttamente al al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004 (e com'era chiamato dalla speaker nella splendida e indimenticabile sequenza iniziale di Lost In Translation), 新東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉県(Chiba-ken - prefettura di Chiba).(Picture by Plane Hunter, Airliners.net) Siamo a bordo, l'imbarco è completato. Tutti si sedili sono attrezzati con una coperta di lana verde e un cuscino, entrambi sterilizzati e chiusi in una busta di plastica trasparente. Pur essendo di ottima qualità, i sedili e in generale l'arredamento dell'aeromobile Alitalia è quasi sempre abbastanza malandato: alcuni sedili hanno dei malfunzionamenti alla molla di richiamo dello schienale reclinabile, i comandi remoti dei sistemi AVOD sono spesso distrutti, coi cavi spellati, con sempre qualche pulsante non funzionante, i loro alloggiamenti nei braccioli hanno quasi sempre lo sportellino smollato se non completamente fuori dalle relative cerniere di rotazione. Alcuni schermi degli AVOD sono danneggiati da atti di vandalismo, come raschiature di chiave (nel 2007 al ritorno ho volato con un AVOD che aveva disegnato un bello "smile" nello schermo"). Il pessimo stato di tutto ciò, ahimè, dipende principalmente dagli animali che vengono trasportati su questi aerei, si sa che gli Italiani non tengono molto al bene pubblico. Di certo sugli aerei JAL è raro vedere delle attrezzature ridotte in un certo stato, e il malfunzionamento di un PTV precede un sicuro cambiamento di posto se non un fortunato upgrade in classe business: in caso di malfunzionamento del sistema, in Alitalia (se riesci ad attirare la sua attenzione) arriva un assistente di volo che ti ammazzerebbe per averlo disturbato, riavvia il sistema di tutta la fila con relativo incazzo dei tuoi compagni di posto e non risolve quasi mai il problema, te lo devi tenere così com'è.(Picture by Plane Hunter, Airliners.net) Nel post precedente avevo parlato della scatola hardware del sistema AVOD (Audio Video On Demand) sotto i sedili della colonna "L". Non l'avevo fotografata ma proprio oggi ho trovato una foto che la ritrae. Purtroppo avere una cosa del genere sotto il sedile davanti non è il massimo della comodità...(Picture by Plane Hunter, Airliners.net) Dopo il decollo, gli assistenti di volo distribuiscono a tutti i passeggeri le cuffie per il sistema d'intrattenimento, anch'esse sterilizzate e sigillate in una busta. Dopo il decollo e la salita iniziale gli AVOD vengono accesi. Questa è la schermata iniziale: è possibile accedere alla mappa GPS in tempo reale con informazioni sui parametri di volo e di posizione; telefonare con un costosissimo sistema satellitare a carta di credito; giocare con dei semplici videogiochi, ascoltare musica, fare shopping dal catalogo Alitalia; esplorare le destinazioni servite da Alitalia, vedere film e programmi televisivi come già detto "on demand", accedere ad un'area di intrattenimento per bambini. C'è pure un servizio di istruzioni peri meno pratici.Subito dopo la cabina viene preparata per il pranzo...(Foto by Davide Cassanello) Questi monti sotto l'ala del 777 EI-DDH dovrebbero essere g[...]



Volo AZ0782 FCO-NRT, 18 settembre 2010, seconda parte: l'imbarco e la cabina...

2011-12-13T17:00:33.348+01:00

Continua da qui...Le foto di questo post sono tratte da due voli differenti effettuati da me e Davide: si tratta sempre del volo AZ0782, ma io l'ho preso il 18 settembre 2010, mentre Davide l'ha preso qualche settimana dopo, il 7 ottobre 2010. Gli aerei sono identici, Boeing 777-243/ER ma sono due esemplari diversi, quello preso da me era I-DISU, mentre quello preso da Davide era EI-DDH. Si possono considerare due aerei gemelli, l'unica loro differenza è lo schema di colorazione. E' interessante confrontare alcuni aspetti di questi due voli gemelli presi a distanza di pochi giorni l'uno dall'altro: stessa tratta, stessi orari, stesso catering (aspetto questo che verrà analizzato nella terza parte), stessi posti (pur essendo diverse file, erano entrambi "L", cioè finestrino sul lato destro).(Picture by John Richard Thomson, Airliners.net) Stiamo per prendere il volo AZ0782, un Boeing 777-243/ER dell'Alitalia con marche I-DISU che da Roma Fiumicino (LIRF/FCO) in circa 12 ore ci porterà direttamente al al 成田国際空港(Narita Kokusai Kūkō - Aeroporto internazionale Narita) o com'era conosciuto fino al 2004 (e com'era chiamato dalla speaker nella splendida e indimenticabile sequenza iniziale di Lost In Translation), 新東京国際空港成田(Shin-Tōkyō Kokusai Kūkō Narita - Nuovo aeroporto internazionale di Tokyo Narita)(RJAA/NRT), che si trova nella 千葉県(Chiba-ken - prefettura di Chiba).(Foto by Davide Cassanello) L'uscita assegnata al mio volo era la G05, quella del volo di Davide (nella foto qui sopra) era la G09. Siamo nel terminal satellite (T5) dell'aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Quest'anno l'imbarco è avvenuto in maniera leggermente differente rispetto all'anno scorso. L'area del gate era parzialmente recintata da delle colonnine tendiflex, i passeggeri in attesa dell'imbarco attendevano seduti nelle poltroncine all'interno dell'area recintata: al momento dell'inizio dell'imbarco gli operatori di terra dell'Alitalia hanno chiuso l'area imbarchi sgomberando tutti i passeggeri in attesa all'interno della zona recintata, e hanno fatto un primo controllo documentale (carta d'imbarco e documento d'identità) agli stessi facendoli rientrare all'interno dell'area recintata dopo il controllo; successivamente è iniziato l'imbarco, con un nuovo controllo documentale e il ritiro delle carte d'imbarco...(Picture from here) Superato il gate, si scendono queste scale mobili e si raggiunge il piano inferiore dove c'è l'ingresso al pontile d'imbarco (finger) telescopico che conduce all'ingresso dell'aeromobile...(Picture by Darren Koch, Airliners.net) Qui sopra c'è una panoramica del terminal satellite di Fiumicino: prima si chiamava "C", ora si chiama "T5". Il finger da me utilizzato per questo volo è evidenziato dal quadrato rosso...Se non siete tra i fighetti che viaggiano in classe Magnifica, superate il primo ingresso ed entrate nel secondo...(Map from SeatGuru.com) Il mio posto era il 18L. Il posto "L" sta a destra, lato finestrino: la classe economy dei 777 Alitalia è arredata con 30 file di sedili disposti su nove colonne: ci sono due corridoi che dividono le colonne in gruppi di tre (3/3/3).(Picture by Matthew Lee, Airliners.net) Ecco la cabina di un 777 Alitalia. Uno dei punti a sfavore della disposizione dei sedili del 777 Alitalia rispetto alla diposizione dei sedili della classe economy sul 747 della JAL (che ha pure una densità abitativa superiore organizzata in 10 colonne con due corrido[...]



Volo AZ0782 FCO-NRT, 18 settembre 2010, prima parte: il mio primo biglietto premio Alitalia per il Giappone

2011-12-13T17:00:55.171+01:00

Come di consueto per questo blog, il primo (o quasi) post (non diario di viaggio ma "di approfondimento") di ogni viaggio è un'analisi del volo di andata. Ho sempre recensito voli fatti con la Japan Airlines, nei precedenti tre viaggi ho sempre preso il volo JL0400-AZ7788 diretto FCO-NRT (Roma Fiumicino - Tokyo Narita) in partenza alle 21:50 ed operato con un Boeing 747-400 della JAL in code-sharing con Alitalia (Qui i report completi di tutti i voli temporalmente precedenti a questo post, se volete leggere di ogni volo separatamente cliccate i seguenti link: volo 2007; volo 2008; volo 2009).Purtroppo la JAL non opera più da Roma, a causa della politica di austerità imposta dalla terribile situazione finanziaria in cui versa la compagnia di bandiera Giapponese. E allora l'unica soluzione rimasta per i voli diretti dall'Italia al Giappone è viaggiare con l'Alitalia. Nei precedenti viaggi, pur volando con la JAL ho sempre acquistato il volo come AZ7788, quindi come cliente Alitalia......con i precedenti voli intercontinentali effettuati, più alcuni voli nazionali e le spese effettuate con la carta di credito che vedete sopra, cioè la American Express Premium Alitalia card (maggiori info)(che con ogni euro speso consente di accumulare punti millemiglia Alitalia (le miglia guadagnate per ogni euro speso sono variabili, 1,25 per tutti gli acquisti, 2; 3; o 5 nei negozi convenzionati) sono riuscito a raggiungere il traguardo delle 85.000 miglia necessarie per un volo premio per il Giappone.Ormai in famiglia lo sanno tutti: se c'è qualche spesa grossa da fare, tipo automobili, televisori e chi più ne ha più ne metta, paga Nicola con la carta Alitalia, poi con un bonifico i soldi tornano e le miglia aumentano a dismisura...fortissimo...e se quando volete prenotare il volo premio vi mancano delle miglia, potete acquistarle al "modico" prezzo di 25€ per 1.000 miglia.Ho prenotato una delle uniche due soluzioni rimaste per un volo diretto da Roma: il volo AZ0782 operato da Alitalia con un Boeing 777-200ER, che partiva da FCO alle 11:30 e arrivava a NRT alle 06:40 (gli orari al momento in cui scrivo questo post sono cambiati: ora l'AZ0782 parte da FCO alle 10:40 e arriva a NRT alle 07:00, probabilmente hanno cambiato rotta)(l'altra soluzione sarebbe stato il volo AZ0784 in partenza da FCO alle 15:00 e in arrivo a NRT alle 11:20, ma non era possibile prenotare un biglietto premio per quel volo in quel giorno).Io partivo da CAG (Cagliari-Elmas), secondo le regole in vigore per la prenotazione di biglietti premio millemiglia i voli per raggiungere l'aeroporto (HUB) di partenza da un aeroporto non servito dal volo prenotato sono gratis e compresi nel biglietto premio. Nonostante il sito Alitalia fornisse delle opzioni abbastanza restrittive per quanto riguardava orari e giorni, il call center (06-2222) mi ha saputo dare delle opzioni più comode e non disponibili nel sito. La prenotazione iniziale così è stata la seguente:18/09 CAG-FCO con il volo Alitalia AZ7581, partenza alle 09:10 e arrivo alle 10:15.18/09 FCO-NRT con il volo Alitalia AZ0782, partenza alle 11:30 e arrivo alle 06:40 del giorno dopo.Purtroppo, il transito a Fiumicino era solo di 75 minuti: in quei 75 minuti avrei dovuto effettuare il trasferimento dal terminal voli nazionali di arrivo (T1) a quello dei voli internazionali da dove sarebbe partito il volo per il Giappone (T5), cioè un lungo tratto a piedi e un piccolo tratto a bordo dello sh[...]



明けましておめでとうございます! (Buon anno nuovo!)

2010-12-31T16:59:45.902+01:00

(image) Due lottatori di sumo che combattono in mezzo a tanti babbi-Natale?
(image) E' il bellissimo biglietto d'auguri tridimensionale che ho ricevuto dalla mia sorellona Kazu-zen e dal mio amico Yuichiro! Visto che è troppo bello e che è uno dei doni più belli che ho ricevuto quest'anno vorrei condividerlo con voi nell'augurarvi che quello che verrà possa essere il migliore anno di sempre!!!!

Vi voglio bene amici miei!

Nicola