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ironica, cinica... o sognatrice?



Solo pensieri leggeri e fantasie che attraversano la mia mente, senza spazio temporale, a random, presi dal passato dal presente, e forse dal futuro...



Updated: 2017-09-27T15:04:18.420+01:00

 



Tette al vento!

2017-09-24T14:16:54.966+01:00





Eccomi qui dopo lungo tempo, però giuro che vi ho pensato, e ho risposto ai miei pochi preziosi seguaci.

Nel frattempo è nata una bella bimba, che toglie il sonno ma in cambio regala sorrisi e felicità, durante la gravidanza avevo l'idea di non allattare in pubblico, di tenere le mie tette in un ambito totalmente privato e ne ero  convintissima. Le persone si potrebbero sentire offese, un po' di pudore che diamine! e poi dicono che l'allattamento è un momento intimo, quindi meglio farlo in privato. Io cambio idea con estrema difficoltà... ed è molto difficile per me passare da una sponda all'altra.

Poi un giorno un'illuminazione. Mi ritrovo con diverse donne e qualche uomo nella sala d'aspetto di uno studio medico, dopo poco la piccola comincia a dare segni di nervosismo, ha solo un mese ma capisco benissimo questo suo modo di muoversi tra le mie braccia, vuole il latte, vuole la tetta, io me ne sto imbarazzata pensando al da farsi, una signora mi viene in soccorso dicendo :"Signora se deve allattare vada in bagno" e lo dice con un sorriso benevolo. Vado in bagno... oddio, dove mi appoggio? e sarà pulito? mi siedo sulla tazza del cesso? questo bagno non sembra neanche granché, ritorno nella sala d'aspetto e serafica dico:" in bagno non è il caso, ma tanto siete tutti maggiorenni no?! l'avrete vista una tetta?" detto questo attacco la bimba al seno... e tutte le mie convinzioni precedenti sono spazzate via.

Perché allattare da una nuovo dimensione al seno (e non ridete..) a parte l'aumento, il seno diventa pure nutrimento oltre che sensuale, ha una funzione rotonda, nutre, coccola eccita, la perfezione.

quindi cominciamo a stilare i miei punti per le tette al vento:

1) se non lo trovi di buon gusto ricordati che pure il Papa ha detto che si può allattare in chiesa;
2) se vedendo un bimbo che si nutre provi eccitazione non è un problema nostro;
3) non mi copro effetto burka il seno, non c'è niente da nascondere;
4)donne sappiate che i vostri uomini a volte si eccitano pure per un tallone sfilato dalle scarpe ballerine.
5) smettiamo con i "posti per allattare", il posto per allattare è dovunque il bambino ha fame



Viva le tette al vento!(image)



Dolce attesa.... (un cazzo!)

2016-10-06T14:50:28.171+01:00

Mi ricordo una mattina, ti avevo lasciato addormentato, ero sgattaiolata dal letto senza fare rumore, una dura giornata di lavoro mi aspettava. Ero in auto, già avevo litigato con un paio di persone al telefono, avevo alzato la voce, e ricordato qualche santo in maniera impropria. L’ennesimo squillo di telefono:“Buon giorno amore…” era la tua voce dolce e morbida impastata dal sonno, risposi urlando:“BUON GIORNO, UN CAZZO!!”Ci furono pochi secondi di silenzio poi scoppiasti a ridere come un matto, una risata cristallina, tanto coinvolgente, che fui costretta a fermarmi e dal ridere mi scendevano le lacrime, era tutto così semplice, in fondo non importava nulla se riuscivamo a ridere così.   Poi nel tempo ogni tanto ti chiamavo dicendo ripetendo “buon giorno amore” e tu “buon giorno, un cazzo” e ti criticavo dicendo che non urlavi bene quando me.   Ecco oggi mi diresti: “Amore sei in dolce attesa” avresti la voce tenera, dolce, e io ti risponderei: DOLCE ATTESA UN CAZZO!! e complici dei giochi precedenti scoppieremmo a ridere in simbiosi.Dolce Attesa un cazzo!E lo scrivo ridendo, cioè non immaginate la dolce attesa come un attendere alla finestra con un barattolo di un kg di nutella aperta con sottofondo di dolci note musicali, non è così, il sottofondo è più o meno questo:L’amica apprensiva 1:“Non andare in posti affollati, la gente ti sgomita sulla pancia, non fare le scale potresti cadere, non guardare su internet siti sul parto ecc. ti mettono paura poi dopo non respiri bene, la verdura lavala col bicarbonato, poi sbucciala, poi ripassala nel bicarbonato.. meglio se la lessi. Hai detto al medico che hai gatti?”  (sgomitate? Le scale? Parto? Gatti? Forse solo follia)L’amica apprensiva 2:per il parto hai deciso? Dove come quando? E per il pediatra ci hai pensato? I vaccini li farai, non puoi non farli? Poi la scuola materna?(oddio, dont worry tra poco faccio la prescrizione all’università)L’amica precisa:“vedrai come cambierai, vedrai come stirerai….vedrai”(stirare? Non ho stirato mai, ora faccio questo cambiamento e stiro? Uhmm )Il capo:“pensavi di dirmelo per il battesimo?”(era questa l’idea, dire sorpresa!! Quando diventerò come un uovo di pasqua)Il negoziante di abiti premaman:“no, signora non abbiamo coordinati intimi  “carini” diversi dal colore bianco, si sa è periodo di visite, di ospedali”(Le assicuro che il mio ginecologo non guarda le mutande.)La conoscente:“Sentirai crescere l’autostima, ti sentirai onnipotente, avrai una grande forza da spostare montagne, già ti senti cosi vero?”(tratto dal film “Un giorno da Dio)  Le persone sbalordite: “com’è successo?”(la sai quella storia delle api del polline ecc?)“ma non è vero…sei solo ingrassata, vero? Vero?”(mangio di continuoooo)“non è possibile!(vabbè ma allora la storia della vergine, o di Sara … niente eh? Manco la bibbia leggete”I curiosi:“chi è stato?”“chi è il padre?”“c’entro io?”“hai un uomo? Nuovo?”“è il….. (una serie di mestieri perlopiù artistici…)“scommetto che è di…….?”“Ci hai provato molto?”  (oddio anche no)“sono anni che ci provi?”(ma i cazzi vostri mai? Facciamo così… chi considero amico/a lo sa senza dubbio… gli altri eh be’ sono cose private, tu chiederesti mai a una conoscente: “scusa ma con chi hai scopato ultimamente?”)La parente:“devi fare questa analisi…. Poi quest’altra ….. poi prelievi di sangue ogni settimana… poi devi controllarti, poi sei grande potresti morire, la vedo difficile.(morirò una volta sola tranquilla)La nonna:“ tua bisnonna ha fatto l’ultima figlia che aveva due anni meno di te… quindi tutto a posto.”(facciamola semplice poche fregne”“il collega”Tu mi sorprendi sempre, c’entra qualcuno che conosco?(perché? Che azz te ne frega?)La zia “sicuramente al battesimo ci sarò!"(Sei sicura che ti inviti? Sei sicura che faccio un battesimo? Perché non vai a fanculo….?)Osped[...]



Il paradiso necessita di un negozio Amplifon!

2016-07-11T21:45:05.222+01:00




Chi mi legge sa del mio rapporto confidenziale con il Padreterno,
è un rapporto ironico, basato spesso sui fraintendimenti, ma mai avrei osato pensare a tanto...

Venerdì sera mi aggiravo a piedi nudi nel giardino, complice una luna crescente maliziosa e una notte tiepida, luci romantiche rischiaravano l'acqua della piscina, i grilli cantavano e si udiva pure il parlottare di qualche rana in sottofondo. Serata perfetta, romantica da sogno, stare in solitudine a volte è dolcissimo, però quel venerdì espressi i miei desideri più o meno in questo modo:

"vedi Signore, sarebbe bello che qualcuno mi venisse a trovare, non uno qualsiasi si intende, magari un bel ragazzo, che mi porta qualcosa da bere, magari un prosecco, che si fermi a guardare la luna con me, che declami qualche romanticheria da baci perugina e qualche poesia da gatto innamorato, poi se ne vada dopo avermi dato un bacio pieno di promesse..."

Sarebbe bello, pensai.. una bella sorpresa, visto che credo nei miracoli e visto le mie confidenze con l'Altissimo poteva essere benissimo una  cosa fattibile.

Andai a dormire verso mezzanotte, con pensieri leggeri e sereni.
Alle 4,30 suona il telefono insistentemente. vedo il numero di un ragazzo molto carino, ma poco in confidenza con me, strano... un paio di ragionamenti rapidi e penso che sia successo qualcosa di grave ad amici comuni.

"Pronto" dico con l'ansia che mi sale alla gola.
"Ciao Kyra, ho urgente bisogno di parlarti arrivo da te tra 10 minuti." detto questo riattacca.

Riprovo a chiamare ma niente, il tipo non risponde, che cavolo sarà successo mi chiedo preoccupata, mi infilo un paio di jeans ed esco di casa, arriva una macchina a velocità da far pensare ad uno schianto sulla parete della casa, scende il tipo... Barcolla in maniera paurosa, non è ubriaco è da coma. Farfuglia.

"Kyra, io non voglio andare a casa io voglio dormire con te"
" Scusa da quando abbiamo tutta questa confidenza?"
"Sono innamorato da sempre"
"e me lo vieni a raccontare completamente ubriaco??, una fine dichiarazione"
"No, non non sono ubriacooo sono allegroooo sono tanto feliceeeee"
"Stai zitto o sveglierai tutti"
"che si sveglino, io ti amo....e voglio dormire con teeeeeee"
"Zitto"!!!"
Barcollando riesco a metterlo disteso, gli appoggio una coperta sopra e gli dico:
"Dormi, che ne parliamo domani"
Puzza come una spugna imbevuta di moito. Si addormenta così su una sdraio del giardino. Mi chiedo ridendo quale vergogna proverà domani quel ragazzo serio, timido riservato...

Il giorno dopo, tutti gli abitanti della mia casa mi fanno notare:
"ma chi era quello che urlava stanotte che voleva dormire con te? innamorato eh?!"

Allora Signore, ho detto una cosa romantica, ok non ho specificato che non puzzi di mojto, però ho come l'idea che hai bisogno di un apparecchio acustico, mi esaudisci ma capisci fiaschi per fischi, capisco che alla tua veneranda età non ti si può criticare ma basta.... eh?!







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50 days ago

2016-07-05T22:26:34.221+01:00

A un certo punto devi voltare pagina. No, non dimenticherai nulla anzi i ricordi si faranno con il tempo ancora più dolci e struggentima c’è una pagina successiva, non puoi fermarti, vorresti in qualche modo riafferrare gli attimi in particolar modo quelli in cui sembrava tutto possibile, quelli in cui la perfezione di quell’amore ti aveva fatto credere al “per sempre” e “nonostante tutto”. Il nonostante tutto comprendeva, il lasciarsi, il ritrovarsi, il tradirsi… ma “noi” non eravamo in discussione mai. Io c’ero, e lui c’era e questo è tutto. Arriva l’ineluttabile e sembra ogni cosa sembra spazzata via.Arrivano le persone con le loro tempistiche di incoraggiamento: “Stai tranquilla che in tre, quattro anni ritroverai un po’ di serenità”. Credono nel potere delle parole, credono che tre, quattro anni sono un tempo ragionevole, si sbagliano! Io sono viva ora, ho il potere di rinascere ogni giorno, e non ci vorrà tutto quel tempo, per dire: ok sono passati 20 anni, ora rinasco da zero, ricostruisco con un bagaglio che nessuno potrà mai portare via. Ricostruisco su fondamenta solide. Ricostruisco perché la sofferenza è la più grande paura dell’essere umano e io l’ho conosciuta appieno, è tempo di serenità, di sonni tranquilli, perché la mia coscienza è serena e gioiosa come una farfalla colorata.Ho le mie leggi e le rispetto, a volte, mi do la possibilità di stravolgerle con il cuore, con i sentimenti profondi dell’anima.  50 giorni fa…. (circa)Decidevo di rinascere, di credere che i veri miracoli accadono se noi li desideriamo, non succedono perché è scritto, succedono perché con i nostri desideri li facciamo scrivere da tutto il cosmo che trama a nostro favore. Ho infranto un paio di leggi, prima me ne sono rammaricata, poi ricordando il detto: “dai a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quello che è di Dio e a me quello che voglio io” Lo ammetto il proverbio l’ho leggermente cambiato.  L’etica, quello che ti contraddistingue è solo tua, le leggi sono quelle che hai dentro il tuo cuore.Cambio, ma non rinuncio alla mia volontà di approfondire, di dire “sconfitta” solo quando le ho veramente provate tutte. Rinuncio ai falsi amici. Rinuncio a quelle persone che non hanno capacità empatica, a quelle cui il giudizio viene prima della compassione, quelle per cui il tribunale è sempre aperto.Non sono rinunce Zen, permeate di saggezza, sono rinunce dichiarate, perché quando rinunci a qualcuno è giusto che sappia pure il motivo.Ho deciso di mettere alla prova, cuore, mente e fisico. Nessuna paura, nessun giudizio.Sono io qui e ora, nel presente che sa di eterno.[...]



Testimone di Nozze

2016-04-29T17:01:45.702+01:00




Ripeto al collega metà del corso di pnl, cogliendo come sempre delle anomalie, eh si perché non si può decifrare tutto, perché se ognuno ha una mappa, tu puoi si tentare di leggerla, ma di primo impatto certamente farai degli errori grossolani. Ovvio.
Per esempio quando divento insicura ai massimi livelli, sfodero tutta la mia capacità recitativa e divento stra sicura, stra precisa, stra attenta.. anche stra-scema ma questo è un altro capitolo.
Mi ricorderò sempre, da ragazzina alla vista del mio grande amore, avevo le ginocchia molli, un principio di giramento di testa e l'idea di essere di un colorito tra il porpora e il viola, in quell'occasione domandai alla mia amica se quello stato comatoso premorte con tanto di visioni angeliche, si notava, ero convinta, tutto quel casino interiore doveva per forza essere visibile, la mia amica serafica mi rispose: "Era chiarissimo che non ti importa un fico secco di lui, sei stata indifferente a tutto, quasi antipatica." ed io credevo si fosse visto il sobbalzare del mio cuore dalla camicetta.
Facciamo errori di giudizio, e spesso talmente assurdi da rovesciare completamente la realtà.
Veniamo ai giorni nostri.
Qualche giorno fa mi arriva la richiesta di far da testimone di nozze, non vi spiego i motivi per cui la domanda non solo era indelicata, ma decisamente fuori luogo. Ecco farfuglio che non posso, che ci sono persone più adatte. Gli sposi cominciano a dirmi tutti i motivi per cui hanno scelto me. Motivi prettamente egoistici. Io dentro di me urlo, li insulterei, mi alzerei dal tavolo e comincerei a picchiarli, veramente sto di merda, più loro parlano più sento che non posso resistere a stare zitta, ma che parlare equivarrebbe a distruggere tutto.
Rabbia che cova, dico solo:" Se volete farmi questo..." e scoppio a piangere, un pianto vero, che sa di odio profondo, le mie capacità recitative hanno fallito, e niente mi dico che avranno capito che è un :"Come cazzo fate a chiedermelo idioti!"
Stamattina, la zia fulminata mi vede e dice:"sono stati felici che hai accettato di far da testimone, pensa che quando ti sei messa a piangere, si sono commossi per le tue lacrime di gioia"

Uno piange di rabbia e di odio e gli altri capiscono lacrime di gioia?

Ecco questa mia riflessione, non ci capiamo un cazzo degli altri. punto.
o forse ci capiamo qualcosa ma di fronte ai nostri bisogni diventiamo sordi.


(p.s. l'immagine è solo una torta, io non arriverei a tanto)


(image)



Colloqui con Dio: "Le tentazioni di Kyra"

2016-03-01T16:57:00.165+00:00


K:"Non indurmi in tentazione ti prego!"
D:"ma dicevi di essere morta, come faccio a tentarti?"
K:" Spiritoso eh?!.... È la stessa storia ripetuta per la 3 volta, non ti sembra di esagerare?"
D:"ma no, suvvia lo stesso contenitore non indica lo stesso contenuto"
K:"esatto comunque contenitore uguale prodotti diversi, immangiabili ugualmente"
D:" eh no, mia cara....ci sono grosse differenze, il primo contenitore era un mi invito mi svito, ma fondamentalmente sono vuoto, e tu ci hai fatto amicizia, ma si può?! Il secondo si invita e sparisce, contenuto e contenitore in antitesi, un'opera d'arte, esteriorità piena interiorità vuota, mi sono divertito, una creazione diciamo molto artistica...  Il terzo su parliamone, contenuto, contenitore, confezione....un esempio di immatura maturità, stesse tue conoscenze etimologiche, è così fuori come dentro, entusiasta, verbalmente ironico che ti da due giri, insomma la perfezione! E di cosa dobbiamo parlare?
K:"Signore allontana da me questo tiramisù! È una situazione indecente, voglio dire.... Fuori portata, non voglio un contenitore simile nei paraggi...se ci inciampo sopra, sai i casini!"
D:"Sei la solita moralista, guardi la data di fabbricazione! Vuoi prodotti invecchiati? Ti sentiresti più tranquilla? Hai forse paura? Che palle! Io penso all'eternità e all'infinito e tu ne fai un discorso di anni....e poi che sarebbero? Secondi... Minuti mah!"
K:"Non sono così meschina! non si tratta di date, si tratta di pelle e io non me la gioco così!"
D:" ma ti senti? Te la fai sotto.... Paura alla stato brado, ti annebbia la vista ecco il problema, per una che controlla tutto questo deve essere un disastro"
K:"ok, potresti avere ragione...ma ti prego non tentarmi, non ora... Sto cercando ancora di raccogliere i cocci"
D:"ti confido un segreto: una volta iniziata una cosa non ho potere di fermarla, lo chiamano libero arbitrio"
K:"pensarci prima no!?"
D:"sono un creativo... e dovresti sapere di cosa sto parlando"
K:"amen"(image)



La scollatura, ossia la scoperta dell'acqua calda!

2016-01-04T18:41:53.382+00:00

Giorno 1.Che io abbia degli sprazzi di ingenuità pazzeschi è confermato da dati di fatto e ho anche l'aggravante di non aver memoria per le mia figure da bimba... (ok, volevo essere buona)Ora immaginate me, presa in un vortice di negozi di lusso: Bulgari, Prada, Armani, Versace, Chanel... e uno studio fotografico, essendo in quel paese dei balocchi considerata mezza vip, mi aggiro entrando in un negozio e poi in un' altro guardando, controllando prezzi, indossando robe e cosa fondamentale, non comprando niente.Ora immaginate le facce sorridenti ma leggermente irritate dei commessi, immaginate me che punto un vestito da sera, dico: "posso indossarlo?" L'indosso, dico che non è il mio genere, esco ed entro in un altro negozio, non ho nulla da fare e il tempo va impiegato, passo davanti al negozio di un fotografo che si slancia attraverso la porta con un :"posso farle delle foto, poi se le piacciono le compra altrimenti non c'è problema..." lo lascio fare, mi fa mettere in pose assurde, io conosco la mia faccia e quello che ne verrà fuori è qualcosa di mostruoso, non ho la faccia da foto, ho la faccia da sonno depresso..  mi dice di ripassare, tanto che ho da fare?Ripasso dopo un paio d'ore e le mie foto sono tutte stampate in formato tipo A4 "mostro in grande", un paio sono carine, chiedo il prezzo e il tipo mi spara una cifra che neanche fosse stato Roger Ballen, chiedo lo sconto e lui quasi si arrabbia.Da Chanel c'è un commesso che prima mi profuma con tutti i numeri, poi quando mi allontano senza prendere nulla, e si perché il mio Chanel Chance... l'avrei acquistato il giorno successivo, il tipo mi lancia uno sguardo sprezzante. Per farla breve ho irritato tutti i commessi uomini e donne tutti, e sinceramente pur considerandomi mezza vip, qualcuno non è stato gentile affatto.Giorno 2programma:rifare il giro dei negozi.Entro da Versace e il commesso si avvicina tutto entusiasta e mi dice:"Signora posso consigliarle quel vestito in vetrina, ce la vedrei benissimo!" vorrei far notare che è il vestito che ho già provato... ma lui sembra non avermi neanche riconosciuto. Borbotto che lo vorrei di un' altro colore, magari blu, lui scompare, poi riappare con un due vestiti di un azzurro profondo su cui lascio gli occhi. Mi esorta:"Signora li provi, le staranno benissimo ne sono sicuro"  mi offre un cioccolatino e un caffè.rifaccio un paio di giretti e scopro tutti sorprendentemente più gentili dell'altro giorno, deve essere quel bel sole che si sta affacciando, oppure hanno sparso con gli aerei qualche polverina magica, tutto può essere.Mi aggiro tra le vetrine quando mi torna in mente il fotografo, possibile che non riesca a comprare un paio di foto per un prezzo ragionevole considerando che sono foto MIE?  Il tipo era decisamente antipatico però in fondo avrà anche un pezzetto d'anima. "Scusi, lo so che già l'ho chiesto ma non è che potrebbe farmi uno sconto per quelle due foto?"Il fotografo prima mi guarda interrogativo, poi mi riguarda e fa un sorriso grande dicendomi:"sicuro che posso farle uno sconto, ci mancherebbe!"(ho il leggero dubbio che mi prende in giro)"Davvero?""Certo, quanto vuole pagarmi?"pensavo 20 €, in fondo sono solo 2 scatti""ahahaha lei è terribile! facciamo 15€ e le do tutte quelle che le ho fatto, ce ne sono di stupende"Caspita, mi chiedo cosa può essere successo? intanto mi prepara una busta con le stampe, ci mette dentro un cd e io chiedo:"scusi e questo?" e lui:"è un regalo per lei" sorride e mi riguarda.. lo stesso sguardo dell'altro commesso, lo stesso sguardo del barista mentre mi regala il mini tiramisù affianco al caffè..uhm... sto diventando miracolosa?Poi di colpo l'illuminazione!!Ho una scollatura che neanche Salma Hayek batterebbe.Mi crollano tutte le mie convinzioni da adolescente adulta da un pezzo, quella certezza che a conquistare fosse quel mio non so che, quello sguardo dal basso ver[...]



Woman with heart

2015-11-23T08:20:12.267+00:00










Ti dicono che passerà che il tempo cura tutto.

Tu vuoi crederci con tutte le forze, non vuoi pensare che ti occorreranno decenni per poter ritornare con quel sorriso interno, quello con cui sei nata, quello che si affacciava al primo risveglio e ti lasciava a malapena quando ti addormentavi, pure nei sogni ecco quel senso di leggerezza e gioia era presente. Ora al posto di tutto questo c'è tristezza, vuoto, silenzio. 


Come fa un cuore morto a battere? Come è possibile sopravvivere a tali guerre? com'è che riesco ad essere ironica come al solito, mentre chili di ghiaccio sono appoggiati sul mio cuore morto? Me lo chiedo mentre passeggio guardando assente vetrine di negozi...


Mi vedo riflessa e la immagine non mi piace, brutta...  Mi fanno male i piedi, ho messo mocassini e mi stanno stritolando il tallone, mocassini dico io, mica tacco,12!!  È come se tutti i pianeti si fossero allineati contro di me, e mentre maledico me, la sorte e tutto il mondo conosciuto, ecco spuntare dal nulla un mio conoscente.. Gli chiedo come va e mentre lo dico già mi pento, chissà come gli deve andare? È intelligente, intuitivo rasenta il furbo ma con la vena "le cose non vanno come devono, però non mi va di parlarne", poi c'è l'altro leitmotiv "ancora non so bene cosa fare, ci vorrà del tempo, sai il lavoro... Sai i rapporti sai...." Insomma già che in questo periodo di pazienza ne ho poca, mi ritrovo a dirgli quello che in fondo si vuole sentir dire ossia che è semplicemente uno con idee e seghe mentali inutili o quasi, e in modalità multitasking nel frattempo ho pensato: "ma guarda te che spreco di cervello... Ma Signore perché non gli dai una zappa e un'orto?!" Provo a sorridere ma non mi riesce eppure questa conversazione e questo momento mi ricorda qualcosa di piacevole, ripescato nel cassetto dei ricordi, mi ricorda il mio primo amore, sedicenne bellissimo e pieno di "ma non so...io ho i problemi". Lo saluto e sento un leggero movimento del mio cuore, un filo di morbida tenerezza, forse non sono morta.   

(image)



Colloquio con Dio

2015-09-14T15:46:34.019+01:00

Colloquio con DioKyra: "oh, scusi Signore è in linea mi sente??"Dio:"si, dimmi"Kyra:"avrei dei reclami da fare"Dio:"tu? Ma non mi sembra possibile, dai spara... In senso metaforico s'intende"kyra: " allora comincio, per prima cosa questa vita che hai destinato mi sembra troppo dura..sofferenze su sofferenze, tanto per essere chiara te le elenco:1)mi hai fatto nascere in una famiglia mica tanto agiata, c'era sempre il frigo che assomigliava al deserto dei tartari2) mi hai dato due genitori stupendi lo devo ammettere, ma uno te lo sei ripreso che avevo appena fatto in tempo a capire che era il mio idolo.. E non sai i pianti..3) neanche i soldi per studiare..no voglio dire, che il tuo con me era un esperimento di resilenza sociale?4) trovo il grande amore, come un'adolescente qualsiasi..vengo mollata dopo due baci e tre passeggiate, come un'adolescente qualsiasi e come una cretina unica ci ho rimuginato per 5 dico 5 anni!5)gli uomini dopo lasciamo...lasciamo cadere un velo pietoso (ok va bene che ho messo molto del mio) poi ne trovo uno decente e tu che fai??!! Bah non ho parole!6)faccio psicologia e mi fai trovare lavoro in finanza? Cosa m'è sfuggito?7)e mi dai dei colleghi che quasi invido la Banda Bassotti, bellini!!8) mi dai la possibilità di fare ricchi debiti.. Ma grazie!9) per tenermi sveglia mi fai passare il periodo in cui in tre mesi secondo i medici sarei dovuta morire due volte, alla faccia del tuo lazzaro.10) poi sopravvivo io e sembra debba morire qualcun altroInsomma io non ne posso più! Che fa intendevi far scrivre un'altro libro cuore?Non puoi dedicare le tue amorevoli attenzioni ad altri?Ohhh ci seiiiii?? Mi ascolti?Dio: "ma si che ti ascolto, lo sai che ho un certo debole per te"Kyra (per fortuna!)Dio: " voi umani, sempre le solite storie, state a lamentarvi sempre, vi rovina l'attaccamento alle cose, alle persone, mi chiedo a volte come ho fatto a pensare che avreste capito i miei disegni, e pensare che non siete cattivi..tutt'altro vi fermate alle dolorose apparenze e non riuscite a trovare il dolce delle sofferenze, c'è del cioccolato sai?!"Kyra:"Caro Dio ti voglio bene, ma la storia del cioccolato mi sfugge... Ci vedo molte cose amare e poco cioccolato"Dio:"io ho semplicemente esaudito gran parte dei tuoi desideri"Kyra:"ok, di barzellette ne hai altre?"Dio:"mi piaci ironica, ce ne fossero di umani con il tuo senso dell'ironia"1) hai ragione, la famiglia non era ricca ed è per questo che oggi apprezzi il gusto del cibo, del vino, e quando offri la cena al tuo genitore,  sai che da quando lavori non hai mai permesso che pagasse la cena? dovresti vedere che faccia soddisfatta che hai, tiri fuori i soldi e sorridi, a volte lasci una mancia discreta.. Sono soddisfazioni, credimi!2) ti ricordi com'eri timida? Fuori misura al rasentare il patologico, idealizzavi il genitore che aveva intelligenza, sensibilità ma parliamoci chiaro, se lo avessi lasciato "vivo" non saresti mai riuscita ad avere una tua personalità, poi lo sai già lo conoscevi dopo aver fatto due vite insieme, ti ho lasciato libera, con quel tuo carattere caparbio e la timidezza ben nascosta dietro una coltre supponenza (e già solo io so che non è cosi)3)Soldi? Non parlarmi di soldi, ti ho spiegato che quelli non sono mai un problema, più sei resilente e più puoi guadagnare è chiaro, indipendenza e denaro vanno insieme solo dopo grandi allenamenti4)amore? Ma che dici? Rimuginato? Uhm...hai aspettato 5 anni si, ma poi ti devo ricordare quello che successe? È stato il periodo in cui mi sintonizzavo su te per vedere i film a luci rosse, 5 anni di preparazione... E che risultato! Il sesso come l'avevo sognato per tutti gli uomini di buona volontà5) sugli uomini mi dissocio, hai avuto quelli che hai voluto.6) Sei un aspie emotivo, potresti fare la psicologa, potresti fare la mentalista, ho pensato alla finanza per[...]



Leggerezza fatti Forza

2015-04-09T16:52:44.743+01:00





Ci sono periodi no, ci sono periodi così così e ci sono periodi che rasentano il dramma e la tragedia, quest'anno è iniziato con l'ultimo periodo che ho citato.

Mi rimetto di fronte a me stessa, mi osservo con quella discutibile "obiettività", che credo sia uno degli scopi della mia vita. Sono un personaggio comico, ironico, dissacrante, sarcastico. Osservo con distacco i miei contatti con gli amici reali e virtuali che sanno cosa sta succedendo e mi chiedo quanto sia evidente questa mia voglia di "Leggerezza" quanto sia chiaro il fatto che ridendo nascondo le lacrime. La domanda che mi pongo è :"Penseranno che sono matta o che faccio da matta?"

Perché mi sembra di affrontare le cose in modo opposto a tutto il mondo?

Eppure per me è normale quando sto rasentando la fossa di:

Truccarmi di più
Andare nella Spa di più
Vestirmi con colori di più
Pensare a progetti nuovi di più
Viaggiare di più
Scherzare di più
Flirtare di più
Ironizzare di più
Lavorare di più

Stando a queste osservazioni è logico che se mi trovate al bar con la tuta da ginnastica scarpe da tennis con lacci rotti, spettinata con la faccia semi-lavata, con un filo di trucco del giorno prima, e mi sentirete dire: "no, oggi non lavoro che non c'ho voglia" ecco in quel momento potrete davvero dirmi:" Caspita come stai bene, come sei in forma!!" e benché potrete credere di essere ironici avrete detto solo la sacrosanta verità.

Più sono sciatta, più sono felice, più mi addobbo più nascondo i miei dolori al mondo.
Che meccanismo è? forse non voglio compassione? o forse non voglio aiuto, perché io me la cavo e basta?

Come quando mi arrabbio, finché urlo, sbraito e alle volte potrei anche arrivare allo schiaffo...bè li va tutto bene, quando mi sono furiosa  non faccio una parola, non discuto, potrei arrivare pure a darvi ragione, ma la mia concentrazione su come risolvere la situazione è totale.

Detto questo è normale sentirsi incompresi e fuori dal mondo? Poi invece di rattristarsi, sorriderne con un ghigno che farebbe invidia a Joker?

E poi ci sono le amiche che ti capiscono sempre, per quanto ti difendi, per quanto ti erigi su una torre, loro ti beccano.

A:"oh come stai bene, cappotto rosso, capelli fatti, trucco... che c'è di nuovo?"
K:"niente mi piace il rosso, m'è sempre piaciuto, non quanto l'azzurro però.."
A:"tutto qui? ma come stai veramente?"
K:"c'è che sono a pezzi dentro, quanto sono a posto di fuori"
A:"lo so"


(poi ci sono momenti che crollo a vista.. ovviamente)



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Le dimensioni contano?

2015-01-26T13:42:22.731+00:00

No, assolutamente no.. a meno che tu non ce l'abbia piccolo! (il cervello s'intende)Scherzavo, qui vi parlerò di pene, non le pene varie che potrete avere nella vita, ma del pene che potrebbe allietarvi la vita. La domanda del titolo è esplicita, meritevole di risposta. Proverò a riferirvi i colloqui con le mie amiche, parenti, conoscenti, zie… gay ecct. Allora le donne parlano di questo argomento, ma difficilmente hanno una misurazione univoca.Di solito alla domanda:"com'era?"Le risposte variano da:"nella media"  (potrebbe essere piccolo ma accettabile, quella che risponde: "nella media" non è sicuramente innamorata)"piccolo" poche possibilità del secondo appuntamento, a prescindere dalla dimensione dichiarata"nella media diciamo una buona media" spiegazione da interpretare"abbondante" potrebbe essere normale o sopra la media comunque il tipo ha ottime possibilità"eccezionale" potrebbe essere nella media o molto sopra di sicuro il tipo avrà possibilità di esprimersi"da riportare alla sua mamma" della serie il troppo stroppiaI miei amici gay non so perché, hanno tutti i partner con misure "eccezionali". (?!)Ora appare chiaro che le donne barino (e non solo loro) forse per pudore (millenario ancestrale) o per riservatezza, perché ogni donna che conosce le sue mani, si potrà sbagliare di un centimetro. Già perché la prima volta che lo vede ed ha occasione di averlo tra le mani è un'attimo, anche se presissima, essendo per natura multitasking comincerà nella parte più remota del cervello a fare qualcosa tipo: "Il palmo aperto della mia mano è circa 20 centimetri, il mio polso è di 15 cm … quindi…"Schedato!Questo in genere quello che succede, a meno che non abbiate qualche amica particolare come me.Shirley alla prima uscita (di sesso) con il famoso artista:"kyra, ce l'ha piccolo, non piccolissimo, ma insomma.. quasi impercettibile, però lui è eccezionale un vero principe azzurro, hai visto com'è bello in trasmissione?"Bello non lo era proprio, giuro, però era chiaro che lei fosse innamorata, di cosa non saprei dire.La storia finì e lei disse:"guarda mi dispiace tanto, non per la persona, ma per il fatto che ce l'aveva grosso! e dava soddisfazioni"Questo è stato il primo e ultimo caso di ingrossamento del pene.Poi fu la volta del racconto di Roxane che presissima da un suo appuntamento, il giorno dopo mi disse:"mai visto una roba così, appena l'ha tirato fuori, gli ho detto che non se ne faceva nulla, faceva paura"ed io dissi:"Tipo Rocco?" e lei: "quello a confronto è un micropene" Inutile dire che quando capita di incrociare il tipo da qualche parte.. mi ritorna in mente questa confidenza. Roxane di sicuro aveva esperienza da vendere, era una compulsiva del sesso, e di sicuro avrebbe potuto stilare le statistiche del kinsey istitute, poi per colpa di un gigolò da quattro soldi si innamorò e tutta la sua fervente ricerca si arrestò.Le donne parlano e se devono parlare di centimetri molte diranno: dai 18 ai 20 centimetri, sarà questa abbondanza che crea negli uomini un'immagine che difficilmente corrisponde al vero, una specie di inadeguatezza molti sono convinti di averlo troppo piccolo, io non sono andata a controllare ma…Facendo un calcolo  approssimativo, l'uomo medio ha: 15,5 cm di lunghezza e 12, (qualcosa) di circonferenza. Amen!Mi sorge però una domanda, se una donna, nella sua vita  ha statisticamente circa 7 partner sessuali, mi dite voi che percentuale c'è che le donne abbiano trovato sempre quello sui 20?Che le donne mentano sul numero dei partner? Il mio parere?Semplice, in giro c'è poca obiettività, siamo portati a credere a tutto e non verificare nulla, che si tratti di pene o pane, che si tratti di politica, economia, crisi o satira, almeno questo vole[...]



L' Autostoppista romantico

2015-01-02T18:26:33.945+00:00

Una mattina grigia d'inverno.Alzarsi alle 6,30 e farsi un'ora di macchina per andare a lavorare, non sembrava un gran programma,  quella mattina avrei avuto la compagnia della mia amica svampita, era incerto se questo migliorasse le cosa.Shirley cominciò a parlare della sua preoccupazione per l'interrogazione di inglese e matematica, simpatica lo era, ma tra lei e Einstein c'era tutta l'involuzione dall'uomo moderno alla scimmia.Ero acida nei confronti degli studenti, forse perché la scelta di cominciare a lavorare per me fu obbligata, quindi li osservavo con quel misto di tenero rimprovero e invidia.A un certo punto Shirley gridò:"Fermati, Fermati!"Un ragazzo stava facendo l'autostop ai bordi della strada. Al mio sguardo interrogativo Shirley mi disse:"è un amico mio, dagli un passaggio su!"Mi fermai, lui salì sul sedile posteriore, gli diedi una rapida occhiata, alto, moro capelli lunghi, jeans, maglione rosso, scarpe clark (ok.. ok… gli feci i raggi X) era un bel tipo."Grazie per il passaggio, devo arrivare all'università e ho perso l'autobus, sei stata gentilissima"lo guardai nello specchietto e gli risposi:"ringrazia Shirley, che mi ha detto che sei un amico suo..altrimenti non mi fermavo""Shirley chi??" fece lui di rimando. Guardai la mia amica e lei disse piano:"Scusa mi sono sbagliata non lo conosco, mi sembrava ma…"Lui scoppiò in una risata e esclamò :"Grazie Shirley ad avercene amiche come te, comunque mi chiamo Aris"La fulminai con lo sguardo e lei aggiunse: "Aris, io scendo tra poco.. ma Kyra ti potrà accompagnare fino all'università, tanto va li vicino"Era svampita ve l'avevo già detto.  Lei scese e io rimasi sola con Aris. Non sapevo bene se essere contenta di scambiare quattro chiacchiere o maledire la mia sorte per quell'amica così.Aris raccontò di se, della facoltà, della ragazza, delle sue ammiratrici, dei suoi amici. Avevamo la stessa età, eppure lui era un ragazzo alle prese con l'adolescenza prolungata ed io ero già alle prese con un lavoro e il difficile compito di far quadrare i conti. Quella leggerezza nei racconti avrei voluto averla io, mi sentivo troppo grande, troppo responsabile a dispetto dell'età.  Lui scese dall'auto, mi ringraziò.La settimana successiva lo rividi lungo la strada che faceva l'autostop, per un attimo fui indecisa, poi mi fermai."Ma è un vizio perdere l'autobus?""L'ho perso perché sapevo che saresti passata tu!"Rideva, era proprio bello quando il sorriso gli illuminava il volto.Poi prese ad aspettarmi, per scroccare un passaggio, per fare due chiacchiere, per mettere nell'autoradio la sua musica, qualche volta non c'era ad aspettarmi ed io rimanevo male, forse triste.. avevo fatto l'abitudine a lui. Nel corso dei mesi successivi, mi raccontò di aver lasciato la ragazza, poi mi raccontò di essersi messo con una, poi con un'altra poi… Io ero sempre composta, ero quella che diceva le cose da amica, giuste, giudiziose. Lui era quello che come un bimbo mi ascoltava e poi esclamava:"Si, hai ragione, dovrei essere più serio ma… sai… però tu sei una rottura di palle, dio.. ma perché non ti fai suora? l'hai lasciato quel coglione, che aspetti a divertirti?"In quel momento avrei dovuto dire: "ho preso una stramaledetta cotta per te! ecco perché non mi diverto, per te che mi rompi il fegato raccontandomi le tue storielle, per te che prendi un passaggio e ti gusti la mia serietà manco fossi tua madre, per te adolescente rincoglionito che mi fai ascoltare per un'ora di seguito musica reggae, per te che hai solo in mente come prendere un 18!"  E invece ogni volta diventavo più ermetica, più silenziosa, falsa fredda incostante.Avrei cambiato strada, avrei troncato quell'amicizia così senza spiegazioni."Ci prendiamo un caffè?" dis[...]



La gara:" competizione o sfida?"

2014-12-15T22:15:16.395+00:00

Correvo con risultati discreti, prima della gara la mia mente si soffermava a esaminare le avversarie, a valutare in modo obiettivo, tempi e risultati, cercavo di fare una previsione di chi avrebbe vinto, o di chi sarebbe riuscita a terminare la gara.  Non mi interessava vincere, mi interessava il percorso, mi interessava mettere alla prova il mio fisico e soprattutto trovavo assolutamente divertente fare pronostici su me stessa.  Il giorno della gara ero solitamente tranquilla, mi mettevo seduta in disparte, guardavo la confusione della preparazione, non facevo nessun riscaldamento, anche se ero stata ripresa più volte, il riscaldamento lo avrei fatto in corsa.6 km, osservando le 80 partecipanti, conoscendo gran parte di loro, avevo concluso che sarei arrivata tra le prima 20, non avrei potuto fare molto altro, c'erano ragazze più allenate di me ed altre mi sembravano avvantaggiate dal fisico. La gara iniziò, ero sempre lenta nelle partenze, vedevo le altre sfilare davanti a me, senza farmi prendere da impazienza correvo piano, al minimo, poi le avrei riprese magari al secondo chilometro o al terzo, 6 km non sono molti ma vanno gestiti. Dopo il primo chilometro mi sentivo proprio bene, mi avvicinavo al primo gruppetto, le sorpassai, continuai per qualche centinaio di metri poi pian piano sfilai un altro gruppo che correva composto, avevo appena sorpassato quelle che io consideravo della mia portata. Stavo andando bene ero al terzo chilometro e forse ero in 25-30 posizione, ottimo pensai. Cominciavo a sentire la stanchezza,  cercavo di focalizzare il pensiero sull'aria, sulla leggerezza, scordandomi le gambe, c'era il sole, profumo di erba, bella giornata. Al quarto chilometro, ero con le prime 15 ragazze, correvo e mi sembrava di aver l'aspetto meno stanco di loro, mi sentivo bene, bella gara, bel percorso. Inizio del 5 km, davanti a me solo 3 ragazze, avrei aspettato ancora, avevo ancora "benzina" potevo aspirare al 3 o al 2 posto, comunque guardando indietro pensai che sicuramente già potevo dire che sarei arrivata tra i primi 10.Ero a fianco della prima alla pari, ma mentre io stavo consapevolmente rallentando, lei respirava fortemente con la bocca, e sembra averne poca di energia da impiegare. Tutto procedeva bene. La tuta blu scura con le strisce bianche mi portava fortuna. E poi fu un attimo, la ragazza mi spinse, io barcollai, lei non contenta mi diede un calcio alla caviglia, caddi rovinosamente al suolo, sentii un bruciore forte al ginocchio.. lo guardai, sanguinava, dei piccoli sassi si erano conficcati tra pelle e carne, erano diventati rossi, dolore lacrime, la gara per me era finita... pensai, o forse no? Era giusto che mentre mi tenevo tra le mani il ginocchio, lei vincesse in quel modo? Era forse giusto e di esempio lasciar vincere un verme simile? questo pensai.. rimasi al suolo solo per il tempo di formulare questi pensieri. Lei non avrebbe vinto, mai! o almeno non oggi. Mi rialzai, ebbi la sensazione di non riuscire neanche a camminare, ero stata di nuovo sorpassata dal gruppo che avevo lasciato qualche minuto prima indietro. Ripresi a correre, scendevano le lacrime, ma non sentivo il dolore, sentivo il mio respiro, sentivo che le ingiustizie non devono esistere che la gente deve pagare se pensa di danneggiare volontariamente gli altri, ero arrabbiata, determinata..  Correvo, la caviglia mi lanciò segnali preoccupanti, la ignorai. La mia mente era al di là del traguardo. Recuperai, ora vedevo gli ultimi 400 o 500 metri, davanti a me, il gruppetto, c'era anche lei.. Decisi di staccare, non sapevo quanto avrei retto ancora, ma quello era il momento, vidi la striscia del traguardo.. Chiesi al mio corpo di fidarsi della mia mente, cor[...]



Ridi... Ridi...

2014-11-07T23:40:33.889+00:00

 

Coincidenze.

La storia risale a un secolo fà, c'eravamo amati e lasciati male, molto male.
Ho sempre creduto che tra due amanti, lasciarsi sia solo cambiare tipo di rapporto, non credo e non mi piacciono le persone che quando si lasciano fanno finta di non essersi mai conosciute, mi sembra ipocrita e stupido.

Ma "Diego"non la pensava come me, c'erano voluti secoli prima dei civilissimi sms a:
Natale, Pasqua, Ferragosto, compleanni e qualche 2 paio di messaggi all'anno con :"che tempo fa li da te?" o "tutto bene? Sono mesi che non ti vedo"

Civili dicevo, ogni anno tentavo di scordarmi il suo compleanno.. e invece in quel giorno guardavo il calendario e mi chiedevo se fargli gli auguri o no, perchè questa nostra educazione non mi piaceva più, troppo calcolata.

Quest'anno mi dimentico, ho la data sotto gli occhi ma non la collego a nulla, ma quel giorno scrivo a lui "Fabio" l'altro che ha un'altra, quello che mi ha dato forse emozioni simili, più presenti, più assenti, una storia non storia, una fantasia reale. Scrivo e non mi aspetto nessuna risposta.

Il giorno dopo, mi ricordo del compleanno, soddisfatta della mia dimenticanza, soddisfatta di essere sfuggita a quel rito. Ripenso alla sua mamma che con uno sguardo aveva capito tutto. Severa, brusca e allo stesso tempo sorniona. Lei con quell'accento strano, lei con quel nome improponibile.

Lei la madre di Diego
Lei l'altra di Fabio

Hanno lo stesso nome e cognome. Coincidenze.



P.s. Signore vedi di andare a giocare da un'altra parte.. perchè se le signore si fossero chiamate Maria Rossi (nome e cognome più diffuso in italia) ci si poteva anche credere.... Ma così devo dire che hai esagerato.. Ma due Genoeffa Farlocchi??  Ma che fai? Ora ridi? ... Incorreggibile!

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Il Desiderio

2014-10-28T21:30:10.373+00:00

Sono appassionata di etimologia, l'avevo detto? e oggi mi dedicherò a rendere più nebbiosa la parola desiderio. Bella parola.. quando dici :"ti desidero" la senti nella testa, poi nello stomaco, una cosa così semplice da dire ma può scatenare una serie di emozioni. L'etimologia di desiderio, parte dal latino desideriun, da desiderare, scomponendola troviamo de -sidera, il de potrebbe esprime la mancanza ad esempio deficiente deriva da deficere ossia "mancare"  che potremo scomporre come de-facere,  come a dire che "non fa"  (libera interpretazione mia), sidera significa stella, allora possiamo interpretare la parola desiderio come "mancanza di stelle, senza stella" a questo punto forse è bene non essere tassativi e ricordare che de- sidera  potrebbe significare "delle stelle" visto che la parola desiderantes veniva usata per "coloro che aspettano sotto le stelle".e allora diamoci alla fanta-etimologia potrebbe avere un significato ancora più magico, chi desidera viene dalle stelle, vuole l'ignoto che vede ma non può toccare, chi desidera va oltre le stelle, varca confini, allunga la mano perché crede di poter sfiorare la sua stella.Detto questo potremo andare a scomodare i filosofi, gli scrittori che sul desiderio hanno scritto arrivando per percorsi diversi alla conclusione o all'idea che assomiglia alla morte ossia: Quando noi viviamo la morte non c'è, quando c'è lei non ci siamo noi. Se desideri non hai e quando hai non desideri. E se il desiderio volesse essere  qualcosa di diverso?Se una volta raggiunta la "stella", il nostro pensiero non si rivolga ad altro se non alla sua comprensione? Non come possesso, ma come integrazione dell'anima, se ogni desiderio fosse parte integrante del nostro essere, della costruzione della nostra interezza, se desiderare fosse un passo per la nostra più intima comprensione? Se ogni desiderio toccato, avverato fosse una stella su cui è scritto qualcosa del nostro destino.. Se desiderare cose, persone, situazioni fosse solo un modo di approfondire una conoscenza interiore-esteriore. Ogni vero desiderio si manifesta come qualcosa di lontano, lontanissimo ma a volte sembra raggiungibile, come le stelle, le vedi e loro stanno li a guardarti.[...]



L'allergia erotica del cliente

2014-10-08T13:39:05.597+01:00

 Che io prenda sul serio il mio lavoro è fuori discussione, devo dire che sono peggiorata in accuratezza, aumentando i controlli e verifiche in modo quasi ossessivo, lontani i tempi in cui a carenza di professionalità, di tecnica e d'esperienza, esprimevo il tutto con sfrontatezza commerciale, tanto che nell'ufficio crimini e misfatti ero soprannominata "Firmaqua". (ok, me lo porto dietro pure ora questo soprannome!) Mi sembrava scontato, il potenziale cliente arrivava, con tutto il carico e sovraccarico di dubbi e io più che chiarirli, lo studiavo come una cavia di laboratorio per carpire l'attimo in cui gli avrei sottoposto il contratto e con tono risoluto e voce decisa avrei detto :"Firmaqua" tempo statistico tra i 20 e i 45 minuti. Poi insieme a tecnica, esperienza e professionalità arrivarono i dubbi indubbi.Mi sembrava semplice avere la firma, vendevano pure l'anima questi poveracci... ma avevano capito cosa diavolo compravano? insomma se io rappresentavo l'eroina economica dei mercati, loro si rendevano conto che con questa roba non si scherza? avevo venduto il frigo all'eschimese ricco, tanto... poi derivati di stupefacenti, poi scommesse sulla prossima glaciazione, e sulla resurrezione del famoso dinosauro bond, spacciavo certificates come noccioline.  Non era giusto, etica.. etica.. etica ... andavo farneticando. Etica!! Ed etica fu! I clienti dovevano ascoltare fino in fondo, subire interrogatori che avevano lo scopo di capire il livello di intossicazione che potevano sopportare, analisi complicate sul modello di vita, e domande trabocchetto sulle speculazioni.. nel dubbio raccontavo la storia della "speculazione dei tulipani in olanda" e chiedevo con la faccia da folle :"secondo voi è vera o falsa?" e in base alla risposta procedevo a far di testa mia.. a quello che mi chiedeva morfina, a volte rifilavo aspirina, dicendo:" a te l'aspirina ti è sufficiente, poi vediamo." Li erudivo su una materia che ha le proprietà del mercurio, alcuni a volte sbadigliavano, altri mi pregavano di essere riassuntiva, a questo rispondevo che già stavo facendo il "bignami" del più grande sistema "fottitorio" mondiale.  Loro si confidavano, dandomi prova della fiducia e della loro incapacità di gestione, oh nel tempo ne avevo sentite di tutti i colori tipo: -Spedisco semi sulla luna, e poi aspetto i marziani che mi inviino il raccolto,-Se riesco a portare oro nel triangolo delle bermuda, in qualche modo lo ripesco,- Mia moglie sarà fatta Santa l'anno prossimo e io le affido tutto, le sante non rubano (?!)- Il mio amante ha fiuto per gli affari loschi, quindi dice che sparisce per un po' con tutti i miei soldi,- A me il toxic fa bene, sempre!poi confidenze su stitichezza, diabete.... furtarelli.... ecct ecct ... allergie... L'allergia.Venerdì scorso, il cliente siede davanti a me, io mi slancio in domande.. risponde interessato, mi dilungo, devo avere la situazione chiara, ho come l'impressione che il tipo mi nasconda qualcosa, quando ad un certo punto starnutisce. Mali di stagione penso. Starnutisce ancora. Sembra allergia, di sicuro è meglio interrompere la conversazione, bicchiere d'acqua, altro starnuto.. C:"mi scusi.. mi capita raramente, ma..."-ma si figuri, è raffreddore, passerà-C:"veramente non è raffreddore, è tipo allergia"-allergia? a cosa scusi? (nel frattempo penso che potrebbe essere quel profumo che mi sono versata addosso)C:"guardi non glielo posso proprio dire, è imbarazzante...e non mi sembra il caso" (altro starnuto)-"io qui ne sento di tutti i colori, non credo ci sia qualcosa che mi possa stupire"(detto questo,[...]



La vera amica è quella che ti trova l'Idraulico

2014-09-22T00:06:22.636+01:00

Agosto, il mese ideale per la morte improvvisa dell'impianto di aria condizionata. Telefonate su telefonate per reperire un idraulico, ma sembrava stessi chiedendo l'apparizione della madonna di Lourdes.. niente da fare, pensai all'amico che spesso mi ha aiutato, gli telefonai.K:"ciao, senti ho un urgenza, non è che per caso conosci un idraulico che può farmi un lavoro entro oggi o domani?"C:" ma che vuoi un miracolo? fammi pensare.... uhm.. ci sarebbe Bonetti, però non credo che....K:"e dai è urgente dammi il numero che provo"C: " allora ascolta questo fa ogni tanto dei lavoretti, è bravo però non si fida se non conosce, prova a dirgli che sei l'amica di Franz quello di Roccasette e non quello di Frattalonga, poi digli che frequenti la Marisa, la cugina della Berta..."K:"ma io questa gente non la conosco!"C:"eh bè.. prova"La cosa quasi mi divertiva, avere il numero dell'idraulico per hobby era stato come cercare di contattare un latitante o un pericoloso spacciatore. Al telefono parlai di Franz (caro amico sconosciuto) della cugina Berta di chi...... boh.. e riuscii a fissare l'appuntamento.Ora per mia esperienza, le fantasie erotiche su uomini che entrano in casa tipo elettricisti, idraulici, muratori, sappiatelo sono tutte stupidaggini, il massimo che vi può capitare è un uomo tipo Fantozzi o Banfi, poi se siete fortunate un tipo Fassino o al massimo un Alfano.  L'eccezione capita MAI.Arrivo a casa in perfetto ordine, tuta da ginnastica in abbinamento astratto, infradito, capelli fermati con una penna tipo Wilma la moglie di Flinstone, il tutto condito da gocce di sudore che fanno capolino sulla fronte, visto la temperatura di circa 40 gradi.  Mr. Bonetti suona alla porta io apro e.....ecco l'Eccezione, già dovevo immaginarlo perché le mie "eccezioni" sono proporzionali al grado di sciatteria che ho.  Il tipo, maglietta aderente verde, fisico da 9 e mezzo più, occhi verdi, capelli scuri, ma che roba è? Chi cavolo mi ha mandato l'amico? Comincia a trafficare con gli arnesi, per istallare il nuovo condizionatore, sale sulla scala, scende dalla scala... e io non posso far a meno di avere pensieri impropri, scene da film.. A un certo punto interrompe i miei pensieri e mi dice:"Scusi, posso togliermi la maglietta? non resisto più dal caldo"Ecco quello che vorrei dirgli è :"no, che non può, continui a sudare che è meglio" invece dico quello che si aspetta:" Ma certo, non c'è problema" si toglie la maglietta, a questo punto cerco di pensare al lavoro, poi cerco di pensare a quanto mi costerà questo scherzetto, poi a quanto cavolo ci metterà, ne ho di cose da pensare! ma la concentrazione va verso gli addominali e lo sguardo si appoggia sulla cinta leggermente scesa. Il culmine della scena da film è quando mi chiede l'acqua, io gli passo la bottiglietta, il tipo beve tutto di un fiato non dimenticando di lasciarne cadere un po' addosso. Penso a quello che farebbe Samantha, a quello che farebbe Charlotte.... e a quello che farei io, cioè "niente" ossia metto su la faccia di quella indifferente, un po' annoiata, quasi di fretta, amorfa, perché queste facce dicono mi vengono bene (sarà!)  L'intervento finisce, pago non senza aver tirato sul prezzo, e lui se ne va.   Mi rimane la sensazione solita, della candid camera, poi passa il tempo e quasi me ne dimentico, fino a quando l'amica Angela mi telefona.Angela:" Sono messa male, s'è rotto il bagno non trovo un idraulico, conosci qualcuno?"Io a tale richiesta un attimo tentenno poi mi ricordo del tipo, ma come l'avrò salvato in rubrica?? lo trovo è semplice l'ho salvato come "l'Idraulico" con la I[...]



L'adultero

2014-08-20T16:49:43.900+01:00

Ho una simpatia per gli adulteri, oh non me ne vogliate, è che apprezzo questo stile sempre in bilico, questi avventurieri che di adrenalina se ne intendono, questi che l'amore è una cosa (impegno, costanza, sacrifico, disponibilità, compromesso) e il sesso/passione è un'altra, poi ci sono gli utopisti che vorrebbero che le due cose coincidessero sempre.. vabbè..Io essendo "fedele mio malgrado", perché quelli che mi piacciano non mi si filano manco di striscio o solo di striscio, e quelli che non mi piacciono o mi piacciono poco...neanche morta, tanto da darmi all'autoerotismo che è meglio. Gli infedeli li trovo doppi, vivi, e liberi, non sto scrivendo l'elogio al tradimento, per carità me ne guardo bene, però li trovo a volte meno falsi dei sinceri.Ma c'è sempre l'eccezione...L'amico arriva con una tipa, alla vista la domanda che mi sorge è: "Dove l'ha trovata, in quale night? quanto costa? è infiammabile? da che parte la porta a battere stanotte?"Insomma mi dovrete credere sulla parola, è impresentabile, non sembra una call girl, sembra una battona, però mi rendo conto che i gusti sono gusti e che gli amici sono amici e cosa gli vuoi dire? ah si potrei dire:"dove hai lasciato tua moglie, portale i miei saluti" invece sto zitta in nome della privacy e del fatto che avrò sotto gli occhi tale obbrobrio solo per pochi giorni, quindi un atteggiamento tipo: "non vedo, non sento, non parlo" mi sembra appropriato. Ma....L'amico mi vuole parlare in privato.A:"senti Kyra, lo so che sono una merda.. tu conosci mia moglie.. io sono debole, mi capisci? lei è una santa e io... qui con questa... la vedi? è bellissima"K:"oddio, magari bellissima... no, diciamo un tipo"A:"sembra volgare ma ha cultura da vendere, solo che non si esprime bene in italiano..ma te lo dico in confidenza, con lei il sesso è una favola..invece sai mia moglie, non so è brava, bella, raffinata ma.. mi capisci?"(Alzo gli occhi al cielo con l'intenzione di scorgere Dio seduto sopra una nuvola, che mi sfida a dire qualcosa di intelligente, di poco subdolo o di benevolo al tipo, perché capite con Dio io ci parlo, a dire il vero parlo pure da sola a volte, e alcune con il mio alter ego esigente ed odiosetto. Però questo che cerca giustificazione, che mi vuol far credere che è colpa della moglie santa se.... ecco questo mi fa tirar fuori tutto il "SuperMArio" che c'è in me, lo scaricatore di porto ben noto alle mie amiche, quello che esce fuori quando la me politically correct si rompe le balle e diventa uncorrect.)K:"certo che ti capisco, poi guarda non sono certo affari miei, tranquillo"A:"no, ma se mia moglie non fosse stata così, di sicuro io non...."K:"guarda che magari su tua moglie ti sbagli, voglio dire come andava il sesso quando vi siete conosciuti?"A:"ah era una bomba, bei tempi! aveva sempre voglia.. non mi faceva mancare nulla, scusa se te lo dico ma mia moglie a letto era super poi.. è tutto svanito"K:"tua moglie è molto bella, ha qualcosa di Sharon Stone in "Basic Istint" celebrale.. sexy pericolosa"A:" si, era così però poi.."K:"posso permettermi di essere sincera e brutale con te?"A:"si certo!"K:"una donna a cui piace il sesso, non se ne scorda.. perché a parte alcune rare eccezioni le donne sono tutte femmine, puttane quanto basta, e col tempo spesso la sicurezza fa acquisire ancora maggiore voglia"A:"non è il caso di mia moglie, tu non la conosci bene"K:"conosco le donne, fidati.. tutte troie, se c'è il tipo che ci sa fare, tutte... il sesso se piace a 18 anni piace molto di più dopo"A:"..... mia moglie non è una troia!"K:"non fare caso alle parole.. l'hai dett[...]



La mia una vita senza ombrello

2014-07-31T16:49:31.571+01:00



Pioggia.
 Cammino sotto le gocce che cadono veloci, le persone che incontro si riparano sotto l'ombrello, io no.. non mi piacciono gli ombrelli, mi piace bagnarmi, sorrido dolce alla signora che mi lancia uno sguardo che sembra dirmi :"mi raccomando vai piano che altrimenti non la prendi tutta".
Un ragazzino incrocia la mia strada in bicicletta, urla:"Ciao Kyra!! ci vediamo con il sole!" ride, fradicio con i capelli che trascinano gocce sul viso, ha l'espressione felice e piena di vita.
 Acqua... che bella, lo so che qualcuno potrebbe uccidermi, ma non posso far a meno di pensarlo, gli odori cambiano, l'odore della terra è inconfondibile quasi sapesse di un groviglio di spezie, e camminare sui prati a piedi nudi quando piove, sarà da pazzi ma è una sensazione fantastica, come se i piedi a contatto con la terra volessero darti tutte le informazioni tattili che ti mancano, i sensi si acuiscono, respiro profondamente e mi sento un tutt'uno con la natura.
 Il nonno, uno sciamano-pranoterapeuta "sotto copertura" mi diceva sempre di annusare l'aria e con fare serio affermava:"lo senti l'odore del temporale? sta arrivando" io respiravo forte e cercavo di sentire, poi guardavo il tempo sereno ed ero scettica, ma dopo qualche ora il tempo cambiava come per magia, ed ecco arrivavano i tuoni, lampi... ed correvo dal nonno a piedi nudi tra le prime gocce d'acqua, con i gridolini di gioia come se mi avesse fatto un regalo, come se ci fosse un segreto tra me e lui, ad ogni tuono più forte gli regalavo un sorriso d'intesa e lui mi faceva l'occhiolino.
 Lui cucinava e non assaggiava mai, ripeteva che il salato si sente, basta l'odore e a me sembrava un Mago Merlino dei fornelli, e poi diceva:"non devi ascoltare, devi sentire dentro, non servono le orecchie, vedi gli animali loro sanno quello che provi anche se non capiscono quello che dici, e un po' animali lo siamo tutti ricordalo". Pioggia, gli animali la sentono prima che arrivi, così come i pericoli... così come ogni piccolo sussulto della terra.
Avevo cominciato a "sentire" le emozioni, quelle belle, quelle brutte in me, e negli altri, avevo dovuto affrontare la paura e ripensare al "sentire senza orecchie", e ho rivisto sempre quel sorriso accompagnato dall'occhiolino, quegli attacchi di ansia telepatica, quegli incontri già sentiti dentro, quelle sintonie di parole che nascondono il filo di tutto quello che non vedi ma c'è, come la corrente come lo spostamento di particelle invisibili, ma reali.
Pioggia, respiro profondamente... piedi nudi sul prato, ancora un respiro da far male ai polmoni, sento l'odore della terra e di te lontano, ti sento, cammini per strade odore d'asfalto... ti stai allontanando da me, stai scivolando, e io posso sentire le mie lacrime fondersi con la pioggia.(image)



La password, la curiosità non è un crimine ;)

2014-07-10T17:23:23.823+01:00

Non ho mai amato particolarmente i computer, mi affascinano ma non li amo. Il massimo della mia abilità di programmatrice è stata quando ad un esame programmai una battaglia navale in basic (già basic la dice lunga),  stringhe su stringhe, e alla fine buttavo dentro il "run" incrociando le dita, perché era certo che dopo aver messo un 60 righe sicuramente avevo tralasciato qualcosa ed invece dell'avvio del programma si presentava un geroglifico che tradotto significava:"riguarda tutto e spera".  Questo succedeva ogni volta.. poi come per miracolo sotto pressione rendo il triplo e alla fine quel "run" funzionò alla grande con le barchette che navigavano fino a scoppiare sotto il fuoco nemico, segnando punti, con tanto di stelline verdi.  Da li le mie qualità di programmatore andarono scemando (?!) mentre quelle di Hacker con una dose rilevante di fattore "C" aumentarono notevolmente.Anni fa ero tormentata dal pensiero che i redditi dei boss fossero degni di trafficanti colombiani, era pura curiosità... me ne stavo al mare, dove non dovevo essere, annoiata quel tanto che basta, fissavo la barra di inserimento http://....... ww.....d.d.d.d101019838383 ppop0000.... notai uno strano allineamento di numeri, la mia mente aveva riconosciuto qualcosa di familiare, ripassavo mentalmente quella sequenza per provare a percepire cosa mi avesse colpito, la mattina dopo come in un sogno compresi che era la sequenza di numeri di riconoscimento, messi in ordine e poi rovesciati, quindi per entrare nei segreti di ognuno sarebbe bastato conoscere quei numeri, che tra l'altro erano pubblici. In tre mesi, arco temporale in cui la falla venne scoperta ma non sanata, seppi più informazioni sull'azienda e sui dirigenti, di quanto la mia curiosità si potesse soddisfare.Informazioni-sapere-potere. Era divertente, buttare la un:"Ma che ci facevi questo fine settimana a londra?" o un: "ma tua moglie lo sa che .......?" credo che qualcuno mi volesse uccidere, ma io mi divertivo, curiosavo, scoprivo, giocavo. Poi i social network, se hai senso di "connessione" puoi scoprire tutte le cose che si cerca di nascondere, semplice come toccare le persone entrando dalla porta della mente, tutti hanno una chiave, una password: Sogni, ego, solitudine, stress, narcisismo, timidezza, amore.  L'Hacker è curiosa come una psicologa indaga tra le pieghe, mette alla prova, provoca, aiuta sotto mentite spoglie, usa tecniche di ancoraggio, molla la presa quando il gioco si fa pericoloso, evade, paga .... e continua.Da dieci giorni ho scoperto una password,  ho aspettato, ho immaginato cosa avrei potuto trovare nella testa di questa persona, perché la password di un computer oggi è come la chiave per l'accesso ai pensieri più intimi, alla mente senza censure. Alle persone lascio solo il 10% del mio stupore, per il 90% siamo classificabili, dopo attenta analisi, quello che troverò non sarà una sorpresa totale, impossibile.L'ho detto a degli amici selezionati, ho in mano "La Password", alcuni mi hanno sconsigliato di usarla causa privacy. Privacy? ma io sono una tomba, quindi.. Poi l'amico che ti dice:"lascia stare la privacy, ti potresti far male, ecco tutto, meglio lasciar stare"-Quindi la nostra ipocrisia ci dice che è meglio non sapere piuttosto che star male?Ma che razza di esseri siamo?Io sono una lottatrice, non c'è ferita che non possa essere cicatrizzata, non c'è nulla che non possa sopportare, potrei arrabbiarmi, potrei irritarmi ma.... -"a che servirebbe?"-Io credo nelle verità assolute, nelle cose senza[...]



Let's talk about sex! (sembra più raffinato eh?)

2014-06-24T17:25:15.511+01:00

Parlare di sesso è difficile, senza cadere in volgarità o in diminutivi degni della scuola materna.Non credo di poter scrivere di sesso senza arrossire... mi metterò alla prova, tanto voi che leggete siete tutti buoni, o almeno fate finta di esserlo, i termini non sono consueti, o sono troppo volgari o troppo tecnici.  Proverò a stare l'equilibrista sulla linea che divide "sedere" da "culo.Qualche tempo fa una mia amica mi disse:"Ieri sera sono uscita con lui"ed io curiosa:" e poi com'è finita, avete fatto l'amore?" (Dio come sono romantica!!)Lei pensierosa:"bè si, in effetti... o meglio, lui si.."- "che significa lui si? tu dov'eri da un'altra parte?""ecco vedi in un certo senso... insomma lui ha fatto l'amore, ma è stato come non farlo, insomma come vuoi che te le dico queste cose?, insomma Kyra lui ha fatto ahahahahahhahaha, prima ancora di..... m'hai capito no? la durata è stata di 25 secondi.. o forse meno."Forse non mi bastava ancora la spiegazione della notte fiammifero che incalzai:"E poi?"la sua voce si alzò leggermente :"e poi è andato a casa!"Ecco ragazzi, questo non si fa! primo perché la vostra ragazza potrebbe avere un'amica come me, dura di comprendonio, poi perché andare a casa immediatamente dopo il fatto, a prescindere dal risultato è da poverelli. Insomma se il tuo pene ha fatto pena, e hai goduto come una bottiglia di spumante sbattuta e tenuta al caldo per troppo tempo, ecco rimediare puoi e devi!1) metti in conto che lei già aveva qualche dubbio a dartela, si è decisa a prestartela per almeno qualche minuto, tu gliela rendi dopo pochi secondi... nella testa del 90% delle donne (e io non capisco perché) si insinua il dubbio che non è piaciuta. (altrimenti col ca....volo che la ridavi così presto)2) la frittata è fatta, pensavi di rigirarla come un calzino o meglio come Rocco, e ti sei ritrovato come un dodicenne dopo aver guardato miss maglietta bagnata, a questo punto tu che dodicenne non sei, devi tirar fuori la lingua.. ossia in un modo o nell'altro, o ti metti a parlare della figura di merda che hai fatto (per carità non tirare fuori:"giuro che è la prima volta" su questo taci, anche se fosse la pura verità o lei invece che fortunata, si riterrà il più cesso della terra)3)il signore nella sua immensa bontà non ti ha fatto solo quello, lo so che in certi casi il cervello scende pericolosamente verso il basso da far dimenticare tutto.. siete fortunati avete il dono della manipolazione, avete il dono della lingua (anche se non sapete neanche la vostra di lingua) usateli.4) se in quel momento vorreste scomparire come per effetto della bacchetta di una fata... non fatelo, organizzate subito un secondo incontro, non lasciatela andare a senza aver strappato un orgasmo magari anche finto.. un paio di urletti e lamenti dal tono basso possono andare, sappiate che se scomparite, la lei in questione si confiderà con l'amica... alla quale in un eccesso di delusione mista a rancore dirà che siete un "poco funzionale, uno con dei problemi sessuali" questo come in un tam tam mediatico si risaprà pure dall'altra parte del globo, con le conseguenze catastrofiche che non potrete evitare.5) sottopesate sempre le vostre performance sessuali, non vantatevi mai.... prima. Potreste far finta che il sesso non vi interessi granchè, e potrete ridendo dire su che disastro siete... peggioratevi, in modo che nulla sia peggio di quello che la sua fantasia potrebbe progettare, se vi sentite troppo sotto pressione rimandate l'incontro (solo quello sessuale) m[...]



Ridiamoci su.... Le kirate

2014-06-17T13:52:10.370+01:00



Le avventure della sorella di Fantozzi alias Kyra...

Ascensore con fantasma.
In una città caraibica, prende l'ascensore e durante i sei piani di salita, faccio boccacce e pernacchie alla specchio, accorgendomi giusto 5 secondi prima di uscire di due occhi che mi fissano, urlo tipo shining... L'uomo di colore s'era confuso con la tappezzeria dell'ascensore.

Megalopoli.
Ausfarth, viaggio in austria faccio la fatidica domanda:"ma questa città quant'è grande?"

Io trovo tutto.
Isola Greca. Dico a un ragazzo: "ma si, ti veniamo a trovare stasera al tuo campeggio" e lui:" come fate a trovarmi?" Hai la chitarra no?! ( al campeggio trovammo un distesa di chitarre, tipo un centinaio)


Vacanza breve.
"Ti dico che ritorno presto, in qualche modo questa vacanza deve finire in anticipo"  "ciao, sono tornata!" "Caspita, non credevo riuscissi cosi presto, come hai fatto?"
" mi sono rotta una spalla"

Amicizie fraterne
"Ma tu la conosci kyra?"
"Insomma..direi bene"
" è vero che è una stronza?"
"Oddio, non direi proprio così"
"Ma dai... Non lo sai anche tu che casini ha combinato?"
"No, veramente non so a cosa ti riferisci
"Insomma hai in mente Dylan?"
"Certo"
"Ecco vedi lei, l'hai raggirato come un pollo"
" non mi sembra un pollo"
" Si ma lei ci sa fare, stava quasi fidanzandosi con una mia amica..e poi lei, sai com'è"
"Com'è?"
"Oh dai... Lei l'ha sedotto, ci sa fare. Si capisce è una p........., scusa se ti racconto queste cose...ma come hai detto che ti chiami?"
"Non l'ho detto, piacere kyra"

Colloquio di lavoro.
"Tu non sai come sarei felice che tu aderissi alla proposta di lavorare nel nostro team, la cifra offerta mi sembra grandiosa, che dici?"
"Credo che possa prenderla in considerazione"
"Posso aggiungere qualcosa?"
"Credo che abbia visto tutto o quasi... Ora me ne vado a rifletterci su."
La conversazione si è svolta mentre io seduta di fronte alla scrivania,  mentre il tipo prima si è tolto la giacca, poi la cravatta, poi la comicia ed infine i pantaloni, rimanendo in boxer, perchè faceva caldo.....  (!!) e io ridevo pensando "ma guarda questi colleghi che combinano per farmi uno scherzo, goliardici" e invece no!!

L'uomo dei sogni.
"Pronto sono Fabio, ti ricordi di me?"
"Certo!" ( come faccio a scordarti? Dio che pezzo di.... Ci ha messo due mesi a chiamarmi però!!)
"senti, pensavo, ti va di vedermi? Così ci prendiamo una pizza, due chiacchiere?"
"Si può fare, andiamo al mare?"
" uhm..va bene, ci vediamo li? Mi faccio prestare l'auto la mia Golf è rotta"
"Golf? Ma non sei Fabio Rossi?"
"No, no sono Fabio Scemetti"
----(merda!)------

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Karma Killer

2014-06-05T17:53:19.562+01:00

Quando entrai nel crimine, rapine/omicidi/racket and co. mi trovai sperduta, ero nel mondo descritto dal film "the wolf of wall Street" se il film fosse 100, nella famigghia sarebbe stato 20, il film era una palese caricatura, ma pur sempre con un sottofondo reale, quante cose avevo visto, dall'assegno sventolato sotto al muso, alle telefonate di ricatti in viva voce, alle segretarie sotto al tavolino, alle auto rumorose per passare ai gargarismi con lo champagne...  Tremavo, non era il mio mondo, non era il mondo che pensavo, eppure era quello che avrei sempre voluto fare, avevo crimini nel sangue, crimini puliti s'intende, tipo la magia, non c'è solo quella nera.Imparai a scivolare e svicolare tutte le battute di caccia, lasciavo sempre respirare la povera vittima, ero per il racket onesto :"Non preoccuparti, quando potrai mi porterai i soldi".  La famigghia ogni tanto a quelli come me, i non allineati, faceva dei grossi regali che avevano nomi strani, ad esempio: "corso progetto pilota" venivamo selezionati per un mega corso che rivelò con sottotitoli strabilianti "riusciranno i nostri psicologi e brainwasher a metterli in riga?" poi regali che avevano il compito di rendere killer spietati, i killer gentili, veniva effettuato un trapianto del cuore e al suo posto veniva inserito un microchip chiamato "fottifotti" dal nome dell'inventore.Dopo qualche anno ero riuscita ad avere il mio posto al sole, traffichetti, rapine, qualche gambizzazione, avevo pure l'ufficio vicino al capo, con una splendida vista sul parcheggio, ogni tanto mettevo i piedi sulla scrivania e mi sentivo la padrona del mondo. Un giorno il capo mi chiamò, e dopo un lungo discorso mi disse che oltre al mio lavoro avrei aggiunto quello di tutor."ma non sei felice, insegnare l'arte del crimine alle nuove leve, educarli, tirare fuori il peggio che c'è in loro.. certo la paga è irrisoria, ma l'onore di avere tale compito non ha prezzo"Arrivarono i primi quattro aspiranti killer, li ospitavo nel mio ufficio, li erudivo sulle prime regole della sopravvivenza, li difendevo, osavo dire che la regola numero uno del killer è difendersi dalla famigghia .. li accompagnavo in rapine, via via sempre più impegnative, sempre più difficoltose, consigli su come tirare via la pelle senza alcun lamento, consigli su rimedi rapidi quando le gambizzazioni riuscivano male. Insomma li trattavo come figli, ed era una gioia vederli crescere, sempre più impavidi. La piccola Bonnie era la mia preferita, decisa, osservatrice, poi c'era Goldpepper da cui avremmo tirato  fuori solo guai, Templar bello accattivante di una consistenza pari all'aria, Bonnie ne era soggiogata, le dissi che poteva sedurlo tanto sarebbe durato poco a far il criminale da noi, in ultimo c'era lui Foxred geniale nei conteggi, acuto nella teoria, quanto illogico nella pratica, ogni tanto lo riprendevo :"Non puoi sparare a un pezzo grosso con la carabina! come non puoi sparare ad un piccione con un bazuka!"  Era testardo come una capra di montagna, mi dicevo che avrebbe capito e fintanto lo tiravo su a dosi di lealtà, sulle regole scritte, e su quelle importantissime non scritte, era educato, bussava alla porta, mi chiedeva consiglio, poi ogni tanto prendeva la tangente e farneticava tenendo le mani davanti alla bocca.Cominciò ad arrivare tardi, lo interrogai, lo misi alle strette, confessò :"Gioco a poker, è quasi un vizio, ma io sono più[...]



Vivere senza stirare si può

2014-06-03T12:50:02.222+01:00

Quando andai a vivere in un nuovo appartamento, una mia cugina efficiente mi fece recapitare un mobile dall'aspetto alquanto strano, si apriva e con varie mosse avevi tutto l'occorrente per stirare, asse, ferro ecc. Credo che la fatica per ringraziare mi si leggesse in faccia. Scrivo questo post per confessare: "Io non stiro!" amici miei, ora ditemi voi, quante ave maria, quante preghiere in ginocchio devo fare?  Ho peccato, non stiro! Datemi la giusta punizione. Non è che non stiro, perché le mie cose le stira qualcun altro.. siete maliziosi eh? no, proprio il ferro da stiro è un'esigenza che mi è sconosciuta.Stamattina mi telefona l'amica sciantosa: " Non sai quanto ho da fare, ho stirato per due ore" e io non so cosa rispondere e non mi sento neanche comprensiva.L'altra amica Mrs. Allright, mi dice che la mattina attacca la macchina del caffè e il ferro da stiro, e Miss. Loveisallyouneed alla mia domanda: "che fai oggi?" immancabilmente risponde :"stiro".Senza voler passare da estremista, capisco forse quelle che stirano una camicia, ma quelle che si accaniscono sul calzino o sullo slip, me le spiegate? voglio dire che cosa vi hanno fatto quelle piegoline, cosa avete da espiare, volete lisciare la vostra vita attraverso il calzino?  E allora mi sono documentata, forse sono solo io che non lo faccio? Sono malata? Sono di una specie proveniente da pianeta sconosciuto? uhm... mi sono detta di no, che sono quasi normale.Vi darò qualche motivo per ripudiare per sempre il ferro da stiro: 1° E' noiosoA parte alcuni individui che trovano "rilassante" stirare, per la maggior parte degli esseri umani, stirare non è un'attività piacevole. 2°Porta via tempo utileIn due ore si possono fare tante cose per se e per la famiglia invece che impiegarle stirando.se volte far del bene ai vostri bambini, portateli due ore al parco, saranno più felici che avere i vestiti stirati (oltretutto a loro poco importa avere i vestiti stirati),  preparate un dolce per la famiglia, è molto più gratificante e soddisfacente che stirare, se volete rilassarvi veramente, leggete un libro, uscite con un amica, dedicatevi ad un hobby nello stesso tempo che avreste dedicato allo stiro.3° Nuoce alla saluteMettiamo per assurdo che stirare sia divertente, non possiamo invece negare che dopo un ora o due di stiro la schiena, le spalle e il braccio siano tremendamente indolenziti. per non parlare del morale, non sarà più sollevato di quanto lo era prima di cominciare a stirare. Ne vale la pena?4°E' pericolosoGli incidenti domestici capitano quotidianamente, perchè agevolarli mettendoci in casa un ferro da stiro? le ustioni e folgorazioni sono tra gli incidenti causati da vile attrezzo.5°E' inutileil risultato dello stirare dura solo se il capo resta appeso nell'armadio, una volta indossato, svanisce dopo pochi minuti.6° Fa caldoD'inverno potrebbe pure essere un'alternativa costosa e faticosa per tenerci al caldo, ma d'estate stirare diventa una vera e propria tortura. Stirare è da sadici, non trovate?7° E' un'imposizione della moda.Diciamolo, perchè si stirano i capi?? Solo perchè chi confeziona certi capi li vuole stirati e non certo perchè c'è una vera motivazione, tanto e vero che non tutti i capi si devono stirare, esistono capi che nascono stropicciati e tali devono rimanere, se stirare fosse indispensabile andrebbe stirato tutto, giusto? (chiedetemi e saprò dirvi p[...]



Festival del Fango

2014-05-05T22:22:25.776+01:00

Fiumi che straripano, alluvioni, acqua in ogni dove.Ed il giorno dopo è uno spalare di fango, liberare abitazioni, strade, contare i danni per ricominciare.E' lunedì nessuno lavora, forse perché anche le fabbriche sono chiuse o perché bisogna pulire il fango che accompagnato dall'acqua si è infiltrato nelle vite, poi l'acqua se ne è andata ed è rimasto lui il fango.Tutti li con la pala e tubi dell'acqua per pulire, e io non posso fare a meno di pensarci, oggi mi sembra che siamo tutti normali, sorridiamo al vicino passandogli il secchio, l'altro quell'antipatico del negozio di fronte, viene ad aiutare a spostare i mobili, il vecchietto ti chiede dove è meglio passare e tu a gesti e sorrisi gli indichi un percorso.Il fango ci sporca si attacca ai vestiti, ma non ci si fa caso, al bar nessuno nota gli stivali di gomma gocciolanti.La natura,  ha dato prova della sua forza, e noi che abbattiamo piante che non curiamo i percorsi d'acqua siamo ora pronti a cercare di riparare quello che madre terra ha cercato di farci capire.Ci ha mandato acqua e fango, ed è stata una cosa terribile e paurosa, e ora noi usiamo l'acqua per pulire il fango, come se l'evento fosse uguale, fosse un cerchio che si chiude.Tutti si sono fermati, hanno rallentato le loro vite per dare solidarietà, per essere partecipi della comunità, e poi parcheggi l'auto in modo assurdo e l'altro autista ti guarda scaricare stivali e scope, facendo un sorriso comprensivo. Insomma siamo esseri umani, nonostante tutto.Tocco il fango con le mani è morbido, è terra ..la nostra, e la mente mi riporta ai giochi di bambina, quando lo usavo per costruire casette e piccole statuine, nessuno gridava se mi sporcavo, era normale..E la domanda che ogni tanto si sente:-ma a te come è andata?Ho perso l'auto, quella più nuova, sai l'avevo messa in garage- mi dispiaceMa no, fa niente..poteva andare peggio...Ascolto e so che se non fossi immersa in un inferno di fango questa conversazione sembrerebbe fatta da uno che è ubriaco. Niente è importante quando... ti ricordano che non puoi pianificare tutto, quando ti ricordano che le cose importanti non le hai mai comprate e non potrai mai farlo.Giornata nel fango.. il cliente che ti chiama con il "problemino cretino" e tu che dici:" ma non è un problema, scusa ti lascio continuo a giocare con il fango" e non hai detto una cretinata, hai detto una cosa giusta.. giochiamo, sopravviviamo e a volte ci scordiamo di vivere.Quanti sorrisi oggi, di fronte ai ;"a casa mia stanno tutti bene, i mobili da buttare, ma pazienza".Non dovremmo mai dimenticare la terra, l'argilla la forza creatrice e distruttrice della natura, dovremmo esser più attaccati alla nostra intima connessione con essa, dovremmo tirar fuori la nostra voglia di sporcarci, sorridere e giocare, prima che ci venga ricordato in modo troppo diretto.E penso alla moda che impazza dalla Corea agli Stati Uniti passando per il Brasile, i festival del fango, ritorniamo con rispetto a godere delle cose semplici... tutto quello di cui abbiamo bisogno è selvaggio vicino alla natura, vicino alle passioni vere, sognate sincere come la terra...[...]