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MagiaNera



a blog about meetch



Updated: 2017-02-25T17:11:09Z

 



Comprare una bici usata

2017-02-25T17:06:18Z

L’autunno inoltrato e l’inverno progressivamente tolgono spazio alla mountain bike “pedalata” e spesso è in questo periodo che si fanno progetti per la primavera/estate successiva. A volte si inizia a pensare ad una bici nuova, magari dando anche un’occhiata alle occasioni sui mercatini dei vari forum per vedere se ci scappa l’affare su qualche biciL’autunno inoltrato e l’inverno progressivamente tolgono spazio alla mountain bike “pedalata” e spesso è in questo periodo che si fanno progetti per la primavera/estate successiva. A volte si inizia a pensare ad una bici nuova, magari dando anche un’occhiata alle occasioni sui mercatini dei vari forum per vedere se ci scappa l’affare su qualche bici da sogno usata. Ma cosa comporta acquistare una bici di seconda mano? A cosa dobbiamo stare attenti? Vediamolo brevemente. Dove trovare la bici Attenzione prima di tutto alla provenienza della bici: acquistare una bici rubata significa rischiare di andare nel penale per ricettazione. Accertatevi quindi della provenienza della bici. In Italia si trovano bici usate sui due grandi forum mtb-forum.it per la mountain bike e bdc-forum.it per la bici da corsa. Anche adessopedala.com ha molti annunci ma solitamente gli appassionati che vendono una bici qui l’hanno in vendita anche sui due forum. Eviterei eBay ed eBay Annunci perché è più facile imbattersi in bufale, tarocchi etc. anche se gli stessi forum periodicamente hanno di questi problemi. Controlliamo la bici Fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio: sia che andiamo in negozio o che troviamo un’offerta online dobbiamo guardare e toccare con mano la bici. Da controllare sono in particolare il telaio nei pressi delle saldature principali (sterzo, movimento centrale) e nei punti di snodo dell’eventuale sospensione per verificare che non ci siano cricche/crepe o altro. forcella ed eventuale ammortizzatore: proviamo a farli lavorare ed assicuriamoci che non ci siano trafilature d’olio. In caso di difetti a questi componenti il conto per una riparazione può essere piuttosto salato i freni: in particolare in caso di freni idraulici controllare che la frenata sia decisa e che la leva non sia spugnosa, in questo caso 99 volte su 100 uno spurgo toglie il problema ma potrebbe essere un motivo di contrattazione del prezzo i cavi cambio/freno: se le guaine sono rovinate preventivate già la loro sostituzione, non c’è nulla di più deleterio per lo scorrimento di una guaina sfilacciata in cui ormai è entrato di tutto e di più ruote: la centratura è importante per capire se i cerchi hanno preso botte, facendo un giretto dovreste capire se la ruota è in buone condizioni o se è “da buttare” Quanto spendere Non esiste una regola. Nel 1992 una bici di media gamma (1.200.000 Lit.) veniva venduta alla metà del prezzo. Oggi forse si chiede qualcosa di più. Come nel mercato automobilistico, ci sono case che tendono ad avere una tenuta del prezzo migliore (es. Specialized, Cannondale, Trek, Sana Cruz, Intense, Rocky Mountain) ed altre che si svalutano in fretta (mi viene in mente FRW ma anche Mondraker almeno fino al 2010). Certo se una bici costa 3000,00 € da nuova non aspettatevi di prenderla a 500,00 €. La cosa migliore è cercare di confrontare offerte simili e contrattare in particolare dopo avere visto con mano la bici ed aver visto se ci sono interventi da fare. Una regola che vale anche per le bici nuova: se avete un negozio di fiducia provate a fare anche un salto da loro e se per una bici simile il prezzo è più alto provate a contrattare con loro: il servizio del negozio di fiducia è spesso un aspetto sottovalutato specialmente da chi si avvicina al mondo a due ruote ma spesso vi dà davvero qualcosa in più di quella piccola differenza con il prezzo che avete trovato online. Post acquisto Avete deciso di acquistare la vostra bici usata. Nel caso abbiate trovato la bici su un forum da un privato, prima di chiedere un incontro con il venditore chiedetevi un̵[...]



Mola i freniii!!

2017-02-25T17:06:25Z

Spesso mi trovo in difficoltà in discesa su terreni in pendenza e magari con poco grip. In questi casi mi trovo a fre proprio l’opposto di quello che qualsiasi guida suggerisce: freno. Il guaio è che, nell’illusione di aumentare la sicurezza frenando, in realtà vado a peggiorare la situazione, diminuendo il grip. Quello che suggeriscono

Spesso mi trovo in difficoltà in discesa su terreni in pendenza e magari con poco grip. In questi casi mi trovo a fre proprio l’opposto di quello che qualsiasi guida suggerisce: freno.

Il guaio è che, nell’illusione di aumentare la sicurezza frenando, in realtà vado a peggiorare la situazione, diminuendo il grip.

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Quello che suggeriscono appunto i vari istruttori e i pro è di rallentare PRIMA di arrivare nella sezione “difficile” e da lì in poi cercare di “mollare i freni” lasciando che la mountain bike segua il trail, un po’ come un ruscello segue il suo corso. Ovviamente i freni vanno lasciati con cognizione di causa ma spesso appunto ci si trova più sicuri frenando meno.

Un consiglio in proposito è quello di seguire i video dei pro per vedere come tendano ad assecondare il trail frenando il meno possibile proprio nelle sezioni più “impestate” dove un comune mortale si attaccherebbe ai freni.




Anteprima delle novità di Canyon ad Eurobike

2012-08-23T20:45:48Z

Canyon ha pubblicato un video con le novità che saranno esposte a Friedrichshafen dal 29.8 al 1.09.2012. Si parte dalla road bike Ultimate CF SLX e dalla macchina da crono Speedmax CF (la bici da crono del team Katusha) per arrivare alle novità più succose per i biker: la Nerve CF, che riprende le linee

Canyon ha pubblicato un video con le novità che saranno esposte a Friedrichshafen dal 29.8 al 1.09.2012.
Si parte dalla road bike Ultimate CF SLX e dalla macchina da crono Speedmax CF (la bici da crono del team Katusha) per arrivare alle novità più succose per i biker: la Nerve CF, che riprende le linee della nota Nerve ma con telaio e carro in carbonio (con la particolarità che non ha il giunto Horst ma sfrutta l’elasticità del carbonio in quella zona); la Nerve AL 29, versione da 29″ del cavallo di battaglia di Canyon; la Grand Canyon CF 29 SLX, macchina da gara a 29″ del marchio tedesco.

Nel video si accenna a un Concept R21, forse un concept che prosegue nella tradizione Canyon di presentare ipotesi evolutive per la bicicletta moderna, vedi http://www.canyon.com/technologie/projekte.html ?

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Strength in Numbers – Nepal

2012-08-20T16:39:04Z

Siamo abituati a pensare al Nepal come ad una meta ideale per il trekking: una rete infinita di sentieri solca infatti questa terra in cui spesso i villaggi si trovano a quote dove in Europa si trovano solo cime. A quanto pare la globalizzazione ha i suoi effetti anche qui e iniziano a vedersi le

Siamo abituati a pensare al Nepal come ad una meta ideale per il trekking: una rete infinita di sentieri solca infatti questa terra in cui spesso i villaggi si trovano a quote dove in Europa si trovano solo cime.
A quanto pare la globalizzazione ha i suoi effetti anche qui e iniziano a vedersi le prime mountain bike.
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Nel video, estratto da Strength in Numbers di Anthill Films, si vedono ragazzi nepalesi che provano trick insieme a pro rider del calibro Andrew Shandro.
È bello vedere un movimento che nasce e cresce pian piano. Forza Nepal!




Labyrinth – Un nuovo video di Colin Stewart in Südtirol

2012-07-30T19:00:44Z

Colin Stewart, Johannes Pistrol e Fabian Gleitsmann hanno passato delle belle giornate attorno al Bike Hotel Steineggerhof e ogni tanto BigCol sforna un video che lascia sbalorditi per la bellezza dei luoghi, la difficoltà degli itinerari e la tecnica dei protagonisti. Labyrinth ci porta sul “Sentiero Labirinto” nella zona del Latemar.

Colin Stewart, Johannes Pistrol e Fabian Gleitsmann hanno passato delle belle giornate attorno al Bike Hotel Steineggerhof e ogni tanto BigCol sforna un video che lascia sbalorditi per la bellezza dei luoghi, la difficoltà degli itinerari e la tecnica dei protagonisti.

Labyrinth ci porta sul “Sentiero Labirinto” nella zona del Latemar.

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Ruote all mountain: test e recensioni su IMBikeMag.com

2012-07-16T22:19:07Z

See on Scoop.it – Mountain Bike by Barcaro IMBikeMag.com testa e recensisce alcune ruote assemblate per uso all mountain.  Sono della partita le Iodine di Crank Brothers, le Hope Hoops, le Mavic Crossmax SX e le Superstar Switch EVO.   Non conoscevo le Hope e le Superstar, immagino siano prodotti usuali oltremanica. Le Superstar in

See on Scoop.itMountain Bike by Barcaro
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IMBikeMag.com testa e recensisce alcune ruote assemblate per uso all mountain. 

Sono della partita le Iodine di Crank Brothers, le Hope Hoops, le Mavic Crossmax SX e le Superstar Switch EVO.

 

Non conoscevo le Hope e le Superstar, immagino siano prodotti usuali oltremanica. Le Superstar in particolare hanno un rapporto qualità-prezzo molto interessante, stando all’articolo di IMBikeMag.

See on www.imbikemag.com




Pieve di Bono – Pozza di Cadria

2012-07-12T08:01:49Z

Dopo un periodo di blackout dovuto a problemi di hosting, ecco un post su un mio giro classico. Partenza da Pieve di Bono, salita su asfalto fino a località Cariola (c.a. 1100 mslm) dove mi concedo una pausa presso la mia “residenza estiva”. Si procede poi ancora su asfalto fino a malga Ringia (c.a. 1300

Dopo un periodo di blackout dovuto a problemi di hosting, ecco un post su un mio giro classico. Partenza da Pieve di Bono, salita su asfalto fino a località Cariola (c.a. 1100 mslm) dove mi concedo una pausa presso la mia “residenza estiva”. Si procede poi ancora su asfalto fino a malga Ringia (c.a. 1300 mslm). In questo tratto ci sono pendenze davvero al limite con pezzi su cemento che ve li raccomando…

Da malga Ringia si prende a destra la mulattiera per pozza di Cadria, dopo un paio di tornanti la mulattiera diventa un bellissimo sentiero coperto da sassi bianchissimi, purtroppo tende un po’ ad imboscarsi. Verso la fine il sentiero diventa meno pedalabile e anche a causa di un paio di frane si deve caricare la bici in spalla. Alla fine poi ci sono le scale che conducono all’anfiteatro della pozza di Cadria (c.a. 1900 mslm).

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La vera goduria però inizia quando è ora di tornare: il sentiero che abbiamo fatto in salita infatti risulta molto scorrevole e permette di tenere una bella andatura e lasciarsi andare a qualche salto. Occhio perché soprattutto nei weekend estivi il sentiero è abbastanza frequentato, pur non essendo in una zona come il Garda o le Dolomiti.

L’alternativa è scendere verso la val di Concei e quindi in val di Ledro (o fare il percorso opposto per chi è in zona Riva/Val di Ledro). Il panorama dalla parte “chiesana” è qualcosa di eccezionale con l’intero gruppo dell’Adamello e della Presanella a far da corona alla conca della Pieve di Bono storica (Pieve di Bono e Roncone).

Qui la traccia GPS (tracciata con Runkeeper su dispositivo Android)

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Dan Atherton in Galles

2012-06-26T20:04:54Z

Il più vecchio dei fratelli Atherton (mio coscritto 🙂 ) ci porta a spasso per il Galles tra pascoli e rock garden. Video davvero bello.

Il più vecchio dei fratelli Atherton (mio coscritto (image) ) ci porta a spasso per il Galles tra pascoli e rock garden. Video davvero bello.
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Il bunny hop by Jack Bisi su MTB-Forum.it

2012-06-26T19:55:30Z

See on Scoop.it – Mountain Bike by Barcaro Nuovo appuntamento con Jack Bisi e i suoi tutorial, stavolta è il turno del bunny hop, croce e delizia dei biker. La spiegazione è molto completa, credo sia il più bell’articolo sul bunny hop che abbia letto. Ciononostante resto una capra e riuscirò a saltare sì e

See on Scoop.itMountain Bike by Barcaro
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Nuovo appuntamento con Jack Bisi e i suoi tutorial, stavolta è il turno del bunny hop, croce e delizia dei biker. La spiegazione è molto completa, credo sia il più bell’articolo sul bunny hop che abbia letto. Ciononostante resto una capra e riuscirò a saltare sì e no 5 cm (image)

See on www.mtb-forum.it




Prevenire i furti

2012-06-20T20:11:32Z

Prendo spunto da questo articolo sul blog del Vito Sport UK per parlare di un argomento che interessa tutti i biker ma anche gli stradisti con bici da n-mila euro: parlo del problema furto. Riporto i suggerimenti del blog: Identificazione: scriviamoci da qualche parte il numero di matricola del telaio e facciamo qualche foto della

Prendo spunto da questo articolo sul blog del Vito Sport UK per parlare di un argomento che interessa tutti i biker ma anche gli stradisti con bici da n-mila euro: parlo del problema furto.

Riporto i suggerimenti del blog:

  1. Identificazione: scriviamoci da qualche parte il numero di matricola del telaio e facciamo qualche foto della nostra biga (meglio su sfondi neutri in modo che sia più definita l’immagine). Scriviamo anche la dotazione completa della bici (tutta la componentistica) specialmente se si montano pezzi after-market.
  2. Assicurazione sul furto della bici: in Italia siamo ancora all’età della pietra in questo ambito, esiste un embrione di assicurazione che si chiama BiciSicura che può essere preso in considerazione ma mi sembra ancora piuttosto acerbo. Mi sembra un prodotto ancora abbastanza acerbo rispetto a quello che c’è all’estero, cito per esempio quello che fa Zurich in Svizzera (peccato sia solo per i residenti in Svizzera e Liechtenstein).
  3. Lucchetti: abituiamoci a legare sempre la bici con (almeno) un lucchetto. Anche in casa la bici dovrebbe essere legata a qualcosa di inamovibile e possibilmente non troppo in vista. La stessa cosa vale anche per quando si lascia la bici in auto, qui è possibile legare la bici a uno dei punti di ancoraggio fissi del baule con un cavo tipo i modelli Milkman, Fisticuffs e le varie combinazioni di Ringmaster Knog che sono anche belli e ben visibili. In giro meglio legare la bici in modo sicuro e in zone ben frequentate: la combinazione vincente è tra il tempo di scassinamento e la possibilità che passi qualcuno mentre il ladro ci prova.
  4. Paranoia: sul blog del Vito Sport diventano un po’ paranoici, e suggeriscono di tenere d’occhio eventuali malviventi che ci adocchiano in modo strano. Il rischio è di diventare paranoici, anche perché dubito che il malintenzionato giri con la  classica mascherina tipo Banda Bassotti, perciò vi sfido ad accorgervi di essere pedinati mentre sfrecciate nel bosco con la vostra American in berillio vintage.
  5. Social media: nel malaugurato caso che vi “arrubbeno” l’amata due ruote una buona idea è quella di inviare la foto su Twitter, su Facebook e sui vari forum di riferimento del settore. Inoltre bisognerebbe contattare i negozianti locali, spesso infatti (a me è capitato) il ladro prende la vostra bici e prova a rivenderla immediatamente. Per i negozianti: occhio quando ritirate l’usato, assicuratevi sempre della provenienza della bici, il rischio è quello di venire denunciati per ricettazione.

E voi come vi comportate per evitare i furti? Vi è mai capitato? Se sì, com’è andata a finire?