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No alla censura!

Thu, 16 Apr 2009 12:25:00 +0000

(image)
come si dice: il lupo perde il pelo, ma non il vizio.
così con qualche anno di distanza ritorna l'ombra dell'editto bulgaro, il senso è sempre lo stesso colpirne uno per educarne cento. Anzi colpirne alcuni per allinearli tutti.
Il padre del liberismo all'italiana, quindi, ancora una volta non si smentisce, va bene il pluralismo, va bene la libertà, ma decide lui dove questa deve finire. Secondo i suoi gusti. Se vespa e matrix (il nome del pup... conduttore non lo ricordo) vanno a fare sciacallaggio estremo nei luoghi del disastro, cercando lo scoop sotto le macerie, invadendo il dolore di quella gente, con interviste fuori luogo e irrispettose, e a volte, intralciando il lavoro di quanti stanno cercando di dare una mano, allora non succede niente, nessuno s'indigna, perchè il padrone approva. Mentre se qualcuno mette in rilievo i possibili errori di una classe dirigente poco lungimirante o meglio ancora strafottente con i problemi reali (nessuna menzione delle norme antisismiche in un paese a rischio, anzi proroga al loro ingresso per le nuove costruzioni), poco propensa a pensare al domani per arruffare quanto più possibile oggi. Se qualcuno cerca, non dico, le colpe, ma almeno le responsabilità di una catastrofe che poteva essere prevenuta, e contenuta, allora scatta lo scandalo, al grido: rispetto per le vittime. Ora io dico, chi ha più rispetto delle vittime: chi cerca di trovare le responsabilità o chi invece cerca di nasconderle?

Metto il link al post di Peter Gomez

qui sotto le parole di Emma Bonino:

Io non sono una grande estimatrice di quel modo di fare informazione, ma non ho capito cosa si contesta: e’ questione di tono?”. Lo ha detto Emma Bonino, nella consueta intervista settimanale a Radio Radicale, rispondendo ad una domanda sulle polemiche relative alla puntata di AnnoZero di giovedi’ scorso. “La liberta’ di espressione ha un limite solo, quella della menzogna”, ha aggiunto la Bonino. “Se si contesta che siano state dette falsita, c’e’ la magistratura; se si contesta lo sciacallaggo sulle emozioni, mi sembra un tema decisamente vago. E poi il punto e’ un altro: i partiti, gli stessi autori che non hanno consentito il funzionamento della Commissione di vigilanza, che l’hanno bloccato per mesi nonostante impegni inderogabili, che ancora non hanno predisposto le regole sulla par condicio, niente tribune, niente accessi, niente controllo, e poi alla fine scoppia un caso Santoro. Lo ripeto: o in quella trasmissione sono state dette falsita’ o calunnie, oppure chiedo da che pulpito viene la predica. La Vigilanza ha degli obblighi che ha disatteso per interventi partitocratici, partitici, chiamateli come volete. Oggi la stessa Vigilanza trova come caso espiatorio Santoro, che magari, non lo so, se lo merita pure, ma non mi sembra questo il tema”, ha concluso la Bonino.



liberate gli sciacalli.

Wed, 08 Apr 2009 14:43:00 +0000

(image)
spinoza.it




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da Manteblog



il populismo della libertà

Mon, 30 Mar 2009 13:04:00 +0000

...[Ma vuol dire che probabilmente esiste un elettorato di centro destra, quel 51 per cento a cui aspira Berlusconi, che è ancora più vecchio del suo leader, che è più ignorante, che pensa ancora alla sinistra come a qualcosa di cattivo. Forse non è Berlusconi l’elemento modernità, ma Berlusconi è soltanto un po’ meno vecchio dei suoi elettori, che sono culturalmente e socialmente decrepiti. Invecchiati con le sue televisioni. Intercettati da sua Emittenza, come veniva chiamato un tempo, nel modo più prevedibile possibile. Altro che modernità. Forse per disinnescare Berlusconi bisognerebbe fare in questo modo. Continuare a far passare un messaggio, vero, non di propaganda: Berlusconi è vecchio, e sono vecchi tutti quelli che stanno accanto a lui. Non è il nuovo, è il vecchio. E ieri questa vecchiaia politica e culturale si è vista tutta.]...

l'articolo completo su Unità.it



Fraintendimenti

Wed, 18 Mar 2009 10:29:00 +0000

Emergenza randagi.
Sembra che il premier per coprire la prossima futura legge vergogna abbia incitato i suoi al solito grido: "liberate i cani."
Qualcuno l'ha preso alla lettera.

Gasparri: se serve mi scuso.



Amarezze

Tue, 17 Feb 2009 16:53:00 +0000

è passato un pò di tempo, ma la situazione sembra pressochè identica, a voler essere ottimisti: peggiora di giorno in giorno. Sono molto amareggiato per la sconfitta di Soru in Sardegna, che poteva rappresentare l'ultimo baluardo allo strapotere di quello lì, ma se dietro hai un partito di cartepesta, una classe dirigente senza arte nè parte, anomina, e un leader che vuole giocare al political correct, quando il tuo avversario non sa nemmeno dove sta di casa, allora il risultato era scontato.Nonostante io non sia un sostenire del PD, non posso non ammettere che aveva ragione Nanni Moretti, quando disse: con questa classe dirigente non vinceremo mai. O qualcosa del genere.In fondo, quello lì, era stato chiaro, con il suo libro: L'Italia che ho in mente. Ed era proprio questa l'Italia che aveva in mente. Un paese alla deriva, dove tutto ha un prezzo, dove l'ideologia viene messa da parte per qualcosa di più materiale, dove comanda chi ha più soldi e più potere, mentre gli altri sono semplicemente relegati a ruoli di secondo (se non terzo o quarto) piano. Sudditi. Un paese dove poter scorazzare liberamente, senza opposizioni, senza limiti alla decenza. Un paese dove ognuno può essere ricattabile e tutto può essere comprato.Prima pensavo che il suo successo derivasse dall'ignoranza, nell'ultimo periodo mi era convinto, invece, fosse la stupidità a guidare questo meccanismo, nel paese dei finti furbi. Alla fine ho concluso che, forse, non è nè l'uno nè l'altro (o entrambi). Semplicemente la gente non se ne rende conto, perchè ha costruito un'Italia a sua immagine e somiglianza, ha falsato la realtà, allineandola con la sua idea di realtà, la sua verità, con l'aiuto dei mezzi spopositati di propaganda a cui fa capo. Ha assopito le coscienze, con veline, letterine, grandi fratelli, e ogni genere di cosa che aiutasse a pensare ad altro. Riuscendo ad ottenere una sorta di carta bianca. Strappandocela.Non molto lontanto da quanto descritto in "1984" di Orwell. Montanelli diceva (non mi stancherò mai di dirlo) che per toglierci di mezzo quello lì, dovevamo farlo governare, solo così gli italiani avrebbero sviluppato gli anticorpi necessari. Si sbagliava. Lo aveva sottovalutato, perchè non era, non è, una semplice malattia, un'influenza, ma un cancro, che si è impossesato del corpo e lo domina dall'interno. Piano piano ha infettato tutto, ed è talmente radicato, con i suoi infiniti conflitti di interesse, che estirparlo sarà impossibile. L'altro giorno leggevo di Chavez che ha vinto un refendum per poter governare senza limitizione del numero dei mandati, e ho pensato al nostro premier, molto probabilmente invidividiava quel paese Sudamericano democraticamente avanti! Oggi, infine, la sentenza sul caso Mills, mi ha spinto a scrivere qualcosa per non restare in silenzio, per almeno sfogare lo sdegno per tutto quello che sta accadendo in Italia negli ultimi mesi. Alla notizia del verdetto, l'ho immaginato come il vecchio Burns dei Simpson, semplicemente con quella smorfia malefica dire: "Liberate i cani."E infatti (anche se qui più che cani trattasi di ovini) :«La sentenza che condanna il legale inglese David Mills a quattro anni e sei mesi era annunciata», ha detto a Sky Tg24 il deputato del Pdl Gaetano Pecorella, che è anche avvocato ed è stato legale del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. «Si tratta di un tribunale il cui presidente è politicamente orientato in modo molto chiaro contro la figura di Silvio Berlusconi. C'è un margine di forte sospetto che nasce da questa posizione politica - ha aggiunto Pecorella - io prescindo dal lodo Alfano che sarà la Corte costituzionale a valutare; dico solo che con due posizioni tra loro così legate, emettere una sentenza con uno dei due imputati assente, forse era un modo per condannare Berlusconi moralmente non potendolo fare fisicamente».da l'UnitàEd è questa la linea che passerà su tutti i media.E nessuno, ovviamente, accennarà[...]



Fermate quell'uomo

Wed, 19 Nov 2008 10:41:00 +0000

ieri mi ero perso questa memorabile scenetta a ballarò, prchè ormai sono stanco di vedere certi programmi di politica in tv che parlano di tutto per non parlare di niente, ma il re dei televenditori da sempre il meglio (o peggio) di se quando telefona in diretta alle trasmissioni facendo la parte della povera vittima di un gigantesco complotto. Così l'uomo più perseguitato del mondo ripete a memoria il suo monologo che porta avanti da mesi. Lo stesso che ha fatto imparare ai suoi discepoli. Se la prende con DiPietro, accusandolo tra l'altro senza possibilità di contraddittorio tanto amato dal centrodestra. Dopo è la volta di Epifani e del famoso incontro quasi segreto con gli altri segretari dei sindacati. Ormai lo show è partito, preso dalla foga e specchiandosi nel suo protagonismo, il nostro premier si lascia cadere in delle memorabili gaffes e lapsus, che dovrebbero farci preoccupare, e anche sorridere amaro. L'incontro è stato a casa sua, ma lui era solo un invitato, anzi no, non era a casa sua, ma nella sede di forza italia (che come sappiamo è di Cisl e Uil!), ma che volete che sia, era un semplice incontro informale, uno dei tanti che il presidente del consiglio, e un uomo politico, si trova per strada, del tutto incosapevole, soprattutto se c'è una situazione delicata,nonchè una crisi sociale. E poi la cosa più divertente, o meglio la più triste, avviene nel seguito della telefonata, dove l'uomo si rivela agli uomini, sarà stato un lapsus? O semplicemente la realtà? Ad un certo punto, infuriato con Epifani, che giustamente gli fa presente di non aver invitato il più grande sindacato, ci regala questa perla:
"Noi siamo stati sempre corretti, non le permetto di fare dichiarazioni che non rappresentano la realtà. L'incontro di quella sera, è stato un incontro tra i tanti che si fanno fra le varie parti in campo, non credo di avere bisogno della sua autorizzazione per incontrare alcuni protagonisti del mondo della politica e del lavoro, chiederò a lei il consenso su tutto, ma se vuole fare lei il dittatore, io non ci sto!"
e no che non ci sta! Si è sentito delegittimato...poveretto.
Ma no tranquillo il dittatore sei tu, e solo tu, non preoccuparti.
"Non avrai altro dittatore all'infuori di me!"

il video



il ventennio del cavaliere

Sun, 16 Nov 2008 13:07:00 +0000

[La seconda tesi di questo libro è che quella italiana è ormai una democrazia in profonda trasformazione. Lo Statista sta trascinando l' Italia su un terreno che definirei «post-democratico», secondo la formula coniata da Colin Crouch... Non è una dittatura in senso classico, ma sicuramente una democrazia «nella sua parabola discendente». Ma discendente verso cosa? Il punto di caduta di questa deriva italiana è una forma moderna di «totalitarismo» post-ideologico, inteso in senso tecnico e filosofico. L' Italia è troppo disincantata per incappare in un vero «regime» in cui siano conculcate le libertà fondamentali... La posta in gioco è un' altra. E' una nuova, subdola ma comunque pericolosa forma di egemonia politico-culturale. E' lo svuotamento e il depotenziamento dei «luoghi» nei quali si sviluppano una riflessione oppositiva e una visione positiva sull' Italia che c' è e su quella che ci vorrebbe. E' l' assenza di poteri autonomi che bilanciano lo strapotere dell' esecutivo, dalle istituzioni all' establishment economico-finanziario, ridotto a un puro ruolo di vassallaggio, ricattato e ricattabile attraverso il meccanismo incestuoso delle concessioni governative e il circuito perverso del finanziamento bancario. E' lo sgretolamento dei contenuti della politica, lo smantellamento sistematico della verità dei fatti, il disfacimento scientifico del linguaggio, che trasforma l' informazione in «rumore bianco», ininfluente e inascoltabile, e omogeneizza tutto, il consenso e il dissenso, nel frullatore dell' assenso... ]*


tutto l'articolo su Repubblica.it
* Massimo Giannini - Lo Statista. Il Ventennio berlusconiano tra fascismo e populismo.



Vespa:Santoro &co? Io informo gli altri urlano.

Wed, 17 Sep 2008 09:50:00 +0000

Però la satira individua in lei l’emblema del giornalista sussiegoso con i potenti.
«Grillo ormai è un uomo che fa politica violenta. I satirici italiani fanno politica in un altro modo, come la guerra di Von Clausewitz. Io informo. Meno urla, ma miglior servizio al pubblico di un Luttazzi o una Guzzanti. A proposito: ha mai visto nelle interviste tv e sui giornali domande ai politici che io non ho fatto?»

Beh, un Santoro appare più incalzante di lei.
«Agli ospiti che non gradisce, Santoro fa interrogatori. Non tradisce le sue origini di “Servire il popolo”. Quando nel ‘96 è nato Porta a porta, Samarcanda era al suo apice. Se non c’era il sangue in tv, la gente si annoiava: io ho dimostrato il contrario. Santoro, come Mentana, è bravo. Ma non avrei mai immaginato che uno come Travaglio avrebbe potuto trovare spazio in Rai. Se avessi dato lo stesso spazio a un giornalista analogo, ma di fede politica opposta, mi avrebbero fucilato».

e poi ancora:

Il conflitto d’interessi è un problema?
«È un problema, ma non per l’informazione televisiva. Nessuno può credere seriamente che Berlusconi abbia vinto le elezioni perché ha tre tivù. Nel nuovo libro, che uscirà tra pochi giorni (Un’Italia diversa), racconto quanto in due anni questo Paese sia cambiato, dai rom all’Alitalia. I politici hanno sottovalutato questa rivoluzione silenziosa, Berlusconi no».

(l'intervista integrale. La Stampa.it)

Questo è quello che il nostro servizio pubblico ci offre. Bruno Vespa. Come dimenticare il "One Man Show" confezionato su misura a Berlusconi l'altra sera, senza contraddittorio, tanto amato quando qualcuno si presenta in tv e dice delle scomode verità. Senza uno straccio di giornalista che potesse criticare la scelta di regalare Alitalia o meglio la parte buona di essa al gruppetto scelto di "Imprenditori per la Patria". Perchè non lo diceva prima, con queste regole avrei fatto una cordata anche io. Senza debiti, leggi ad hoc, monopolio garantito, nessuna responsabilità, e tanto altro ancora. Senza un giornalista che potesse lodare la velocità nel produrre così tante vergognose leggi in così poco tempo. Sarà stato per questo che il nostro premier sentendosi a casa l'ha chiamato "caro Fede..." e chissà perchè ogni volta che lo vedo in tv mi viene in mente la frase: "...sono tanti arroganti coi più deboli e zerbini coi potenti..."(*)
Ritornando alla risposta sul conflitto d'interessi, nessuno crede che abbia vinto le elezioni grazie solo alle sue tre tv, ma anche e soprattutto per le altre tre tv, (pagate dai cittadini ma di suo dominio) piene di gente come te:

(image)


(in alto una foto di Vespa nella puntata con il premier)
(*)(Frankie Hi-Nrg - Quelli che Ben Pensano)



addio Richard...

Mon, 15 Sep 2008 23:34:00 +0000

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un grande musicista.



A Londra

Thu, 11 Sep 2008 11:01:00 +0000

GIORNALISTA INGLESE:«Presidente secondo una ricerca della Banca Mondiale l'Italia è in coda alle classifiche per crescita e capacità di attrarre investimenti !»



BERLUSCONI:«L’Italia è un paese molto solido nella sua economia, ha un’alto livello di vita e di benessere, abbiamo molti primati siamo i primi nelle classifiche tra i possessori di televisori, telefonini e automobili»



Sono queste le parole che ieri il nostro presidente ha pronunciato a Londra con grande soddisfazione di tutti noi italiani che almeno in qualcosa abbiamo vinto!! Sconvolto e sconfortato per quanto le mie orecchie hanno udito,stamattina mi sono dovuto ricredere,ecco infatti un articolo pubblicato da La Repubblica il cui titolo è emblematico:



Il telefonino combatte la povertà nel mondo



.......sarà un caso???



avrei bisogno di non soffrire il ritorno

Wed, 03 Sep 2008 18:45:00 +0000

(image) eh si ricomincia...o almeno ci si prova a ricominciare. Sempre con calma ovviamente.
Agosto è volato e non ce ne siamo nemmeno accorti... troppo velocemente. Qualcuno dirà (ha detto) colpa del precedente governo. Sembra ieri che eravamo in giro per le strade di Spagna e Portogallo! (vedi foto con vista oceano sopra)


(image) (bella questa no? quando si dice un'offerta che non si può rifiutare!)



toccato il fondo si sta inziando a scavare/4

Wed, 23 Jul 2008 09:20:00 +0000

(image)

pensiamo al mare che è meglio.






Zapatero ha rotto i coglioni...

Sun, 06 Jul 2008 09:37:00 +0000

-Niente più croci nei luoghi pubblici-

...[la Chiesa dev'essere cosciente, si legge in un documento, che "la Costituzione non le concede nessun privilegio". Si fa poi notare che non deve esistere nessuna discriminazione nei rapporti con le altre religioni.]...
da Repubblica.it

No, non preoccupatevi non è mica successo in Italia.
Queste cose non possono succedere in una democrazia moderna (prendo in prestito questo termine da un maestro e mi permetto di linkarlo) come la nostra!
Zapatero ha veramente rotto i coglioni, con tutte queste provocazioni,con questo suo populismo e con il suo continuo attacco ai valori fondamentali (Famiglia, Patria, Dio),con il suo fare promesse e mantenerle! Ma soprattutto ha veramente rotto i coglioni con il suo ricordarci, ogni volta, quanto siamo messi male (in Italia) che ci fa venire voglia di emigrare in Spagna!



toccato il fondo si sta inziando a scavare/2

Fri, 27 Jun 2008 09:03:00 +0000

diciamo sarà la nostra nuova rubrica.
tanto per tenerci informati a quanti metri di profondità siamo arrivati e come procedono gli scavi alla nostra democrazia e soprattutto per riportare le perle che il nostro giovane premier sa regalarci e che tutti ci invidiano!

...[Invece di fare il presidente del Consiglio faccio l'imputato. E devo sentirmi pure la morale da quelli del Pd, che mi invitano a difendermi nei processi. Bene. Allora dovrei chiamare il capo dello Stato e avvisarlo che non potrò andare al G8 perché devo esercitare il mio diritto alla difesa. Dovrei dirgli che purtroppo l'Italia al G8 non sarà rappresentata. E siccome devo studiarmi le carte, non potrò convocare il Consiglio dei ministri, né firmare atti di governo. Dovrei fare così? Andiamo... La verità è che ormai siamo precipitati in un regime. Ma io non mollerò mai, mai.]...
da Corriere.it

Domanda: "ormai siamo precipitati in un regime" è un'ammissione o il semplice e normale vittimismo?



toccato il fondo si sta inziando a scavare

Wed, 18 Jun 2008 14:04:00 +0000

...[Per essere ancora più convincente nella lettera Berlusconi ha annunciato che i suoi legali hanno ricusato il presidente del Tribunale indicando come prova della sua parzialità le sue prese di posizione contro il suo ultimo governo: «Mi ha accusato di aver determinato atti legislativi a me favorevoli». E, alzando ancora di più il tiro, il Cavaliere ha utilizzato il «no» delle opposizioni agli emendamenti sul decreto per rilanciare il «lodo Schifani» che sospende i processi e i tempi di prescrizione contro le alte cariche istituzionali durante il loro mandato: «Chiederò al Consiglio dei ministri di approvare un disegno di legge che contenga questa norma di civiltà indispensabile in una situazione che non ha eguali nel mondo occidentale»]... da La Stampa

Non ha eguali perchè in qualsiasi altro paese non solo non potresti nemmeno candidarti, ma addirittura neanche pensare di farlo... dalla galera.



almeno ci consoliamo un pò con il calcio

Wed, 18 Jun 2008 02:48:00 +0000

vedere la faccia di quel pirla dopo la sconfitta contro l'Italia, non ha prezzo...
per tutto il resto c'è mastercard...

(image)



Non è mai troppo tardi

Sun, 15 Jun 2008 13:29:00 +0000

(image)
ieri ho visto per la prima volta 8 1/2 di Federico Fellini.
Lo so, ho 45 anni di ritardo.Diciamo solo 25 anni, visto che non posso imputarmi anche i 20 precedenti la mia nascita. Sono rimasto incollato tutto il tempo a quelle immagini. Senza possibilità di distrazione. E' un capolavoro. Tra il visionario e il reale. Con dentro le paure, le ambizioni, i ricordi, i sogni, il cinismo, l'ironia e quant'altro possa accostarsi all'aspetto umano di ognuno di noi, e soprattutto del regista. Poichè il protagonista non è altro che il suo alter ego, un Mastroianni straordinario.
Non ha nulla da invidiare a tutti quei film americani, anzi (col senno di poi ora che l'ho visto posso dirlo) nel corso degli anni sono loro che hanno invidiato questo film, cercando di prendere qualcosa in prestito da quelle immagini, da quelle scene. Cercando di abbeverarsi con quelle, oppure alla peggio scopiazzando qua e la.
Questo film è il risultato della mente di un genio, mi sono detto. O forse, come lo stesso regista amava ripetere, di un grande bugiardo, che non ha niente da dire ma sa come dirlo.
e ora mi tocca andare a recuperare tutti gli altri film...



uno che ha le idee chiare.

Thu, 12 Jun 2008 20:07:00 +0000

(image)
"preferisco McCain"
quando si dice sapere quale culo leccare, ma sempre con la classe che lo contraddistingue.



il dubbio sorge spontaneo

Thu, 12 Jun 2008 17:13:00 +0000

(image) già in occasione della prima gara, l'autorevole gazzetta dello sport aveva titolato qualcosa in merito ai precendenti esordi positivi nelle competizioni internazionali della nostra nazionale al lunedi... qualcosa del tipo: "l'esordio di lunedi porta bene agli azzurri"
e abbiamo visto com'è andata a finire.
non vorrei che qualcuno portasse sfiga sul serio.



Rialzati Italia!

Tue, 10 Jun 2008 15:25:00 +0000

(image)
Fermento al consiglio dei ministri,si sta preparando la soluzione per salvare l'Italia e permetterle di passare il turno, queste per il momento le idee:

1) depenalizzare la sconfitta con l'Olanda
2) mandare l'Olanda sul satellite al posto di rete4
3) arrestare la nazionale Rumena (ipotesi debole ci resta la Francia)
4) fare una cordata italiana per un'acquisizione di Francia e Romania
5) spostare le ultime partite a Brescia per legittimo sospetto sull'operato degli arbitri

ovviamente tutti possiamo contribuire ad aiutare la nostra nazionale...
se ci sono idee fatevi avanti.

Ps: berlusconi per il momento non ha rilasciato opinioni personali in merito.



Io mi dissocio da questo post

Thu, 05 Jun 2008 00:28:00 +0000

Cose che succedono solo in Italia, forse.
Stavo girando un pò su youtube, così ho trovato questo video di Woody Allen al senso della vita.
Data l'ammirazione che ho per quest'uomo, lo guardo. L'intervista è doppiata. La voce come in quasi tutti i film di Allen è di Oreste Lionello. Durante il video si annuncia che alla fine ci sarà una sorpresa o qualcosa del genere. Già dai commenti al video si vedeva un disappunto...aspetto fino al termine dell'intervista, poi inizia a parlare il doppiatore che esce dal personaggio, ma si fa prestare il suo corpo, per dire che si dissocia da quello che pensa Woody Allen. Assurdo. Ma da cosa ti dissoci?? Ma chi ti ha chiesto niente?? Poi vorrei sapere chi è che ti identifica con lui??
Altro che Fazio...
Se le cose stanno così allora dovremmo odiare anche il doppiatore di Bin Laden?? Non ditelo a Bush...

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lasciamo perdere... metto un altro video davvero geniale...sempre di Woody Allen...
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(ah l'uomo che viene trovato vestito da prete è Lionello che si stava dissociando anche da questo scena...)



dubbi amletici

Mon, 02 Jun 2008 12:38:00 +0000

Festa della Repubblica o la sua commemorazione?
con questi tempi che corrono...



egoismi...

Thu, 29 May 2008 12:58:00 +0000

Liquidazione più lontana. Con il prestito ponte 12 mesi di vita per Alitalia.
A noi ci basta fino a fine agosto. Giusto il tempo per poter volare alla volta di Madrid e tornare.
Non vorrei vedere la nostra vacanza rovinata... abbiamo prenotato da un pezzo.



notti insonni...

Wed, 28 May 2008 00:34:00 +0000

...[Domani sarebbe stato un altro monotono giorno di liceo.
Uguale a mille altri e per certi versi senza senso.
Dovrebbero fare delle scuole che cambiano posto ogni settimana,
almeno per toglierci un po’ da quella misera routine che ci ingiallisce gli animi.

Che ci rende grigi negli anni a venire.]...