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Appena sotto le nuvole





Updated: 2014-10-07T05:38:23.233+02:00

 



Istantanee #28

2012-01-01T21:20:15.183+01:00

Ogni anno faccio l'errore di aspettarmi chissà che dall'anno nuovo, come se un numero potesse cambiare lo stato delle cose o il mio modo di gestirle. Una cosa però l'ho capita, i bilanci, i propositi, le aspettative non servono a niente, catalogare fallimenti e mancanze non fa bene a nessuno.
E allora per questo 2012 mi auguro di saper portare il peso delle cose brutte che succederanno, di affrontare con forza e intelligenza le delusioni, di imparare ad essere costante nelle cose importanti, a dimostrare affetto a chi voglio bene e di non giustificare troppo la mia indifferenza che ormai ha preso il sopravvento in molte cose.
Questo 2011 si è portato via il mio gattino, un po' della mia salute e un bel po' del mio ottimismo, ma mi ha anche dato delle soddisfazioni, non lo posso negare.

Quanti freesbee ho lanciato che non tornano indietro.
E quanti atti mancati restano chiusi in un pugno che, ad aprirlo, non trovo nulla e un po' mi vergogno.(image)



Istantanee #27

2011-12-15T15:13:20.519+01:00

Mi ronza in testa una cosa che ho letto qualche giorno fa sul corriere. In totale il concetto è che il più delle volte quando si è soli si è in compagnia (vedi i mille modi per interagire con ogni cosa che abbiamo in mano), ma per lo stesso motivo si è soli quando si è in compagnia. L'ho letto mentre lo stavo provando e mi ha fatto effetto.
Molto effetto.
Ero in compagnia.(image)



Istantanee #26

2011-02-17T22:49:45.038+01:00

Ne son successe di cose di questi mesi, qualche follia, qualche delusione, qualche soddisfazione, una nuova macchina, qualche nuova passione e qualche mania, qualche amica nuova, qualche silenzio in più, qualche respiro profondo e momenti in cui il fiato invece è mancato. Certe cose sono rimaste sempre uguali, ed è bello avere queste solide certezze, altre sono volate via, sono sfumate, hanno fatto il bene (o il male)che dovevano e sono andate oltre, e anche io. Nuove foto, nuove tecniche e nuovi modi di guardare, nuovi progetti e nuove speranze, nuove sfide da affrontare e altre alle quali non mi posso sottrarre, vecchie paure e vecchie passioni dure a morire.
Ora che questo blog apparentemente abbandonato non lo legge più nessuno, sembra di nuovo mio.
Grazie a un certo Luca che oggi, arrivando qui da non si sa dove, mi ha regalato un sorriso.
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Istantanee #25

2010-06-04T21:54:00.692+02:00

Non è che non ci siano cose da dire, sfoghi da fare, cose da raccontare, sogni da sognare, il fatto è che è sempre più difficile. Sempre più difficile è non tanto scrivere, quanto potersi poi rileggere.

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Utopie e apocalissi se non altro sono quello che sono

2010-01-04T21:11:40.177+01:00

Io non capisco. Io non ho mai cercato che il permesso, le porte aperte, le stanze calde,
e come arrivare alla sala del trono.
Io sempre in prima fila quando c'è da sperare, sempre in ammirazione per chi fa qualche cosa, forse, mi dico, mi prenderà con sé, poi son delusa a morte e mi ubriaco
di utopie e apocalissi.
Per fortuna gli altri non lo sanno, i cari altri che tutto possono, da cui tutto dipende:
io sono peggio del cucciolo che sbrana il cuscino, la cuccia se lo lasciano a casa,
io sbrano anche me stessa.

Anna Maria Carpi (Compagni corpi, 2004)

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Istantanee #24

2010-01-01T17:35:18.765+01:00

Come ogni anno tornano i bilanci, i propositi, le speranze, un anno nuovo che ha il sapore di un quaderno nuovo e candido dove non c'è traccia di cose brutte, di vecchie sofferenze, sembra che ogni giorno l'uno gennaio di riazzeri tutto e tutto ricominci in modo uguale e sempre diverso. Da che mi ricordi non mi sono mai piaciute le feste, ma mi è sempre piaciuta la sensazione dell'1 gennaio, devo dire che fino a due anni fa ero convinta che tutto potesse cambiare, che se tu ti impegnavi, davvero le cose andavano in modo diverso, che gli auguri funzionavano che le persone restavano che tutto poteva davvero diventare scintillante come i mille sms di auguri.
Chiaramente non è così, non cambia nulla tanto per magia, l'uno gennaio è uguale al 17 febbraio, ogni giorno è buon giorno per ricominciare, ogni giorno è il giorno giusto per scrivere su un foglio bianco. Questo 2009 è stato un anno diverso, se devo trovare una parola che dia un senso al 2009 credo sia stanchezza, è stato un anno stancante, pieno di impegni, di lavoro, di scadenze, di responsabilità, di sere al computer per finire delle cose, un anno che piano piano mi ha portato ad avere il mio portatile, la mia Nikon D300, il corso di fotografia, l'incontro con Galimberti, la sensazione che qualche sogno forse potrebbe anche realizzarsi con tanti sacrifici, è stato un anno che mi ha davvero stancata, ma di quella stanchezza fisica che in fondo non fa male provare, che se toglie tempo a delle cose è perchè stai costruendo.
Nel 2009 ho iniziato un percorso importante, ho scoperto di avere una malattia che piano piano sto curando ma che mi ha causato problemi almeno negli ultimi 5 anni, io pensavo fosse colpa mia ed invece a quanto pare con tempo e sacrifici andrà a posto anche se non riesco ancora neanche ad immaginarmelo.
Per il 2010 che dire? Spero che sia un anno pieno come il 2009, che la partiva iva non dilapidi il mio povero stipendio e che arrivino delle emozioni forti, degli abbracci strettissimi e veri, tutto quello che invece dipende da me lo farò andare bene.
Nel 2009 è accaduta una cosa bella, che anche se non avrà seguito o non era così bella come lo è nella mia testa mi ha fatta sentire viva, mi ha fatto sentire i brividi, mi ha fatta sentire davvero felice, forse il 2009 lo ricorderò con un momento, uno solo, ma in cui io ero troppo felice.
Forse un lavoro, una macchina fotografica ed un momento troppo felice (ma troppo troppo felice) fanno di un anno, un anno da ricordare.

Ecco anche il mio 2009 in foto

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Istantanee #23

2009-12-20T21:25:52.839+01:00

Paura. Forse la paura è uno di quei sentimenti incontrollabili che in un modo o nell'altro riescono a prendere il sopravvento, fanno diventare le tue scelte incontrollate e controllate al tempo stesso, è difficile da spiegare ma ti freni e senti la paura e non puoi controllarla, non riesci a comportarti in modo diverso da quello che la paura aziona di default. L'unico compromesso che io ho trovato con la mia è di non fare niente, se io non faccio niente si può gestire. E' che ormai mi aspetto sempre il peggio del peggio, vuoi sempre per la solita paura, vuoi perchè comunque il peggio arriva quasi sempre e quando i sempre diventano tanti tu non te le ricordi più com'è aspettare e sognare le cose belle.
Mi sono resa conto che non riesco più a fidarmi neanche di un abbraccio, un abbraccio di quelli veri e sinceri in cui senti chi ti stringe, io ho dubitato anche di quello, ho dubitato di uno sguardo, dei sorrisi e delle carezze, ho dubitato e non riesco a non dubitare, non riesco a non aspettarmi il peggio, non riesco più a non aspettarmi che le persone se ne vadano, che mi abbandonino.
Io non pensavo di essere diventata così fragile, non pensavo di aver costruito barriere così tanto spesse e alte attorno a me per non farmi male, non so quanto questo sia un bene o un male ma non pensavo di essere così, non pensavo che sarebbe stato così difficile dopo una carezza, non pensavo che le carezze potessero farmi così tanta paura.

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Istantanee #22

2009-10-18T15:01:26.596+02:00

Ma dove se ne vanno le parti di te che ti lasci alle spalle? Dove se ne va il tuo io di una volta? Dove se va il bene che non provi più? Dove se ne va la magia che non ha funzionato? Dove corrono i brividi dopo che attraversano la schiena? Potrei continuare così per ore, a chiedermi dove sono finite tutte le cose che mi hanno composta fino a qualche anno fa, tutto quello che mi ha sempre caratterizzata lo sento sempre più lontano. I muri sono sempre più alti, le persone sempre più lontane ed io boh. Una volta in una puntata di Criminal Mind ho sentito la frase "Perdere la fiducia nel lieto fine" ho sempre pensato di non essere poi così lontana da questa fase, ma chissà forse neanche esiste un lieto fine. Io sopravvivo, ogni tanto sorrido e cerco di regalare la parte migliore di me purchè non mi costi nulla, purchè non si rischi nulla. Non è giusto ma è l'unico equilibrio che riesco a mantenere.

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Istantanee #21

2009-08-04T22:45:09.181+02:00

Un tempo mi incazzavo di brutto e anche abbastanza spesso, troppo spesso... ora invece cerco di far scivolare quante più cose possibile, cerco di non appiccicarmi addosso niente più del necessario, del necessario per sentirmi io. Non so se è una cosa buona o no ma è una cosa che è cambiata pianissimo nel corso degli anni, già rispetto allo scorso dicembre mi accorgo che tante cose le avrei potute abbandonare molto prima e senza strascichi... sembra passato un secolo, sembro un'altra delle tante io con cui ho convissuto. C'è stata la Sere che studiava, quella che ascoltava, quella che scriveva, quella che leggeva e quella che fotografava, ora direi che in pole position c'è quella che lavora per realizzare i suoi sogni, che però sembrano nuvole che si divertono a spostarsi un pò quà e un pò là, senza avere un punto fisso da guardare e in cui sperare. Adesso c'è la Sere che al massimo può pensare a settembre ma che prima deve guadagnarsi le sue ferie, in cui si annoierà a morte e si farà venire la depressione (ma sono sentimenti necessari anche questi), c'è la Sere che pensa in grande e per forza di cose si deve adattare, c'è la Sere che sa quali sono le parole giuste e sa come si rimedia agli errori ma non ha molto tempo nè voglia nè di parole nè di darsi la possibilità di fare errori. Adesso c'è una Sere con un conticino che cresce, con un corredo fotografico che diventa carino ma che non ha nè tempo di inseguire nuvole nè di stare 4 ore davanti ad un fazzoletto sgocciolante. Non so se si stava meglio quando si stava peggio ma d'altronde non si può tornare indietro e comunque non lo vorrei per nulla al mondo. C'è una Sere che sogna di partire e davanti al suo muro blu pensa pure che un giorno ci riuscirà, anche se non sa dov'è e qual è la nuvola da inseguire. C'è una Sere che parla in terza persona, cosa che ha sempre odiato a morte!

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Istantanee #20

2009-06-14T22:41:06.647+02:00

In questi giorni ho respirato un'aria diversa, i profumi erano diversi, la mia vita non è stata diversa ma è stata vissuta diversamente, è difficile da spiegare se non si è provato lo sgomento che ho sentito tornando a casa, tornare alla vecchia aria, quella stantìa e piena di cose inutili, o almeno molto lontane dall'essenzialità.
E' difficile da spiegare il senso di appartenenza verso qualcosa, dove un pomeriggio scorre leggero tra uno sguardo e un silenzio.
Da oggi il mio progetto avrà una scaletta, dei passi da fare l'uno dopo l'altro per arrivare dove voglio io, per partire insomma.
Non so come buttare giù le sensazioni, come fermarle per ricordarle, boh forse devono stare dentro :)


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Istantanee #19

2009-05-16T23:45:47.540+02:00

Certe volte sento proprio il bisogno di tornare quì e scrivere qualcosa, mi devo sloggare da google e rientrare con l'account di questo blog, così domani quando cercherò di entrare su google analytcs dovrò fare dinuovo il login, sembrano cose stupide ma anche questo è un deterrente che mi fa essere più spettatrice che autrice di questo blog. Certe volte lo guardo dall'esterno e mi chiedo se mi piacerebbe la persona che scrive queste cose, non lo so, probabilmente si e come sempre dopo un pò non la sopporterei più.
Da due settimane ho il contratto a progetto e sono molto felice di questa cosa, ho aperto il mio conto alla posta e ho già un pò di soldi da parte, non sono tanti, ma rispetto al solito niente sono tantissimi, sembra proprio che io stia crescendo, quest'anno pagherò pure i contributi!
Sogno sogni impossibili, di andare via, stare con lui e conquistarmi (ci) questa possibilità che voglio solo io, ma come dicevo sono sogni impossibili anche se ho imparato che poi la vita ogni tanto una mano te la da davvero, certo guai a lasciarla cadere ma in qualche modo le cose poi cambiano, non sono le cose che sognavi per te, nulla di fatato, nulla di mozzafiato ma sono cose vere, vita reale e a volte c'è bisogno solo di una sana, cruda e concreta vita reale che ti faccia sentire di poter appoggiare i piedi su qualcosa di solido.
Ieri sono andata al club di fotografia, come faccio spesso da quando è finito il corso, ho ricevuto complimenti da chi complimenti ne fa pochi, sentirsi dire "i tuoi capolavori" da persone che ne di foto ne han viste passare tante sotto i loro occhi è una cosa bella, è bello che il tuo lavoro venga riconosciuto da chi non ti conosce che per quello che sei lì, e cioè una persona che ogni tanto sorride che quando ha la macchina fotografica a mano sparisce e torna quando capisce che è ora di andare, una persona che parla pochissimo e che poi ogni tanto fa vedere le sue foto, una persona che se ha da criticare, critica pure le foto del suo tutor, e il suo tutor continua a chiamare le sue capolavori.
Forse stasera ho confuso questo luogo raggiungibile da chiunque per la mia moleskine, che poi non sono mai i chiunque a preoccupare...sono tutti gli altri.

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Istantanee #18

2009-03-17T23:44:59.570+01:00

Stasera sono proprio stanca, ma è da un pò che penso ad una vecchia canzone di Alex Britti che si intitola Prendere o Lasciare, in fondo è vero è sempre questione di prendere o lasciare... prendere una occasione, lasciare l'università (per ora!), prendere una decisione, lasciare andare via i ricordi, prendere il buono, lasciare le cose negative, prendere una via e tentare di seguirla, lasciare riposare i ricordi, prendere la malinconia, lasciare le illusioni, prendere quello che arriva, lasciare quello non sarà, prendere i cambiamenti, lasciare le abitudini, prendere lasciare lasciare prendere è sempre così, è bella la parola prendere, non mi ci ero mai soffermata ma è bello come concetto, in tenere con se... e il lasciare non è buttare via è accettare che ogni tanto qualcosa non si avvera.
I finali non sono come nei film che è sempre e solo uno, il fatto è ogni finale è sempre uno tra i milioni possibili finali, e ognuno si becca quello che gli capita!

Finalmente ho comprato la mia reflex, un sogno che si avvera... sono andata ben oltre il desiderio di qualche mese fa, infatti ho preso la Nikon D300, è un numero, una sigla, un modello tra milioni di modelli ma è comunque uno dei miei sogni che si è avverato, è questo mi rende troppo felice. anche quì, prendere un sogno, lasciare che nessuno mi trascini a terra.

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Istantanee #17

2009-01-31T20:45:54.768+01:00

Oggi mi sono svegliata al solito orario, tra le 7 e 30 e le 8 mi sono rigirata un pò, poi charlie aveva fame e mi sono alzata, sapevo che sarebbe stata una giornata difficile e lo è stata nonostante ne abbia prorogato l'inizio fino alle 9 e 40. Sicuramente era prevedibile che sarebbe finita così, c'era da aspettarselo e stranamente non ha fatto troppo male, un pugno nella pancia, di quelli che non fanno respirare, in 3 secondi il mondo cade e si rialza, poi tocca a te alzarti e lo fai, continui con il tuo lavoro, continui ad accarezzare il gatto e parlare con il cane, continui a canticchiare robba che non si sa da dove arriva, cucini, lavi i piatti, metti muto alla tv e piano piano cerchi di sopravvivere al ripasso di Capossela. La mia vita di adesso insomma. Strano come si diano giustificazioni assurde alle cose che non ci piacciono, ma prima o poi trovi il modo di uscire via da tutto e non lo fai con cattiveria, anzi capisci, perchè in fondo anche se non ci credi lo sai eccome. Adesso ci credo. Non so perchè scrivo quì, forse perchè so che ormai quì non viene più nessuno e per una sera, magari più di una, posso permettermi di essere patetica e fragile, posso essere arrabbiata e sentirmi stupida, posso dire che non sono delusa ma triste ma pensandoci forse anche il contrario. E mentre scrivo penso a che foto metterò sotto queste parole, penso che se stanotte non dormo è la fine, e penso a tutte quelle cose inutili che penso quando mi sento così, giusto per rincarare la dose. Penso che mentre io ero lì a confezionare una fine almeno degna dell'affetto che ho provato il suo primo pensiero è stato togliermi dagli amici di facebook. mah

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2009-01-31T00:09:33.181+01:00

Scrivo 9 post al giorno di cazzate, parlo di borse, di centrini, di ricette che non farei mai, di cose che non comprerei mai. Mi sveglio e comincio a lavorare, poi continuo e cerco di portarmi un pò avanti nella vana illusione che il giorno dopo abbia un pò di tempo per me, per fare qualche foto, per andare a cambiare una borsa. Ma il tempo per me io non lo voglio, vado avanti come un automa, dormo poco e male e mi sento triste senza motivo o per troppi motivi. Mi chiedo cosa sbaglio, qual è l'inghippo che non fa andare avanti gli ingranaggi, cos'è che mi blocca nel solito punto. Mi chiedo dove sto andando e cosa vorrei fare, forse è confortante non sentire il peso di quello che dovresti fare e non fai ma tutto questo vuoto davanti mi intimorisce, il non avere idea di nulla. Il temporeggiare è l'unica cosa che mi faccia sentire vagamente sicura, il sapere che è tutto di passaggio, un appiglio temporaneo, odio tutti i miei in attesa di, ma non riesco a liberarmente. Odio il non riuscire a decidere una cosa e rispettarla. Odio che non faccio una foto per me da settimane, non vedo più la magia che vedevo prima nelle cose e spero solo che in qualche modo trovi la strada per tornare.


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Scattata ad agosto.(image)



Istantanee #16

2009-01-06T22:30:31.204+01:00

Pensavo che di solito ogni volta che qualcosa non funziona mi scervello sempre per capire cosa ho sbagliato e soprattutto a modo mio cerco sempre di impararci qualcosa, forse un pò di autoanalisi fa bene, ripercorrere la strada fatta forse può servire a trovare i punti di svolta che da vicino non si vedono mai.
Questa volta però credo di non voler imparare niente, perchè se dovessi imparare qualcosa sarebbe l'ennesima lezione cinica sulla vita e non è proprio il caso.
Meglio continuare a dondolare nell'incertezza che si cela dietro ogni volto, si molto meglio provare a credere...

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Istantanee #15

2009-01-03T13:20:58.332+01:00

Questo blog è alla deriva eppure è sempre quì che torno quando ho qualcosa da dire anche se forse sarebbe più giusto da "fissare" si scrivo le cose che voglio trovare sempre, come dei post-it a lunga durata.
è finito il 2008, ricordo che un'anno fa ero piena di speranze, di sogni, di tante aspettative, dopo 365 giorni, di queste cose ne sono rimaste ben poche e tante altre ne sono cambiate, in peggio in meglio non lo so, forse oggettivamente in peggio ma è anche così che va la vita a volte.
Per certe cose è stato un anno bello, pieno di sciarpe e di risate, di consapevolezza e di chilometri, di boh e di mah e di tanti silenzi che, per quanto credo che a volte diano il senso alle parole, a volte sono solo silenzi, vuoti, dimenticanze e assenze, a volte riempiono ma altre volte svuotano tutto ed è stato così questo anno riempito e svuotato, svuotato e riempito.
Ho passato tutte le feste con l'influenza e la bronchite e c'è che è meglio così, perchè preoccupatata dei problemi fisici come il respirare per esempio, tutto il resto è passato in secondo piano.
In tv non fanno altro che parlare di oroscopo di come sarà fortunato e stronzate simili io so solo che anche questo 2008 è stato pieno di foto, ho imparato un bel pò di cose e non vedo l'ora di impararne altre. Per il 2009 non mi aspetto nulla, ci sono delle cose che voglio e me le andrò a prendere, punto su cose che dipendono solo da me.
Il resto non lo so, sono stanca di tutto sembra tutto una lotta tra la mia resistenza e quello che non arriva, tra quello che io penso di dare e quello che non arriva mai, tra il legarsi e non riuscirsi a staccare più. Niente di tutto questo, ho solo scelto quello che voglio portare con me e quello che spero di lasciare indietro.
Anche se tanto poi lo so che io sono sempre io e inevitabilmente vengo sempre risucchiata da me stessa.

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Istantanee #14

2008-11-17T09:59:37.402+01:00

Strano come le cose cambino, pensi che sia tu a dover fare delle scelte, le scelte drastiche che non si fanno mai, i bivi, i crocevia io penso che non esistano, forse sono solo nella nostra testa, non esiste un momento in cui scegli una direzione e poi resta quella... pensi di scegliere ma poi ci sono forze fuori e dentro di te che ti segnano una strada che non vedi, che forse riesci solo a percepire ogni tanto, che ti conduce alle scelte anche quando pensi che non stai scegliendo nulla.

Forse la vita è quello che succede, la realtà delle cose, la vita che procede, degli errori che si pagano, degli occhi che tradiscono e le parole, milioni di parole ad attutire i colpi, a risanare la realtà.

La vita è quello che sei e i sogni che ti porti dentro.



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il profumo delle mani

2008-11-08T09:47:11.008+01:00


Perchè ogni persona ha una storia da raccontare, una storia di cui preferisce non parlare, una storia insinuata nelle mani, nelle pieghe della pelle, nel colore dei polpastrelli, nei gesti che riescono a compiere, nella cura che riescono a mettere nelle cose che fanno. Sono storie, storie di mani, di profumi, di odori, di carezze avute e anche di quelle mancate, persino di quelle dimenticate. Sono sempre storie, vite che scorrono e si aggrappano a qualsiasi cosa per non precipitare, o almeno per non precipitare da soli. Forse sono mani di lavoratori, di hobby, per me sono mani aggrappate a quello che più ci fa sentire vivi, che più ci fa sentire noi stessi ,che in un mondo di cose che si perdono, ci fanno sentire la stabilità di un riparo sicuro dove raccogliersi e pensare.
E tutte queste foto nascondono anche la mia, la foto delle mie mani, che tengono la macchina fotografica, mani ben ferme ma pronte a spostarsi in una frazione di secondo per catturare un attimo, qualcosa che voglio portare con me.



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Divagazioni #1

2008-11-17T09:59:19.302+01:00

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A volte basta una parola non detta, un chiarimento poco chiaro, un rimandare a domani, una speranza svanita, e il tempo, come una calamita, ti trascina al momento in cui tutto è già fatto, tutto è definitivamente deciso.
Tutto è lontano, tutto diventa poco importante, tutto è semplicemente passato...
Guardi indietro, magari ci sono rimorsi e rimpianti, perchè ci sono sempre entrambi, magari ci sono anche altre sensazioni, ma sono sfocate, senza linfa... non c'è dolore non c'è rabbia c'è la sensazione e la certezza di non poter tornare indietro a rimettere tutto a posto.
e va bene così.
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Istantanee #13

2008-11-17T09:59:02.395+01:00

è un pò da pazzi riciclare per se stessi i consigli che si sono dati ma è stato bello rileggere queste parole preziosamente custodite da C.

"La cosa bella della vita è che poi ad un certo punto ci sorprende con cose che neanche sognavamo. Ci sono periodi in cui questa consapevolezza vacilla altri in cui lo sentiamo che è così, però l'importante è non buttarsi troppo giù se sei triste e vuoi piangere fallo, o vuoi urlare o rompere intenzionalmente un piatto però non credere mai che le cose non potranno cambiare perchè secondo me l'incertezza del domani è la cosa più bella che abbiamo. "

soprattutto nei giorni in cui sembra non cambiare nulla...




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questa la dedico a Chiara e alle sue parole...

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Istantanee #12

2008-11-17T09:58:44.320+01:00

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"Perchè da me, lo so, si va soltanto via..."

E' questa la frase che mi ha ispirato la foto e la composizione... ci sono momenti in cui mi sembra proprio che sia così, e non ci posso fare niente è solo la storia che si ripete all'infinito e non mi interessa più neanche sapere perchè. Si convive al meglio con le cose brutte cercando di lasciare più spazio possibile a quelle belle.

Così.

Via Le Mani Dagli Occhi

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Desideri #1

2008-11-17T09:58:28.510+01:00

Ho deciso che in questo blog si parlerà di desideri... possibili, improbabili, realizzabili, realizzati tutti insomma, e quelli che ai più sembreranno impossibili io li considererò improbabili... mica si può sapere come vanno davvero le cose...
Tralasciando i desideri di vita, che sennò mi assale la paranoia, abbiamo...

-canon 40d
-riuscire a trovare pellicole ilford hp4 e hp5
-scanner per pellicole
-stampare un pò di foto
-riuscire a crearmi una camera oscura a casa per sviluppare da sola le mie foto
-realizzare il progetto palermo
-andare a milano a dicembre
-non farmi intortare di parole
-riuscire a dare il giusto peso alle cose non importanti (su quelle importanti più o meno ci siamo arrivati)
-che le mie scelte alla fine funzionino
-che charlie non si ammali dinuovo
-che la passione non mi abbandoni mai
-leggere anna karenina e i fratelli kamazov
-fotografare bene una mantide religiosa

:)

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scattata con la yashica(image)



istantanee #11

2008-11-17T09:58:06.940+01:00

Ho deciso di togliere i link a questo blog, chi lo conosce già bene, chi non lo conosce lo leggerà solo se lo troverà per caso...
In questi giorni ho messo nella macchina fotografica a pellicola il mio primo rullino in bianco e nero, non so di preciso perchè ma questa cosa mi riempie di gioia... forse perchè è una cosa nuova non so...
Avrei tante cose da scrivere, tante considerazioni da fare, tante cose che vedere scritte sarebbe sicuramente più utile del sentirle girovagare in testa ma credo che certe cose debbano restare dentro, non debbano posarsi da nessuna parte se non in un angolo di te.
Ed eccomi quì a non capire... dinuovo, a non capire perchè anche quando pensi di aver fatto le cose per bene, comunque hai sbagliato così tanto.
E poi non è mai più la stessa cosa.

Questa l'ho scattata poche ore fa...

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#istantanee10

2008-11-17T09:57:52.209+01:00

Sono seduta sulla sedia del pc, una normalissima sedia di legno con sopra due cuscini azzurri, c'è caldo ma se non altro c'è un pò di venticello che ti fa quasi pensare che in fondo si sta bene...
Ho i capelli bagnati, ormai non li asciugo più... un pò di malinconia e un pò di pensieri... un pò di resoconti, un pò di possibili realtà che fa pure paura sognare tanto poco si è abituati alle cose che potrebbero, e sottolineo potrebbero, andare bene...
Penso che gli ultimi 4 mesi sono stati intensi e stancanti, penso che ho scoperto lati del mio carattere che non ho fatto fatica a riconoscere, penso che ho imparato tante cose e che sarebbe bello se fosse sempre così, riuscire a fare cose che prima credevi impossibili, credevi troppo difficili senza sapere neanche il perchè... a prescindere da cosa siano è una bella sensazione.
Penso che non sopporto le persone che concedono dei momenti facendo credere che siano tutto quello che possono dare, perchè puoi anche crederci per un pò ma lo sai che non è così e poi arrivano le giornate come oggi in cui non puoi neanche fare finta di credere, perchè non c'è più neanche l'alibi... ma va bene, in fondo siamo esseri umani, siamo liberi e non ci dobbiamo niente l'un l'altro... ma allora perchè suona tutto così triste?

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www.serenavasta.it

2008-07-15T23:28:47.895+02:00

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Non funziona ancora bene, infatti se usate firefox non si visualizza la galleria fotografica... ma sistemerò tutto al più presto...
è da un pò che ci studio e ci lavoro e finalmente è online... pian piano risolverò tutti i problemini tecnici, intanto spero che vi piaccia... ovviamente pareri e critiche sono ben accetti.
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