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amore  che  della mia  della  dentro  giorno  già  hai  mia  mio  nel  ora  senza  solo  sono  sul  tua  tuo  uomo 
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Testi del progressive italiano





Updated: 2015-09-16T21:33:10.913+02:00

 



Area - Arbeit Macht Frei (1973)

2007-12-15T13:07:22.145+01:00

Luglio, Agosto, Settembre (Nero)Giocare col mondo facendolo a pezziBambini che il sole ha ridotto già vecchiNon è colpa mia se la tua realtàMi costringe a fare guerra all'omertà.Forse così sapremo quello che vuol direAffogare nel sangue tutta l'umanità.Gente scolorata quasi tutta egualeLa mia rabbia legge sopra i quotidiani.Leggi nella storia tutto il mio doloreVedi la mia gente che non vuol morire.Quando guardi il mondo senza aver problemiCerca nelle cose l'essenzialitàNon è colpa mia se la tua realtàMi costringe a fare GUERRA ALL'UMANITA'Arbeit Macht FreiNelle tue miserieRiconosceraiIl significatoDi un arbeit macht frei.Tetra economiaQuotidiana umiltàTi spingono sempreVerso arbeit macht frei.ConsapevolezzaOgni volta di piùTi farà vedereCos'è arbeit macht frei.ConsapevolezzaSe un giorno vorraiil tuo cervelloTu farai quello che già sai:sciogli i capelli, sali insieme a me,Viaggia nel cielo tra luci di stelle,Cavi d'acciaio che danzano muti,Lascia partire il tuo ascensore.Tu allora vedraitutta la squallida realtàdi un tabù che l'umanitàha sempre vissuto senza libertàtutto l'amore ridotto nel nullariposa vecchio tra mostri di muffaLascia partire il tuo ascensore.Schiaccia sul muro senza pietàLa tua morale che ti vuole ancoraimprigionato tra mediocritàLascia partire il tuo ascensoreLascialo andare e prendi il potere.Le Labbra Del TempoDentro di mesale la rabbia sordache mi hai risvegliato tuun mondo che non hoL'uomo che ha persola sua animalitànel buio biancodi un'idiota idealitàSolo chi è nudoriesce a capirela tua forza mutache comunica realtàFacce sporche di paurasi nascondono nel buioluci spente sugli altaridi una stupida umiltàgesti, urla, rabbia, (gemiti),(coiti), (vivere),senza nulla diresenza nulla fareè un diritto che io ho....io ho.240 Chilometri Da SmirneStrumentaleL'Abbattimento Dello ZeppelinDicono tutti che è colpa miaviaggiava nel cielo gonfiato dal ventosembrava ubriaco di un grande potereUn rumore d'acciaio lo ha fatto caderepiombare nel fango senza più stileDicono tutti che è colpa miagiocano tutti con il corpo sgonfiatodal vento che è senza memoriaDicono tutti che è colpa mia,il vento mi ha detto che morirò. [...]



Dedicato a Frazz - Semiramis (1973)

2007-12-15T12:56:13.951+01:00

Bottega del rigattiereQuattro fili da un sostegnoche ti regge a malapenal'odissea peccaminosatrova sfogo nelle manidi un fantastico arlecchinoDal racconto degli attorisi ricordano dettaglii bambolotti in comada acquistare in un negoziola vetrina con due facciecompre e vende la cittàVecchio mercante dal cuore di ghiacciosolo le favole tu hai cancellatonella bottega con scritto il tuo nometrovo soltanto speranze perduteNon un giardino ma fonte fatatao dei viali di un parco di fiabaquanti altri oggetti che non esistono piu'Il mio aquilone si perde nel cieloballando quel valzer di un musicista fallitoripianto e ormai mortoLuna parkVorreirestare al centrodi mille lampadinee comprareanche le stellee poi tirarle in bersaglio alle oreche ti siedono stanchenella menteUn teatro innocenteche ti lascia sognaremille gioie profonde che voglio provareluminose parti di riflessiE soffiare sui murie cercare per terraun soldino di rameche possa pagaredue minuti ancoradi ricordoUno zoo di vetroNelle mie paroleche non riesco a fermarecomprano il fioreche copriva il mondocomprano il cieloche copriva il mondoE vedo nelle ombresotto di me impazziterestare senza ariain uno zoo di vetroPer una strada affollataI manichini con gli occhi affondati nel vuoto, vuoto!che guarda la gente che passa davantie che vuole degli occhi di vetro sognantiNel centro di un mondo lontano dal mondo in cui crede, credeE' la paura che scorre nel sanguema cade davanti palazzichiudendo la strada e battendo la porta di casa, casa!Dietro una porta di cartaE nel silenzio intorno a meritrovo la semplicita'la personalita'la mia aggressivita'Ritorno dal mio cieloson solo nella stanzabrucio il mio ideale stancoche fa l'amore con un foglio posatosu uno scrigno biancodal quale esceriluttanteUn ragno un ragno un ragno un ragnoFrazzTempo fa pensavoa un cavallo alatoche ti portava sulla luna intorno al cieloin un sole congelato tra le nuvole dorateHai tanti personaggi di un mondo di cartoneche ti travolge con le sue false storieLe figure che si muovono in campo disegnatosulla carta di un giornale per bambini neonatiIn fondo a cosa serve cercar la verita'ClownLa mia commedia muorecon la testa piegata dolcementesulla spalla, sulla spallaE' finito il terzo attoE' finita la commediavieni fuori! vieni fuori!vieni fuori! vieni fuori!Sull'amore di un signore con la barbache cammina lentamentecol bastone che risuonasulla strada buia e vuotaLe promesse a quel signoreche disprezza un nano stancoche truccato nel suo circopiange e cala giu' il siparioUltima luce su un pagliacciosolo al centro di sè stesso [...]



Inferno - Metamorfosi (1973)

2007-09-30T22:01:10.552+02:00

IntroduzioneSulle rovine di antiche cittàcrescono fiori senza colore.Alberi tristi tendono al cielorami corrosi dal tempo..Selva OscuraStrumentalePorta dell'InfernoLasciate ogni speranzaO voi ch'entrate, anime dannate,al caldo e al gelo soffrirete!CaronteCaronte demonio, occhi di fuoco nel buio."…e non sperate mai di rivedere il cielo,anime nere al fuoco eterno brucerete!"Caronte demonioSpacciatore di drogaOra che imprechi per la rabbia ed il doloreTu, spacciatore di droga, piangerai.Sei condannato alle tenebre più dureE le illusioni che tu davi non avrai.Occhi spenti nel vuoto stan cercando di te,larve umane di un mondo privo d'ogni realtà.Quante volte hanno sofferto per la tua avidità,ma non è col denaro che ora tu pagherai.TerremotoStrumentaleLimboStrumentaleLussuriosi"Siamo dannati insieme,soffriamo queste penee non ritorneremo indietro mai.Amanti fummo in vitadel vizio e del piaceree non ritorneremo indietro mai."Siete dannati insieme,soffrite queste penee non ritornerete indietro mai.Perversi ed invertiti,amanti proibitivoi non ritornerete indietro mai!Avari"Non ho mai pregato ioil denaro era il mio Dioed è qui che dovrò pagare."Quante volte hai goduto nel vederela gente cadere, eri cieco e dovrai pagare.ViolentiRosso scorre il sanguetra i sentieri dove è fragile la vita.Sole infuocato di un giorno d'agostoquando sfumò la sua vita.Cadde colpito da due canne mozzeperché ti aveva tradito.Col sasso in bocca egli fu ritrovatodentro quel campo d'arance.Dopo due giorni l'intero villaggioseguì le ultime esequie.Lenta una folla camminaseguendo un altare di morte.Piange una donna che sola è rimastaa lottare in silenzio.Nero è il velo sul voltoche copre due lacrime di dolore.MalebolgeGrande mari di lamentidi ombre smarrite nel buiodi una notte senza finedove si perde l'inganno.Volti bianchi, sguardi assentiocchi segnati dall'odio.Malebolge, Malebolge,nere prigioni del piantoSfruttatoriCon la mani da padronehai sfruttato la mia gente.Hai tagliato il loro granocon la falce della legge.Hai lasciato in pasto al mondodonne, giovani creature,vecchi con la morte dentro il cuore,uomini dal sole ormai bruciati.Con la mani da padronehai sfruttato la mia gente.Ma in un lago di sudoreora affondi lentamente.RazzistiHai disprezzato un uomoper renderlo tuo schiavo.Sui campi di cotonepiù curva è la sua schiena.Lavora uomo negro!Suda! Piangi! Muori!Uomini mascherati, setta di dannatiinfissi a queste crociadesso voi bruciate!Fossa Dei GigantiStrumentaleLucifero (Politicanti)Immersi in questo mare,voi gelerete in eterno,"Signori presidenti"con la vostra politicaavete tessuto ogni ingannoe tradito l'ideale dell'uomo.Sul trono della mortemostruoso imperatoremaciulli quei dannatisfogando la tua rabbia.E mi si gela il sanguepensando al nostro Inferno.[...]



Aria - Alan Sorrenti (1972)

2007-09-15T20:44:23.350+02:00

AriaAria, in ogni angolo della mia stanzaio ti sto cercandoAria, nei labirinti della mia menteio ti sto inseguendo.Principessa della mia carrozzaresta con medormi nella pace di questa seradentro di mebianca la tua pelle, bianca la tua vestedanza, canta per meil tuo viso brilla come una candelaaprendo la mia finestra nella sera.Aria, dolce profumo di primaveraAria, amaro ricordo di una sera.Albero solitarioche risplendi in un campo di granoio ti vado incontroe ai tuoi rami io mi appendole tue foglie ho raccolto una alla voltain ogni mia illusione, in ogni mia sensazione.Principessa della mia carrozzaportami con te attraversomonti sfuocati, mari annebbiatil'alba nasce in te, il giorno muore con te.Portaminei grandi campi di nevedove il sole non c'è, prendi tutto di mele tue vene son fiumi tra le roccele tue mani pallidi monti nella notte.Salto con te sulle ninfeenelle cascate argentatee sulle dune frustate dal vento.E con il vento la mia carrozzasulle tue orme bianche passae dinanzi a un monasterosi ferma.Aria, tu mi apri la portae fuori sta piovendonelle stanze del tuo nidoio mi sto addentrando.Aria, il mio corpo sul tuo corposi muove lentamenteAria, il mio corpo sul tuo corposprofonda dolcemente.Aria, sto cercando di scopriredi scoprire il tuo segreto.Sono entrato nel tuo corposono io l'universosono io il tuo corposono io l'universonel tuo fiume sto scivolandoAria, sto impazzendo.Un uragano di colori si scatena dentro meapro le braccia su di tesuoni di frusta schiacciatida raffiche di pioggiasui cavalli della mia carrozza.Attraverso i vetri della mia stanzaguardo fuori e fuori piovee nelle gocce sospese alla ringhieravedo le perle della tua corona.Aria, in ogni angolo della mia stanzaio ti sto cercandoAria, sull'asfalto bagnato della mia stradaio ti sto inseguendo e tu ti stai sciogliendoAria, io sento che ti sto perdendo.Vorrei incontrartiVorrei incontrartifuori i cancelli di una fabbrica.Vorrei incontrartilungo le strade che portano in IndiaVorrei incontrartima non so cosa fareiForse di gioia io di colpo piangerei.Vorrei trovartimentre tu dormi in un mare d'erbae poi portarti nella mia casa sulla scoglieraMostrarti i ricordi di quello che io sono statoMostrarti la statua di quello che io sono adesso.Vorrei conoscertima non so come chiamartiVorrei seguirtima la gente ti sommergeIo ti aspettavoquando di fuori piovevae la mia stanza era pienadi silenzio per te.Vorrei incontrartifuori i cancelli di una fabbricaVorrei incontrartilungo le strade che portano in IndiaVorrei incontrartima non so cosa fareiForse di gioia io di colpo piangerei.Vorrei incontrartiproprio sul punto di caderetra mille volti il tuo riconoscereiCanta la tua canzonecantala per meForse un giornoio canterò per te.La Mia MenteLa mia mentela mia mente è pienaè piena di cosepiena di viti, cacciaviti e chiodipiena di cose arrugginite e sacree questo treno le muovee le scatena.Ed io lotto, ed io le incatenoed io le creo, ed io le ammucchioe questo treno le muovee le scatena.La mia mentela mia mente è un palloneche vaga in un soffice sognoe non ritorna più sulla terrae la mia gente lo indicae la mia gente lo linciaIl primo colpo lo smuoveil secondo lo abbatte.E questa cassafortedi vecchie e antiche corazzequesta mente malataprecipita in una violenta cascata.Un fiume tranquilloÈ solo il fiume di un paese mortoriporta nel suo letto tranquilloil mio povero scrignoUn fiume tranquilloche cancella i ricordiuna verde barelladove un corpo stracciato si dichiara un fallitoUn fiume tranquilloche mi salva da una violenta cascatache sa dove è la mia casaUn fiume che per me esiste.La mia scarpa la troveretevicino a un marciapiedee il mio corpo lontanonelle sale di un dormitoriola mia mano in un fossoe il mio occhio nel cielo.Quel fiume sa dove è la mia casaquel fiume per me esiste.Quel fiume per me esiste, perché io credoperché amo la vita, amo la gioiaperché io piango, perché io ridoed il sasso che trovi per terra, quel sasso ti amae una voce che trovi per terraquella voce ti ama[...]



Stormy Six - L'apprendista (1977)

2007-06-22T11:34:24.096+02:00

Buon lavoroOgni mattina l'orchestra radiofonicase la spassa e ti dà di gomito.La tromba strepita un ritornello magico,mentre i violini salutano.La folla scatta, sorpassa gli orologi,lascia partire le raffichedei suoi passetti precisi in bianco e neroche si sgranano sotto i semafori."Buon lavoro!", il cielo è nero, il giorno nasce in città"Buon lavoro!", cantano i muri, ognuno avrà quel che dà.Lungo la fabbrica continua lo spettacolodei giorni che si rincorrono.In sei nel cerchio galoppano per morderela coda della domenica.Hanno le orbite quadrate come scatole,quando non li vedi ti guardano;Hanno tre bocche e trentatrè nastri magnetici."Buon lavoro!", il cielo è nero, il giorno nasce in città"Buon lavoro!", cantano i muri, ognuno avrà quel che dà.Quando sui viali la pioggia resta sola,la luce dell'ora elettricamisura il sonno di piombo della genteche vende la vita per vivere."Buon lavoro!", il cielo è nero, il giorno nasce in città"Buon lavoro!", cantano i muri, ognuno avrà quel che dà. L'apprendistaNell'anno della truffasotto una stella grava,veniva al mondo urlandocome se fosse il primoe invece risultavadai timbri e dalle cartel'ultimo della lista,non l'uomo, l'apprendista.Le scarpe belle lustre,la giacca ereditatae dentro la cartellail pane e la frittata.Compiuti tredici anni,svezzato e vaccinato,entrava nella pista,non l'uomo, l'apprendista.E corri, corri, corri,è subito arrivato,lavora il ferro al tornioin un seminterrato,così si chiude il cerchioti mettono il coperchio,la vita l'ha già vista,non l'uomo, l'apprendista.Piazza, bella piazza,passa la lepre pazzase l'indice l'avetei polli ce li ammazzai mignoli col mediosi aggiustano il collettogli gridano "teppista!"all'uomo e all'apprendista.CarmineCarmine,lui faceva il barbiere,il muratore, il contrabbandiere.Lunedì era senza lavoro,venerdì steso sotto una gru,La domenica con un mazzo di rose all'angolo.Carmine lui sapeva cantare,per un po' si faceva pregare.Quando poi la chitarra attaccava,lui si volta a prendere il la,poi cantava e di nuovonoi eravamo un popolo.Carmine inventava parole,lucide come trottole al sole.Quando tu non riuscivi a capire,lui ti portava a bere un caffè,ti spingeva, ti stuzzicava,per farti ridere.Parlami attraverso quel muro,ti riconosco in mezzo al rumore,ora che siamo insieme a lottare,posso parlarti chiaro perchè...mentre Carmine canta,noi siamo ancora un popolo.Il barbiereElementare misura d'igiene,norma di disciplina,sotto il bavaglio mi tengo le mani,cerco la cartolina,mentre il barbiere,baffetti e basette,racconta quattro barzellette,unte di brillantina.Mentre il barbiereripassa il rasoiosulla striscia di cuoio,stringo più forteil cavallo arroventato,il mio cranio rasato,moltiplicato per mille la seradal collo in su nella specchiera,mezzo ghigliottinato."Sotto a chi tocca, il signore è servito!"e il pennello si inzuppa.Compiuto il rito,io sono sparito,militare di truppa.In un' Italia scassata e ferocesenza più forma e senza voce,tiro su la mia zuppa.Mentre l'Italia si gratta la scabbia,urla in sette dialetti,noi dividiamo il silenzio e la rabbia,il leninismo e i fumetti.Tutti a cantare tra il muro e le brandequaranta merli più le mutandedentro la stessa gabbia.Praeter politicam, sono a Gaeta,quattro han preso la tisi.Cinque un rimorchio a settembre li ha uccisi,e un sardo e un analfabeta.Duro di testa e pesante di mano,ha ringraziato il capitanocon due pugni precisi.Elementare misura d'igiene,dormire per non pensare,solo qualcuno si taglia le vene,gli altri sanno aspettare.Dodici mesi tutti presentiper ricoprirsi e stringere i denti,capirsi senza parlare.CuorePatria delle vedette,dei tamburini sardi,calabresini, cecchini e zoppi:nel tuo salotto buonoc'erano troppi galantuomini,fabbri, muratorini.Affogarti era in fondo un gioco truccato,lo sapevo che un giorno tornavi a galla,ho sentito il tuo fiato sulla mia spallaogni volta che ho detto "proletariato".Eravamo già prontiio e te nel timidore,due maestrin[...]



Jumbo - Dna (1972)

2007-06-21T13:36:16.400+02:00

Suite per il sig. KHo avuto la voce e non posso gridare,ho avuto il pensiero e non posso più pensare.Ma dentro qualcosa mi uccide ogni giorno,mi fa stare male, se solo guardo intorno. Sta accadendo qualcosa dentro me. Sta accadendo qualcosa dentro me. Qualcuno mi ha insegnato che un buono tra la gente va in paradiso, ma non ha capito niente. E mi ha insegnato pure di andare sempre avanti, di fare a gomitate, ma gli ostacoli son tanti. Sta accadendo qualcosa dentro me. Sta accadendo qualcosa dentro me. Non ha importanza come, importa arrivare! E già comincio a dire: ho fretta, devo andare. … e andare a testa bassa, raggiungere la cima, e sono già sfinito e… ancora a metà strada. Dove è la giovinezza? Dove è quel verde prato? Quel casolare bianco nel quale sono nato? E dove quel ruscello? Le grida di un bambino Che guardava per ore le pale di un mulino? Sta accadendo qualcosa dentro me. Sta accadendo qualcosa dentro me.Tu nella vita hai un posto importante, che ti da gloria e ti rende potente. Non ti importava di fare il cretino, pur di salire il famoso gradino. Non hai pensato neppure all'amore, tutto il tuo tempo l'hai speso in dovere. Tu che guardavi sempre davanti, non li vedevi, ed erano in tanti. E si fermavano per pregare, non li vedevi, avevi da fare. Non ti curavi del bene e del male, eri occupato a salire le scale. La sicurezza di essere assolto, tu uomo ricco, tu uomo colto, la spii negli occhi di questi fratelli, che non conosci e credevi ribelli. Ora capisci in quale maniera sarebbe giusto aspettare la sera.Ora capisci in quale maniera sarebbe giusto aspettare la sera. Ed ora corri, ti senti gelare, hai sentito l'ora e cominci a tremare, sei stato cieco, e adesso non sai chiudere gli occhi, imparare a pregare.(risate)...Ed ora corri, corri, corri,corri... Che cosa non faresti per passare alla storia,calpesti i sentimenti con la folle tua boria. E non restar mai solo, piangeresti, sta attento!: l'amore e l'amicizia li hai lasciati nel vento. Dio è l'amore che ho per la mia donna, Dio è l'amore che ho per la gente, Dio è l'amore che si dà per niente. Dio è la gioia che provo quando canto. Dio è la pace che trovo quando dormo. Dio è tutto ciò che mi dà un nuovo giorno. Dio è l'amore, l'amore, la gioia, la pace. Ho detto preghiere imparate a memoria, ho pianto e ho odiato la smania di storia, ho speso notti intere a cercare un perché, ma poi ho capito che... Dio è l'amore che ho per la mia donna, Dio è l'amore che ho per la gente, Dio è l'amore che si dà per niente, Dio è l'amore che si dà per niente.Miss Rand"C'è una casa che brucia", grida qualcuno,è mezz'ora che chiama e non arriva nessuno. La casa pian piano continua a bruciare, c'è fumo sul tetto, comincia a crollare.La casa pian piano continua a bruciare, c'è fumo sul tetto, comincia a crollare. La finestra si apre, è lei che grida, le fiamme si vedono, è lei che brucia. I capelli ormai no, non ha già più, il corpo vestito soltanto di fuoco.I capelli ormai no, non ha già più, il corpo vestito soltanto di fuoco. "Sta bruciando la casa di Miss Rand!" "Sta bruciando la casa di Miss Rand!" Domani a scuola l'attenderanno invano,i ragazzi di lei al custode domanderanno. Qualcuno piangerà, qualcuno sorriderà, qualcun altro dei fiori certamente le porterà.Qualcuno piangerà, qualcuno sorriderà, qualcun altro dei fiori certamente le porterà. Con la casa è bruciata Miss Rand. Con la casa è bruciata Miss Rand.Con la casa è bruciata Miss Rand. Con la casa è bruciata Miss Rand.È brutto sentirsi vecchiÈ brutto sentirsi vecchi, se gli anni che hai sono così pochi. Sentire il bisogno di stare seduti, sdraiarsi per terra e dormire soltanto, sognare di fare cose grandiose, che poi in fondo non ti senti di fare. È brutto sentire il bisogno di piangere, se gli anni che hai sono così pochi. non avere la forza nemmeno di amare, [...]



Premiata Forneria Marconi - Storia di un minuto (1972)

2007-06-21T12:52:14.102+02:00

(image)

Introduzione

(Strumentale)

Impressioni di settembre

Quante gocce di rugiada intorno a me,
cerco il sole ma non c'è…
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odore della terra odor di grano,
sale adagio verso me.
e la vita nel mio petto batte piano,
respira la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno a ancor piú in là,
sembra quasi un mare l'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda…
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo como me:
faccio un passo, lui mi vede, è già
fuggito…
Respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso!
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo…
Ma intanto il sole tra la nebbia filtra già:
il giorno come sempre sarà!

È festa

È festa
come sempre é la festa
d'un leggero uccello che va
e come sempre è la festa
di chi è.

Dove...Quando... ( Part 1)

Dove stai? Dove sei?
Solo dentro me.

Cosa fai? Come sei?
Solo come me.
Inventarti qua e là
è gioco vecchio oramai:
bussa già
la fretta di te.

Che farai amore mio,
che sorriso avrai?
Dai tuoi sì dai tuoi no
cosa imparerò?

Principessa serena del cielo che avrò,
bussa già la fretta di te,
bussa già la fretta di te,
bussa già la fretta di te.

Dove....Quando (Part II)

(Strumentale)

La carrozza di Hans

Guarda, cerca,
corri lontano,
vola…
Hans il mercante
aspetta lontano,
vola…
Piccolo uomo
signore del mondo
vai…

La carrozza attende già
non ti fermare,
a cassetta sali e va
non ti voltare,
suona un corno da cocchiere,
lustra l'abito del Re;
è la carrozza di Hans.
Strade e strade correrai,
senza contare,
cieli e cieli finirai,
tu sai volare,
suona un corno da cocchiere,
lustra l'abito del Re;
è la carrozza di Hans.

Grazie davvero

Piove già:
piove piano,
piove su di me;
viene giorno, viene piano,
quieto qui da me,
piove già, piove già.
Suona già sullo stagno,
cade senza età.
sui colori gioca piano,
l'acqua senza età.
Piove sul mondo da vivere,
piove sul giorno che è qua
piove sul tempo che arriverà.
Grazie davvero di vivere,
grazie del giorno che è qua,
grazie del tempo che arriverà.

Piove già, piove piano,
piove su di me:
viene giorno, viene piano,
quieto qui da me:
pioverà!




Le Orme - Uomo di pezza (1972)

2007-06-21T08:57:21.795+02:00

Una dolcezza nuovaColgo il tuo sguardo e lo stringo nelle mani,c'è nei tuoi occhi una paura antica;sogni di cenere s'infiammano ora in te.Quando i timori si dissolvono, tu credi in me. Una luce che ti abbaglia,la purezza nello specchio e tuti avvicini a me.Piange il cielo sopra i vetri,la tempesta è nel tuo cuore.Tu ti rifugi in me.Urla il tuono nello spazio,la tua voce è già un sospiro e tutremi accanto a me. Colgo il tuo sguardo e lo stringo nelle manic'è nei tuoi occhi una dolcezza nuovanuova per te.Gioco di bimbaCome d'incanto lei s'alza di notte,cammina in silenzio con gli occhi ancor chiusicome seguisse un magico cantoe sull'altalena ritorna a sognare. La lunga vestaglia, il volto di latte,i raggi di luna sui folti capelli.La statua di cera s'allunga tra i fiori,folletti gelosi la stanno a spiare. Dondola, dondola, il vento la spinge,cattura le stelle per i suoi desideri.Un'ombra furtiva si stacca dal muro:nel gioco di bimba si perde una donna. Un grido al mattino in mezzo alla strada,un uomo di pezza invoca il suo sarto.Con voce smarrita per sempre ripete:"Io non volevo svegliarla così""Io non volevo svegliarla così".La porta chiusaCome ogni sera sei sola nel buio;il tuo candore ti fa compagnia.Senti il fruscio sulla soglia e non sai chi sarà.Posi il giornale e ascolti in silenzio.Chi sta bussando alla porta a quest'ora?Vorresti aprire ma tremi e non sai come mai.Non hai aperto.Perché?Poteva essere "lui".Breve immagine Giochi di luce riflettono i fuochi nell'acqua,tenui colori si fondono dentro ai miei occhi. È un' immagine dolcissima, bellissima,è un' immagine che vorrei sempre mia. Là dove il cielo finisce unendosi al mare,c'è una giovane donna, sorride a me. È un' immagine fuggevole, brevissima,è un' immagine che il tramonto porta via.Figure di cartone In un mondo strano tutto tuo,fatto di figure di cartonee di tante bambole di stoffa, vivi tu. Vivi chiusa in quelle quattro mura,non ricordi chi ti ci ha portatoe conosci solo chi ora gioca con te. Tu non hai le ansie del futuro,per te il tempo non ha più valore,ciò che hai fatto ieri tu domani rifarai. E nei tuoi sogniparli con gli angeli. In un cerchio chiuso di pazziahai perduto la tua giovinezzacome un fiore tolto dal suo ramo a primavera. Dai un nome a tutte le farfallee confessi al vento i tuoi amori,danzi sola nei corridoi vuoti quando è sera. Stringi forte al petto il tuo cuscinoe sul muro bianco si disegnail profilo di una donna con il suo bambinoe così felice ti addormenti. Aspettando l'alba Un suono di chitarra,un canto nella notte.C'era un fuoco sulla spiaggia,aspettando l'alba la ragazza scalza si specchiò. Tante orme sulla sabbia,sorrisi sulle labbra.C'era un volto vuoto e spento tra le fiamme bianche,il ragazzo a lungo lo fissò. Tanti occhi, un solo sguardo,un pensiero silenzioso.C'era il caldo nelle vene in quei corpi tesie la luna stava tramontando,si bagnava sulla riva nel chiarore incertoe il suo corpo libero donò.Un gran vento al mattino si infuriò col sole,rovesciando il mare sulla spiaggia.Alienazione(Strumentale)[...]



l'uOvo di cOlombo - l'uOvo di cOlombo (1973)

2007-06-21T08:26:10.075+02:00

L’Indecisione Se io mi gettassigiù dall’altra parte,forse capireiche non c’è bisognodi pensare a prima,di pensare a dopo,non esiste niente,questo è tutto un gioco. Se io mi gettassigiù dall’altra parte,forse capireiche non c’è bisognodi pensare a prima,di pensare a dopo,non esiste niente,questo è tutto un gioco.IoOne, twoSono solo ma non so perchésento qualcuno al di sopra di me.Sul soffitto della mia stanzaun altro uomo c’è. Per tutte le idee che vanno verso su,mille risposte ritornano giù.D’improvviso mi accorgoche quell’uomo sono io. Ho paura, ma non so cos’è,forse ho paura di vedere in me.Sono salito troppo vicinoal mio dio. Ho paura, ma ora so perché,sono riuscito a vedere in me.Nel mio corpo c’è un uomo,ma non sono più io.AnjaChe strana cosa,ho qui davanti a me,è piccola ma è fatta come me.La vedo grande,seduta accanto a me,padrona delle cose intorno a sé.Porterà nei miei pensierila dolce ora di ieri,saprà quello che ho fatto,vivrà solo per questoe avrà per nome Anja. È proprio vero,l’ho creata io,allora è vero che somiglio a Dio.Posso volere,se dare vita o noad una cosa che somiglia a me.Vivono dai miei pensieri,tutti i sogni di ieri.E se prima ho piantooggi io mi vanto,perché io sono un uomo. Vivono dai miei pensieri,tutti i sogni di ieri.E se prima ho piantooggi io mi vanto,perché io sono un uomo.Vox DeiTu che sei nato poco fa,forse ancora non lo sai,ma in un giorno lontanosenz’altro lo capirai.Io sono il centro, attorno a meruotate tutti voied ognuno di voi troveràla sua pace in me. Tu che hai vissuto molto ormai,non dir che non lo sai,ma in un giorno già scritto,vicino, mi seguirai.Io sono il centro, attorno a meruotate tutti voi,e il principio di tuttoè qualcosa che è dentro me.E la fine di tuttoè qualcosa che è dentro te.Turba(Strumentale)ConsiglioSe tu cercassi un poco in te,ooh calmeresti i tuoi perché. Io non ti salverò,sei soltanto tu che puoi. Io ti ascolto sempre sai,so che tu non preghi mai,quindi adesso cosa vuoi,quindi adesso cosa vuoi. So che è più facile per tesoffocare i tuoi perché.Se non lotti cosa sei,sei soltanto tu che puoi. Se tu cercassi un poco in te,calmeresti i tuoi perché.Io non ti salverò,sei soltanto tu che puoi.Visione della morteEra lì, lì per me,certa di trovarmi.Mi sorrideva dolcissima,senza tempo e senza età. Ferma lì, mi invitò.La seguii nel buio.Vedo il mio corpo rimasto giù,c’è sul mio viso un dolce sorrisodi pace per me.Scherzo(Strumentale)[...]