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Preview: Giovanni Covini

Giovanni Covini





Last Build Date: Wed, 18 Apr 2018 07:26:01 +0000

 



Steve Jobs, di Danny Boyle – Appunti sui primi 60 secondi.giovannicoviniclarkeSchermata 2018-03-24 alle 22.52.18 (2)jobsSchermata 2018-03-24 alle 23.02.34 (2)Schermata 2018-03-24 alle 23.28.18 (2)Schermata 2018-03-24 alle 23.44.33 (2)

Sat, 24 Mar 2018 22:35:14 +0000

  Mentre ancora scorrono i loghi iniziali della Legendary Pictures, l’audio di una storica intervista ci introduce al film. È il 1974, Arthur Clarke ci parla di come sarà il computer nel 2001 e non sbaglia praticamente niente. Questo inizio quasi da cinegiornale contiene in realtà la linea portante del film. Il giornalista incontra Clarke avendo portato con sé il proprio figlio. Sono tre generazioni: Clarke potrebbe essere il padre del giornalista, che è il padre del fanciullo. Clarke vede il futuro e lo descrive con una precisione quasi millimetrica. Chi ci avvisa del futuro è un profeta e il ...


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Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Attenzione spoiler)giovannicovinifir9om

Sun, 04 Feb 2018 11:14:51 +0000

Sono tre manifesti. Sui quali vengono scritte poche parole. Starebbero tutte su un manifesto solo e per Mildred che ne paga l’affitto sarebbe un’operazione più sensata. Invece i manifesti sono tre e sono a distanza di diversi metri l’uno dall’altro. Li si coglie nell’insieme solo percorrendo una strada. Sono, insomma, tre tempi della vita. Raped while dying. Stuprata mentre moriva. Questo è il fatto. Il primo manifesto è il tempo dei fatti. Quando le cose sono capitate. Non c’è alcun soggetto, tipo A girl raped while dying. La presenza del soggetto ne farebbe un fatto personale, specifico. Invece questo stupro ...


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Cassetta degli attrezzi per giovani registi – Il giudiziogiovannicovinigiudizio_universale_primo_anello.preview

Sun, 26 Nov 2017 13:19:23 +0000

Durante questa sessione di lavoro con i ragazzi di Cinema, viene fuori ripetutamente la questione del non usare aggettivi. Ma niente, sono come Alien. Più uno li caccia via più nidificano nei nostri pensieri e si riproducono senza fine. Tutto questo induce a contromisure a volte troppo drastiche. Così voglio condividere due appunti che magari possono aiutare chi si sta districando con le sue prime regie. Innanzitutto: cos’hanno di male gli aggettivi? Niente. Solo che li metti tu. Sono il tuo pensiero su ciò che vedi. Se li usi senza pensarci confondi quel che hai davanti agli occhi realmente con ...


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Fuori dal mondo.giovannicoviniCarlo-Tavecchio--012

Fri, 17 Nov 2017 08:03:09 +0000

Carlo Tavecchio è nato il 13 luglio 1943. Oggi ha 74 anni. Nel 1968 ne aveva 25. Chissà cosa diceva allora del potere. Forse era uno di quelli che ne auspicava la fantasia. Se è così, la sua vita è un successo pieno. Perché il potere che oggi trattiene fra le mani non può che essere opera di una fervida fantasia. E’ una fantasia molto maschile. Quella di non morire mai. Di poter decidere di tutto e di tutti per sempre indipendentemente da quel che ne pensino. Non è così lontana da un’altra fantasia sempre maschile: quella di chi pensa ...


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#metoo, #quellavoltache e altri alleati del maschio.giovannicoviniyfherbsll

Thu, 26 Oct 2017 10:36:55 +0000

Il tema della violenza è da sempre un tema irrisolto nella mia vita. Quella sulle donne come quella sui bambini come quella su qualunque impotente della terra. Non sono uscito dal mio dibattito interno quindi scrivo con estrema cautela, per cercare di aiutare il processo di comprensione a me stesso, non per fornire punti fermi di merito agli altri. Perché un dialogo sia possibile sono necessarie alcune cose e mi rendo conto sempre di più che non sono poche. La prima è che una persona comunichi. Non intendo solo nel momento dell’emergenza in cui bisogna gridare aiuto, mi riferisco a ...


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Nadia Orlando/2 – Le mani degli uominigiovannicoviniii4400ww

Mon, 25 Sep 2017 20:54:11 +0000

  Dopo le righe che avevo scritto su Nadia Orlando e sul collo delle donne, Giada mi aveva lanciato una provocazione molto acuta. Nella sostanza diceva: pur se condivisibile, quello che hai scritto è facile. E’ sempre facile immaginarsi genitori della ragazza che ha subito violenza. Ma se tu fossi il padre del ragazzo che ha ucciso? Colgo questo spunto per me. Non tanto perché provenga da mia moglie, ma perché proviene da una donna. E per quanto un uomo ci possa provare, il dolore delle donne lo sentono le donne. Vale anche al contrario, naturalmente, ma ora è di ...


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My familygiovannicoviniMy FAMILY

Mon, 11 Sep 2017 16:55:57 +0000

So che per due punti passa una ed una sola retta. So che la retta che collega due punti è detta distanza. So che la distanza in me è detta paura di perdere, di perderli e di perdersi. So che camminare su una retta è da funamboli e la retta che mi collega al suolo è detta vertiginosa altezza e la vertiginosa altezza è detta ancora paura. So che per essere due punti bisogna occupare una posizione diversa nello spazio, se no si è coincidenti. E nessuna retta può collegare due punti coincidenti. So che per restare collegati bisogna camminare ...


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Nadia Orlando – Il collo delle donnegiovannicovinihhnftso

Wed, 02 Aug 2017 17:45:20 +0000

Okay, supponiamo che la scena sia così. Lui ha visto le foto del tradimento di lei, ma non le dice nulla. Cenano e lei racconta del suo lavoro. Lui le versa da bere, annuisce a ogni frase, chiede. Sorride spesso. Va bene. Però dentro ha l’inferno. Dove mettiamo la rabbia? Dove agiamo il suo desiderio di ammazzarla? Ho usato molto il collo delle donne. Lo faccio tuttora quando lavoro con gli attori. Mettiamo questa scena a tavola, per esempio. Prendi la bottiglia, solo alla base, senza sollevarla dal tavolo. Tra pollice e medio, la senti? Okay, ora il pollice e ...


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Continuare a nascere – brevi appunti in coda a Boulevard di Dito Montielgiovannicovininijijijiji

Mon, 05 Jun 2017 14:27:49 +0000

Quel che ci mostra il film di Dito Montiel è che nascere è un’azione che continua nel tempo. A giudicare dal pianto disperato dei neonati già dall’inizio è un’operazione faticosa, dolorosa e complicata. Un neonato non capisce la fame d’aria e di cibo che sente, ma si fida di quel che sente e grida con tutto il fiato che ha in corpo. Poi la vita si evolve, la cultura le esperienze gli affetti le elaborazioni personali… e la fiducia che riconosciamo a quel pianto dentro di noi tende a diminuire. Certe volte quel pianto sembra scomparire del tutto. Ma non ...


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Piccole note su un nuovo viaggio…giovannicovini

Tue, 09 May 2017 09:43:03 +0000

La mia prima lezione sulla creatività la ricevetti da ragazzo. Una professoressa mi disse: ricordati che creatività è l’anagramma di cattiveria. Sul momento mi sembrava una semplice gag, invece il tempo mi avrebbe insegnato che conteneva tutto un modo di pensare la creatività. Negli anni successivi mi sarei sentito dire che creatività è colpire al cuore, tirare un pugno nello stomaco, bucare lo schermo, lasciare un segno, essere incisivi e molto altro ancora. Tutte espressioni che hanno molto più a che fare con un sistema di riferimento bellico che con un evento vitale. In più c’era quest’aria diffusa per cui ...


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